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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Decreto, arriverderci zona rossa: da oggi due giorni di zona gialla rinforzata. Di cosa si tratta

7 Gennaio 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Decreto, arriverderci zona rossa: da oggi due giorni di zona gialla rinforzata. Di cosa si tratta

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuovo decreto: il rebus colori in Italia continua e si arricchisce di una... sfumatura. Oggi, giovedì 7 gennaio e venerdì 8 l'Italia torna tutta gialla, ma sarà un giallo "rinforzato", con divieto di spostamento tra Regioni, salvo i soliti casi previsti, compreso il ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. COSA SI PUO' FARE All'interno della Regione ci si potrà muovere liberamente dalle 5 alle 22, negozi e centri commerciali aperti, bar e ristoranti anche ma fino alle 18. Oltre al coprifuoco tra le 22 e le 5, per tutto il periodo coperto dal provvedimento saranno vietati gli spostamenti tra regioni o province autonome diverse, tranne che per "comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute" documentabili con l'autocertificazione. È ammesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. No, invece, agli spostamenti verso le seconde case che si trovano in un'altra regione o provincia autonoma. I bar e i ristoranti potranno essere aperti fino alle 18, poi saranno consentiti l'asporto e la consegna a domicilio. Riapertura anche per i negozi e i centri commerciali. Sabato 9 e domenica 10 invece tutta l'Italia sarà arancione. Divieto di spostamenti tra comuni (tranne le consuete eccezioni anche per centri con meno di 5 mila abitanti (in un raggio di 30 chilometri)e bar e ristoranti chiusi anche di giorno, disponibili solo per l'asporto e il domicilio. Negozi aperti, centri commerciali chiusi.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuove misure Anti-Covid, cosa si può fare tra il 7 e il 15 gennaio 2021

6 Gennaio 2021, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il decreto legge con le nuove misure anti-Covid, approvato nella notte dal Consiglio dei ministri stabilisce per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

Misure più stringenti nel weekend: nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l'applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta 'zona arancione' (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Visite a parenti e amici in zona rossa

In mattinata Palazzo Chigi precisa che gli spostamenti verso abitazioni private altrui (le visite a parenti o amici, così come accade in questi giorni di festa) saranno consentite in zona rossa solo nel proprio Comune e non nella propria Regione, come erroneamente indicato nella notte. "Il testo prevede che, nei territori inseriti nella cosiddetta 'zona rossa', sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune", si legge nella nuova versione del dl. In sostanza, spiega Palazzo Chigi, per chi si trova nella fascia più alta di rischio è ammesso andare a trovare amici e parenti ma solo nel proprio Comune. Resta da capire se e quali saranno le regioni che arriveranno al prossimo weekend in zona rossa. La cabina di regia dovrebbe decidere in tal senso venerdì 8 gennaio, ma le misure dovrebbero entrare in vigore da lunedì 11.

Cosa si può fare in zona arancione

In zona arancione è possibile spostarsi liberamente all'interno del proprio Comune, senza l'obbligo di portarsi dietro l'autocertificazione (tranne che negli orari del coprifuoco, ovvero dalle ore 22 alle 05). I negozi sono aperti fino alle ore 21, chiusi bar e ristoranti ai quali è però consentito fare servizio di asporto e consegna a domicilio fino alle ore 22.  Per muoversi fuori dal proprio Comune di residenza serve invece l'autocertificazione. E in questo caso gli spostamenti sono consentiti per: motivi di lavoro, urgenza o salute. Ma anche per le visite a parenti o ad amici, che possono essere fatte in tutta la regione di residenza (quindi anche al di fuori del proprio Comune) solo una volta al giorno, al massimo in due persone (i minori di 14 anni e i disabili non rientrano nel conteggio), e negli orari in cui non vige il coprifuoco. È inoltre consentito - per singolo nucleo famigliare - raggiungere le seconde case, purché si trovino nella stessa regione di residenza. Se si vive in un piccolo comune sotto i 5mila abitanti, ci si può recare in un altro comune, entro un'area di 30 chilometri, ma non verso un capoluogo di provincia.

Zona gialla: le regole

Rispetto alla zona arancione, spostamenti liberi tra Comuni, senza autocertificazione, all'interno della stessa regione (il decreto vieta quelli extra confini regionali, anche tra zone gialle, salvo situazioni di necessità). Centri commerciali e negozi aperti, così come è consentito il servizio al tavolo in bar e ristoranti (nonché in pub e gelaterie) dalle 5 alle 18. La consumazione al tavolo è permessa per massimo 4 persone per tavolo, a meno che non siano tutte conviventi. Confermato, come in fascia arancione, l'asporto fino alle 22. Sempre consentita la consegna a domicilio. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri e parchi commerciali aperti solo alimentari, farmacie e parafarmacie, sanitarie, tabacchi, edicole e vivai (ricordiamo che il weekend del 9-10 gennaio, in base al decreto, è in zona arancione). Non cambiano gli orari del coprifuoco: dalle 22 alle 5 del mattino. Restano chiuse palestre e piscine, così come i cinema e i musei. Aperti i centri sportivi, ma l'attività è consentita solo all'aperto e in forma individuale. 

Il presidente Lavevaz ha comunicato che la Valle d'Aosta adotterà a breve un'ordinanza di "adattamento" dell'ultimo decreto del Governo che consentirà la mobilità tra i comuni della regione anche nel fine settimana del 9 e 10 gennaioautorizzando inoltre l'attività motoria e lo sci di fondo.

https://aostanews24.it/nuove-misure-anti-covid-cosa-si-puo-fare-tra-il-7-e-il-15-gennaio-2021?fbclid=IwAR0AnnLIgsuwKkBb81NrDxNsISe6wiBn34hO7Y0WNWv28GX43SzM1BzRruQ

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, in Piemonte in classe da giovedì 7 anche le medie. Le superiori no, e i ragazzi scenderanno in piazza

6 Gennaio 2021, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scuola, in Piemonte in classe da giovedì 7 anche le medie. Le superiori no, e  i ragazzi scenderanno in piazza

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le superiori  apriranno al 50% dal 18 per il non risolto nodo trasporti. In presenza tutta la scuola di base, anche le materne Le decisioni del Consiglio dei Ministri hanno stabilito ieri sera il rientro in classe il 7 gennaio per i bambini delle elementari e per i ragazzi delle scuole medie, lunedì 11 per le superiori. Le regioni tendono però ad andare in ordine sparso, soprattutto per quanto riguarda le superiori. In questa situazione, l’indignazione e lo sconcerto delle famiglie si riversa ormai da giorni sulle mail dei dirigenti scolastici. Ieri sera la Giunta regionale del Piemonte e i capigruppo di maggioranza si sono indirizzati sulla riapertura di tutta la scuola di base dopodomani, mentre licei, istituti tecnici e professionali  continueranno con la didattica a distanza e torneranno in presenza, con il 50%, lunedì 18 gennaio: questa la decisione della Giunta regionale del Piemonte, che a breve il presidente Alberto Cirio metterà nero su bianco firmando una ordinanza.Cirio ha confermato gli indirizzi individuati ieri sera con gli assessori e i capigruppo di maggioranza durante l’incontro di stamane con i prefetti e i sindaci. Il presidente intende anche chiedere la possibilità che il personale della scuola venga vaccinato subito in quanto addetto a un servizio essenziale. Nel frattempo, nella giornata di ieri, sono 400 le prenotazioni arrivate da insegnanti e personale della scuola per sottoporsi a tampone volontario nell’ambito dell’iniziativa “Scuola sicura”. L’obiettivo dichiarato dal presidente Cirio è «ripartire in sicurezza dando continuità alla didattica in presenza». In questo senso una settimana di Dad in più permetterà di verificare più puntualmente l’andamento dei contagi dopo il periodo delle festività natalizie.

 

Nuove misure anti-Covid, ecco cosa sarà vietato fare da 7 al 15 gennaio

 

Una posizione che ha fatto arrabbiare gli studenti delle superiori, che organizzano una manifestazione giovedì 7 in piazza Castello. Alla manifestazione partecipa il movimento Priorità alla scuola. «Ci aspettavamo che il governatore Cirio, dopo quanto accaduto a dicembre - quando ha lasciato anche le scuole medie a casa - rispettasse le decisioni, già caute, del governo e facesse rientrare gli studenti l’11gennaio». Priorità alla scuola elenca le ragioni di contrarietà: «I numeri del contagio nelle scuole non giustificano la scelta di non riaprire soprattutto dopo il rapporto del ISS che parla del 2 per cento di focolai nelle scuole; si sta facendo pagare agli studenti le inefficienze del governo e della regione in merito ai trasporti e al tracciamento risultato assolutamente inefficace in autunno». Secondo Pas, che ricorda la folla di ieri da Ikea, si sarebbe dovuto «chiudere i negozi e i centri commerciali, tutto ma non le scuole perché il danno in termini di apprendimento e di crescita che si sta creando a questa generazione è enorme e i risultati si vedranno per anni: è quasi un anno che le superiori in particolare sono in Dad e nessuno è stato capace di trovare una soluzione e fare scelte politiche diverse e coraggiose». Con queste ragioni Priorità alla scuola sarà al presidio studentesco dalle 10 alle 14,30, davanti alla Regione. MARIA TERESA MARTINENGO LA STAMPA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Deposito nucleare, pubblicata la Carta delle aree potenzialmente idonee

5 Gennaio 2021, 10:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Deposito nucleare, pubblicata la Carta delle aree potenzialmente idonee

INSERITO DA MORENA MOTTA E' arrivato il via libera, con il nulla osta del ministero dello Sviluppo e del ministero dell'Ambiente, alla Sogin per la pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi), del progetto preliminare e dei documenti correlati per la costruzione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi che permetterà di conservare in via definitiva i rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività. La Sogin è la società statale responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.
Sono 67 i luoghi potenzialmente idonei (non sono tutti equivalenti tra di essi ma presentano differenti gradi di priorità a seconda delle caratteristiche) a ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi individuati in sette regioni: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia. Nella Tavola generale allegata alla Cnapi sono indicati anche i Comuni interessati nelle sette regioni.
Con il via libera alla Carta, "parte la fase di consultazione dei documenti per la durata di due mesi, all'esito della quale si terrà, nell'arco dei quattro mesi successivi il seminario nazionale". Sarà questo "l'avvio del dibattito pubblico vero e proprio - spiega il ministero dell'Ambiente - che vedrà la partecipazione di enti locali, associazioni di categoria, sindacati, università ed enti di ricerca, durante il quale saranno approfonditi tutti gli aspetti, inclusi i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione delle opere".
Il deposito nazionale e il Parco tecnologico saranno costruiti in un'area di circa 150 ettari, di cui 110 dedicati al deposito e 40 al Parco, come spiega il ministero dell'Ambiente. Il deposito avrà "una struttura a matrioska"; all'interno ci saranno "90 costruzioni in calcestruzzo armato, dette celle", in cui "verranno collocati grandi contenitori in calcestruzzo speciale, i moduli, che racchiuderanno a loro volta i contenitori metallici con all'interno i rifiuti radioattivi già condizionati". In totale saranno "circa 78mila metri cubi di rifiuti a bassa e media attività" a essere ospitati. L'investimento complessivo è di circa 900 milioni di euro e si stima che genererà oltre 4.000 posti di lavoro l’anno per 4 anni di cantiere, diretti (2.000 fra interni ed esterni), indiretti (1.200) e indotti (1.000). 

FONTE ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Italia zona rossa 5 e 6 gennaio, regole per oggi e Epifania

5 Gennaio 2021, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Italia zona rossa 5 e 6 gennaio, regole per oggi e Epifania

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Italia torna in zona rossa per gli ultimi 2 giorni delle vacanze natalizie. Oggi 5 gennaio e domani tornano in vigore le regole più rigide secondo le misure previste dal decreto Natale. E' l'ultima porzione del provvedimento che precede la nuova fase, al via il 7 gennaio. Per 48 ore, quindi, ecco la stretta che - oltre al coprifuoco ordinario tra le 22 e le 5 - introduce divieti e restrizioni per i giorni prefestivi e festivi. Gli spostamenti, come è diventata consuetudine nelle ultime 2 settimane, sono consentiti solo per motivi di lavoro, di necessità e di salute e devono essere inseriti nella necessaria autocertificazione (modulo Pdf). Sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all'interno della stessa Regione e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Si può andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti. L'autocertificazione deve essere portata sempre con sé per spostamenti e visite ai congiunti.

Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento. Vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l'uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza. Ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio.

Sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità individuati. La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi "di vicinato" (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all'interno dei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

FONTE ADNKRONOS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: farà sempre più freddo, poi nuovo ciclone con neve fino in pianura per la Befana

4 Gennaio 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: farà sempre più freddo, poi nuovo ciclone con neve fino in pianura per la Befana

INSERITO DA ANGELA CECERE La settimana appena iniziata sarà caratterizzata da un graduale raffreddamento del clima con precipitazioni ancora possibili su molte regioni. Il tempo muterà ancora al peggio da martedì 5 quando un nuovo vortice ciclonico farà il suo ingresso in Italia attivando una nuova intensa fase di maltempo. La perturbazione che il ciclone piloterà verrà alimentata da un nuovo afflusso di aria polare e sarà sospinta da venti di Libeccio. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che nel corso di martedì 5 la neve tornerà a cadere diffusa sia su Alpi e sia sugli Appennini a quote collinari, ma anche fino in pianura sul Piemonte sudoccidentale (tutto il cuneese) e localmente pure a Torino. Per il giorno dell’Epifania il tempo rimarrà ancora instabile al Nord con neve sulle Alpi del Triveneto e precipitazioni a carattere sparso sulle regioni tirreniche. Dopo questa fase piuttosto instabile da giovedì 7 il tempo sarà più soleggiato al Centro-Nord seppure più freddo. Temperature molto basse di giorno al Nordovest con possibili giornate di ghiaccio a Torino e Milano (valori termici diurni a zero gradi). Le precipitazioni riguarderanno soltanto le regioni meridionali. Questa breve pausa dal maltempo potrebbe essere interrotta nel prossimo weekend quando giungerà una perturbazione nevosa. NEL DETTAGLIO Lunedì 4. Al nord: instabile al Nordovest con neve fin sopra i 200m. Al centro: precipitazioni sulle regioni tirreniche. Al sud: piogge sparse sulle coste tirreniche. Martedì 5. Al nord: neve in Piemonte (cuneese, e poi torinese fino in pianura), altrove sopra i 300m. Al centro: maltempo su Toscana, Umbria, Lazio, Appennini, neve copiosa in collina. Al sud: maltempo in Campania. Mercoledì 6. Al nord: neve deboli sulle Alpi del Triveneto, piovaschi in pianura. Al Centro: a tratti instabile sulle regioni tirreniche. Al sud: piogge sparse, più diffuse in Campania. Da giovedì periodo un po’ più stabile, soprattutto al Centro-Nord, ma più freddo. 

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Compie 118 anni la persona più vecchia al mondo: «Il mio segreto? Ecco cosa mangiare»

4 Gennaio 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Compie 118 anni la persona più vecchia al mondo: «Il mio segreto? Ecco cosa mangiare»

INSERITO DA ANGELA CECERE La persona più anziana al mondo, la giapponese Kane Tanaka, ha compiuto 118 anni. Nata il 2 gennaio nel 1903, Tanaka era già stata riconosciuta nel marzo 2019 dal Guinness dei primati come la donna più vecchia del pianeta all'età di 116 anni, e lo scorso settembre aveva stabilito il record giapponese di sempre a 117 anni e 261 giorni. Residente in una casa di cura di Fukuoka, nel Giappone centro-occidentale, Tanaka ha celebrato il proprio compleanno ringraziando il personale e tutte le persone con le quali condivide le attività giornaliere. Secondo quanto riferisce il centro di cura, Tanaka svolge quotidianamente ginnastica, è in grado di eseguire calcoli, e si appassiona al gioco da tavolo giapponese Reversi, simile alla dama italiana. Di norma Tanaka ha un buon appetito, è spesso golosa di cioccolata, e di tanto in tanto si concede una Coca-Cola. Alla domanda su quale fosse il segreto della longevità Kanaka non ha esitato: "Mangiare cibo gustoso e non smettere mai di studiare". Il suo obiettivo, ha aggiunto la donna ultra centenaria, è arrivare a 120 anni. 

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid: incognite sulle riaperture. A rischio almeno sei Regioni Attesa la riunione della Cabina di Regia la prossima settimana

3 Gennaio 2021, 10:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Milano © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una lenta decrescita della curva del contagio, ma con l'Rt in aumento e il tasso di positività ancora in crescita. Con questi dati una parte del Paese, allo scadere del decreto di Natale, il 6 gennaio, potrebbe finire nuovamente in zona rossa o arancione: a rischiare per ora sono soprattutto Veneto, Liguria e Calabria, che secondo l'ultimo report Iss hanno superato il valore 1 di Rt e che potrebbero essere collocate nella lista dei territori sottoposti a maggiori restrizioni. Molto vicine a quella soglia ci sono anche Puglia, Basilicata e Lombardia. Attualmente è previsto che, dopo il decreto, le Regioni tornino alla fascia di colore assegnata prima del lockdown natalizio, cioè tutte gialle (tranne l'Abruzzo arancione), ma l'andamento del contagio non rende scontato che sia così. Sarà il governo a decidere, la prossima settimana, a seguito delle verifiche effettuate dagli esperti sul nuovo report dell'Istituto Superiore di Sanità. La data della riunione della cabina di regia per il Monitoraggio Regionale non è ancora stata resa nota. Il report del 30 dicembre indica varie criticità: in particolare, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Piemonte, Provincia autonoma di Trento ed Emilia Romagna hanno una probabilità superiore del 50% di superare la soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica in 30 giorni, mentre per Lombardia, Trento e Veneto lo stesso discorso vale per le terapie intensive. A questi dati si aggiunge il caso della Sardegna, che ha una classificazione del rischio 'non valutabile' e quindi 'alto', a causa dell'incompletezza dei dati forniti. In attesa che il prossimo report sciolga ulteriormente i nodi, è lo stesso presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, a invitare alla cautela spiegando che "una vera valutazione solida dell'andamento durante queste festività la potremo avere solo a metà gennaio". E il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, aggiunge con una punta di ottimismo: "a fronte di numeri che meritano ancora uno sforzo, diamo il messaggio forte che quanto è stato messo in campo sta dando frutti". Qualcosa potrebbe cambiare anche sui parametri di valutazione. Nelle prossime ore, dopo una richiesta da parte delle Regioni avanzata attraverso un documento, l'Iss potrebbe ufficializzare alcune modifiche che potrebbero influire sui 21 indicatori per stabilire l'assegnazione delle regioni nelle varie fasce. Tra questi un diverso metodo di calcolo dei tamponi antigenici e molecolari effettuati, che potrebbe poi influire sul tasso di positività. Ad essere rivalutate potrebbero essere anche la definizione dei 'casi' e le strategie di esecuzione dei test. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid: 11.831 nuovi casi in 24 ore, 364 vittime Il nuovo bollettino del ministero della Salute: sale ancora il tasso positività, è al 17,6%

3 Gennaio 2021, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Roma © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il tasso di positività vola quasi al 18% e ora sulla ripartenza delle Regioni, dal 7 gennaio nuovamente divise in tre fasce, pesa l'andamento dei contagi. Crescono di pari passo le perplessità sul fronte della riapertura delle scuole: anche se l'avvio della didattica in presenza al 50% negli istituti resta al momento fissato al 7 gennaio, tra i governatori ci sono ancora molti dubbi. Tanto da spingere il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a rimettere in discussione quella data: "credo sarebbe giusto che il governo nelle prossime ore ci riconvocasse e insieme prendessimo una decisione, in maniera molto laica", dice. In vista di un nuovo decreto che supererà l'ultimo Dpcm in scadenza il 15, si guarda inoltre a cosa succederà nelle prossime settimane: il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l'ordinanza con cui si differisce la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio. "Ora si può finalmente ripartire in sicurezza", commentano soddisfatti gli assessori con delega allo sci delle Regioni e Province autonome dell'arco alpino e dell'Abruzzo. E qualche spiraglio si apre sulle palestre con la proposta della coordinatrice dello Sport delle Regioni, Tiziana Gibelli, che ipotizza la ripartenza dal 15 gennaio sotto la garanzia di regole rigide. La collocazione dei territori nelle varie zone - gialla, arancione o rossa - sarà invece decisa già in seguito al monitoraggio che arriverà nella prima metà della prossima settimana. A rischiare la zona rossa per ora sono soprattutto Veneto, Liguria e Calabria, ma anche Puglia, Basilicata e Lombardia. Altri indicatori d'allerta riguardano Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Piemonte, Provincia autonoma di Trento ed Emilia Romagna, che hanno una probabilità superiore del 50% di superare la soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica in 30 giorni, mentre per Lombardia, Trento e Veneto lo stesso discorso vale per le terapie intensive. Incerta la situaione della Sardegna, mentre fonti di Goveerno fanno sapere che dal 7 l'Abruzzo tornerà in zona gialla. Riguardo all'andamento del contagio, gli ultimi dati a livello nazionale non sono confortanti: il bollettino parla di 364 morti e 11.831 nuovi casi Covid su un numero basso di tamponi effettuati, poco più di 67mila. L'incidenza di positività è ora salita quasi di tre punti, al 17,6%, e tornano ad aumentare - anche se solo di 16 unità - i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Gli effetti del Dpcm del 24 ottobre - secondo diversi esperti - sono ormai esauriti e in tutta Italia la curva dell'epidemia sta tornando a salire, tanto che le stime elaborate dallo statistico Livio Fenga indicano circa 600mila casi complessivi a fine gennaio, contro i circa 577mila attuali. E sono almeno 14 le regioni in cui le stime indicano una ripresa dei contagi a partire dal Veneto. Dall'indagine emerge una tendenza all'aumento nelle province autonome di Trento e Bolzano, in Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Umbria. Per il matematico del Cnr, Giovanni Sebastiani, la speranza è che "la ripresa sia mitigata dagli effetti delle misure introdotte alla vigilia Natale, delle quali si potranno vedere gli effetti nella seconda settimana di gennaio". Secondo l'esperto "sarebbe prudente vedere l'andamento dei dati e soltanto dopo decidere se riaprire le scuole" ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, in Italia vaccinate oltre 45mila persone. In Germania sono già 130mila: cosa succede nel resto del mondo

2 Gennaio 2021, 09:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, in Italia vaccinate oltre 45mila persone. In Germania sono già 130mila: cosa succede nel resto del mondo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 45.667 le persone vaccinate contro il coronavirus in Italia, secondo l'ultimo dato disponibile sul portale online del commissario straordinario per l'emergenza. In testa la Provincia Autonoma di Trento (somministrate 1.730 dosi, il 34,8% delle 4.975 disponibili) seguita dal Lazio (9.301 vaccinazioni, il 20,3% delle 45.805 delle dosi disponibili) e dal Friuli-Venezia Giulia (1.948 vaccinazioni, il 16,3% delle 11.965 dosi a disposizione). La fascia di età più vaccinata è quella tra i 50 e i 59 anni (13.086), seguita da 40-49 (10.475) e da 30-39 (7.972). La fase 1 della vaccinazione, che ha preso ufficialmente il via tra il 30 e il 31 dicembre a seconda delle regioni, interessa operatori sanitari e sociosanitari (al momento sono 40.148 vaccinati), personale non sanitario (2.181) e gli ospiti delle Rsa (3.338). Sono circa 50 i paesi nel mondo che hanno già avviato il programma di vaccinazioni contro il Covid-19. Il primo è stato la Cina, che in estate ha vaccinato le categorie più a rischio senza attendere un'autorizzazione formale. Ad oggi, quasi cinque milioni di cinesi sono stati vaccinati. Pechino ha inoltre concesso l'approvazione «condizionale» sul mercato a un vaccino Sinopharm con un tasso di efficacia del 79 per cento contro il coronavirus. Seconda la Russia, che il 5 dicembre ha lanciato la campagna di vaccinazioni per i più vulnerabili con il suo controverso Sputnik V, da allora approvato anche in Bielorussia e Argentina, che hanno avviato i loro programmi martedì. A gennaio dovrebbe seguirle anche l'Algeria. Il Regno Unito è stato il primo paese occidentale ad approvare il vaccino Pfzer /BioNTech. La campagna di vaccinazione è iniziata l'8 dicembre e al 27 quasi 950.000 persone hanno ricevuto le dosi necessarie, secondo gli ultimi dati ufficiali. Il Regno Unito è stato anche il primo ad approvare il vaccino sviluppato da AstraZeneca e l'Università di Oxford, che sarà somministrato la prima volta il 4 gennaio. Il Canada e gli Stati Uniti hanno avviato le campagne di vaccinazione il 14 dicembre, la Svizzera il 23, la Serbia il 24, la grande maggioranza dell'Ue il 27, la Norvegia il 28 e l'Islanda il 29. Tutti questi paesi usano il vaccino Pfizer / BioNTech. Stati Uniti e Canada sono anche i primi ad aver autorizzato il vaccino di Moderna, che l'Ue dovrebbe approvare il 6 gennaio. Sono circa 2.6 milioni gli americani che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, nonostante ne fossero stati previsti almeno 20 entro il 31 dicembre. Nell'Ue a 27 paesi, la Germania ha finora effettuato il maggior numero di iniezioni, con oltre 130.000 dosi in cinque giorni. In Medio Oriente, il 14 dicembre gli Emirati Arabi Uniti sono stati i primi a lanciare la loro campagna di vaccinazione con dosi di Sinopharm nella capitale Abu Dhabi. Dubai ha iniziato le vaccinazioni il 23 dicembre, utilizzando dosi di Pfizer / BioNTech. L'Arabia Saudita e il Bahrein hanno lanciato le loro campagne il 17 dicembre, Israele due giorni dopo, il Qatar il 23, il Kuwait il 24 e l'Oman il 27. Tutti utilizzano esclusivamente il vaccino Pfizer / BioNTech, ad eccezione del Bahrain che utilizza anche quello di Sinopharm. Israele, che si è posta l'ambizioso obiettivo di inoculare il vaccino in un quarto della sua popolazione (quasi 9 milioni di abitanti) in un mese, ha già iniettato quasi 800.000 persone. Mentre il Bahrain quasi 60.000 e l'Oman più di 3.000. La Turchia, che ha ricevuto dosi del vaccino cinese Sinovac, lancerà la sua campagna a metà gennaio. In America Latina, Messico, Cile e Costa Rica sono stati i primi a lanciare i programmi, il 24 dicembre, con il vaccino Pfizer / BioNTech. In Asia, Singapore ha avviato la sua campagna con lo stesso vaccino. Altri paesi del continente asiatico, tuttavia, hanno deciso di attendere: India, Giappone e Taiwan prevedono di iniziare le vaccinazioni nel primo trimestre del 2021 e Filippine e Pakistan nel secondo trimestre, mentre Afghanistan e Thailandia prevedono di iniziare a metà del 2021. Nell'Africa subsahariana e in Oceania le vaccinazioni devono ancora iniziare. Ma in Africa occidentale, questa settimana la Guinea ha iniziato dei test somministrato le sue prime dosi di Sputnik V.

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