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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid in Italia, l'Rt cala ancora a 0,78: «Tutte le Regioni a rischio basso, ricoveri e intensive sotto soglia critica»

21 Maggio 2021, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid in Italia, l'Rt cala ancora a 0,78: «Tutte le Regioni a rischio basso, ricoveri e intensive sotto soglia critica»

INSERITO DA ANGELA CECERE Come ogni venerdì dalla riunione della Cabina di regia dell'Iss-Ministero della Salute sul Covid-19 emergono i dati del monitoraggio, e arrivano le prime buone notizie: in Italia l'indice di contagio Rt scende ancora e arriva oggi a 0,78, dallo 0,86 della scorsa settimana. Il valore Rt è sotto il valore 1 anche nel limite superiore. In discesa anche l'incidenza (è il dato rispetto a ieri) il cui valore è a 66 casi su 100 mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana. Tutte le Regioni e Province autonome «hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1». Sono dunque «classificate a rischio basso», evidenzia la bozza del report Iss-ministero della Salute sul monitoraggio dei dati Covid relativi alla settimana dal 10 al 16 maggio. «Questa settimana accelera ancora il calo dell'incidenza», pari a «73 per 100mila abitanti (10-16 maggio) vs 103 per 100mila (3-9 maggio), dati del flusso dell'Iss». Il dato di incidenza dal flusso ministero Salute è pari a 66/100mila, rispetto a 96/100mila della scorsa settimana. «Questa settimana nessuna Regione o Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica». «Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11 maggio) a 1.689 (18 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 14.937 (11 maggio) a 11.539 (18 maggio)», evidenzia il documento. «La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in aumento (41,9% contro 40,3% della scorsa settimana). Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,1% contro 38%). Infine, il 19,9% è stato diagnosticato attraverso attività di screening». «Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (13.565 contro 19.619 la settimana precedente», si precisa nel rapporto.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Vaccini in vacanza? Si può fare, ecco come. Ad agosto addio alle mascherine all'aperto»

21 Maggio 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Vaccini in vacanza? Si può fare, ecco come. Ad agosto addio alle mascherine all'aperto»

INSERITO DA ANGELA CECERE Si è parlato più volte in questi giorni della possibilità, per chi parte in vacanza quest'estate, di avere nel proprio luogo di vacanza la propria dose di vaccino anti Covid. Un'eventualità che divide i governatori, con qualcuno che si è già detto favorevole ed altri meno: il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, questa mattina ospite di Agorà su Raitre, ha detto che «quando parliamo di vaccinazioni in vacanza» per la somministrazione del richiamo nella località in cui si trascorrono le ferie, «è chiaro che abbiamo dei problemi logistici e organizzativi che dobbiamo affrontare», delle «difficoltà oggettive». Però, ha aggiunto, siccome «noi le dosi le forniamo alle Regioni, questa opportunità non può che passare attraverso un accordo tra le Regioni». «Ci deve essere una relazione tra Regioni, una condivisione dei dati», spiega. «Ricordiamo che purtroppo abbiamo a che fare con piattaforme di prenotazione e di gestione diverse per ogni Regione, e che talvolta queste piattaforme non dialogano». Insomma, «ci sono delle oggettive difficoltà organizzative: vediamo se riusciremo a superarle» e comunque «il posticipo delle seconde dosi - rimarca Costa - permette una certa organizzazione». Vaccini a domicilio Quanto invece alle vaccinazioni a domicilio, ha detto Costa, «è chiaro che il tema delle vaccinazioni» anti-Covid «a domicilio, da un punto di vista della tempistica, impegna un tempo maggiore. Quindi c'è bisogno certamente di accelerare». «Rassicuro i medici di famiglia», ha aggiunto, ricordando che «nel mese di giugno arriveranno oltre 20 milioni di dosi» di vaccino «nel nostro Paese». Quindi «ci saranno le condizioni per completare rapidamente» la profilassi per «gli over 80 e i nostri anziani». Addio mascherine all'aperto? Infine sulle mascherine all'aperto, Costa ritiene che ad agosto potremo dir loro addio: «Faccio una considerazione molto pragmatica: il nostro piano vaccinale è arrivato oggi a circa 30 milioni di dosi di vaccino» anti-Covid somministrate. «Proseguendo su questo ritmo, ad agosto avremo oltre 70 milioni di dosi» inoculate «e oltre 20 milioni di italiani saranno vaccinati». «Credo ragionevole dare delle prospettive ai cittadini - spiega - D'altronde, se continuiamo a sostenere giustamente che il vaccino è l'unica via d'uscita per questa pandemia, con coraggio e chiarezza dobbiamo anche dare delle prospettive e intravedere un periodo in cui all'aperto possiamo iniziare a pensare di togliere le mascherine. E io credo che agosto, con le dosi somministrate, si potrebbe fare questa valutazione».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Zone bianche, è conto alla rovescia: ecco le Regioni che cambiano colore dal 1 giugno. Le regole

20 Maggio 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Zone bianche, è conto alla rovescia: ecco le Regioni che cambiano colore dal 1 giugno. Le regole

INSERITO DA ANGELA CECERE Da giugno torna la zona bianca per alcune Regioni. Le prime di queste che vedranno cambiare misure e regole contro il Coronavirus saranno Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna e Veneto. Nello specifico, il passaggio per Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna avverrà martedì 1 giugno, mentre Abruzzo, Veneto e Liguria passeranno in zona bianca la settimana successiva, da lunedì 7 giugno. COSA CAMBIA - Per le regioni che si troveranno in fascia bianca non esisterà più il coprifuoco mentre resteranno valide le regole di comportamento, mascherina e distanziamento sociale. Misure contenute nel nuovo dl sulle riaperture, approvato dal Consiglio dei ministri lunedì scorso e firmato ed emanato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, martedì 18. FRIULI - "Se tutto va bene dal primo giugno il Friuli Venezia Giulia sarà zona bianca - ha detto nei giorni scorsi Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia, ospite di 'Radio anch'io' su Radio Uno -. Tra i cambiamenti l’eliminazione del coprifuoco, la possibilità di anticipare eventi come i matrimoni. Ma dobbiamo aspettare i dati perché festeggiare prima di aver vinto la partita è sbagliato. Di sicuro ad oggi ci sono tre regioni, il Friuli Venezia Giulia Molise e Sardegna hanno dati da zona bianca". VENETO - Di essere sulla "sulla buona strada" per la zona bianca aveva scritto via Facebook il governatore del Veneto, Luca Zaia. "I sacrifici vengono sempre premiati. Adesso bisogna assolutamente insistere: pancia a terra e lavorare affinché questa incidenza sotto i 50 casi positivi su centomila abitanti resti tale o migliori ancora, in modo tale che si possa arrivare a chiudere anche questa partita del coprifuoco dal 7 giugno, in virtù dei nuovi parametri" aveva aggiunto.  PIEMONTE - Tra le Regioni che aspettano miglioramenti tali da poter passare in zona bianca c'è il Piemonte che "inizia a colorarsi di bianco" ha detto il presidente Alberto Cirio, sottolineando che "la regione ha in media un'incidenza di contagi da Covid pari a 74 casi ogni 100 mila abitanti e quando saremo a 50 saremo bianchi". E ancora: "Le province di Asti e Alessandria sono sotto il 60, cosi pure Torino città, ma tutta la regione dovrà essere bianca per essere davvero zona bianca e superare anche le ultime restrizioni" ha aggiunto Cirio, sottolineando che "entro questa settimana scenderemo sotto i mille ricoverati nelle terapie ordinarie e questo ci conferma che siamo nel rispetto soglia".  EMILIA ROMAGNA - "Dati i numeri manca poco per la zona bianca anche in Emilia Romagna - ha detto nei giorni scorsi anche Stefano Bonaccini, governatore dell'Emilia Romagna, intervistato a Sky Tg 24 -, già essere in zona gialla è una buona cosa perché la maggior parte delle attività hanno riaperto. Entro la metà di giugno spero di arrivarci".

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, a Piazza Vittorio spuntano baracche dopo il restyling: i parchi nel caos

20 Maggio 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, a Piazza Vittorio spuntano baracche dopo il restyling: i parchi nel caos

INSERITO DA ANGELA CECERE Cartoni tenuti insieme e teloni a coprire. Benvenuti ai Giardini di Piazza Vittorio, freschi di restyling. Davanti a uno degli ingressi dei Giardini dell'Esquilino già staziona la baracca di turno. I visitatori dell'area verde intitolata a Nicola Calipari, rinata a nuova vita lo scorso novembre, sono accolti così. Tra cassette di frutta a mo' di pilastri e coperte e l'occorrente per la quotidianità all'interno della casa creativa che abbraccia il marciapiede. Bottiglie di birra vuote stazionano, poi, sui muri perimetrali. E dentro, tra prati all'inglese e storiche piante, alcuni angoli tradiscono i segni di non poca sofferenza. Se il degrado qui non risparmia soprattutto l'esterno, altri polmoni green della città dalle ville storiche ai piccoli spazi dal centro alla periferia della Capitale - continuano a penare sul fronte manutenzione. L'erba alta inghiotte panchine e il resto a Parco della Resistenza, simile copione per i giochi dei bambini nel parchetto poco più giù dedicato alla memoria di Joyce Lussu. Fino ai cartelli caduti nelle aiuole al Giardino degli Aranci all'Aventino, sempre I Municipio. Arrivando a Villa Celimontana, ancora chiusa per alberature pericolanti, dove domenica è andato in scena il sit-in dei residenti dinanzi all'entrata, nonostante le rassicurazioni del Campidoglio sui lavori che stanno procedendo. «Riaprirà a fine maggio», ha annunciato l'assessore capitolino al Verde, Laura Fiorini. Ma i cittadini non ci pensano ad arretrare. Ancora, Villa Aldobrandini dimenticata, laddove si incede tra rampe di scale luride, cumuli di immondizia, aree inagibili e tombini malmessi, con la vegetazione incolta tutt'intorno. Mentre a Ostia antica è battaglia sull'abbattimento di 14 pini secolari. A sollevare la questione è stato l'ex pentastellato Davide Barillari, contestando la decisione dell'assessore grillino municipale all'Ambiente, Alessandro Ieva. «Si vede benissimo che non tutti quei pini sono malati o storti ha scritto in un post su Facebook - i cittadini di Ostia antica mi stanno sommergendo di telefonate». Altre lamentele sulla stessa linea in quel di Roma nord.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Notte di fuoco a Gaza ma si aprono spiragli per il cessate il fuoco

18 Maggio 2021, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Notte di fuoco a Gaza ma si aprono spiragli per il cessate il fuoco

INSERITO DA MORENA MOTTA E' stata una nuova notte di fuoco a Gaza con una serie di raid israeliani, ma meno intensi rispetto ai giorni scorsi e accompagnati da una pausa di sei ore nel lancio di razzi palestinesi. Sembra essere l'indicazione di uno spiraglio per il cessate il fuoco a cui sta lavorando l'Egitto e che potrebbe concretizzarsi entro giovedì.

Il pressing leggero di Biden

Una cessazione delle ostilità è stata chiesta anche dal presidente Usa, Joe Biden, pressato in patria dall'ala 'liberal' dei democratici che gli contesta anche il 'via libera' alla vendita per di armi di precisione (tra cui bombe a guida laser dall’impatto devastante) per 735 milioni di dollari. Biden non ha chiesto la fine immediata dei combattimenti, ma una tregua: ha sostanzialmente detto al premier, Benjamin Netanyahu, con cui ha parlato lunedì sera, che il tempo per l'operazione a Gaza sta per scadere. Gli israeliani sembrano intenzionati ad andare avanti ancora per 24/48 ore: hanno fatto sapere di aver distrutto nella notte altri 15 chilometri di tunnel sotterranei e che sono già stati eliminati "150 terroristi". L'esercito ha ribadito che dovrà colpire ancora i vertici di Hamas con altri raid per "almeno due giorni", poi potrebbe fermarsi. 

Due giorni per la tregua

I negoziati egiziani per mediare un cessate il fuoco tra Israele e i palestinesi a Gaza "sono vicini" a un risultato, ha riferito una fonte diplomatica alla stampa israeliana, sostenendo che una tregua dovrebbe essere siglata in "due giorni al massimo". 

Per ora, comunque, il martellamento continua, e anche il lancio dei razzi: ancora stamane un'intensa 'grandinata' nel sud di Israele. Tshahal, l'esercito con la stella di David, ha fatto sapere di aver colpito obiettivi "terroristici" e di aver preso di mira ancora una volta la 'metro', la rete di tunnel sotterranea a Gaza City e Khan Younis.

Meno razzi

I palestinesi avevano lanciato razzi verso Israele nella serata, ma senza ulteriori attacchi fino all'alba, quando gli allarmi delle sirene sono tornati a suonare nelle comunità vicino a Gaza e nella città di Netivot. In totale, nell'arco dell'intera notte, ne sono stati lanciati 90, di cui Iron Dome ne ha intercettati "decine".

All'alba, Idf, l'esercito israeliano, ha reso noto di aver colpito almeno una decina di lanciarazzi multipli, tra i quali sei che erano puntati verso Tel Aviv (oltre 65 quelli neutralizzati dall'inizio delle ostilità) e di aver distrutto altri 15 chilometri di tunnel sotterranei tra Gaza city e Khan Younis: è il quarto round di 'martellamento' sulla cosiddetta 'metro', la rete di galleria scavata dai miliziani palestinesi di cui Tsahal sostiene di aver giù distrutto un centinaio di chilometri.

Nella notte hanno volato su Gaza 60 caccia, che hanno sganciato oltre 100 bombe su 65 obiettivi. Insomma, per adesso, il martellamento non si ferma, ma una tregua forse si avvicina.

FONTE AGI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, i residenti del Tiburtino III come a Scampia: rivolta contro due arresti, poliziotti aggrediti. Intervengono 20 Volanti

18 Maggio 2021, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, i residenti del Tiburtino III come a Scampia: rivolta contro due arresti, poliziotti aggrediti. Intervengono 20 Volanti

INSERITO DA MORENA MOTTA Le periferie romane sono oramai polveriere sociali e con alta densità criminale, pronte ad esplodere. Come avvenuto a più riprese, in passato, nel quartiere napoletano di Scampia. La malavita sembra abbia preso il comando , grazie ai proventi del narcotraffico e al racket delle occupazioni abusive delle case popolari: così fomenta i residenti a scagliarsi contro le forze dell’ordine. E avviene anche a Roma che un quartiere sia in rivolta nei confronti polizia, per “salvare” una coppia di giovani dall’arresto. 

È avvenuto al Tiburtino III, in via Debussy 29, una zona ad alta densità criminale, a ridosso della Tiburtina e poco distante dalla piazza di spaccio di San Basilio. Si è infatti concluso in un tumulto quello che doveva essere un intervento del reparto Volanti e del distretto di San Basilio, con gli agenti accorsi dopo la richiesta di soccorso di una madre che chiedeva per il figlio che stava dando in escandescenza. Grave e preoccupante il bilancio a fine intervento: 20 le volanti della Polizia intervenute per riportare l’ordine, 4 gli agenti feriti e contusi, una cinquantina gli abitanti scesi in strada che si sono scagliati contro i poliziotti, un ragazzo e una ragazza (Valerio Guerrieri di 19 anni e Consuelo Mazzotta di 18) finiti in manette ed un minorenne denunciato. 

Alla vista delle donne e degli uomini in divisa, i due giovani hanno iniziato ad inveire. In quel momento, dentro l’abitazione, si verificava una colluttazione tra i due ventenni e i poliziotti intervenuti, con la ragazza che, armata di una forbicina per unghie, feriva gli agenti. La concitazione dell’azione e le grida della giovane hanno attirato un folto gruppo  di residenti, che hanno accerchiato e aggredito gli altri due poliziotti rimasti fuori dall’alloggio. Poi l’arrivo dei rinforzi ha sedato la rivolta.
Nel 2019 un episodio analogo avvenne il via Corinaldo a San Basilio: alcune autoradio del commissariato vennero accerchiate da alcuni sodali del clan Marando, tra cui un malavitoso albanese. Qualche mese dopo, in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca, alcune autoradio della polizia vennero assalite da un gruppo di abitanti per evitare l’arresto di un gruppo di quattro spacciatori.

FONTE LEGGO.IT di Emilio Orlando

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Coprifuoco e ristoranti: oggi la cabina di regia. Alle 23 o alle 24 l'orario per rientrare a casa

17 Maggio 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Coprifuoco e ristoranti: oggi la cabina di regia. Alle 23 o alle 24 l'orario per rientrare a casa

INSERTO DA ANGELA CECERE Coprifuoco alle 23 o alle 24 e nuovi criteri per i colori delle Regioni. Sono i nodi principali di cui dovrà oggi occuparsi la cabina di regia politica del governo Draghi, la cui linea è sempre guidata dai principi di gradualità e prudenza più volte ribaditi dal premier. Con i numeri sempre in miglioramento, è l'idea dell'esecutivo, è necessario muoversi con cautela per non vanificare i sacrifici di questi mesi e per non dover poi procedere a nuove chiusure. Le riaperture coinvolgeranno i centri commerciali che riapriranno nel fine settimana (già dal 22 maggio) e il settore matrimoni e cerimonie (si ipotizza intorno al 15 giugno). Dal vertice dovrebbe poi arrivare il via libera ai nuovi parametri per l'attribuzione delle fasce: resterà l'Rt calcolato sui casi sintomatici, ma sparirà l'automatismo per far scattare il cambio di colore. A determinare la fascia dovrebbero essere dunque l'Rt ospedaliero e l'incidenza dei casi su 100mila abitanti (con 250 si va in rosso, con 150-250 in arancione, con 50-150 in giallo e con meno di 50 in bianco). Altra novità è l'idea di estendere l'uso del green pass, oltre che per gli spostamenti (da ieri non è più obbligatoria la quarantena per chi rientra dai Paesi dell'Ue più Gran Bretagna e Israele) ad altri settori e servizi, tra cui il wedding: «È probabile che per partecipare ai banchetti di nozze servirà essere vaccinati, avere un tampone negativo o essere guariti dal Covid», ha spiegato la ministra Gelmini. Quanto al coprifuoco, sull'orario c'è ancora incertezza: si posticiperà «almeno alle 23», ha aggiunto la Gelmini, ma con i dati in miglioramento e un numero sempre più ampio di cittadini vaccinati «è realistico ipotizzare che nelle prossime settimane verrà rivisto».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Discoteca, si torna in pista con il green pass: potranno ballare in duemila. La prova generale a Milano e in Puglia

17 Maggio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Discoteca, si torna in pista con il green pass: potranno ballare in duemila. La prova generale a Milano e in Puglia

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia torna in pista alle porte dell'estate, con un doppio esperimento sulla scia di quanto già avvenuto a Liverpool, Amsterdam e Barcellona: migliaia di giovani potranno tornare in discoteca con green pass o tampone negativo, per capire - in vista della bella stagione - come potranno essere organizzati i maxi-raduni in discoteca in tempo di Covid e quale sarà nel caso il loro impatto in termini di contagio. I test saranno due, uno a Milano e uno a Gallipoli, uno al chiuso, uno all'aperto. Il primo al Fabrique, storico locale del capoluogo lombardo; il secondo al Praia, la discoteca salentina che lo scorso anno finì nel mirino dei critici per un'affollatissima serata con il dj francese Bob Sinclar. Qui duemila persone potranno ballare rigorosamente con la mascherina, abbassandola solo per bere il proprio drink: si entrerà solo se muniti di green pass (cioè se vaccinati o guariti dal Covid) o con tampone negativo. Se a Gallipoli il giorno prescelto è quello del 5 giugno, a Milano sulla data è ancora tutto da stabilire. Inizialmente si era pensato al 22 o 23 maggio, ma la concomitanza con la fine del campionato (con la festa scudetto dell'Inter) fa pensare che possa slittare invece al 28 o 29 maggio. Quanto all'orario, si danzerà a ritmo di musica nel pomeriggio e il deflusso del pubblico inizierà alle 21: nel rispetto del coprifuoco, sempre se sarà ancora in vigore. L'obiettivo è di arrivare a «discoteche covid-free», che possano tornare a lavorare - al chiuso e all'aperto - dopo oltre un anno di chiusure e restrizioni. I gestori stanno lavorando ad un protocollo sanitario da consegnare al Comitato Tecnico Scientifico: il documento, sottoscritto dai virologi Matteo Bassetti e Pier Luigi Lopalco, prevede anche l'acquisto di biglietti online e l'uso di materiali monouso. Gli stessi gestori proporranno poi al commissario all'emergenza Covid, il generale Figliuolo, di organizzare open day per vaccinare le persone anche nelle discoteche, con eventi dedicati e per raggiungere più facilmente i giovanissimi: le piste come mini-hub per salvare il divertimento.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, in un mese ricoveri dimezzati e contagi e morti in calo: tutte le Regioni in giallo

14 Maggio 2021, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, i colori delle regioni: gli ultimi aggiornamenti - Orizzonte Scuola  Notizie

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La curva dei contagi crolla e l'Italia prova a ripartire. Il monitoraggio della Fondazione Gimbe rispecchia un forte miglioramento nei dati riguardo le ospedalizzazioni per Covid nel nostro Paese, che si sono quasi dimezzati.

 


I RICOVERI In 35 giorni i ricoveri con sintomi si sono ridotti del 49,1%, e quelli in terapia intensiva del 45,1%. Nella settimana dal 5 all'11 maggio i nuovi casi si sono invece ridotti del 19%, mentre i ricoverati con sintomi sono diminuiti del 17,8%, e i ricoveri nelle terapie intensive del 5,1%.
Dati incoraggianti in vista della stagione estiva e che confermano l'efficacia delle misure dell'attuale sistema dei colori, che secondo Gimbe va conservato ma modificato con nuovi criteri: una revisione integrale del sistema rischia infatti di «avvitarsi in sterili tecnicismi», secondo il presidente Nino Cartabellotta, che suggerisce di «integrare indicatori relativi alle coperture vaccinali».

 

 


ZONE GIALLE Oggi è attesa la consueta ordinanza del ministro Speranza sui colori delle regioni, con tutta Italia in zona gialla: con Sicilia e Sardegna in netto miglioramento e proiettate a lasciare l'arancione, l'unica in bilico resta la Valle d'Aosta, il cui governatore Erik Lavevaz ha però chiesto al Ministero la zona gialla per via dell'Rt «sotto 1 da oltre un mese» e l'incidenza dei nuovi positivi che è stabilmente «intorno a 150 su 100mila abitanti».

 


COPRIFUOCO E RIAPERTURE Si va anche verso una modifica del coprifuoco, come confermato dal presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga: «Penso che andremo a un aumento dell'orario, se non sono le 23 saranno le 24», ha detto il governatore del Friuli. Un ordine del giorno presentato al Senato dai partiti di maggioranza ha chiesto al governo di «superare progressivamente il regime del cosiddetto coprifuoco» e «proseguire con le progressive riaperture delle attività più colpite», come i centri commerciali, il settore cerimonie ed eventi, gli impianti sportivi con pubblico, i parchi tematici e acquatici e le attività di bar e ristorazione.

 


GREEN PASS Oltre a coprifuoco e riaperture, si chiede al governo anche di velocizzare e potenziare il rilascio del Green Pass, il certificato che dovrebbe consentire la libertà di spostamento a vaccinati, guariti dal Covid e cittadini con tampone negativo: atteso per domani 15 maggio, sulla tempistica c'è ancora incertezza. La sua entrata in vigore si chiede a gran voce anche in relazione all'obiettivo strategico del rilancio del settore turistico.

 


SOSTEGNI BIS Proprio per commercio e turismo il decreto Sostegni bis dovrebbe peraltro prevedere una decontribuzione al 100% per i dipendenti che saranno riconfermati dopo il blocco dei licenziamenti e la fine della cassa Covid a ottobre.

di Domenico Zurlo LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Unicef, 29 bambini palestinesi feriti a Gerusalemme Est

13 Maggio 2021, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

'8 minorenni arrestati'. Appello alle parti: 'Proteggere bimbi'

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Negli ultimi due giorni "29 bambini palestinesi sono stati feriti" a Gerusalemme Est, anche nella Città Vecchia e nel quartiere di Sheikh Jarrah. "Otto minorenni palestinesi sono stati nel frattempo arrestati". Lo denuncia l’Unicef, aggiungendo che tra i feriti c’è anche un bambino di un anno. Alcuni bambini, che sono stati portati in ospedale per essere curati, avevano ferite alla testa e alla spina dorsale. L’Unicef – si aggiunge – ha ricevuto rapporti secondo cui alle ambulanze è stato impedito di arrivare sul posto per assistere ed evacuare i feriti e che una clinica in loco è stata colpita e perquisita. L’organismo Onu esorta le autorità israeliane ad astenersi dall’uso della violenza contro i bambini e a rilasciare tutti i minorenni detenuti. Sottolineando che la detenzione dei minorenni è una soluzione di ultima istanza e dovrebbe essere usata per il minor tempo possibile. Poi viene lanciato un appello "a tutte le parti coinvolte" perché prevengano "qualsiasi ulteriore escalation" e "proteggano tutti i civili, specialmente i bambini". (ANSA).

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