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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, inversione di curva: contagi in Europa cresciuti oltre le previsioni in una settimana, raddoppio in Spagna

6 Luglio 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, inversione di curva: contagi in Europa cresciuti oltre le previsioni in una settimana, raddoppio in Spagna

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia è alle nostre spalle? Stando ai dati, pare proprio di no. Dalle ultime tabelle previsionali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), in molti Paesi europei i casi di Covid sono cresciuti più del previsto, soprattutto per l'avanzare della variante Delta. Una situazione da campanello d'allarme in particolare in Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Spagna. In Italia, dopo una lunga stasi, la curva è tornata a crescere e il sorpasso della variante Delta rispetto alla Alfa potrebbe avvenire già a metà luglio, secondo le stime del matematico del Cnr Giovanni Sebastiani. Ma con tracciamento e sequenziamento e «se si proteggono anziani e fragili con due dosi di vaccino, vedremo un aumento dei contagi nelle prossime settimane, ma non di ricoveri e decessi», ha osservato il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. Secondo le stime Ecdc tra il 26 giugno e il 3 luglio in Spagna avrebbero dovuto esserci 21.743 casi e invece ce ne sono stati 51.405, in Belgio oltre 4mila anziché 1.960, mentre In Italia sono stati 5.222 invece che 3.909. Molto più contenuta invece la variazione dei decessi: in Spagna solo 13 in più rispetto alle previsioni, in Italia 26 in più, in Belgio 8 in meno. Nel Regno Unito sono stati 118 invece dei 164 stimati, e anche i ricoveri non risentono del boom di contagi: la conferma che i vaccini funzionano e che questi numeri, seppur non da sottovalutare, preoccupano fino a un certo punto.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa Francesco operato, come sta dopo la prima notte al Gemelli. Il bollettino: «Decorso regolare»

5 Luglio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa Francesco operato, come sta dopo la prima notte al Gemelli. Il bollettino: «Decorso regolare»

INSERITO DA ANGELA CECERE Notte tranquilla per papa Francesco ricoverato al Policlinico Gemelli, la prima dopo l'intervento chirurgico cui è stato sottoposto ieri sera, programmato per una stenosi diverticolare del sigma, e al quale il Pontefice «ha reagito bene», secondo il bollettino diffuso in tarda serata. Fonti ospedaliere riferiscono informalmente di un decorso post-operatorio regolare. Il Papa, stando alle previsioni, dovrebbe restare al Gemelli per almeno cinque giorni. PAPA FRANCESCO IN OSPEDALE, ANCHE UNA CAPPELLA NEL SUO APPARTAMENTO C'è anche una cappellina, per le preghiere e le eventuali celebrazioni, nel piccolo 'appartamento' occupato da papa Francesco al decimo piano del Policlinico Gemelli. La stanza è la stessa dove in passato venne ricoverato Giovanni Paolo II per sette volte, la prima il giorno in cui, il 13 maggio di 40 anni fa, fu vittima dell'attentato in Piazza San Pietro. Oltre allo spazio per il letto, il bagno, un televisore e qualche strumento per la pressione e gli altri parametri vitali, gli ambienti comprendono un altro spazio per un piccolo salottino con una poltrona letto, un altarino con un crocifisso e un tavolino. Il lungo corridoio di accesso è sotto il controllo della Polizia di Stato italiana, della Gendarmeria vaticana e della Sicurezza del Policlinico. La stanza del Papa ha grandi finestre che si affacciano sull'ingresso principale dell'ospedale. Lo stesso papa Wojtyla, per la sua ripetuta frequentazione, ribattezzò questi luoghi «il Vaticano n. 3», dopo il Palazzo apostolico e la residenza di Castel Gandolfo. PAPA FRANCESCO: L'OPERAZIONE Papa Francesco è stato sottoposto ad un intervento chirurgico programmato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon. L'intervento chirurgico eseguito dal prof. Sergio Alfieri. Al termine dell'intervento diramato un nuovo bollettino medico. Lo riferisce la Sala stampa vaticana. Questa mattina Bergoglio aveva presenziato l'Angelus come tutte le altre domeniche. Il Papa è ricoverato al decimo piano del policlinico romano, lo stesso dove fu ospitato Giovanni Paolo II.  Papa Francesco è il secondo Pontefice ad essere ricoverato, in tutta la storia dei Papi, al Policlinico universitario Agostino Gemelli. Il primo, con ben sette accessi, era stato naturalmente Giovanni Paolo Il. Proprio per i numerosi ricoveri e i lunghi periodi di degenza, venne coniata la celebre espressione il «Terzo vaticano», riferita appunto al Gemelli.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Londra, la stazione del tram sotterranea apre ai visitatori dopo 70 anni: era il quartiere generale degli "Avengers"

5 Luglio 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Londra, la stazione del tram sotterranea apre ai visitatori dopo 70 anni: era il quartiere generale degli "Avengers"

INSERITO DA ANGELA CECERE Apre per la prima volta ai visitatori dopo 70 anni una stazione del tram sotterranea e nascosta nel centro di Londra, che fungeva da quartier generale degli Avengers del 1998 sul grande schermo. Come riporta il Guardian, le persone potranno visitare le piattaforme e le sale della stazione di Kingsway, che permetteva ai passeggeri dei tram a due piani di viaggiare a nord e a sud del Tamigi e che ha chiuso dopo la seconda guerra mondiale.  Per molti londinesi, la meta della rampa nel mezzo di Southampton Row all'incrocio di Theobalds Road è stata a lungo un mistero. È stata la base della produzione del film "Avengers" del 1998 con Uma Thurman e Ralph Fiennes, ma pochi sanno che è stato uno snodo molto importante nella rete di tram elettrificati della capitale prima della metropolitana londinese. È stata costruita e aperta nel 1906 come parte della bonifica dei bassifondi nelle aree di Holborn e Aldwych.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ricorso al Tar di 300 sanitari contro l'obbligo di vaccinarsi Personale di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova

3 Luglio 2021, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Trecento operatori sanitari e medici di Brescia, Cremona, Bergamo e Mantova hanno presentato ricorso al TAR di Brescia chiedendo l'annullamento dell'obbligo vaccinale. L'udienza è prevista il 14 luglio. "Non è una battaglia no vax, ma una battaglia democratica. Qui si obbliga una persona a correre un rischio altrimenti gli viene impedito di svolgere la professione" spiega l'avvocato Daniele Granara che ha presentato il ricorso contro AST Bergamo, ATS Brescia, ATS Val Padana e ATS Montagna. "L'Italia - si legge nelle 52 pagine di ricorso - è l'unico Paese dell'Unione Europea a prevedere l'obbligatorietà per determinate categorie di soggetti della vaccinazione per la prevenzione della Sars-CoV-2". Il ricorso è stato depositato lo scorso 22 giugno. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gb, incubo variante. Italiani e turisti che arrivano a Londra devono pagare il tampone fai da te: 174 euro. Mollicone (Fdi): «Tassa discriminatoria»

2 Luglio 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Gb, incubo variante. Italiani e turisti che arrivano a Londra devono pagare il tampone fai da te: 174 euro. Mollicone (Fdi): «Tassa discriminatoria»

INSERITO DA ANGELA CECERE Costi alle stelle per un semplice tampone fai da te: così Londra accoglie chi arriva da oltremanica e si prepara a tassare i tifosi in arrivo per la finale degli Europei. Con un balzello salatissimo, che si rischia di dover ripetere più volte. Le restrizioni anti-Covid, per viaggiare all'estero, prevedono tamponi e quarantene precauzionali, ma per andare in Gran Bretagna la situazione si complica tanto che la questione arriva in Parlamento. Per andare a Londra bisogna avere in tasca l'esito negativo di un tampone, fatto quindi in Italia, ma una volta giunti a destinazione si va in isolamento per sottoporsi ad un nuovo tampone. E qui arriva la sorpresa: il kit per effettuare il tampone arriva a domicilio, si fa da soli e al costo di 150 pound, tutti a carico del viaggiatore. Per un italiano si tratta di una spesa decisamente inaspettata: in Italia infatti il tampone, privatamente, ha un costo fisso di 22 euro. In Inghilterra quindi costa quasi 8 volte di più: oggi, al cambio, 150 pound sono circa 174 euro. Non solo: il tampone fai da te a volte deve essere ripetuto perché non garantisce la sicurezza del campione prelevato. E i costi raddoppiano, se non addirittura triplicano. Troppo. È pronta quindi un'interrogazione parlamentare di Fratelli d'Italia al ministro degli esteri, Luigi di Maio, e al sottosegretario allo sport, Valentina Vezzali: «È un atteggiamento assolutamente discriminatorio tuona Federico Mollicone, deputato di FdI - che va a penalizzare il turismo, soprattutto quello basso-spendente dei giovani: sembra quasi che vogliono selezionare l'ingresso in Gran Bretagna. Ritengo che la procedura non sia neanche efficace perché non assicura la certezza dell'identità personale: il tampone fai da te può farlo chiunque. Chiediamo quindi che il governo italiano apra il dialogo con ambasciate e consolati per avviare convenzioni con centri di analisi che possano mantenere lo stesso costo del test anti Covid-19 come in Italia. Una battaglia che parte dall'Italia e guarda anche alla convocazione della finale degli Europei a Wembley: «con quei costi sottolinea Mollicone - si rischia di causare danni economici ai tifosi italiani».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La Croazia inventa il Prosek. L'ira del Veneto: «No a copie del Prosecco»

2 Luglio 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO La Croazia inventa il Prosek. L'ira del Veneto: «No a copie del Prosecco»

INSERITO DA ANGELA CECERE La Croazia torna alla carica chiedendo l'avvio delle procedure di riconoscimento a livello Ue della menzione tradizionale Prosek, da abbinare alla denominazione di un vino bianco locale. Nel 2013 la Croazia aveva già chiesto il riconoscimento della denominazione, rifiutato da Bruxelles in quanto evocazione del Prosecco. «Non possiamo tollerare che la denominazione protetta Prosecco diventi oggetto di imitazioni e abusi, in particolare nell'Unione europea» ha detto Paolo De Castro, coordinatore del Gruppo S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, che ha inviato una lettera al Commissario all'agricoltura Janusz Wojciechowski, per chiedere di fermare la procedura prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale Ue della domanda croata. «Il regolamento Ue sull'Organizzazione comune dei mercati agricoli - spiega De Castro in una nota - stabilisce che le denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette devono essere tutelate da ogni abuso, imitazione o evocazione. Senza contare che - conclude l'europarlamentare Pd - al momento della sua adesione all'Ue, la Croazia non aveva chiesto la protezione della denominazione Prošek, consapevole del fatto che fosse in conflitto con la tutela riservata al nostro Prosecco». L'ira di Serracchiani «Il Governo annunci subito la sua posizione alla Commissione europea e nelle dovute sedi si prepari a opporre un deciso no alla possibilità che si mettano sul mercato copie del nostro Prosecco, come sta tentando di fare la Croazia. Molto opportuna e tempestiva l'iniziativa di Paolo De Castro presso il commissario europeo all'Agricoltura, messo in guardia affinché non sia aggirata la protezione di Dop e Igp nell'Ue. Il Prosecco è ormai molto più di un vino, è un brand nazionale e una fetta di Pil, e come tale va difeso in tutti i modi». Lo dichiara la presidente del gruppo Pd della Camera dei Deputati Debora Serracchiani, dopo l'avvio, da parte delle autorità croate, della procedura di riconoscimento della menzione tradizionale «Prosěk». «Ci sono tutti i presupposti per una grande ripartenza del Prosecco sui mercati internazionali dopo la pandemia - aggiunge Serracchiani - e i viticoltori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia sono pronti a far fronte alle richieste. È chiaro che questo mercato fa gola a molti, non solo in Croazia, e che bisogna fare fronte comune, ovviamente assieme ai consorzi, per evitare di subire danni». Il governatore veneto Zaia «Ogni tanto ci riprovano, come un vecchio tormentone. Ma il Prosecco ha una sua identità che non può essere assolutamente confusa, è scandaloso che l'Europa consenta di dare corso a simili procedure: non si tratta soltanto di scongiurare la confusione sui mercati ma di salvaguardare un diritto identitario». Sono le parole del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, alla notizia sul «Prosek». «Stiamo parlando di prodotto riconosciuto con la massima denominazione, la Docg, con precise zonazioni. A riguardo vale la pena ricordare che le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio dell'Umanità Unesco; è come se qualcuno andasse ad intaccare la denominazione dello Champagne o altre realtà ben radicate a specifici territori e culture». Di fronte all'Ungheria «abbiamo dovuto rinunciare al nome del Tocai, nonostante fosse prodotto anche da noi - prosegue Zaia -. In questo caso non si deve assolutamente cedere sotto il profilo identitario. La difesa non è solo un atto di protezionismo agricolo, economico o commerciale. Ô una difesa della nostra storia e della nostra identità: il Prosecco non è un vino nato pochi giorni fa; è un vino che si identifica con la nostra storia, i nostri territori, le nostre regioni e l'Italia». I Croati, conclude il Governatore, «sono nostri vicini di casa e amici, abbiamo ottimi rapporti. Ma ci sono temi sui quali non si può transigere e uno è questo. Bisogna impugnare questo provvedimento a tutti i livelli». 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Via le mascherine, torna la normalità. Ma come faremo senza i filtri di Instagram?

1 Luglio 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Via le mascherine, torna la normalità. Ma come faremo senza i filtri di Instagram?

INSERITO DA ANGELA CECERE Finalmente, dopo tanti mesi di suspense, cominciamo a leggere notizie positive, che hanno come contenuto la riapertura. Queste notizie non possono che renderci felici, vero? Finalmente si esce all’aria aperta, in una semilibertà anelata per mesi, con gli occhiali non più appannati e il volto finalmente scoperto. Senza più quelle terribili mascherine che, se andava bene, erano piene di paillettes. Tutto vero, ma come sempre, c’è un ma. Abbiamo sottovalutato un aspetto molto importante: l’abuso incondizionato di filtri Instagram durante tutto il lockdown. Quanto ci è piaciuto! Ma l’argomento è serio e va affrontato con altrettanta serietà. Proviamo per un attimo a pensare al rientro nei luoghi di lavoro, dopo un’astensione fisica forzata di mesi; con quale faccia (ossia la nostra, quella vera, quella normalmente imperfetta), potremo andare incontro a quella collega o amica che in Direct ci ha sempre fatto complimenti, sul nostro aspetto fisico; come le dico che quella pelle porcellanata, che non avevo neanche alle elementari, non era frutto di una dieta vegana, ma di un magnifico filtro Instagram? Come potremo più aprire le giornate via social con delle foto pazzesche di noi appena svegliate che manco una copertina Vogue sarebbe riuscita a regalarci e scrivere: “Oggi così!”. Oppure: “No Filter!” Caspita, talvolta sembriamo più giovani persino dei nostri figli. La fretta, i vaccini, la voglia di ritornare alla normalità ci hanno fatto trascurare questo aspetto, dobbiamo porvi rimedio, contando sulle nostre uniche forze. Ed è proprio a questo punto che proporrei di ricominciare a fare storie, con dei filtri che piano piano ci riavvicinano alla nostra normalità. Partirei con un primo filtro senza ciglia allungate, per poi passare a storie che mantengono intatto l’ovale del viso e soprattutto rimettono in forma i propri nasi. Lo so, lo so, è scioccante, ma se iniziamo ogni giorno a proporre una storia che ci riavvicina alla normalità, un po’ a scalare, esattamente come quando si vogliono togliere gli psicofarmaci, sarà un settembre senz’altro meno scioccante. A questo punto, mi preme ricordarvi che, se togliamo i filtri (ovviamente non tutte insieme, anche i pensieri filosofici hanno i loro tempi), potremo senz’altro godere del nostro aspetto, che, per quanto criticabile dal nostro ego, sarà sempre e comunque autentico.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rebus Green Pass, caos regole per viaggiare: gli Italiani prenotano nel Bel Paese

1 Luglio 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Rebus Green Pass, caos regole per viaggiare: gli Italiani prenotano nel Bel Paese

INSERITO DA ANGELA CECERE Maggiore libertà di movimento - entra in vigore oggi il Green Pass europeo, che renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi di Unione europea e area Schengen - ma ancora perplessità, e timori quando si parla di partenze. E così, per molti, anzi moltissimi vacanzieri italiani sarà un'estate all'insegna del Bel Paese: secondo una ricerca del Centro Studi del Touring Club, ben il 91% sceglierà una destinazione domestica. Nonostante le nuove regole. Il Green Pass sarà rilasciato a chi è vaccinato, anche a quindici giorni dalla prima dose - la questione è oggetto di dibattito - a chi è guarito dal Covid nei sei mesi precedenti, ma anche a chi ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico nelle quarantotto ore precedenti alla partenza. Il Pass, in alcuni Paesi, come in Italia, serve anche per partecipare ai matrimoni e altri eventi. Dotata di QR Code per verificarne autenticità e validità, la Certificazione verde si può scaricare dal sito www.dgc.gov.it o tramite App Immuni, App Io o dal fascicolo sanitario oppure rivolgendosi al medico di base. «Il Green Pass - commenta Ivana Jelinic, presidente nazionale Fiavet-Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo - è uno strumento che attendevamo con ansia, perché consente alla gente di ricominciare a viaggiare con un po' di tranquillità, fermi restando i divieti e le regole in vigore. Estremamente positivo è il fatto che arrivi in modo automatico, direttamente sul telefono, a chi ha concluso l'iter vaccinale. L'incertezza di fondo comunque rimane. Basti pensare a quello che è accaduto a Palma di Maiorca, tornata zona rossa». Quanto basta per spingere molti a rinunciare all'estero. Tra le destinazioni regionali predilette per questa estate, stando a un'indagine di Demoskopika con l'Università del Sannio, si trovano Puglia, Toscana, Sicilia, Emilia-Romagna e Sardegna. «A farla da padrone per i viaggiatori italiani quest'estate sarà ancora il territorio nazionale, soprattutto il mare - afferma Jelinic - molti hanno paura di prenotare per l'estero. Senza contare che il Green Pass non vale per i paesi extraeuropei: gli italiani che torneranno da quelle destinazioni dovranno comunque fare la quarantena».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La Polizia postale: Occhio alla truffa del green pass su WhatsApp

29 Giugno 2021, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO La Polizia postale: Occhio alla truffa del green pass su WhatsApp

INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia postale e delle comunicazione fa sapere che negli ultimi giorni numerosi utenti stanno segnalando la ricezione tramite whatsapp di questo messaggio: “In questo link puoi scaricare il certificato verde green pass Covid-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina”.

Cliccando sul link, l’ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale con numerosi loghi simili agli originali. Proseguendo nella navigazione sul sito, all’utente viene richiesto di inserire i propri dati personali e/o bancari con l’obiettivo di utilizzarli fraudolentemente.

La Polizia postale raccomanda sempre di fare molta attenzione ai link indicati nei messaggi e di aprirli solo dopo averne accertato la veridicità della fonte di provenienza. Non inserire mai i propri dati personali, soprattutto quelli bancari. Eventuali messaggi sospetti potranno essere segnalati sul portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it

FONTE www.sorrentopress.it di Max

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vacanze estive in Europa, Regno Unito e Bruxelles verso l'accordo sui passaporti Covid

29 Giugno 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vacanze estive in Europa, Regno Unito e Bruxelles verso l'accordo sui passaporti Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE Per i cittadini britannici che hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino si intravede la speranza di poter trascorrere vacanze estive in Europa, mentre l'accordo con Bruxelles sui passaporti Covid si avvicina al completamento e nel contempo la Germania non è riuscita a convincere le destinazioni più richieste tirare un "freno di emergenza" sui visitatori provenienti dal Regno Unito. Stanno cominciando ad aumentare le restrizioni di viaggio, fa sapere  il "The Guardian", per i cittadini britannici che non sono completamente vaccinati a causa della variante Delta, in questo momento molto diffusa nel paese. Il Portogallo ha annunciato lunedì che le persone non in grado di dimostrare lo stato di vaccinazione dovranno affrontare 14 giorni di quarantena. Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha affermato che i britannici in viaggio verso le isole Baleari dovrebbero mostrare un test PCR negativo o la prova che sono stati completamente vaccinati per evitare di doversi auto isolare. Differente e invece il discorso per i cittadini che hanno ricevuto entrambi le dosi di vaccino, dato che le destinazioni più richieste non vogliono chiudere le porte a coloro che è meno probabile siano infettivi. Secondo gli ultimi dati, il 61,9% degli adulti britannici è ora completamente vaccinato e l'84,4% ha ricevuto almeno una prima dose. Il governo tedesco ha imposto una quarantena di 14 giorni a tutti i turisti dalla Gran Bretagna dal 26 maggio, ma deve ancora convincere i paesi più dipendenti dal turismo che sono necessari severi requisiti di quarantena per tutti i viaggiatori dal Regno Unito. Le prospettive per i completamente vaccinati sono apparse ancora migliori lunedì, quando è emerso che i colloqui per la creazione di un'app del SSN e del certificato digitale verde dell'UE che garantisce che i viaggiatori possano dimostrare il loro status stavano procedendo speditamente. Le app consentono, durante i controlli di frontiera, di scansionare un codice QR per confermare lo stato di vaccinazione del viaggiatore. Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato: “Ci sono colloqui in corso a livello tecnico che stanno procedendo bene e vanno nella giusta direzione ma non ho una tempistica specifica da annunciare. È positivo che il Regno Unito stia ora lavorando con noi per raggiungere questo obiettivo". Un portavoce del governo britannico ha affermato che sbloccare i viaggi internazionali è "di vitale importanza" e che i funzionari stanno cercando di "assicurare che la certificazione sia introdotta in un modo che sia fruibile da tutti.

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