Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE MADRID, In Spagna i vaccinati contro il covid con una dose sono ora più di 18 milioni (il 38% della popolazione), mentre le persone che hanno già completato il ciclo di protezione sono 9,2 milioni (il 18,4% della popolazione). Lo si apprende dagli ultimi dati del Ministero della Sanità L'obiettivo fissato dal governo ad aprile è quello di raggiungere i 10 milioni di persone completamente immunizzate entro la fine di questa settimana. Prima del weekend, i vaccinati con ciclo completo erano circa 8,8 milioni. Intanto, si abbassa ancora leggermente l'incidenza dei contagi: oggi si assesta sui 121,75 casi positivi registrati nelle ultime due settimane ogni 100.000 abitanti, mentre venerdì era di 124,34. Da allora sono stati notificati più di 9.700 nuovi casi e 48 morti. In totale, da inizio pandemia sono stati notificati circa 3,68 milioni di contagi e 79.953 deceduti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il governo tiene il passo sulle riaperture, e la roadmap procede spedita. Dopo la riapertura di bar e ristoranti all'aperto, e il coprifuoco spostato alle 23, da domani 1 giugno importanti novità sono in arrivo e riguardano i bar, i ristoranti e gli eventi sportivi, per ora soltanto all'aperto. BAR E RISTORANTI Come già previsto dal decreto precedente, bar e ristoranti non avranno limite di orario: l'unico paletto sarà ovviamente il rispetto del coprifuoco, che resta alle 23 ma che slitterà alle 24 dal prossimo 7 giugno (per l'addio bisognerà attendere il 21). I tavoli dovranno essere a un metro di distanza (o 2 metri, a seconda della situazione epidemiologica nella singola regione), e si potrà stare al massimo in 4 salvo le persone conviventi. Nei bar, oltre che seduti ai tavoli, si può consumare anche al bancone, pur rispettando sempre il distanziamento minimo di un metro e indossando la mascherina. PUBBLICO Torna poi il pubblico agli eventi sportivi all'aperto, con il limite di spettatori del 25% rispetto alla capienza, e con un massimo di mille persone. Una buona notizia per lo sport dopo i primi assaggi di pubblico agli Internazionali di tennis a Roma e in vista dell'inizio degli Europei di calcio al via l'11 giugno con l'esordio degli azzurri all'Olimpico contro la Turchia. ZONE BIANCHE Discorso diverso nelle zone bianche, dove le riaperture previste altrove tra il 15 giugno e il 1 luglio vengono anticipate. Scompare quindi il coprifuoco, non la mascherina, che resta obbligatoria al chiuso e all'aperto. NODO GREEN PASS Riaprono in anticipo centri benessere, piscine all'aperto, parchi tematici, fiere, sale giochi e casinò, e tornano matrimoni e cerimonie: su quest'ultimo punto il nodo da sciogliere riguarda il green pass per gli invitati, che potrebbe rimanere obbligatorio anche in zona bianca. DISCO SENZA BALLARE L'intesa tra governo e Regioni non ha coinvolto invece le discoteche, la cui riapertura è legata ad apposite ordinanze di Molise, Sardegna e Friuli, uniche zone già in bianco, dove si riattiveranno i servizi di bar e ristorazione, ma senza poter accedere alle piste da ballo.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Proporrò che il green pass sia utilizzato anche con paesi che non siano solo europei ma anche extra Ue come il Giappone, gli Stati Uniti o il Canada». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza a Che tempo che fa, da Fabio Fazio su Rai3. «Farò questa proposta nel corso della riunione dei ministri della Salute che si terrà prossimamente e se e troveremo il modo di condividere questo strumento possiamo aiutare la mobilità». Il green pass - ha concluso il ministro - sarà digitale con un codice sul telefonino anche se ora c'è già quello cartaceo che certifica l'avvenuta vaccinazione». Mascherine. «Non dobbiamo avere fretta, le mascherine al chiuso le dovremo tenere ancora un pò almeno nel medio periodo. Le mascherine non sono un prezzo enorme da pagare». Così sempre il ministro della Salute, Roberto Speranza a Che tempo che fa. «Appena gli scienziati ce lo diranno potremo toglierle all'aperto e solo dopo al chiuso. In una fase di transizione dobbiamo non avere fretta e non dobbiamo - ha concluso Speranza - vanificare gli sforzi fatti». Terza dose di vaccino. «Sarà molto probabile dover fare una terza dose di vaccino, un richiamo che sarà probabilmente “modificato” per coprire le varianti. Bisognerà dunque passare da una fase straordinaria ad una fase ordinaria e penso che questa nuova ordinarietà possa essere affidata alla nostra straordinaria rete di medici di medicina generale». Così il ministro della Salute Roberto Speranza a “Che tempo che fa” su Rai3. «Ora dobbiamo correre e tutti sono impegnati - ha concluso - ma penso che nel lungo periodo le palestre, i centri congressi o le stazioni dovranno tornare a svolgere i ruoli per i quali sono preposti». Vaccinazione 12-15enni. «Dobbiamo usare il più possibile i pediatri di libera scelta. I pedatri italiani sono pediatri di straordinaria qualità che hanno un radicamento sul territorio, un rapporto di fiducia molto importante con le famiglie. Io vorrei che ci sia il loro massimo protagonismo sempre nel coordinamento con i territori e le regioni» per la vaccinazione ai 12-15 enni. Così Speranza rispondendo a una domanda di Fabio Fazio su dove si farà il vaccino Pfizer dedicato ai giovani subito dopo il via libera Aifa atteso a breve.
INSERITO DA PASQUALE GRECO Il disastro ha aperto uno squarcio sulla gestione privata della funivia Stresa-Mottarone. Un impianto che, durante il controllo della concessionaria amministrata dall’imprenditore Luigi Nerini, secondo alcuni testimoni aveva un bel giro di “nero”. A riferirlo agli inquirenti sono gli stessi dipendenti della società, Ferrovie del Mottarone srl, che hanno raccontato come fosse prassi far passare […] TRATTO DA IL FATTO QUOTIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Letemperaturedei prossimi giorni si orienteranno gradualmente verso una decisasvoltaper tutti con l'arrivo del primoverocaldoestivo.
Per alcuni potrebbe trattarsi di una sorta di luce in fondo al tunnel, mentre per altri l'inizio di una fase di sofferenza. Si sa infatti come il tempo meteorologico non può contemporaneamente accontentare tutti e per gli amanti delle belle e calde giornate di sole, ad esempio, questaprimaverasi è rivelata piuttostodifficilevista l'atmosfera capricciosae il contesto termico spesso sotto tono che l'hanno caratterizzata per lungo tempo. Le alte pressioni si sono fatte sempre sconfiggere da unAtlantico moltovivacee pronto a proporci fasi di tempoinstabile,a tratti addiritturaperturbatospecialmente sulle regioni delNorde delCentro.
Ma da alcuni giorni l'anticiclone africanomostra i primi segnali di risveglio dopo il lungo letargo che l'ha portato ad essere senza ombra di dubbio ilgrandeassentedi questo periodo.
Sull'area mediterranea la pressione è in graduale aumento e nonostante sarà ancora necessaria un po' di pazienza, all'orizzonte si intravede sempre di più una sua maggior ingerenza anche sull'Italia.
Come evolverà allora la situazione climatica nei prossimi giorni e soprattutto quale sarà la fatidicadataprevista per l'arrivo delvero caldo estivo? Dopo l'ennesima parentesi di alti e bassi sul fronte termico attesa tra la seconda parte delweekende fino ai primi giorni dellaprossima settimana, ecco che tramercoledì 2 e giovedì 3 Giugnolecaldemaglie dell'anticiclonecominceranno la loro trionfale marcia verso il Bel Paese dove letemperatureinizieranno una vera e propria escalation.
Già dagiovedìinfatti si toccheranno valori prossimi ai28-29°Csu molte aree d'Italia mentre si potranno addirittura superare i30°Cnelle aree più interne delleIsole Maggiori.
La fase più calda si registrerà però a partire davenerdì 4quando un po' tutto ilPaesesarà avvolto da unacaluratipicamenteestiva. Ne saranno la testimonianza i primi30-31°Cdella stagione alNord, nelle aree più interne dellaToscanae delLaziocome aFirenzeeRomae su molti tratti delMezzogiornoad esempio aNapoli,BariePalermo. Ma ci saranno alcune aree dove ilcaldorisulterà addiritturaintensospecie all'interno dellaSardegnae dellaSiciliacon picchi prossimi ai35-36°C.
Insomma, salvo improbabili sorprese, entro il finire dellaprossima settimana, assisteremo ad una vera e propriasvoltaper tutta l'Italia, pronta a vivere la primaseriaondatadicaldodella stagione contemperatureda pienaestatea tratti anche superiori alla media del periodo.
Articolo del 30/05/2021 ore 7:00 diStefano RossiMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 3.351 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.738. Sono invece 83 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 126. In totale i casi dall'inizio dell'epidemia sono 4.213.055, i morti 126.002. I dimessi ed i guariti sono invece 3.845.087, con un incremento rispetto a ieri di 7.569, mentre gli attualmente positivi scendono a 241.966, in calo di 4.304 nelle ultime 24 ore. Sono 247.330 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 249.911. Il tasso di positività è dell'1,3%, in lieve calo rispetto all'1,5% di ieri. Sono 1.095 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 47 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 29 (ieri erano stati 41). Sono invece 6.800 i pazienti ricoverati con sintomi nei reparti ordinari, 392 in meno nelle ultime 24 ore. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono più di 3,5 milioni le persone che hanno perso la vita a causa di complicazioni del coronavirus nel mondo. Lo riporta la Johns Hopkins University, aggiornando a 3.511.375 il numero dei decessi confermati. Sono invece 168.970.971 i contagi confermati nel mondo.
Gli Stati Uniti sono il Paese dove si è registrato il maggior numero di vittime riconducibili al Covid-19, ovvero 593.288, mentre le persone contagiate sono 33.218.042. Segue il Brasile con 456.674 decessi e l'India con 318.895 morti.
INSERITO DA MORENA MOTTA Latitante da 15 anni, è rientrato in Italia per il compleanno della figlia. Il narcotrafficante David Cittadini, 49 anni, è stato ritracciato e arrestato dai carabinieri a Roma. Nel marzo del 2006 era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione Ibisco coordinata dalla Dda della Procura della Repubblica di Roma: era ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, motivo per il quale deve scontare una condanna alla pena di anni 13 e mesi 4 di reclusione.
I militari erano da tempo sulle tracce del 49enne che risultava essersi trasferito in Spagna, ma continuava ad avere rapporti con i suoi più stretti familiari domiciliati a Roma, in particolare la madre e la figlia 22enne alle quali sapevano essere molto legato. Intuendo, quindi, che in prossimità del 23esimo compleanno della ragazza l'uomo avrebbe potuto farle visita, i Carabinieri si sono appostati per giorni all’esterno dell’abitazione della madre dell’uomo, ubicata nel quartiere Tuscolano della Capitale, fino a quando hanno notato accedere all’interno del condominio un soggetto dalle fattezze simili proprio a quelle del noto latitante.
I Carabinieri, fingendosi fattorini, hanno fatto irruzione immediatamente all’interno dell’appartamento sorprendendo il latitante mentre tentava di nascondersi nella camera da letto. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire nella diponibilità del latitante una falsa carta di identità, valida per l’espatrio, riportante la sua effigie ma con generalità riconducibili ad un altro soggetto residente a Roma con la sua stessa età. Dai conseguenti accertamenti è emerso che tale documento era stato utilizzato quella stessa giornata per passare i controlli aeroportuali e salire a bordo dell’aereo Barcellona – Roma delle 7 del mattino.
Il provvedimento di cattura, che era stato emesso nel 2006 nei confronti del Cittadini e di altre 26 persone, era scaturito da un’attività di indagine condotta dai Carabinieri del II Reparto Investigativo del Ros di Roma ed era stata avviato dopo due ingenti sequestri di narcotico: 16 tonnellate di sostanza del tipo hashish a Fiumicino il 17 dicembre 1999, dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma; 2,1 tonnellate di cocaina rinvenute a bordo della motonave Irene il 14 aprile 2003, ad opera della dogana spagnola al largo delle Isole Canarie. David Cittadini era ritenuto uno dei promotori di tale sodalizio, occupandosi, in particolare, di procurare lo stupefacente da importare in Italia sfruttando contatti con canali di rifornimento attivi in Spagna e nei paesi produttori (Marocco e Sud America).Il latitante, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Rebibbia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dieci euro a dose per ogni giorno di ritardo, più una multa da 10 milioni di euro per ogni violazione del contratto che il giudice riuscirà ad accertare. L'Unione europea presenta il conto ad AstraZeneca per i ritardi nelle forniture di vaccini. La causa è ufficialmente partita e a giugno potrebbe già esserci il verdetto. Davanti ai giudici del Tribunale di Bruxelles, durante la prima udienza della causa intentata dall'Ue, l'avvocato che difende gli interessi dei 27 Stati membri ha depositato la richiesta di risarcimento milionaria. Ma l'azienda anglo-svedese ha tenuto il punto: fin dall'inizio aveva messo in guardia l'Ue dalle incertezze sulla produzione di un nuovo vaccino, e aveva chiarito nel contratto che non sarebbe stata responsabile dei ritardi. I problemi con le forniture di AstraZeneca sono cominciati da subito. Nel primo trimestre l'azienda ha consegnato alla Ue solo 30 milioni di dosi invece dei 120 milioni previsti dal contratto. L'ad, Pascal Soriot, diede la colpa alle difficoltà di produzione nelle fabbriche europee, ma poiché la fornitura al Regno Unito procedeva regolarmente, si fece strada il sospetto che i britannici venissero privilegiati in virtù di un contratto firmato prima di quello europeo. Secondo l'avvocato dell'Ue Rafael Jeffareli, «50 milioni di dosi del vaccino sono state dirottate verso Paesi terzi in flagrante violazione del contratto», con forniture privilegiate alla Gran Bretagna e ad altri Paesi. Oltre al risarcimento per aver messo in pericolo la vita dei cittadini europei in attesa del siero salva-vita, la Ue vuole che il Tribunale obblighi AstraZeneca a consegnare 90 milioni di dosi entro la fine di giugno, 20 milioni in più di quanto pianificato, per raggiungere i 120 milioni pattuiti del primo semestre.
In Italia intanto restituito agli hub il lotto ABV 2856 di vaccini AstraZeneca sequestrati nello scorso marzo, in riferimento al caso del sottufficiale della Marina Militare Stefano Paternò, morto dopo essersi vaccinato. Il via libera è arrivato dopo l'esito degli accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa.
INSERITO DA ANGELA CECERE La Dia, nell'ambito dell'operazione denominata «Apate» coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ha disarticolato una vasta rete illegale finalizzata alla raccolta del gioco d'azzardo e delle scommesse on line. Sono infatti in corso numerose misure di custodia cautelare in tutta la Sicilia orientale nei confronti di persone vicine ai clan mafiosi catanesi Santapaola, Cappello e Bonaccorsi-Carateddi. In totale risultano indagate 65 persone, molte delle quali organiche o vicine ai predetti clan mafiosi. Le ipotesi di reato contestate vanno dall'associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, alla truffa aggravata ai danni dello Stato, all'intestazione fittizia di beni. Nell'ambito dell'esecuzione delle misure cautelari dell'operazione «Apate», la Direzione Investigativa Antimafia sta operando, su disposizione della Procura di Catania, anche 38 sequestri di agenzie di scommesse nel catanese, in provincia di Agrigento, Messina, Siracusa ed Enna nonché dei relativi patrimoni aziendali, beni mobili e immobili, conti correnti e rapporti finanziari per un valore di oltre 30 milioni di euro.