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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Movida, scontro sugli orari in centro. Il Municipio 1: «Stop alle 0,30». Ristoratori all'attacco

29 Giugno 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Movida, scontro sugli orari in centro. Il Municipio 1: «Stop alle 0,30». Ristoratori all'attacco

INSERITO DA ANGELA CECERE Duro braccio di ferro per la movida, senza orari né regole, fra centro storico e locali. Il Municipio 1, con il suo presidente Fabio Arrigoni (Pd), lancia una crociata contro il divertimento molesto: il parlamentino ha approvato un documento per chiedere «la chiusura dei dehors alle 0,30 nelle serate di venerdì e sabato e alle 23,30 negli altri giorni». Non solo. Vuole anche «lo stop all’asporto di alcolici, per tutti gli esercizi, dalle 21,30 di ogni giorno e il divieto di vendita (sempre) di bevande in contenitori di vetro». I titolari dei locali non ci stanno: potrebbero accettare «di limitare l’asporto, ma no al coprifuoco per i tavolini» che, per la seconda estate segnata dal Covid, sono spuntati dappertutto, colonizzando marciapiedi, aree verdi, strade. VERTICE PREFETTO. Lo scontro sulla vita notturna - più acceso quest’anno per l’exploit dei plateatici a costo zero fino a dicembre - approda in prefettura: il vicepresidente dell’Associazione dei pubblici esercizi di Milano (Epam), Fabio Acampora, ha infatti chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto Renato Saccone per «discutere su una collaborazione con le forze dell’ordine»: il vertice è sabato. Il vertice arriva anche dopo la notizia che il Consiglio di Stato ha sospeso fino all’udienza del 15 luglio, per la gioia dei barman, le limitazioni per i bar di corso Garibaldi dove da tre settimane era scattato il divieto di asporto dalle 22 e la chiusura dei plateatici a mezzanotte. Il dibattito fra istituzioni e locali si inasprisce. La guerra si gioca su più fronti: dalla selva di tavolini agli assembramenti rumorosi, alle risse. LOCALI. «Vorremmo dei presidi costanti - spiega Acampora - perché i nostri clienti sono rispettosi. Il problema sono coloro che arrivano per tirare l’alba in mezzo alla strada, magari ubriacandosi con l’alcol acquistato nei supermercati o dagli abusivi». L’idea di Acampora, per “liberare” i quartieri “capitali” dello sballo, è «di programmare l’intervento di pulizia dell’Amsa, con il contributo dei gestori, alle 2 di notte quando i pub chiudono». MUNICIPIO 1. Per Arrigoni la questione «è più complicata»: «Dobbiamo garantire il diritto alla quiete e ciò è possibile solo con la riduzione delle attività dei plateatici che provocano chiasso, anche per il vociare di migliaia di persone ammassate». E «sul diluvio di tavolini» è categorico: «Sta presentando un conto salato alla vivibilità, perché rovinano il verde, tagliano i posti auto e limitano il passaggio sui marciapiedi, non solo per le carrozzine, ma anche per i passeggini».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni della settimana: caldo record in arrivo, al Sud il termometro arriverà fino a 46°C

28 Giugno 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni della settimana: caldo record in arrivo, al Sud il termometro arriverà fino a 46°C

INSERITO DA ANGELA CECERE Caldo estremo in arrivo su tutta l'Italia, ma soprattutto al Sud. In questa settimana vedremo un graduale aumento delle temperature su tutta la Penisola, con impressionanti picchi nelle regioni meridionali. Ecco le previsioni meteo per l'inizio di questa settimana. A metà settimana il termometro toccherà punte fino a 35-36°C a Roma, 36°C in Emilia-Romagna e 37°C in Toscana. La fase più calda, specialmente al Sud, si avrà tra mercoledì e giovedì: in Sicilia, in provincia di Siracusa, si avranno picchi fino a 45-46°C. Seguono Calabria e Puglia, destinate a toccare i 40-41°C, mentre nel resto del Mezzogiorno i valori massimi si attesteranno intorno ai 36°C. Previsioni meteo per lunedì 28 luglio 2021 Al Nord, qualche rovescio temporalesco su Valle d'Aosta, alto Piemonte e provincia di Varese, con sole e caldo nelle altre zone. Al Centro sole e caldo intenso. Al Sud tempo un po' instabile in Sicilia, soleggiato altrove. Previsioni meteo per martedì 29 luglio 2021 Al Nord temporali pomeridiani su valle d'Aosta, alto Piemonte e Alpi lombardo. Soleggiato e caldo al Centro. Al Sud, sole e caldo in aumento. Previsioni meteo per mercoledì 30 luglio 2021 Al Nord temporali sulle aree montuose della Lombardia, Trentino-Alto Adige, alto Veneto e Alpi friulane. Soleggiato al Centro. Soleggiato al Sud, con caldo intenso destinato a raggiungere picchi oltre i 40°C.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mascherine, via da oggi: ecco le nuove regole. Figliuolo: «A settembre 80% di vaccinati»

28 Giugno 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mascherine, via da oggi: ecco le nuove regole. Figliuolo: «A settembre 80% di vaccinati»

INSERITO DA ANGELA CECERE Tutta Italia da oggi è ufficialmente in zona bianca: anche l'ultima regione ancora in giallo, la Valle d'Aosta, festeggia infatti il cambio di colore grazie ai dati in miglioramento e ai vaccinati sempre più in crescita. Con tutto il Paese in bianco, decade anche l'obbligo della mascherina all'aperto: dovremo portarla ancora in tasca, perché andrà indossata in presenza di assembramenti e nei luoghi chiusi. Una rivoluzione rispetto agli ultimi 7 lunghissimi mesi: all'appello mancano ora solo le discoteche, che dovrebbero riaprire entro il 10 luglio con obbligo di green pass. Ma l'atteso ritorno alla normalità, con i pericoli della variante Delta, sembra ancora tutt'altro che vicino. Il commissario all'emergenza Francesco Figliuolo, ospite ieri di Domenica In, ha confermato l'obiettivo di arrivare entro fine settembre all'80% di vaccinati, che potrebbero portare l'immunità di gregge: finora ad aver ricevuto almeno la prima dose sono il 55% degli italiani (33,1 milioni di persone), ma per essere protetti contro la Delta è indispensabile completare il ciclo vaccinale. Figliuolo ha lanciato un appello ai giovani: «Devono riappropriarsi della propria socialità, della libertà e riprendere il gusto del futuro - ha detto il generale - Con la vaccinazione dei giovani si limita la circolazione del virus e quindi anche delle varianti».  E sul pasticcio AstraZeneca ha fatto mea culpa: «Ci sono state più di 10 indicazioni diverse nel tempo, ma questo è figlio di un virus nuovo e sconosciuto e dei progressi della farmacovigilanza - ha ammesso Figliuolo - Forse si poteva comunicare meglio».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, l'ondata di caldo africano senza fine: «Punte fino a 44 gradi». Cielo 'ingiallito' al Sud, ecco il motivo

25 Giugno 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, l'ondata di caldo africano senza fine: «Punte fino a 44 gradi». Cielo 'ingiallito' al Sud, ecco il motivo

INSERITO DA ANGELA CECERE  Meteo, continua l’ondata di caldo africano sull’Italia, con temperature oltre i 35 gradi su gran parte della penisola. Un caldo che si fa sentire soprattutto nelle regioni del Sud Italia (meno al Nord), con valori che supereranno i 40 gradi nei prossimi giorni in Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia almeno fino a venerdì: nel weekend dovrebbe comunque arrivare una piccola tregua, spiegano gli esperti di 3bmeteo.com. Le città più calde tra oggi e domani sono Foggia, Lecce, Cosenza, Catania, Palermo e Matera, dove ci si attendono punte tra i 38 e i 42 gradi: nelle zone interne del catanese il termometro potrebbe raggiungere addirittura i 44 gradi. Ma entro il fine settimana il passaggio di una saccatura depressionaria sull’Europa centrale dovrebbe riuscire ad allontanare il cuore dell’anticiclone africano: le temperature dovrebbero dunque scendere intorno ai 36 gradi sul Sud peninsulare, ma non in Sicilia.  Cielo 'giallo' al Sud: è la sabbia del Sahara Nelle regioni del Sud si assiste peraltro ad uno strano fenomeno: un cielo velato, a tratti giallognolo. Questo, spiega 3bmeteo.com, dipende dalle correnti in risalita dal Nord Africa che sono cariche di polvere del deserto: si tratta però di fenomeni di breve durata capaci di ‘raccogliere’ la sabbia in sospensione e depositarla al suolo, sporcando le auto, i balconi e le superfici. E la sabbia in sospensione fa anche da tappo alla dispersione del calore. La buona notizia è che entro un paio di giorni la situazione dovrebbe tornare alla normalità.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Osservatorio Italiano lavoro domestico: aumentano assunzioni regolari. Lombardia e Lazio prime regione per occupati

25 Giugno 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Osservatorio Italiano lavoro domestico: aumentano assunzioni regolari. Lombardia e Lazio prime regione per occupati

INSERITO DA ANGELA CECERE Osservatorio Italiano lavoro domestico: aumentano assunzioni regolari. Lombardia e Lazio prime regione per occupati. Colf, badanti e babysitter regolarmente assunti nel 2020 sono stati 920.722 (+7,5% rispetto al 2019, quando erano attestati a quota 848.987). Aumentano i lavoratori domestici regolarmente assunti: +7,5% rileva l’Inps nel 2020, ma ci sarà un effetto trascinamento nel 2021. In crescita gli italiani (+12,8%) e i regolari nelle regioni del Sud (+14%). La regione che presenta il maggior numero di lavoratori domestici è la Lombardia, con 172.092 lavoratori nel 2020, pari al 18,7%, seguita dal Lazio (13,8%), dall'Emilia Romagna (8,7%) e dalla Toscana (8,6%). In queste quattro regioni si concentra quasi la metà dei lavoratori domestici in Italia. Effetto congiunto del lockdown e della “sanatoria” per gli stranieri, rileva l’Inps commentando l’annuale Osservatorio Italiano sul lavoro domestico. L’Istituto di previdenza, inoltre, registra un aumento del +12,8% tra gli italiani, contro un +5,3% degli stranieri. Al Nord, dove si concentra il 50% delle assunzioni, la Lombardia si conferma la prima regione per occupati. Significativo, tuttavia, l’incremento delle regolarizzazioni nel Sud, con un balzo del +14%. Nuova Collaborazione (NC), associazione di datori del lavoro domestico attiva in Italia dal 1969, si rallegra. «Il monitoraggio dell’INPS è una attività preziosa per tutto il comparto – commenta l’avvocato Alfredo Savia, presidente nazionale di NC – Il 2020 è stato un anno particolarissimo per effetto della pandemia, circostanza che ha messo in difficoltà sia le famiglie sia gli assistenti familiari, specie se dedicati alla assistenza dei minori e degli anziani. Come associazione datoriale siamo stati e siamo tuttora in prima linea per sostenere il settore. Bisogna far emergere il lavoro “nero”, ma al contempo il Governo – che si appresta alla riforma del Family Act – deve accompagnare questo impegno con opportune misure di defiscalizzazione per le famiglie che assumono».  I lavoratori domestici avevano superato quota un milione (1.014.511) nel 2012. L’anno successivo, il 2013, erano scesi a 965.175. Poi un decremento continuo, fino al 2019, in cui si è arrivati a 848.987. «Sugli aumenti influiscono eventi particolari come le sanatorie o, per il 2020, il Covid – interviene l’avvocato Filippo Breccia Fratadocchi, vicepresidente nazionale di Nuova Collaborazione -. Ci stiamo riavvicinando al milione di assunti regolari. Ma questo non deve far dimenticare l’impegno per la regolarizzazione dello stimato milione di “assistenti familiari” in nero. Le parti sociali, che hanno rinnovato il Contratto nazionale di settore l’8 settembre 2020, si sono impegnate ad aiutare colf, badanti e babysitter con misure straordinarie adottate dalla Cassacolf che integra le prestazioni sanitarie e assicurative. Serve concretezza da parte della Pubblica Amministrazione: per esempio, intervenendo per risolvere il problema dei lavoratori stranieri che hanno aderito alla sanatoria e che non possono accedere al piano vaccinale per intoppi burocratici». 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mamma dei record, ha partorito 10 gemelli: ora è ricoverata in psichiatria. «Nessuno ha mai visto i suoi bambini»

24 Giugno 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mamma dei record, ha partorito 10 gemelli: ora è ricoverata in psichiatria. «Nessuno ha mai visto i suoi bambini»

INSERITO DA ANGELA CECERE La mamma da record, che aveva messo al mondo 10 gemelli, è ora ricoverata in psichiatria. La 37enne Gosiame Sithole è stata portata di forza al Tembisa Hospital per una valutazione psichiatrica dopo che il suo compagno Tebogo Tsotetsi ha detto di non credere che i dieci bambini esistano. A confermare l'ipotesi del marito lo stesso ospedale che ha dichiarato di non aver mai visto la donna. Il sospetto è che possa essersi inventata tutto e questo potrebbe essere motivo di un disturbo psichiatrico su cui i medici vogliono indagare. Visto che da giorni la donna accusava il compagno che nel frattempo non aveva mai visto i figli la famiglia ha deciso di far intervenire i medici ed è stata sottoposta a un tso dopo essere stata prelevata dalla sua casa di Rabie Ridge, vicino alla città di Johannesburg. Il legale della presunta mamma afferma che la donna sarebbe trattenuta contro la sua volontà e vittima di violenze. La 37enne avrebbe accusato il marito di volersi solo arricchiere dopo il suo parto da record, pensando solo alle donazioni. Ma l'uomo ha però detto di non aver nemmeno mai visto i figli e di aver iniziato a dubitare dopo tutto questo tempo della veridicità del parto. Gli ospedali che aveva citato in precedenza per il parto record e per il ricovero dei bimbi dal loro canto hanno smentito di essersi occupati della vicenda.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto, scossa tra Sora e Frosinone: magnitudo 2.9, paura nel Lazio

24 Giugno 2021, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto, scossa tra Sora e Frosinone: magnitudo 2.9, paura nel Lazio

INSERITO DA ANGELA CECERE Terremoto, ancora una scossa vicino a Sora, in provincia di Frosinone. Il terremoto di magnitudo 2.9 è avvenuto oggi alle 19:07 a 3 chilometri circa da Sora, a una profondità di 15 chilometri. Lo rende noto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Il terremoto è stato rilevato a 3 km a Nord di Sora, con coordinate geografiche (lat, lon) 41.75, 13.61 ad una profondità di 15 km. La scossa è stata avvertita dalla popolazione.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, il caldo africano non molla: durerà almeno altri 10 giorni. Il termometro toccherà i 45°

23 Giugno 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, il caldo africano non molla: durerà almeno altri 10 giorni. Il termometro toccherà i 45°

INSERITO DA ANGELA CECERE Con l'inizio dell'estate è cominciata la prima vera ondata di caldo africano. Le temperature che si toccheranno nei prossimi giorni saranno superiori - per il mese di giugno - a quelle toccate nella terribile estate del 2003. Per colpa dell'anticiclone sub tropicale, il termometro su molte città del Centro e del Sud dell'Italia sarà di 10 gradi superiore allo stesso periodo del 2003. Foggia toccherà i 44°, mentre in Sicilia addirittura i 45°. Temperature elevate anche nel resto dell'Italia: nella Pianura Padana ci saranno non meno di 35°, mentre "solo" 34° nel Veneto.  iLMeteo.it comunica che nella giornata di oggi domina l'alta pressione prevalente. A parte qualche isolato temporale pomeridiano sulle Alpi occidentali (soprattutto sulla Valle d'Aosta e alto Piemonte), isolati piovaschi mattutini in Liguria, Puglia e Sicilia, per il resto il sole sarà l'assoluto protagonista della giornata. Gran caldo al Sud con punte superiori ai 42° in Sicilia. Venti deboli da direzioni variabili, mari generalmente poco mossi. Il caldo africano durerà almeno dieci giorni, caratterizzati anche dall'allarme temporali. Con le temperature bollenti aumenta anche l'energia potenziale in gioco e soprattutto i contrasti termici vengono particolarmente esaltati, creando un mix micidiale per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche.  Ma sarà davverò un'estate rovente come qiella del 2003? Le previsioni sono orientate al pessimismo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nicola, ritrovato vivo il bambino scomparso. Il sindaco: «Sta bene»

23 Giugno 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Nicola, ritrovato vivo il bambino scomparso. Il sindaco: «Sta bene»

INSERITO DA ANGELA CECERE Ritrovato vivo Nicola Tanturli. Il bambino, di neanche due anni, era scomparso da ieri mattina in un'area impervia ed isolata nel Comune di Palazzuolo sul Senio (Firenze). Dalle prime informazioni diffuse dalle autorità, il bambino sta bene. La notizia del ritrovamento è stata comunicata per prima dalla Prefettura di Firenze e dai carabinieri. Il sindaco di Palazzuolo, Gian Piero Moschetti, ha confermato che il piccolo Nicola sta bene. Il giallo del buco di nove ore Nicola era stato messo a letto dalla mamma poco dopo le 19 di lunedì, poi la donna, insieme al marito e al figlio maggiore, di quattro anni, era andata a sistemare gli animali e l'orto dell'area agricola dietro la loro casa. La scoperta dell'assenza di Nicola dal lettino sarebbe avvenuta intorno a mezzanotte ed i genitori sarebbero usciti subito a cercarlo, nonostante il buio, ma la prima segnalazione della scomparsa sarebbe giunta solo dopo le 9 del mattino. Se l'allarme fosse stato lanciato prima, forse sarebbe stato più facile trovare Nicola in breve tempo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Via le mascherine all'aperto, arriva il via libera del Cts. Speranza conferma: «Stop all'obbligo dal 28 giugno»

22 Giugno 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Via le mascherine all'aperto, arriva il via libera del Cts. Speranza conferma: «Stop all'obbligo dal 28 giugno»

INSERITO DA ANGELA CECERE Mascherine all'aperto, addio all'obbligo a partire da lunedì 28 giugno: è l'indicazione del Cts, riunito nella serata di lunedì 21 per decidere il destino dell'ultimo tabù della pandemia di coronavirus. Nell'Italia tutta in zona bianca dunque non ci sarà più l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto: da lunedì 28 infatti anche la Valle d'Aosta, ultima regione in zona gialla, dovrebbe passare in bianco. La conferma è arrivata anche dal ministro della Salute Roberto Speranza: «Dal 28 giugno superiamo l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts», ha scritto in un post su Facebook. «Il Cts - si legge in una nota del portavoce Silvio Brusaferro - ritiene che le mascherine rappresentano uno dei mezzi più efficaci per la riduzione della circolazione del virus; lo scenario epidemiologico è caratterizzato da una incidenza stabilmente e significativamente sotto i 50 casi x 100.000 abitanti nei 7 giorni indicativa di una contenuta circolazione del virus SARS-CoV-2; questo si tradurrà in un quadro nazionale che dalla prossima settimana vedrà tutte le regioni in zona bianca». Sulla base di questi dati il Cts «ritiene che nell'attuale scenario epidemiologico a partire dal 28 giugno con tutte le regioni in zona bianca ci siano le condizioni nelle cosiddette zone bianche per superare l'obbligatorietà dell'uso delle mascherine all'aperto salvo i contesti in cui si creino le condizioni per un assembramento (es: mercati, fiere, code, ecc.…); che le persone debbano sempre portare con sé una mascherina in modo da poterla indossare ogni qualvolta si creino tali condizioni; debba essere raccomandato fortemente l'uso della mascherina nei soggetti fragili e immunodepressi e a coloro che stanno loro accanto; debba essere sempre indossata negli ambienti sanitari secondo i protocolli in essere; debba sempre essere mantenuto l'obbligo di indossare la mascherina in tutti i mezzi di trasporto pubblico; debbano essere rispettate le disposizioni e i protocolli stabiliti per l'esercizio in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative».  L'accordo dopo due ore di vertice Il Comitato Tecnico Scientifico trova la quadra dopo un confronto durato oltre due ore. Secondo gli esperti del Cts sarebbe opportuno comunque mantenere il distanziamento, se non si è congiunti, e la mascherina andrà comunque indossata nei luoghi a rischio assembramento all'aperto così come sui mezzi di trasporto ma non quando si è a tavola. Sulla decisione ha influito anche la percentuale di vaccini somministrati in Italia (al momento già oltre il 53% della popolazione ha almeno una dose e circa il 27% ha fatto completato il ciclo). Numeri costanti di somministrazioni che si spera rispettino il trend anche nel mese di luglio, quando però si registrerà un calo degli arrivi di Pfizer (il vaccino mRna che insieme a Moderna viene inoculato agli under 60, secondo le ultime disposizioni). Dalle comunicazioni sugli arrivi nelle singole regioni, diversi governatori parlano di un taglio tra il 25 e il 30% rispetto a giugno mentre Moderna - le cui disponibilità sono sempre state esigue - raggiungerà in alcuni territori punte del -65%. In quest'ultimo mese infatti gli arrivi erano stati superiori alle attese a causa degli anticipi di alcuni carichi. Ma parallelamente, sul fronte Europeo, l'Ue rassicura: «Sulla base di questi dati e delle previsioni disponibili entro il mese prossimo potremo raggiungere l'obiettivo di vaccinazione del 70% della popolazione adulta». Nuove risorse sui vaccini potrebbero arrivare anche da uno studio, secondo cui per i guariti sarebbe necessaria una sola dose anche dopo dieci mesi. Sulle discoteche nessuna novità Resta ora da affrontare l'ultimo tema su cui ancora non è stato fornito un parere, né una data: la questione sulla riapertura delle discoteche potrebbe essere affrontata nei prossimi giorni e, mentre sembra scontato l'accesso solo con green pass in questo tipo di locali e soltanto all'aperto, resta il nodo sull'utilizzo della mascherina una volta entrati. «Ovunque ci sono assembramenti e feste abusive in locali e lidi. Se non avremo una data di riapertura entro l'inizio di luglio, consegneremo le licenze e saremo costretti a comportarci da abusivi anche noi pur di lavorare - protesta il presidente del Silb, il sindacato dei gestori di sale da ballo - Se ritardano la nostra apertura togliendoci altri dieci giorni di lavoro da luglio, ci costringono a non ripartire». In Alto Adige addio mascherina L'Italia è ormai alla prova della normalità, senza coprifuoco e con Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Provincia di Bolzano, Sicilia e Toscana che hanno appena raggiunto in zona bianca il resto del Paese (manca la Valle D'Aosta, che entrerà nella fascia di rischio più bassa il 28 giugno). È sulla base di dati confortanti che già in queste ore l'Alto Adige avvia per primo la sperimentazione sullo stop alla mascherina all'aperto, con un'ordinanza per il momento valida fino al 31 luglio. Sarà però ancora obbligatorio avere con sé il dispositivo di protezione individuale, ma si dovrà indossare solamente nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione e all'aperto nel caso in cui non è possibile mantenere la distanza interpersonale oppure in caso di assembramenti di persone.

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