Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Povero Eitan, strattonato da due famiglie che se lo contendono in una diatriba internazionale tra Italia e Israele. Ora probabilmente il destino di questo bimbo di 5 anni è quello di tornare nel pesino in provincia di Pavia dove viveva con la mamma Tal Peleg, il Amit Biran e il fratellino Tom: la sua famiglia distrutta nella tragedia dela funivia precipitata al Mottarone il 23 maggio scorso. Ieri la giudice del tribunale di Tel Aviv che aveva in mano il caso dell’affidamento conteso ha deciso che Eitan deve ritornare in Italia con Aya Biran, la sorella del papà, perché «lì è il suo ambiente di vita abituale» (ci è arrivato quando aveva un mese) e «ha legami più forti con la famiglia paterna». Una decisione in linea con quella del giudice di Pavia, che aveva affidato la tutela legale del bambino alla zia Aya, a cui Eitan era stato sottratto dal nonno materno Smhuel Peleg, indagato in Italia per rapimento. Ma sulla vicenda la parola fine non c’è ancora. La famiglia Peleg ha annunciato ricorso, perché «Eitan ha il diritto di crescere in Israele».
DI MICHELE PAPPACODA La procura aveva chiesto l'ergastolo. Oltre alle due assoluzioni, la Corte di assise di appello ha ordinato anche l'immediata scarcerazione La Corte di assise di appello di Bologna ha decretato la doppia assoluzione per Daniela Poggiali, ex infermiera imputata per l'omicidio di pazienti morti in corsia all'ospedale di Lugo (Ravenna). Secondo la Corte il fatto non sussiste nell'appello ter per la morte di Rosa Calderoni, 78enne deceduta l'8 aprile del 2014 e anche per il caso del 94enne Massimo Montanari deceduto il 12 marzo 2014 sempre a Lugo. Nel primo caso si partiva da un ergastolo, due volte riformato da assoluzioni in appello, poi annullate da altrettante Cassazioni. Nel secondo da una condanna a 30 anni, in primo grado. In entrambi, per la Corte, il fatto non sussiste. Daniela Poggiali sarà scarcerata: «Sono felice» Oltre alle due assoluzioni, la Corte di assise di appello ha ordinato anche l'immediata scarcerazione per l'ex infermiera Daniela Poggiali, accusata di aver ucciso i suoi pazienti in ospedale a Lugo. L'imputata raggiungerà dunque Forlì, dove è in custodia cautelare, e poi una volta prese le sue cose, sarà di nuovo libera, come successe dopo la prima assoluzione, nel luglio 2017, all'epoca dopo mille giorni di carcere. Nell'aula erano presenti la sorella e il cognato, che appena la Corte ha letto il dispositivo si sono avvicinati a lei. «Sono felice, non poteva che andare così», ha detto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Così in un videomessaggio il leader dei portuali dopo l'incontro col ministro: "Finalmente non siamo invisibili" l leader dei portuali di Trieste Stefano Puzzer ha fatto un punto con i suoi dopo l’incontro con il ministro alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. “Il ministro ci ha assicurato che porterà le nostre istanze martedì al governo. Noi gli abbiamo detto che non molleremo mai e che il nostro obiettivo finale rimarrà sempre togliere l’obbligo del Green Pass e del vaccino”, ha detto il portavoce del Coordinamento 15 ottobre: “Se martedì non succederà nulla, andremo avanti lo stesso. L’importante è far sentire che non solo Trieste ma tutta Italia. Tutti dobbiamo far capire che la battaglia sarà lunga ma pacifica. I segnali stanno arrivando, finalmente non siamo invisibili”. (LaPresse) I
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il portavoce del Coordinamento 15 ottobre ha ribadito al ministro le richieste del movimento: eliminazione di green pass e obbligo vaccinale. Il governo risponderà martedì Il ministro delle Politiche Agricole, il triestino Stefano Patuanelli, ha incontrato Stefano Puzzer, leader dei portuali di Trieste, da giorni in agitazione contro il green pass. “È stato un incontro cordiale, in cui Puzzer ha avanzato 3 richieste specifiche” ha sottolineato Patuanelli che “Come rappresentante del Governo” ha preso l’impegno di riferire in Consiglio dei Ministro circa l’incontro. “Abbiamo tutti convenuto sull’importanza del mantenere ogni tipo di manifestazione distante da ogni tipo di violenza” ha poi precisato il ministro delle Politiche agricole. l leader del Coordinamento 15 ottobre è poi intervenuto nella centrale Piazza Unità d’Italia dando ulteriori ragguagli in merito all’incontro con il ministro: “Gli abbiamo detto che il Governo deve chiedere scusa per quanto accaduto lunedì a Trieste” ha detto Puzzer. “Il ministro Patuanelli ci ha detto che sottoporrà le nostre richieste al Governo, che ci risponderà martedì. Una volta sentita la risposta, decideremo cosa fare”. Tra le richieste l’eliminazione di green pass e obbligo vaccinale. “L’incontro non si è tenuto in prefettura, ma questa non è una resa. Si è presentato solo il ministro Patuanelli, gli abbiamo fatto presente che ci saremmo aspettati anche un altro ministro. Sulle nostre richieste (eliminazione di green pass e obbligo vaccinale, scuse del Governo per lo sgombero dei manifestanti no green pass al Varco 4 del Porto di Trieste da parte della polizia) abbiamo ribadito che non siamo disposti né a trattare né a trovare alcun tipo di accordo”, ha continuato Puzzer. “La protesta continua, deve continuare in tutte le piazze italiane. Martedì il Governo risponderà alle nostre richieste, poi decideremo”. LA PRESSE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel corso dei prossimi giorni sui nostri mari potrebbe formarsi unpericoloso Medicane, letteralmente "uragano del Mediteranno" in grado di scatenare precipitazioni abbondanti,venti di tempestacon raffichefino a 120 km/hemareggiatelungo le coste più esposte.
Ma andiamo con ordine per capire meglio l'evoluzione prevista, da quando edove le correnti colpirannomaggiormente.
Già dalla giornata disabato 23ottobre tra il Canale di Sicilia e il mar Ionio inizierà a formarsi il ciclone Mediterraneo innescando le prime raffiche su siracusano e ragusano. Ma sarà poitra domenica 24 e lunedì 25che si entrerà nel vivo della fase dimaltempoquando il pericoloso Medicane scatenerà tutta la sua forza con le correnti che inizieranno a ruotare in senso antiorario attorno al minimo depressionario. Massimaattenzionein particolare sui settori centro orientali dellaSicilia e sulla Calabria centro meridionalea causa della violenta burrasca in arrivo con raffiche da Sud Est fino a120 km/h. Anche il moto ondoso risulterà di conseguenza molto agitato con leondeche potranno raggiungere l'altezza di 6 metri specie lungo le coste ioniche.
Avremo invece correnti da Nord Est sui settori tirrenici con puntefino a 70/80 km/h; anche qui il mare risulterà molto mosso o agitato.
Raffiche fino a 120 km/h su Calabria e Sicilia di Carlo Testa Meteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nelleprossime oreci attendiamo l'arrivo di nuovi fortitemporaliche colpiranno parecchie zone del nostro Paese nonostante il peggio però debba ancora arrivare.
Detta così potrebbe avere anche il sapore della minaccia, ma a conti fatti il quadro meteorologico potrebbe davvero prendere una brutta piega nell'immediato futuro.
Intanto su scala generale troviamo un timido tentativo dell'alta pressione di riconquistare gran parte della Penisola. Nonostante ciò, in queste ore segnaliamonubie alcune pioggia aridossodelle regioniCentrali, specie nelLazioe su alcuni angoli di quelle meridionali come inCalabria.Sul resto del Paese invece il quadro meteorologico si mantiene abbastanza tranquillo fatta eccezione per qualche banco dinebbiasu alcuni tratti dellaVal Padana.
Ma cosa accadrà dunque nelle prossime ore?
Per gran parte della mattinata iltempopeggiorelo troveremo sulle aree centrali della Penisola dovepioggesparse e alcuni temporali potranno interessare soprattutto leMarche,L'Abruzzoe molti angoli delLazio. Mentre sul resto del Paese la situazione si manterrà tranquilla soprattutto alNorddove lenebbiemattutine si andranno ad esaurire lasciando poi spazio ad un discretosoleggiamento.
Nubi in più invece sul Mezzogiorno dove il quadro meteorologico si manterrà comunque asciutto.
Nella seconda parte del giorno saranno ancora le medesime zone a rimanere a rischio dipioggiae temporali. Occhi puntati infatti ancora sulle regioni delCentrospecieMarche,Abruzzo,Molise,Lazioconpioggein arrivo pure sullaSardegna. Localmente qualche breve e debole piovasco potrà spingersi anche verso nord in particolare sull'Emilia Romagna.
Scendendo poi verso le regionimeridionaliil tempo manterrà un aspetto di spiccatavariabilitàma con segnali di peggioramento verso la sera a partire dai comparti più occidentali dellaSicilia.
Sarà questo dunque il preludio all'arrivo del peggio, in quantodomenicaun minacciosovorticeciclonicoin formazione a ridosso dellaSiciliaprovocherà un sensibile peggioramento su parte del Sud con l'arrivo di un importante fase dimaltempo.Qui maggiori dettagli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' in arrivo un Medicane(Uragano Mediterraneo). E' questa laconferma principaleche purtroppo emerge dagli ultimi aggiornamenti dellanostra APP ufficiale: il rischio è quello di un'intensa ondata di maltempo, anche alluvionale, chepotrebbe sconvolgere in particolare gli estremi settori meridionali del nostro Paese.
Ma andiamo con ordine per capire meglio l'evoluzione previstasoprattutto per l'inizio della settimana, tracciando poi una tendenza più generale e completa su temperature e precipitazioni.
La settimana si aprirànel segno di un forte maltempo all'estremo Sud con lapossibile formazione,già dalle prime ore di lunedì 25,di un pericoloso ciclone tra il mar di Sicilia e lo Ionio.
Attenzione. Questo vortice, grazie alletemperature ancora molto elevate dei nostri mari e le correnti umide in arrivo dai quadranti meridionali, potrebbe caricarsi ulteriormente di energia, fino a trasformarsi addirittura in unMEDICANE:questo termine deriva dalla fusione delle parole inglesiMEDIterranean hurriCANE, letteralmente "uragano del Mediterraneo" in quanto per le caratteristiche fisiche della struttura atmosferica ricorda i "mostri" che si formano sugli oceani.
Occhi puntati dunque all'estremo Sud e,in particolare, sullaCalabriae suisettori centro-orientali della Sicilia, dove non escludiamo ilrischiodinubifragiealluvioni lampoche potrebbero essere causate dallapersistenza delle precipitazioni. Localmente potrebbe infatti cadere fino ad oltre 4/500 l/mq di pioggia in pochissimo tempo, l'equivalente cioè delle precipitazioni attese in oltre 4 mesi. Da martedì 26la tempesta muoverà il suo centro motore verso il basso Tirreno: il maltempo potrebbe interessare quindi anche parte dellaCampania, laBasilicatae, successivamente, coinvolgere ilbasso Lazioe l'Abruzzocon rovesci temporaleschi di forte intensità e venti intensi lungo le coste più esposte. Le piogge inoltre si potranno estendere addirittura alle coste adriatiche del Nordest.
Discorso completamente diverso invece sul resto dell'Italia dove, grazie ad una rimonta in grande stile dell'alta pressione, ci aspettiamo una maggiore stabilità atmosferica con tantosolee, soprattutto,temperature ben sopra le medieclimatiche di riferimento, specie al Nord, con valori che potrebbero raggiungere anchei 20°Cdurante le ore centrali della giornata.
Insomma, per la fine di ottobre l'Italia si troverà letteralmentespaccatain due dal punto di vista meteorologico.
Medicane, uragano del Mediterraneo da lunedì 25di Marco Castelli Meteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un flash mob che si è svolto nell'assoluto silenzio, prima degli applausi finali. Davanti alCampidogliodecine di hostess dipendenti diAlitaliahanno messo manifestato davanti a giornalisti, dipendenti e altri curiosi per protestare contro «la condizione lavorativa di colleghi e colleghe in seguito all'acquisizione di Alitalia da parte di Ita Airways». Nel corso delsit-insi sono tolte le propriedivise, simboleggiando il rifiuto di accettare tale situazione, inneggiando poi il coro: «Noi siamo Alitalia». «Siamo venute - hanno spiegato - a esprimere innanzitutto il nostro dolore. La solidarietà va a tutti i nostri colleghi che hanno chiamato in Ita e che sono stati costretti a firmare un contratto aziendale umiliante e mortificante».
Il flash mob al Campidoglio
Intorno alle 12.30 si sono radunate nella piazza e hanno iniziato a spogliarsi. Gli abiti da hostess di volo hanno lasciato spazio solo a una sottoveste. Via anche le scarpe col tacco, che sono rimaste al centro come assolute protagoniste mentre le donne si sono spostate verso un lato dalla piazza. Lì si sono strette la mano, tra gli applausi dei presenti e poi si sono strette in un lungo abbraccio, consolando anche una di loro che si era lasciata andare a un pianto liberatorio. Poi l'urlo corale: «Noi siamo Alitalia» ripetuto per diversi minuti. La forma di protesta è durata circa 30'.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un saluto definitivo all'era Covid. Nella sua forma più naturale: la stretta di mano. A propugnarlo è uno dei virologi che sono stati in prima linea durante tutta la stagione della pandemia, Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. «Io la mano la stringo e la do da tre mesi, quindi spero e mi auguro che altri possano tornare a farlo», racconta, invocando la fine di un innaturale galateo indotto dal virus: «Basta pugni e gomiti che per tutta la pandemia di Covid ci hanno costretto a una distanza dall'altro». Eppure le autorità sanitarie non hanno ancora sancito il ritorno alle tradizionali forme di saluto, e le istituzioni si regolano di conseguenza. «Vedo che il presidente Draghi qualche volta dà la mano e qualche volta il pugno, ma potrebbe riprendere il normale saluto che conosciamo, simbolo di contatto, fraternità e uguaglianza», spiega Bassetti. Favorevole al ripristino della stretta di mano anche la conduttrice Monica Setta: «L'idea di tornare a stringersi la mano ha una portata emotiva enorme perché questo gesto, secondo una leggenda popolare, era un segno di pace. Però non bsiogna abbandonare gli standard di sicurezza come il gel igienizzante o le mascherine». Di diverso avviso il presidente dell'Istituto superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro: «È ancora presto, vediamo come va la situazione», commenta. L'ideale sarebbe, prima di tutto, salutare la pandemia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino è salito sul palco mentre Papa Francesco stava tenendo la catechesi all'udienza generale. Non ce l'ha fatta, è stato più forte di lui. Era troppo incuriosito e attratto dalla papalina bianca sul capo del pontefice. Quel copricapo bianco lo ha proprio rapito e in un gesto spontaneo è corso verso il pontefice per vederlo più da vicino. Era seduto in mezzo alla folla, tra le sedie di legno nell'aula Paolo VI e non distoglieva lo sguardo dal Papa, o meglio dalla papalina. Ad un tratto si alzato e velocemente si è avvicinato al pontefice. Le immagini delle telecamere vaticane hanno fatto vedere il bambino, di otto/nove anni, che saliva sul palco tutto allegro. Per nulla intimorito o stupito, con la spontaneità che solo i bambini hanno, si è avvicinato come se niente fosse. I suoi occhi erano tutti per la papalina. Papa Francesco per un attimo ha interrotto l'udienza, si capiva che era divertito e lo ha lasciato libero di esprimersi. E dopo poco ha chiesto una sedia per il piccolo, per farlo partecipare da viccino all'udienza.