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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, mascherine, obbligo vaccinale: dal 1° febbraio cambiano le regole. Tutto quello che c'è da sapere

31 Gennaio 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, mascherine, obbligo vaccinale: dal 1° febbraio cambiano le regole. Tutto quello che c'è da sapere

INSERITO DA ANGELA CECERE Non solo mascherine, colori e discoteche. Dall'1 febbraio cambieranno le regole anche per Green pass e non vaccinati. Da martedì, infatti, il certificato verde sarà ridotto dagli attuale 9 ai 6 mesi di durata. Sarà inoltre obbligatorio per entrare nei principali negozi e attività, così come sarà obbligatorio per tutti gli over 50 essere in regola con il ciclo vaccinale per non incorrere nelle sanzioni previste dalle norme. Come previsto dal decreto Festività, approvato dal consiglio dei ministri per evitare il rischio assembramenti durante Natale e Capodanno in piena quarta ondata Covid, il Green pass sarà ridotto da 9 a 6 mesi. Un provvedimento che avrà anche effetto retroattivo. Più corpose, invece, le modifiche sull'obbligo di certificato per entrare nei principali negozi. Da martedì, infatti, sarà necessario presentare il proprio QR code (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) per entrare nei principali uffici ed attività, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del Green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione. Resta consentito il libero accesso, tra gli altri, nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. In questo caso, i titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto. La stretta dall'1 febbraio riguarderà in particolare gli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio. Si tratta di circa un milione e mezzo di persone che dovranno pagare una sanzione una tantum di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l'obbligo vaccinale per quella fascia d'età. Saranno esentate, ovviamente, le persone che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una certificazione medica. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall'Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della Salute. Il prossimo step arriverà, infine, il 15 febbraio quando entrerà in vigore l'obbligo del Super Green pass per tutti i lavoratori over 50. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il lavoro.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Arriva la 'supermascherina' che blocca tutti i virus (anche il Covid). «Costerà 300 euro»

31 Gennaio 2022, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Arriva la 'supermascherina' che blocca tutti i virus (anche il Covid). «Costerà 300 euro»

INSERITO DA ANGELA CECERE Una super-mascherina in grado di bloccare tutti i virus, anche il Sars-CoV-2 e tutte le sue varianti come Omicron, l'ultima 'versione' del coronavirus ormai dominante in Italia e in Europa. L'oggetto che potrebbe cambiare per sempre l'approccio alla pandemia di Covid-19 è stato presentato al CES 2022, il Consumer Electronics Show di Las Vegas: a 'inventarla', una start up di Lione, in Francia, la Airxom. Il prezzo non sarà esattamente per tutti: la supermascherina, un sistema di protezione delle vie respiratorie in grado di bloccare tutti i virus, potrebbe arrivare sul commercio a marzo, e dovrebbe costare intorno ai 300 euro. «Risultati spettacolari contro il Covid: la nostra mascherina lo distrugge con il semplice contatto», assicura Vincent Gaston, Ceo di Airxom. «Siamo gli unici ad offrire una protezione totale», aggiunge poi a chi gli chiede della eventuale concorrenza nel campo.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LA STORIA DI SERGIO MATTARELLA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

30 Gennaio 2022, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Presidente Sergio Mattarella.jpg

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sergio Mattarella (Palermo, 23 luglio 1941) è un politico, giurista, accademico e avvocato italiano, 12º presidente della Repubblica Italiana dal 3 febbraio 2015. Dal 1983 al 2008 è stato deputato, prima per la Democrazia Cristiana (di cui fu vicesegretario) e poi per il Partito Popolare Italiano, La Margherita e il Partito Democratico. Ha ricoperto la carica di ministro per i rapporti con il Parlamento (1987-1989), di ministro della pubblica istruzione (1989-1990), di vicepresidente del Consiglio (1998-1999), di ministro della difesa (1999-2001) e infine di giudice costituzionale (2011-2015). Il 31 gennaio 2015 fu eletto al quarto scrutinio presidente della Repubblica con 665 voti, poco meno dei due terzi dell'assemblea elettiva.[3] Giurò il successivo 3 febbraio, diventando il primo siciliano a ricoprire tale carica. È stato rieletto il 29 gennaio 2022, all'ottavo scrutinio, con 759 voti, diventando perciò il secondo presidente, dopo Giorgio Napolitano, a essere riconfermato per un secondo mandato. Come capo di Stato ha finora conferito l'incarico a tre presidenti del Consiglio dei ministri: Paolo Gentiloni (2016-2018)[4], Giuseppe Conte (2018-2021) e Mario Draghi (dal 2021). Ha nominato una senatrice a vita, Liliana Segre, il 19 gennaio 2018, e due giudici della Corte costituzionale: Francesco Viganò, il 24 febbraio 2018, ed Emanuela Navarretta, il 9 settembre 2020. Ha inoltre favorito la firma del trattato del Quirinale, insieme al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e al governo Draghi, sulla cooperazione franco-italiana, sui temi della politica di sicurezza e di difesa comune e della partnership economica sul commercio e il libero scambio tra i Paesi. 

Biografia

Giovinezza ed educazione
 
Sergio Mattarella insieme al padre Bernardo nel 1963

Sergio Mattarella è il quarto figlio di Bernardo Mattarella (1905-1971), politico democristiano cinque volte ministro tra gli anni cinquanta e sessanta, e di Maria Buccellato (1907-2001),[5] entrambi di Castellammare del Golfo (TP).[6] Uno dei suoi fratelli era Piersanti Mattarella, che nel 1980 fu assassinato da Cosa nostra mentre era Presidente della Regione Siciliana. Oltre a Piersanti, ucciso dalla mafia nel 1980, e alla sorella maggiore Caterina, deceduta il 30 giugno 2015,[7] ha un altro fratello, Antonino.[6] Di tutti i fratelli Sergio è l’unico ad essere nato a Palermo, mentre gli altri nella cittadina nativa Castellammare del Golfo. Suo padrino di battesimo fu l'amico paterno Salvatore Aldisio,[6] già deputato del Partito Popolare Italiano e ostracizzato dal regime fascista, che pochi anni dopo sarebbe tornato a essere esponente di primo piano della ricostruzione democratica.

In gioventù, trasferitosi a Roma a causa degli impegni politici di suo padre, militò tra le file del Movimento Studenti della Gioventù Maschile di Azione Cattolica, del quale fu responsabile come delegato studenti di Roma e poi del Lazio dal 1961 al 1964,[8] collaborando con l'assistente Filippo Gentiloni.[9]

Dopo essersi diplomato al liceo classico San Leone Magno di Roma,[10] istituto religioso dei Fratelli maristi delle scuole, nel 1964 si laureò in giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi su "La funzione dell'indirizzo politico".[11]

Nel 1967 si iscrisse all'albo degli avvocati nel Foro di Palermo[11] ed esercitò l'avvocatura in un avviato studio legale palermitano specializzato in diritto amministrativo.[12] Mattarella intraprese inoltre la carriera accademica presso l'Istituto di Diritto Pubblico dell'Università di Palermo, come collaboratore di Pietro Virga,[13] divenendo nel 1965 assistente di diritto costituzionale,[11] e poi professore associato, insegnando diritto parlamentare sino al 1983, quando fu collocato in aspettativa per il mandato parlamentare.[11]

Nella produzione scientifica, si è occupato prevalentemente di questioni parlamentari (specificamente il bicameralismo, il procedimento legislativo e l'attività ispettiva del Parlamento) e delle peculiarità dell'Amministrazione Regionale Siciliana, incluso l'intervento in materia di sviluppo economico.[11] Il 4 ottobre 2021 riceve la laurea magistrale ad honorem in “Relazioni internazionali ed europee” da parte dell’Università degli Studi di Parma.

Matrimonio

È stato sposato con Marisa Chiazzese, deceduta il 1º marzo 2012 a Castellammare del Golfo, figlia dell'ex rettore dell'università di Palermo e docente di diritto romano Lauro Chiazzese. Il fratello Piersanti aveva sposato la sorella di lei, Irma.[14]

Ha tre figli: Laura (che durante il mandato presidenziale del padre svolge le funzioni di protocollo tipiche del consorte), Francesco e Bernardo Giorgio. Quest'ultimo, professore ordinario di diritto amministrativo all'Università di Siena, presso la LUISS Guido Carli di Roma e presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione,[15] nel 2014 è stato posto dal ministro Marianna Madia a capo dell'ufficio legislativo del Dipartimento della funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.[14]

Ingresso in politica con la DC

Vicino per tradizione familiare alla corrente morotea della Democrazia Cristiana, in seguito all'assassinio del fratello Piersanti per mano mafiosa[16] nel 1980, Mattarella aumentò progressivamente il suo impegno politico.

Uno dei suoi primi incarichi di rilievo fu il ruolo di capo del collegio dei probiviri della DC, ricostituito in fretta alla fine del 1981 dopo un anno dalla scadenza a seguito dello scandalo P2 e dell'istituzione della relativa Commissione parlamentare d'inchiesta, presieduta dall'on. Tina Anselmi. L'organo di giustizia interna era stato incaricato di individuare i militanti iscritti alla loggia massonica di Licio Gelli (presenti negli elenchi e per i quali esistevano ulteriori prove) che andavano espulsi o sospesi, avendo violato lo statuto del partito che vietava l'iscrizione a logge massoniche.[17]

 
Sergio Mattarella nel 1983

Dal 1982 fu spinto dal neo-segretario DC Ciriaco De Mita a intensificare il proprio impegno politico attivo. In quell'anno, Cosa nostra era stata artefice degli omicidi del segretario regionale del PCI Pio La Torre e del prefetto di Palermo Carlo Alberto dalla Chiesa, che seguivano di appena due anni l'uccisione di Piersanti Mattarella. Questi eventi tragici scossero la credibilità del sistema politico regionale ponendo la DC di fronte alla necessità di una reazione nei confronti del fenomeno mafioso.[18] La risposta ebbe inizio dal congresso regionale di Agrigento del febbraio 1983, nel quale fu eletto segretario regionale Giuseppe Campione, di area Zac, che si impose sulla corrente di Salvo Lima: in quella circostanza, fu proprio Mattarella a porre la condizione che l'elezione del Comitato Regionale del partito avvenisse con liste contrapposte: tale misura, accompagnata dalla presenza di una soglia di sbarramento, di fatto inibì alla piccola corrente dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, ritenuto contiguo ad ambienti mafiosi, di trovare rappresentanza nel massimo organo regionale del partito.[19] Quell'anno, alle elezioni politiche di giugno venne eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione della Sicilia occidentale: con 119.969 preferenze, fu il secondo candidato più suffragato della circoscrizione.[20]

Nel 1984 De Mita, rieletto segretario, maturò l'idea di agire più incisivamente sulla via del rinnovamento e di azzerare i vertici palermitani del partito. A tale scopo, il 30 ottobre, cinque giorni prima della sua visita a Palermo, nominò Mattarella commissario straordinario.[21] In tale veste nel 1985 Mattarella si fece promotore della formazione a Palermo di una giunta comunale di rinnovamento guidata da Leoluca Orlando, che era stato tra i collaboratori di suo fratello Piersanti alla Regione Siciliana:[18][22] la giunta Orlando fu uno degli elementi distintivi della cosiddetta primavera palermitana.[23] Mattarella restò commissario della DC palermitana fino al luglio 1988.

Primi incarichi ministeriali

Rieletto alla Camera nel 1987 con 143.935 preferenze,[24] si mantenne vicino alle correnti di sinistra del partito e in particolare al segretario De Mita[25] e ai suoi collaboratori, come Roberto Ruffilli. A luglio dello stesso anno fu nominato ministro per i rapporti con il Parlamento del governo Goria e confermato nell'incarico nel 1988 con il governo De Mita. Nei due anni di incarico ministeriale, sino a luglio 1989, seguì l'iter di riforma dell'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri e la modifica dei regolamenti parlamentari che assegnava carattere di ordinarietà al voto palese.[11]

Ministro della Pubblica Istruzione

Nel luglio del 1989, con la formazione del governo Andreotti VI, fu nominato Ministro della pubblica istruzione. A gennaio del 1990 guidò la prima Conferenza nazionale della scuola[26] che discusse il rinnovamento del sistema dell'istruzione e affrontò il tema dell'autonomia scolastica.[27] E mentre, a marzo dello stesso anno, si teneva un maxi-concorso a cattedre per la Scuola secondaria di secondo grado, Mattarella intervenne con il riordino dei programmi didattici del biennio delle scuole superiori,[27] portando a compimento i primi passi del Progetto Brocca, il programma di revisione del sistema didattico intrapreso sotto il predecessore Giovanni Galloni nel 1988.

Curò inoltre il progetto di riforma complessiva della scuola elementare che dopo alcuni anni di sperimentazione, con la legge 148 del 23 maggio 1990, rese universale il modulo dei tre insegnanti su due classi portando al superamento del tradizionale maestro unico.[27] Mattarella la definì "una riforma che rende possibile la piena attuazione dei nuovi programmi", ma non mancarono le critiche da parte delle opposizioni di sinistra: il deputato Sergio Soave la definì "una riforma dimezzata e svilita per l'orario, per il maestro prevalente che rimane in prima e in seconda e perché non prevede, di fatto, nessuno stanziamento per la limitazione del tempo pieno".[28] Inizialmente avversata a causa dei maggiori costi per il bilancio statale, la riforma è stata con il tempo considerata di grande portata innovativa sotto il profilo pedagogico.[27]

A fine giugno trovava approvazione la cosiddetta legge antidroga, che demandava alle scuole l'educazione alla salute:[27] il connubio tra sistema di istruzione e misure di prevenzione, non solo in materia sanitaria, era in effetti parte delle linee programmatiche che il ministro aveva tracciato.

Dimissioni dal governo Andreotti e ritorno al partito
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Legge Mammì.

Appena un mese dopo, il 27 luglio 1990, Mattarella si dimise dall'incarico di ministro insieme ad altri esponenti della sinistra democristiana (Mino Martinazzoli, Riccardo Misasi, Carlo Fracanzani e Calogero Mannino) per protestare contro la fiducia posta dal governo sul disegno di legge Mammì di riassetto del sistema radiotelevisivo,[29] che venne soprannominato sarcasticamente legge Polaroid in quanto, a detta dei detrattori, esso si limitava a fotografare l'esistente condizione di duopolio, legittimando la posizione dominante del gruppo televisivo Fininvest di Silvio Berlusconi.

Rimasto privo di incarichi di governo, a dicembre 1990 diventò uno dei due vicesegretari della Democrazia Cristiana durante la segreteria di Arnaldo Forlani, in quota alle correnti di sinistra del partito.[30] Mantenne l'incarico fino al 1992, quando il nuovo segretario politico Martinazzoli gli affidò la direzione politica del quotidiano democristiano Il Popolo.[29]

Legge Mattarella e fondazione del nuovo Partito Popolare
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Legge Mattarella.

Alle elezioni del 1992 Sergio Mattarella venne rieletto alla Camera con 50.280 preferenze, confermandosi il secondo democristiano più votato del collegio elettorale della Sicilia occidentale.[31] Nel corso dell'XI legislatura fu relatore delle leggi di riforma del sistema elettorale della Camera e del Senato che, recependo l'esito del referendum del 1993, introducevano una preponderante componente maggioritaria sia pure mitigata dall'attribuzione, con il sistema proporzionale, del 25% dei seggi. La legge Mattarella, alla quale il politologo Giovanni Sartori diede l'appellativo di Mattarellum,[32] fu impiegata per le elezioni politiche del 1994, del 1996 e del 2001. Mattarella, inoltre, fu componente della commissione bicamerale per le riforme costituzionali, della quale per pochi mesi ricoprì l'incarico di vicepresidente.[33]

Sergio Mattarella venne solo sfiorato dalle inchieste su Tangentopoli: nell'agosto 1993 fu uno dei destinatari di un'informazione di garanzia che seguiva le dichiarazioni di un imprenditore edile siciliano all'epoca sotto processo per turbativa d'asta[34] di aver ricevuto 50 milioni di lire[35] e dei buoni benzina. Mattarella annunciò le sue dimissioni da tutti gli incarichi e ricevette la solidarietà di Mino Martinazzoli, allora segretario del partito, un gesto criticato pubblicamente da Francesco Cossiga perché in contrasto con quanto fatto per altri inquisiti.[35] Venne in seguito assolto dall'accusa.[36]

Mattarella fu uno dei protagonisti del rinnovamento della DC che avrebbe condotto nel gennaio 1994 alla fondazione del Partito Popolare Italiano, nelle cui liste sarebbe stato eletto alla Camera nel 1994 e nel 1996.

Scontro con Rocco Buttiglione e fondazione dell'Ulivo
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: L'Ulivo.
 
Sergio Mattarella nel 1994

Al congresso di luglio 1994, insieme alla componente più di sinistra dei popolari, si oppose alla candidatura di Rocco Buttiglione alla segreteria del partito, in sostituzione del segretario dimissionario Martinazzoli. Con l'affermazione congressuale di Buttiglione e delineandosi una linea politica orientata a un'alleanza con il Polo delle Libertà di Silvio Berlusconi, Mattarella si dimise dalla direzione de Il Popolo, che dopo lo scioglimento della Democrazia Cristiana era diventato il giornale di riferimento del PPI, e continuò la battaglia politica interna.

Già il 20 luglio 1994 aveva dichiarato in un'intervista su l'Unità di ritenere interessante la nuova proposta politica che si andava delineando di un nuovo centro-sinistra, "soprattutto per chi ha grande nostalgia della strategia politica di Aldo Moro".[37] Nel 1995, al culmine dello scontro interno al PPI, apostrofò il segretario, che pervicacemente cercava l'alleanza con la destra, come «el general golpista Roquito Butillone...» e definì «un incubo irrazionale» l'ipotesi che Forza Italia potesse essere accolta nel Partito Popolare Europeo.[38]

Sostenitore, sin dal 1995, della candidatura di Romano Prodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra (L'Ulivo) comprendente, tra gli altri, il PPI e il PDS, fu confermato alla Camera alle elezioni del 1996 e venne eletto capogruppo dei deputati "Democratici e Popolari".[11] Dal 1997 al 1998 fece parte dell'ufficio di presidenza della Commissione parlamentare per le riforme costituzionali presieduta da Massimo D'Alema.[39]

Ministro nei governi D'Alema e Amato

Caduto il primo governo Prodi, Mattarella assunse la carica di Vicepresidente del Consiglio durante il governo D'Alema I,[29] con delega ai servizi segreti[40] che cercò di riformare.

La riforma dei servizi segreti proposta da Mattarella non seguiva le indicazioni della “Commissione Jucci”, che aveva lavorato a lungo sul tema e che proponeva un servizio unico non dipendente dal presidente del Consiglio. Essa invece puntava a rafforzare il ruolo di controllo politico dei servizi da parte della presidenza del Consiglio, in coordinamento con il Digis (Dipartimento governativo delle informazioni per la sicurezza) sottraendo potere al Viminale e alla Difesa.

I direttori delle due agenzie (il vecchio Sismi, servizio segreto militare, sarebbe diventato Aise e il Sisde si trasformò in Aisi) sarebbero stati nominati, nei propositi di Mattarella, non più dai due ministri, ma dal premier, che avrebbe potuto avvalersi di una autorità o di un sottosegretario con delega ai servizi.

La riforma Mattarella è stata la base della successiva riforma dei servizi segreti del 2007.

Tenne invece il ministero della difesa nei successivi governo D'Alema II e governo Amato II, sino al 2001. L'incarico di Mattarella al ministero della Difesa seguì la delicata partecipazione dell'Italia all'operazione Allied Force, con la quale la NATO era intervenuta nella guerra del Kosovo, e coincise con l'approvazione della legge di riforma delle Forze Armate che aboliva di fatto il servizio di leva obbligatorio.[22] Nello stesso periodo venne approvato il decreto legislativo 297/2000 che rendeva l'Arma dei Carabinieri una forza armata autonoma.[11] Il 27 luglio 2000 Mattarella siglò per l'Italia con altri Paesi europei l'accordo di Farnborough per la progressiva ristrutturazione e integrazione dell'industria europea della difesa,[41] accordo che venne poi ratificato nel 2003.[42] Nell'ambito della ristrutturazione del comparto della difesa su chiave continentale, Mattarella si impegnò a nome del governo per la partecipazione dell'Italia nel consorzio per la costruzione dell'Airbus A400M Atlas, una decisione poi ricusata dal successivo governo Berlusconi II a fine 2001.[43]

Anni successivi

Nel 2001 Mattarella fu rieletto alla Camera dei deputati nelle liste de La Margherita, che comprendeva l'intera componente dei popolari e nella quale pochi mesi dopo il PPI si sarebbe fuso. A differenza delle elezioni precedenti, non fu candidato in Sicilia ma in Trentino-Alto Adige.[38] Nominato, su iniziativa del presidente della Camera, componente del Comitato per la legislazione, ne fu vicepresidente sino al 2002 e presidente fino al 2003.

Alle elezioni politiche del 2006 fu candidato nella lista dell'Ulivo e venne eletto deputato per la settima volta. Nel 2007 fu tra gli estensori del manifesto fondativo dei valori del Partito Democratico,[44] ma con lo scioglimento anticipato della XV legislatura il 28 aprile 2008, non si ricandidò.

Lasciato il Parlamento, il 22 aprile 2009 Mattarella è stato eletto dalla Camera dei deputati componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa,[45] di cui è poi diventato vicepresidente. In seguito all'elezione abbandona il Partito Democratico, per preservare la sua indipendenza.[11]

 
Mattarella presta giuramento come giudice costituzionale dinnanzi ai presidenti della Repubblica, del Senato e della Camera

Il 5 ottobre 2011 il Parlamento in seduta comune lo ha eletto giudice della Corte costituzionale alla quarta votazione con 572 voti, uno più del quorum richiesto.[46] Come giudice della Corte è stato relatore di 39 sentenze.[47] È stato uno dei giudici costituzionali che il 4 dicembre 2014 hanno dichiarato l'incostituzionalità della legge elettorale detta Porcellum in funzione dell'eccessivo premio di maggioranza che essa concede e della presentazione di liste elettorali 'bloccate', nella parte in cui non consentono all'elettore di esprimere una preferenza. In occasione dell'elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2013 per la successione a Giorgio Napolitano il suo nome era in una terna di nomi proposta dal segretario del PD Pier Luigi Bersani per arrivare a un'ampia convergenza tra Partito Democratico, Il Popolo della Libertà e Scelta Civica nel primo scrutinio con il quorum più alto. Il nome fu poi scartato dalla rosa ristretta dal presidente del PdL Silvio Berlusconi in cui figuravano invece Giuliano Amato e Franco Marini, su cui infine cadde la scelta e che poi non venne eletto.[48]

Presidente della Repubblica
Primo mandato
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2015.
 
Sergio Mattarella incontra il suo predecessore Giorgio Napolitano dopo l'elezione a presidente

Nel gennaio 2015, con le dimissioni di Giorgio Napolitano si rese necessario eleggere un nuovo presidente della Repubblica e il nome di Mattarella fu subito considerato tra quelli spendibili. Il 29 gennaio l'assemblea degli elettori del Partito Democratico, accogliendo la proposta del segretario Matteo Renzi, decise di votarlo nel quarto scrutinio.[49] La candidatura di Mattarella ottenne subito l'appoggio di Sinistra Ecologia Libertà, Scelta Civica e di vari gruppi minori della maggioranza di governo, cui si aggiunsero al momento del quarto scrutinio anche i grandi elettori di Area Popolare. Così, il 31 gennaio, Mattarella poté essere eletto presidente con 665 voti, poco meno di due terzi dell'assemblea elettiva,[3] prestando giuramento e insediandosi al Quirinale il successivo 3 febbraio.[50] È il primo siciliano a ricoprire la carica di presidente della Repubblica.[51]

 
Sergio Mattarella pronuncia il discorso di insediamento dinanzi al Parlamento

Tra i primi atti della sua presidenza ci sono la rinuncia alla pensione da professore universitario (decurtata dallo stipendio da presidente)[52] e l'ampliamento della zona visitabile del Quirinale[53]. La sua prima visita presidenziale avvenne il giorno della sua elezione, quando visitò le Fosse Ardeatine dove, nel 1944 durante la seconda guerra mondiale, le truppe di occupazione nazista uccisero 335 persone come rappresaglia per un attacco partigiano. Mattarella in tale occasione ha dichiarato che "l'Europa e il mondo devono essere uniti per sconfiggere chiunque voglia trascinarci in una nuova era di terrore".

Il 6 maggio 2015, Mattarella ha promulgato la nuova legge elettorale, nota come Italicum, che prevede un sistema a due turni basato su una rappresentanza proporzionale partito-lista, corretta da un bonus maggioritario e da una soglia di sbarramento del 3%. La legge è stata dichiarata incostituzionale nel 2017.[54]

Il 3 novembre 2017, Mattarella ha promulgato la legge 165/2017 di riforma del sistema elettorale nota con il nome di Rosatellum bis, che disciplina l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e che ha visto la sua prima applicazione alle elezioni politiche del 2018.

 
Mattarella e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel 2015
Crisi politica del 2016

Il 5 dicembre 2016, all'indomani del referendum costituzionale che respinse il disegno di riforma costituzionale, Mattarella ricevette il presidente del Consiglio Matteo Renzi pronto a dimettersi ma ne respinse le dimissioni per il tempo strettamente necessario all'approvazione della legge di bilancio, avvenuta due giorni dopo.[55] L'8 dicembre, divenute effettive le dimissioni del presidente del Consiglio, Mattarella avviò le consultazioni con le varie delegazioni dei partiti e con le altre cariche dello Stato.[56] che si conclusero l'11 dicembre con il conferimento dell'incarico di formare un nuovo esecutivo al ministro degli esteri Paolo Gentiloni,[57] che presta giuramento il giorno successivo.[58]

Elezioni politiche del 2018
 
Mattarella e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel 2018

Il 28 dicembre 2017 ha sciolto anticipatamente le Camere alcune settimane prima della scadenza naturale della XVII legislatura[59], dando così avvio alle procedure per il rinnovo del Parlamento culminate con le elezioni del 4 marzo 2018. Il 24 marzo, con l'avvio della XVIII legislatura e l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, Mattarella ha accettato le dimissioni di Paolo Gentiloni da presidente del Consiglio, lasciando secondo la prassi il governo uscente in carica per il disbrigo degli affari correnti[60].

In occasione della Giornata della Memoria, nel gennaio 2018 Mattarella condanna pubblicamente le colpe del fascismo per le leggi razziali e le persecuzioni degli ebrei nel 1938, parlando di "un regime che non ebbe alcun merito, e nel quale la caccia agli ebrei non fu affatto una deviazione ma fu insita stessa alla natura violenta e intollerante di quel sistema".[61]

Il 5 aprile 2018 Mattarella ha avviato le consultazioni delle forze politiche per la formazione del nuovo governo, che tuttavia non hanno lasciato emergere la possibilità di formare una maggioranza parlamentare[62]. Dopo un secondo giro di consultazioni rivelatosi altrettanto infruttuoso,[63] il 18 aprile ha conferito alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati un mandato esplorativo, finalizzato a verificare l'esistenza di una possibile maggioranza parlamentare tra la coalizione di centro-destra e il Movimento 5 Stelle[64]. Il 20 aprile, alla scadenza dell'incarico conferitole, la presidente Casellati ha comunicato il mancato raggiungimento dell'obiettivo[65]. Il 23 aprile il capo dello Stato ha quindi affidato un mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico, con l'obiettivo di investigare la possibilità di un'intesa di governo tra M5S e PD[66]. Seppur il mandato di Fico abbia avuto un iniziale esito positivo[67], le successive consultazioni tra le due forze politiche sono terminate in modo negativo[68]. Il 7 maggio, dopo un ulteriore giro di consultazioni in cui non sono emersi accordi tra i partiti, il presidente Mattarella ha chiesto alle forze politiche la disponibilità ad appoggiare un "governo di garanzia" fino a dicembre, per poi svolgere nuove elezioni nel 2019[69]. Il 23 maggio 2018, dopo un accordo tra M5S e Lega in cui sono presenti elementi comuni dei programmi politici dei partiti e nuove consultazioni,[70] il presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale Giuseppe Conte (indicato dai leader dei due schieramenti come candidato premier), conferendogli l'incarico, che accetterà con riserva, di formare un nuovo governo.[71] Il 27 maggio[72] Conte, sciogliendo la riserva, rimette l'incarico a seguito dell'opposizione di Mattarella al nome di Paolo Savona al Ministero dell'economia e delle finanze ufficialmente a causa delle sue posizioni anti-euro e dell'instabilità economica creatasi in quei giorni;[73][74] a seguito di ciò, Giorgia Meloni e Luigi Di Maio annunciano quindi la volontà di mettere in stato di accusa Mattarella ai sensi dell'articolo 90 della Costituzione.[73][75] Dopo la dichiarazione del presidente della Repubblica, il Quirinale fa sapere che il giorno seguente verrà ricevuto l'economista Carlo Cottarelli, al quale viene conferito l'incarico di formare il Governo, che accetta con riserva.[76]

Il 31 maggio Cottarelli rimette il mandato poiché vicinissima la prospettiva di un governo politico che "è di gran lunga la migliore soluzione per il Paese". Infatti poco dopo il professor Conte viene convocato al Quirinale e, dopo la consultazione, rende nota la composizione del Consiglio dei ministri[77], nel quale il professor Savona compare come ministro per gli Affari europei invece che dell'Economia e delle finanze come nella vecchia proposta non andata a buon fine. L'indomani il Governo Conte I giura dinanzi al Presidente.[77]

Crisi politica del 2019
 
Mattarella con il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte il 29 agosto 2019

Nella serata del 20 agosto 2019, al termine di un lungo e animato confronto parlamentare in Senato, dovuto ad una mozione di sfiducia presentata ed in seguito ritirata dalla Lega, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è recato dal Presidente della Repubblica, al quale ha presentato le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, restando in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Il 21 agosto, il Capo dello Stato avvia una prima fase di consultazioni per risolvere la crisi di governo, tuttavia il giorno seguente, vista la non risoluzione della crisi e la richiesta di alcune forze politiche di altro tempo, decide di avviare nuove consultazioni per le giornate di martedì 27 e mercoledì 28.[78] Al termine delle consultazioni è emersa una possibile nuova maggioranza, tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Il 28 agosto, il leader del PD Nicola Zingaretti dichiara al Palazzo del Quirinale di essere favorevole nel mantenere Giuseppe Conte alla guida del nuovo governo, così come era stato richiesto dal Movimento 5 Stelle. Il 29 agosto, Mattarella convoca il premier dimissionario Conte a Palazzo del Quirinale per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo, che il presidente del Consiglio incaricato accetta con riserva.[79]

Il Presidente incaricato Giuseppe Conte scioglie positivamente la riserva, accettando di formare un nuovo Governo di coalizione con M5S, PD e LeU e comunicando contestualmente la lista dei ministri. Il 5 settembre 2019 il Governo Conte II giura al Palazzo del Quirinale.[80]

Crisi politica del 2021
 
Sergio Mattarella a colloquio con il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi il 3 febbraio 2021

A seguito di alcune settimane di tensioni all'interno della maggioranza di governo, il leader di Italia Viva Renzi ritira la propria delegazione di ministri. Il premier Conte, si presenta quindi alle Camere per verificare la tenuta del governo, ottenendo la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa in Senato, insufficiente per l'approvazione dei provvedimenti in alcune commissioni. Il 26 gennaio 2021 Conte si reca quindi al Quirinale, ove rassegna le proprie dimissioni al Presidente Mattarella, restando in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Mattarella, a seguito delle consuete consultazioni con i rappresentanti delle istituzioni e le delegazioni dei partiti, conferisce al Presidente della Camera Fico un mandato esplorativo con lo scopo di costituire un nuovo governo con l'appoggio della maggioranza uscente. Il 2 febbraio Fico rimette il mandato esplorativo al Presidente della Repubblica, non avendo raggiunto un accordo con i renziani.

Mattarella convoca quindi l'ex Presidente della BCE Mario Draghi con lo scopo di costituire un governo di alto profilo istituzionale aperto a tutte le forze politiche. A seguito delle consuete consultazioni del premier incaricato, Draghi trova un accordo con le forze politiche per la formazione di un nuovo governo, ottenendo l'appoggio di tutti i partiti presenti in Parlamento, con l'esclusione di Fratelli d'Italia e di Sinistra Italiana.

Il 13 febbraio il nuovo governo giura al Quirinale nelle mani del Presidente Mattarella ed ottiene in seguito un'ampia maggioranza in entrambe le Camere.[81]

Secondo mandato

Il 29 gennaio 2022 Sergio Mattarella con 759 voti viene riconfermato presidente della Repubblica Italiana.

Nomine presidenziali
 
Il presidente Mattarella durante il discorso di fine anno del 2020
Governi
Senatori a vita
Giudici della Corte costituzionale

Incarichi parlamentari

  • IX legislatura
    • Componente della I Commissione (Affari costituzionali)
    • Componente della Giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio
    • Componente della Commissione parlamentare per il parere al Governo sulla destinazione dei fondi per la ricostruzione del Belice
  • X legislatura
    • Componente della I Commissione (Affari costituzionali)
  • XI legislatura
    • Vicepresidente della Commissione Parlamentare per le riforme istituzionali
    • Componente della I Commissione (Affari costituzionali)
    • Componente della Commissione speciale per l'esame, in sede referente, dei progetti di legge concernente la riforma dell'immunità parlamentare
  • XII legislatura
    • Vicepresidente della I Commissione (Affari costituzionali)
    • Vicepresidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi
    • Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari
  • XIII legislatura
    • Componente della Commissione parlamentare per le riforme costituzionali
  • XIV legislatura
    • Presidente del Comitato per la legislazione
    • Componente della III Commissione (Affari esteri e comunitari)
    • Componente della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea NATO
  • XV legislatura
    • Presidente della Commissione Giurisdizionale per il personale
    • Componente della III Commissione (Affari esteri e comunitari)
    • Componente della Giunta delle elezioni
    • Componente della Commissione Parlamentare per le questioni regionali
    • FONTE WIKIPENDIA
   
   

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Prossima Settimana, da Lunedì piomba il Ciclone della Candelora, poi Grosse Novità. Le Previsioni

29 Gennaio 2022, 17:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prossima settimana: prima ciclone freddo poi cambia di nuovo tutto

inserito da Emanuel Zuppardo Seconda la tradizione il mese di febbraio è un importante spartiacque della stagione invernale, come ricorda il proverbio della Candelora (2 febbraio) "se per la festa della Madonna della Candelora c'è sole e c'è la Bora, siamo fuori dall'inverno; ma se piove o c'è vento, siamo ancora in inverno". Quest'anno dunque cosa dobbiamo aspettarci? Ebbene, secondo gli ultimi aggiornamenti appena arrivati con l'inizio della prossima settimana è atteso un drastico cambio del tempo, proprio a cavallo tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio quando un nuovo peggioramento causato da un ciclone alimentato da fredde correnti in discesa dal Nord Europa sarà in grado di scatenare piogge, vento forte e pure la neve su alcune regioni italiane. Ciclone freddo in arrivo sull'Italia tra lunedì 31 gennaio e martedì 1 febbraioMa le sorprese non finiscono qui, anzi per i giorni successivi ci aspettano grosse novità, a conferma di un'altalena continua che sta caratterizzando fin qui l'inverno. La previsioni meteo per febbraio parlano chiaro: aspettiamoci un mese "pazzo" dal punto di vista meteorologico. Ma prima di tutto, occhi puntati su una profonda depressione in discesa dal mare del Nord, in grado di richiamare correnti molto fredde di origine artico marittima, in arrivo direttamente dal Polo Nord. Ebbene, tra la seconda parte di lunedì 31 gennaio (ultime ore dei "giorni della merla") e martedì 1° febbraio, ci sarà una prima svolta sul nostro Paese. L'irruzione di queste masse d'aria dalla Porta del Rodano favorirà la formazione di un ciclone tra mar Ligure e alto Tirreno che scatenerà le prime precipitazioni a partire dalla Romagna, con nevicate fin verso i 900 metri di quota. Col passare delle ore e soprattutto nel corso di martedì 1° febbraio, il peggioramento si estenderà al Centro-Sud, dove saranno altamente probabili rovesci temporaleschi anche di forte intensità, accompagnati da venti intensi e freddi dai quadranti settentrionali. Massima attenzione in particolare sulla Sardegna occidentale dove le raffiche di Maestrale raggiungeranno punte ad oltre 120 km/h. Le temperature sono previste in calo e questo potrebbe verosimilmente provocare delle vere e proprie bufere di neve sulle zone interne, con fiocchi fino a quote collinari (intorno ai 3/400 metri entro martedì mattina) specie su Marche, Abruzzo e Molise. Passata questa fase tempestosa l'anticiclone delle Azzorre dovrebbe riuscire a riconquistare il terreno perduto e, già a partire da mercoledì 2 febbraio, distendersi nuovamente dall'Europa occidentale fino ad inglobare anche il nostro Paese, a garanzia di una maggiore stabilità atmosferica. Staremo a vedere se questa tendenza verrà confermata e se la tradizione della Candelora verrà rispettata. fonte il meteo.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Chiede «giochi erotici» in chat a una bambina di 9 anni. La scoperta choc della mamma

29 Gennaio 2022, 11:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arrestato un operaio di 27 anni. L'accusa è atti sessuali con una minorenne e produzione di materiale pedopornografico Chiedeva 'giochi erotici' in chat ad una bambina di appena nove anni. Un operaio 27enne, residente all'Aquila, è stato arrestato dalla Polizia postale per atti sessuali con una minorenne e produzione di materiale pedopornografico nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. Nei suoi confronti è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del capoluogo etneo. Le indagini della polizia postale di Ragusa sono state avviate dopo la denuncia della madre di una bambina di nove anni, che vive nella provincia Iblea, che era stata adescata dall'uomo utilizzando due social network, Instagram e WhatsApp. L'indagato, secondo l'accusa, avrebbe indotto la minorenne a inviargli immagini e video intimi. L'arrestato, contesta la Procura di Catania, sarebbe riuscito a «conquistare la fiducia della bambina convincendola ad intrattenere con lei 'giochi erotici' online». L'indagato avrebbe avanzato anche «richieste sessuali» per «ottenere immagini di pornografia minorile». I fatti risalgono a poche settimane fa e sono stati scoperti dai genitori che li hanno subito denunciati. L'esposto è stato presentato dalla madre. L'indagato risulta avere precedenti specifici. Durante l'attività investigativa è stato sequestrato materiale informatico che sarà sottoposto ad approfondite analisi da parte degli esperti della polizia postale per chiarire eventuali ulteriori adescamenti o violenze a minorenni compiuti dal 27enne.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo in Italia, con i giorni della merla arrivano pioggia e neve al Centro-Sud Tempo stabile fino a domenica, dalla prossima settimana maltempo e temperature in netto calo

28 Gennaio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo in Italia, con i giorni della merla arrivano pioggia e neve al Centro-Sud Tempo stabile fino a domenica, dalla prossima settimana maltempo e temperature in netto calo

INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo in Italia, i giorni della merla porteranno pioggia e neve al Centro e al Sud. Fino al 31 gennaio, l'alta pressione proteggerà la nostra Penisola ma dalla prossima settimana aumenteranno le nubi e le perturbazioni. Il tempo resterà sostanzialmente stabile fino a domenica, ma da lunedì 31 gennaio arriveranno venti forti dal Nord sul Centro-Sud, con il tempo in peggioramento e le prime, intense precipitazioni (anche nevose sotto i 1000 metri). Meglio il tempo al Nord, riparato dalle Alpi. Le temperature inizieranno a calare da lunedì prossimo. Meteo, previsioni per giovedì 27 gennaio 2022 Nord: foschie dense e nebbie sulla Val Padana, in sollevamento entro il pomeriggio; soleggiato su Alpi e Prealpi. Più nubi in Liguria la mattina. Temperature in rialzo, massime tra 9 e 15. Centro: variabilità associata a piogge sparse; nevicate a partire dai 9-1200m. Foschie nottetempo sul litorale marchigiano. Temperature stazionarie, massime tra 9 e 13.Sud: nuvolosità irregolare con piogge e rovesci dal pomeriggio. Asciutta la Sicilia. Neve a partire dai 600-800m. Temperature in rialzo, massime tra 10 e 14. Meteo, previsioni per venerdì 28 gennaio 2022 Nord: tempo stabile tra sole e velature; foschie e locali banchi di nebbia sulla Val Padana, in sollevamento al pomeriggio. Temperature in calo, massime comprese tra 9 e 14. Centro: condizioni stabili con tempo soleggiato; più nubi su Adriatiche. Rovesci nottetempo sull'Abruzzo meridionale. Temperature in calo, massime comprese tra 9 e 13. Sud: variabilità tra notte e mattino con piogge, rovesci e temporali. Neve su interne campane tra i 500-600m. Temperature in calo, massime comprese tra 8 e 14. Meteo, previsioni per sabato 29 gennaio 2022 Nord: cieli sereni salvo nebbie o foschie dense in Val Padana e nubi basse sulla Liguria. Qualche nube anche sulle Alpi Atesine. Temperature in rialzo, massime tra 9 e 15. Centro: tempo stabile, nubi sul versante tirrenico e sulla Sardegna, su quest'ultima non mancherà qualche debole piovasco. Temperature in rialzo, massime tra 10 e 15. Sud: tempo stabile e asciutto. Cielo pressoché sereno; più nubi tra Sicilia, Calabria e Campania dal tardo pomeriggio. Più sole altrove. Temperature stabili, massime tra 11 e 15. Meteo, previsioni per domenica 30 gennaio 2022 Nord: instabile specie l'Emilia Romagna e Liguria. Nebbie e foschie il Valpadana. Neve sulle Alpi e sull'Appennino Romagnolo. Poco nuvoloso altrove. Temperature in calo, massime comprese tra 6 e 11. Centro: instabile, nuvolosità diffusa con piogge o rovesci a partire dal pomeriggio. Nevicate dai 650-950m. Temperature in calo, massime comprese tra 7 e 12. Sud: variabilità dal pomeriggio con piogge e rovesci specie su Campania e Calabria. Più soleggiato altrove. Temperature stabili, massime comprese tra 9 e 14.  Meteo, previsioni per lunedì 31 gennaio 2022 Nord: Al nord ovest nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure, Nuvoloso con locali aperture sulle pianure lombardo piemontesi, Sereno sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle Alpi centrali. Al nord est: Nuvoloso con locali aperture sulla laguna veneta e sulle pianure venete, Coperto con pioggia debole in Romagna e sulle pianure emiliane, Nubi sparse con ampie schiarite sulle Dolomiti. Centro: sul Tirreno nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Coperto con pioggia moderata sulle pianure toscane, Coperto con pioggia debole altrove. Sull'Adriatico, nuvoloso con locali aperture sui litorali e sulle subappenniniche, Coperto con pioggia debole sulla dorsale, Coperto con neve debole o moderata sul Gran Sasso.
Sud: sul Tirreno coperto con pioggia moderata sulla dorsale calabra, Coperto con pioggia debole altrove. Sull'Adriatico nubi sparse con ampie schiarite sul litorale adriatico, Nuvoloso con locali aperture sul litorale ionico, Coperto con pioggia debole altrove. Sulle isole maggiori: Sereno sul catanese, Coperto con pioggia debole su interne sarde, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid in Italia, crollano incidenza e Rt. Ricoveri e terapie intensive in calo

28 Gennaio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid in Italia, crollano incidenza e Rt. Ricoveri e terapie intensive in calo

INSERITO DA ANGELA CECERE Covid in Italia, i dati del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sull'andamento dell'epidemia mostrano un lieve miglioramento. Questa settimana scendono infatti i valori dell'incidenza dei casi di Covid per 100mila abitanti e dell'indice di trasmissibilità Rt: l'incidenza è pari a 1.823 (rispetto al valore di 2011 della scorsa settimana) e l'Rt si abbassa a 0,97 (mentre la scorsa settimana era pari a 1,31). Migliorano anche i dati sui ricoveri: diminuisce il numero dei posti letto occupati per Covid sia nei reparti di terapia intensiva che in quelli ordinari. Questa settimana, l'occupazione delle terapie intensive a livello nazionale raggiunge infatti il 16,7% (contro il valore del 17,3% della scorsa settimana). L'occupazione a livello nazionale dei reparti ordinari raggiunge invece il valore del 30,4% (rispetto al 31,6% della settimana precedente). 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il green pass dopo la terza dose avrà durata illimitata La decisione del governo finché non arriverà un eventuale via libera alla quarta vaccinazione

27 Gennaio 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il green pass dopo la terza dose avrà durata illimitata La decisione del governo finché non arriverà un eventuale via libera alla quarta vaccinazione

INSERITO DA ANGELA CECERE Il green pass per chi ha fatto la terza dose avrà durata illimitata. Questa è la decisione del governo in attesa del responso, da parte dell'Ema e dell'Aifa, sulla somministrazione della quarta dose. Il decreto in vigore prevede che dal primo febbraio il green pass rafforzato abbia validità sei mesi. Ma molte certificazioni verdi cominceranno a scadere nelle prossime settimane, visto che la terza dose era stata autorizzata a metà settembre, dunque si è deciso di non porre più limite per chi ha completato il ciclo vaccinale fino a quando non arriverà il via libera alla quarta dose di vaccino. Per quanto riguarda la scuola,  appare difficile convocare un Consiglio dei ministri per cambiare le regole di contenimento del Covid. La richiesta di lasciare in classe gli studenti positivi vaccinati e asintomatici sembra destinata a essere bocciata. Si sta valutando, infine, anche la richiesta del presidente Fugatti che chiede di riconoscere il green pass ai turisti stranieri che vogliono trascorrere un periodo di vacanza sulle Alpi. Per regolare gli ingressi dall’estero e i corridoi Covid free basterà un'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Omicron come Robin Hood ma al contrario: debole con i vaccinati ma spietato con chi non lo è»

27 Gennaio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Omicron come Robin Hood ma al contrario: debole con i vaccinati ma spietato con chi non lo è»

INSERITO DA ANGELA CECERE La variante Omicron del Covid-19 come Robin Hood, ma al contrario: lui rubava ai ricchi per dare ai poveri, mentre Omicron è debole con i 'ricchi', cioè con chi ha il vaccino, e spietato con chi non ce l'ha. Il singolare paragone viene dall'infettivologo del Campus Biomedico di Roma Nicola Petrosillo, intervistato oggi dal Corriere della Sera: «Rispetto a Robin Hood, eroe di Walt Disney, il Sars-CoV-2 agisce all'incontrario. È forte con i deboli, in questo caso i non vaccinati, e debole con i ricchi, quelli protetti dalle tre dosi», le sue parole. Basta questa diseguaglianza per giustificare l'alto numero di morti, risponde ancora Petrosillo, «la vaccinazione è una discriminante fondamentale». «Alcuni pazienti muoiono, nonostante la doppia o tripla immunizzazione, a causa di gravi complicanze scatenate dalle patologie croniche di cui soffrivano - aggiunge - Con i totalmente esenti di protezione Omicron è spietata come la variante Delta perché riesce a penetrare nei polmoni e a creare danni immensi». «Chi non possiede immunità non ha difese, dunque il virus ne approfitta per penetrare più in profondità - dice l'infettivologo - La certezza sulla minore pericolosità di Omicron rispetto a Delta è in ogni caso ormai consolidata. Il virus ha aumentato la capacità di diffondersi e di eludere l'immunità a scapito dell'aggressività. Nei vaccinati dà luogo a infezioni lievi. Uno scenario completamente diverso rispetto a quello visto agli inizi della pandemia in Italia». «Gli anticorpi monoclonali e gli antivirali specifici, disponibili anche in Italia, vanno somministrati al massimo entro i 5 giorni dalla diagnosi altrimenti non sono efficaci», spiega. Dal gennaio del 2020, quando vennero ricoverati i primi due turisti cinesi col Covid-19, molto è cambiato. «I pazienti peggioravano rapidamente, in modo drammatico, bisognava intubarli quasi subito - racconta - L'età media era però più elevata, soprattutto persone anziane. È stato un periodo che definire difficile è poco. Lo Spallanzani, come istituto delle malattie infettive era comunque preparato, le emergenze infettive sono pane per i nostri denti. Prima del Covid, nel 2014 era arrivato il virus Ebola e prima ancora la Sars. Non abbiamo mai smesso di aggiornare la formazione e fare scorte di materiali di protezione». E sulla durata illimitata del green pass per chi ha tre dosi Petrosillo sottolinea «è giustissimo». «È uno stimolo per ricevere il richiamo - conclude - Altri Paesi stanno allentando le restrizioni. Vista la situazione epidemica, sarebbe venuto il momento di rivedere le regole della quarantena e di puntare, ad esempio quando si è positivi ma asintomatici, sull'autosorveglianza che responsabilizza ciascuno di noi». 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il pressing delle Regioni: «Stop colori e quarantena solo per chi ha sintomi»

26 Gennaio 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il pressing delle Regioni: «Stop colori e quarantena solo per chi ha sintomi»

INSERITO DA ANGELA CECERE Stop ai colori per fasce di rischio (ad eccezione della zona rossa) e più libertà per chi ha completato il ciclo vaccinale. Sono le richieste delle Regioni al Governo, insieme a regole più semplici e meno rigide anche per la scuola.Con l'ondata di Omicron che ha fatto saltare il tracciamento, le Regioni chiedono di poter escludere dalle quarantene e dai tamponi chi ha completato il ciclo vaccinale e non ha sintomi. Oltre a conteggiare tra i positivi solo coloro che sono effettivamente ricoverati per Covid e non entrano in ospedale per altre ragioni. Richieste analoghe anche per la scuola: mai più didattica a distanza né obbligo di quarantena e test per bambini e ragazzi vaccinati e senza sintomi, periodi di isolamento più brevi per gli studenti e le loro famiglie, più casi necessari a far scattare la chiusura degli asili.I vari temi verranno affrontati nella Conferenza Stato-Regioni del 2 febbraio, ma sono già al vaglio del Governo. Un allentamento possibile con il consolidamento del plateau: ieri i nuovi casi sono stati 186.740, il tasso di positività che scende dal 15% al 13,36%. Continuano però ad aumentare i ricoveri (+162 in 24 ore) e le terapie intensive (+9), così come i decessi (468, anche se 168 sono avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo ieri da alcune Regioni).
(E. Chi.)

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