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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, così possono cambiare le regole: l'Ue prepara stretta sui viaggi Il virus è tornato a imperversare nel Vecchio continente e le disparità di vaccinazioni tra i Paesi membri aumentano il rischio caos

24 Novembre 2021, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, così possono cambiare le regole: l'Ue prepara stretta sui viaggi Il virus è tornato a imperversare nel Vecchio continente e le disparità di vaccinazioni tra i Paesi membri aumentano il rischio caos

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia non si ferma e procede spedita in Europa specialmente in alcuni Paesi che infatti già hanno pensato e messo in atto nuove (vecchie) restrizioni. Così anche l'Unione Europea ragiona su un nuovo giro di vite sui viaggi. Il quadro rispetto all'estate è cambiato, ma il virus è tornato a imperversare nel Vecchio continente e le disparità di vaccinazioni tra i Paesi membri aumentano il rischio caos: così l'Ue tenta di mettere ordine nella Babele dei Green pass. Le nuove regole per i viaggi in Europa Nelle prossime ore la Commissione analizzerà il nuovo report del Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) sul rischio epidemiologico, al quale potrebbe aggiungersi anche il parere dell'Ema sulla terza dose. Subito dopo - giovedì presumibilmente - l'esecutivo europeo presenterà nuove raccomandazioni destinate ad emendare le regole sul certificato Covid in vigore dal primo luglio. La richiesta di un maggior coordinamento è balzata prepotentemente sul tavolo del Consiglio Affari Generali, chiamato a preparare il summit dei leader Ue di metà dicembre. «È necessario un coordinamento in termini di mobilità, di distribuzione dei vaccini» ed è necessario «alzare il livello della protezione in alcuni Paesi che hanno dei dati alquanto preoccupanti», è la posizione italiana illustrata alla riunione dal sottosegretario agli Affari Europei Enzo Amendola. Posizione ampiamente condivisa a Bruxelles, a cominciare dalla Commissione e dallo stesso Consiglio europeo. «Dobbiamo dare un'ultima spinta ai vaccini per superare le esitazioni», ha sottolineato Charles Michel all'Europarlamento. «Abbiamo bisogno della terza dose e per far ciò abbiamo già abbastanza dosi di vaccino», ha rimarcato parlando subito dopo la numero uno della Commissione Ursula von der Leyen. Le nuove linee guida E il riferimento alla terza dose, nelle nuove linee guida (non vincolanti) ci sarà. Anche perché nel corso del Consiglio Affari Generali sono stati diversi i Paesi membri che lo hanno chiesto. «È giusto che chi ha avuto il booster lo abbia scritto nel certificato», ha spiegato una fonte europea. Nel frattempo l'Ue ha accelerato nella campagna di sensibilizzazione, diffondendo un grafico con le vaccinazioni nei Paesi membri: «I dati mostrano che più alto è il tasso di immunizzazione, più basso è quello dei decessi», ha sottolineato la Commissione sui canali social. Le raccomandazioni saranno due, una per la circolazione interna e una per gli ingressi extra-Ue. Il giro di vite, al di là del riferimento alla terza dose, coinvolgerà probabilmente anche la validità dell'attuale Green pass a due dosi. Il regolamento attuale non prevede alcuna scadenza, Bruxelles deve correre ai ripari. Con l'ipotesi che la validità del certificato - anche se sul punto la Commissione non si è espressa - si fermi a nove mesi. Il coordinamento, tuttavia, si è reso necessario anche per i Paesi che corrono verso le restrizioni più dure, come quelli che hanno già varato la regola del 2G. L'Ue non può entrare in materie di competenza nazionale, come l'accesso con Green pass a ristoranti o luoghi di lavoro. Con la conseguenza che un cittadino non vaccinato ma con tampone, se il governo darà l'ok al Super Green Pass, possa entrare in Italia ma non possa neanche prendersi un caffè. La spinta per nuove strette arriva anche dagli Usa: Washington, da oggi, sconsiglia viaggi in Germania e Danimarca.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO di Giovanbattista Lanzilli Salerno. E' deceduto all'ospedale "Ruggi d'Aragona" di Salerno l'uomo di 82 anni che questa mattina è stato investito mentre attraversava nei pressi di Piazza della Concordia. Troppo gravi le ferite riportate nell'impatto: i medici hanno provato a salvare l'anziano, ma purtroppo senza riuscirci. Il conducente dell'auto che lo ha travolto

24 Novembre 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO     di Giovanbattista Lanzilli  Salerno.    E' deceduto all'ospedale "Ruggi d'Aragona" di Salerno l'uomo di 82 anni che questa mattina è stato investito mentre attraversava nei pressi di Piazza della Concordia.  Troppo gravi le ferite riportate nell'impatto: i medici hanno provato a salvare l'anziano, ma purtroppo senza riuscirci. Il conducente dell'auto che lo ha travolto

INSERITO DA ANGELA CECERE «Dalle ore 3 di notte alle 9.30 della sera. Sì, solo la parola maratona rende bene l'idea dello sforzo enorme compiuto da tutti per portare a termine quest'impresa di buona sanità». Il professor Alessandro Anselmo è uno dei chirurghi dell'Unità di Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti del Policlinico di Tor Vergata di Roma, diretta dal professor Giuseppe Tisone, impegnati in un'attività no stop di 18 ore in cui sono stati eseguiti sei interventi chirurgici: due prelievi multi-organo che hanno consentito la contemporanea esecuzione di due trapianti di fegato e di due trapianti di rene su quattro diversi pazienti. «Per farlo serve una dose di follia». Lei ha eseguito più di mille trapianti, un record pure questo... «E tutti in ospedale. Una maratona operatoria come quella di Tor Vergata stabilisce il primato della sanità pubblica italiana». Italia che però non paga bene i suoi chirurghi, anche i migliori. «Vero, ma non c'è niente di paragonabile all'emozione di quando i tuoi occhi si incrociano con quelli dei trapiantati, per sentirti dire solo un grazie. Il chirurgo non si fa per soldi». Quanto costa un trapianto? «Basti pensare a quante persone vengono coinvolte: chirurghi, radiologi, infermieri, anestesisti, rianimatori, psicologi, autisti, personale di laboratorio, amministrativi, coordinamento ospedaliero e dei centri trapianti, medici specializzandi. Diciamo che si rimborsano 90mila euro per un trapianto di fegato e circa 45mila per il rene».  Dopo 18 ore in sala operatoria, come ci si sente? «Sfinito. Il chirurgo non beve, non va in bagno, non si sfila i guanti e lavora sempre con un casco illuminato e occhiali a binocolo».  Il rischio è alto... «Mi sento come un pilota di Formula 1 dopo un Gran Premio. Quando opero, è come fare una curva a 350 km all'ora: vietato sbagliare, la sfida è con la vita».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Da Giovedì Ondata di Maltempo con Pioggia, Freddo e Neve, Previsioni Pessime su tutta l'Italia. I Dettagli

24 Novembre 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Da giovedì serio peggioramento invernale su gran parte del Paese

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le previsioni per i prossimi giorni sono davvero pessime! Il nostro Paese, a partire giovedì 25, subirà infatti una severa ondata di maltempo, caratterizzato, nei prossimi giorni, non solo da tanta pioggia, ma anche da neve a quote sempre più basse e da un primo abbassamento termico.
Tutta colpa di un profondo vortice ciclonico con centro motore collocato all'altezza della Spagna, in movimento verso l'Italia e alimentato da aria fredda di origine artica.
Ma andiamo con ordine.

 

Dopo un'effimera tregua attesa mercoledì 24 novembre, già nel corso della notte tra mercoledì e giovedì il tempo inizierà a subire un netto peggioramento ad iniziare dalla Sardegna verso le aree tirreniche del Centro e la Liguria occidentale, con piogge in intensificazione e in movimento verso levante.

Già dalle prime luci di giovedì 25, avverse condizioni atmosferiche avvolgeranno gran parte del Paese. Maggiormente colpite saranno le regioni del Nord, la Sardegna e l'intera area tirrenica, con forti rovesci e rischio di nubifragi tra il Lazio, la Campania, la Sicilia ed entro sera su tutta l'area ionica (Calabria e Puglia).
Attenzione inoltre alla neve. Un deciso calo delle temperature provocherà fenomeni nevosi a tratti copiosi sui settori alpini localmente sotto i 1000 metri di quota sul lato occidentale. Nevicate sono attese inoltre sulla dorsale appenninica, ma qui a quote non inferiori ai 1600/1700 metri.
A fine giornata poi, mentre si faranno meno diffuse ed insistenti le precipitazioni al Centro-Nord, un'intensa ed ulteriore fase di maltempo colpirà il comparto ionico calabrese, la Basilicata e la Puglia. Andrà prestata particolare attenzione a queste zone in quanto non sono da escludere forti temporali e pericolosi nubifragi con elevato rischio idrogeologico.

Anche la giornata di venerdì 26 trascorrerà all'insegna di un reiterato maltempo, ma che colpirà essenzialmente il versante tirrenico, dalla Toscana alla Campania e il nord della Calabria. Saranno queste le aree dove si registrerà il più abbondante quantitativo di precipitazioni.
Andranno meglio le cose in Sicilia, su tutto il settore ionico e su gran parte delle regioni del Nord fatta eccezione per i rilievi alpini, prealpini e alcuni tratti del Nordest dove il tempo risulterà sicuramente meno affidabile.

Infine anche il weekend si preannuncia all'insegna di una forte instabilità e con temperature in ulteriore e decisa diminuzione, con nevicate sempre più in basso. Qui maggiori dettagli.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Webpoint , con Aigei basta con la politica sono matti come cocozze

23 Novembre 2021, 18:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La politica tra illusioni, miti e menzogne - Fondazione Luigi Einaudi

di Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere 😁Webpoint , con Aigei basta con la politica sono matti come cocozze Elezioni, Cacciari: “Impressiona astensione nelle periferie, dove c’è povertà. Si dovrebbe ragionare su questo se ci fosse sale in zucca al governo” il titolo è de Il Fatto Quitidiano e la dice lunga sulla fuga della gente dalla politica. E non solo. Ci sono persone che hanno idee brillanti su tante cose, ma non sanno a chi raccontarle; l'associazione; ASTENSIONE ITALIA GRUPPO ELETTORALE IDEALE le vuole mettere insieme, ha organizzato un sito e chiede a tutti di dire una propria idea su fatti sociali d'attualità. In primo luogo l'associazione AIGEI; nasce per riunire sotto un unica ala tutte le persone che sono stanche della politica,del loro immobilismo, della loro inutilità. Un vero è proprio esercito di cittadini, davvero stanchi e sfiduciati; basta capire che oltre il 50 per cento diserta le urne."Siamo la forza più grande del Paese, dobbiamo solo far sentire la nostra voce  Se non eserciti il tuo DIRITTO di votare, esercita il tuo DOVERE di migliorare il tuo quotidiano!" si legge sul sito. Una tra le prime iniziative di AIGEI; gestire meglio gli autovelox, spesso usati più per rimpinguare le casse dei comuni che per un reale piano di sicurezza stradale. AIGEI sostiene: Azionare gli autovelox e sanzionare gli utenti solo in caso di superamento del limite di oltre 30km/orari;Inviare una segnalazione al guidatore che supera i limiti per velocità ENTRO i 20 km orari. Alla terza segnalazione potrà essere applicata una sanzione.Segnalare la presenza dell’Autovelox con indicazioni luminose e lampeggianti. Eliminare gli Autovelox in alcuni tratti stradali in cui mettono in pericolo gli utenti della strada. Evitare di mettere Limiti di Velocità ASSURDI in arterie stradali ad alto scorrimento. Aumentare la presenza delle pattuglie di Polizia, Carabinieri e Vigili Municipali, per esercitare unafunzione PREVENTIVA e NON REPRESSIVA.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terza dose dopo 5 mesi, Green pass sotto esame: il governo apre alle Regioni Palazzo Chigi apre alle richieste del governatori. In Alto Adige torna il coprifuoco

23 Novembre 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terza dose dopo 5 mesi, Green pass sotto esame: il governo apre alle Regioni Palazzo Chigi apre alle richieste del governatori. In Alto Adige torna il coprifuoco

INSERITO DA ANGELA CECERE Anticipare a 5 mesi dall’ultima vaccinazione la terza dose. Il governo muove un primo passo per rallentare la corsa del Covid che sembra aver ripreso velocità. Ma alle Regioni non basta e i governatori continuano il pressing per l’introduzione di un super Green pass. La richiesta è stata ribadita nella riunione a Palazzo Chigi con i rappresentanti dell’esecutivo. In particolare, le Regioni vorrebbero che chi ha fatto il vaccino possa accedere a luoghi preclusi ai non vaccinati (bar, ristoranti, cinema, teatri) nel caso di passaggio in zona gialla e arancione. In tal modo chi sceglie il vaccino non dovrebbe subire ulteriori limitazioni e le attività produttive verrebbero messe al riparo da ulteriori chiusure. Se la richiesta dovesse essere accolta dal Governo, il Green pass rilasciato a seguito di tampone servirebbe solo per accedere al luogo di lavoro ma non sarebbe sufficiente per accedere ad altri luoghi in cui esiste l’obbligo di certificazione. Più difficile invece che venga introdotto l’obbligo vaccinale, come invece chiedono Confindustria e sindacati. L’obbligo delle terza dose verrà introdotto per i sanitari e forse anche per docenti, forze di polizia e lavoratori a contatto con il pubblico. La decisione definitiva sarà presa solo giovedì in Consiglio dei ministri anche se l’introduzione di un doppio binario per vaccinati e non pone dei problemi di costituzionalità e di privacy. L’esecutivo potrebbe decidere di imporre delle limitazioni ai non vaccinati solo laddove scatta la zona arancione. «Sono ore delicate – ha ammesso il ministro Speranza - ci saranno ulteriori scelte da compiersi nell’interesse del Paese». La risalita dei contagi e la situazione grave in molti paesi europei spinge comunque il governo ad agire: l’obiettivo è evitare nuove chiusure nella stagione natalizia. Nell’attesa l’Alto Adige, dove si sfiora il 18% dei non vaccinati, si muove da solo e vara nuove restrizioni anti Covid: in 20 Comuni torna il coprifuoco dalle 20 alle 5, non sono consentiti gli spostamenti al di fuori del territorio comunale, obbligo di mascherina all’aperto e sui mezzi pubblici si sale solo con le FFP2.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maxi truffa per rincari e bollette: 22 arresti tra Italia e Germania e 17 indagati Oltre agli arresti, eseguite decine di perquisizioni e sequestri di conti correnti, disponibilità finanziarie, immobili

23 Novembre 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maxi truffa per rincari e bollette: 22 arresti tra Italia e Germania e 17 indagati Oltre agli arresti, eseguite decine di perquisizioni e sequestri di conti correnti, disponibilità finanziarie, immobili

INSERITO DA ANGELA CECERE Scoperta una maxi truffa nel settore energetico: generava il rincaro delle bollette. Nell'ambito di un'operaizone internazionale, la Guardia di finanza ha eseguito ventidue arresti tra Italia e Germania e sequestrato beni per 41 milioni di euro.  Gli arresti sono stati coordinati dalla Guardia di finanza di Aosta, con il supporto del Servizio Centrale d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata, del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Repressione Frodi Tecnologiche. In diverse regioni italiane, inoltre, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 persone indagate per associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e riciclaggio. La maxi operazione è stata sviluppata in stretta sinergia con le autorità tedesche con la costituzione di una squadra investigativa comune tra la procura di Aosta e quella di Duisburg che ha consentito un incessante e proficuo scambio di risultanze investigative, sino all’odierno joint action day. Questa mattina, infatti, la Polizia Criminale di Duisburg cinque arresti nei confronti di un italiano dimorante in Svizzera e di quattro tedeschi, uno dei quali domiciliato nella provincia di Catania, accusati di riciclaggio. Oltre agli arresti, eseguite decine di perquisizioni e sequestri di conti correnti, disponibilità finanziarie, immobili e criptovalute, sino alla concorrenza del valore di 41 milioni di euro, ovvero l’equivalente delle somme ottenute con la truffa posta in essere e di quelle riciclate. I fatti risalgono al periodo 2016-2020. Gli indagati sono complessivamente 113.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, l'appello dei rianimatori: «Vaccinarsi subito e fare la terza dose»

22 Novembre 2021, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI PRIMULA GALANTUCCI Vaccino e terza dose, arriva l'appello dei rianimatori dopo i preoccupanti seganli di ripresa del Covid. «A seguito del ricovero in terapia intensiva i pazienti Covid hanno una possibilità di decesso dal 30 al 75%. Dobbiamo evitare questi ricoveri. Il nostro appello è chiaro: chiediamo a tutti gli italiani di vaccinarsi e ai vaccinati da più di 6 mesi di fare la terza dose, e di attenersi all'uso delle mascherine e igiene delle mani». Così Antonino Giarratano, presidente della Società Italiana Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti). »Chiediamo al governo di mettere in atto subito manovre per una maggiore attenzione, senza attendere il colore 'giallò che significa già 15% di ricoveri in più e nuovi morti. E dopo i rianimatori, ecco le preoccupazioni degli anestesisti. «Siamo in piena quarta ondata pandemica. C'è grande preoccupazione: le terapie intensive rischiano l'intasamento entro un mese». Lo afferma Antonino Giarratano, presidente della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti), sottolineando la necessità di accelerare molto sulle terze dosi e osservare la massima attenzione per le norme di prevenzione. Una previsione di sofferenza per le terapie intensive già evidenziata nei giorni scorso dagli anestesisti ospedalieri dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac). «Il raggiungimento dei 10mila nuovi casi di persone contagiate dal Covid.19, con un +95% di ricoveri ed un +8% di presenze in terapie intensive sono segnali sempre più gravi e importanti che indicano ormai che siamo all'interno della quarta ondata della pandemia da SARS-CoV2. Con queste cifre - afferma Giarratano - e con questa tendenza preoccupante, che cade nel periodo autunnale e invernale in cui le aree critiche sono già sotto pressione, nel giro di un mese il sistema ospedaliero delle terapie intensive rischia pericolosamente l'intasamento».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, boom di bronchioliti tra i bimbi nel Milanese, il primario del Buzzi: «Non mandateli al nido»

22 Novembre 2021, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Allarme virus sinciziale tra i piccoli sotto i due anni. Pediatrie sovraffollate, il Buzzi allarga i reparti Pediatrie piene in tutti gli ospedali del Milanese. E terapie intensive neonatali in affanno per l’epidemia di bronchioliti da virus sinciziale (Rsv), che corre veloce a Milano tra i bimbi sotto i due anni di vita. «Non abbiamo tempo da perdere, dobbiamo trovare altri posti letti per curare i neonati che devono essere ricoverati. Così da non trasferirli in strutture fuori Regioni ed evitare tanti problemi alle famiglie».Gian Vincenzo Zuccotti, preside della facoltà di Medicina in Statale e primario del Buzzi, l’ospedale dei bambini di Milano, lancia l’allarme: «È un’epidemia importante che colpisce i lattanti. Sicuramente le prossime settimane saranno delicate e, proprio per questo motivo, consiglierei ai genitori di non mandare i figli al nido, almeno per un breve periodo, perché la vita di comunità favorisce la diffusione del virus». Non c’è da terrorizzare le mamme e i papà, ma nemmeno minimizzare, perché è una pandemia «impegnativa da gestire». Al Buzzi è iniziata sabato «la riorganizzazione dei reparti, così da recuperare spazi e tutto quello che serve per assistere i piccolissimi, che hanno bisogno anche di ossigeno ad alte concentrazioni». La gravità del contagio si comprende andando a scoprire i numeri dei baby degenti: «Al Buzzi abbiamo un pronto soccorso che è affollato 24 ore su 24, il che significa, per intenderci, che quando dimettiamo 10 bimbi, ne abbiamo 11 che attendono di essere ricoverati». Un flusso continuo di piccoli malati, anche di 4 mesi, 6 mesi: «I 40 letti che abbiamo sono sempre tutti occupati, al 90% per bronchioliti. La terapia intensiva con 8 posti è piena, quindi, abbiamo deciso di utilizzare un’ala della pediatria, confinante con la rianimazione, per i casi più preoccupanti in modo che possano essere monitorati dai rianimatori. E apriamo un mezzo reparto di 6 letti in un altro blocco dell’ospedale», spiega il primario. Così si eviteranno trasferimenti fuori Lombardia: l’ultimo è stato organizzato, giovedì scorso, proprio dai medici del Buzzi, che hanno trovato disponibilità in Piemonte. Il problema non è soltanto a Milano, dove l’impatto è maggiore per la quantità di neonati seguiti negli ospedali, ma è diffuso in tutta la Regione. «Per il momento, però, il sistema regge», assicura Zuccotti. Ma è dura, perché «nelle pediatrie si sta vivendo tutto quello che non abbiamo affrontato per il Covid pediatrico che, negli ultimi due mesi, al Buzzi, per esempio, ha causato un unico ricoverato per 24 ore». A far tremare stavolta non è dunque il Covid 19, ma l’Rsv, che ha colpito anche la figlia di Fedez e Chiara Ferragni, che è guarita: quest’anno si è diffuso in anticipo di due mesi ed è aggressivo, forse per un “debito immunitario” legato alla mancata circolazione lo scorso inverno scorso quando, le restrizioni anti-Covid, hanno costretto all’isolamento in casa. «Dobbiamo tenere duro. E ancora non è comparsa l’influenza: bisogna capire come si manifesterà», conclude Zuccotti. DI SIMONA ROMANò LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PROSSIMA SETTIMANA, da Lunedì forte MALTEMPO, poi irrompono FREDDO INVERNALE e NEVE. La Tendenza

21 Novembre 2021, 09:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tendenza meteo per la prossima settimana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Torna il maltempo sull'Italia, poi pure il freddo e addirittura la neve. E' questa la conferma appena arrivata in vista della prossima settimana quando è previsto l'arrivo di una serie di impulsi alimentati da correnti d'aria di origine artica che, scendendo direttamente dal Polo Nord, provocheranno un nuovo drastico cambio del tempo, provocando dapprima tante piogge e temporali e successivamente le prime nevicate a bassissima quota. Facciamo dunque il punto della situazione, analizzando i nuovi aggiornamenti per tracciare una tendenza completa per quello che si preannuncia come un serio anticipo d'inverno. La prossima settimana si aprirà lunedì 22 novembre con forti rovesci temporaleschi su tutto il Centro Nord, a causa di un vortice ciclonico posizionato sul mar Tirreno. Nel corso della giornata saranno possibili delle piogge anche su Campania, Molise e Nord della Puglia. Poi, dopo un martedì 23 di relativa tregua, con ultime precipitazioni su Nordovest, Emilia Romagna e settori adriatici e localmente al Sud, la nostra attenzione si concentra sulla giornata di mercoledì 24 novembre quando, tra pomeriggio e sera, un nuovo impulso freddo dalle caratteristiche decisamente invernali irromperà sul bacino del Mediterraneo, tuffandosi direttamente dalla Porta del Rodano. Ecco quindi che potrebbe formarsi un profondo ciclone tra il mar Ligure e il Tirreno, continuamente alimentato da correnti instabili. Massima attenzione poi a tutta la giornata di giovedì 25: come il passato climatologico del nostro Paese ci insegna, questo genere di configurazione è in grado di provocare precipitazioni molto abbondanti, con il rischio pure di locali nubifragi e allagamenti specie sulle regioni del Nord e quelle tirreniche. Visto il calo delle temperature non escludiamo inoltre la possibilità di nevicate fino a quote collinari su Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale. Nel frattempo dai quadranti settentrionali continuerà ad affluire aria sempre più fredda che ci accompagnerà anche nel corso del successivo weekend con temperature previste in ulteriore crollo. La tendenza poi per gli ultimissimi giorni di novembre è per una nuova fase instabile e questa volta con il rischio di nevicate fin quasi sulle pianure del Nord e a bassissima quota al Centro. Di questo comunque avremo modo di riparlarne nei prossimi aggiornamenti. L'inverno insomma bussa alle porte dell'Italia.di Marco Castelli Meteorologo IL METEO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PROSSIME ORE, Perturbazione in Avvicinamento, tornano le Piogge e i Temporali su tante regioni. Evoluzione

21 Novembre 2021, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tornano PIOGGE e TEMPORALI nelle Prossime Ore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' durata davvero poco la tregua dal brutto tempo. Da ovest infatti si sta già avvicinando una nuova perturbazione atlantica pronta a riportare le piogge e i temporali su tante regioni. La timida seppur efficace alta pressione che in queste ultime 48 ore ha riportato sull'Italia una relativa tregua dal maltempo, tende a spostarsi nuovamente verso ovest lasciando così strada aperta ad un corpo nuvoloso la cui parte più avanzata la troviamo già in queste ore a ridosso della Sardegna e delle estreme regioni di Nordovest. Sarà proprio da queste regioni dove si registreranno i primi seri segnali di un imminente peggioramento.

 

Ulteriori conferme emergono anche dagli ultimi aggiornamenti elaborati dalla nostra APP Ufficiale che prevede una mattinata all'insegna del tempo in ulteriore peggioramento proprio sulla Sardegna, sulla Liguria e sui litorali toscani. Su queste regioni entro l'ora pranzo ci attendiamo le prime piogge anche sotto forma di rovescio sui comparti più occidentali sardi. Ma il quadro meteorologico sarà poi destinato a subire un generale degrado soprattutto nella seconda parte del giorno ed in particolare tra il tardo pomeriggio e la sera quando piogge sparse e qualche temporale colpiranno in forma più decisa praticamente tutto il comparto tirrenico e le regioni del Nordovest.
Piogge a tratti forti sono attese sulla Lombardia, la Liguria di Centro-Levante, i litorali toscani, laziali e campani.

In seguito, tra la sera e la notte, la perturbazione avanzerà ulteriormente verso levante coinvolgendo praticamente tutto il Paese fatta eccezione solo per le estreme regioni di Nordest e il comparto adriatico e ionico del Sud.
Sarà questo il preludio ad un inizio di nuova settimana assai turbolento con piogge, rovesci e temporali un po' per tutti. Ma per maggiori dettagli sul tempo che ci attende per i prossimi giorni, cliccate qui.

di Carlo Testa Meteorologo IL METEO.IT

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