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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Lockdown all'austriaca, l'appello delle Regioni a rischio zona gialla: «Restrizioni solo per i no-vax»

17 Novembre 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Lockdown all'austriaca, l'appello delle Regioni a rischio zona gialla: «Restrizioni solo per i no-vax»

INSERITO DA ANGELA CECERE A un passo dalla zona gialla, un colore che spaventa soprattutto a ridosso del Natale. Quasi sicuramente il Friuli-Venezia Giulia ci finirà dentro già lunedì prossimo, il Veneto e la Provincia autonoma di Bolzano quello successivo. E a forte rischio ci sono anche la Liguria e la Valle d’Aosta. Un declassamento causato dall’aumento dei contagi e dei ricoveri che porterà a un nuovo Natale con la mascherina anche all’aperto e a un massimo di quattro persone nei ristoranti, proprio nei giorni dei cenoni. E un’ulteriore scivolata in arancione - se i numeri della pandemia continueranno a salire - non è nemmeno da escludere: sarebbe un cataclisma economico. Bolzano ci è già vicina: significherebbe la chiusura degli impianti da sci, per il secondo anno consecutivo. Per questo si sta rafforzando un fronte trasversale - di governatori e amministratori locali - che preme sul governo affinché si valuti il “lockdown all’austriaca”: restrizioni imposte solo ai non vaccinati. A Vienna i no vax possono uscire di casa solo per andare al lavoro e fare la spesa. Lo stesso fanno alcuni Länder tedeschi. Ora i governatori delle regioni più a rischio si chiedono se non sia il caso di valutare un’opzione simile. Il presidente del Friuli, il leghista Massimiliano Fedriga, lo ha detto chiaro: «Se ci saranno colori che comporteranno chiusure, quindi oltre la zona gialla, penso che il prezzo non lo possono pagare i vaccinati». Ancora più esplicito il governatore della Liguria Giovanni Toti: «Come Regioni chiederemo al governo che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano solo per i non vaccinati». Più cauto nell’unirsi alla fronda il veneto Luca Zaia, benché nella sua regione ci sia un boom di contagi: 1278 nelle ultime 24 ore. La partita è ancora tutta da giocare, anche perché l’Italia non ha i drammatici numeri dell’Austria. Anche in seno al governo per ora c’è un fronte contrario a nuove strette: Salvini e Conte in testa. Dall’opposizione Giorgia Meloni osserva: «Siamo la nazione che ha usato il green pass in modo più energico: mi sarei aspettata che a fronte di quella scelta non si sarebbe parlato di nuove restrizioni. Qualcosa non ha evidentemente funzionato».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, a Roma torna l'incubo Dad. Presidi alla Regione: «Regole certe per quarantene e tamponi»

17 Novembre 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, a Roma torna l'incubo Dad. Presidi alla Regione: «Regole certe per quarantene e tamponi»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nella giungla delle regole anti Covid, dove c’è chi va in quarantena e chi no, a Roma la Scuola rischia di andare in tilt. I presidi alzano l’allerta e scrivono direttamente al governatore Zingaretti: «La Regione Lazio intervenga, servono indicazioni chiare: i contagi stanno aumentando». Infatti il nuovo protocollo sicurezza, creato per semplificare e limitare le quarantene delle classi, non riesce ad andare a regime perché il percorso di tracciamento delle Asl, di fatto, non parte. O, prer lo meno, il sistama sanitario locale non viaggia in sintonia. è La nuova regola prevede che la classe va in quarantena solo al terzo caso positivo: con un solo “contagiato” si fa il tampone al primo giorno (il cosiddetto “Tzero”) e l’esame si ripete al quinto giorno Il “T5”), mentre con due casi di positività nella stessa classe si procede tramite “Tzero” e “T5” per i vaccinati mentre gli altri vanno in quarantena. Il problema? Fare il “Tzero” immediatamente. In attesa della Asl e senza il tampone registrato dalla struttura pubblica, infatti, la scuola decide di mettere tutti in dad. E così poco cambia rispetto allo scorso anno, anzi c’è addirittura più caos. «Le Asl non stanno procedendo in modo uniforme – denuncia Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio - alcune applicano i nuovi protocolli, altre continuano con la classe intera in quarantena al primo caso di positività. Pertanto si ricevono risposte diverse dai vari distretti. E viene lasciata al dirigente scolastico la discrezionalità sulla sospensione della didattica, però senza indicazioni su quando attivarla». Il ritardo delle Asl provoca quindi un ritardo nell’avvio del tracciamento e, inevitabilmente, saltano i tempi di sicurezza: «Così è impossibile – spiega la preside del liceo Newton - gestire i tamponi “Tzero” e “T5”, che finiscono per sovrapporsi e non si riescono ad avere i rispettivi esiti in tempi opportuni. Con i contagi in crescita». I dirigenti hanno quindi sollecitato Nicola Zigaretti e gli assessori alla Salute (D’Amato) e alla Scuola (Di Berardino) a «chiarire con urgenza la situazione».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sostenibilità alimentare e spesa consapevole: il carrello sano, biologico e green degli italiani

17 Novembre 2021, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sostenibilità alimentare

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sostenibilità gioca un ruolo sempre più importante nella società attuale, e questa regola vale anche e soprattutto per il settore food. In questo comparto, infatti, la green economy ha un ruolo oramai decisivo, considerando che molti consumatori puntano ad un carrello della spesa sano e biologico. Oggi approfondiremo dunque alcune informazioni relative alla spesa alimentare degli italiani, con un riferimento a tutte le scelte preferite dai consumatori tricolori. Il biologico alla conquista del carrello della spesa italiano In Italia si consuma sempre più spesso cibo biologico, come testimoniano i dati di settore. In base alle ultime indagini compiute nel 2021, infatti, emerge un trend chiarito dai numeri: le vendite di biologico hanno superato un valore intorno ai 4,6 miliardi di euro, con un aumento del 5% se messe a confronto con la prima metà dello scorso anno. In secondo luogo, aumenta anche il dato relativo all’export, con una crescita della percentuale di 11 punti circa, e per un valore complessivo che sfiora i 3 miliardi di euro. Non solo, perché il biologico che piace è made in Italy, con una svolta che ha visto i consumatori italiani optare sempre più spesso per i prodotti del territorio. Anche in questo caso i numeri non lasciano spazio a dubbi, con un incremento degli acquisti di cibo prodotto in Italia intorno al 7,6%. Come se non bastasse già questo, si sceglie spesso di acquistare dal contadino di fiducia: 30 milioni di cittadini della Penisola, infatti, lo fanno almeno una volta al mese. Anche i dati dell’Osservatorio Immagino, infine, confermano questa tendenza: gli italiani si stanno nuovamente innamorando del cibo made in Italy, che torna ad invadere gli scaffali dei supermercati, con oltre 21 mila prodotti. Come fare una spesa sostenibile e altri suggerimenti utili Una spesa sostenibile è una spesa che non spreca, dunque conviene sempre prepararsi con una lista e seguire le varie voci in elenco, evitando di strafare e di buttare cibo prezioso. In secondo luogo, dato che oggi spesso si acquistano prodotti alimentari su Internet, è importante scegliere con cura i cibi optando per alimenti sani ed evitando eventuali sprechi. Esistono, a tal proposito, alcuni supermercati per fare la spesa online, come Bennet ad esempio, che propongono un’ampia gamma di alimenti sostenibili e di qualità, con un occhio anche al risparmio. In questo modo, fare una spesa sostenibile non graverà eccessivamente sul portafogli. Un altro consiglio utile per fare acquisti sostenibili, poi, è quello di mettere sempre da parte ciò che non si consuma dopo il pasto, ad esempio riponendo gli alimenti rimanenti nel congelatore, così da ridurre gli sprechi e avere del cibo sempre pronto in situazioni di necessità. Infine, si può considerare anche la spesa a chilometro zero, un’ottima opportunità per agevolare e incrementare la sostenibilità alimentare. https://quibrianzanews.com/sostenibilita-alimentare-e-spesa-consapevole-il-carrello-sano-biologico-e-green-degli-italiani/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Effetto Halloween sulle scuole di Roma: boom di contagi tra prof e bambini, 1.200 classi in quarantena

16 Novembre 2021, 10:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Deve essere stato anche l’effetto Halloween, con le feste in maschera e gli assembramenti “spontanei” difficili da controllare: dopo due settimane dal 31 ottobre, infatti, ecco che i contagi corrono soprattutto tra gli alunni delle scuole elementari. E si contano i danni. Isolamenti, quarantene e poi tamponi con troppe modalità diverse: c’è chi lo fa il primo giorno, chi al quinto e chi direttamenteail decimo. Una giungla di regole, vecchie e nuove ma mai adottate, che sta mandando in tilt le scuole e le famiglie. Sembra essere tornati infatti ad un anno fa, con una valanga quotidiana di classi in quarantena e il tracciamento che finiva inesorabilmente ko. Tanto che, dal mese di novembre 2020, si decise di mandare in dad tutte le scuole superiori al 100%. Adesso la storia si ripete ma spostata alle scuole Elementari: alle Superiori infatti il vaccino sta frenando i contagi. Il picco invece si registra tra i piccoli, spesso asintomatici e quindi in grado di diffondere il virus anche tra 5 o 8 bambini della stessa classe. Accade anche nelle scuole Materne dove i bambini non indossano la mascherina. Dall’istituto comprensivo Carlo Alberto dalla Chiesa di via di Grotta Perfetta all’ic Giuseppe Bagnera di viale Marconi al Villoresi di via della Pisana. Ci sono Elementari che arrivano ad avere fino a 6-7 classi in isolamento. A nulla serve per ora il nuovo protocollo che prevede la quarantena solo al terzo caso. Il motivo? Non si riesce a far partire il tracciamento con un tampone il primo e il quinto giorno. Se la Asl non interviene subito, la scuola procede da sé in sicurezza e in attesa dell’intervento della Asl decide mandando in isolamento tutta la classe. La Asl Rm 3 ad esempio tende ad avviare il protocollo con un tampone immediato e uno al quinto giorno, mentre la Asl Rm 1 procede quasi sempre con la quarantena automatica per tutti (anche con un solo caso) perché i positivi sono evidentemente in crescita. Come l’allerta. «Probabilmente – spiega Cristina Costarelli, preside del liceo Newton e presidente dell’Associazione dei presidi del Lazio – non è il momento di abbassare la guardia». Le Asl procedono in maniera diversa, in base ai casi, e le scuole fanno altrettanto. Sta di fatto che le classi a casa si moltiplicano. DI LORENA LOIACONO LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Stop al Green pass senza terza dose, attività ricreative solo per i vaccinati

15 Novembre 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Stop al Green pass senza terza dose, attività ricreative solo per i vaccinati

INSERITO DA ANGELA CECERE Quello 2021 «sarà un Natale libero». Ne è convinto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: «In Italia abbiamo raggiunto una protezione di comunità senza introdurre l’obbligo». Sembra certo che da qui alla fine dell’anno non ci saranno nuovi lockdown, neppure parziali. Ma sull’onda della quarta ondata che morde l’Europa e dei contagi e dei ricoveri in aumento anche da noi (nelle ultime 24 ore 7569 nuovi positivi, 50 ricoveri e 36 decessi), Palazzo Chigi sta mettendo a punto un dossier che potrebbero portare a una nuova stretta per contrastare la pandemia. Il primo passo sarà l’obbligo di terza dose sia per il personale medico che per operatori e ospiti delle Rsa. Ma sul tavolo del governo c’è anche l’ipotesi di un rafforzamento dello strumento della certificazione verde. Il green pass potrebbe essere collegato esclusivamente alla vaccinazione o al superamento dell’infezione, escludendo i test antigenici, secondo quanto hanno deciso di fare Austria (che è già andata oltre: da oggi i non vaccinati possono uscire di casa solo per lavorare o fare la spesa) e alcuni land della Germania. Il governo potrebbe dunque adottare due tipi di green pass: uno “leggero” per il mondo del lavoro, ottenibile anche con i test antigenici, e uno “rafforzato” (che può avere solo chi è vaccinato o chi è guarito) per le attività ludiche o ricreative: ristorante, cinema, teatro, stadio. Se passasse questa linea dura, i non vaccinati sarebbero tagliati fuori da tutto. E se continuasse a non decollare la campagna della terza dose - dato il dimezzamento ormai accertato degli anticorpi a sei mesi dall’iniezione - si potrebbe imboccare anche la strada del ritiro del green pass già ottenuto nei mesi passati e al momento valido per un anno. L’ipotesi è caldeggiata anche da Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute: chi non fa il booster riceve un’ ammonizione, e, se dopo due o tre mesi ancora non si mette in regola, vedrà il proprio green pass cessare di validità.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lockdown in Austria: da domani restrizioni solo per chi non è vaccinato

15 Novembre 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Lockdown in Austria: da domani restrizioni solo per chi non è vaccinato

INSERITO DA ANGELA CECERE Scatta domani, lunedì 15 novembre, in Austria il lockdown per le persone non vaccinate contro il Covid. È quanto è stato deciso in un incontro tra il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg ed i governatori delle regioni. Vienna, quindi, si prepara ad introdurre un lockdown per i non vaccinati. Stando alla bozza di proposta, le misure resterebbero in vigore fino al 24 novembre, anticipa l'agenzia Dpa. Nel documento si osserva che la decisione è necessaria «per evitare il crollo del sistema sanitario». Il governo federale discuterà il testo domani con i leader delle regioni, ma ampio sostegno alla decisione era già stato espresso preventivamente. LOCKDOWN IN AUSTRIA: COME FUNZIONA Come funziona il lockdown per i non vaccinati in Austria? Chi non è vaccinato o guarito dal Covid potrà uscire di casa, come per i precedenti lockdown, per lavorare, fare la spesa o in caso di urgenze, per stare all'aperto per necessità di salute fisica o mentale o praticare un culto religioso. Tutto il resto è vietato. I bambini sotto i 12 anni sono esclusi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: trovato morto l'anziano trascinato via dalla forza dell'acqua

14 Novembre 2021, 16:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maltempo: bomba d'acqua in Sardegna, allerta arancione © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Strade, scantinati, negozi e un centro commerciale allagati a Cagliari. Crollata una casa a Siliqua. Violento temporale anche nel Salento È sceso dalla sua auto ed è stato trascinato via dalla forza dell'acqua. E' stato trovato morto l'anziano disperso a Sant'Anna Arresi nel sud Sardegna, zona sulla quale è piombata una fortissima ondata di maltempo. nto temporale anche nel Salento Maltempo: bomba d'acqua in Sardegna, allerta arancione © ANSAFOTO Maltempo: bomba d'acqua in Sardegna, allerta arancione - RIPRODUZIONE RISERVATA +CLICCA PER INGRANDIRE Redazione ANSA CAGLIARI 14 novembre 2021 16:09 NEWS Suggerisci FacebookTwitter Altri A-AA+ Stampa Scrivi alla redazione È sceso dalla sua auto ed è stato trascinato via dalla forza dell'acqua. E' stato trovato morto l'anziano disperso a Sant'Anna Arresi nel sud Sardegna, zona sulla quale è piombata una fortissima ondata di maltempo. THE iX. Full electric, completamente BMW C’è un mondo da riscoprire. Fino a 630 km di autonomia con una sola ricarica BMW #bornelectric L'uomo, da quanto si apprende, era rimasto bloccato con la sua auto lungo una strada allagata e appena sceso è stato trascinato via dalla corrente. È subito scattato l'allarme. Sul posto stanno operando le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile che hanno avviato le ricerche del disperso. L'ondata di maltempo piombata nel sud Sardegna sta creando non pochi problemi e disagi con strade, scantinati, negozi e un centro commerciale allagato. Un'intera zona di Cagliari, la municipalità di Pirr,i è completamente allagata e il traffico è stato deviato. A Siliqua, a causa delle infiltrazioni, parte di una casa in via Umberto, già lesionata, è crollata. All'interno si trovavano due anziani e il figlio, nessuno è rimasto ferito. L'intero paese montano del Cagliaritano, Burcei è senza elettricità. Passa da gialla ad arancione l'allerta meteo diffusa ieri dalla Protezione civile regionale per l'ondata di maltempo piombata sulla Sardegna. "Il maltempo ha investito in pieno tutto il Sulcis - ha detto all'ANSA il direttore generale della Protezione civile Regionale, Antonio Belloi - i quantitativi di pioggia che avevamo previsto sono già caduti. Visto che continuerà a piovere in maniera diffusa su tutta l'Isola e vista la fragilità del territorio si è alzato il livello di allerta. Stiamo monitorando costantemente la situazione". In Salento un violento temporale si è abbattuto questa mattina su molti comuni e su Lecce provocando allagamenti e smottamenti. Tra i comuni più colpiti quello di Castro dove sono caduti quasi 100 millimetri di pioggia in pochissimo tempo. Il violento acquazzone ha provocato l'allagamento delle strade e alcuni crolli di muretti a secco e di recinzione. Crolli si registrano in zona Zinzulusa e sulla strada panoramica che conduce a Marittima. La situazione più grave si registra a Castro Alta per lo smottamento di una vasta porzione della passeggiata intorno al Castello. Chiuse temporaneamente le strade d'ingresso al paese. Sul posto stanno operando i vigili urbani e i volontari della protezione civile. In Liguria l'Arpal ha prolungato l'allerta Gialla (la più bassa) per temporali fino alle 18 di questo pomeriggio sul centro levante. A seguire permarrà su tutta la regione una bassa probabilità di fenomeni forti. Sono attese piogge diffuse e persistenti con instabilità su centro Levante. Dopo una temporanea attenuazione avremo una successiva ripresa delle precipitazioni diffuse in particolare sul Ponente dalla serata di oggi e almeno fino alla mattinata di domani, lunedì 15 novembre. Nelle ultime ore i fenomeni sono stati concentrati sul centro Levante con intensità fino a moderate (24.2 millimetri in un'ora a Portovenere) mentre, nelle ultime 12 ore, spiccano i 39.2 millimetri di Rapallo e i 38.8 di Santa Margherita Vara (Carro, La Spezia). Attualmente deboli precipitazioni interessano la zona di Genova. Ieri un nubifragio si è abbattuto su Genova provocando allagamenti in tante zone, smottamenti e una frana che ha invaso la strada poco prima del sopraggiungere di un autobus di linea. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimba abbandonata in Ucraina, la madre: "Non la sentivo come mia figlia, che c'entro con lei?"

14 Novembre 2021, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Non me la sento di crescerla", ha detto la donna quando, due settimane fa, è stata convocata insieme al marito in procura a Novara "Non me la sono sentita più, mi dispiace. Non la sentivo come mia figlia, mi dicevo: 'Che c'entro io con lei? Non ce l'ho fatta'". E' quanto ha spiegato, come riporta La Repubblica Torino, la mamma della bimba di 15 mesi nata in Ucraina con tecniche di maternità surrogata, ma subito dopo abbandonata dalla sua famiglia italiana quando, due settimane fa, è stata convocata insieme al marito in procura a Novara. Una "resa" che ha poi travolto anche il padre della piccola. E' infatti in quell'occasione che i genitori hanno confermato l'intenzione di non volersi occuparsi della bimba. Il caso - Attualmente, la piccola è con una coppia "affidataria" residente nel Piemonte nord-orientale. Il tribunale per i minorenni, da Torino, ha avviato l'iter verso la sistemazione definitiva. Le è stata inoltre trovata una tata che parla ucraino, l'unica lingua che finora ha potuto ascoltare: una mossa che ha per obiettivo l'attenuazione del disagio provocato da uno stravolgimento così radicale. La situazione dal punto di vista giuridico - Nel frattempo, la Procura di Novara - che fin dall'inizio è stata investita del caso e ha coordinato le operazioni necessarie per l'arrivo in Italia della bambina - ha aperto un fascicolo. Per il momento non ci sono indagati né ipotesi di reato. Dal punto di vista giuridico la situazione è complessa: l'ipotesi di un procedimento penale per "abbandono di minore" è quella presa in considerazione dai magistrati, ma prima occorre districarsi nel labirinto di norme, leggi e convenzioni internazionali. TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Fine NOVEMBRE con SVOLTA GELIDA? Con l'ultimo AGGIORNAMENTO può arrivare anche la NEVE. La Tendenza

13 Novembre 2021, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tendenza meteo per la fine di novembre
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arriva il freddo, quello vero. E' questa la novità più interessante in vista della fine di novembre quando i grandi movimenti a scala emisferica potrebbero favorire l'irruzione di una poderosa ondata di gelo in discesa dalla Russia in grado di far crollare le temperature e portare pure le prime nevicate a bassa quota.

Facciamo dunque il punto della situazione analizzando gli ultimi aggiornamenti per tracciare una tendenza completa per quello che si preannuncia come un serio anticipo d'inverno.

Dal punto di vista statistico-climatico le ultime settimane di novembre rappresentano la fase di passaggio tra la stagione autunnale e quella invernale, con le prime incursioni fredde dal Nord Europa e la neve che pian piano inizia a colorare le montagne. La media delle temperature nelle principali città italiane proprio in questo periodo subisce infatti una drastica flessione, insomma è quel momento di tirar fuori gli abiti più pesanti.

Ebbene, anche per quest'anno sembrerebbe proprio venir confermata questa "tradizione climatica", infatti le previsioni per l'ultima decade del mese di novembre sono da brividi invernali. L'ipotesi, tutta da confermare, è che da lunedì 22 una poderosa bolla fredda di origine artica possa scivolare dapprima verso l'Europa centrale-orientale, per poi puntare anche l'Italia. Se ciò dovesse essere confermato, è lecito attendersi un crollo verticale delle temperature con valori termici ben sotto le medie climatiche, insomma spazio al primo vero freddo con caratteristiche invernali.

Questo genere di configurazioni è molto propizia per le nevicate fino a quote molto basse al Centro Nord, con le Alpi e gli Appennini che sarebbero destinate a fare il pieno di neve, per la gioia dei tanti amanti degli sport invernali.

Manca ancora un po' di tempo e come al solito invitiamo alla prudenza, ma i segnali dai modelli sono piuttosto concordi: il generale Inverno potrebbe ruggire prima del tempo.


Ipotesi irruzione fredda dalla RussiaIpotesi irruzione fredda dalla Russia

di Salvatore de Rosa Meteorologo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Influenza, Iss: "Brusca partenza, i bambini sotto i cinque anni sono i più colpiti"

12 Novembre 2021, 09:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lo studio: "Con il probiotico aumenta l'assorbimento della vitamina D"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stato calcolato un totale di circa 573mila casi a partire dall'inizio della sorveglianza a ottobre Brusca partenza della curva delle sindromi simil-influenzali in Italia: si osserva attualmente un'incidenza pari a 3,5 casi per mille assistiti. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni. Lo indica il rapporto Influnet dell'Istituto superiore di Sanità relativo alla settimana 1-7 novembre, in cui sono stimati circa 207mila casi, per un totale di circa 573mila casi a partire dall'inizio della sorveglianza ad ottobre. Le Regioni più colpite - Tra le Regioni che hanno attivato la sorveglianza Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale di 3,16 casi per mille assistiti. Fasce d'età - Nella fascia di età 0-4 anni, l'incidenza è pari a 15,83 casi per mille assistiti, mentre nella fascia di età 5-14 anni si attesta a 3,79. Nella fascia 15-64 anni è invece a 3,02 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 1,64 casi per mille assistiti. L'intensità epidemica si definisce "bassa" quando con una soglia di 9,37 casi su mille, 2media" con 14,37 e "alta" con 17,36. Oltre quest'ultimo valore, l'intensità viene definita "molto alta". TGCOM24

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