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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino, di quante dosi avremo bisogno? L'ad Pfizer: «Servirà richiamo per diversi anni»Vaccino, di quante dosi avremo bisogno? L'ad Pfizer: «Servirà richiamo per diversi anni»

2 Dicembre 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino, di quante dosi avremo bisogno? L'ad Pfizer: «Servirà richiamo per diversi anni»Vaccino, di quante dosi avremo bisogno? L'ad Pfizer: «Servirà richiamo per diversi anni»

INSERITO DA ANGELA CECERE ÈÔ probabile che ci sarà bisogno di vaccinazioni annuali contro il Covid per molti anni a venire. Lo ha detto l'amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla in un'intervista alla Bbc, spiegando che sarebbe necessario per mantenere un «livello di protezione molto elevato». Bourla, che ha parlato con la Bbc prima dell'emergere della variante Omicron, ha affermato che Pfizer aveva già realizzato vaccini aggiornati in risposta alle varianti Beta e Delta, ma che non erano statI necessari. E l'azienda ora sta lavorando a un vaccino aggiornato in risposta alla variante Omicron che potrebbe essere pronto in 100 giorni. Il capo di Pfizer ha sottolineato che i vaccini hanno contribuito a salvare milioni di vite durante la pandemia e senza di loro la «struttura fondamentale della nostra società sarebbe minacciata». Entro la fine dell'anno la casa farmaceutica statunitense prevede che avrà fornito complessivamente tre miliardi di dosi del suo vaccino, e quattro miliardi di dosi il prossimo anno. Nel 2022, ha spiegato Bourla, i Paesi avranno «tutte le dosi di cui hanno bisogno». Il Regno Unito nel frattempo ha reso noto di essersi assicurato 114 milioni di dosi extra di vaccini Pfizer e Moderna per i prossimi due anni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino ai bambini, l'Aifa: «Efficace e sicuro, rischio miocarditi è ancora più ridotto»Vaccino ai bambini, l'Aifa: «Efficace e sicuro, rischio miocarditi è ancora più ridotto»

2 Dicembre 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino ai bambini, l'Aifa: «Efficace e sicuro, rischio miocarditi è ancora più ridotto»Vaccino ai bambini, l'Aifa: «Efficace e sicuro, rischio miocarditi è ancora più ridotto»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il vaccino ai bambini è efficace e sicuro, il rischio miocarditi è ancora più ridotto nei bambini rispetto ai più giovani, ed è verosimile che i vaccini già esistenti possano essere efficaci contro l'ultima variante Omicron. A dirlo è l'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco, il giorno dopo l'ok al vaccino anti Covid nella fascia dai 5 agli 11 anni. Questa mattina Patrizia Popoli, presidente della Commissione tecnico-scientifica dell'AIfa, è stata intervistata su Rai Radio1 a Radio anch'io «I dati che abbiamo sul vaccino anti Covid ai bambini sono sufficienti per questa estensione pediatrica. Abbiamo uno studio fatto su 3000 bambini, con dose ridotta e cioè 1/3 della dose: il vaccino si mantiene efficace e senza eventi avversi preoccupanti, solo reazioni locali, un pò di febbre e mal di testa. Per ora non ci sono miocarditi», le sue parole. «Il Covid nei bimbi non è sempre blando, c'è ad esempio la sindrome infiammatoria multisistemica e questa può essere grave. Sei bambini su 1000 finiscono in ospedale. C'è un rischio».«Miocarditi, nei bambini rischio ancora più ridotto» La coordinatrice dell'unità di crisi dell'Aifa dedicata al Covid, Maria Paola Trotta, ha invece parlato a 24Mattino, su Radio 24, proprio delle miocarditi post vaccino: le miocarditi associate a vaccini a mRna sono «rischi evidenziati con frequenza molto rara» e «più frequenti nel genere maschile e nella fascia tra 16 e 29 anni, ma va chiarito che si tratta di eventi molto rari intorno a uno o due casi su 100.000» e «guariscono nella maggior parte dei casi senza neanche un ricovero. È verosimile e ci si attende che tra 5 e 11 anni questo rischio sia ancora più basso, un pò perché le miocarditi virali hanno in generale un'incidenza minore in questa fascia, e un pò perché la dose che sarà utilizzata è estremamente ridotta e pari a circa un terzo di quella per adulti e adolescenti». I dati che abbiamo sul vaccino anti Covid nella fascia 5-11 anni «non sono pochi», ha aggiunto Trotta. «Lo studio registrativo che ha portato alla nuova indicazione ha incluso oltre 3.000 bambini vaccinati e i dati hanno mostrato elevati livelli di efficacia intorno al 91%». A questi dati si aggiungono «quelli inclusi nel database di farmacovigilanza degli Usa, dove si è partiti il 29 ottobre e sono stati vaccinati oltre 3 milioni bambini. Anche qui, seppure il follow-up non sia molto lungo, non si evidenziano particolari problemi di sicurezza». Per il parere in merito all'estensione dell'indicazione del vaccino anti Covid ai bambini tra 5 e 11 anni, ha sottolineato Trotta, «sono stati rivisti tutti i dati, non solo quelli degli studi registrativi, e quindi il dossier presentato all'Agenzia Europea dei Medicinali, ma la Commissione Tecnico scientifica dell'Agenzia italiana del Farmaco si è premurata anche di cercare di avere informazione anche dai dati accessibili di database di farmacoviglianza degli Stati Uniti, che riguardano segnalazioni spontanee». «Come tutte le decisioni prese in questo periodo - ha proseguito - saranno adattate alle migliori evidenze che si generano nel corso del tempo», perché «le conoscenze evolvono in continuazioni. Ma già ora possiamo dire, che con tre milioni di bambini vaccinati, se ci fossero stati segnali importanti si sarebbero visiti e saputi». «Variante Omicron? Poco verosimile che eluda i vaccini»Sulla variante Omicron «al momento sappiamo molto poco, sembra essere una variante più trasmissibile ma non abbiamo segni che causi una malattia più grave, e non ci sono ancora dati sulla sua capacità di eludere la protezione da vaccino o da anticorpo monoclonale. In termini di possibilità biologica sembra poco verosimile che nonostante le sue tante mutazioni, possa eludere completamente tutte le componenti anticorpali che si sviluppano a seguito di una vaccinazione», aggiunge Trotta «Forse ci potrà essere una riduzione di efficacia nei confronti dall'infezione - ha aggiunto - ma ci si aspetta che verso le forme gravi e decessi possa restare a livelli adeguati. Ci sono ancora incertezze e i ricercatori stanno alacremente lavorato su questo». Sileri: se ci fosse vaccino a bimbi 2 anni vaccinerei mio figlio «Se ci fosse il vaccino per i bambini di due anni io a mio figlio che ha due anni lo farei senza dubbio. Capisco le preoccupazioni dei genitori, ma c'è la massima libertà, non è obbligatorio, poi ovviamente io da medico consiglio di farlo». Lo ha detto Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, intervenuto a 'L'Italia s'è destà su Radio Cusano Campus, commendato il via libera ieri dell' Aifa al vaccino anti-Covid per 5-11enni. «I bambini che si infettano hanno sicuramente meno complicanze rispetto agli anziani, ma esiste un rischio di malattia grave anche nella fascia pediatrica e un rischio del 10-15% di un long covid del quale non sappiamo la durata - ha affermato Sileri - Paura per gli effetti del vaccino a lungo termine? Sono supposizioni senza alcuna base scientifica. Mentre invece ha una base scientifica la protezione che danno questi vaccini per qualunque fascia di età nei confronti di un virus mutevole che dà complicanze nell'immediato e anche a distanza, con il long covid». «Non ci sarà nessun Green pass per la fascia di età pediatrica, questo è sicuro. Non c'è un obbligo vaccinale. Vi è stato l'ok di Ema e Aifa, dopodiché il vaccino sarà disponibile, i percorsi per procedere alla vaccinazione sono gli stessi che già esistono, ovviamente con delle corsie differenziate e un approccio diverso perché la vaccinazione nell'età pediatrica è più delicata anche a livello di comunicazione e di accortezze, servirà in molti casi anche più dialogo con i genitori», ha precisato Sileri. «Miocarditi e pericarditi sono molto più frequenti con il covid rispetto ai casi rari di effetti collaterali del vaccino. Il vaccino ai bambini è un'arma in più a disposizione - ha concluso - è chiaro che più persone si vaccinano più questo aiuta nel controllo del virus, ma i bambini dovrebbero essere vaccinati per proteggere i bambini stessi».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola e Covid, dietrofront del governo: niente più Dad con un caso in classe

1 Dicembre 2021, 14:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola e Covid, dietrofront del governo: niente più Dad con un caso in classe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il governo fa dietrofront sulla Dad in caso di contagi in classe. A poche ore di distanza dalla circolare, firmata da Gianni Rezza, che stabiliva le lezioni a distanza per tutti con un solo caso  di Covid in classe, arriva un netto cambio di rotta: grazie a un potenziamento del tracciamento a scuola, le classi resteranno aperte e in Dad andrà solo chi è in isolamento mentre "la classe continuerà in presenza".

In presenza grazie al potenziamento dei test - E' quanto dice una nota esplicativa di chiarimento dei ministeri della Salute e dell'Istruzione, che supera la circolare emanata lunedì. Alla luce della situazione epidemiologica attuale e dopo i necessari approfondimenti, fanno sapere infatti fonti di Palazzo  Chigi, si è deciso di tornare alle precedenti regole  sulla quarantena in classe. Una situazione resa possibile grazie al fatto che la struttura del commissario straordinario per l'Emergenza Francesco Figliuolo "intensificherà le attività di testing nelle scuole" al fine, appunto, di potenziare il tracciamento.

Viene quindi "corretta" la circolare precedentemente diffusa sulle nuove disposizioni in fatto di Dad. "In considerazione  della sopravvenuta disponibilità manifestata dalla struttura commissariale" di Figliuolo, dice la nota ministeriale, "potrà essere mantenuto il programma di testing" per la verifica della positività "dei soggetti individuati come contatti di una classe/gruppo, da effettuarsi i nt empi estremamente rapidi, tali da garantire il controllo delle infezioni".

Dad con 2 casi in classe per 6-12 anni, poi con 3 casi - La didattica a distanza scatterà con un solo positivo in classe per i bambini fino ai sei anni, con due positivi per gli alunni da 6 a 12 anni e con tre casi dai 12 anni in su, prevede la circolare esplicativa del governo. Per i ragazzi che possono vaccinarsi, dicono fonti dell'esecutivo, le regole restano dunque quelle attuali. Il governo: "Priorità le lezioni in presenza" - Le stesse fonti di governo spiegano che è stata fatta una correzione in corsa perché "garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del governo".

Presidi: "Sconcertati da dietrofont su quarantene"

"Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate. Attendiamo di vedere come il Commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le Asl e far partire la campagna di testing e tracing che dovrebbe garantire la scuola in presenza. Ai dirigenti e al personale delle scuole, che hanno fatto ben più di quanto dovessero, non si deve più chiedere di sostituirsi ai funzionari dei Dipartimenti di prevenzione". Lo afferma Antonello Giannelli, presidente dell'Anp, l'Associazione nazionale presidi. 

FONTE www.tgcom24.mediaset.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO In fiamme un'autocisterna

1 Dicembre 2021, 14:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO In fiamme un'autocisterna

DI PASQUALE GRECO In fiamme ieri un'autocisterna con circa 40 mila litri di benzina nei pressi della galleria del valico della Somma. Sono intervenuti i vigili del fuoco da Perugia e Terni per spegnere l'incendio. La situazione è ora sotto controllo ma le operazioni andranno avanti diverse ore.

L'incendio - secondo quanto si apprende - si è propagato dopo che il mezzo si è ribaltato, provocando un'alta e densa nuvola di fumo. L'autocisterna viene ora raffreddata e messa in sicurezza per permettere poi il recupero del mezzo. L'autista è stato soccorso e trasportato in ospedale ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
 
FONTE ANSA
 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid scuola, con un solo positivo tutta la classe andrà in dad. «È necessario» La circolare dei ministeri della Salute e dell'Istruzione. I presidi: «Siamo stati facili cassandre»

30 Novembre 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Covid scuola, con un solo positivo tutta la classe andrà in dad. «È necessario» La circolare dei ministeri della Salute e dell'Istruzione. I presidi: «Siamo stati facili cassandre»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuova stretta sulle regole anti covid a scuola: si torna indietro. Adesso, anche con un solo alunno positivo tutta la classe può andare in Dad. A comunicarlo sono i ministeri della Salute e dell'Istruzione attraverso una circolare in cui si esplicita che, a meno di un mese dall'applicazione del nuovo protocollo, vengono reintrodotte le regole precedenti. Una decisione presa in seguito all'aumento dei casi di coronavirus proprio nella fascia 12-19 anni. Fino ad oggi se il contagiato in classe era soltanto uno, gli altri alunni venivano subito sottoposti a tampone molecolare o rapido, da rifare poi a distanza di 5 giorni. In quell'arco di tempo, comunque, i ragazzi potevano continuare a seguire le lezioni in presenza. Il ricorso generalizzato alla didattica a distanza era stato così più o meno dimezzato. Nella circolare ministeriale si legge che «qualora le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente, il dirigente scolastico, venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola, è autorizzato, in via eccezionale e urgente, a disporre la didattica a distanza per l'intero gruppo». La Dad durerebbe 10 giorni, come previsto per tutti i contatti stretti. Non restano in silenzio i presidi, che tramite la voce di Antonello Giannelli, presidente nazionale di Ano, commentano: «Siamo stati facili cassandre, avevamo lanciato l'allarme già pochi giorni dopo la pubblicazione della nota congiunta Salute-Istruzione n. 1218 del 6 novembre. Le scuole, nonostante le mille difficoltà e con uno smisurato carico di lavoro sulle spalle dei dirigenti e del personale, hanno retto. Lo stesso non possiamo dire dei dipartimenti di prevenzione che non sono riusciti sin da subito a garantire la tempistica dei testing e in molti casi non hanno applicato quelle procedure di tracciamento». «Con l'aumento della pressione dovuta alla risalita dei casi le regole del protocollo sono saltate costringendo al ricorso alla Dad anche con un solo caso di positività in classe. La pandemia è ben lontana dalla sua conclusione e dobbiamo tutti collaborare per contrastarla, iniziando da una più completa vaccinazione di massa», aggiunge.

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NEWS ITALIA E MONDO Variante Omicron, l'ad di Moderna: «Vaccini molto meno efficaci, serviranno mesi per averne uno specifico» Le dichiarazioni di Stephane Bancel: "Dobbiamo aspettare i dati ma i presupposti non sono buoni". Di diverso avviso l'Ema

30 Novembre 2021, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E MONDO Variante Omicron, l'ad di Moderna: «Vaccini molto meno efficaci, serviranno mesi per averne uno specifico» Le dichiarazioni di Stephane Bancel: "Dobbiamo aspettare i dati ma i presupposti non sono buoni". Di diverso avviso l'Ema

INSERITO DA ANGELA CECERE Variante Omicron, l'ad di Moderna ammette: «I vaccini potrebbero rivelarsi molto meno efficaci». Stephane Bancel ha illustrato la situazione e non ha nascosto la propria preoccupazione, dal momento che l'efficacia dei vaccini potrebbe essere molto più bassa rispetto a quella dimostrata di fronte alla variante Delta.Variante Omicron, ad Moderna: «vaccini molto meno efficaci»«Dobbiamo prevedere un calo sostanziale dell'efficacia dei vaccini, non potrà essere la stessa che abbiamo avuto con la variante Delta». Così, in un'intervista al Financial Times, Stephane Bancel ha commentato la diffusione della variante Omicron. «Non so quantificare il calo dell'efficacia, dobbiamo prima aspettare i dati che non avremo prima di due settimane. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato dicono che la diffusione di questa nuova variante non è una buona notizia», ha aggiunto l'ad di Moderna. Variante Omicron, ad Moderna: «mesi per avere un vaccino specifico» In un'altra intervista alla Cnbc, l'ad di Moderna lancia l'allarme: «Riteniamo che la variante Omicron sia presente in molte nazioni. Credo che la maggior parte dei paesi con collegamenti aerei attivi con il Sudafrica negli ultimi 7-10 giorni abbiano già casi. Potrebbero non esserne a conoscenza». Stephane Bancel ha anche parlato delle possibili soluzioni: «Potremmo rendere disponibile in tempi brevi una dose booster più elevata, da 100 microgrammi, ma ci vorranno mesi prima che un vaccino specifico per la variante Omicron possa essere distribuito in quantità rilevanti». Molto dipenderà dall'esito dei test attualmente in corso, che sarà disponibile solo tra due settimane: «Potremmo decidere di fornire una dose più elevata del vaccino attuale per proteggere magari i soggetti ad alto rischio, gli immunodepressi, e gli anziani potrebbero aver bisogno di una quarta dose». Variante Omicron, l'Ema: «I vaccini restano efficaci per evitare nuovi decessi» «Dai dati che vediamo» su Omicron «i vaccini autorizzati sono efficaci e continuano a salvare le persone da forme gravi e dalla morte. Anche se la nuova variante si diffonderà di più, i vaccini che abbiamo continueranno a garantire protezione». Lo ha detto la direttrice esecutiva dell'Ema, Emer Cooke, in un'audizione al Parlamento europeo, insistendo però sulla necessità di fare i richiami, visto che la copertura dei sieri si indebolisce col tempo.  Di fronte alla variante Omicron «dobbiamo lavorare anche più duramente che in passato per aumentare il tasso delle vaccinazioni nell'Ue, specialmente negli Stati membri dove il tasso è pericolosamente basso. Questo è particolarmente importante mentre apprendiamo nuovi aspetti di Omicron», ha detto la direttrice esecutiva dell'Ema, Emer Cooke. Variante Omicron, primo caso in Giappone Il primo caso della variante Omicron è stato rilevato in Giappone: lo ha reso noto il capo di Gabinetto, Hirokazu Matsuno, in una conferenza stampa tenuta oggi, secondo quanto riporta la Cnn. Si tratta di un uomo sulla trentina arrivato a Tokyo dalla Namibia e risultato positivo all'aeroporto di Narita domenica. Il paziente è stato posto in quarantena in una struttura governativa e le persone con le quali è entrato in contatto sono state rintracciate. Matsuno ha aggiunto che il premier giapponese Fumio Kishida terrà una riunione di emergenza con i ministri su questo tema.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rovistando Italia give the news like the radio📽

29 Novembre 2021, 15:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid-19 - Situazione nel mondo

DI GIOVANNI FARZATI Rovistando Italia give the news like the radio📽

Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere 
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Artwork a cura di Zetto
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Sommario.../Dati/Letto su/Parole/Biografia
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Siamo seri
di M.Matrone
RAINBOW PASS
I dati parlano del 78.90% di italiani con PRIMA DOSE.
Di questi il 73.7% ha ricevuto anche la SECONDA DOSE.
I dati in real time che Mattarella l'altro ieri ha dichiarato, parlano di oltre l'80% di vaccinati.
Penso che sia ora di smetterla di dare la caccia al restante 20% ... e concentrarsi sui comportamenti SCIAGURATI che tantissimi vaccinati hanno, PENSANDO che il vaccino li renda IMMUNI E LIBERI DI FARE TUTTO.
Cominciamo a dire a queste persone che si contagiano e sono contagiosi anche se in una finestra minore di tempo.
E che il vaccino NON LI AUTORIZZA ad eludere le 3 regole: DISTANZIAMENTO, MASCHERINA E ASSEMBRAMENTI.
È come mio nonno e il suo amico zi' Ciccio che prendevano la compressa del diabete e poi "strafogavano" di tutto.
SIAMO SERI.
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Letto su Adkncronos😆

Lavaggi nasali e gargarismi per prevenire l'infezione da Covid-19? "Abbiamo voluto esplorare questo approccio, e la nostra conclusione è che può essere utile a scopo preventivo". A dirlo all'Adnkronos Salute è Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, che insieme al collega Manuele Casale dell'Uos Terapie integrate in otorinolaringoiatria firma uno studio sull''International Journal of Immunopathology and Pharmacology'. "Il lavoro nasce proprio da un'idea di Casale", precisa l'epidemiologo, e supporta l'uso "quotidiano dei lavaggi nasali e dei gargarismi realizzati con soluzioni debolmente alcoliche come possibile strategia preventiva volta a contrastare la diffusione di Covid-19".

I lavaggi nasali e i gargarismi sono spesso utilizzati nella comune pratica clinica allo scopo di ridurre l’incidenza di infezioni del tratto aereo-digestivo superiore, ricordano gli autori. Un'efficace pulizia nasale garantisce la rimozione di antigeni, mediatori dell'infiammazione e microrganismi quali batteri e virus. In particolare uno studio ha evidenziato come l’utilizzo dei lavaggi nasali in un gruppo di bambini, realizzati 3 volte al giorno per un periodo complessivo di 8 settimane, riduceva significativamente il numero di infezioni delle alte vie aeree, la sintomatologia rinosinusale, il consumo di farmaci e i giorni di assenza a scuola rispetto al gruppo controllo.

Recentemente un altro team ha condotto uno studio pilota randomizzato sull’efficacia dei lavaggi nasali e dei gargarismi realizzati con soluzione salina ipertonica su un gruppo di soggetti adulti affetti da raffreddore comune, per valutare la durata dei sintomi e la diffusione virale, analizzando un gran numero di virus come rinovirus, enterovirus, virus dell'influenza A e coronavirus.

Alla fine dello studio, gli autori hanno osservato come, nei soggetti trattati con lavaggi nasali e gargarismi, si registrava una minore durata della malattia, un minor consumo di farmaci, un minor tasso di contagio e una riduzione della carica virale nasale. I lavaggi nasali potrebbero essere impiegati quindi per ridurre la carica virale del Covid-19 nelle fosse nasali, importante reservoir dell’infezione, hanno ipotizzato i ricercatori del Campus.

Inoltre i lavaggi nasali, grazie agli ioni cloruro contenuti nella soluzione fisiologica, migliorano i meccanismi di difesa antivirale tramite l'attivazione dell'immunità innata delle cellule della mucosa nasale. Insomma, secondo Ciccozzi, "i lavaggi nasali potrebbero essere particolarmente utili nei soggetti in età pediatrica, 'potenziali' portatori sani della malattia. Nei bambini, infatti, può essere difficile far rispettare il distanziamento sociale e l'uso corretto della mascherina, e il lavaggio nasale potrebbe essere identificato come un gioco".

L'altra importante porta d’ingresso di Covid-19 è la cavità orale. Numerosi studi hanno evidenziato come i gargarismi realizzati con agenti antimicrobici siano efficaci nel ridurre la carica virale presente nei fluidi orali, utile dunque nel limitare la diffusione del virus che avviene attraverso 'droplets', "le ormai famose goccioline. I gargarismi realizzati con soluzioni debolmente alcoliche potrebbero rappresentare un'efficacia strategia preventiva nel ridurre il rischio di infezione generato da questi fluidi orali nel contatto da persona a persona", continua Ciccozzi.

Fino a quando non sarà disponibile un vaccino, "dovremo implementare tutti gli interventi non farmaceutici rapidi, sicuri ed economici per ridurre il contagio da Covid-19, come l'utilizzo di mascherine, il lavaggio frequente delle mani e l'abitudine quotidiana dei lavaggi nasali e dei gargarismi con soluzioni debolmente alcoliche. Ulteriori studi su più ampia scala sono necessari - concludono Ciccozzi e Casale - per verificare l'efficacia di questa importante e promettente strategia preventiva dell’infezione da Covid-19".
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Parole sottolineate 😁
Dams story, il bello del vento 

Nel febbraio 1970 Benedetto Marzullo – filologo, grecista e professore universitario che aveva insegnato a Firenze, Padova, Cagliari e Roma – propose, durante un Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, la creazione di un nuovo corso di laurea. Un anno dopo, quel corso divenne il DAMS: il primo corso di laurea in Italia in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. Un corso di laurea che nel suo ormai mezzo secolo di storia è stato emulato, elogiato, più volte profondamente cambiato e spesso criticato (fin da subito e ancora oggi: quasi sempre per le stesse ragioni).

Tra la proposta di Marzullo e l’inizio della prima lezione del primo anno del DAMS – il primo febbraio 1971 nella sede di Strada Maggiore – intanto i Beatles si erano sciolti, Italia-Germania era finita 4-3 (ma poi Brasile-Italia, la finale dei Mondiali, era finita 4-1), Un uomo da marciapiedeaveva vinto l’Oscar, Al Bano e Romina Power si erano sposati, Chi non lavora non fa l’amore aveva vinto Sanremo e Dario Fo si esibiva in Mistero Buffo.
(Il Post)
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💥L’arma più potente sulla terra è l’animo umano in preda all’entusiasmo.
(Ferdinand Foch)
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Everyone read what I read if you like it of course❤

❤Biografia di Roland Barthes: la vita dell’autore

Orfano di padre sin da bambino, trascorre la sua infanzia tra la Normandia e Parigi, dove si stabilisce con la madre e dove completerà i suoi studi, laureandosi in Lettere Classiche alla Sorbona. Tra i suoi autori di riferimento negli anni degli studi ci sono Marcel Proust e poi ancora Mallarmé, Valéry, Jaurès, Balzac, Sartre e Camus. Malato di tubercolosi sin da piccolo, ha diverse ricadute anche in età adulta: questo da una parte gli rende più difficile frequentare scuole e corsi perché costretto nei sanatori, ma allo stesso tempo gli permette di leggere tanto e di formarsi autonomamente, approfondendo studi di letteratura, linguistica e teoria politica.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Non ci saranno altre zone gialle a breve. Ricoveri non aumentano, merito dei vaccini» Cartabellotta (Gimbe): "Vaccino non è perfetto, bisogna fare la terza dose, ma ci sta permettendo di tenere tutto aperto"

29 Novembre 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Non ci saranno altre zone gialle a breve. Ricoveri non aumentano, merito dei vaccini» Cartabellotta (Gimbe): "Vaccino non è perfetto, bisogna fare la terza dose, ma ci sta permettendo di tenere tutto aperto"

INSERITO DA ANGELA CECERE Per ora non ci saranno altre zone gialle in Italia, grazie all'impatto dei vaccini che stanno evitando che la crescita dei nuovi casi di Covid si accompagni ad una crescita anche dei ricoveri e delle terapie intensive. A dirlo è il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, intervenuto ai microfoni della trasmissione «L'Italia s'è desta» su Radio Cusano Campus«Stiamo vedendo una crescita dei nuovi casi giornalieri lineare, non esponenziale. In poco più di 5 settimane i casi sono quintuplicati, ma se guardiamo i pazienti ospedalizzati sono poco più che raddoppiati e le terapie intensive non sono neppure raddoppiate. L'impatto a livello ospedaliero viene ammortizzato dalla copertura vaccinale», le sue parole. «Sappiamo ovviamente che il vaccino non è perfetto, che bisogna fare la terza dose, ma finora è quello che ci sta permettendo di tenere tutto aperto - aggiunge - non si vedono all'orizzonte altre Regioni che possano andare in tempi brevi in zona gialla». Sulle dosi booster, Cartabellotta commenta: «Abbiamo accelerato, siamo attestati ad una media mobile di 250mila persone. L'aereo sta decollando, ma è ancora in fase di decollo». E sui contagi di Covid a scuola il presidente di Gimbe sottolinea come puntare sulle sole vaccinazioni non sia la strada da seguire. «Avevamo sottolineato tempo fa che puntare esclusivamente sulla campagna vaccinale era un rischio molto azzardato, soprattutto perché sotto i 12 anni il vaccino non è ancora disponibile - dice - su tutti gli interventi di miglioramento ambientale, come l'areazione dei locali, si è fatto veramente molto poco. A questo aggiungiamo l'assenza di screening sistematici». 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron, l'allarme dell'Oms: «Potrebbe avere gravi conseguenze. Ma ad oggi nessun decesso» L'allarme dell'Oms. Ma Locatelli getta acqua sul fuoco: "Più contagiosa, ma non è detto sia più pericolosa"Omicron, l'allarme dell'Oms: «Potrebbe avere gravi conseguenze. Ma ad oggi nessun decesso» L'allarme dell'Oms. Ma Locatelli getta acqua sul fuoco: "Più contagiosa, ma non è detto

29 Novembre 2021, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron, l'allarme dell'Oms: «Potrebbe avere gravi conseguenze. Ma ad oggi nessun decesso» L'allarme dell'Oms. Ma Locatelli getta acqua sul fuoco: "Più contagiosa, ma non è detto sia più pericolosa"Omicron, l'allarme dell'Oms: «Potrebbe avere gravi conseguenze. Ma ad oggi nessun decesso» L'allarme dell'Oms. Ma Locatelli getta acqua sul fuoco: "Più contagiosa, ma non è detto

INSERITO DA ANGELA CECERE Variante Omicron, autorità sanitarie preoccupate ma non ci sono ancora certezze. Mentre i medici sudafricani gettano acqua sul fuoco parlando di «sintomi insoliti e lievi», l''Organizzazione mondiale della sanità (Oms) questa mattina ha avvertito che la variante Omicron del coronavirus potrebbe avere «gravi conseguenze». Non è ancora chiaro se questa nuova variante, più contagiosa della Delta, sia anche più aggressiva e letale, né se 'buca' i vaccini già esistenti, ma la sua maggiore contagiosità potrebbe portarla a diventare presto prevalente come era già accaduto con la Delta. «Ad oggi non sono stati segnalati decessi legati alla variante Omicron» del coronavirus, afferma l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in un documento tecnico sulla nuova variante del coronavirus pubblicato oggi, giorno in cui si tiene una riunione d'emergenza dei ministri della Sanità del G7. Ma l'Oms aggiunge: «La probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata» Locatelli: «Non c'è evidenza che dia malattia più grave» «Preoccupati» per la variante Omicron «mi sembra un termine largamente eccessivo». A dirlo è Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Css a Buongiorno su SkyTG24. «Sappiamo - aggiunge - che questa è una variante che ha avuto una diffusione importante in Sudafrica, il tempo che ci ha messo per diventare predominante è largamente ridotto rispetto alle altre varianti, c'è stato un incremento del 260% quasi dei casi in quel Paese: il tutto supporta una maggior contagiosità. Ma non abbiamo nessuna evidenza che possa provocare malattia più grave o sfuggire all'effetto protettivo dei vaccini in maniera importante».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO INVALIDI CIVILI PARZIALI BASTA CON QUESTA MISERIA LE TTERA APERTA

28 Novembre 2021, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AUMENTO PENSIONI INVALIDITA' PARZIALE (dal 74%): ARRIVA LA PETIZIONE! 👉 📃  - YouTube

DI REDAZIONE CLICCATE SUL LINK PER LEGGERE ARTICOLO     PROPOSTO DA CLAUDIO PALMIERI https://thewam.net/invalidi-parziali-aumento-pensione-2022/

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