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Sul filo
di Danagior
Nordic Walking per sempre, senza dimenticare i bastoncini
Chi ama la camminata sa bene che questa tipologia di allenamento prevede diverse tipologie e andature. Una camminata non è uguale ad un’altra in termini di consumo energetico e di impegno fisico. Non è un caso che anche gli scienziati si siano posti questi interrogativi andando ad analizzare proprio il ritmo ideale. La Redazione di ProiezionidiBorsa ha illustrato i risultato nell’articolo: “Ecco l’andatura ideale per camminare ogni giorno ed ottenere straordinari risultati che migliorano il fisico e allungano la vita”. Nelle seguenti righe ci occuperemo invece di analizzare una specifica tipologia di camminata e i suoi straordinari benefici.
Gli straordinari benefici del Nordic Walking
Si chiama Nordic Walking ma si può praticare in qualsiasi ambiente all’aperto seguendo le giuste regole. Questa tipologia di camminata non è un caso che si definisca anche come total body in quanto in una sessione si può allenare ben il 90% della muscolatura totale del corpo. Numeri che meritano una grande attenzione per l’efficacia di questa pratica. Il Nordic Walking è la camminata che si pratica con degli appositi bastoncini simili a delle racchette da sci. È questo l’accessorio irrinunciabile per dimagrire camminando ogni giorno anche per pochi chilometri ed ottenere un fisico perfetto. L’impiego di tali attrezzi consente di allenare non solo la parte inferiore, ma anche quella superiore del corpo con un effetto sul fisico immediato. Questa tipologia di attività è ideale nei periodi primaverili ed estivi, ecco perché questa è la stagione ideale anche per chi desidera cimentarsi per la prima volta.
È questo l’accessorio irrinunciabile per dimagrire camminando ogni giorno anche per pochi chilometri ed ottenere un fisico perfetto
Gli effetti del Nordic Walking sulla salute e sul fisico sono davvero incredibili. Uno studio del centro di ricerca sulla Fisioterapia dell’Università del Rio Grande do Sul ne ha evidenziato gli enormi vantaggi anche in soggetti di età più avanzata. Nei soggetti coinvolti nelle attività di misurazione gli scienziati hanno registrato che l’uso dei bastoncini determina: un miglioramento fisiologico e biomeccanico durante la deambulazione; livelli di riabilitazione locomotoria più alti; miglioramento della qualità della vita e aumento dell’equilibrio statico.
Per praticare Nordic Walking oltre ad un abbigliamento traspirante e a delle calzature adeguate, è indispensabile l’utilizzo dei bastoncini. È questo l’accessorio irrinunciabile per dimagrire camminando ogni giorno anche per pochi chilometri ed ottenere un fisico perfetto. Questi semplici ed economici attrezzi possono offrire la possibilità di allenarsi in maniera completa ed efficace. Con il Nordic Walking si favorisce l’aumento della frequenza cardiaca aumentando la ventilazione polmonare. Inoltre, tale camminata intensa aiuta a bruciare prima le calorie e a contrastare il sovrappeso. Non da ultimo, il Nordic Walking è una delle attività che sconfiggono l’ansia e lo stress grazie al rilascio di endorfine che combattono il cortisolo, ormone dello stress. Anche chi non ha mai praticato sport regolarmente, potrebbe trovare in questo tipo di attività una alternativa interessante e divertente.
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Lagrandestagionedellalettura
La cancel culture farà i conti con Totò e Alberto Sordi
Un saggio di Alessandro Chetta sui film italiani "alla prova della neocensura": dalle pellicole di genere a quelle d'autore, moltissime finirebbero nel mirino dei "correttisti".
Anche Totò, persino lui, rischierà un giorno o l’altro di finire “direttamente al macero per sempre”. Perché qui e là, ma soprattutto con la parodia dell’"ambasciatore del Catongo", si è conquistato a buon diritto un posto nella classifica della scorrettezza: “Razzismo, messa in ridicolo di lingua e usi di popoli africani, frecciatina ai ‘gialli’ asiatici, e smaccato riferimento al blackface operato dai costumisti, con tanto di guanti bianchi”. C’è tutto questo nel lungo siparietto di TotoTruffa ’62 (regia Camillo Mastrocinque, autori Castellano e Pipolo). E s'aggrava, la posizione del principe della risata, con il testo della canzone Malafemmena (Totò, Peppino e la malafemmina), o con le scorrettissime considerazioni sull’altro sesso confidate nella soffitta di Totò e le donne (correi Monicelli e Steno, 1952).
È il solo? Macché, magari. Le “pizze in faccia” di Alberto Sordi nel cult Amore mio aiutami del ’69, con quel pestaggio per gelosia della bionda consorte Monica Vitti invocano il rogo della pellicola. Se non bastasse, il recidivo sessismo di Albertone si ripropone in Io e Caterina del 1980, con il protagonista che compra una cameriera robot per rimpiazzare la moglie, perché “le donne ormai le faccende domestiche non vogliono farle più”.
Cosa accadrebbe al cinema italiano se la cancel culture, che ha già artigliato i cartoni della Disney e Via col vento, trovasse altrettanto respiro (e lo troverà) qui da noi? Una simulazione, con la puntigliosa elencazione dei titoli “scorretti” sotto uno o più profili, l’ha fatta Alessandro Chetta, giornalista e videomaker, nelle 204 pagine del saggio Cancel Cinema. I film italiani alla prova della neocensura (Aras Edizioni, 18 euro). Impressiona per ampiezza, e neppure è esaustivo perché sarebbe impossibile, l’elenco dei titoli “imputati” a fine libro: una filmografia che non risparmia il cinema d’autore, dalla ‘a’ di Accattone, colpevole Pier Paolo Pasolini, alla “enne” di Novecento e Nuovo Cinema Paradiso(mannaggia a Bertolucci e Tornatore), alla “u” del capolavoro di Scola Una giornata particolare.
“I cancellatori correttisti” avverte Chetta “non hanno calendari né orologi”. Perciò il suo saggio è sì “un libro preventivo ma la realtà prima o poi surclassa la fantasia e allora alla fantasia abbiamo concesso un po’ di vantaggio”. Perché (e ci scappa un purtroppo) “il cinema italiano novecentesco serberà in pancia ancora ulteriori, numerosissime e sgradite sorprese ai cancellatori e agli ipermoralisti. L’ironia con cui abbiamo affrontato molti passaggi è sughero necessario ma non sufficiente a proteggere in botte perché presto si stapperà la seriosità di giudizio dei codini sui lungometraggi della nostra tradizione”.
La pretesa della cancel culture, che disconosce ironia e parodia, non lascerà l’Italia immune dal suo maglio, premonisce l’autore. È possibile resistere? Chissà, ma quanto peggio sarebbe desistere. Con i disclaimer applicati in apertura di Amici miei o di Miracolo a Milano, a mo’ di quel che è stato fatto per il disneyano Dumbo. Noi però non vogliamo finire – per dirla con Totò – "sul banco degli amputati” (persino questa battuta, sarà politicamente corretta?). AGI
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Words read in a book
di Denis
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Lettura, quella ideale
di Racinosa
Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio nei tre mesi precedenti.
Così inizia “Il Condominio” (High-Rise, 1975) di James Graham Ballard.
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Raccolta delle olive con vip, agricoltura lenta con vista
di Elli
L'olivo l'olio nel pensiero e nelle parole dei poeti; da D'Annunzio a Lorca, da Neruda a Montale e nel pensiero di un regista olandese, Pieter Fleury; volato direttamente con un volo Luftansa da Amsterdam a Napoli via Francoforte verso la sua casa italiana di Castellabate; nel Cilento.
Fleury ha trascorso in'intera giornata a raccogliere olive nel fondo oleario di Giovanni Farzati a Perdifumo;l'annata presenta un un'olio di ottima qualità; nonostante la devastante calura estiva che ha procurato non poca sofferenza alle piante.
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Cilento minimal stories
di Salvatore Colasberna
Cane gli ruba una scarpa e lei...
"La lettura oggi nell'App", leggo sul giornale, ma i nervi sono a fior di pelle; le mie scarpe nuove costano 180 euro, caspita! Non è giusto; sarà stato di sicuro un cane non credo un gatto o una capra.
L'ironia non gli manca, nonostante tutto ad E.C. con una sola scarpa, un bel guaio, Non so neanche chi sia il padrone del cane.
Così E.C. incavolata, ma con tanta pazienza, ha acceso il suo smartphone ed ha lanciato un'appello ai suoi paesani, amici, se vedete una scarpa, chiamatemi, non posso andare in giro con una scarpa sola e sono pure costose, accidenti; per il momento, nessuno ha risposto. Mai perdere la fiducia!
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webpointimer
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