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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Como, badante raccoglie e cucina funghi che poi si rivelano velenosi: l'anziano muore, la moglie e lei sono gravi

6 Novembre 2021, 11:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

funghi velenosi, Amanita Phalloides

DI MIKI PAPPACODA Un cesto di funghi raccolti sulle colline brianzole, a due passi da casa o, come si dice adesso, a chilometro zero, anziché un simbolo di genuinità si è rivelato letale per un anziano di Monguzzo, in provincia di Como, che viveva in paese con la moglie e la badante, anche loro intossicate e in gravi condizioni in ospedale. Tra i funghi raccolti nel bosco, infatti, c'erano specie commestibili ma anche esemplari velenosi, che hanno fatto subito effetto sulle tre persone che li hanno consumati. Giampaolo Mauri, 86 anni, si è sentito male poco dopo mangiato: trasportato d'urgenza in ospedale, è morto alcune ore più tardi. La moglie Mariangela è ricoverata a Como, le condizioni sono serie ma ci sarebbe qualche speranza di salvarla. Grave anche la badante, 60 anni, trasferita dal Sant'Anna al Niguarda di Milano. Per lei si parlava della necessità di un trapianto di fegato. La vicenda - L'intossicazione risale a sabato scorso, ma la notizia è circolata soltanto nelle ultime ore, dopo i funerali dell'anziano, celebrati mercoledì a Monguzzo davanti a una folla di parenti e amici, attoniti per quanto successo. Mauri e la sua famiglia sono infatti sono conosciuti in paese, dove lui aveva avuto una attività edile. Non si conoscono molti particolari sulla vicenda, visto che la famiglia ha scelto la via del silenzio, né si sa esattamente che tipo di funghi siano stati consumati. A raccoglierli la badante, nelle vicinanze della casa della coppia, nella brughiera brianzola. Un ingrediente pregiato per il pranzo del sabato, quasi un giorno di festa, almeno nelle intenzioni ma che invece si è rivelato letale. Sembra che tra i funghi consumati ve ne fossero della famiglia "amanite", della quale fanno parte funghi commestibili ma anche specie altamente velenose. Probabilmente chi li ha raccolti è stato tratto in inganno dalla somiglianza con funghi di uso comune. La vicenda è stata segnalata all'Ats dell'Insubria, dove ha sede un ispettorato micologico e dove è disponibile - come nelle altre agenzie di tutela della salute lombarde - un servizio di verifica gratuita sulla commestibilità dei funghi e dove si possono avere informazioni e e consigli su come raccoglierli e come trattarli prima del consumo.

FONTE TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto di magnitudo 4,2 Fano PU, 4 km dall'epicentro · 12:53

29 Ottobre 2021, 18:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PROPOSTO DA GIOVANNI MONTUORI Boato e paura in tutte le Marche alla vigilia dell'anniversario del sisma. Epicentro a Montefelcino, avvertita dall'Umbria alla Romagna. La replica, più lieve (2.7) a Serrungarina, poi altre due. Gente in strada. Il sindaco di Pesaro: "Nessun danno, verifiche in corso" Oggi pomeriggio anche in seguito ad un movimento tellurico tra Pesaro e Urbino treni in tilt con pesanti ritardi.
Pesaro, 29 ottobre 2021 - La terra torna a tremare forte nelle Marche, proprio alla vigilia dell'anniversario (il quinto) di quel 30 ottobre del 2016, il giorno che sconvolse tutto il centro Italia. La più forte scossa di quest'anno viene registrata in provincia di Pesaro Urbino alle 12,53: preceduta da un boato, la terra ha tremato e seminato paura in tutto l'Alto Adriatico, da Rimini ad Ancona, fino all'Umbria. La paura è forte, tanto che sabato 30 ottobre tutte le scuole di Fano resteranno chiuse. Tutto regolare invece a Pesaro, dopo i sopralluoghi effettuati nel pomeriggio dai tecnici comunali.  IL RESTO DEL CARLINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, arriva la Nina: «Invaderà l'Europa per tutto l'inverno». Ecco cosa può accadereMeteo, arriva la Nina: «Invaderà l'Europa per tutto l'inverno». Ecco cosa può accadere

28 Ottobre 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, arriva la Nina: «Invaderà l'Europa per tutto l'inverno». Ecco cosa può accadereMeteo, arriva la Nina: «Invaderà l'Europa per tutto l'inverno». Ecco cosa può accadere

INSERITO DA ANGELA CECERE Il maltempo in questi giorni sta causando diversi disagi e in Italia, in modo particolare al Sud. Ma come saranno le previsioni per il prossimo inverno 2021-2022? Secondo gli esperti sembra essere ufficiale l'arrivo della Nina che potrebbe comportare l'arrivo su tutta l'Europa, Italia inclusa, di fredde perturbazioni atlantiche. Le ultime proiezioni stagionali del Centro Europeo (ECMWF) parlano di un inizio di inverno contraddistinto da valori termici oltre le medie climatiche di riferimento di circa 1/1,5°C, in particolare sul comparto Nord dell'Europa tra Scandinavia e Russia, più in media invece sul bacino del Mediterraneo. Questo è dovuto alla Nina, ovvero un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico centrale ed orientale che influenza il clima. In pratica, se le previsioni venissero confermate, si potrebbe assistere a una prima parte dell'inverno piuttosto piovosa in modo particolare nelle aree centro settentrionali europee con effetti anche sull'Italia. In questa prima fase non si esclude anche la presenza di precipitazioni nevose sui rilievi che potrebbe arrivare già dal mese di dicembre. Nella seconda parte dell'inverno invece la neve potrebbe scendere in modo più copioso anche a basse quote visto il costante abbassamento delle temperature. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO No Green pass a Trieste, focolaio di Covid tra i manifestanti: 46 positivi dopo le proteste Otto i portuali contagiati. Uno di loro è Fabio Tuiach, il pugile ed ex consigliere comunale che ha reso nota la sua positività su Facebook ma non lo ha comunicato alle autorità portuali

28 Ottobre 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO No Green pass a Trieste, focolaio di Covid tra i manifestanti: 46 positivi dopo le proteste Otto i portuali contagiati. Uno di loro è Fabio Tuiach, il pugile ed ex consigliere comunale che ha reso nota la sua positività su Facebook ma non lo ha comunicato alle autorità portuali

INSERITO DA ANGELA CECERE Le proteste dei 'No Green Pass' mietono le prime «vittime». Nessuno scontro, ma i protestanti di Trieste devono fare i conti con un focolaio di covid. Sono 46 i casi «associati alle manifestazioni, 8 sono i portuali positivi, sette di Trieste e uno di Monfalcone». A riferirlo all'AGI è una fonte sanitaria. Di questi 46, 9 sono casi 'secondari' di conviventi di soggetti che hanno preso parte presidi e cortei. «Il numero è in rapida evoluzione» riferisce l'epidemiologo Fabio Barbone dell'Istituto Burlo Garofalo di Trieste. Uno dei portuali è ricoverato. Durante i moti di contestazione nessuno indossava la mascherina, come sarebbe indicato in casi di assembramento. Tra chi ha preso il Covid c'è anche Fabio Tuiach, pugile peso massimo e trascinatore della protesta triestina contro il Green pass. Così quando ha comunicato sul suo profilo Facebook di avere contratto il Covid,  si è scatenata la vendetta dei sostenitori del certificato verde tra ilarità e invocazioni alla legge del contrappasso. Ma è davvero positivo al Covid? Due indizi fanno pensare che la sua sia solo una provocazione o un modo per giustificare il fatto che sia in malattia da martedì 19 ottobre. Il primo è che il presidente dell’Agenzie del Lavoro Portuale, Franco Mariani, ha detto all’AGI che «non risulta nessuna comunicazione della sua positività all’Agenzia, come sarebbe dovuto accadere».  Il secondo è che, stando a quanto scrive il Corriere della Sera, è sceso in piazza dopo l’annuncio di essere stato infettato con sintomi quali «febbre a 39 e tosse». Singolare, oltre che antiscientifica,  la spiegazione dell’origine del suo Covid: «Qualche giorno fa ero davanti agli idranti e sono rimasto fuori tutto il giorno bagnato. Credo che con la temperatura di Trieste a fine ottobre è impossibile non prendere un malanno in questi casi e infatti sono stato subito positivo al tampone di farmacia dopo la febbre». Ha poi ribadito la sua tesi che «il Covid esiste solo nelle menti delle persone ipnotizzate» ammettendo però di curarsi «con vitamine e antinfiammatori».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cagnolino tra le auto che sfrecciano in autostrada: salvato da un agente

27 Ottobre 2021, 18:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha rischiato grosso un cagnolino che è finito nel bel mezzo di una corsia dell’autostrada, tra le auto che sfrecciavano a tutta velocità. In suo soccorso è arrivato un agente che stava attraversando quel tratto di strada. Un gesto semplice ma che ha cambiato la vita del piccolo animale. I fatti si sono verificati lungo l’A14 nel pomeriggio di lunedì scorso. Nonostante le gravi conseguenze per il traffico la storia può definirsi a lieto fine. Cagnolino in autostrada: il fatto Come detto in precedenza, nella giornata di lunedì, per la precisione intorno alle ore 16, si sono create incredibili code lungo la A14 nel tratto tra Fermo-Porto San Giorgio e Grottammare. Nessun incidente, fortunatamente. Un cagnolino randagio vagava lungo la carreggiata. A prendersi cura dell’animale che sembrava quanto meno spaesato oltre che spaventato un agente della Polstrada. L’uomo lo ha recuperato nonostante qualche remora da parte del piccolo animaletto, mettendolo al sicuro. Nonostante il tempestivo intervento degli agenti il caos ha regnato sovrano per diverso tempo. La cosa più importante è che nessuno si sia fatto male e che ora il cagnolino sia al sicuro e stia bene. E’ stato fondamentale il tempestivo arrivo degli agenti della Polstrada. Nonostante quella zona dell’A14 fosse interessata da lavori e cantieri aperti, l’amico a quattro zampe stava vivendo una situazione di estremo pericolo. Il passaggio delle auto a velocità sostenuta, nonostante i limiti previsti, avrebbe potuto provocare gravi danni al piccolo oltre che agli occupanti del mezzo stesso. Purtroppo sulle nostre strade sono veramente troppi gli animali che finiscono per essere investiti. In tal senso sarebbe necessario da parte di tutti un maggiore senso di responsabilità. AMALFINOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino, terza dose per tutti a gennaio. Sileri: «Richiamo necessario» Precedenza per il booster a chi ha fatto Johnson&Johnson

27 Ottobre 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino, terza dose per tutti a gennaio. Sileri: «Richiamo necessario» Precedenza per il booster a chi ha fatto Johnson&Johnson

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia torna a salire e a preoccupare l'Europa e L'Italia. Mentre il Governo vaglia le possibili previsioni sulla curva dei contagi, la terza dose del vaccino torna prepotentemente ad essere l'ipotesi più plausibile per tornare il prima possibile ad una normalità sempre più agognata e sperata da tutti. TERZA DOSE DA GENNAIO Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, proprio ieri ha sottolineato l'importanza di una terza dose di massa. «Verosimilmente sarà necessaria per tutti» ha dichiarato. E con precedenza a chi ha fatto il vaccino Johnson&Johnson «che avrà bisogno di un richiamo in tempi brevi. Entro la fine dell'anno si procederà a somministrare la terza dose agli anziani, alle categorie a rischio e al personale sanitario - ha spiegato Sileri -. Da gennaio, invece, si avrà il via libera al resto della popolazione. Scaglionato in base a quando sono state somministrate la prima e la seconda dose, in modo tale da non intasare gli hub vaccinali CONTAGI IN EUROPA La scelta della terza dose è condivia da tutta Europa, dove i contagi sono in aumento e si teme che si diffondano nuove varianti. Le Regioni sono pronte e qualora fossero chiamate in causa per una terza ondata di vaccinazioni di massa risponderanno presente. Secondo quanto detto da Massimiliano Fredriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, infatti, le Regioni sono disponibili ad organizzare anche la terza dose, facendo propria l'esperienza delle prime due tornate di vaccinazioni. Un'iniezione di fiducia a tutela dei cittadini e dell'economia di un Paese in ripresa. GREEN PASS FINO A PRIMAVERA Un altro importante nodo da sciogliere, però, è quello relativo al Green pass. Secondo le stime più attendibili verrà abbandonato solo a primavera 2022. Sileri, infatti, ha fatto sapere che il Green pass obbligatorio verrà tolto sì, ma non ora. Il diktat è quello di procedere per gradi. Prima verranno tolti il distanziamento, poi le mascherine e, infine, per ultimo anche quella certificazione verde che tanto sta facendo discutere.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Benzina e gasolio alle stelle ma parte l'ecobonus: le prenotazioni da oggi

27 Ottobre 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Benzina e gasolio alle stelle ma parte l'ecobonus: le prenotazioni da oggi

INSERITO DA ANGELA CECERE Parte oggi la corsa per il nuovo Ecobonus che il governo ha finanziato con altri 100 milioni per il 2021. Una misura voluta da un lato per sostenere il settore auto e dall'altro per agevolare il passaggio ad una mobilità sostenibile. E il via arriva proprio nel giorno in cui in Italia si registra un nuovo salto dei prezzi dei carburanti, con la benzina a 1,746 euro al litro e il gasolio che sfonda 1,6 euro a litro, tornando ai massimi dal 2014. Dalle 10 di oggi sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it sarà possibile prenotare gli incentivi per l'acquisto di auto a basse emissioni di CO2. I contributi variano a seconda delle quantità di emissioni della nuova auto e della presenza o meno di un auto da rottamare: per i veicoli 100% elettrici (emissioni tra 0 e 20 g/km) il contributo può arrivare fino a 6000 euro con rottamazione e 4000 senza. Stavolta il contributo è riconosciuto anche per gli acquisti in leasing e 20 milioni sono destinati specificamente all'acquisto di veicoli commerciali (contributo fino a un massimo di 8000 euro). Il bonus può essere ottenuto anche se si acquista un auto usata: in tal caso però bisogna avere un auto da rottamare che sia stata immatricolata prima del gennaio 2011 o che abbia raggiunto i dieci anni nel periodo in cui viene richiesto l'ecobonus. L'auto acquistata dovrà essere una Euro6 con emissioni al massimo pari a 160g/km.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Consigliere regionale no Green pass sposta l'ufficio fuori dal Pirellone per protesta: M5S prende le distanze

26 Ottobre 2021, 14:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Consigliere regionale no Green pass sposta l'ufficio fuori dal Pirellone per protesta: M5S prende le distanze

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Un'iniziativa da cui il partito ha subito preso le distanze, tanto che potrebbe persino arrivare l'espulsione. Lo aveva annunciato ieri in una conferenza stampa e alla fine lo ha fatto: il consigliere regionale M5S Luigi Piccirillo ha spostato il suo ufficio fuori dal Pirellone per protestare contro il Green pass e per chiederne "l'abolizione visto che in Lombardia il 90% della popolazione ha già la seconda dose".  Affermazioni e azioni da cui il Movimento 5 Stelle prende le distanze tramite un comunicato. Come riporta Prima Milano martedì 26 ottobre 2021 in occasione del Consiglio regionale il consigliere pentastellato Piccirillo ha spostato il suo ufficio fuori dal Pirellone per protestare contro il Green pass e per chiederne "l'abolizione visto che in Lombardia il 90% della popolazione ha già la seconda dose"Piccirillo ha chiesto anche chiesto "alla Regione Lombardia di farsi carico del costo dei tamponi a tutti i cittadini lombardi che non possiedono green pass e che sono costretti a fare tamponi per motivi di lavoro" e ha anticipato che destinerà parte del suo compenso a una raccolta fondi per il sostegno alle fasce di popolazioni più in difficoltà

Nella conferenza stampa di ieri il consigliere pentastellato aveva precisato di non essere No vax  ma ha preferito non rispondere in merito al fatto se abbia fatto il vaccino anti-covid dichiarando che "E' un' informazione personale, io oggi sostengo una lotta di tutti".

La protesta in piazza Duca d'Aosta

Ha posizionato un gazebo in piazza Duca d'Aosta a Milano, fuori dal Pirellone, con tanto di porta di cartone e nome e cognome sopra, segno del suo "ufficio decentrato". Così il consigliere ha protestato contro il Green pass questa mattina.

L'obiettivo principale della protesta era chiedere tamponi gratuiti (pagati da Regione Lombardia) per i dipendenti non vaccinati che devono avere il Green pass per poter lavorare.

Anche oggi Piccirillo non ha dichiarato se è o meno vaccinato, ma si è reso disponibile a scendere in piazza sabato con la prossima manifestazione No Green pass a Milano. 

Il Movimento 5 Stelle prende le distanze

In merito all'iniziativa di Piccirillo il Movimento Cinque Stelle Lombardia ha affermato:

"Le attività del Consigliere regionale Luigi Piccirillo sono espressione di iniziative personali, i cui contenuti sono stati celati e pertanto non condivisi con il gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia. Tali posizioni si collocano al di fuori della linea decisa di comune accordo dal gruppo regionale. Inoltre, iniziative di questo tipo alimentano, nei confronti delle politiche di ripresa e contenimento della pandemia, quell’ambiguità in risposta alla quale il Movimento Cinque Stelle coglie l’occasione per ribadire la propria assoluta distanza. La tutela della salute, dell’istruzione in presenza e del lavoro non possono lasciare spazio ad ambiguità politiche e convinzioni personali".

Anche il collega Gregorio Mammì, consigliere regione del M5S, ha palesato oggi il dissenso del Movimento:

"Il suo atteggiamento va contro la nostra linea politica, i suoi voti in dissenso dal gruppo e non partecipare alle riunioni di gruppo sicuramente fanno pensare che presto prenderemo provvedimenti".

Spetterà eventualmente all'ex premier Conte, ora a capo del Movimento 5 Stelle, decidere su eventuali mosse politiche come l'espulsione di Piccirillo dal movimento. 

Dissenso anche dal Presidente del consiglio di Regione Lombardia

Anche il  Presidente del consiglio Regionale Alessandro Fermi ha preso le distanze dall'iniziativa di Piccirillo, dichiarandola poco seria e rispettosa:

"Questo è un posto di lavoro, oltreché un'istituzione, quindi pensare che un consigliere regionale manifesti in questo modo credo sia irrispettoso per l'istituzione e per tutti i lavoratori che invece rispettano le regole".

FONTE https://newsprima.it/glocal-news/consigliere-regionale-no-green-pass-sposta-lufficio-fuori-dal-pirellone-per-protesta-m5s-prende-le-distanze/?utm_source=newsprima.it&utm_medium=push&utm_campaign=notification

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Verona, mamma uccide due figlie di 3 e 11 anni in una casa famiglia. E' ricercata La Squadra Mobile della città scaligera la cerca dappertutto.

26 Ottobre 2021, 13:29pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Verona, mamma uccide due figlie di 3 e 11 anni in una casa famiglia. E' ricercata

DI REDAZIONE Una duplice tragedia al momento senza alcun perché. Una mamma ha ucciso le figlie di 3 e 11 anni ospiti con lei in una casa famiglia di Verona, dopodiché si è data alla fuga. E' al momento ricercata. Mamma uccide le figlie di 3 e 11 anni in casa accoglienza poi fugge Come racconta Prima Verona, la tragedia si è consumata nella tarda mattinata di martedì 26 ottobre 2021 nella comunità educativa "Il porto delle mamme", situata in via San Pancrazio a Verona, dove una donna di origine cingalese ha ucciso le due figlie e si è data alla fuga. I corpi privi di vita delle due bambine sono stati trovati da una donna ospite all’interno della comunità, che ha immediatamente dato subito l’allarme. Indagini in corso Le indagini, affidate alla Squadra Mobile di Verona, si stanno svolgendo anche nelle acque del fiume Adige. Si cerca ovunque per rintracciare la donna, e non si esclude al momento un gesto estremo. La struttura La comunità educativa mamma-bambino "Il Porto delle Mamme" è una struttura residenziale del Comune di Verona che accoglie temporaneamente le madri assieme ai propri figli, oppure le donne in gravidanza, che si trovano a vivere un periodo di difficoltà. All'interno dela comunità viene offerta ospitalità, protezione e aiuto in un percorso indirizzato all’autonomia personale, lavorativa, abitativa e per preparare all’essere genitore.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Natale 2021, come sarà il cenone tra vaccini e varianti. Le previsioni (poco rassicuranti) degli esperti L'aumento dei contagi negli altri paesi europei sta portando l'Italia ad alzare la guardia per evitare che nuove varianti possano comportare ulteriori chiusure e restrizioni

26 Ottobre 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Natale 2021, come sarà il cenone tra vaccini e varianti. Le previsioni (poco rassicuranti) degli esperti L'aumento dei contagi negli altri paesi europei sta portando l'Italia ad alzare la guardia per evitare che nuove varianti possano comportare ulteriori chiusure e restrizioni

INSERITO DA ANGELA CECERE  Il Natale non è poi così lontano e dopo lo scorso anno, con tutte le restrizioni, ci si chiede come sarà il Natale 2021. Torna la paura alla luce di quello che sta accadendo in diversi paesi europei dove, nonostante i vaccini i contagi di Covid sono tornati a salire. Anche in Italia si stanno vagliando le possibili previsioni delle prossime settimane, al netto di nuove possibili varianti e dell'andamento della campagna di vaccinazione.  Gli esperti hanno le loro opinioni. Pierpaolo Sileri che fino a qualche giorno fa era ottimista e parlava di cenoni in libertà ha però sottolineato l'importanza del distanziamento e dell'uso delle mascherine affermando che comunque prima di ogni decisione ci si affiderà al parere degli esperti. Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), parla di una situazione decisamente migliore rispetto a quella dello scorso anno grazie ai vaccini, ma sostiene che per i prossimi due mesi è bene non abbassare la guardia: «Dobbiamo vedere come procede la terza dose per le persone più fragili e quanto questa strategia sarà impattante. Io direi che certamente anche a Natale dovremmo mantenere delle misure di contenimento, quindi farei attenzione a dire che siamo fuori dall'emergenza e che potremmo trascorrere le festività con grandi banchetti. Cerchiamo di mantenere una certa prudenza per proteggere le persone più fragili». La pensa nello stesso modo anche Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, che a Fanpage.it ha spiegato che l'arrivo dell'inverno causerà un colpo di coda del virus, a cui si unirà anche quello dell'influenza: «È una situazione che ci impegnerà nel corso dell'inverno che, salvo nuove varianti, potrebbe rappresentare l'ultima battaglia importante di questa guerra perché poi il virus resterà endemico, al di là di altre mutazioni carogna e di altre condizioni che possano ulteriormente peggiorare le cose. Io dico che dobbiamo immaginare uno scenario non bello per attrezzarci al meglio». Va sottolineato che fare delle previsioni precise da qui a due mesi è decisamente azzardato. Nelle prossime settimane l'andamento dei contagi e soprattutto dei ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive potrebbe fare la differenza per le festività natalizie.

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