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news italia e dal mondo

TOSCANA NEWS LIVORNO Funzionario arrestato per le mazzette, «prese i soldi dai bagni Lido»

17 Gennaio 2013, 12:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Ecco tutte le accuse all’ex impiegato dell’Agenzia delle Dogane imputato anche per truffa e falso. «Voleva denaro alle imprese minacciando di dichiarare meno energia elettrica di quella che avevano prodotto con il fotovoltaico» LIVORNO. Ci sarebbero anche i “Bagni Lido” tra la decina di aziende taglieggiate da Fabrizio Pescini, 60 anni, il funzionario dell’Agenzia delle Dogane arrestato nel settembre 2011 con l’accusa di concussione, falso e truffa ai danni dello Stato. «Chiedeva le mazzette agli imprenditori che avevano un impianto fotovoltaico minacciandoli di denunciare un produzione di energia inferiore rispetto a quella reale e causando perdite ingenti», spiegano dalla Procura. I retroscena dell’inchiesta e la lista delle vittime emergono nel giorno in cui in aula è stato trovato l’accordo tra pubblico ministero e avvocato per un patteggiamento a tre anni e cinque mesi da discutere il prossimo 27 marzo. Il primo imprenditore a denunciare i presunti ricatti del funzionario è stato nell’estate 2011 Fabrizio Palmintesta, responsabile della Alameda srl. «Mi ha chiesto duemila euro», disse ai carabinieri. Il 7 settembre Fabrizio Pescini, da venticinque dipendente per il settore verifiche e controlli dell’Agenzia, venne arrestato alla stazione di Livorno. «È stato come aprire un vaso di pandora – racconta chi ha condotto le indagini coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo – una dopo l’altra si sono presentate una decina di aziende che hanno raccontato di aver subito gli stessi ricatti, oppure di aver assistito a raggiri da parte del funzionario sulle ore di lavoro impiegate per effettuare le verifiche». Qualche mese prima dell’arresto, siamo nel gennaio 2011, il dipendente pubblico avrebbe ricattato anche Riccardo Ganni, referente della Lido sas, società che controlla lo stabilimento balneare lungo il viale Italia, facendosi poi consegnare 500 euro. Tra le ditte coinvolte la Antico Frantoio Toscano srl di Bibbona, la Raf Immobiliare di Cecina, la Carlo Laviosa, in via Vinci,la Bolgherello snc, la Lipiscandia, la Cdc, tutte con sede a Livorno, il Birrificio L’Artigiana di Collesalvetti, e la Dispensa di campagna a Castagneto Carducci. Tanto che ora anche la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo.

FONTE IL TIRRENO

17 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Tir precipita da un cavalcavia e finisce sulla Variante

17 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6365743.1358411410!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Spettacolare incidente nelle prime ore della mattina, forse provocato dal ghiaccio. Fortunatamente in quel momento non passavano altri mezzi. L’autista non è grave LIVORNO. Spettacolare incidente, per fortuna senza gravi danni alle persone, nella mattina di giovedì nella zona di pina di Rota. L’autista di un tir che stava percorrendo il cavalcavia Stagno-Cisternino ha perso il controllo del mezzo (probabilmente a causa del ghiaccio formatosi nelle ore notturne) e, dopo aver sfondato il guard-rail è precipitato sulla carreggiata della Variante in direzione Rosignano. Fortuna e caso hanno voluto che in quel momento non transitassero altre vetture. Il conducente, un 49enne di origine slava, è stato ricoverato in pronto soccorso ma, al di là di un trauma cranico traumi, non sarebbe in condizioni gravi. In corso le non facili operazioni per rimuovere il mezzo pesante. E le strade ghiacciate a Livorno e provincia a causa del brusco abbassamento della temperatura hanno causato disagi diffuso. Il centralino del 118 di Livorno nonostante la giornata di sole ha ricevuto segnalazioni di diversi incidenti stradali causati dal ghiaccio sulle strade della città e della provincia. Completamente ghiacciato il tratto di strada che da Livorno porta a Vicarello.

FONTE IL TIRRENO

17 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Lo dichiarano morto, ora vuole i danni

17 Gennaio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Aveva il nome di un compaesano deceduto Ha perso la pensione per un caso di omonimia BARI - Il caso ha quasi dell’incredibile. Un uomo di Cerignola, cinque anni fa, è stato dichiarato morto al posto di un altro, dopo essere stato ricoverato nella clinica Villa Santa Maria di Bari. E ora chiede i danni ai responsabili di questo assurdo errore. Il fatto risale al 25 gennaio del 2008, quando il signor Domenico C. nato a Cerignola il 5 ottobre 1952 muore nella clinica barese. I medici provvedono a compilare la relativa scheda Istat e a spedirla al Comune di Bari, che poi comunica i dati a Cerignola. Solo che anziché risultare come data di nascita del deceduto quella del 5 ottobre 1952 compare, non si sa per quale ragione, quella del 10 febbraio 1952. Si tratta della data esatta di nascita di un altro signor Domenico C., anche lui nato a Cerignola, che si trovava ricoverato nella stessa clinica in quel periodo ma ancora vivo. Della sua morte Domenico C. si accorge solo qualche tempo dopo, quando allo sportello postale gli viene comunicato che non può ritirare la pensione in quanto deceduto. La storia si è ripetuta quando si è recato dal medico di base per farsi prescrivere i farmaci per la sua malattia: il medico non può prescriverli a carico del Servizio sanitario nazionale dal momento che l’uomo risulta morto e, quindi, deve pagarseli di tasca sua. Immaginarsi gli effetti che questa situazione ha avuto sul cerignolano, il quale per ben tre mesi non riesce ad avere la pensione e ha problemi di ogni genere. Oltre al fatto di vedersi stampare dall’anagrafe del suo Comune il certificato di morte. L’errore viene poi corretto e Domenico ritorna «vivo» e soprattutto in pieno diritto di ricevere la sua pensione e di godere degli altri diritti civili. Ma il «danno biologico» subìto dall’uomo sarebbe non indifferente secondo il medico che ha compilato una perizia per suo conto. Per questo l’avvocato, Giancarlo Falco, ha deciso di instaurare una causa. Presumibilmente si farà presso il tribunale civile di Foggia, ma nel frattempo ha dovuto dare comunicazione della cosa sia al Comune di Cerignola che a quello di Bari e anche alla clinica. «Il giudizio dovrà essere instaurato contro il Comune di Cerignola, che potrebbe rivalersi su Bari e sulla clinica», spiega il legale. In ogni caso, la situazione è già all’esame dei competenti uffici comunali baresi, i quali garantiscono che il certificato Istat sarebbe stato compilato in modo errato dalla clinica. Anche se quest’ultima - spiega l’avvocato - «asserisce nella lettera, che mi ha inviato, di aver inserito la data corretta». Ora sarà un tribunale a decidere chi è il responsabile. E, naturalmente, a quanto ammonta il danno.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Stop del Boeing 787 in Giappone: il Dreamliner fa tremare la Puglia

17 Gennaio 2013, 12:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/17/boeing--180x140.jpg?v=20130117112320

 

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Timori per un eventuale rallentamento dei piani Boeing Parte dei componenti fabbricati a Grottaglie e Foggia BARI - La decisione è stata presa a diecimila chilometri di distanza da Grottaglie, ma i timori per un eventuale rallentamento dei piani produttivi colpiscono in pieno l’universo Boeing-Alenia Aermacchi. All Nippon Airways (Ana) e Japan Airlines (Jal), infatti, hanno sospeso i voli dei loro 787 «Dreamliner» (le cui sezioni di fusoliera più grandi e lo stabilizzatore sono fabbricati in Puglia, a Foggia oltre che Grottaglie) per «problemi alla sicurezza». Si tratta di 24 velivoli (17 Ana, 7 Jal). In particolare, le disfunzioni riguardano una serie di anomalie registrate in poco più di una settimana tra perdita di carburante e lesione del finestrino della cabina piloti. L’ultimo caso ha comportato un atterraggio d’emergenza di un 787 Ana Takamatsu. Il provvedimento assunto dalle due compagnie è rilevante, ma la multinazionale statunitense sta gestendo in piena sinergia con i partner coinvolti la fase di verifica. «Stiamo lavorando per risolvere i problemi evidenziati — fanno sapere da Boeing — ma tali eventi rientrano nel contesto di un aereo rivoluzionario che è entrato in servizio un anno fa». I timori, ma in senso «costruttivo», si affacciano anche nel mondo sindacale. «Certamente gli imprevisti non fanno piacere — spiega Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm Campania che ha seguito il progetto 787 dalla sua nascita — e pongono degli interrogativi. I problemi ci sono. Tuttavia, è anche logico accettare alcuni passi falsi visto che il Dreamliner è l’aereo del presente-futuro destinato a modificare i parametri produttivi del trasporto civile mondiale. Non dobbiamo allarmarci, ma sperare che i problemi vengano prontamente risolti perché questo progetto è vitale per tutto il settore aeronautico italiano». All’Alenia di Grottaglie, infatti, sono occupati oltre 800 dipendenti, mentre l’affare Dreamliner in Italia (con la Campania) coinvolge 1.200 unità (che con l’indotto lievitano a 2.500-3.000 posti). Gli attuali ritmi produttivi sono di 7 sezioni complete di fusoliera al mese. E dopo alcuni mesi di difficoltà organizzativa la sinergia tra Boeing e Alenia ha raggiunto la fase di messa a regime con l’obiettivo si sfornare 10 sezioni al mese entro il 2014. La Puglia e la Campania, quindi, attendono l’esito dei test giapponesi con molta attenzione.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Prof e truffatrice, sfilano le vittime un collega, un medico e una pensionata

17 Gennaio 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/17/auro--180x140.jpg?v=20130117103517

 

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Sentiti dalla Finanza i risparmiatori che si sono fidati della docente Coco. Nella lista molti professionisti BARI - L’inchiesta entra nel vivo. La guardia di finanza ha convocato in caserma le persone che hanno denunciato la professoressa di Scienze della finanza, Caterina Coco, per raccogliere le testimonianze. Gli investigatori hanno ascoltato i primi professionisti che sostengono di aver consegnato nelle mani della docente barese ingenti risparmi per investimenti sicuri, ma che dei soldi, come della professoressa, avrebbero perso le tracce. Agli investigatori hanno raccontato il sistema che avrebbe utilizzato la docente per ottenere la fiducia e il danaro dei suoi clienti. La guardia di finanza, però, attraverso le audizioni sta cercando di capire se Coco abbia agito da sola o con la complicità di altre persone. Il sospetto dei militari è che la professoressa possa essere solo la punta dell’iceberg, per questo alle vittime del raggiro stanno chiedendo se hanno avuto contatti, oltre che con la docente, con altri presunti esperti di finanza. La lista dei truffati è lunga, tra di loro, ad esempio, c’è un medico di Verona che agli inquirenti ha raccontato di aver ceduto alla Coco 850mila euro; compare anche il nome di una donna di 84 anni di Bari, diversi funzionari pubblici e persino un professore dell’Università barese. I testimoni ascoltati hanno tutti riferito la stessa cosa: «Ci fidavamo di lei perché l’abbiamo sempre considerata una seria e brava professionista». La docente avrebbe promesso ai suoi clienti rendimenti annui oscillanti tra il 5 e l’8 per cento, ma alcune ricevute di investimenti in titoli di Iccrea Banca sono risultati essere falsi, tanto che l’istituto bancario ha presentato denuncia contro ignori per l’uso non autorizzato del marchio e del logo. «Vi confermiamo - si legge in una lettera inviata da Iccrea ad una presunta vittima - che la documentazione da voi sottoposta alla nostra attenzione non è prodotta da Iccrea Banca e i contenuti in essa riportati non sono in alcun modo riconducibili a strumenti finanziari e/o bancari di qualsiasi tipo emessi da questo istituto». Coco, tramite il suo avvocato Maurizio Giannone, ha fatto sapere di essere a disposizione della magistratura per spiegare ogni aspetto della vicenda, ma un interrogatorio non è stato ancora fissato. Tra i truffati ci sono anche personaggi noti e della Bari-bene, imprenditori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, della Liguria e di Roma. Nei prossimi giorni il fascicolo sarà affidato ad un pm dal procuratore aggiunto, Anna Maria Tosto, capo del pool. In Procura sono state presentate già tre denunce, anche negli esposti presentati dall’avvocato Michele Mitrotti viene ipotizzato che la professoressa possa non aver agito da sola, ma che sia stato aiutata da persone da identificare. Per questo il legale chiede che la magistratura indaghi sulla esistenza di una presunta associazione per delinquere.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Medico reso inabile al 100% da farmaco: dopo 14 anni la Bayer gli dà 350mila euro

16 Gennaio 2013, 15:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130116_849237566.jpg

 

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Il colosso tedesco dovrà risarcire il professionista di Mirano che si era autoprescritto il Lipobay per ridurre il colesterolo VENEZIA - Nel 1999 rischiò di morire a causa dei gravi effetti collaterali provocati da un farmaco per la riduzione del colesterolo, il Lipobay. Ora, a distanza di oltre dieci anni, la nota casa farmaceutica Bayer è stata condannata a risarcire quasi 350mila euro, oltre agli interessi, ad un medico ed odontoiatra di Mirano che da allora, a seguito della malattia contratta è stato costretto a smettere di lavorare a causa di un’inabilità del 100 per cento. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dal Tribunale civile di Venezia il quale ha accolto le richieste presentate dal legale del medico, l’avvocato Luigino Martellato. La Bayer dovrà rifondere anche 14mila euro di spese di lite. A conclusione di una causa avviata nel 2007, il giudice Marco Campagnolo ha riconosciuto la sussistenza di un preciso nesso di causa tra l’assunzione del farmaco Lipobay 0,2 e la patologia da cui è rimasto affetto il medico miranese, il quale si era autoprescritto il farmaco. La notizia della dannosità del Lipobay diventò di dominio pubblico nel 2001, a seguito di numerose segnalazioni di decessi e patologie correlate alla sua assunzione: la Bayer ritirò il prodotto dal mercato e il ministero della Salute ne vietò la commercializzazione. Il medico miranese, che all’epoca aveva 51 anni, iniziò ad avvertire gli effetti negativi del Lipobay due mesi dopo l’assunzione del farmaco, quando gli fu diagnosicata una grave forma di malattia, la rabdomiolisi, che consiste nella rottura delle cellule del muscolo scheletrico (con conseguenti problemi di movimento) e può avere anche esito mortale. Per tre anni il medico non fu più in grado di lavorare: fu costretto a chiudere lo studio di odontoiatra e perse la convenzione con la Asl di medico di famiglia. Successivamente è stato dichiarato invalido con totale e permanente incapacità lavorativa al 100 per cento e l’Empam gli corrisponde una pensione di invalidità. Per questo motivo il risarcimento liquidato dal Tribunale comprende, oltre al danno morale, anche quello patrimoniale che si riferisce al mancato guadagno del medico per ogni anno di lavoro a cui ha dovuto rinunciare, quantificato sulla base dell’ultimo reddito da lui dichiarato

FONTE GAZZETTINO

16 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UDINE Accoltellamento durante una lite al bar, smascherato l'aggressore: ha 18 anni

16 Gennaio 2013, 15:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130116_cc5.jpg

 

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Il 30 dicembre scorso aveva ferito un romeno di 32 anni all'interno del "3Jolie" dopo un diverbio per futili motivi UDINE - Un diciottenne di Udine, B.C., è stato denunciato dai Carabinieri perché ritenuto responsabile dell'accoltellamento di un romeno avvenuto lo scorso 30 dicembre all'interno di un locale del capoluogo friulano, il "3Jolie". Il giovane, rintracciato a conclusione delle indagini, era riuscito a far perdere le proprie tracce fuggendo dopo l'aggressione. In base alla ricostruzione fornita dai militari dell'Arma, a seguito di un diverbio scoppiato per futili motivi, B.C. aveva aggredito e accoltellato il 32enne residente a Udine, Hisum Marius Aurelian.

FONTE GAZZETTINO

16 GENNAIO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS MILANO, L'ALIENO BLOCCA IL TRAFFICO IN CENTRO CON I SUOI POTERI

16 Gennaio 2013, 15:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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MILANO - Avvistamenti del terzo tipo nel centro di Milano. Da alcuni giorni in strada è stato impossibile non notare un "alieno" con l'indole da vigile urbano che si diverte a bloccare auto, autobus e vetture che incrocia sul suo cammino. Le immagini sono state catturate dagli utenti di Youreporter, che hanno avvistato l'uomo travestito con maschera e mani verdi in corso Buenos Aires e via Matteotti.

FONTE LEGGO.IT

16 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA MONTI ATTACCA BERLUSCONI: "VOLEVA AIUTARE L'EXPORT COI MINISTERI A MONZA"

16 Gennaio 2013, 15:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130116_monti-ice.jpg

 

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ROMA - Rispetto al novembre 2011 «la reputazione» dell'Italia come Paese «attendibile, finanziariamente e più in generale, è stata ripristinata». Lo ha detto Mario Monti, intervenendo alla presentazione del piano nazionale dell'Istituto del Commercio Estero. Monti, durante il suo intervento all'Ice, è tornato a punzecchiare Silvio Berlusconi. «Spesso all'estero ci è stato detto: 'sono anni che non si vedeva un presidente del Consiglio, ma neanche un ministro italiano'». Il riferimento al suo predecessore è chiaro quando il premier aggiunge: «Oppure ci dicono: 'Non siamo riusciti perchè due anni fa la bilaterale è stata annullata all'ultimo minuto»; un chiaro riferimento alla visita in Giappone che Berlusconi cancellò alla vigilia della missione. «Qualcuno aveva pensato di aiutare l'export sopprimendo l'istituto del commercio estero, mentre si rendeva omaggio ad una visione forse innovativa dell'internazionalizzazione, creando un ufficio dei ministeri a Monza», ha aggiunto Monti, con un riferimento al decentramento di alcuni dicasteri voluto dalla Lega Nord. «Sempre più l'attività di governo si gioca nelle sedi multilaterali» e «si comprende il disagio, avvertito più dalla classe politica italiana rispetto ad altri Paesi europei, che deriva dall'avere più familiarità e usualità di costume e di interlocuzione con ciò che è interno, qualche volta con ciò che è intimo, al sistema politico», ha detto il premier uscente. E si comprende, ha proseguito Monti, che alcuni politici si trovino «un pò spaesati, nel senso di senza Paese» perchè lo si può anche «servire poco e male il Paese se nelle occasioni internazionali non ci si sente portatori di un'Italia che si conosce e si ama e che si fa notare nel rispetto dei costumi che vigono nel sistema internazionale e quindi imponendo all'attenzione internazionale il nostro Paese che merità di essere rispettato e non trascurato». BERLUSCONI: "CENTRINO RUOTA DI SCORTA DEL PD" «Il centrino è la ruota di scorta, la spalla, del Pd». Silvio Berlusconi, ospite di Radio anch'io su RadioRai, torna a sottolineare la propria convinzione che i partiti di centro altro non siano che «stampelle» per il Pd: tra Monti e il Pd, dice, «c'è un accordo per stare insieme dopo le elezioni. È come il "paghi uno e prendi due". Da parte nostra non ci sono toni aggueriti con il Pd - conclude - al massimo con i partitini centro». «Il nostro candidato premier è Angelino Alfano, mentre io potrei fare il ministro dell'Economia e dello Sviluppo», afferma Silvio Berlusconi, ricordando di averlo già detto «ripetutamente». «Una mia candidatura di Draghi non c'è mai stata. Io ho una candidatura in pectore ma resta lì perchè altrimenti si brucia», ha aggiunto l'ex premier rispetto all'ipotesi di candidare Draghi al Quirinale. «Come al solito i giornali stravolgono le cose pur di sottopormi a una brutta figura», dice Silvio Berlusconi rispondendo a una domanda in merito al no di Draghi alla candidatura come presidente della Repubblica. «Io non ho proposto - sottolinea - alcuna candidatura. Ho solo risposto a una domanda». Il Cavaliere ribadisce la propria «stima» a Draghi e ricorda di aver contribuito a portarlo alla Bce ingaggiando «un braccio di ferro con la Francia di Sarkozy. Draghi sta facendo bene e non vedo - afferma ancora - alcuna opportunità per noi e per lui nel lasciare il suo incarico. Io ho una candidatura in pectore ma resta lì» ma certamente, conclude, «Monti non ha alcuna possibilità» di salire al Colle. «Monti è diverso. Ci eravamo cascati tutti».

FONTE LEGGO.IT

16 GENNAIO 2013

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CULTURA E SPETTACOLI CATERINA BALIVO, SEXY IN BIKINI AL MARE IN "LUNA DI MIELE" CON IL MARITO

16 Gennaio 2013, 15:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130116_balivo-sexy-kenia.jpg

 

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KENIA - E' recentemente diventata mamma e ora Caterina Balivo si gode per la prima volta, fotografata da "Vanity Fair" qualche giorno di vacanza in Kenia, a Watamu. Una romantica fuga dalla città assieme al compagno, l'imprenditore Guido Maria Brera e senza il figlio Guido Alberto, nato sette mesi fa. Al ritorno in Italia, come fa sapere la rivista, l'aspetterebbe un nuovo e per ora segreto impegno sulla Rai dopo la lunga "pausa" dal piccolo schermo.

FONTE LEGGO.IT

16 GENNAIO 2013

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