SEZ. POLITICA ROMA Berlusconi: «C'è in giro un matto che pensa di essere Monti. Ppe con il professore? Parole improvvide
Inserito Da :Sotgia Marcella
ROMA - «Prima Monti ha messo l'Imu e ora dice di volerla togliere, poi ha fatto il redditometro e ora dice di non volerlo. O pensa che gli italiani siano matti o c'è in giro un matto che pensa di essere Monti». Lo dice Silvio Berlusconi a Radio Anch'io, attaccando ancora una volta il premier uscente e le sue politiche fiscali. «Il Pdl vuole tagliare la pressione fiscale di un punto all'anno per i prossimi cinque anni e questo può avvenire tagliando i costi dello Stato», ha continuato Berlusconi. La polemica con il Ppe. «Una dichiarazione improvvida che non rappresenta le posizioni del Ppe», ha poi sottolineato Berlusconi, commentando le parole del capogruppo al Parlamento europeo del Ppe Joseph Daul, che ha affermato ieri come il candidato del partito fosse Mario Monti. «Penso che al Senato vinceremo ampiamente», ha quindi aggiunto Berlusconi, rispondendo a chi gli chiede se, in caso di pareggio a Palazzo Madama, il presidente del Consiglio dovrebbe essere una figura terza. Berlusconi ha poi ribadito che «il nostro candidato premier è Angelino Alfano, mentre io potrei fare il ministro dell'Economia e dello Sviluppo». Contratt con gli italiani. Silvio Berlusconi starebbe lavorando a un nuovo contratto con gli italiani che prevede «subito l'abrogazione dell'Imu al primo Cdm dopo la vittoria e poi il nostro impegno, se gli italiani ci daranno la maggioranza, è di dotare il governo degli stessi poteri che hanno le democrazie occidentali. Bisogna mettere uno stop alle intercettazioni se non per reati gravi e poi elevare il tetto di spesa in contanti». Berlusconi ha poi detto di non reputare possibile una grande coalizione. «L'accordo tra noi e il Pd - ha detto - può avvenire solo per cambiare l'architettura dello Stato» mentre un governo non è un'ipotesi plausibile perchè le «basi sono antitetiche». «Il centrino è la ruota di scorta, la spalla, del Pd», ha proseguito Berlusconi. «Una mia candidatura di Draghi non c'è mai stata. Io ho una candidatura in pectore ma resta lì perché altrimenti si brucia», ha poi precisato Belusconi, rispetto all'ipotesi di candidare Draghi al Quirinale. «Come al solito i giornali stravolgono le cose pur di sottopormi a una brutta figura», ha aggiunto l'ex premier rispondendo a una domanda in merito al no di Draghi alla candidatura al Quirinale. «Io non ho proposto - sottolinea - alcuna candidatura. Ho solo risposto a una domanda». Il Cavaliere ribadisce la propria «stima» a Draghi e ricorda di aver contribuito a portarlo alla Bce ingaggiando «un braccio di ferro con la Francia di Sarkozy. Draghi sta facendo bene e non vedo - afferma ancora - alcuna opportunità per noi e per lui nel lasciare il suo incarico. Io ho una candidatura in pectore ma resta lì» ma certamente, conclude, «Monti non ha alcuna possibilità» di salire al Colle. «Monti è diverso. Ci eravamo cascati tutti». Non c'è «alcuna possibilità» che Monti possa diventare presidente della Repubblica, ha quindi aggiunto il leader del Pdl. «Prima - ha spiegato - era un Monti diverso. Ci ha ingannato tutti». «Ultimamente parte della magistratutra mi vuole colpire non solo nell'immagine ma anche nel portafoglio», ha poi ripetuto Berlusconi. Per il Cavaliere, i suoi guai giudiziari «derivano da un uso della giustizia a fini politici», volta a «eliminare gli avversari politici. È un'anomalia, anzi - ha concluso - una patologia della democrazia».
Fonte :Il Gazzettino
18 GENNAIO 2013
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