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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS VOLLEY - L'ANDREOLI IN TRASFERTA A CUNEO

19 Gennaio 2013, 15:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LATINA Domenica l’Andreoli Latina è ospite della Bre Lannutti Cuneo nella 15ma giornata di serie A1. La gara verrà trasmessa alle 17.30 da Rai Sport 1 con la telecronaca di Maurizio Colantoni e il commento tecnico di Andrea Lucchetta. Entrambe le formazioni provengono da una serie utile di tre gare, l’ultima giocata in Europa. E proprio nelle Coppe le due formazioni sono accomunate dall’avversario. Infatti Cuneo è andato a vincere 3-0 martedì in casa del Lubiana, Latina invece giovedì in quella dell’Unterhaching con lo stesso parziale. Le due formazioni erano avversarie nel girone preliminare di champions vinto da Macerata. Tornando al campionato i piemontesi hanno aperto l’anno con le vittorie in trasferta per 0-3 a Ravenna e Vibo Valentia. Per i pontini invece due vittorie casalinghe con Verona per 3-1 e San Giustino 3-0. In classifica Cuneo avanza di soli tre punti i pontini. Bisogna tornare alla stagione dei record, quella del 2002-03 (Latina era in vantaggio di nove punti) per trovare una differenza così ridotta tra le due formazioni nella gara di ritorno, nel 2009-10 ci fu il gap massimo con 37 punti. Entrambi stanno lottando per entrare tra le prime quattro della stagione regolare che significherebbe avere un bonus ai playoff. La Bre Lannutti è allenata da Roberto Piazza che nell’ultima gara di campionato a Vibo ha schierato Grbic in regia e Antonov opposto, Sokolov e Kohut centrali, Wijsmans e Ngapeth di banda, De Pandis libero, nella gara di champions a Lubiana turnover con le diagonali Abdelaziz-Sokolov, Kohut-Rossi, Della Lunga-Wijsmans, De Pandis. Prandi invece sia con San Giustino che in Baviera ha proposto Sottile in regia e Jarosz opposto, Gitto e Verhees al centro, Rauwerdink e Noda schiacciatori, Rossini libero con Patriarca e Troy inseriti nel corso delle rispettive gare. Molti gli ex in campo: Daniele De Pandis (2011-12), Emanuel Kohut (2010-11) da una parte, Massimiliano Prandi (2008), Daniele Sottile (1996-2000 e 2002-04), Silvano Prandi (1993-99, 2005-09 e da atleta 1963-69). I precedenti sono 21 con 15 successi di Cuneo e 6 di Latina, il bilancio in Piemonte è di 9-1.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

19 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Discarica abusiva: sequestrato piazzale in Viale delle Industrie

19 Gennaio 2013, 15:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Ceccano – Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, agli ordini dell’ispettore capo Fernando Perruzza, hanno messo i sigilli ad un piazzale di 2.500 mq situato a Ceccano in località Viale delle Industrie realizzato con il riporto di materiale edile di risulta misto a rifiuti speciali consistenti in asfalto, tubi in plastica, cemento, residui di cavi elettrici ed altro, materiale proveniente dall’escavazione del manto stradale per l’allaccio di fornitura del metano “Il riporto del materiale - si legge in una nota del Corpo Forestale di Frosinone - ha avuto inizio sin dall’anno 2008. Il materiale e’ stato stimato in cinquemila metri cubi”. Denunciati all’autorità giudiziaria il proprietario del terreno, l’autista del camion sorpreso a scaricare ed appartenente ad una ditta che sta effettuando lavori di metanizzazione in zona, un operaio della ditta, il capo cantiere ed il legale rappresentante. “Tutti – dichiarano dal Corpo Forestale dello Stato - dovranno rispondere del reato di realizzazione di discarica abusiva ai sensi del Decreto Legislativo nr. 152/06, gestione illecita di rifiuti, in concorso tra persone che hanno violato più norme con la stessa azione. L’area in cui insistono i rifiuti è sottoposta a vincolo ambientale in quanto è posta ad una distanza di circa settanta metri lineari dalla sponda del Fiume Sacco. La fascia di rispetto – spiegano - arriva a metri lineari 150 e le opere da realizzare, all’interno di detta distanza, necessitano di nulla osta ai sensi del Decreto Legislativo nr. 42/2004 in materia di tutela ambientale. Inoltre e’ stato violato l’art. 10 e 44 del d.p.r. nr. 380/2001 in materia di edilizia, in quanto per realizzare il piazzale in esame, naturalmente utilizzando materiale idoneo e legale, necessita di autorizzazione da parte del comune”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

19 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS LA VITA DI SAN DOMENICO DI SORA

19 Gennaio 2013, 14:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Domenico da Foligno dove nacque, arrivò a Sora dove morì. Fondò monasteri ma poi si rifugiava in eremi. Diventò eremita. Sabato sera c’è la Presentazione di: “La Vita di San Domenico”. A cura del Gruppo teatrale “Raggi di Luce” formato da ragazzi delle scuole. Sabato sera, 19 gennaio alle 20.30, all’Abbazia di S. Domenico. Curatrice è Isidora Di Carlo e ha promosso l’evento Raffaella Gerardi. Il 22 gennaio poi c’è il “Transito di San Domenico”, tutta la comunità della diocesi e la comunità locale, in particolare, ricordano il 982° anniversario del transito. Ci sarà per tutto il giorno la visita alla Basilica Minore di San Domenico (dal 12 febbraio 2011) e la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni delle Sante Messe. Il Santo visse qui ben 22 anni. Un Santo che ancora oggi può dirci molte cose. Amante della solitudine ma fondò molti monasteri lungo il suo cammino. Il Millenario dell’Abbazia, fondata da San Domenico, iniziato il 21 gennaio del 2011, si è chiuso da poco ma altre manifestazione importanti si stanno ancora tenendo sotto il marchio delle celebrazioni del Millenario. Ieri sera, giovedì 17 gennaio c’è stata la presentazione del libro di Paolo Golinelli, professore di Storia medievale a Verona: “La Tradizione Storica di San Domenico Iconografia, Fonti, Luoghi” ( http://verdisora.blogspot.it/2013/01/incontri-culturali-di-ampio-valore-sora.html). Alla sera del 22 gennaio c’è poi la tradizionale Sagra della Salciccia con la musica di Matteo La Posta, sotto il tendone.

FONTE CIOCIARI NOTIZIE

19 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Verdi Sora 2013-01-19 14:12:00

19 Gennaio 2013, 14:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Ci fa perciò particolarmente piacere comunicare all'opinione pubblica della Provincia di Frosinone la candidatura al Senato della Repubblica del nostro dott. Maurizio D'Andria nella lista RIVOLUZIONE CIVILE – INGROIA da noi Ecologisti – Verdi e Reti Civiche condivisa. Un uomo da sempre impegnato nelle attività culturali, ambientali e per la Legalità industriale che, come dimostra la dura lotta per la salvaguardia della salute dei concittadini residenti in area di ricaduta dei fumi prodotti dalla turbogas della Cartiera del Sole di Sora (10 comuni), con il carico inquinante di nano polveri PM2,5, lo vede protagonista della portata in giudizio penale di 3 dirigenti della Regione Lazio e dell'ex direttore della stessa Cartiera del Sole (Burgo Gruop SpA) rei di non aver applicato la obbligatoria procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) prevista dalle Leggi nazionali e Comunitarie. Una battaglia fatta con denunce e leggi alla mano, al fine di salvaguardare la qualità dell'aria che si respira a Sora e dintorni, piena di nano polveri PM2,5 come già le analisi di ARPA LAZIO hanno dimostrato con le loro indagini sul campo. PM2,5 che incide (ormai è noto) pericolosamente sulla salute dei più giovani (bambini/e) e anziani principalmente per il loro potere cancerogeno e accentuatore delle patologie cardio respiratorie. Un uomo che si batte affinchè vengano messi i dovuti filtri alla turbogas in questione e si garantisca così non solo il lavoro degli addetti ma anche la salute dei cittadini/e che quell'aria respirano tutti i giorni. Un uomo dallo spiccato senso per il “Bene Comune”, per la difesa della salute pubblica e per l'ambiente. Economista dalle capacità progettuali in materia di sviluppo delle risorse ambientali locali ai fini turistici di area, per l'occupazione giovanile. Una persona onesta. Inserendo il dott. Maurizio D'Andria nella lista dei candidati al Senato con “Rivoluzione Civile – INGROIA” abbiamo voluto rappresentare al meglio le istanze proprie di quanti oggi sono stufi di veder candidati i soliti nomi “senza arte ne parte” o peggio, dal passato politico “saltellante” e privo di ogni senso del dovere civico e morale, anche della provincia di Frosinone. Siamo sicuri che con la candidatura di Maurizio, tutte le persone oneste, tutte le mamme con bambine/i di tenera età, tutti i giovani/e, tutte le persone che esigono un cambiamento totale della politica nazionale e locale, vorranno mostrare il loro consenso all'impegno di D'Andria, mettendo una croce sul nostro simbolo al Senato e alla Camera “Rivoluzione Civile Ingroia”. Una croce sul nostro simbolo significa mettere una croce a favore della buona politica e a favore del nostro candidato Maurizio D'Andria, preludio ad una svolta ambientalista e legalitaria per tutta la Provincia di Frosinone. Con la sua candidatura vogliamo lanciare un segnale positivo a tutta l'opinione pubblica locale, a tutti i giovani. Con “Rivoluzione Civile” si premia l'impegno, l'onestà e l'intelligenza e mai più il sottobanco politico delle raccomandazioni e dell'illegalità. Con Maurizio D'Andria candidato al Senato, la Rivoluzione Civile continua.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

19 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Sparisce il cartello ma la buca resta E Google Maps ci dice da quanto è lì

19 Gennaio 2013, 14:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Un lettore segnala la pericolosità di una buca in Largo Duomo, davanti alla biglietteria della vecchia Atl. “Ho cercato su Google Maps e quella buca era già segnalata dal maggio 2012” In città molti livornesi sono arrivati al punto di rimpiangere le transenne e i cartelli che un tempo segnalavano la presenza delle buche sull'asfalto, piuttosto che sperare in una loro sistemazione. Come a dire: "Non ci illudiamo che la voragine possa essere riparata al più presto, ma almeno fate in modo di renderla visibile e di garantire un minimo di sicuerezza a chi ci passa vicino...". Incredibile ma vero, secondo quanto testimoniato ad esempio dal signor Matteo Ghiribelli, che sulla rubrica on-line del Tirreno Segnala Livorno informa tutti i cittadini su quanto osservato in pieno centro. "Volevo far presente – racconta il lettore – che in Largo Duomo, precisamente davanti alla biglietteria della vecchia Atl, è presente una buca di grandi dimensioni, già da diversi mesi". Il piccolo cratere in questione non si trova lungo il manto stradale, ma sotto i portici, e rappresenta perciò un serio pericolo per l'incolumità dei numerosi pedoni che affollano il centro cittadino. "Passandoci quotidianamente – fa presente a questo proposito Matteo – ho notato che più persone inciampano a causa della buca. Pochi giorni fa, ad esempio, una persona anziana ha rischiato seriamente di cadere". Ma il bello deve ancora arrivare. Sì, perchè per cercare di risalire "all'età" della buca il signor Ghiribelli si è affidato a internet. "Ho cercato su Google Maps – spiega il segnalatore – e mi sono accorto che già nel maggio del 2012 sopra la buca era presente un cartello che evitava quantomeno che la gente passasse il tratto di cemento rovinato". Nel frattempo sono trascorsi giorni, settimane, mesi. Oggi come allora, la buca è sempre al suo posto. In compenso è sparito proprio quel cartello che in passato garantiva almeno un minimo di sicurezza per i pedoni. Così quel pericoloso ostacolo, seminascosto sull'asfalto, rischia di passare inosservato e di diventare una seria minaccia per i livornesi. "Ora che il cartello non c'è più – conferma Matteo – qualcuno rischia di farsi veramente male". Insomma, se pretendere la sistemazione della buca è chiedere troppo, che almeno tornino al loro posto transenne e cartelli di segnalazione...

FONTE IL TIRRENO

19 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Torna in azione il piromane, quattro cassonetti in fiamme in quaranta minuti

19 Gennaio 2013, 14:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6377271.1358593649!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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Il primo allarme a mezzanotte e mezza in via Paoli, poco dopo in via Zola e poi in viale Carducci. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco Foto d'archivio Quattro cassonetti in fiamme in quaranta minuti. Il piromane delle notti livornesi torna in azione e sceglie la zona di via Zola. Il primo allarme c' è alle 00.30 in via Paoli. Un cittadino vede un cassonetto in fiamme e chiama i vigili del fuoco, che in breve tempo si adoperano per spegnere il rogo. Poco dopo, l'incendio scoppia in via Terracini e a seguire in via Zola. I pompieri corrono da una parte all'altra per mettere tutto in sicurezza. E mentre lavorano per placare il rogo, scatta l'ultimo allarme, alle 1.10 in viale Carducci, con un nuovo cassonetto bruciato. Sul posto la polizia. Da mesi gli investigatori danno la caccia al piromane che però per ora l'ha sempre fatta franca. Indagini sono in corso per capire se la stessa persona sia responsabile anche dei roghi di auto e motorini che si sono verificati di recente in città.

FONTE IL TIRRENO

19 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Cadono calcinacci all’interno del Comune

19 Gennaio 2013, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6377398.1358596718!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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Chiusa la sala preconsiliare De Majo per motivi di sicurezza. I tecnici: infiltrazioni di umidità Alcuni calcinacci sono caduti a metà mattinata all'interno di palazzo civico. Il fatto è avvenuto nella sala preconsiliare intitolata al nostro collega Luciano De Majo, proprio accanto alla sala del consiglio comunale, pochi minuti prima che al suo interno iniziasse una conferenza stampa. E' stata una fortuna che nessuno in quel momento si trovasse all'interno della stanza. Secondo i primi accertamenti effettuati dai tecnici comunali il distacco dal soffitto dei calcinacci sarebbe dovuto a un'infiltrazione di umidità. La sala De Majo è stata chiusa per questioni di sicurezza.

FONTE IL TIRRENO

19 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Liceo sportivo, slitta la partenza La Regione effettua gli accorpamenti

19 Gennaio 2013, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/19/scuola_bari--180x140.jpg?v=20130119120418

 

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Rispettata la media di 900 alunni per il primo ciclo Potenziata la rete dei centri per adulti: ora sono 15 BARI - Slitta l’avvio del nuovo liceo sportivo (su richiesta delle organizzazioni sindacali). E vengono istituiti in tutta la Puglia ben 15 Cpia, centri per l’istruzione degli adulti. Sono due delle novità comprese nella delibera con cui la giunta regionale ha approvato il nuovo Piano di dimensionamento scolastico. Ossia il provvedimento con cui si stabiliscono gli accorpamenti e la dimensione degli istituti e la loro «autonomia» (questa coincide con la presenza di un dirigente, il vecchio preside). La materia è tornata di recente nelle mani delle Regioni dopo l’intervento della Corte costituzionale (nel giugno 2012) che riconobbe loro la facoltà di procedere con la programmazione. Nella stessa sentenza, la Corte chiarì che spetta tuttavia allo Stato fissare il numero delle «autonomie» e salvò la norma che fissava a 600 la popolazione scolastica minima per ogni istituto, sotto la quale gli istituti perdono l’autonomia (400 alunni per le comunità montane). La delibera della giunta ha evitato, ovunque sia stato possibile, di creare istituti superiori a 1.200 studenti. Il provvedimento si muove rispettando alcuni criteri-chiave. Per le scuole del primo ciclo (infanzia, elementari e medie) ha cercato di assicurare una media regionale di 900 alunni per istituto; di privilegiare la «verticalizzazione» delle istituzioni scolastiche (infanzia, elementari e medie) nelle procedure di accorpamento; altrimenti di aggregare secondo parametri orizzontali (due elementari o due medie, eccetera). In alcune situazioni di comuni piccoli, che vedono la presenza di un solo circolo o di una sola scuola media, sono stati mantenuti «comprensivi» anche oltre i 1.200 alunni. Per le scuole del 2° ciclo (superiori) la delibera ha mirato a perseguire efficienza nella distribuzione territoriale e ad incentivare lo sviluppo di filiere formative omogenee. Vengono confermati i licei musicali già autorizzati nella programmazione precedente (e non attivati in passato per carenza di organici). Dopo aver sentito l’Ufficio scolastico regionale e, preso atto delle sollecitazioni dei sindacati, la Regione decide di far slittare l’avvio del liceo sportivo. «Del resto - fa notare l’assessora regionale Alba Sasso - mancano ancora al riguardo la pubblicazione del relativo regolamento nella gazzetta ufficiale e le conseguenti indicazioni ministeriali». Aumentano, infine, i Cpia (centri provinciali istruzione adulti) che ora diventano 15: saranno al servizio della popolazione adulta, ma anche degli immigrati. Questa la distribuzione sul territorio: Bari (4), Bat (2), Brindisi (1), Foggia (2), Lecce (3), Taranto 3

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BRINDISI Centrale Enel, l'Arpa blocca le idrovore «L'acqua è contaminata da carbone»

19 Gennaio 2013, 13:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/19/idrovore--180x140.jpg?v=20130119124620

 

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Le pompe erano al lavoro per liberare il canale di trasporto invaso dalle piogge dei giorni scorsi BRINDISI - L'Arpa di Brindisi (Agenzia regionale protezione ambiente) ha imposto la scorsa notte il blocco alle idrovore che da alcuni giorni erano all'opera per liberare il nastro trasportatore di carbone della centrale Enel Federico II di Cerano (Brindisi) invaso dall'acqua a causa dei temporali dello scorso 15 gennaio. Sul posto si sta recando il direttore dell'Arpa Puglia, Giorgio Assennato, oltre alla dirigente del dipartimento di Brindisi, Anna Maria D'Agnano. L'ANOMALIA - Secondo quanto accertato e riferito dall'ufficio di polizia giudiziaria dell'Arpa al magistrato di turno, Iolanda Daniela Chimienti, che sta coordinando le operazioni di accertamento, le idrovore che erano in funzione per svuotare la trincea di alcuni tratti del nastro trasportatore (lungo complessivamente 13 chilometri) avrebbero provocato lo sversamento dell'acqua piovana entrate in contatto con i residui di carbone presenti sul nastro, nel vicino fiume Grande che sfocia nel porto esterno di Brindisi e forse anche nei terreni circostanti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS «Ilva, la legge va applicata» La Cisl revoca lo sciopero

19 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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La soluzione approvata nel vertice a Palazzo Chigi «Avanti anche se c'è l'esame della Consulta» Notte intensa di confronti e prese di posizione nella vertenza Ilva: l'obiettivo è portare avanti le decisioni del governo contenute nel decreto (ora alla Corte costituzionale) adottato per far ripartire l'attività. Governo, enti locali, azienda, Confindustria e sindacati, al termine del vertice tenutosi a Palazzo Chigi, concordano che, «in attesa del giudizio di costituzionalità in corso», debba essere applicata «integralmente e immediatamente la legge da parte di tutti i soggetti interessati, così da innescare il circolo virtuoso di risanamento ambientale/tutela della salute/tutela del'occupazione che deve risolvere il problema Ilva di Taranto». L'azienda, comunque, ha assicurato il regolare pagamento delle retribuzioni a tutti i lavoratori. L'INCONTRO A ROMA - Oltre al premier dimissionario Mario Monti erano presenti per le parti sociali Susanna Camusso (Cgil) e Luigi Angeletti (Uil); mentre per gli enti territoriali c'erano il governatore Nichi Vendola e il sindaco Ippazio Stefano. Presenti anche i ministri dell'Interno Anna Maria Cancellieri e dell'Ambiente Corrado Clini, il presidente dell'azienda Bruno Ferrante, mentre Confindustria è stata rappresentata dal direttore generale Marcella Panucci. IL FUTURO DEL DECRETO - La legge «Salva Ilva», tuttavia, già martedì sarà portata in consiglio dei ministri per sbloccare la situazione. Nel frattempo Panucci aveva sottolineato: «Non possiamo permetterci di rinunciare alla vocazione industriale del nostro Paese e per questo chiediamo al governo di intervenire con forza», dato che il blocco dell'attività all'Ilva «comporta conseguenze devastanti per l'intera industria italiana e danni irreversibili al comparto siderurgico e al suo indotto». L'AFFONDO DI CAMUSSO, STOP DELLO SCIOPERO - «Con tutto il rispetto del procedimento della Corte Costituzionale - ha commentato Camusso - la prassi normale del nostro Paese è che le leggi rimangono in vigore in attesa di quel giudizio. Quindi anche a Taranto si deve procedere all'applicazione della legge». Intanto è terminato alle 7 di questa mattina lo sciopero a oltranza dei lavoratori dello stabilimento Ilva di Taranto indetto due giorni fa dalla Fim Cisl. La decisione è stata assunta alla luce di quanto emerso nel corso del vertice di Roma. Lo sciopero proclamato dalla Fim, e successivamente dall'Usb (Unione sindacale di base), aveva provocato il blocco di diversi impianti, come le Acciaierie 1 e 2 e gli Altoforni 2, 4 e 5, che progressivamente stanno tornando a marciare. Queste sono ore di tregua per lo stabilimento tarantino in attesa delle determinazioni sul sequestro dei prodotti finiti e semilavorati, del valore di un miliardo di euro, accatastati nei magazzini e sulle banchine». Dopo aver ottenuto questo grande risultato - commenta Vincenzo Castronuovo della Fim Cisl di Taranto - abbiamo deciso di revocare lo sciopero e abbiamo potuto tranquillizzare i lavoratori. La prossima settimana l'azienda ci farà conoscere il piano industriale. È importantissimo arrivare allo sblocco dei prodotti perché in questo modo l'azienda può garantire il pagamento degli stipendi e ci aspettiamo anche il rientro dei cassintegrati, che erano molto preoccupati per quello che stava accadendo. L'Ilva - conclude Castronuovo - stava perdendo le commesse e la produzione veniva dirottata a Genova.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19 GENNAIO 2013

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