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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS FROSINONE Sanità. D'Emilio (La Destra): "No alle gestioni commissariali"

21 Gennaio 2013, 13:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone - "Stop alle gestioni commissariali sulla sanità tese solo ad ingessare la sanità stessa". Lo ha affermato Francesco Storace e lo ribadisce il dirigente provinciale de "La Destra" Loreto D'Emilio. "Le politiche - scrive D'Emilio - devono vertere assolutamente sulla eliminazione degli sprechi, sull'aggredire la spesa improduttiva, non di certo devono essere orientate semplicemente su criteri strettamente ragioneristici, la cui origine nasce dal Governo, che grava solo sui servizi alla gente, sugli operatori, su chi si occupa dei pazienti. La decisione del Tar di confermare poi le decisione dell'ex commissario Bondi sul taglio retroattivo del 7 per cento - prosegue - ha peggiorato in maniera fortissima la situazione. Sono a rischio l'esistenza di strutture convenzionate che erogano servizi fondamentali, sono a rischio gli stipendi di medici e operatori che continuano ad affrontare con grande spirito di sacrificio e professionalita' una situazione difficilissima. Alle immaginazioni di Zingaretti, continuiamo a preferire la concretezza di Storace. Questa - conclude il dirigente provinciale de "La Destra" - è una linea di governo concreta che, unita al rilancio della centrale unica degli acquisti insieme alla attivazione della medicina di prossimità, una rete di ambulatori attiva sui territori, permetterà appropriatezza, efficacia, efficienza ed economicità"

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

21 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Strangolagalli: fornitura gratuita, totale o parziale di libri di testo

21 Gennaio 2013, 13:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

Strangolagalli - Il comune di Strangolagalli comunica che dal 21 gennaio al 21 marzo 2013 è possibile presentare la richiesta per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo per l’Anno Scolastico 2012/2013. La domanda può essere presentata dai genitori o dagli esercenti la potestà parentale degli alunni delle scuola secondaria di primo e secondo grado, oppure dagli stessi studenti se maggiorenni, e che appartengano a nuclei familiari la cui situazione economica equivalente annua (I.S.E.E.) anno 2012, riferita ai redditi 2011, non sia superiore ad € 10.632,93. La richiesta, corredata da dichiarazione Isee 2012 e da fattura commerciale, deve essere presentata al Comune di Strangolagalli o alla segreteria della scuola frequentata tramite moduli scaricabili dal sito www.comunedistrangolagalli.it e reperibili presso l'Ufficio Cultura comunale e presso le segreteria scolastiche.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

21 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Elezioni Regionali: Prc Frosinone sosterrà Guglielmo Maddè

21 Gennaio 2013, 12:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone - Alle prossime Elezioni Regionali del 24/25 Febbraio, la Federazione Provinciale di Frosinone del Partito della Rifondazione Comunista, sosterrà il candidato Guglielmo Maddè. "Non ha certamente bisogno di presentazioni - scrivono dalla Federazione Provinciale - perchè già conosciuto come Operaio metalmeccanico dell’indotto Fiat, militante e persona che vive la politica per passione e non certo come un mestiere. Sembra infatti di trovarsi di fronte ad un vero e proprio asso nella manica, ovvero la classica persona giusta al momento giusto. Ad ogni domanda ha subito una risposta sicura e convincente. Una persona dotata di coerenza, umiltà, semplicità e fantasia. Un Gramsciano, un movimentista e un vero battagliero pronto in ogni momento a mettersi in discussione. Brillante nell’esposizione, logico, ma soprattutto concreto, e che alla teoria fa seguire semplicemente i fatti. E’ una persona che ha una personalità forte e dinamica, con una grande qualità, sa leggere nell’animo delle persone e sa capire benissimo le difficoltà dei più deboli. E’ un’ottimista che sa trasmettere ottimismo. Il Compagno Maddè Guglielmo in una sola parola, potremmo definirlo come una carismatico. Nelle tantissime manifestazioni è stato (e lo continuerà ad essere) sempre presente in prima fila con la sua tuta da metalmeccanico, i suoi tamburi, i suoi indimenticabili fumogeni colorati e come protagonista attivo delle molte vertenze del nostro territorio. Sempre al fianco dei tantissimi operai delle aziende (Videocolor, Fiat e indotto) in crisi nella nostra Provincia, nelle diverse tematiche legate alla Sanità Frusinate (Ospedale “Del Prete” di Pontecorvo) e alle tante questioni sui “Beni Comuni” (Acqua Pubblica, Ambiente, Legalità). Il suo impegno è così costante,frenetico e dinamico, che a volte sembra avere il dono dell’ ubiquità; e dove si vive un momento difficile, c’è proprio il bisogno di persone di grosso spessore, e il nostro compagno è uno di questi. Il candidato Maddè - conclude la nota del Partito della Rifondazione Comunista - è l’espressione che la crisi, non debbano pagarla sempre i più deboli. Questo è l’augurio che la Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, fa al Compagno Maddè Guglielmo".

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

21 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE L'Ordine dei Medici: "No al commissariamento Asl"

21 Gennaio 2013, 12:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone - Commissario straordinario Asl. Anche l'ordine dei medici di Frosinone si schiera contro l'ipotesi di commissariamento e a difesa di Mauro Vicano, attuale Dirigente Asl facente funzioni. "Abbiamo già subìto tagli pesantissimi, non possiamo subire anche l'imposizione di un commissario che, arrivando a poche settimane dalle elezioni regionali, non avrebbe neppure il tempo di rendersi conto delle reali condizioni della sanità ciociara - afferma il presidente dell'ordine Fabrizio Cristofari - Abbiamo massima stima della professionalità del Generale Suppa ma in questo momento ci servono certezze e soprattutto continuità, come quella che ha assicurato negli ultimi due mesi il dottor Mauro Vicano che ha strenuamente difeso ospedali e strutture ciociare. Tra l'altro l'arrivo di un manager da Roma potrebbe apparire come una sorta di "commissariamento" di una Asl che, invece, negli ultimi due mesi è stata quanto mai attiva sia nel garantire il massimo dei servizi alla popolazione, sia nell'assicurare spese oculate, trasparenti e accorte".
La posizione del presidente dell'Ordine si affianca, dunque, a quella dei sindaci che hanno preannunciato la stesura di un documento che nei prossimi giorni sarà consegnato al commissario Filippo Palumbo e in cui prendono una netta posizione contro il progressivo smantellamento delle strutture ospedaliere della Ciociaria.
Il presidente Cristofari, dunque, condivide la presa di posizione assunta dal Collegio di Direzione della Asl (formato dai direttori sanitari dei poli ospedalieri, direttori dei Distretti Sanitari, direttori dei Dipartimenti). "Senza voler nulla eccepire rispetto alla eccellente personalità che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere individuata nella figura del generale, quale "soggetto attuatore del programma di risanamento"- osserva il presidente Cristofari - ritengo che oggi sia opportuno privilegiare la continuità della soluzione gestionale interna nella persona del dottor Mauro Vicano, il quale, pur tra le note difficoltà del settore, ha dato e sta dando prova di efficacia e adeguatezza, conosce molto bene la realtà aziendale, le sue esigenze e quelle del territorio. Mentre una figura proveniente dall'esterno sconterebbe un inevitabile gap, prima di conoscere la realtà in cui andrebbe ad operare, presumibilmente per un periodo temporale assai limitato. Non voglio pensare - conclude Cristofari - che si voglia per forza imporre una politica sanitaria inaccettabile, voluta da chi considera esclusivamente le esigenze di risparmio ma non pensa minimamente a farle collimare con le esigenze, con i diritti della gente e di chi lavora nella sanità. La Ciociaria ha dimostrato di avere eccellenti professionalità, capaci di gestire la Asl: ora non merita questo ulteriore "schiaffo""

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

21 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Mammografia? Ripassi tra un anno...

21 Gennaio 2013, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Telefona al Cup per richiedere un esame. «Mi hanno dato l’appuntamento il 27 dicembre 2013, non volevo crederci» LIVORNO. «Quando mi hanno detto che mia moglie doveva aspettare un anno per fare un controllo sono rimasto senza parole, non sapevo cosa dire». È ancora stupefatto Marco (il nome è inventato per proteggere la privacy della moglie), non riesce a credere che sua moglie, per fare una mammografia in ospedale dovrà aspettare quasi un anno. «Settimana scorso ho chiamato il Cup per prendere un appuntamento di controllo per mia moglie, una mammografia. Mi hanno fissato la data per il 24 dicembre 2013 – racconta – Lì per lì ero così stupito che non mi sono reso conto che era la data della vigilia di Natale. Quando ho recuperato un po’ di lucidità ho chiesto quale era l’appuntamento successivo e mi hanno detto che potevo passare al 27 dicembre. A quel punto, per tre giorni di differenza, ho scelto di passare la vigilia di Natale serenamente e ho optato per la seconda data». La visita che deve fare la moglie di Marco è un controllo, «ma non è questo il punto – afferma – un’attesa di un anno è un tempo pazzesco quando c’è in gioco la salute delle persone.Immagino che sia chiara a tutti la differenza se, in caso di malattia, la diagnosi viene fatta in tempo o con un ritardo di un anno. Trovo davvero pazzesco e inaccettabile che con tutte le tasse che paghiamo la sanità sia in queste condizioni».

FONTE IL TIRRENO

21 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Incidente con due feriti, caos sulla Variante

21 Gennaio 2013, 12:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Lo scontro ha coinvolto diverse vetture e un mezzo pesante, mezzo chilometro prima dell’uscita Livorno centro sulla corsia in direzione di Pisa LIVORNO. Incidente sulla Variante con due persone rimaste ferite. È successo alle 11.15, coinvolti vetture e anche un mezzo pesante. Lo scontro è avvenuto nella corsia in direzione Pisa, circa 500 metri prima dell'uscita Livorno centro. Il 118, allertato da numerosi automobilisti, ha inviato sul posto due ambulanze della Svs. Caos e traffico in tilt. Sul posto anche i vigili urbani e la polizia stradale per i rilievi e per gestire la viabilità.

FONTE IL TIRRENO

21 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Cosimi “libera” Cantu’: accettate le dimissioni dell’assessore

21 Gennaio 2013, 12:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6389896.1358765731!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Subito dopo il faccia a faccia con l’ex assessore, il sindaco ha convocato martedì mattina una giunta programmatica per fare anche il punto sulla ridistribuzione delle deleghe L’incontro tra Alessandro Cosimi e Gabriele Cantù si è concluso con l’esito previsto: il sindaco, dopo aver tentato di trattenere l’assessore al sociale in giunta, non ha potuto fare altro che prendere atto della sua volontà ed accogliere le dimissioni. Ora la squadra di Cosimi ha due elementi in meno: l’uscita di scena di Gabriele Cantù, segue quella di poche settimane fa di Mauro Grassi. I principali candidati a subentrare in giunta restano Marco Solimano e Massimo Gulì, ma è possibile che ci siano delle novità dell’ultim’ora. Intanto il sindaco ha convocato per martedì mattina una giunta programmatica, che servirà a fare il punto sull’attività amministrativa ad un anno di distanza dalla fine del mandato e anche sulla ridistribuzione delle deleghe.

FONTE IL TIRRENO

21 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA «Anche qui un’inchiesta sul piccolo Andrea»

21 Gennaio 2013, 12:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/21/andrea--180x140.JPG?v=20130121103435

 

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I genitori del bimbo morto dopo aver girato quattro ospedali: vogliamo che sia fatta luce FOGGIA - «Ora ci aspettiamo che la procura di Foggia faccia come quella di Roma, che ha aperto una inchiesta sulla morte di Andrea». Così Michele Sodrio, l’avvocato dei genitori del bambino di quattro mesi morto il 21 dicembre all’ospedale Bambin Gesù di Roma in attesa di un trapianto di fegato. Secondo i genitori i medici del reparto di pediatria degli Ospedali Riuniti di Foggia non si sarebbero accorti della gravità della situazione del figlio, diagnosticando solo una gastroenterite. Antonio Longo, il primario di pediatria - attraverso il Corriere del Mezzogiorno - ha ribadito, invece, la professionalità di tutto il suo reparto nel trattare il caso del piccolo Andrea. Il 18 novembre il bambino aveva avuto dei problemi di vomito e diarrea. Nonostante le cure del pediatra di famiglia il suo quadro clinico non si era modificato: i genitori lo avevano fatto ricoverare nel reparto di pediatria dei Riuniti. Qui le analisi avevano registrato un valore delle transaminasi leggermente alto. Nella norma - hanno ribadito dalla pediatria di Foggia - in bambini con problemi di gastroenterite. Per i genitori, invece, i valori erano molto alti: indicatore preciso - dice l’accusa - di un problema al fegato che però sarebbe stata trascurato. Il 16 dicembre il piccolo, dopo essere tornato a casa, viene trasferito all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari dove i medici comunicano ai genitori che ha bisogno di un trapianto di fegato. Porta a Roma Andrea muore il 21 dicembre. La procura di Roma, sebbene abbia aperto una inchiesta, non ha iscritto alcun nome nel registro degli indagati: al momento si procede contro ignoti. Importanti per l’esito dell’inchiesta i risultati dell’autopsia, eseguita qualche giorno dopo il decesso del piccolo e che dovranno essere resi noti nelle prossime settimane.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Aperture domenicali, raccolta di firme per il no

21 Gennaio 2013, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/21/saldi2--180x140.jpg?v=20130121101942

 

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Confesercenti in strada per una petizione: lavorare sette giorni non cambia le cose. Simone: vantaggi per i grandi FOGGIA - Panetterie, supermercati, piccoli negozi alimentari, le vie dello shopping cittadino. Per tutte queste realtà commerciali la domanda è unica: è giusto che la domenica sia un giorno come gli altri e che gli esercizi commerciali, per via della liberalizzazione, stiano aperti senza che ci siano regole? La risposta sembra essere stata già pronunciata: «No». Lo sostiene la Confesercenti che a Foggia raccoglie le firme per tornare all’antico, a quando erano le Regioni a stabilire quali e quante domeniche (meno di una ventina all’anno) i negozi potevano stare aperti. A Foggia la maggior parte dei negozi non apre, ma da diversi mesi i residenti del capoluogo sanno di poter contare soprattutto su alcuni supermercati che hanno scelto di garantire ai propri clienti l’apertura per mezza giornata. E dove accade i clienti ci sono. «Eccetto qualche piccola realtà, la maggior parte dei commercianti foggiani è contraria. Tenere aperto il proprio negozio la domenica comporta un costo in più per l’impresa - sostiene il presidente provinciale di Confesercenti, Carlo Simone che domani sarà anche lui a corso Vittorio Emanuele a raccogliere le firme - Sono mosche bianche quelli che lo fanno». Secondo la Confesercenti non solo questo non ha incentivato i consumi, e dunque non ha avuto ricadute positive per i registratori di cassa dei commercianti, ma ha minato anche la libera concorrenza creando uno squilibrio all’interno del tessuto economico cittadino proprio a causa di un diverso orientamento all’interno della categoria. Riescono ad aprire la domenica coloro che hanno un’organizzazione e una struttura di vendita abbastanza grande. Spesso il commerciante utilizza la domenica, penso al settore dell’abbigliamento, per spostarsi nei centri di distribuzione all’ingrosso e quindi non può certo alzare la saracinesca del suo negozio». E dunque la Confesercenti prova a convincere i consumatori foggiani che è meglio tornare ad una regolamentazione regionale con calendari che fissino le apertura domenicali o nelle festività non andando oltre le 25 aperture all’anno. Un problema antico quello dei calendari regionali che spesso ha visto uno scontro tra piccola e grande distribuzione. A Foggia da quasi un anno l’unico centro commerciale è aperto ininterrottamente dalle 9 alle 21 tutti i giorni. Non c’è stata più una sola chiusura. Le preoccupazioni della Confesercenti si moltiplicano nella prospettiva, ormai concreta, dell’apertura di altri due centri nella zona industriale. «La legge nazionale consente agli esercizi di restare aperti, dunque i Comuni non possono intervenire. Penso però che in un momento di crisi, lasciare la possibilità agli esercizi commerciali di restare aperti può essere utile - riflette l’assessore comunale alle Attività produttive, Pippo Cavaliere -. La domenica può anche agevolare il consumatore che con i ritmi odierni si ritaglia uno spazio per gli acquisiti proprio in questa giornata».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Unioni civili, pronte le regole Come iscriversi e «divorziare»

21 Gennaio 2013, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/21/unionicivili--180x140.jpg?v=20130121095836

 

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Depositata dalle associazioni la bozza di delibera Novità per famiglie di fatto, eterossessuali e omosessuali BARI - Famiglie di fatto, cioè conviventi eterosessuali e omosessuali legati dal vincolo dell’affetto, registrate anche a Bari. Attraverso una dichiarazione congiunta che apre la strada a diritti: diritto alla casa, ai servizi sanitari e sociali, alla scuola e ai servizi educativi, alla partecipazione. Perché, anche se una legge dello Stato non c’è, il Comune «può operare nell’ambito delle proprie competenze per promuovere pari opportunità alle coppie di fatto, favorendone l’integrazione sociale e prevenendo forme di disagio», e per raggiungere questo obiettivo «è necessario stabilire forme di identificazione delle unioni civili basate sul vincolo affettivo». Lo rivendicano nella bozza di delibera che, nel solco di quanto già stabilito in città come Milano e Napoli, è stata depositata in Comune, le associazioni riunite nel tavolo tecnico lgbtqi (a tutela dei diritti delle persone con diverso orientamento sessuale). La bozza è stata elaborata dalle associazioni che da diversi mesi sono al lavoro con l’amministrazione comunale. Il sindaco Michele Emiliano si era impegnato a portare in giunta questa delibera già entro la fine di gennaio. E, benché la scadenza sia vicina, non è detto che non ci riesca. La proposta delle associazioni, ora all’attenzione dell’amministrazione, si basa sui principi fissati dall’articolo 2 della Costituzione («la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità») e dalla sentenza della Corte costituzionale 138 del 2010 («Per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico»). Richiama poi le direttive europee sul diritto di circolazione dei cittadini dell’Unione e sul diritto al ricongiungimento familiare. Certo, è pur vero che l’Italia non ha una legge che riconosca le coppie di fatto. Cosa si chiede, quindi, a un ente locale? «Ancorché la creazione di un nuovo status personale non può che spettare al legislatore statale — è scritto nella proposta di delibera — il Comune ha la possibilità di operare per le finalità ad esso assegnate dall’ordinamento»: promuovere le pari opportunità per le unioni di fatto, favorirne l’integrazione sociale, prevenire le forme di disagio. «Tutto ciò premesso, la giunta delibera di approvare la proposta di istituzione del registro delle unioni civili presso il Comune di Bari». Per iscriversi saranno necessarie «esclusivamente una domanda e una dichiarazione congiunta da compilarsi presso gli uffici del servizio anagrafe». La delibera sarà corredata di un regolamento che fissa le attività di sostegno alle unioni civili (il riconoscimento, per esempio, darebbe diritto a partecipare alle graduatorie per l’assegnazione di contributi per l’affitto o di case popolari)e le modalità di rilascio dell’attestato di «famiglia anagrafica alle unioni civili basate su vincolo affettivo, inteso come reciproca assistenza morale e materiale». Per iscriversi nessuna cerimonia «paramatrimoniale», ma una richiesta congiunta degli interessati all’ufficio anagrafe. E per cancellarsi nessun ricorso al tribunale, naturalmente, ma soltanto il venir meno della condizione di convivenza o la richiesta di una o entrambe le parti interessate. A questo punto, fissate le regole, tocca alla politica. Emiliano, a fine novembre scorso, si è impegnato con le associazioni ad approvare la delibera istitutiva del registro entro il 31 gennaio, e a farsi portatore di questa istanza presso le forze politiche. Già allora, istituendo il tavolo tecnico, il provvedimento impegnava formalmente l’amministrazione comunale a «rendere effettivo e operativo il regolamento anagrafico del Comune di Bari»: una registrazione delle convivenze, senza la precisazione del vincolo d’affetto, è possibile dal 2007, ma ha finalità esclusivamente statistiche. Renderlo operativo, ora, significa consentire a chi si registra di «accedere ai servizi e ai benefici sociali senza alcuna distinzione determinata dallo status giuridico e dall’orientamento sessuale, ai sensi dell’articolo 2 della legge regionale 19 del 2006». Spiegava Emiliano: «Il registro altro non vuol essere che la disponibilità dell’amministrazione, pur nei limiti della Costituzione, a dare risposta a ciascun cittadino alla legittima esigenza di rendere noto alla comunità il suo compagno o compagna di vita. Senza conflitti con il rispetto della famiglia tradizionale».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21 GENNAIO 2013

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