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news italia e dal mondo

News Italia e dal Mondo :Dolianova, trovato morto il giovane scomparso

19 Gennaio 2013, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

DOLIANOVA. È stato trovato morto nelle campagne di Dolianova, Francesco Podda, il trentasettenne scomparso lunedì dalla sua abitazione e del cui caso si era occupato anche la trasmissione della Rai «Chi l’ha visto?». Il corpo di Podda è stato rivenuto intorno alle 13 in località Ballardi, all’interno di un oliveto privato. Il giovane, che lavorava nell’azienda di famiglia, era uscito di casa lunedì con addosso una tuta mimetica e un paio di stivali. Aveva lasciato nell’abitazione il portafoglio, il telefono cellulare e non aveva fatto più rientro. Le ricerche del trentasettenne sono scattate subito. Al lavoro i vigili del fuoco, i carabinieri della Compagnia di Dolianova, coordinati dal capitano Davide Colajanni e alcune squadre di volontari. Chiesto anche l’ausilio di un elicottero del 112 e dei sommozzatori dei vigili del fuoco. I familiari di Francesco Podda si sono anche rivolti a «Chi l’ha visto?». Anche questa mattina le varie squadre hanno passato al setaccio le campagne di Serdiana e Dolianova, alla ricerca del giovane. Alle 13 la tragica scoperta. I carabinieri stanno ancora lavorando per fare piena luce sulla morte dell’uomo. Non è esclusa l’ipotesi del suicidio.

Fonte :La Nuova Sardegna

19 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA MILANO Berlusconi vuole 100mila euro da “Oggi

19 Gennaio 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

MILANO. Quasi sei anni fa sul settimanale Oggi uscivano quindici fotografie sotto il titolo «L’harem di Berlusconi», che ritraevano l’ex premier in compagnia di alcune ragazze a Villa Certosa. Non erano ancora esplosi i casi D’Addario, Noemi Letizia e soprattutto quello Ruby. Ieri per quegli scatti, rubati secondo l’accusa, di Antonello Zappadu, l’ex presidente del Consiglio ha chiesto 100mila euro di danni all’ex direttore della rivista, Pino Belleri, alla sbarra a Milano con le accuse di interferenza illecita nella vita privata e ricettazione delle foto. Un processo in cui stavolta Berlusconi è, infatti, parte civile, davanti al giudice monocratico della quarta sezione penale Maria Teresa Guadagnino, lo stesso magistrato che faceva parte del collegio che lo ha condannato ad ottobre a 4 anni per il caso diritti tv Mediaset. Quei 100mila euro chiesti come risarcimento danni, come ha spiegato al giudice uno dei legali dell’ex premier, l’avvocato Piersilvio Cipolotti, sono una «cifra simbolica» che «se sarà riconosciuta, verrà devoluta in beneficenza. Belleri – ha aggiunto il legale – ha rifiutato anche una transazione per chiudere la vicenda». Per quelle 15 fotografie, pubblicate nell’aprile 2007, Zappadu era stato accusato di violazione di domicilio, ma il procedimento è stato archiviato dal tribunale di Tempio mentre resta in piedi quello sulla violazione della privacy. Per l’ex direttore di Oggi il pm ha chiesto una condanna a un anno e 5 mesi di reclusione. Nel dicembre 2011, tra l’altro, lo stesso Berlusconi era andato a testimoniare come parte civile davanti al giudice per raccontare che quel pomeriggio nell’immenso parco della sua villa era in corso un «evento privato» – c’era anche Angela Sozio, ex concorrente del Grande Fratello – e del tutto «normale» e che il fotografo per ottenere quegli «scatti aveva violato la sua proprietà, salendo sopra un «costone montagnoso». Belleri, invece, interrogato in aula, aveva detto, tra le altre cose, che «il presidente teneva la mano sotto la camicetta di una ragazza palpandole il seno». Per la difesa dell’ex premier c’è stata una «macroscopica invasione nella privacy di Berlusconi». Per il difensore di Belleri, invece, l’avvocato Caterina Malavenda, «l’elettore medio ha il diritto di sapere cosa fa il leader a cui ha dato o potrebbe dare il voto»

Fonte :La Nuova Sardegna 

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Lecco, tre bambini feriti a scuola per il crollo del contro-soffitto

19 Gennaio 2013, 09:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

LECCO - Anche oggi si è sfiorata la tragedia in una scuola. Tre bimbi di prima elementare sono rimasti feriti stamani nell'istituto di Cascina Grassi, a Rogoredo di Casatenovo, popoloso centro della Brianza in provincia di Lecco. Una porzione di intonaco si è staccata dal soffitto della classe prima al piano terra ed è finito su due bambini: uno si è fratturato un braccio, un altro un dito. Nella confusione un terzo bambino si è fatto male ad una spalla. Le insegnanti hanno subito trasferito gli alunni in un'altra classe e il sindaco del paese ha chiuso la scuola in anticipo poco dopo mezzogiorno invece che alle 16. Sono stati subito mobilitati i vigili del fuoco e il 118 per soccorrere i bimbi e verificare la stabilità della struttura. Allo stato, non si segnalano gravi cedimenti strutturali. Domani non ci sarà lezione. Operai si sono messi al lavoro per riparare il soffitto. Non è certo la prima volta che tra le mura scolastiche si verificano incidenti del genere. Solo per citare l'ultimo caso, poco prima di Natale un episodio analogo era accaduto nel napoletano: nell'istituto comprensivo «Marco Polo» di Cardito erano crollati dei pezzi di intonaco dal soffitto investendo e ferendo due insegnanti e due alunni di sette anni mentre stavano facendo lezione. «Le condizioni disastrose degli edifici scolastici sono una vera e propria emergenza nazionale che deve essere immediatamente affrontata» ha commentato Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, aggiungendo che «troppe scuole hanno aule fatiscenti e scarsa manutenzione». «Servono investimenti immediati e misure efficaci affinchè‚ entrare in una scuola - ha dichiarato - non sia un rischio continuo per insegnanti e alunni. Prima di tutto occorre, come chiediamo da tempo, inascoltati, allentare il patto di stabilità interno per quegli Enti locali che investono nella ristrutturazione degli edifici o che intendano innovarli. Inoltre, il Partito democratico propone di offrire la possibilità ai cittadini di destinare l'otto per mille all'edilizia scolastica. Lo faremo se saremo chiamati a governare».

Fonte :Il Gazzettino

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Foto dell'ex moglie modella su sito escort per ottenere affidamento della figlia

19 Gennaio 2013, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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MARSALA - Avrebbe inserito foto dell'ex moglie di 28 anni, fotomodella tunisina, in un sito internet di escort, per poi ottenere, da parte del Tribunale di Marsala, l'affidamento della figlia. È riuscito nel suo intento, ma è finito sotto processo per diffamazione davanti al Tribunale di Velletri, nel cui territorio ha sede il server del sito per escort. Protagonista della vicenda un imprenditore di Poggioreale (Trapani), di 54 anni, che nel gennaio 2006 aveva sottratto la figlia alla madre e con la piccola, che adesso ha 9 anni, ha fatto perdere le sue tracce per 4 anni e nove mesi. L'uomo è stato poi rintracciato, assieme alla bambina, ai primi di settembre del 2010, dai carabinieri a Ventimiglia. Nel 2006 la prima tappa fu Parigi, nel dicembre 2007, padre e figlia furono rintracciati a Los Angeles dalla Fbi. Alle autorità Usa, l'uomo dichiarò che sarebbe rientrato in Italia, ma poi fece nuovamente perdere le tracce, andando forse in Messico. Oggi, a Velletri, è iniziato il processo che vede l'imprenditore accusato di diffamazione in danno della moglie, costituitasi parte civile, assistita dell'avvocato Giacomo Frazzitta

Fonte :Il Gazzettino

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Simula un incidente e dà fuoco all'auto per uccidere la moglie: arrestato 35enne

19 Gennaio 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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TREVISO - Ha tentato di soffocare la moglie e, convinto di esserci riuscito, l'ha caricata in auto inscenando un incidente dando fuoco alla vettura. Non aveva calcolato due dettagli, però: primo, la moglie non era morta ma solo svenuta, secondo, proprio le fiamme e il fumo le hanno fatto riprendere i sensi, permettendole di salvarsi. La donna, infatti, dopo essere uscita dall'auto, ha dato l'allarme e chiamato soccorsi: ora è ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale di Padova. Gli investigatori la risentiranno appena le sue condizioni lo renderanno possibile. Arrestato il marito: nega tutto. Dopo la denuncia della donna i carabinieri hanno fermato A.L., 35enne di Spineda di Riese Pio X. A quanto risulta, il marito avrebbe sostenuto di non avere in alcun modo aggredito la moglie e di non avere avere alcuna responsabilità nell'incidente stradale. La lite: «Non mi lavi la tuta del calcetto». Nelle prime ore di stamani la donna sarebbe tornata a casa dopo una cena di lavoro. Il marito l'avrebbe attesa nel garage e lì sarebbe scoppiata una lite. Il motivo del diverbio sarebbe stata una "mancanza" da parte della moglie: l'uomo l'ha accusata di non averle lavato i vestiti per il calcetto. Tenta di strangolarla e la crede morta. Al culmine della lite l'uomo l'avrebbe aggredita tentando di strangolarla. La moglie ha perso i sensi e l'uomo, a quel punto, si sarebbe convinto di averla uccisa. L'ha quindi sistemata nell'auto e ha ripercorso in senso inverso parte del tragitto che la consorte aveva compiuto per tornare dalla cena a bordo della stessa utilitaria. Il finto incidente e il rogo dell'auto. A un certo punto, secondo la ricostruzione della vicenda emersa dalle indagini, sulla base anche di elementi che gli investigatori hanno definito «inconfutabili», l'impiegato avrebbe fatto finire la vettura contro un traliccio e una volta sceso avrebbe inscenato l'incidente e dato fuoco all'auto usando della benzina. Salvata da un passante. Quando le fiamme hanno cominciato ad avvolgere l'abitacolo, la donna si è però ripresa e accortasi di quanto stava avvenendo è riuscita ad uscire e a fermare un passante, pare raccontando quanto le era successo. È così scattato l'allarme e sul posto, oltre a una ambulanza, sono arrivati i carabinieri.

Fonte :Il Gazzettino

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Ostia, trovata un’altra tartaruga marina morta: la seconda in tre giorni

19 Gennaio 2013, 08:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Dalla bocca le sporgeva un filo da pesca di nylon che usciva dall’ano. Due giorni fa un altro animale era rimasto intrappolato nelle reti con il compagno. La denuncia della Lipu: “Ogni anno muoiono oltre 200mila uccelli a causa del bycatch, ossia la cattura accidentale con reti da pesca, migliaia di Caretta caretta e i delfini” DI MARIA GRAZIA STELLA IL PRECEDENTE Tartaruga trovata intrappolata in spiaggia IL DELFINO Stenella spiaggiata a Ostia E’ stato ritrovato questa mattina presso lo stabilimento La nuova pineta, a Ostia levante, un altro esemplare di tartaruga marina (Caretta caretta) privo di vita. Dalla bocca le sporgeva del filo da pesca che finiva con l’uscire dall’ano dell’animale, a testimonianza dell’ennesima morte causata dall’attività della pesca a una specie protetta. IL PRECEDENTE - Si tratta della seconda tartaruga ritrovata sul litorale lidense dopo quella rinvenuta mercoledì mattina insieme alla compagna all’impianto La spiaggia. Una delle due bestiole non ce l’ha fatta: è stata trovata spiaggiata e intrappolata nelle reti, mentre l’altra è stata soccorsa e temporaneamente trasferita allo Zoomarine di Torvajanica in attesa di raggiungere il centro di Napoli. Lunedì scorso un piccolo delfino si era arenato, morendo poco dopo, al faro di Anzio. E, ancora, un mese fa, sempre ad Ostia, un cucciolo di delfino era stato trovato agonizzante sull’arenile dello stabilimento Plinius. A provocarne la morte, probabilmente, l’inquinamento marino con conseguente presenza di buste di plastica, o i micidiali palangari, sistemi che hanno migliaia di ami. LA LIPU: "UNA STRAGE SILENZIOSA" – Quanto alla tartaruga trovata oggi, sul posto sono intervenuti i responsabili del Centro habitat mediterraneo Lipu di Ostia, Alessandro Polinori e Luca Demartini, che hanno provveduto ad avvisare le autorità. Secondo la denuncia del network internazionale BirdLife International, ogni anno oltre 200mila uccelli muoiono a causa del bycatch, ossia la cattura accidentale con reti da pesca, e migliaia sono le tartarughe marine che rimangono intrappolate per la stessa causa. “Una strage silenziosa che provoca a questi animali sofferenze incredibili, oltre ad un gravissimo danno a popolazioni estremamente preziose per l’ecosistema”, hanno dichiarato i due esponenti ambientalisti. LA DENUNCIA - Straziante la scena che si è presentata stamattina con la povera tartaruga priva di vita trasportata dalle correnti sulla spiaggia, con un filo di nylon fuori dalla bocca. “E’ il simbolo della violenza quotidiana perpetrata dall’uomo ai danni dell’ecosistema e dei suoi abitanti: è fondamentale intervenire con provvedimenti che evitino il perpetrarsi di simili stragi, arrivando finalmente a rispettare il mare e i suoi abitanti”, affermano Polinori e Demartini.

Fonte :Paese Sera

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Da Piazza Vittorio a Santi Apostoli i movimenti in corteo Contro il cemento di Alemanno: "Roma non è in vendita"

19 Gennaio 2013, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

'appuntamento è per le 15 nel cuore della Roma multietnica. A sfilare gli occupanti delle case, ma anche studenti, cittadini, attivisti del Valle e del cinema America, le associazioni come Italia Nostra e Legambiente. Tutti contro le 64 delibere sull'urbanistica in discussione in questi giorni in aula Giulio Cesare. Il primo cittadino fa sapere in una lettera che "il ripristino del decoro urbano è da intendersi a carico dei manifestanti". La risposta in coro: "Non pagheremo" DI V. RENZI AULA GIULIO CESARE Alzetta dà soldi falsi ad Alemanno LA POLEMICA Alemanno: "Paghino spese". La risposta: "Paga tu" MANIFESTAZIONE "Casa, scuola, cultura e salute", corteo il 19 LA PROTESTA In 700 sfilano a Torrevecchia E' tutto pronto per la manifestazione di oggi "Roma non è in vendita". Striscioni preparati, le assemblee nelle case occupate fatte, i manifesti attaccati sui muri della città nonostante il maltempo. L'appuntamento è per le 15 a Piazza Vittorio, nel cuore della Roma multietnica, ormai tradizionale punto di partenza dei cortei romani della sinistra e dei movimenti. Il manifestanti arriveranno a Piazza Santi Apostoli passando per viale dello Statuto, via Merulana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Liberiana, piazza dell'Esquilino, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via Cesare Battisti. CONTRO IL CEMENTO DI ALEMANNO - La manifestazione nasce dalla nuova offensiva che i movimenti per il diritto all'abitare hanno lanciato lo scorso sei dicembre, con l'occupazione di ben otto stabili, due dei quali già sgomberati, chiedendo provvedimenti per il diritto alla casa e contro le 64 delibere in materia di urbanistica, ultimo "regalo" della giunta Alemanno prima delle elezioni. Nei provvedimenti nuovi interventi edificatori in deroga al Piano regolatore, dalla Romanina a Casal Boccone, e poi la vendita di patrimonio immobiliare di pregio delle ex rimesse Atac e delle caserme, case e uffici per decine di migliaia di metri cubi nell'area dell'ex Velodromo all'Eur e all'Ex Fiera di Roma. In Campidoglio i lavori vanno a rilento, tra le difficoltà e le beghe interne alla maggioranza, ormai da due anni quasi incapace di prendere provvedimenti di governo in aula, metre l'opposizione combatte le delibere a suon di emendamenti. Ma se la politica sembra presa a discutere soprattutto di candidati, liste ed elezioni, la società civile e i comitati affollano ad ogni seduta il consiglio comunale, e oggi saranno in piazza, a cominciare da Italia Nostra e Legambiente. LA ROMA CHE OCCUPA - A occupare non sono solo gli attivisti dei movimenti del diritto all'abitare, ma anche i lavoratori degli ospedali, gli studenti che dopo l'autunno caldo ora cominciano a riprendere l'iniziativa, gli artisti e i cittadini che si sono ripresi teatri e cinema, dal Valle al Cinema America, l'ultimo arrivato, minacciato di sgombero per far posto ad un progetto che prevede una nuova palazzina di quattro piani nel cuore di Trastevere. Ci saranno poi i centri sociali, vecchi e nuovi, preoccupati per la riforma della delibera 26, ovvero il provvedimento legislativo che portò alla regolarizzazione degli spazi occupati a metà anni '90. Alemanno "vuole normalizzare l'autogestione", denunciano. Se prima ad occupare erano solo "giovani arrabbiati" e l'occupazione di uno spazio segnava la separazione dalla città e un'antagonismo con la società, ora l'occupazione è una pratica diffusa e sempre più accettata in città, quasi mainstream. Occupano i lavoratori e gli insegnanti con gli alunni, occupano i cittadini per evitare una speculazione sotto casa, si occupa per inventarsi un lavoro e offrire un servizio a prezzi contenuti, come fanno le palestre e le osterie popolari, occupano i lavoratori dello spettacolo espulsi dagli spazi pubblici e dai bandi per la cultura. LA POLEMICA CON IL SINDACO - L'altro ieri una singolare lettera ha raggiunto i promotori del corteo, il contenuto inequivocabile: "il ripristino del decoro urbano è da intendersi a carico dei manifestanti", mittente il Gabinetto del Sindaco Alemanno. Una missiva che ha suscitato un coro di indignazione, culminato con la protesta di giovedì in Campidoglio, fuori e dentro l'aula. Il Comitato l'ha interpretato come "ricatto e tentativo di limitare la libertà di manifestazione, in particolare quando si protesta contro la politica del sindaco". La risposta al primo cittadino non lascia spazio a dubbi: "Non pagheremo".

Fonte :Paese Sera

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Il 60% dei giovani ha provato le "smart drugs"

19 Gennaio 2013, 08:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Il mercato delle 'smart drugs' è in costante ascesa, al punto che alcune stime parlano di un 60% di giovani che le ha provate almeno una volta. Lo ha affermato Antonio Di Tommaso, Responsabile Ufficio Accertamenti Tecnici di Polizia Giudiziaria Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, durante un convegno al Senato. "Queste droghe hanno ormai la maggioranza del mercato, fino al 70% - ha spiegato - e stimiamo che il 60% dei giovani le abbia provate almeno una volta. Il canale di diffusione principale è Internet, ma ne abbiamo anche sequestrate in porti e aeroporti". Fra autorità e criminalità organizzata, è emerso durante il convegno, c'è una vera e propri gara: "Non si fa a tempo a mettere una sostanza nelle tabelle che già si sono inventati qualche piccola modifica che la rende legale - ha spiegato Fabrizio Schifano dell'università dell'Hertforshirde - e spesso quando i medici vedono arrivare il ragazzo al pronto soccorso non hanno la più pallida idea di cosa abbia preso". In Europa le sostanze sono oltre 670 Sono almeno 670 le 'smart drugs', in buona parte ancora non dichiarate illegali, consumate in Ue da milioni di giovani. La cifra è di Fabrizio Schifano, docente dell'università dell'Hertfordshire parlando in un convegno dell'Osservatorio sulle Dipendenze. "Negli ultimi due o tre anni c'è stato un vero e proprio boom di nuove sostanze, e mentre prima impiegavano un paio d'anni a uscire fuori dalla Gran Bretagna ora anche in Italia arrivano 'in tempo reale. Il mercato nel nostro paese è ormai il secondo". Lo scorso anno l'Istituto Superiore di Sanità ne aveva contate 146 nei due anni precedenti in Italia. Gli smart-shops Vengono vendute negli "smart-shops", negozi presenti in diverse nazioni europee da una quindicina d'anni e specializzati nella vendita di particolari prodotti erboristici diversi per origine o formulazione. Le più diffuse sono a base di efedrina, caffeina, taurina ma anche sostanze con caratteristiche allucinogene. Promettono di aumentare le potenzialità cerebrali, la capacità di apprendimento e memoria nonchè di migliorare le "performance" fisiche di chi le assume ed anche di fornire effetti psichedelici di "visioni sensoriali ed allucinogene" particolari, percezioni, sensazioni, emozioni e processi mentali in genere. Per alcuni il termine smart-drugs indica tutta una serie di bevande energetiche o pastiglie stimolanti (che tentano di simulare l'effetto dell'ecstasy) che assicurano effetti eccitanti pur rimanendo nella legalità (caffeina, ginseng, etc.): vengono proposte e consumate soprattutto in discoteche, rave party ecc.. Per altri le smart-drugs si confondono molto più con le droghe naturali o droghe etniche, confinando il loro consumo ad ambienti più alternativi rispetto alla discoteca. Gli smart-shops, che in Italia sono già circa un centinaio, vendono non solo prodotti di origine naturale e sintetica (capsule contenenti aminoacidi, neurotrasmettitori tipo GABA, ecc.) con marchio CE, ma vendono anche prodotti destinati alla coltivazione di piante (soprattutto funghi e canapa) e prodotti accessori destinati ad ottimizzare l'effetto derivato dall'assunzione di sostanze fumabili (cartine, filtri, pipe, bong, vaporizzatori). I consumatori I frequentatori degli smart-shops appartengono a varie categorie sociali: studenti, che ricercano in questi negozi stimolanti cerebrali dal basso profilo tossicologico per la preparazione degli esami, adulti 40-60enni, soprattutto maschi, che ricercano alcune smart-drugs dalle proprietà simil-viagra, e poi i giovani che usano le smart drugs per i loro presunti effetti psichedelici, o semplicemente per curiosità.

Fonte :Rainews24.it

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Imitava Spiderman, bimbo di 6 anni muore soffocato

19 Gennaio 2013, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Brindisi,Un bambino di 6 anni e' morto soffocato da un laccio appeso alla maniglia della porta d'ingresso di casa mentre giocava - stando a quanto riferiscono gli investigatori - a imitare Spiderman. E' accaduto nel pomeriggio in una villetta alla periferia di Latiano (Brindisi). A lanciare l'allarme e' stato il fratello di due anni piu' grande che era poco distante dal piccolo. Il ragazzino di 8 anni urlando ha attirato l'attenzione dei genitori. Sono stati vani i tentativi dei soccorritori arrivati sul posto, in contrada Romapizza, di rianimare il piccolo insieme ai carabinieri che hanno ricostruito l'accaduto. Dei fatti e' stato informato il pm di turno di Brindisi, Iolanda Daniela Chimienti, che ha disposto, per il momento, un'ispezione cadaverica per stabilire le cause del decesso.

Fonte :Rainews24.it

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo Ilva, sbloccati i prodotti finiti, sciopero finito

19 Gennaio 2013, 08:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Governo, enti locali, azienda, Confindustria e sindacati concordano che, "in attesa del giudizio di costituzionalita' in corso", debba essere appliccata "integralmente e immediatamente la legge da parte di tutti i soggetti interessati, cosi' da innescare il circolo virtuoso di risanamento ambientale/tutela della salute/tutela del'occupazione che deve risolvere il problema Ilva di Taranto". Così si legge nella dichiarazione congiunta diramata al termine della riunione sull'Ilva a Palazzo Chigi ieri sera. Sblocco "La piena applicazione della legge prevede che l'azienda rientri nella dispionibilità dei prodotti finiti per la loro commercializzazione. Questo è quello previsto dalla legge e questo è ciò che noi abbiamo ribbadito", ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, al termine della riunione. L'allarme di Confindustria "Il mancato sblocco dei materiali sulla banchina - aveva detto poco prima il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, al tavolo con il Governo e le parti sociali a palazzo Chigi - crea problemi in termini di fornitura di prodotti siderurgici: le imprese italiane che si approvvigionano da Ilva hanno grandi difficoltà a trovare forniture sostitutive. Inoltre, il blocco dell'attività comporta conseguenze devastanti per l'intera industria italiana, danni irreversibili al comparto siderurgico e al suo indotto". Gli obblighi dell'Ilva L'Ilva "conferma il proprio impegno al rispetto delle prescrizioni dell'Aia e alla tutela dell'occupazione, sotto la vigilanza del Garante nominato dal Consiglio dei Ministri l'11 gennaio 2013, assicurando il regolare pagamento delle retribuzioni a tutti i lavoratori", si legge nella dichiarazione unitaria diffusa al termine della riunione a Palazzo Chigi. Camusso: tuteliamo il lavoro di 20mila persone Il provvedimento varato dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 gennaio "è la chiave per risanare la citta' di Taranto, la fabbrica e per garantire il lavoro a 20mila persone", ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine del tavolo sull'Ilva. "Ciò che abbiamo detto è che con tutto il rispetto del procedimento della Corte Costituzionale la prassi normale del nostro Paese è che le leggi rimangono in vigore in attesa di quel giudizio. Quindi anche a Taranto si deve procedere all'applicazione della legge".

Fonte :Rainews24.it

19 GENNAIO 2013

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