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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS Ladro e “apprendista” fanno razzie in abitazioni di Vallerotonda

10 Gennaio 2013, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Vallerotonda (Fr) Probabilmente stava insegnando il mestiere del ladro al suo discepolo, ma la lezione è finita male per due rom arestati ieri dai carabinieri della compagnia di cassino. Si tratta di un 41enne e di un 16enne che hanno messo a segno due furti in poche ore nella stessa zona in pieno giorno. Il luogo scelto per le razzie in abitazione è stata la zona di Valvori, frazione di Vallerotonda. E’ lì che i carabinieri li hanno arrestati per rapina impropria e furto aggravato in concorso. Si tratta di due Rom residenti a Roma già noti alle forze dell’ordine. I due, dopo essersi introdotti all’interno dell’abitazione di una 67enne e di aver ribato la somma di 1.900 euro, sono stati sorpresi dalla donna mentre si dileguavano furtivamente. La signora benché spaventata è riuscita ad annotare il tipo e la sigla della targa dell’autovettura dei malfattori e ad allertare la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cassino. I due rom certi di averla fatta franca hanno tentato, sempre in zona, il furto presso un’altra abitazione di una 35enne che nell’occorso è stata spintonata (senza però riportare lesioni) dai malfattori al fine di assicurarsi la fuga. Nel frattempo l’operatore addetto al 112 aveva fatto confluire in zona le pattuglie di diverse Stazioni che, dopo aver cinturato la zona ed attuato i predisposti servizi del caso, sono riusciti a bloccare e ad arrestare i due malfattori. La loro perquisizione personale e veicolare ha permesso di ritrovare un cacciavite di grosse dimensioni. La refurtiva in danaro, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto, mentre gli arrestati espletate le formalità di rito, sono stati tradotti , l’adulto presso la Casa Circondariale di Cassino e il minore presso la Casa Famiglia – Centro di Prima accoglienza di Roma.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Oltre mezzo quintale di hashish sequestrato sull’A1 a Cassino

10 Gennaio 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2013/01/panetti-hashish-polizia.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Cassino (Fr) Oltre cinquanta chili di droga sono stati sequestrati ieri dagli agenti della sottosezione di polizia stradale di Cassino diretta dall’ispettore Giovanni Cerilli. Il controllo ad una Opel Meriva è scattato alle 19.10 quando la vettura, guidata da un giovane, stava transitando i direzione sud nel territorio di Castrocielo. Gli agenti hanno invitato il giovane a fermarsi nell’area di servizio e là, l’eccessivo nervosismo di D.R. G. di 23 anni originario e residente a Napoli, ha consigliato agli agenti di approfondire il controllo. Ben occultata sotto il sedile anteriore destro è stata rinvenuta una busta di colore bianco contenente diversi panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, così come all’interno del bagagliaio posteriore dove veniva trovata una borsa di grosse dimensioni contenente altrettanti panetti dello stesso tipo. Alla fine si sono contati 83 panetti di hashish per un peso complessivo di 50,565 chili. Inevitabile per il giovane finire in galera mentre tutta la sostanza è stata sequestrata.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Provincia di Frosinone – RIFIUTI di ROMA

10 Gennaio 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.provincia.fr.it/public/Image/IANNARILLI%20profilo(1).png

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il decreto Clini, di imperio, vuole costringerci a diventare la pattumiera di Roma. Credo sia davvero troppo! Clini, degno esponente di un governo insensibile a qualsiasi istanza e a qualsiasi sofferenza della gente, se ne infischia bellamente di avere a che fare con persone, famiglie, comunità e governi territoriali votati democraticamente, chiamati alla rappresentanza. Una tecnica “facile” per risolvere qualsiasi problema causandone altri mille. Si è verificato per la sanità, si è verificato per i governi territoriali, ora si verifica per i rifiuti. Ci toccherà, secondo il decreto, un terzo dei rifiuti prodotti da Roma e, sempre per decreto, non ci è consentito sapere che fine faranno le sostanze prodotte dopo il trattamento nei termovalorizzatori e negli impianti di riciclaggio. In parole povere, non abbiamo avuto alcuna assicurazione che la discarica di Roccasecca non verrà utilizzata per i rifiuti di Roma. Il che significa che verrà utilizzata. Un modo di governare facilissimo che è diventato davvero intollerabile, che nulla ha a che vedere con la nostra Repubblica democratica e che deve essere combattuto in ogni modo. Clini conosce San Vittore? Conosce Colfelice? Conosce la discarica di Roccasecca? Ha previsto in che modo dovranno essere utilizzati “meglio” questi siti? Sa che sono stati pensati e costruiti per far fronte ai rifiuti di una provincia di 500.000 abitanti cioè, più o meno, un paio di quartieri popolosi della Capitale? Purtroppo questa domanda è retorica, niente di tutto quel che doveva essere fatto è stato fatto e ci troveremo a sopportare gli ennesimi disastrosi problemi, considerati terra da sfruttare, popolo di serie b di fronte alla superiorità dei cittadini di Roma. Questo ultimo regalino del Governo Monti alla provincia di Frosinone si aggiunge a una serie di vessazioni che da troppo tempo subiamo. L’inconcludenza della Provincia di Roma, che aveva la competenza per individuare i siti della Capitale, il lavarsi le mani del Comune di Roma che vede bene il trasferimento nei territori da colonizzare (le province) della sua immondizia, la cecità della Regione Lazio, governata da una stragrande maggioranza di consiglieri eletti a Roma a discapito solo dei territori provinciali, ai quali non vengono inviate neanche le risorse che a loro spettano, hanno fatto in modo che la nostra terra sia stata strangolata, dimenticata, lasciata da sola a urlare, tanto se mancano i posti letto e le specialistiche nei nostri ospedali a lasciarci la pelle sono i ciociari, se il nostro territorio diventa una pattumiera fa poco o niente, basta che non si offuschi l’astro lucente di Roma. NO! Zingaretti aveva delle responsabilità e doveva rispettarle, nei tempi e nei modi giusti. Roma Capitale continua a fare raccolta differenziata da terzo mondo e dovrebbe essere l’esempio per l’intera nazione avendo, tra l’altro, al contrario di noi, tutte le risorse economiche che vuole. E’ ora di dire basta ed è ora che tutti, in questa provincia, di qualsiasi estrazione politica, se ne rendano conto. Per non diventare complici della distruzione di questa terra. Ho convocato per mercoledì mattina, alle ore 10, nella sala di rappresentanza di Palazzo Iacobucci, tutti i Sindaci, i Parlamentari e i Consiglieri regionali eletti nella provincia di Frosinone per discutere sul da farsi immediatamente". E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinone, Iannarilli

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

10 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS FIRENZE Poste, ecco gli uffici che chiuderanno

10 Gennaio 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’azienda risulta in utile per 846 milioni, ma i tagli ai servizi non si fermano FIRENZE. Poste Italiane chiude gli sportelli, una settantina in Toscana, ma non vuole dire dove. Non ufficialmente, per lo meno. Quello che avevano da dire, lo hanno comunicato a sindaci e prefetti. Fine delle trasmissioni. Ci pensa Uncem - l’Unine nazionale dei Comuni e degli enti montani - a stilare un elenco completo, che mostra come la provincia di Lucca sia la più penalizzata con 10 chiusure e quella di Prato quella più tutelata con una sola chiusura. Da Poste spa si limitano a commentare di aver valutato quali siano gli uffici «diseconomici», senza tenere conto della necessità di garantire un servizio pubblico soprattutto in alcune zone montane o di difficile raggiungimento. E commentano la situazione in questo modo: «Poste italiane non possono fornire l’elenco definitivo (né lo hanno fornito in passato) degli uffici postali in chiusura, in quanto la lista è soggetta a possibili aggiustamenti e cambiamenti». La società, però, tralascia di precisare che nel 2011 ha chiuso il bilancio con 846 milioni di euro di utile netto e che i servizi postali hanno garantito ricavi per 4 miliardi e 792 milioni. Per la società non sono molti perché il settore avrebbe perso (escludendo le entrate da campagne elettorali) circa 130 milioni nel 2011, anche a causa della progressiva digitalizzazione delle comunicazioni, perfino quelle ufficiali e istituzionali. Ecco l’elenco completo degli uffici che chiuderanno. SIENA Vagliagli (Castelnuovo Berardenga) Vivo (Castiglione d'Orcia) Ciciano (Chiusdino) Castel San Gimignano (Colle Val d'Elsa) Castelnuovo Abate (Montalcino) Celle sul rigo (San Casciano dei Bagni) Scrofiano (Sinalunga) Montefollonico (Torrita di Siena) AREZZO Frassineto (Arezzo) Serravalle (Bibbiena) Pietraviva (Bucine) Montegonzi (Cavriglia) Ciggiano (Civitella in Val di Chiana) Centoia (Cortona) Monterchi (Monterchi) Moncioni (Montevarchi) Santa Mama (Subbiano) FIRENZE Osteria nuova (Bagno a Ripoli) Polcanto (Borgo San Lorenzo) Monterappoli (Empoli) Bruscoli (Firenzuola) Chiocchio (Greve in Chianti) Consuma (Pelago) Vallombrosa (Reggello) San Donato (Rignano sull'Arno) GROSSETO Montelaterona (Arcidosso) Montegiovi (Casteldelpiano) Castiglioncello Bandini (Cinigiano) San Martino Flora (Manciano) Noccioleta (Massa Marittima) Pancole (Scansano) Petricci (Sampropniano) Montebuono (Sorano) LIVORNO Seccheto (Campo nell'Elba) Bolgheri (Castagneto Carducci) Colognole (Collesalvetti) Nibbiaia (Rosignano Marittimo) LUCCA Isola (Bagni di Lucca) Ponte all'Ania (Barga) Casoli (Camaiore) San Gennaro (Capannori) Calavorno (Coreglia Antelminelli) Gualdo (Massarosa) Gorfigliano (Minucciano) Loppeglia (Pescaglia) Valdicastello Carducci (Pietrasanta) Azzano (Seravezza) MASSA Colonnata (Carrara) Codiponte (Casole in Lunigiana) Gassano (Fivizzano) Forno (Massa) PISA Orciatico (Lajatico) Montefoscoli (Palaia) Larderello (Pomarance) Ripafratta (San Giuliano Terna) Morrona (Terricciola) Avane (Vecchiano) PISTOIA Pianosinatico (Cutigliano) Avaglio (Marliana) Massa e Cozzile (Massa e Cozzile) Montevettolini (Monsummano Terme) Fognano (Montale) Montecatini Valdinievole (Montecatini Terme) Castelvecchio (Pescia) Corbezzi (Pistoia) Prunetta (Piteglio) Treppio (Sambuca pistoiese) PRATO Poggio alla Malva (Carmignano)

FONTE IL TIRRENO

10 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Subway, sabato l’inaugurazione

10 Gennaio 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6321560.1357764984!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ad aprire il primo negozio in franchising del “re del sandwich” sarà uno degli ex lavoratori del ristorante al primo piano delle Fonti del Corallo LIVORNO. Dopo l’intoppo con la società che fornisce energia (per sbloccare la partita ci sono volute due lettere dell’avvocato), sabato mattina sarà inaugurato il nuovo Subway di via Cairoli. Fuori dai confini italiani, soprattutto nei paesi anglosassoni, Subway è conosciuto come il re dei sandwich. Il primo franchising di panini al mondo, che tra il 2010 e il 2011, come riportato dal Wall Street Journal, ha scavalcato il colosso McDonald's per numero di punti vendita sparsi nel “globo commestibile”. Ad aprire un punto vendita in franchising sarà il livornese Gabriele Bacci. La sua è una storia particolare, perché fa parte di quel gruppo di lavoratori che qualche mese fa ha vissuto la chiusura del ristorante Sarni - Finifast al primo piano del centro commerciale Fonti del Corallo, prima del passaggio alla cooperativa 8 Marzo. Bacci racconta che del ristorante era il direttore. Dopo otto anni di esperienza e l’ultima vicenda, ha deciso di fare un investimento proprio e aprire il primo Subway della città. Il negozio di via Cairoli prende il posto della storica boutique di scarpe Busoni, che ha abbassato le saracinesche lo scorso anno. L’inaugurazione è in programma per sabato alle 11. Il negozio resterà aperto dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 22,30 e dal sabato alla domenica dalle 10 alle 23,30.

FONTE IL TIRRENO

10 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Ancora un furto all’Asl di Salviano: è il terzo in due mesi

10 Gennaio 2013, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6326176.1357813198!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I ladri, armati di piccone, hanno scassinato la macchinetta dei ticket portando via qualche migliaia di euro. La struttura è troppo isolata LIVORNO. Nuovo furto all'Asl di Salviano in via Impastato, una struttura troppo isolata e forse per questo motivo presa di mira a ripetizione dai ladri. È il terzo colpo nel giro di un paio di mesi. Probabilmente quattro uomini, armati di piccone, anche questa volta se la sono presa con la macchinetta del ticket che è stata scassinata: I ladri sono entrati forzando una porta e poi hanno raggiunto l'atrio dove si trova il totem. Quindi l'hanno spaccato a picconate e svuotato. Dentro c'erano diverse migliaia di euro, ma il bottino è ancora da quantificare con esattezza. Sul posto intorno alle 23 e' intervenuta la polizia con una volante chiamata dalla vigilanza. Gli agenti hanno constatato il furto e fatto un sopralluogo. In base a quanto emerso dalle telecamere, ha agito una banda di quattro persone. La stessa cosa e successa il mese scorso nell'atrio dell'ospedale in viale Alfieri.

FONTE IL TIRRENO

10 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Processo al racket delle estorsioni Manca una notifica, tutto rinviato

10 Gennaio 2013, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/10/tribunalefoggia--180x140.jpg?v=20130110103232

 

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Estorsioni e minacce ad albergatori di Vieste Prima udienza a Foggia per i quattro imputati FOGGIA — Prima udienza ieri mattina al tribunale di Foggia per le quattro persone coinvolte nel blitz messo a segno il 19 luglio scorso a Vieste e denominato Tre Moschettieri. Imputati Angelo Notarangelo, detto «cintaridd», il fratello Giuseppe, il cugino Luigi e Girolamo Perna. I quattro sono accusati di aver messo a segno una serie di estorsioni e di intimidazioni nei confronti di operatori turistici di Vieste «offrendogli» il loro servizio di «guardiania». Così le vittime erano costrette a versare, secondo quanto emerso dalle indagini, dai 1000 ai 1200 euro mensili. Estorsioni emerse grazie alla collaborazione delle vittime che non hanno esitato a denunciare i loro aguzzini agli inquirenti. Ieri in aula erano presenti anche il presidente dell'associazione nazionale delle fondazioni Antiusura, Tano Grasso, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, e una rappresentanza di commercianti, alcuni dei quali vittime degli imputati. IL RINVIO - Il Comune di Vieste e Tano Grasso si volevano costituire parte civile nel processo ma non è stato possibile: l'udienza, dopo pochi minuti, è stata rinviata al 18 febbraio per un difetto di notifica. Un'operazione e un processo importante perché come hanno sempre sottolineato gli inquirenti la presenza nel comune di Vieste di imprenditori riuniti in un'associazione antiracket e la pronta risposta della magistratura e delle forze dell'ordine alle incessanti richieste di giustizia da parte delle vittime, apre nuovi orizzonti di legalità per la comunità viestana, ormai stanca di sopportare soprusi, prepotenze e richieste estorsive.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Passo Breccioso, mancano le carte L'attività a Foggia rischia di fermarsi

10 Gennaio 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/10/passobreccioso--180x140.jpg?v=20130110100951

 

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Non ci sono autorizzazioni per l'impianto di biostabilizzazione: i permessi scaduti a dicembre FOGGIA - Dita incrociate per l’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso la cui autorizzazione integrata per l’esercizio è scaduta a dicembre. Il Comune non potrà più operare con un semplice collaudo funzionale, dovrà «completare l’iter di autorizzazione», così prescrive l’ordinanza del presidente della Regione, Nichi Vendola. Intanto ieri sera il sindaco, Gianni Mongelli ha firmato la sua ordinanza per affidare il servizio di nettezza urbana all’Amiu per i prossimi 180 giorni. Mentre la città presenta ancora sacche di immondizia per strada. Dunque l’impianto deve essere collaudato da un punto di vista tecnico-amministrativo. Nulla di complicato, se non fosse che mancano alcuni documenti indispensabili. Insomma l’impianto di biostabilizzazione rischia di restare impantanato nella stessa rete di sciatteria amministrativa del teatro Giordano. Un problema non da poco, visto che il contratto di servizio con Amiu è subordinato anche a questo adempimento. Le carte mancanti sono: i registri contabili e il primo progetto, quello realizzato dalla società A.ge.cos spa e Cornacchini srl dell’imprenditore Bonassisa, che vinse l’appalto durante la presidenza Amica di Gianni Ricci (ex Ds); appalto poi annullato dal Tar e dal Consiglio di Stato in quanto la società non poteva neppure partecipare alla gara. Gli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici non hanno mai acquisito questi documenti, importanti perché poi l’opera fu riappaltata alla Tecneco Intini che ha di fatto realizzato l’impianto di biostabilizzazione. Mentre i documenti di questa società ci sono, quelli della prima nessuno li ha mai richiesti. «Stiamo lavorando per ottenerli, li abbiamo già richiesti più volte all’allora direttore dei lavori, Marcone», spiega l’assessore Matteo Agnus Dei. Carlo Marcone, consulente esterno fu nominato da Ricci, direttore generale di Amica poi assunse l’incarico di direttore dei lavori dell’impianto. Il 18 maggio del 2009 il servizio Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia chiese al Comune una dettagliata relazione da parte dell’organo di collaudo proprio sui lavori effettuati da A.Ge.co.s. Collaudo necessario per «la completezza della documentazione amministrativa». L’allora responsabile del procedimento, il dirigente del Comune Matteo Ercolino (oggi in pensione) 7 giorni dopo incaricò un consulente esterno, un ingegnere di Bari, Gennaro Rosato per la redazione dello stato di consistenza dei lavori. La relazione fu consegnata e un mese fa, con un anno di ritardo, è stata liquidata al consulente la parcella di 20mila 333,72 euro. Come mai il dirigente comunale non chiese in quel momento all’A.ge.cos la documentazione? Al Comune nessuno sa dare una risposta.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BAT Paziente ruba una mela dal frigorifero l'infermiere gli frattura le costole

10 Gennaio 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/10/infemiere--180x140.jpg?v=20130110103311

 

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Le indagini dopo la denuncia dei parenti della vittima La vittima fu giudicata guaribili in quaranta giorni BAT - L'infermiere 56enne di una struttura psichiatrica, del quale non è stato diffuso il nome, è stato arrestato dai carabinieri e collocato ai domiciliari per aver picchiato un paziente 64enne causandogli la frattura di alcune costole e traumi vari, giudicati guaribili in 40 giorni. All'uomo è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Trani. L'AGGRESSIONE - L'episodio, a quanto si è appreso, è avvenuto nello scorso mese di giugno: sarebbe stato originato dal fatto che il paziente, senza permesso, aveva preso una mela da un frigorifero causando la reazione dell'infermiere. Il ferito nei giorni successivi ha riferito l'accaduto a un paziente che ha presentato una denuncia e consentito di accertare quanto avvenuto.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO Pizzicato sul bus senza biglietto, reagisce e fa scoppiare una rissa: in 5 per fermarlo

9 Gennaio 2013, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130109_cc7.jpg

 

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Il 34enne straniero non esibisce i documenti per la multa, il controllore chiama la polizia locale: rimasti feriti tre poliziotti TREVISO - È stato trovato dal controllore senza biglietto, all'interno dell'autobus, e poi si è rifiutato di dare le proprie generalità, che servivano per la multa. Una scena non dissimile da tante altre visto che, a causa della crisi, i "portoghesi" non mancano sui bus cittadini e sono soprattutto stranieri. Questa volta però da una semplice scintilla è nato un vero e proprio incendio, il tutto sotto gli occhi sbalorditi di decine di trevigiani: lo straniero che doveva essere contravvenzionato si è infatti ribellato malmenando i vigili urbani e per lui sono scattate le manette. Il bilancio del Far west sul bus, che risale alle 10 di ieri mattina a una fermata dell'Actt in via Roma, parla di tre agenti della polizia locale feriti (leggere contusioni per tutti) e di un nigeriano di 34 anni, di professione autotrasportatore e residente a Silea, fermato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, danneggiamenti e per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità. L'africano, ora in carcere, ha aggredito i vigili sia verbalmente che fisicamente e ha semidistrutto il finestrino di una camionetta. Per questo motivo, in mezzo a una folla di passanti, lo straniero è stato bloccato a terra e ammanettato. L'uomo è rimasto a sua volta ferito (tre giorni di prognosi): chiedeva aiuto, cercava di fuggire ed è stata davvero un'impresa per i vigili urbani aver ragione del suo impeto. Il 34enne, pizzicato senza biglietto all'interno dell’autobus, si era inizialmente rifiutato di dare le proprie generalità al controllore. La prassi è ormai consolidata: viene contattata e inviata sul posto la polizia locale per far ragionare il trasgressore. Lui di ragionare - però - non ne voleva sapere: continuando a rifiutarsi di mostrare i documenti, quando è giunta una camionetta in supporto che doveva portarlo al Comando, vi si è lanciato contro, rompendo un finestrino. Ed è stato il caos. Ne è nato infatti un incredibile parapiglia con lo straniero, di mole massiccia che si è ribellato agli agenti. Ci sono voluti ben cinque vigili urbani per calmare la foga dell'uomo che contestava in modo violento l'atteggiamento degli operatori: per calmarlo è stato inutile anche l'intervento di uno straniero che si trovava nei paraggi. «Calmati, calmati»: diceva. Niente da fare. Una volta ammanettato l'africano è stato portato alla caserma di via Castello d'Amore dove è stato fotosegnalato in attesa delle decisioni del pm Massimo De Bortoli che ne ha disposto la carcerazione in attesa del giudizio per direttissima che sarà celebrato oggi.

FONTE IL GAZZETTINO

09 GENNAIO 2013

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