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news italia e dal mondo

CULTURA E SPETTACOLI Vendite volanti e testi a nolo I librai rispondono alla crisi

15 Gennaio 2013, 18:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

A Torino c’è chi affitta i libri, a Roma chi li vende nella propria auto
E gli enti pubblici cercano nuove strade per sostenere la lettura

giuseppe culicchia

A Torino in via Onorato Vigliani, quartiere Mirafiori, la libreria Takuma ha deciso di fronteggiare la crisi noleggiando i libri. Un giorno, un euro; una settimana, quattro; due settimane, sette. A Milano invece la storica libreria Hoepli, sei piani nell’omonima via dietro il Duomo e quasi un secolo e mezzo di storia, ha appena messo in cassa integrazione a rotazione per tre mesi i circa sessanta dipendenti. E a Roma? La libreria Bibli a Trastevere, che nel 1995 fu tra le prime in Italia a dotarsi di una caffetteria e che a metà 2011 ha dovuto arrendersi causa sfratto, da quasi un anno ha ottenuto un nuovo spazio dal Comune. Tuttavia non ha ancora riaperto: ristrutturarlo costa quasi un milione.

 

Stefania Monea della Takuma presidia un avamposto: «Mirafiori si sa è un quartiere di frontiera, da sempre accanto alle novità trattiamo scolastica e usato. Tenere aperto non è mai stato facile, ma la crisi sta picchiando duro. A Natale ho visto clienti affezionati rinunciare all’acquisto per via del prezzo di copertina. Così, quasi per gioco, ci è venuto in mente di noleggiare i libri». E cosa è successo? «Beh, sono venuti a trovarci in tanti. Il primo libro affittato è stato quello di Gramellini. Poi i romanzi della Oggero e di Wilbur Smith. Giusto ieri un ragazzo ci ha chiesto Se questo è un uomo: deve leggerlo per la scuola, conta di restituirlo in due giorni». E i diritti d’autore? Stefania mi rassicura: «Se il libro piace, poi lo comprano. Con Gramellini e la Oggero è successo». Smith se ne farà una ragione, gli eredi di Levi possono ancora sperare.

 

A Milano Stefano Boeri, assessore alla Cultura, è fresco reduce dal brindisi di commiato della libreria Utopia di via Moscova, fondata nel ’77 dagli anarchici del circolo Ponte della Ghisolfa e frequentata tra gli altri da Consolo e De André: negli ultimi tre anni gli incassi erano scesi del 30%, la prospettiva è riaprire a febbraio a Città Studi. Intanto però hanno chiuso la Rovello, libreria antiquaria aperta nel 1893, e la Libreria di Brera. «Non è un fenomeno nuovo. Chi conosce Milano ricorda l’Einaudi in Galleria Manzoni e la Cortina, sparite diversi anni fa. Oggi fa riflettere il fatto che le librerie indipendenti chiudano nella città dove si producono e si vendono più libri in Italia, malgrado abbiano saputo specializzarsi e curare il rapporto con i clienti». Le ragioni? «A parte la crisi, gli affitti eccessivi. Quelli residenziali sono calati, i commerciali no. Milano al piano terra si sta svuotando». Che può fare l’amministrazione? «Cercare di calmierare il mercato con bandi pubblici, affittando spazi comunali con il 40% di sconto. Stiamo mappando la città, centro compreso, per individuare i luoghi più adatti. Ma vanno affrontati anche altri temi: gli incentivi alla lettura, la polifunzionalità delle librerie. Negli Usa si è pensato a spazi per bambini e circoli di lettura. Bisogna offrire altri servizi, oltre alla vendita». Farlo intendere ai teorici della redditività a metro quadro non sarà facile. Un tempo a Torino i librai si lamentavano del Salone del Libro, oggi i loro colleghi milanesi fanno lo stesso con Bookcity. «È stato un evento popolare, ed è questa la strada per recuperare lettori. Proprio a Bookcity con Umberto Eco abbiamo proposto agli editori di adottare le biblioteche civiche: per le librerie di quartiere dovrebbero diventare punti di riferimento nei quali organizzare incontri e coinvolgere i ragazzi delle scuole. Per superare la crisi, editori, librerie e biblioteche devono allearsi».

 

A Roma Gabriella Magginelli, fondatrice di Bibli con Agnese Andreoli, racconta: «Quando abbiamo dovuto chiudere la sede di via dei Fienaroli, ormai un anno e mezzo fa, abbiamo chiesto al Comune di aiutarci a trovare un altro spazio. E alla fine ce l’hanno assegnato: 400 metri quadri in via San Francesco di Sales, con un giardino stupendo, per un affitto di soli 39 mila euro l’anno». Peccato per il tetto in Eternit. «Il restauro e il rifacimento del tetto costano circa un milione. E certo non è possibile far fronte a una spesa simile vendendo libri o aprendo un caffè. È un peccato: la Bibli era una casa aperta a tutti».

 

Sempre a Roma, Monica Maggi è diventata una libraia volante. «Per due anni e mezzo ho avuto una libreria nel centro commerciale di Morlupo, Roma Nord», mi spiega fuori dal Radio Wuonz Club di via Nemorense, dove ha organizzato un reading dedicato a Pasolini. «Per me era un sogno. Ma poi ho dovuto fare i conti col prezzo imposto e la necessità di un magazzino. Organizzavo incontri, laboratori. Non è bastato. Per non venire travolta dai debiti ho dovuto chiudere». Addio libreria. Anzi no: «Mai rassegnarsi. Mi sono detta che se non riuscivo a pagare affitto e bollette, potevo caricare i libri sull’auto: oggi che la gente non va in libreria, è la libreria che deve andare dalla gente». Messa in piedi un’associazione culturale, Monica ha iniziato a girare per Roma inventandosi iniziative in posti insoliti, dalla gelateria al Tuscolano al fioraio dei Parioli. «Organizzo concerti con letture di poesie, salotti letterari, proiezioni, degustazioni. La mia formula anticrisi? Abbattere i costi. Non devo più pagare né affitto né luce, ho un’auto a gas e un telefono che mi permette di fare l’ufficio stampa di me stessa e dei locali a cui mi appoggio. E un blog, Libra 2.0». Inventiva e fiducia, insomma.

Gli stessi ingredienti che a Napoli, dove pochi mesi fa ha chiuso la storica libreria Guida Merliani (ventimila euro al mese d’affitto non trattabili, inutile mobilitazione del quartiere del Vomero, lunghe code di clienti al momento della vendita fallimentare dei libri), usa Raimondo Di Maio, della Dante e Descartes. «Noi abbiamo aperto nel 1984 con l’idea di proporre cultura anziché bestseller e di cercare lettori anziché consumatori, specializzandoci in letteratura del ‘900 e cultura meridionale, libri esauriti e rari. Napoli è città con biblioteche private straordinarie, solo ieri in una casa ho trovato tutte le annate della Critica di Croce». Per il signor Di Maio, però, non c’è solo la crisi: «È un problema di sistema. Messaggerie ha chiuso i magazzini di Napoli e Roma e per ricevere certi titoli da Milano dobbiamo aspettare quindici giorni. Gli editori del Nord usano Napoli al posto del macero, da noi si fa remainder selvaggio. E poi l’occupazione militare degli spazi in libreria, con titoli di personaggi televisivi che nulla hanno a che fare con la letteratura. Noi da ragazzi per i libri rinunciavamo alle scarpe nuove, oggi gli universitari corrono a vendersi Heidegger non appena superato l’esame di Filosofia».

 

Ma non ci sono solo le librerie che chiudono. Di nuovo a Torino in via Di Nanni, Marcello Fassetta ha inaugurato la Borgo San Paolo il 1° dicembre scorso. «È presto per fare un bilancio, però il quartiere ci ha accolti bene». Ma perché aprire in questo momento? «Per rabbia nei confronti dell’appiattimento in cui viviamo. Ogni libreria è una voce in più, non si può solo e sempre parlare di soldi, tasse e crisi». Del resto, se uno non fosse un po’ idealista non farebbe il libraio.

di Kulikova Ksenia

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CULTURA E SPETTACOLI È tutto pronto per il Facebook Phone

15 Gennaio 2013, 18:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Smartphone, app, sistema operativo. Tra qualche ora Mark Zuckerberg svelerà al mondo il suo nuovo progetto

antonino caffo

Oggi è un gran giorno per Facebook. Alle ore 19 italiane presso gli uffici di Menlo Park in California, Zuckerberg presenterà al mondo un nuovo prodotto legato al marchio Facebook. Nelle ultime ore la rete sta impazzendo nel tentativo di capire cosa potrebbe essere. Tra le tante previsioni quella che pare più probabile è un Facebook Phone, di cui si parla già da diverso tempo. Dopo il tonfo degli HTC ChaCha e Salsa che avevano il “benestare” del CEO di Facebook, questa volta toccherebbe ad uno smartphone fatto in casa con sistema operativo Android, o addirittura un Facebook OS. Di certo la presentazione di un telefonino “powered by Facebook” sarebbe la soluzione più ovvia date le informazioni che si hanno ad oggi. Durante i primi giorni del 2013 Zuckerberg aveva annunciato l’avvio di un test in Canada di un’applicazione di Facebook che permette agli utenti iOS di telefonare gratis agli altri amici via internet. L’ingresso nel mondo VoIP sarebbe quindi solo il primo passo verso una totale virata verso il mondo mobile che è cresciuto anche grazie all’avvento delle app e in particolar modo di quelle social che permettono agli utenti di essere connessi anche fuori casa.

 

Il Facebook Phone

Si è parlato nel settore di un Facebook Phone per lungo tempo, tant’è che ad un certo punto è dovuto intervenire lo stesso Zuckerberg per smentire ufficialmente le voci. Proprio il mistero sulla presentazione di stasera ha provocato una salita nel prezzo delle azioni del social network che già negli ultimi quattro mesi erano salite di circa il 7%. L’ipotesi che la presentazione di oggi riguardi l’arrivo di un device può essere intesa dall’invito spedito da Facebook ai giornalisti: “Venite a vedere cosa stiamo costruendo”. Mark Zuckerberg ha troppa esperienza per invitare i giornalisti solo per annunciare un cambio nella piattaforma o magari l’arrivo di un nuovo accordo di sponsor. Per tutto questo ci sarà occasione tra due settimane quando Facebook fornirà il report di guadagni del quarto trimestre del 2012 davanti ad un pubblico ben più interessato al tema. Certo Facebook è un brand che fa gola a molti. Il settore mobile potrebbe abbracciare un Facebook Phone capace di restituire al social network di Zuckerberg quell’appeal che sembrava perso con il tempo. Uno smartphone dal marchio blu accontenterebbe tutti quei fan ancora delusi dalle pratiche deludenti in termini di privacy, oltre agli “indecisi” che ancora non sono iscritti alla piattaforma che coglierebbero al balzo l’occasione di portarsi a casa un cellulare all’avanguardia, sempre connesso e di moda.

 

Le altre ipotesi

L’arrivo di un Facebook Phone non è la sola ipotesi a tenere banco. Secondo gli esperti ci sarebbe la possibilità che Facebook possa presentare un proprio sistema operativo mobile chiamato Facebook OS. In realtà il team di Facebook ha già avuto a che fare con Android quando nel 2011 venne scoperto il Project Buffy, un modello di smartphone con sistema operativo Android personalizzato. Una mossa del genere porrebbe in diretta concorrenza Facebook con Apple (Zuckerberg nuovo Steve Jobs?) visto che l’azienda di Menlo Park potrebbe ripercorrere le stesse tappe della casa di Cupertino, proponendo soluzioni software e hardware sviluppate internamente. Come contorno alla presentazione centrale di stasera, il CEO di Facebook potrebbe presentare le varie soluzioni che ad oggi permettono di avere Facebook un po’ ovunque. Tra queste la possibilità di avere il social network in automobile grazie al Sync System di Ford; un motore di ricerca sociale per rivaleggiare con Google (come afferma il portale Gizbot) e l’annuncio ufficiale del restyling della timeline con l’utilizzo di una sola colonna per mostrare le notizie sulle bacheche personali, invece delle due attuali.

di Kulikova Ksenia

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CULTURA E SPETTACOLI"Арго" выходит из тени

15 Gennaio 2013, 18:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Триллер Бена Аффлека стал победителем "Золотого глобуса"

В калифорнийском Беверли Хиллс состоялась 70-я церемония вручения премий "Золотой глобус", присуждаемых Ассоциацией международной прессы в Голливуде. У этой церемонии устойчивая репутация наиболее верного барометра, предсказывающего погоду на "Оскаре" - предпочтения журналистов и членов Американской киноакадемии довольно часто совпадают.

И вот как раз эта довольно устойчивая до сих пор традиция оказалась нарушенной, когда премию за лучшую режиссуру получил Бен Аффлек, поставивший политический триллер "Операция "Арго": на "Оскаре" он не удостоен чести попасть даже в номинацию. Актер, ставший режиссером, опередил в этой номинации Кэтрин Бигелоу, Квентина Тарантино, Стивена Спилберга и Энга Ли. Но уже совершенно сенсационной стала победа его "Операции "Арго" и в главной номинации - ее назвали лучшим фильмом года! Напомню, что в пятерку номинантов в категории "Лучший фильм" были включены также "Джанго освобожденный", "Жизнь Пи", "Цель номер один" и "Линкольн".

В номинации "Лучший исполнитель главной роли в драме" призы вручены Джессике Частэйн ("Цель номер один") и Дэниелу Дэю Льюису, сыгравшему 16-го президента США в историческом байопике Стивена Спилберга"Линкольн".

Продолжил свое триумфальное шествие в Голливуде австрийский актер Кристоф Вальц, получивший приз за роль второго плана - доктора Кинга Шульца в "Джанго освобожденном" Квентина Тарантино, сам же Тарантино был удостоен премии только как автор сценария к этому "спагетти-вестерну". Среди исполнительниц ролей второго плана верх взяла Энн Хэтэуэй (Фантина в мюзикле "Отверженные").

Лучшим композитором признан Майкл Данна, автор саундтрека к фильму "Жизнь Пи", лучшей песней для кинофильма - Skyfall в новейшей серии "бондиады" "Координаты "Скайфолл".

В отличие от "Оскара", "Золотой глобус" резонно выделяет в отдельные номинации фильмы в жанрах комедии и мюзикла. Здесь в числе лучших фигурировали комедии "Отель "Мэриголд", "Мой парень - псих", "Королевство полной луны", "Отверженные" и английская романтическая комедия "Рыба моей мечты" (Salmon Fishing in the Yemen). Журналисты Ассоциации отдали предпочтение "Отверженным" - британскому мюзиклу Тома Хупера. Это можно было предвидеть: мюзикл, пусть в данном случае и европейский, в США всегда был любимым жанром, но все-таки жаль, что он затмил не менее, на мой взгляд, сильные картины в жанре комедии - "Мой парень - псих" и, особенно, "Королевство полной луны".

Реванш в какой-то мере взяла Дженнифер Лоуренс, исполнительница главной роли в комедии "Мой парень - псих" - она опередила таких сильных соперниц, как Джуди Денч ("Отель "Мэриголд"), Мэгги Смит ("Квартет") и Эмили Блант ("Рыба моей мечты"), а самое сенсационное - положила на обе лопатки саму Мерил Стрип в "Весенних надеждах". Это вызвало у актрисы взрыв ликования: "Я побила Мерил!" - торжествующе вскричала она, получая свой "Глобус". Что же касается Мэгги Смит, то и она, в свою очередь, взяла реванш за это поражение, получив премию как лучшая исполнительница роли второго плана в популярном телесериале "Аббатство Даунтон". Из актеров победил Хью Джекмэн, сыгравший Жана Вальжана в "Отверженных".

В номинации "Лучший анимационный фильм" были представлены "Франкенвини", "Ральф", "Отель "Трансильвания", "Хранители снов", а также "Храбрая сердцем", которая и вышла победительницей.

В номинации "Лучший фильм на иностранном языке" предсказуемо победила австрийская "Любовь", которая взяла верх над французской комедией "1 + 1", французской драмой "Ржавчина и кость", датской костюмной драмой "Королевский роман" и норвежским приключенческим байопиком "Кон-Тики".

Среди телефильмов триумфатором стала история президентской кампании 2008 года в США в картине Джея Роуча "Игра изменилась", созданная каналом HBO по документальной прозе журналистов Джона Хейлиманна и Марка Хэпперина, а Джулианна Мур, сыгравшая роль губернатора Аляски Сары Пэйлин, взяла приз за лучшую женскую роль в мини-сериале. Ранее фильм уже был удостоен премии "Эмми". Лучшей телевизионной сериальной драмой признан психологический триллер "Чужой среди своих" (оригинальное название Homeland - "Родина") - ремейк израильского сериала "Военнопленные", снятый для канала Showtime. Лучшим актером в мини-сериале объявлен Кевин Костнер ("Хэтфилды и Маккои" канала History). В этом же сериале - и лучшие актерские работы Клэр Дэйнс и Дэмиена Льюиса. Лучшим актером телевизионной комедии объявлен Дон Чидл в "Обители лжи", лучшей актрисой - Лена Данэм, сыгравшая главную роль в ею же поставленном сериале "Девчонки" канала HBO. Этот сериал получил и премию в номинации "Лучшая телевизионная комедия".

Почетный приз имени режиссера и продюсера Сесиля Блаунта Де Милля вручен актрисе Джоди Фостер.

Ассоциация международной прессы в Голливуде создана в 1940 году. Сегодня она объединяет журналистов, представляющих 55 стран. Организация не раз подвергалась в печати критике за то, что ее вердикты слишком явно зависят от числа званых обедов и роскошных туров, которые устраивают кинокомпании для членов ассоциации. О том, в какой мере ее члены представляют те или иные страны, можно судить по списку людей, голосующих там от имени России: это по-прежнему никому у нас не известные Нелли Холмс, Али Сар, а также калифорнийский журналист Сергей Рахлин и культурист Александр Невский. Несмотря на все это, призы Ассоциации считаются в мире кино весьма престижными, а шоу их вручения занимает третье место в рейтингах.

Однако сам факт, что "Золотой глобус" вообще прошел мимо одного из лучших, если не лучшего фильма всей "оскаровской кампании" - поразительного дебюта Бена Зайтлина "Звери дикого юга", еще раз подтверждает зависимость членов Ассоциации от разворотливости пиар-служб: скромный независимый фильм просто не имел достаточных средств на раскрутку и, возможно, именно поэтому не попал ни в одну из номинаций.

di Kulikova Ksenia

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CULTURA E SPETTACOLI Jodie Foster, il coming out commuove i Golden Globe

15 Gennaio 2013, 17:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Durante il discorso di ringraziamento per il premio Cecil B. DeMille alla carriera l'attrice ringrazia la sua ex compagna, la produttrice Cydney Bernard e i due figli avuti con lei, presenti in sala. Le sue parole, dopo una vita all'insegna del riserbo sulla privacy, provocano un'ondata di commozione

 

AI SETTANTESIMI Golden Globe non ha vinto Modern Family, ma sicuramente chi la Modern Family l’ha sperimentata e vissuta in prima persona: Jodie Foster. E il suo discorso tocca l'argomento che divide l'Europa: ieri la grande manifestazione in Francia, la settimana scorsa la sentenza della Cassazione e le proteste dei vescovi sull'affidamento dei figli a coppie gay. A soli 50 anni l'attrice ha ricevuto il premio Cecil B. DeMille alla carriera, toccato prima di lei a Steven Spielberg e Robert De Niro, Martin Scorsese e Sophia Loren, dopo 47 anni di lavoro, grande cinema e impegno nel sociale, per i suoi "fondamentali contributi al mondo dello spettacolo".

Jodie Foster, che della discrezione e della riservatezza ha fatto uno stile di vita, questa volta ha oscurato la cerimonia di assegnazione dei premi con il suo discorso 'privato'. L'attrice, regista e produttrice ha pronunciato un discorso di ringraziamento molto personale e pieno di sottintesi, che ha lasciato interdetti e commossi tutti i colleghi presenti nel parterre del Beverly Hilton Hotel. Per la prima volta ha parlato esplicitamente, e delicatamente, della sua

vita privata, dei figli, della madre, e della ex La divertente introduzione è toccata all’amico Robert Downey Jr. che ne ha ricordato l’intelligenza, la formazione universitaria, la passione anche nel salvare "reietti ed ex reietti" dello spettacolo come lui. Un adorante Mel Gibson è seduto al tavolo dei familiari e dell'entourage dell’attrice proprio sotto il palco. La Foster ha preso la parola con un tono tra lo scanzonato e l’introspettivo, facendo il punto sulla sua vita e la sua carriera: "Credo di avere un bisogno improvviso di dire qualcosa che non ho mai detto in pubblico. Sono un po' preoccupata ma non così nervosa come il mio agente. Come tutti sanno sono... single," - ha detto l’attrice sorridendo, mentre la regia indugiava sui figli Charles e Christopher - Ho già fatto il mio coming out mille anni fa, nell’età della pietra, prima a parenti e amici e poi via via a chi incontravo nella mia cerchia".

La Foster ha proseguito ironizzando sul fatto che ci si aspetta che le celebrità rivelino di essere gay "con una conferenza stampa, un profumo o un reality in prima serata. E voi ragazzi potreste essere sorpresi, ma io non sono Honey Boo Boo Child (una bambina protagonista di un reality statunitense in cui si raccontano i suoi sforzi per diventare una reginetta di bellezza, ndr). No, mi dispiace. Questa non sono io, non lo sono mai stata e mai lo sarò. Ma per favore non piangete, perché il mio reality show sarebbe davvero noioso". Ha quindi aggiunto con aria di sfida: "Se foste stati una figura pubblica sin da bambini (ha debuttato a 3 anni nella pubblicità del Coppertone) anche voi valutereste la privacy sopra ogni altra cosa".

"Non potrei mai stare qui, senza riconoscere uno dei più profondi amori della mia vita: la Foster ha quindi ringraziato Cydney Bernard, produttrice cinematografica che ha identificato come "la mia eroica co-genitrice, la mia ex-partner in amore e sorella dell'anima per la vita". La Bernard è stata la sua compagna per 20 anni, da quando si incontrarono sul set di Sommersby nel 1993, una relazione che non ha mai nascosto e nel corso della quale sono stati concepiti i due figli della coppia (Charles nel 1998 e Christopher nel 2001).

L'attrice ha poi ha poi avuto un momento di intensa commozione quando ha parlato della madre ottantaquattrenne Evelyn Almond, che soffre di demenza senile. "Mamma, lo so che sei dentro quegli occhi azzurri da qualche parte", ha detto con le lacrime agli occhi. "Ti amo, ti amo, ti amo, e spero che se dico questo tre volte, le parole sapranno magicamente raggiungere la tua anima, e potranno riempirla di grazia, con la gioia di sapere che hai fatto bene in questa vita, sei una mamma grande!

Infine il pensiero e le parole ai due figli: "Charlie e Kit sono la mia ragione di vita e di evoluzione... Ragazzi, nel caso non lo sapeste, questo discorso, tutto questo è per voi. Sono così orgogliosa della nostra Modern Family!" - ha esclamato.

La Foster ha quindi concluso il discorso con un riferimento indiretto a un cambiamento di priorità nella sua carriera. Ma dietro le quinte con i giornalisti ha smentito ogni ipotesi di ritiro: "Sento questo momento come la fine di un'era e l'inizio di qualcos'altro, un momento spaventoso ed eccitante". "Il mio discorso parla per sé - ha poi aggiunto, spiegando perché abbia deciso questo luogo e questo momento per discutere pubblicamente della sua vita privata - è un grande momento, volevo dire quello che ho più a cuore".

A testimonianza di quanto il discorso di Jodie abbia inciso sulla serata la battuta finale delle due conduttrici Tina Fey e Amy Poulher che si sono congedate dal pubblico dicendo: "Noi andiamo a casa con Jodie".
di Kulikova Ksenia

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PADOVA La storia/ Rita, la donna senza sonno: dai libri alle droghe, poi la salvezza

15 Gennaio 2013, 16:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130115_uso-tablet-cause-insonnia-l.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Da bimba restava sveglia a leggere, nell’adolescenza alcol e sostanze. Lo psichiatra: «Aveva un frenetico bisogno di stimoli» di Federica Cappellato PADOVA - Si chiama Rita, oggi ha 30 anni. Da bambina non dormiva mai, divorava libri. Poi, nell’adolescenza, per rimanere sveglia, irrompono alcol, droghe fino allo sballo chimico con la trielina. Sull’orlo del baratro si è salvata grazie all’istinto di sopravvivenza e a uno psichiatra. «I miei quaderni ai tempi delle scuole elementari erano molto ordinati: a sette, otto, nove anni, chiusa di notte nella mia cameretta - niente tv, vietato far rumore! - che altro potevo fare se non star china alla luce della scrivania, eseguire come si deve ogni compito e ricopiare tutto accuratamente in bella?». Non dormire, per Rita, friulana oggi trentenne, ha cominciato ben presto ad essere un'abitudine. Per amor di cultura, inizialmente. «Da quanto ricordo, non ho mai preso un votaccio o una nota. E poi c'erano i libri: mamma e papà non me ne hanno mai fatti mancare. La notte era perfetta: quale momento migliore per esplorare nuovi mondi?». È qui che sboccia il suo amore per «la carta», per le parole. «Più di una volta avrei potuto mettermi a letto, quando con il procedere della notte le palpebre si facevano pesanti. Ma "ancora una pagina", mi dicevo, e intanto l'alba si avvicinava». La scoperta più straordinaria di quegli anni? La biblioteca. Inizia così la discesa all'inferno di Rita, che si appisola, si sveglia, si rigira, chiude gli occhi e aspetta, tamburellando con le dita sul comodino, che faccia mattina. Perennemente insonne. «Tutto era incredibilmente intenso - racconta - il tempo scorreva in maniera insolita, sembrava procedere a singhiozzi, le immagini erano vivide, i suoni saturi». Come riempire di vita giorni dilatati all'inverosimile, che sembrano infiniti? Le prime sbronze, le tirate di hashish. Poi nella quotidianità di Rita irrompe la trielina, «sballo chimico», da inalare (sniffing) per finire storditi, tramortiti, euforici, disinibiti, uno sperdimento simile al sonno. «Per due anni sono andata avanti allegramente a bevute e sniffate. Passavo le notti per locali, poi andavo dritta al lavoro in un'orbita di iperattività. Altre volte stavo sdraiata al buio, in attesa dei sogni». Profondamente inquieta, sempre fuori fase, Rita passa da un uomo all'altro, senza tregua. A vent'anni la madre la mette in contatto con un centro di igiene mentale: «Sono partita per una tournée di psichiatra in psichiatra, provando una quantità di farmaci da guinness». Ma non è convinta di voler cambiare; instabile, continua a bere e a non dormire, compaiono allucinazioni. Sull'orlo del baratro, prevale l'istinto di sopravvivenza. «È stato in una rara apparizione del mio "io" razionale che ho deciso di farmi curare». La sua salvezza è lo psichiatra Luigi Gallimberti, direttore dell'Unità di disintossicazione clinico-tossicologica di Padova, docente di tutela della salute all'Università. La diagnosi è polidipendenza: «Rita aveva sperimentato ogni tipo di sostanza, vodka, trielina, benzodiazepine, alla ricerca di un piacere sconosciuto, frutto di un frenetico bisogno di stimoli nuovi». Lo specialista le restituisce la capacità di dormire, ristabilendo l'originaria alternanza tra piacere e dolore. «Grazie alla progressiva riacquisizione della sensibilità neurorecettoriale alle frustrazioni, è andata progressivamente migliorando in lei la capacità di sopportare la quantità media di pena che la vita riserva alla maggior parte di noi».

FONTE GAZZETTINO

15 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Frosinone: Il Sindaco dispone la chiusura di tutte le scuole per la giornata di Mercoledì 16 gennaio

15 Gennaio 2013, 16:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha disposto, in via cautelativa con l'Ordinanza n°23/2013, la chiusura di tutte le scuole site sul territorio comunale del capoluogo per la giornata di Mercoledì 16 Gennaio. La misura cautelativa è stata adottata a seguito dell'emissione dei bollettini meteo che prevedono, a partire dalle prime ore del 16 Gennaio, un'alta probabilità di precipitazioni nevose sul capoluogo. L'esperienza dello scorso Febbraio, quando l'intera provincia rimase paralizzata dalle forti e improvvise nevicate, hanno consigliato il primo cittadino frusinate a prendere il provvedimento. Altre iniziative sono già pronte in caso la neve faccia la propria comparsa nel frusinate: sono stati individuati dei punti di ricovero, in alcune zone della città, divisa in dieci settori per favorire gli interventi eventuali, sarà vietato il parcheggio ed entra in vigore l'obbligo della circolazione con catene a bordo, come previsto dall'ordinanza provinciale emanata qualche settimana fa.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

15 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Meteo: scuole chiuse a Frosinone, neve in arrivo in tutta la provincia

15 Gennaio 2013, 15:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone – In via cautelativa e prudenziale, allo scopo di evitare situazione di pericolo e d’intasamento delle arterie stradali, il Sindaco Nicola Ottaviani, con specifica ordinanza 23/2013 (disponibile sul sito istituzionale del Comune di Frosinone), ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado che insistono sul territorio comunale, per l’intera giornata di mercoledì 16 gennaio 2013. “Il provvedimento – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani - si è reso opportuno per gestire situazioni di eventuale emergenza ovvero di difficoltà nella circolazione stradale e pedonale, tenuto conto dei modelli meteorologici comunicati dalla Protezione Civile. Se poi le previsioni non dovessero tradursi in effettive precipitazioni nevose – ha aggiunto il Sindaco – speriamo che almeno gli alunni e gli studenti utilizzino la giornata di mercoledì per un buon ripasso casalingo delle lezioni e di quanto appreso durante la prima parte dell’anno scolastico”. Per quanto concerne le previsioni, invece, la Protezione Civile conferma l’arrivo della neve da questa notte tra le 2.00 e le 04.00 su tutti i Comuni al di sopra dei 500-600metri in particolare sui pedemontani dei Simbruini, Prenestini, Ernici, Lepini, Marsicani, con accumuli stimati tra 10 e13 centimetri. Per i comuni situati in quote più basse, tra cui Frosinone ci sarà pioggia mista a neve, a tratti con diffusi fiocchi di neve o gragnola intorno alle ore 3.00. Neve anche sul Cassinate a quote leggermente più elevate. “Tra le 04:00 e le 12:00 – affermano dalla Protezione Civile di Frosinone - la neve scende ulteriormente fino a raggiungere mediamente i 300 metri con accumuli stimati tra 5 ed 8 cm alla quota citata e comunque non superiore a 10cm stando alle ultime emissioni dei modelli ad area limitata. Episodio nevoso a Frosinone generato da forti precipitazioni convettive a partire dalle 04:00 fino alle 12:00 con accumulo stimato tra 5 ed 8 cm. Possibile allungamento delle precipitazioni nel pomeriggio con quota neve invariata”. La Protezione Civile afferma, inoltre, che sarà una settimana invernale con frequenti periodi di pioggia, pause asciutte, nevicate a bassa quota, vento moderato o forte ed oscillazioni termiche rilevanti. Da giovedì sono previste nubi in graduale aumento dalla tarda mattinata fino a coperto tra pomeriggio e sera con pioggia in pianura, neve debole o mista a pioggia a 200-300metri fino a sfiorare il capoluogo in serata. Neve con accumulo oltre 400-500metri, temporaneamente anche a Frosinone anche se, a tal proposito occorrerà attendere i prossimi bollettini della Protezione Civile. Venerdì le nubi e le precipitazioni si attenueranno con probabile nuovo peggioramento per sabato.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE 

15 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS ROMA Regionali. Moffa ritira candidatura: "Il centrodestra non va diviso"

15 Gennaio 2013, 15:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Roma – Silvano Moffa ritira la sua candidatura alla Presidenza della Regione Lazio e fa gli auguri al candidato Francesco Storace. “Dividere il centrodestra alle Regionali per il Lazio in un momento così delicato – afferma - sarebbe un errore imperdonabile. E' per questo che ho deciso di non proseguire nel mantenere la mia candidatura alla Presidenza, nata dalle sollecitazioni di tante realtà territoriali e prefigurata per costruire, non certo per dividere. La mia storia politica è contrassegnata dalla coerenza e dal senso di responsabilità. A Storace ho inviato gli auguri più sinceri"

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

15 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FIUGGI Ciro, il cane poliziotto che scopre traffico di cocaina: 3 arresti

15 Gennaio 2013, 15:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Fiuggi – Scacco al traffico della cocaina. Un giro d’affari di migliaia di euro al giorno è stato bloccato questa mattina dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Polizia di Stato di Fiuggi con l’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura della Repubblica di Frosinone. Le indagini sul traffico di droga, che interessava non solo la provincia di Frosinone ma anche la capitale, erano partite nel 2010 fin quando, nei giorni scorsi, l’attività della Polizia non è arrivata ad individuare due fornitori romani di 31 e 38 anni i quali cedevano cocaina ad un referente ciociaro, un 32enne di Fiuggi, che a sua volta la immetteva nel mercato provinciale, più precisamente nel nord della provincia di Frosinone. Alle prime luci dell’alba sono iniziate le perquisizioni e, a dare il suo valido ausilio ci ha pensato Ciro (in foto), il cane poliziotto che già in passato aveva fatto recuperare un considerevole quantitativo di stupefacente. I tre arrestati sono stati condotti presso il carcere di Roma (i due romani) e di Frosinone (il 32enne fiuggino). Dovranno rispondere di traffico di sostanze stupefacenti. Per Ciro, invece, tante coccole e chissà…anche una medaglia!

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15 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Regione, il consiglio ci costa 7 milioni

15 Gennaio 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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È tra i meno cari d’Italia ma un politico può superare i 150mila euro l’anno politica Prima di entrare in consiglio regionale, Giuliano Fedeli è stato vicepreside di una scuola media. Oggi, il 71enne politico di Marciana, eletto nell’Idv, risulta il consigliere più pagato a Firenze: merito sia dell’incarico da vicepresidente dell’assemblea che gli garantisce un’indennità di funzione da oltre 20mila euro l’anno sia dei chilometri che macina per svolgere la funzione, pari a un rimborso di quasi 23mila euro l’anno. E’ così che il suo compenso sfiora i 157mila euro lordi annui, il 50% più alto di quello del Governatore della Toscana, Enrico Rossi, fermo a poco più di 102mila euro. In senso assoluto, le cifre appaiono alte, soprattutto in un momento di crisi e di disoccupazione crescente. Ma resta il fatto che il costo del consiglio regionale - 7 milioni e 212mila euro - resta uno dei uno dei più bassi d’Italia. Ed è destinato a mantenere questo primato, anche in virtù di una legge taglia-costi approvata a fine dicembre, in applicazione di disposizioni nazionali e di scelte regionali che, in parte scattano già nel 2013. Soprattutto per la revisione delle indennità di carica. E per la riduzione dei contributi per i gruppi consiliari.

FONTE IL TIRRENO

15 GENNAIO 2013

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