Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS FROSINONE Sanità. Di Nota: "Eliminare il parametro delle macroaree"

29 Gennaio 2013, 16:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/482277_di%20nota%20conquecitt%C3%A0.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Colle San Magno - “Ricostruire il sistema sanitario nella provincia di Frosinone, significa stralciare l’odioso parametro delle macroaree dal Piano Regionale". Lo dichiara Antonio Di Nota, sindaco di Colle San Magno. "E’ stato questo principio, introdotto dal governo di centrodestra, che ha permesso la chiusura dei nostri ospedali e il taglio dei posti letto, mentre a Roma addirittura si incrementavano. Occorre, invece, ripensare l’offerta assistenziale introducendo un nuovo indicatore e un nuovo ambito di erogazione dei servizi: quello provinciale, con una ulteriore sottodivisione distrettuale. Il sistema sanitario va disegnato in termini di garanzia del diritto alla salute e non solamente in termini di tagli. I tagli vanno fatti agli sprechi, come accade nell’esempio del Pronto soccorso di Pontecorvo per il quale sono utilizzati 15mila euro al mese per acquistare prestazioni mediche esterne che mai soddisfano appieno le esigenze del servizio, quando con la stessa cifra, se non addirittura di meno, potrebbero essere assunti medici a tempo pieno e non viene fatto. L’ambito provinciale va recuperato quale ambito ottimale per l’erogazione dei servizi anche per la gestione del sistema dei rifiuti, così come per l’assegnazione dei contributi e dei fondi da parte della Regione, che non sia più sbilanciata in senso romanocentrico. A Nicola Zingaretti - conclude Di Nota - il compito di riscrivere le regole di una giusta dialettica tra centro e periferie, nello spirito della coesione, della mutua assistenza e del rispetto, non come ha fatto la destra, mettendo l’uno, Roma, contro gli altri, le province”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

29 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS LIVORNO Commerciante-vigilantes sventa il furto e fa arrestare il rapinatore

29 Gennaio 2013, 16:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6435985.1359461630!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Stanco dei colpi subiti aveva deciso di perlustrare la zona del centro Le Fate dopo l’orario di chiusura, quando ha notato un vetro rotto ha inseguito il ladro poi bloccato dagli uomini delle volanti LIVORNO. Aveva da poco sfondato la vetrina della porta di accesso di un negozio del centro Le Fate ma il colpo è stato sventato da un negoziante ed è stato poi arrestato per rapina. Si tratta di un giovane livornese di circa 25 anni che, nella serata di ieri, armato di piccone ha cercato di entrare all’interno di uno dei negozi del centro commerciale Le Fate frantumando addirittura uno dei vetri antisfondamento. Il colpo però non è andato a buon fine perché uno dei negozianti, stanco dei furti subiti negli ultimi tempi, a bordo della propria auto aveva deciso di effettuare dei giri di perlustrazione in zona, proprio dopo la chiusura dei negozi. Durante uno di questi giri notava la forzatura, con rottura di vetro, di una delle porte di accesso al centro e nel contempo un uomo allontanarsi velocemente dalla zona. A questo punto il negoziante si poneva all’inseguimento del giovane che non esitava a minacciarlo di morte utilizzando il piccone. Veniva quindi richiesto l’intervento delle volanti che, giunte rapidamente sul posto, riuscivano a bloccare e arrestare il livornese resosi responsabile di rapina impropria. Su disposizione del pm di turno, il giovane veniva accompagnato presso la propria abitazione in stato di arresti domiciliari.

FONTE IL TIRRENO

29 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS LIVORNO Sulla tragedia di Angelo la Procura indaga per omicidio

29 Gennaio 2013, 16:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6436111.1359466567!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In attesa dei risultati dell’autopsia la magistratura ha dato il via un’inchiesta, al momento contro ignoti, tra i reati anche l'incendio colposo LIVORNO. La Procura di Livorno ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio e incendio colposo, in attesa dei risultati dell'autopsia sul corpo del piccolo Angelo D’ Alessandro, il bambino di nove anni morto nell'incendio della sua abitazione venerdì scorso a Livorno. Nel rogo sono rimasti feriti anche padre, madre, sorella e fratello maggiore. I funerali del piccolo Angelo, se arriverà il nullaosta della Procura, si dovrebbero tenere domani alle 15 in cattedrale e saranno officiati dal vescovo di Livorno monsignor Simone Giusti.

FONTE IL TIRRENO

29 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS LIVORNO Porto, via libera all’impianto di biodiesel

29 Gennaio 2013, 15:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6436183.1359469526!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il Comitato ha accettato la proposta della società indonesiana Masol, assegnandole 10mila metri quadri di terreno nell’area ex Seal LIVORNO. A distanza di sette mesi dalla proposta della società Masol di realizzare nel porto di Livorno un impianto di biodiesel e una raffineria di olio di palma, martedì mattina nella riunione del Comitato portuale di Livorno c’è stato il via libera. Nella riunione il Comitato ha adottato, all’unanimità, la delibera che autorizza l’Authority ad assegnare alla società indonesiana 10mila mq di terreno (in area ex Seal) sulla sponda est della Darsena toscana. Durante la riunione del Comitato è stato precisato che si tratta di un affitto che avrà durata trentennale. «L’accettazione dell’istanza di locazione - ha spiegato il presidente dell’Autorità portuale, Giuliano Gallanti - è condizionata al rispetto da parte di Masol di quanto definito dal proprio piano industriale. Sono previsti infatti investimenti per 55 milioni di euro, e un’occupazione tra diretto e indotto di 285 persone». L’impresa, che da anni svolge attività di produzione, distribuzione e commercio di prodotti e servizi nel campo delle fonti energetiche rinnovabili, prevede di movimentare a Livorno un flusso di traffico complessivo pari a 6 milioni di tonnellate di merce. «Una volta a Livorno - ha precisato Gallanti - la Masol farà del nostro porto un vero e proprio polo internazionale per la commercializzazione e la produzione di prodotti derivanti dall’olio di palma, sia nell’ambito alimentare e farmaceutico che in quello dei biocarburanti e settori correlati».

FONTE IL TIRRENO

29 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Ex Amica, atto intimidatorio c nella notte bruciati 15 cassonetti

29 Gennaio 2013, 15:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/29/AMICA--180x140.jpg?v=20130129104350

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

A dare l'allarme è stata una guardia giurata Ignote le cause del gesto. Indaga la polizia FOGGIA - Quindici i bidoni della spazzatura che sono stati incendiati la scorsa notte all’interno dell’ex azienda Amica, in corso del Mezzogiorno alla periferia di Foggia. Secondo quanto accertato dagli agenti delle Volanti della questura, intorno alla mezzanotte di ieri ignoti, dopo aver scavalcato il muro di cinta dello stabilimento avrebbero fatto esplodere un petardo accanto ai bidoni che si trovano nella parte posteriore del cortile. A dare l’allarme è stato un vigilante durante i controlli: spaventato da un forte boato si è diretto trovando i bidoni che stavano bruciando. La guardia giurata ha chiamato i vigili del fuoco e la polizia e ha tentato anche lui di spegnere l’incendio con un estintore, non riuscendoci. Sul posto sono intervenute alcune le autobotti del comando provinciale di Foggia per spegnere le fiamme e per evitare che potessero propagarsi ad altri cassonetti che si trovavano nella zona.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS Coniugi foggiani assassinati in Svizzera Agguato a pochi passi dall'abitazione

29 Gennaio 2013, 15:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/01/29/sdsd--401x175.jpg?v=201301291406

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Uccisi Angelo Capuano, 74 anni e Orsola Leonardi di 67 Catturato il presunto omicida: sparita l'arma del delitto Sono due foggiani le vittime dell’omicidio messo a segno ieri sera in un quartiere residenziale di St. Margrethen, in Svizzera. Si tratta di Angelo Michele Capuano di 74 anni e della moglie Orsola Leonardi di 67 nati ad Anzano di Puglia e da una ventina di anni residenti del piccolo centro elvetico. Secondo la prima ricostruzione della polizia i coniugi stavano parcheggiando l’automobile nei pressi della loro abitazione, dopo aver fatto la spesa. Davanti al garage dei due si è fermata un’altra automobile, una Mazda 3423, da cui è uscito un uomo che ha sparato diversi colpi di pistola. L’uomo è morto all’istante: la donna, invece, è stata trasportata con un elicottero in ospedale. E’ morta poco dopo le gravi ferite. Questa mattina la polizia ha confermato di aver fermato, nella notte, un uomo di 41 anni ritenuto l’autore del duplice omicidio. Stando alle indiscrezioni si tratterebbe dell’amministrazione di condominio, con il quale le vittime avevano già avuto dei problemi in passato. L'ARRESTO - È stato catturato il presunto omicida della coppia di italiani a St.Margrethen: lo riferisce la polizia del cantone svizzero di San Gallo nel proprio sito. L'uomo bloccato è uno svizzero di 41 anni, fermato dalla polizia cantonale ieri sera, intorno alle 23, a Rorschach, località a una dozzina di chilometri dal luogo del duplice omicidio. La coppia abitava nella Wiesenstrasse,in un quartiere residenziale del piccolo comune di St. Margrethen, al confine con l'Austria. Le indagini, riferisce la Polizia cantonale, sono tuttora in corso. In passato - precisa l'agenzia di stampa Ats - diverse dispute avevano opposto l'uomo alle due vittime e a terzi. Fino alla scorsa primavera, l'uomo abitava nello stesso edificio delle vittime e le forze dell'ordine erano intervenute a due riprese per ristabilire la calma. L'arrestato, fuggito a bordo di una Mazda 3423 poi trovata sulla corsia d'emergenza dell'autostrada, non ha opposto resistenza. L'arma non è stata ancora ritrovata.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Perquisita la casa della prof Caterina Coco adesso è indagata

29 Gennaio 2013, 13:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/29/coco--180x140.jpg?v=20130129113523

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Perquisizione e sequestro nell’appartamento romano della docente di Scienze della finanza per i documenti BARI - La professoressa Caterina Coco finisce nel registro degli indagati e, per ora, viene accusata di abusivismo finanziario. La guardia di finanza ha eseguito un ordine di perquisizione e sequestro nell’appartamento romano della docente di Scienze della finanza a caccia di documenti. Ma la professoressa potrebbe non essere l’unica persona finita nel mirino del procuratore aggiunto, Anna Maria Tosto e del pm Giuseppe Dentamaro: le fiamme gialle, difatti, hanno effettuato acquisizioni e perquisizioni in tutta Italia. La docente, nei giorni scorsi, attraverso il suo avvocato, Maurizio Giannone, si è detta pronta a spiegare alla magistratura che fine abbiano fatto i risparmi di decine di persone che denunciano di essere stati truffati. Intanto, proprio ieri sera, l’ Università Aldo Moro ha concesso l’aspettativa alla Coco, ma resta in attesa di sapere, direttamente dalla docente, il tempo dell'allontanamento. Il dipartimento di Giurisprudenza, in consiglio di facoltà, ha nominato la commissione per coprire gli impegni della docente. «Tutta l’attività didattica sarà assicurata e garantita - spiega il preside Massimo Di Rienzo - dal master agli esami fino alle lezioni del secondo semestre». A sostituire la Coco sarà Gianluca Selicato, ricercatore in diritto tributario. Per il master al posto della docente ci sarà il professore Michele Castellano. L’Università chiude quindi temporaneamente i contatti con la professoressa che, in una lettera del suo legale, aveva chiesto al rettore Corrado Petrocelli l’aspettativa. Agli atti dell’inchiesta sono finite circa venti denunce di altrettanti risparmiatori che sostengono di aver consegnato nelle mani della docente somme ingenti, i risparmi di tutta una vita, qualcuno le avrebbe dato anche un milione di euro con la prospettiva di investimenti sicuri e fruttuosi. Nel fascicolo è inserita anche una denuncia contro ignoti dell’istituto bancario Iccrea per l’utilizzo non autorizzato di logo e marchio.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

SARDEGNA NEWS Nuoro, rapinata titolare di una ricevitoria: bottino 7mila euro

29 Gennaio 2013, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA NUORO. Ammonta a circa 7.000 euro il bottino della rapina messa a segno nella tarda serata di ieri alla periferia di Nuoro. Una donna, titolare di una tabaccheria-ricevitoria, dopo la chiusura del negozio, è stata seguita da due malviventi, che l’hanno aggredita e rapinata dell’incasso della giornata. Dopo averle strappato la borsa, sono fuggiti velocemente a piedi, facendo subito perdere le loro tracce. Inutile la reazione della donna che subito ha chiamato il 113: sul posto sono intervenuti gli agenti della questura di Nuoro, che hanno avviato le indagini per fare luce sull’episodio ed individuare i responsabili.

LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti

SARDEGNA NEWS Costa Smeralda, il Qatar rispolvera i vecchi progetti di Barrack

29 Gennaio 2013, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ARZACHENA. Nessun applauso, nessun sorriso di soddisfazione. Piuttosto visi tirati e sguardi dubbiosi. Quando i progetti di ristrutturazione dei 27 stazzi galluresi proposti dalla Qatar Holding vengono srotolati sul tavolo del municipio l’espressione degli amministratori comunali passa dalla curiosità alla sorpresa alla perplessità. I piani dell’emiro Al Thani per trasformare le antiche case galluresi in suite di lusso non fanno il pieno di consensi nella giunta guidata dal sindaco Alberto Ragnedda. Anche se il piano di riqualificazione degli stazzi bypassa le stanze della politica locale grazie al Piano casa, l’amministrazione ha voluto vedere le 27 idee del Qatar per dare una seconda vita alle vecchie case di Monti di Mola. E il giudizio politico non è positivo. Tra l’altro l’impronta del Qatar sulle proposte architettoniche degli stazzi nemmeno c’è. I progetti sono riciclati. Sono gli stessi presentati dall’ex padrone di Porto Cervo, Tom Barrack e datati 2008. Ipotesi edilizia neanche presa in considerazione dall’allora giunta comunale. Cinque anni fa il Ppr vietava infatti anche solo di pensare aumenti di volumetrie nelle zone agricole. Possibilità offerta invece dal Piano Casa e sfruttata subito dalla Qatar Holding attraverso la società che gestisce gli affari immobiliari dell’emiro in Costa con gli stessi assetti dell’era americana di Barrack. «Siamo d’accordo su un piano di riqualificazione degli stazzi – commenta l’assessore all’Edilizia privata, Gianni Baffigo –. Ma quelli che abbiamo visto più che interventi di ristrutturazione degli stazzi sono vere trasformazioni. Non parliamo più di stazzi, ma di ville di lusso. Un giudizio politico che nulla ha a che fare con l’iter tecnico che queste pratiche devono seguire per legge. La Qatar Holding ha presentato i 27 progetti invocando il Piano casa. La legge lo consente. Sarà l’ufficio tecnico a istruire le pratiche e verificare se le richieste rispettano la legge. Parere a cui si affiancherà quello della Soprintendenza per la parte sul rispetto del paesaggio». Baffigo ribadisce il concetto e difende Arzachena dalle accuse di cannibalismo ambientale. «Del piano del Qatar per la Costa Smeralda al momento di concreto esistono solo le proposte per gli stazzi – aggiunge Baffigo –. E i progetti li stiamo vedendo oggi per la prima volta. Non capisco questa ostilità a priori verso un investitore serio come il Qatar. Certo la società, prima di presentare i progetti, avrebbe fatto meglio a consultarsi con l’amministrazione e con i dirigenti per verificarne insieme la fattibilità». Dei 27 edifici rurali alcuni si trovano in zone H, vergini e intoccabili, come per esempio l’area verde di Monti Zoppu considerata da sempre un eden inviolabile. Altri si trovano a due passi dal mare, all’interno della fascia dei 300 metri. Alcuni sono ruderi che però si affacciano sul paradiso, altri sono in buono stato di conservazione. Altri ancora sono pezzi di storia come lo stazzo Chjcculedda di Salvatore Ghilardi, il mister miliardo che vendette alcuni fra gli ettari più pregiati della Costa Smeralda al principe Aga Khan. Tutti destinati, nella metamorfosi qatarina, a essere smeraldizzati, con l’intonaco all’esterno invece del granito a vista, grandi piscine, verande con pilastri di granito.

di Serena Lullia LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti

SARDEGNA NEWS Bonifiche alla Maddalena, il governo si tira indietro

29 Gennaio 2013, 11:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LA MADDALENA. Un passato da parco nucleare, un presente da isola alla deriva. La Maddalena guarda forse con nostalgia alla sua storia fatta di stellette e certezze. Di militari e dollari. Il futuro è una nebulosa di promesse tradite. La rinascita da capitale del turismo è rimasta un sogno inespresso. Un’illusione ottica che si riflette nelle due cattedrali abbandonate, l’ex ospedale e l’ex arsenale. I due hotel a 5 stelle che non si sono mai accesi, gli investimenti privati che non sono mai arrivati. E l’ultima beffa per l’isola parco in cui sguazzavano i sottomarini nucleari arriva dal declassamento da Sito di interesse nazionale a Sito di interesse regionale. Non una semplice questione di nomi. Un decreto del ministro dell’Ambiente Corrado Clini inserisce La Maddalena tra una manciata di siti che diventano di interesse regionale. In altre parole la gestione delle bonifiche, ancora da realizzare, passerà nelle mani della Regione.

La denuncia arriva dal comitato Gettiamo le basi, che ha tra le mani il decreto già firmato dal Ministro, ma non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale. «La situazione è gravissima – spiega la portavoce Mariella Cao –. Mi chiedo come sia possibile il declassamento della Maddalena e il trasferimento della gestione e della responsabilità di controllo delle bonifiche dal Governo alla Regione senza che nessuno lo sappia. La politica deve dare segnali di vita e di attenzione. Anche perché si deve definire quale sarà il futuro delle bonifiche».

Non è chiaro se con il trasferimento delle responsabilità verranno salvati gli stanziamenti e gli impegni per il futuro. «Una situazione di estrema incertezza – continua Cao –. Il risanamento di un sito come quello della Maddalena è fondamentale. Anche perché in tutti questi anni ci si è concentrati sulla bonifica dell'ex Arsenale, ancora non portata a termine, ma non si è mai indagato sullo stato di salute dell'altro punto sensibile nell’arcipelago. La base Usa a Santo Stefano in cui per 35 anni ci sono stati i sottomarini a propulsione nucleare. Nulla sappiamo su quel tratto di mare. Se sia stata portata a termine una attività di bonifica, o e se sia necessario un intervento di risanamento». La Maddalena era diventato Sito di interesse nazionale nel 2008 con una ordinanza del presidente del consiglio dei ministri. Erano gli anni del G8 in cui la riconversione dell’isola era la madre di tutte le promesse del governo. Cinque anni dopo rimangono le rovine. Dall’inizio del 2013 sono scomparse anche le procedure accelerate. La corsia preferenziale che dava alle opere da realizzare, legate ancora al mancato G8, una marcia in più. La burocrazia veniva cancellata e gli appalti venivano gestiti in modo diretto dal commissario straordinario, il presidente della Regione Ugo Cappellacci. Ma del progetto grandioso erano rimasti solo i protocolli speciali. I fondi non c’erano, a disposizione solo qualche milionata di euro che serviva al massimo per realizzare progetti preliminari. Ora si affianca anche il declassamento dell'isola, con le bonifiche che vengono affidate alla Regione. «Sulla carta le risorse stanziate non dovrebbero essere cancellate, ma per i futuri stanziamenti, indispensabili per completare le bonifiche, resta la totale incertezza. Difficile credere che una Regione in difficoltà economiche riuscirà a trovare risorse fresche». L’ultimo schiaffo dal governo all’isola che voleva lasciare il passato di stellette e volare verso a un futuro a 5 stelle. Ma La Maddalena vive un presente fatto di decadenza e abbandono con la morte del tessuto imprenditoriale e il turismo rimasto ancora una chimera.

di Luca Rojch LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti