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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Una nazione di timorosi? I giapponesi pagano il 18% dei premi assicurativi mondiali

6 Marzo 2013, 12:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I397292 104896189669319 1023336315 nNSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pur rappresentando solamente il 2% della popolazione mondiale, i giapponesi pagano il 18% di premi assicurativi mondiali: una spesa di circa 2.600 euro pro-capite all’anno viene spesa ogni anno in premi per polizze vita.

Si tratta di una estrema prudenza del popolo giapponese? Al contrario, alcuni denunciano una situazione causata dall’abuso: secondo Toru Ushiroda, autore di un libro sull’argomento, la grande diffusione delle assicurazioni è dovuta al fatto che “le compagnie assicurative riescono facilmente a indurre i fiduciosi consumatori giapponesi a firmare contratti assicurativi“.

Ushiroda aggiunge che “un numero sorprendentemente alto di assicurati non conosce i termini del contratto che hanno firmato. Alcuni mi hanno raccontato di avere sottoscritto un particolare schema di investimento perché l’hanno visto pubblicizzato in televisione, e quindi hanno pensato che dovesse essere una cosa popolare e ragionevole. Poi continuano a pagare i premi , con un senso di inevitabilità e rassegnazione. Un po’ come se si trovassero a pagare una nuova tassa”.



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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Bolletta salata per anziano vittima del gioco d'azzardo on line

6 Marzo 2013, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/516269_internet.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone – Giungono quasi 30.000 euro di bolletta telefonica. Una cifra esorbitante specialmente se si considera che il destinatario è un anziano di 77 anni che vive solo. Ma c’è bastato poco per capire quale fosse la causa che non era certamente legata alle telefonate ma alle connessioni ad internet effettuate dallo stesso anziano che servivano per farlo giocare on line. Giochi d’azzardo di cui era diventato praticamente "schiavo" e dove trascorreva gran parte del suo tempo sperando, magari, in una bella vincita. Ma alla fine ha ricevuto solo una bolletta alta. “Mistero” risolto quindi: l’uomo dovrà pagare la bolletta telefonica ma anche, su decisione dei figli, ricorrere alle cure di uno speciale centro della Asl che lo aiuterà a smettere di giocare.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

06 MARZO 2013

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SEZ. VARIE NEWS Ricerca: Guardare film a luci rosse prima dell’allenamento può aumentare le prestazioni?

6 Marzo 2013, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un curioso studio scientifico ha esaminato il collegamento tra film a luci rosse e l’allenamento. Ai volontari, sollevatori di pesi, è stato fatto vedere una clip video di qualche minuto prima dell’esercizio: le clip, scelte a caso, contenevano contenuti di diverso tipo: erotici, tristi, aggressivi, motivazionali, umoristici, oltre ad una clip “neutra” di controllo. E’ stato riscontrato un effetto significativo tra il contenuto delle clip e la performance, ricondotta alla variazione dei livelli testosterone, che è stata analizzata nello studio. In particolare l’aumento maggiore di testosterone e di cortisolo si aveva con la clip erotica, ma effetti positivi sono stati riscontrati anche dalla clip umoristica, da quella aggressiva e da quella motivazionale. Allo stesso modo, si è riscontrato che la clip triste andava ad abbassare i livelli ormonali, peggiorando la prestazione.

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TOSCANA NEWS FIRENZE Terremoti: scossa nel Forlivese,no danni

6 Marzo 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/3/4/f47ca2d5784d01e22a5ac9782b626e25.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Magnitudo 3.1 con epicentro a Marradi, in provincia Firenze FIRENZE, 6 MAR - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 e' stata registrata alle 3:12 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sull'Appennino forlivese, a 7,2 km di profondita', e ha avuto epicentro a Crespino del Lamone (Marradi). La scossa e' stata avvertita dalla popolazione. Dalle verifiche dalla Protezione Civile di Firenze non si segnalano danni a persone o cose. Una scossa di magnitudo 3.4 era stata registrata nella stessa zona due giorni fa.

FONTE ANSA

06 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS Lo scirocco flagella Palermo: giù alberi e cartelloni. Un tir si ribalta sulla A20

6 Marzo 2013, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/06/tir--180x140.JPG?v=20130306100516

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Danni in una scuola di via Paratore. Chiuso per mezzora l'aereoporto «Falcone e Borsellino»: dirottati sette voli PALERMO - Il forte vento di scirocco che ha soffiato per tutta la notte a Palermo ha creato non pochi disagi. Numerosi cartelloni pubblicitari sono stati divelti e decine di alberi sradicati. Centinaia le telefonate ai vigili del fuoco con interventi in ogni zona della città. TIR RIBALTATO - Da questa mattina è chiusa l'autostrada A20 Palermo Messina. Un Tir si è ribaltato tra le uscite di Cefalù e Castelbuono, in direzione Messina. Gli automobilisti sono costretti a uscire a Cefalù e rientrare a Castelbuono. È intervenuta l'Anas, i vigili del fuoco e la Polstrada di Buonfornello. A causa del forte vento, lungo le autostrade sono numerosi gli alberi finiti nella sede stradale. Difficile la circolazione nei viadotti. DANNI SCUOLA - Alla scuola Salgari, in via Paratore, lo scirocco ha staccato la guaina che si trovava sul tetto per proteggerla dalle infiltrazioni. I vigili del fuoco hanno chiuso la parte sottostante dell'edificio. Il forte vento ha infranto anche i vetri di alcune finestre al secondo piano: gli studenti sono riuniti in palestra in attesa che i locali tornino agibili. AEROPORTO - Disagi anche per il traffico aereo. Sette voli che dovevano atterrare questa mattina nell'aeroporto «Falcone-Borsellino» di Palermo sono stati dirottati sugli scali di Trapani e Catania a causa delle forti raffiche di scirocco che hanno raggiunto anche i 40 nodi. I voli provenienti da Bologna, Lampedusa e Bergamo sono stati dirottati su Trapani Birgi, quelli in arrivo da Napoli, Milano Linate e Venezia su Catania Fontanarossa. Lo scalo è rimasto ufficialmente chiuso dalle 8.23 alle 8.59, causando anche il ritardo di un volo Blu Express in partenza per Roma alle 8.45 e decollato un'ora dopo. Alcuni passeggeri in partenza con gli aerei dirottati su Trapani sono stati trasferiti a Birgi con un servizio di pullman. Intanto ieri sera, sempre a causa del forte vento che ha causato danni alle strutture dell'aerostazione, è stato chiuso lo scalo di Pantelleria.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

06 MARZO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS Il pene più grande del mondo crea il panico all’aeroporto di San Francisco

6 Marzo 2013, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2010/05/xjonah_falconjpg.jpg.pagespeed.ic.gSWx_zjtpF.webp

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Avere il pene più grande del mondo può avere lati negativi. Jonah Falcon è stato fermato lo scorso luglio all’aeroporto di San Francisco quando gli agenti della sicurezza hanno notato il suo “pacco” insolitamente grande. Gli agenti hanno fermato l’uomo, chiedendogli di svuotare le tasche, che però erano vuote: Falcon ha tentato di spiegare che si trattava del suo pene, ma gli agenti erano convinti si trattasse invece di esplosivo, e solo dopo una perquisizione gli è stato concesso di proseguire. Read more: http://notizie.delmondo.info/2012/10/01/il-pene-pi-grande-del-mondo-crea-il-panico-allaeroporto-di-san-francisco/#ixzz2MkuuxNdf

06 MARZO 2013

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PUGLIA E CALABRIA NEWS BARI È il giorno della rabbia operaia «Spegnevamo la luce, loro la fabbrica»VIDEO

6 Marzo 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/03/06/operai_bridgestone--401x175.JPG?v=201303061012

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In centinaia assediano l’incontro azienda-sindacati «Brutto segnale, appresso a noi verrà giù la Bosch» BARI - «Allora: un gruppo va alla stazione, un altro in via Amendola e, così, blocchiamo la città. Il macello facciamo. Ma che, si fa così? In mezzo alla strada dalla mattina alla sera». Sono le 12,30 fuori dai cancelli della Bridgestone, la fabbrica di pneumatici nella zona industriale di Bari, alla quale rimane solo un anno di vita, stando alle dichiarazioni dei dirigenti giapponesi che hanno deciso di tirar giù la saracinesca. «Per ragioni di costi energetici e logistici» ha detto il management, molto più probabilmente per delocalizzare la produzione in Ungheria, dove si stanno ultimando i lavori di un nuovo stabilimento e la paga base di un operaio di Budapest è di 400 euro, contro i 1.500 di uno barese. Sono 950 i lavoratori che andranno a casa, oltre ai 120 interinali che da maggio scorso sono fuori e senza contare il buco dell’indotto. La rabbia degli operai «È un brutto segnale per tutti se chiudiamo - spiega uno degli operai più incazzati - Bari è un polo d’eccellenza della componentistica dell’auto, appresso a noi verrà giù anche la Bosch». Età media 40 anni, ultima infornata nel ’94, gli operai avevano 20 anni e pur di lavorare hanno accettato anche 13 notturni di seguito. Sono quasi tutti baresi, in tanti arrivano da Carbonara. Ma ce ne sono di Modugno, Cisternino, Minervino, Taranto. Mentre con le mani nei capelli sono lì a chiedersi come pagheranno i mutui («ad aprile devo firmare un rogito e ho già dato la caparra») o le rate del prestito per l’auto, si affaccia un responsabile dei turni e chiede: «C’è qualcuno che vuole fare gli straordinari?». Gli operai si guardano negli occhi stralunati: la fabbrica chiude e si offre lo straordinario? C’è qualcosa che non quadra in questa chiusura. Come in quell’assegno appena staccato per coprire i lavori di manutenzione per oltre 200mila euro, giurano i lavoratori. Possibile che tutto sia stato un fulmine a ciel sereno? «Siamo come la Nasa, nessuno si è accorto di nulla fino a quando non ci è caduto addosso un meteorite». La notizia che stavano per perdere il posto è arrivata via internet: «Mi ha chiamato mio figlio e mi ha detto: papà, in facebook dicono che la fabbrica chiude. Io sono 5 mesi che mangio solo pasta e quando i mei figli mi chiedono perchè non mangio carne, dico che non ho fame». Qui lo stipendio finisce già al 20 del mese. Dall’esterno, si vede quel display luminoso, l’unico strumento scelto dall’azienda per comunicare con i lavoratori: Spegni la luce, accendi l’ambiente; Risparmia la tua acqua. «E noi abbiamo chiuso i rubinetti e spento la luce come fosse casa nostra. Per tutta risposta loro ci spengono la fabbrica», dice Francesco. «Ma con che animo torniamo a lavorare stanotte su quelle macchine che sono pure così pericolose, con la testa girata che abbiamo?». Di politici fuori dalla fabbrica nemmeno l’ombra. Da lontano arriva l’eco delle solite dichiarazioni di prammatica: faremo, vedremo. «Ci hanno lasciati soli: Emiliano dove sei? E il signor Vendola dove sta? Abbiamo votato Grillo e ci stanno punendo». Mica sono stupidi i giapponesi, «hanno scelto il momento: siamo senza Governo e in Regione non si capisce niente». Ieri mattina, davanti ai tornelli, si è fatto vedere anche Michele Cioce, pensionato Bridgestone con 41 anni di servizio «Piangeva come un bambino. Ci hanno tolto la dignità degli uomini, ci ha detto, è finita per tutti noi».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

06 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS Regione Sicilia, mezzo milione l’anno per 800 uccelli nei giardini della sede

6 Marzo 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 406759 584141881612477 523799944 n (1) PROPOSTO DA YVONNE ADRIAENS  

 

 

Il sarcasmo del presidente che ha abolito la norma in vigore dal 1954: “Senza considerare che dopo sessant’anni quegli uccelli saranno morti”. Cancellata la legge per l'affatto e la gestione dei pennuti d’oro. “La fantasia della casta supera l’immaginazione: la classe dirigente passata dovrebbe fare harakiri”

Mezzo milione di euro all’anno per l’affitto e la gestione di 800 volatili, uccelli di varie specie come la tortora pugnalata o il pappagallo di Cuba, che dal lontano 1954 arricchiscono la fauna dello storico parco di Palazzo d’Orleans. L’ultimo spreco dissennato delle risorse pubbliche siciliane è vecchio di sessant’anni. Correva l’anno 1954 e ai vertici della Regione Sicilia si posero una fatidica domanda: potevano i fastosi giardini di Palazzo d’Orleans rimanere privi di uccelli che ne popolassero degnamente gli enormi ficus famosi in tutto il mondo? Ovviamente no. E la Regione Sicilia, presieduta all’epoca dal democristiano Franco Restivo, trovò un accordo con la ditta Lauricella, originaria proprietaria degli 800 pennuti destinati al parco della presidenza regionale. Un accordo talmente importante da essere suggellato da un’apposita legge regionale studiata per l’occasione.

Una insolita norma per la locazione degli uccelli che negli anni deve essere evidentemente sfuggita ai vari inquilini di Palazzo d’Orleans, sicuramente allietati dalla presenza dei volatili nel giardino adiacente, nonostante nel frattempo quel piccolo lusso sia arrivato a pesare sulle casse della Regione per la cifra esorbitante di cinquecento mila euro all’anno. In pratica per 60 lunghi anni la Regione Sicilia ha pagato l’equivalente di 625 euro ogni dodici mesi per ognuno dei pennuti presenti nel giardino di Palazzo d’Orleans: pennuti praticamente d’oro. “Senza considerare che dopo sessant’anni quegli uccelli saranno morti” ha fatto notare sarcastico l’attuale governatore Rosario Crocetta, che ha annunciato di aver finalmente abrogato quella legge per i pennuti d’oro. “La fantasia della casta supera l’immaginazione: la classe dirigente passata dovrebbe fare harakiri” ha detto il presidente siciliano che ha presentato alla stampa un pacchetto di disegni di legge ribattezzato ironicamente “Tsunami”, lo stesso nome che Beppe Grillo ha dato al suo tour elettorale.

Un folto pacchetto di norme su cui svetta senza dubbio la proposta di abolizione delle province siciliane. “Saranno sostituite dai liberi consorzi tra comuni che sono previsti dallo Statuto siciliano” ha detto Crocetta. Nel ddl del governo si prevede che i consorzi tra comuni abbiano competenze  su rifiuti, sulla gestione idrica e sull’ edilizia popolare. Un nuovo impianto di gestione che farebbe quindi scomparire gli Ato rifiuti e gli Iacp per la gestione delle case popolari. Ma quale sarà la differenza a livello di costi nel passaggio dalle province ai consorzi dei comuni? Crocetta a parlato di un “risparmio di almeno 10 milioni e 300mila euro all’anno dato che scompariranno presidenti assessori e consiglieri”. Adesso il pacchetto Tsunami sarà immediatamente spedito all’Assemblea regionale siciliana. Dove potrebbero esserci alcuni problemi tutti interni alla maggioranza. “Non voteremo mai un testo burla sulle province. Il testo del governo mi sembra una bufala. Fare una operazione di facciata per arruffianarsi i grillini è inaccettabile” è stato l’aspro commento di Gianpiero D’Alia, coordinatore regionale dell’Udc, che insieme al Pd sostiene il governo di Crocetta.

Immediata la replica del governatore: “D’Alia è critico sulle province? Il suo partito non ha forse sostenuto Monti, che voleva abolire le province? E basta dire che sono vicino ai grillini. Io sono più grillino dei grillini. Qualcuno è nervoso? Forse capiscono che l’abolizione di alcuni organismi non consentirà di piazzare qualche militante”. Positiva la prima reazione registrata da parte del Movimento Cinque Stelle, che è il primo partito all’Ars. “Non è esattamente uguale a quello che avevamo fatto noi, ma ne prende ampiamente spunto. Nel complesso rivendichiamo di aver avuto un ruolo incisivo nelle scelte che sta compiendo il governatore. Adesso questo ddl arriverà all’Ars, noi potremmo anche produrre degli emendamenti, ma comunque se l’assemblea avrà il coraggio di approvarlo c’è la possibilità per la Sicilia di entrare nella storia. E non è un caso se soltanto da quando siamo presenti in parlamento si è scoperto che il taglio delle province fa solo bene ai cittadini” dice al fattoquotidiano.it Giancarlo Cancelleri, capogruppo del Movimento di Beppe Grillo. Crocetta ha anche annunciato di aver avviato l’ennesima rotazione dei dipendenti regionali: questa volta a cambiare ufficio è stato Franco Schillaci. “È il genero del capo della famiglia mafiosa di Villabate – ha spiegato il governatore – e da vent’anni si occupava della gestione dei fondi strutturali. Ci è sembrato il caso di trasferirlo”.

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NEWS TOSCANA Mercatino galleggiante nei Fossi alle spalle della Fortezza Nuova

6 Marzo 2013, 07:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Un mercatino galleggiante sui Fossi medicei alle spalle della Fortezza Nuova, nella zona del Pontino risalendo poi nel corso d’acqua di via Castelli. È il progetto dell’Authority: porta la firma dell’architetto Alessandro Rosselli che l’ha elaborato in tandem con i tecnici dell’istituzione portuale. Sarà presentato al convegno internazionale sul progetto “Seatoland” in agenda dopodomani, venerdì, al Lem. All’Autorità portuale lo presentano come qualcosa nella scia del «famosissimo mercato dei fiori inaugurato nel 1862 ad Amsterdam, quella festosa e pulsante fiera di tulipani e narcisi che ogni giorno colora e profuma le stracolme bancarelle natanti del canale Singel». Per Claudio Vanni, dirigente di Palazzo Rosciano, sede dell’ente portuale, sarebbe «il primo mercatino delle pulci flottante in Europa».

«L'obiettivo – spiega Rosselli – è quello di trasferire il tradizionale mercatino americano dalla sede provvisoria attuale, sui piazzali della Stazione Marittima, nel cuore della città storica, in fregio ai complessi monumentali della città buontalentiana. La sua realizzazione consentirebbe di dare ancora più significato al tradizionale "giro dei fossi in battello", attività di promozione turistica già in essere».

L’idea-guida prevede l’uso di container «l’uno a fianco all'altro» per creare «aggregati galleggianti flessibili ed ordinati, realizzabili fuori opera e facilmente trasportabili attraverso le vie d'acqua esistenti». Ciascuno di tali moduli «sarà formato da una piattaforma flottante del medesimo tipo di quelle utilizzate per i pontili galleggianti».

Secondo Rosselli il progetto mette d’accordo due tradizioni della nostra città: «Da un lato, quella legata alla navigazione dei fossi per diporto, attività sportive e di promozione turistica; dall'altro, quella del Mercato delle Pulci, dove sono trattati pezzi d'antiquariato, abiti retrò, gioielli vintage, argenteria e mobili, ma soprattutto vestiario, accessori ed oggettistica militari, correlati alla vicina presenza della base americana di Camp Darby».

06 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

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NEWS TOSCANA Il sindaco Cosimi: «In nove anni tagliati 15 dirigenti»

5 Marzo 2013, 18:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI LIVORNO. L'organico dirigenziale in servizio ha registrato nel periodo 2004-2013 una riduzione di 15 unità pari a circa il 42%. Si è infatti passati dai 35 dirigenti del 2004 ai 20 attuali. Se consideriamo solo l'ultimo triennio 2010-2013, la riduzione è di 5 unità, pari a circa il 20%".

La conferma ufficiale del taglio alla pianta organica dirigenziale arriva direttamente dal sindaco Alessandro Cosimi. Un taglio che ha portato a una ridistribuzione delle responsabilità e degli incarichi così come stabilito dal processo riorganizzativo della macchina comunale approvato di recente dalla giunta.

Ma il primo cittadino va oltre e, dati alla mano, spiega che a questa riduzione corrisponde anche un risparmio per l'amministrazione. «Se prendiamo come riferimento sempre l'ultimo triennio 2010-2013 - afferma - la spesa relativa si è ridotta di un valore di circa 550 mila euro. Un beneficio che a regime si ripercuote in misura molto importante sugli equilibri di bilancio dell'ente facendo registrare circa 2,8 milioni di euro di risparmio per ogni prossimo mandato amministrativo».

Ma com'è possibile, tutto questo, a fronte dell'aumento dell'indennità di posizione dei dirigenti che è stato deliberato a fine mese proprio dalla giunta guidata da Cosimi? «Perché le risorse presenti nel fondo della dirigenza - dichiara - hanno esclusivamente natura stabile, sono cioè predeterminate nella loro misura da norme di contratto nazionali del lavoro nei limiti minimi ed obbligatori ai quali l'ente non può derogare. Di conseguenza, la rimodulazione delle indennità della dirigenza a seguito della riorganizzazione non genera alcun aggravio sul bilancio del Comune: le risorse infatti vengono integralmente attinte dal fondo. L'attuale riorganizzazione ha prodotto soltanto una diversa modulazione interna della composizione della spesa. Infatti, a fronte di una maggiore indennità di posizione per alcuni, vi è stata la diminuzione dell'indennità di posizione per altri e per tutti ci sarà comunque la diminuzione della parte variabile relativa al risultato che è l'altra voce, la terza è la retribuzione tabellare, che compone lo "stipendio" dei dirigenti". In realtà, sarebbero pochissimi i dirigenti che hanno visto calare l'indennità di posizione».

Ma al sindaco sta a cuore l'argomento del fondo per il trattamento accessorio della dirigenza, che - spiega - «dal 2011 deve essere ridotto in proporzione alle cessazioni e ai pensionamenti. Questo è il risultato della dura trattativa con i dirigenti andata in scena poco più di un anno fa. Dal 2010 al 2013 - sottolinea Cosimi - il fondo si è infatti ridotto di circa 200 mila euro. Inoltre la facoltà di incrementare il fondo della dirigenza, concessa dalle norme contrattuali al verificarsi di determinate condizioni, non è mai stata utilizzata dal 2008».

IL TIRRENO

05 03 2013

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