news Italia e dal Mondo :Spara al cognato, sfiorata la tragedia
Inserito da :Sotgia Marcella
SASSARI. Ha rischiato di finire in tragedia una lite tra cognati in un alloggio popolare di via Leopardi, nel quartiere Monte Rosello. Il colpo di pistola esploso da Paride Eros Scanu, 40 anni, sassarese, con diversi precedenti penali, è stato deviato dalla vittima con un colpo di mano che ha modificato la traiettoria. Il proiettile è finito contro la parete e poi per terra. Poco dopo lo sparatore è stato arrestato dagli agenti della sezione volanti e della squadra mobile della questura con le accuse di tentato omicidio, porto abusivo di armi, coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione domiciliare - effettuata per cercare la pistola, che finora non è stata recuperata - i poliziotti hanno scoperto 150 cartucce da caccia detenute illegalmente, circa 700 grammi di polvere pirica e tre piantine di marijuana alte oltre un metro. Il grave episodio si è verificato nel primo pomeriggio di martedì e pare che sia stato originato da un equivoco e da una animata discussione sfociata poi nel tentato omicidio. La figlia di Paride Eros Scanu - come in altre occasioni - si è recata a pranzo dal nonno di 82 anni, al piano superiore dello stesso edificio dove abita con la famiglia. E prima di sedersi a tavola ha sistemato in una stanza (chiudendo la porta) il cagnolino, per evitare che disturbasse mentre si trovava a tavola. L’animale, però, non ha gradito l’«esclusione» e ha cominciato ad abbaiare con insistenza, tanto da svegliare lo zio della ragazzina che dormiva nella stanza accanto. L’uomo, indispettito, si è alzato e si è scagliato contro l’anziano genitore, ritenendolo responsabile del disturbo causato dal cagnolino. A quel punto, è intervenuta la nipote dell’ottantenne e ha ammesso di essere stata lei a chiudere temporaneamente il cane nella stanza. «Non pensavo reagisse così – si è giustificata – non l’ha mai fatto». Lo zio, per niente soddisfatto della spiegazione, ha afferrato la ragazza e sollevandola di peso l’ha sbattuta fuori di casa. In aiuto della figlia è arrivato Paride Eros Scanu, richiamato dalle urla e soprattutto fuori di se dopo avere sentito la testimonianza della ragazza: «Zio mi ha messo le mani addosso». Quella frase è stata equivocata, come se l’uomo avesse tentato un approccio sessuale nei confronti della nipote, cosa che poi sarebbe risultata non vera. Comunque, il padre ha estratto la pistola da sotto il maglione e non ha esitato a sparare contro il cognato, ma proprio nel momento in cui partiva il colpo l’uomo è riuscito a sferrare una manata al braccio che ha provvidenzialmente deviato la traiettoria della pallottola. Paride Eros Scanu si è poi allontanato mentre - dopo una chiamata al 113 - scattava l’allarme. Gli agenti della sezione volanti e della squadra mobile sono arrivati rapidamente in via Leopardi e hanno raccolto i primi elementi. Paride Eros Scanu è stato rintracciato e fermato pochi minuti più tardi, ma non aveva la pistola utilizzata per sparare al cognato. Così è iniziata la perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono emerse alcune sorprese: oltre 150 cartucce da caccia detenute illegalmente, circa 700 grammi di polvere pirica e tre piantine di marijuana coltivate in vaso alte più di un metro. L’uomo è stato accompagnato negli uffici della questura e dichiarato in arresto, quindi trasferito nel carcere di San Sebastiano a disposizione del magistrato che sta seguendo la vicenda. L’attività investigativa è proseguita anche nella giornata di ieri per cercare di recuperare la pistola: l’arma potrebbe essere stata nascosta all’esterno dell’abitazione dopo il tentato omicidio.
Fonte :La Nuova Sardegna
18 GENNAIO 2013
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