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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Nuovi importi invalidità e limiti reddito 2019: quanto spetta per pensione, accompagnamento, pensioni ciechi e sordi

9 Gennaio 2019, 15:01pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Nuovi importi invalidità e limiti reddito 2019: quanto spetta per pensione, accompagnamento, pensioni ciechi e sordi

INSERITO DA MORENA MOTTA La circolare INPS n.122, pubblicata il 27 dicembre 2018, interessa tutti i cittadini italiani con diritto all’invalidità civile, all’indennità di accompagnamento, all’assegno sociale, alla indennità di frequenza e alla pensione ciechi e pensione sordi. La circolare, infatti, indica tutti gli importi aggiornati rispetto al 2018, i criteri e le modalità applicative della rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per l’anno 2019, i cui criteri sono previsti dall’articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448. Sulla base di inflazione e costo della vita, gli importi sono stati rivalutati dell’1,1%. Nella circolare viene specificato inoltre che in previsione dell’entrata in vigore della legge di bilancio per l’anno 2019, gli incrementi per il 2019 descritti nella presente circolare potranno subire variazioni.

NUOVI LIMITI DI REDDITO E IMPORTI - In generale, i limiti di reddito per il diritto alle pensioni in favore di invalidi civili totali, ciechi civili e sordi sono aumentati dello 0,9%, portandosi a quota € 16.814,34.
Il limite di reddito per il diritto all’assegno mensile degli invalidi parziali e delle indennità di frequenza è quello stabilito per la pensione sociale (art. 12 della legge n. 412/1991), ed è di € 4.906,72. Tali limiti si applicano anche agli assegni sociali sostitutivi dell’invalidità civile. Si ricorda che, nelle ipotesi di assegno mensile di invalidità civile che si trasforma in assegno sociale sostitutivo dell’invalidità civile, nell’anno della trasformazione il limite reddituale è quello riportato in tabella fino al mese precedente la trasformazione mentre, nel mese della trasformazione, deve essere soddisfatto il limite reddituale previsto dall’articolo 67 della legge n. 448/1998 e dall’articolo 52 della legge n. 448/1999.

Quanto alle provvigioni, vediamo un aumento per le prestazioni assistenziali di  invalidi civili, ciechi civili e sordi (assegno mensile e pensione di inabilità civile) che per il 2019 saranno pari a € 285,66 mensili (nel 2018 erano di € 282,55). Gli invalidi civili con diritto all’indennità di accompagnamento vedranno erogarsi € 517,84 al mese (nel 2018 erano € 516,35).

Di seguito sintetizziamo i contenuti della circolare in una tabella:

CIECHI    Importo      Limite massimo
   reddito personale annuo
Pensione ciechi civili assoluti    € 308,93    € 16.814,34
Pensione ciechi civili assoluti ricoverati  € 285,66    € 16.814,34
Pensione ciechi civili parziali  € 285,66    € 16.814,34
Accompagnamento ciechi civili assoluti   € 921,13    Nessun limite di reddito
Indennità speciale ciechi ventesimisti   € 210,61    Nessun limite di reddito
Assegno ipovedenti decimisti € 212,01    € 8.083,89
     
INVALIDI CIVILI    
Pensione invalidi civili totali € 285,66    € 16.814,34
Assegno mensile invalidi civili parziali € 285,66    € 4.906,72
Accompagnamento invalidi civili totali € 517,84  Nessun limite di reddito
Indennità di frequenza
minori di 18 anni
€ 285,66    € 4.906,72
     
SORDI    
Pensione sordi € 285,66   € 16.814,34
Indennità comunicazione sordi   € 256,89  Nessun limite di reddito
     
LAVORATORI CON
DREPANOCITOSI O

TALASSEMIA MAJOR
€ 513,01  Nessun limite di reddito
     

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Al via le iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020: cosa si prevede per gli alunni con disabilità, DSA e altri BES?

7 Gennaio 2019, 14:39pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Al via le iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020: cosa si prevede per gli alunni con disabilità, DSA e altri BES?

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel novembre scorso il MIUR ha emanato la consueta circolare relativa alle iscrizioni al prossimo anno scolastico. In essa si prevede che le procedure per effettuare le iscrizioni siano attive dal 7 al 31 gennaio 2019. Ci sarà dunque tempo dalle 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. Tuttavia, già a partire dal 27 dicembre 2018 è stato possibile accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi è in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) può accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.

Nelle Regioni che hanno aderito, le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali. Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea, mentre l’adesione delle scuole paritarie al sistema delle Iscrizioni on line rimane facoltativa.
Per effettuare l’iscrizione on line le famiglie dovranno innanzitutto individuare la scuola di interesse. Sarà disponibile, a tale scopo, il portale Scuola in Chiaro che raccoglie i profili di tutti gli istituti italiani e consente di ricavare informazioni utili che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti ecc.

Oltre alle informazioni generiche sulle iscrizioni di tutti gli alunni e di tutti gli studenti coinvolti, la circolare contiene anche informazioni specifiche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e con cittadinanza non italiana.
Le iscrizioni di alunni/studenti con disabilità effettuate nella modalità on fine sono perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta della certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza, comprensiva della Diagnosi Funzionale. L'alunno/studente con disabilità che consegua il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione ha titolo, ai sensi del D. Lgs. n. 62/17, qualora non abbia compiuto il diciottesimo anno di età prima dell'inizio dell'anno scolastico 2019/2020, all’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale.

Solo per gli alunni che non si presentano agli esami è previsto il rilascio di un attestato di credito formativo che è titolo per l'iscrizione e la frequenza della scuola secondaria di secondo grado o dei corsi di istruzione e formazione professionale regionale, ai soli fini dell'acquisizione di ulteriori crediti formativi. Gli alunni con disabilità ultradiciottenni, non in possesso del diploma conclusivo del primo ciclo ovvero in possesso del suddetto diploma ma non frequentanti l'istruzione secondaria di secondo grado, hanno diritto a frequentare i percorsi di istruzione per gli adulti.

Le iscrizioni di alunni/studenti con diagnosi di DSA, effettuate nella modalità on fine, sono perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta della relativa diagnosi. Gli alunni con diagnosi di DSA esonerati dall'insegnamento della lingua straniera, ovvero dispensati dalle prove scritte di lingua straniera in base a quanto previsto dal citato D. Lgs. 62/17, conseguono titolo valido per l'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.

Agli alunni/studenti con cittadinanza non italiana si applicano le medesime procedure di iscrizione previste per gli alunni/studenti con cittadinanza italiana. I minori titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria hanno accesso, come anche i minori stranieri non accompagnati, agli studi di ogni ordine e grado secondo le modalità previste per i cittadini italiani. Anche per gli alunni/studenti con cittadinanza non italiana sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on fine. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un codice provvisorio che, in seguito, l'istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo.

La circolare, infine, dedica un paragrafo all’obbligo vaccinale: i dirigenti scolastici devono trasmettere alle ASL entro il 10 marzo l’elenco degli iscritti di età compresa tra zero e sedici anni, inclusi i minori stranieri non accompagnati, per l’anno scolastico successivo. Le ASL, entro il 10 giugno, restituiscono tali elenchi con l’indicazione dei soggetti che non risultino in regola con gli obblighi vaccinali, che non rientrino nelle situazioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni e che non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione.

Nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi con le indicazioni succitate, i dirigenti scolastici invitano i genitori, i tutori o i soggetti affidatari a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione, il differimento o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione. Dopo il suddetto invito, i dirigenti scolastici trasmettono all’ASL, entro il 20 luglio, la documentazione presentata dai genitori o la comunicazione dell’eventuale mancato deposito per gli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, per l’applicazione delle sanzioni.  Per la scuola dell’infanzia e i servizi educativi per l’infanzia la mancata presentazione di tale documentazione comporta la decadenza dall’iscrizione. Non determina, invece, la decadenza dall’iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami, per gli altri gradi di istruzione.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maiori: fondo stradale sconnesso, disabile in carrozzina si ribalta e finisce in ospedale

3 Gennaio 2019, 11:57am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maiori: fondo stradale sconnesso, disabile in carrozzina si ribalta e finisce in ospedale GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maiori: fondo stradale sconnesso, disabile in carrozzina si ribalta e finisce in ospedale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Intervento di un'ambulanza del 118 questa mattina a Maiori in soccorso di un giovane disabile ribaltatosi con la sua sedia a rotelle in strada. Il giovane, poco più che ventenne, spinto da una sua familiare, stava attraversando Via Cristoforo Colombo, direttrice che congiunge via Nuova Chiunzi al Corso Reginna, quando la ruota della sua carrozzina si è incagliata in una buca creatasi sulla pavimentazione di pietra lavica. Inutile il tentativo della donna di evitare il ribaltamento col giovane finito col volto sul selciato. I primi soccorsi da parte delle persone che transitavano nella zona, poi le medicazioni dei sanitari accorsi in ambulanza effettuate sul posto. Per il giovane escoriazioni e ferite lacerocontuse all'arco sopraciliare destro, al naso e al labbro. Sotto accusa la scarsa manutenzione di strade e marciapiedi.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE IVERSABILI PENISOLA SORRENTINA Dislessia: liberi di apprendere

6 Dicembre 2018, 11:38am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE IVERSABILI PENISOLA SORRENTINA Dislessia: liberi di apprendere

DI MICHELE PAPPACODA “Dislessia: liberi di apprendere”: è chiaro sin dal titolo l’obiettivo del XVII Congresso Nazionale dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), che si terrà a Milano il 14 e 15 dicembre. Si punterà cioè a rimarcare l’importanza, per le persone con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), di imparare attraverso strategie, modalità e mezzi più congeniali e funzionali a ciascuno, una “libertà di apprendere”, quindi, da interpretare non solo in termini di studio, ma anche di scelta personale, per ciò che riguarda l’indirizzo scolastico, il percorso universitario e la carriera professionale.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT..ROSA DE MARTINO Vaccinarsi da adulti? Un affarone: "Un euro ne rende 18"

26 Dicembre 2017, 10:26am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT..ROSA DE MARTINO Vaccinarsi da adulti? Un affarone: "Un euro ne rende 18"

DI MICHELE PAPPACODA Per ogni euro investito in vaccini in età adulta, se ne recuperano in media due in termini di gettito fiscale e 16 in maggiore produttività sul lavoro. Ogni euro investito nella vaccinazione ne rende 18 per il sistema economico nazionale. Insomma le vaccinazioni, oltre ad essere uno strumento fondamentale di prevenzione delle malattie infettive, producono importanti risultati economici. Emerge da uno studio di Altems dell'università Cattolica presentato oggi al ministero della Salute a Roma. Solo per la vaccinazione antinfluenzale, tra giornate di lavoro che non vengono perse e minore spesa previdenziale, la vaccinazione ha un impatto di 500 euro a persona nell'arco dell'anno. Se si riuscisse a convincere 900 mila adulti in età lavorativa in più a vaccinarsi, il sistema economico «guadagnerebbe» 450 milioni di euro ogni anno. In numeri sono ancora più eclatanti per i vaccini anti-pneumococcici e per l'herpes zoster.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Si può sfrattare da un appartamento in affitto una persona con disabilità/handicap?

21 Dicembre 2017, 14:34pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Si può sfrattare da un appartamento in affitto una persona con disabilità/handicap?

INSERITO DA MORENA MOTTA Sgomberiamo subito il campo: non è prevista una deroga particolare per il soggetto con disabilità (in giurisprudenza c'è poco, in quanto esistono soltanto ordinanze di sospensioni che riguardano un insieme di condizioni, tra cui la disabilità) ma ci sono alcune cose da sapere al riguardo, che tutelano questa categoria di inquilini.

I TIPI DI SFRATTO – E’ importante innanzitutto ricordare come, per quanto riguarda lo sfratto,  l’ordinamento giuridico italiano determina 4 tipi di procedure di rilascio immobile:
a)    per finita locazione: allo scadere del contratto di locazione
b)    per necessità: si verifica quando il proprietario intende riutilizzare l'alloggio o effettuare lavori previsti dalla legge
c)    per morosità: nei casi di protratto mancato pagamento del canone di affitto e/o delle quote condominiali
d)    esecutivo: quando l'inquilino si rifiuta di consegnare le chiavi dell'immobile, si agisce in modo esecutivo) Si premette che la presenza di invalidi, anziani, disabili o portatori di handicap all’interno dell’appartamento in affitto, generalmente, non comporta deroghe alla disciplina sugli sfratti.

OPPORSI ALLA PROCEDURA DI SFRATTO – In linea generale l’inquilino - qualunque inquilino -  può opporsi alla procedura esecutiva, come una richiesta giudiziale di sfratto, chiedendo al Giudice Istruttore una proroga, se in possesso dei requisiti previsti ai sensi dell’art. 6 della legge 431 del 1998, e della LEGGE 8 febbraio 2007, n. 9 “Interventi per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali” (ultra 65enni, basso reddito, ecc.). Tra i requisiti presi in considerazione nelle molteplici cause giudiziali relativamente alle procedure esecutive di sfratto vi è la condizione oggettiva di un soggetto residente con disabilità. Sarà però sempre il Giudice a stabilire se accogliere o meno la richiesta.

SOSPENSIONE DELLO SFRATTO E DISABILITA’ - Il Governo italiano ha  però posto attenzione al problema in misura decisa, soltanto ed esclusivamente sino al Decreto Milleproroghe 2011, in cui si disponevano interventi a favore delle categorie disagiate, relativamente alle richieste di sfratto, sino al 30 giugno 2012. Da tale data sono seguite soltanto proroghe temporanee (si vede Decreto Milleproroghe 2015), senza disposizioni certe, valutando esclusivamente in primis il bilancio statale gravante sulle misure economiche.

LE CONDIZIONI ECONOMICHE – I provvedimenti legislativi che si sono seguiti nel tempo, hanno determinato una nota di difesa e sostegno (anche se in presenza di altri requisiti) ai soggetti disabili, facendo credere che si potesse arrivare ad una norma certa e trasparente sul tema degli sfratti. In tal senso, è opportuno ribadire come il creditore, a seguito di tali provvedimenti, non poteva avanzare la richiesta di sfratto al soggetto disabile, sempre in presenza di dette condizioni (in via stragiudiziale a seguito di rilascio immobile, il soggetto disabile dovrebbe attestare la malattia, con stato di famiglia e reddito).
Ulteriormente, si sottolinea, come certamente la condizione reddituale diventa essenziale nei procedimenti esecutivi, in quanto costituisce risorsa secondaria e affidabile per poter sostenere le difficoltà allo “sfrattato”. Soprattutto in presenza di morosità o finita locazione, diventa una difesa importante tale da poter rinviare la decisione giudiziale di parecchi mesi.

DIRITTO A SISTEMAZIONE ADEGUATA - Si evidenzia inoltre come motivo di difesa in sede di opposizione sia anche la situazione oggettiva in cui il soggetto disabile vive; i correttivi mobiliari, con contestuali accorgimenti tecnici pratici dell’immobile in uso al soggetto disabile, devono essere importanti e fondamentali nella possibile ricerca di altro immobile, tale da non pregiudicare un diritto alla salute e quell’abbattimento delle barriere architettoniche tali da limitare la mobilità. Al soggetto disabile sfrattato, deve essere data la possibilità di trovare una sistemazione adeguata alle sue condizioni di malattia.

HANDICAP GRAVE E DIRITTO A RESTARE IN CASA - Un esempio specifico della situazione suesposta, lo ricaviamo dal  Tribunale di Civitavecchia:  in data 26 giugno 2010 la relazione medica di parte, attestava ad un soggetto una grave esperienza depressiva a rischio di suicidio, e lo sfratto poteva aggravare le sue già tenui capacità di ripresa. Il possibile giovamento della permanenza nella sua abitazione e dall’attività rurale che svolgeva quotidianamente in tale luogo, era fondamentale per la sua salute fisica ma soprattutto psichica, data la potenzialità di suicidio in un futuro trasferimento. Orbene, grazie al decreto-legge n. 225 del 2010 (cosiddetto milleproroghe), nelle more delle procedure di notifica, il soggetto disabile è riuscito faticosamente a rimanere nell’abitazione, e tale motivo di difesa che riguardava un peggioramento delle condizioni di salute a causa di un futuro trasferimento, ha fatto sì che il Giudice sospendesse l’esecuzione.
A tal proposito, appare utile richiamare, per quanto attiene la categoria della persona con handicap grave, la legge 5 febbraio 1992, n.104 (legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti sociali) nella quale viene indicato che la situazione di handicap assume connotazione di gravità qualora la minorazione fisica, psichica o sensoriale, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione. Ai fini della dimostrazione della sussistenza della condizione di handicap grave, deve essere consegnata all’ufficiale giudiziario (in procedimento esecutivo di sfratto) copia conforme della certificazione rilasciata dalle commissioni mediche istituite presso le aziende sanitarie locali ai sensi dell’articolo 4 della citata legge n. 104/92.

In questi anni altri provvedimenti ministeriali sono stati emessi finalizzati a proroghe; purtroppo non è mai stata condotta una regolamentazione autonoma del problema, con una soluzione automatica, e un blocco automatico a monte della procedura esecutiva. Infatti come sancito da numerose sentenze del Giudice dell’Esecuzione di tribunali importanti, veniva disposta una sospensione soltanto ed esclusivamente in sede di opposizione giudiziale così come previsto dall' art. 615 del codice di procedura civile. Conseguentemente, l'ufficiale giudiziario poteva sospendere lo sfratto solo a seguito di un provvedimento in questo senso del giudice.

Avvocato Roberto Colicchia FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Malattie del fegato, test non invasivi per evitare le biopsie. L'Università di Torino capofila della ricerca europea finanziata con 34mln

17 Dicembre 2017, 12:18pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Malattie del fegato, test non invasivi per evitare le biopsie. L'Università di Torino capofila della ricerca europea finanziata con 34mln

DI MICHELE PAPPACODA Mettere a punto nuovi test diagnostici, non invasivi come la biopsia, per valutare i pazienti con steatosi epatica non alcolica (Nafld), allo scopo di identificare quelli a maggior rischio di sviluppare una epatite cronica o un tumore. E' lo scopo della ricerca, finanziata dall'Europa con 34 milioni di euro. Il progetto Litmus(acronimo di Liver Investigation: Testing Marker Utility in Steatohepatitis)include 47 partner ed è coordinato dall'università di Newcastle. In Italia, guidati dall'Università di Torino, partecipano le università di Milano, Firenze, Palermo, il CNR di Pisa, l'Università Politecnica delle Marche e Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La Nafld, che colpisce il 20-30% della popolazione mondiale, è causata da un accumulo di grasso nelle cellule del fegato ed è fortemente associata all'obesità e al diabete di tipo 2.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DI MARTINO Bimbo autistico di 8 anni tenta di uccidersi: "Mamma, ti prego, bruciami vivo"

15 Dicembre 2017, 12:00pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DI MARTINO Bimbo autistico di 8 anni tenta di uccidersi: "Mamma, ti prego, bruciami vivo"

DI MICHELE PAPPACODA Ha provato a togliersi la vita, da allora Jack Rogan, un bimbo autistico di 8 anni, non fa che chiedere alla madre di ucciderlo. “Vorrei che mamma mi uccidesse", “vorrei bruciare vivo”, “vorrei essere in un cimitero”: sono queste le frasi che ogni giorno Kerry Linnell, 48 anni, si sente ripetere dal suo bambino. La donna ha raccontato di averlo dovuto portare con urgenza all' Alder Hey Children's Hospital di Liverpool ad ottobre, dopo che il bimbo aveva provato ad ammazzarsi con delle forbici: «Mi hanno detto che non c’erano letti disponibili nell'unità specialistica di salute mentale, nonostante concordassero sul fatto che si trovasse in grave pericolo», ha spiegato al Mirror, così il bimbo è stato tenuto per settimane in un altro reparto.Il piccolo ha iniziato a stare male quando ha cambiato scuola, probabilmente perché ha fatto fatica ad integrarsi: «È una situazione terribile, e mi viene solo da piangere. Non sono in grado di dargli quello di cui ha bisogno». Il bimbo è come se con il passare degli anni si rendesse conto di essere "diverso" e questo causa in lui molte sofferenze.
La storia drammatica ha portato alla creazione della pagina Facebook ‘Justice for Jacko’ e ad una petizione per chiedere più posti letto negli ospedali per i bambini con problemi di salute mentale.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il silenzio della politica. La solitudine di chi ha un figlio disabile

14 Dicembre 2017, 10:37am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cosa si pensa quando ti nasce un figlio disabile? Come cambia la vita con le sue prospettive è un argomento serio al quale mi avvicino in punta di piedi per il timore di disturbare sensibilità diverse. Mi interessa piuttosto ragionare su cosa dovremmo fare per sostenere un carico emotivo e fisico che la nascita di un figlio disabile porta con sé. Più volte ho ascoltato genitori che chiedevano un sostegno psicologico auspicando la creazione di groppi di mutuo aiuto. Più volte ho assistito a solide unioni matrimoniali spazzate via come un fuscello dalla difficoltà di crescere assieme ad un figlio disabile. Sempre mi interrogo su che cosa avremmo dovuto fare per "abbracciare" famiglie che avevano bisogno di abbracci poderosi. E non di ipocrite attenzioni. Eppure la vita continua tra l'indifferenza di tanti e la solitudine cede progressivamente il passo alla rassegnazione solitaria. Con il passare degli anni per i genitori si avverte più forte il bisogno che definirei "fisico" di sentirsi ascoltati, protetti, coccolati. In questi giorni è la terribile notizia, il termine terribile va inteso come riduttivo per quello che ho appena scritto, della interruzione delle sedute di psicoterapie per un migliaio di utenti presso alcune strutture convenzionate della Campania.


Prescindendo dalle drammatiche ricadute occupazionali per circa 300 psicologi mi preme sottolineare che considero semplicemente un "tentativo di omicidio" da parte della politica interrompere questi delicati percorsi di sostegno per le famiglie senza alternative. La questione è molto semplice e riguarda, ancora una volta, le priorità della politica. Rappresentano per la Regione Campania una priorità le famiglie con i figli disabili? Se sì, poche storie e molti fatti. Nessuno tocchi le famiglie più fragili della nostra regione. Nessuno si azzardi ad interrompere un servizio essenziale per la vita di queste famiglie senza avere ampiamente predisposto un'alternativa reale e di pari qualità. La politica, la buona politica è questo. Tutto il resto è lo squallido teatrino al quale, tutti i giorni, ci capita di assistere.

Fonte: Toni Nocchetti da Il Corriere del Mezzogiorno 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Castellammare - Disabili, nessuna agevolazione per la sosta a pagamento

5 Dicembre 2017, 11:14am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Castellammare - Disabili, nessuna agevolazione per la sosta a pagamento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Nessuna agevolazione per la sosta a pagamento per i disabili sulle strisce blu, scatta la protesta a Castellammare. Per poter lasciare la propria auto in tutti gli stalli di colore blu, nella città delle acque, anche i disabili pagano: un euro all’ora. Nessun trattamento diverso per questa fetta di cittadini nonostante le tante richieste che ogni giorno arrivano a Palazzo Farnese per regolamentare la sosta. Gli stalli per i disabili sono presenti in città ma spesso sono insufficienti in confronto ai numerosi permessi rilasciati. A questo, inoltre, bisogna aggiungere che molti cittadini incivili, anche se momentaneamente, spesso lasciano la propria vettura proprio sui posti per i disabili con il fenomeno che si ripete in maniera preoccupante specialmente il fine settimana e nei giorni della movida. I cittadini stabiesi, quindi, sono sul piede di guerra e chiedono una tariffa agevolata anche per le strisce blu. A Sorrento, infatti, coloro che possiedono l’apposito tagliando, pagano la sosta solamente un euro per tutta la giornata. Una differenza colossale con Castellammare dove invece non c’è nessun trattamento speciale. Ulteriori problemi, quindi, per i disabili stabiesi che spesso sono dimenticati dal Comune. Un piccolo passo per aiutarli nella loro vita quotidiana è stato quello di creare gli scivoli sui marciapiedi nelle zone più frequentate (i lavori inizieranno nelle prossime settimane) ma potrebbe non bastare. La quotidianità è sempre ostacolata.

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