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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO "Due disabili sono troppi, uno scenda dal treno". La disavventura di Edoardo a Milano

27 Marzo 2019, 18:58pm

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Un 45enne ha raccontato l'episodio al Corriere. Trenord si è scusata per l'accaduto

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO "Due disabili sono troppi, uno scenda dal treno". La disavventura di Edoardo a Milano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Edoardo era salito con la sua sedia a rotelle sul treno diretto a Bovisa, quartiere di Milano, assistito dalla signora che da qualche tempo lo accudisce. Si erano sistemati al posto, quando un controllore è accorso verso di loro poco prima della partenza, intimandogli di scendere. "Gli ha detto che sul treno c'era già un altro disabile e che non poteva essercene un altro, non avendo mio fratello preavvertito della sua presenza", ha raccontato il fratello di Edoardo al Corriere, l'avvocato Stanislao Lucheschi, denunciando quanto accaduto. Sul sito Trenord c'è scritto in effetti che si invitano i passeggeri con bisogno di assistenza ad avvertire con 48 ore di anticipo: "Ma il punto è che mio fratello non richiedeva alcuna assistenza né un sedile particolare, era già sistemato e stava benissimo – ribatte il legale —. Edoardo non ha neanche potuto ribattere, è sceso dal treno e tornato a casa con le lacrime agli occhi per la rabbia. Già è difficile per un disabile conquistare l'idea di poter fare qualcosa quasi come tutti gli altri, magari si sforza di organizzarsi, di non chiedere aiuto a esterni, di non pesare. E la sua parziale autonomia viene svilita così? Questo piccolo episodio è stato comportamento umiliante e discriminatorio". Da qui la decisione di scrivere una email a Trenord, accusando il controllore di esser stato troppo rigido nell'applicazione del regolamento, senza tener conto della fragilità del passeggero che aveva di fronte, mettendo da parte l'umanità. Trenord ha risposto alla mail, scusandosi. "Siamo sgomenti per quanto accaduto e ci scusiamo molto. Abbiamo aperto un'indagine interna e preso contatto con lui per poterlo incontrare presto. Il fatto non doveva accadere e non rappresenta lo standard del servizio di assistenza che offriamo a circa 60 passeggeri ogni giorno". Corriere della sera

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO A Roma la prima scuola d’Italia dove si studia la disabilità

26 Marzo 2019, 07:48am

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All’istituto Giulio Verne l’esperimento didattico per creare una nuova figura professionale senza barriere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È a Roma la prima scuola in Italia a trattare la disabilità come materia di studio. E farne oggetto di analisi e soprattutto soluzioni concrete per cancellare il concetto di limite e limitazione. L’istituto capofila a livello nazionale di questo esperimento didattico e sociale è il Professionale statale Giulio Verne di via Saponara ad Acilia periferia della Capitale fra il centro e il municipio di Ostia. È qui che è stata avviata una collaborazione con la sezione locale dell’Associazione nazionale famigliari di persone con disabilità intellettiva o relazionale. Obiettivo: supportare e indirizzare gli studenti verso un percorso di competenze legate all’accoglienza e al turismo accessibile e sostenibile. Come spiega Stefano Galloni direttore dell’Anfass Ostia vengono trattati «gli aspetti legislativi legati alla tutela delle persone con disabilità e alle barriere architettoniche, gli aspetti etici e relazionali come porsi positivamente nei confronti della persona o principali strumenti di comunicazione diversificata, come il linguaggio facile da leggere e comprendere, i linguaggi segnati. E altri più pratici, come la fruizione turistica da parte delle persone con disabilità». Il turismo sociale e la nuova figura professionale che supera le barriere Come dire: dai banchi di scuola al mondo del lavoro direttamente dalla porta del turismo sociale che attualmente vale 815 miliardi di euro in tutta Europa. E che vede il nostro Paese come una delle mete più interessanti su cui puntare. Nonostante ci siano ancora tanti “limiti e limitazioni” nella geografie dei luoghi e delle mentalità che spesso ne rallentano la fruizione a 360 gradi. Per questo con la prima esperienza didattica capitolina appena partita si punta a delineare una nuova figura che conosca perfettamente il quadro normativo che regola i diritti, troppe volte dimenticati, dei disabili. E sia in grado di far superare le barriere di ogni genere sia a chi le deve affrontare sia a chi che dovrebbe togliere. «Il percorso -spiega la preside del Giulio Verne, Patrizia Sciarma- è destinato a sostenere gli alunni nella consapevolezza delle finalità formative dell’indirizzo prescelto e nell’acquisizione di alcune competenze di base utili per andare gradualmente a costruire un profilo professionale con ottime prospettive di occupabilità».

LUISA MOSELLO LA STAMPA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I DIVERSAMENTEABILI AL MARE

23 Marzo 2019, 10:47am

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Risultati immagini per DISABILI AL MARE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche Pif sostiene 'Io posso'. Lo scrittore, attore e regista – oltre che conduttore radiofonico e televisivo - è testimonial della campagna del 5X1000 a favore del progetto salentino ideato dall'associazione 2HE. "Oggi come oggi un disabile italiano non può passare una giornata al mare – dice Pif – e non può fare neanche un viaggio in camper". E invece con 2HE si può: sia andando al lido aperto a San Foca grazie alla tenacia dell'ex poliziotto Gaetano Fuso (affetto da Sla dal 2014), sia con il progetto “Tutti in camper!”. L'adesione di Pif è un nuovo passo per 2HE, che intanto annuncia l'avvio di un orto botanico curato da bambini all'istituto comprensivo di Calimera, nato grazie a una borsa di studio in memoria della maestra della scuola elementare Enza Greco. di Anna Puricella, video: Facebook / Io posso

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO I risparmi dei disabili non si toccano

18 Marzo 2019, 09:32am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO I risparmi dei disabili non si toccano

INSERITO DA MORENA MOTTA E’ illegittimo chiedere alle persone con disabilità di utilizzare i propri risparmi per pagare le spese di assistenza. Questo è quanto ha stabilito il Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 4 marzo 2019 respingendo il ricorso del Comune di Milano contro una sentenza del Tar Lombardia del 2018 che aveva bocciato una delibera del Consiglio Comunale. Quest’ultima indicava che le persone con disabilità ospitate in strutture residenziali dovevano utilizzare i propri risparmi prima dell’intervento del Comune nell’integrazione per la retta di ricovero. Il Consiglio di Stato ha stabilito che la delibera è contraria alla normativa nazionale sull’ISEE.

La vicenda nasce nel 2015 con la Delibera del Consiglio Comunale n. 2496/2015 con cui il Comune stabiliva i criteri di compartecipazione alla spesa per i servizi di assistenza. Più specificamente, Il Comune sottolineava che “nel caso in cui l’utente possieda beni mobili oltre la cifra di € 5.000,00, l’amministrazione comunale differirà l’intervento fino a che queste risorse, impiegate per il sostegno dell’utente in forma privata non si saranno ridotte a tale importo di € 5.000,00. Qualora il beneficiario entrasse in possesso di ulteriori beni o redditi, dette sopravvenienze devono essere prioritariamente utilizzate per il pagamento della retta”. Nel 2018 il Tar aveva accolto il ricorso di una giovane con disabilità stabilendo che è illegittimo subordinare l’intervento economico comunale alla consumazione del “patrimonio” dell’assistito. Il Comune di Milano si era appellato al Consiglio di Stato.

“La sentenza del Consiglio di Stato afferma in modo incontrovertibile e definitivo che i regolamenti comunali che pur formalmente, e quindi solo in apparenza, recepiscono il Dpcm. n. 159/2013 ma non ne danno corretta applicazione poiché introducono una limitazione all’intervento comunale del tutto estranea al testo normativo del medesimo Dpcm- sono alla fine dichiarati illegittimi”, commenta Laura Abet, avvocato del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità“. In nessuna parte del decreto, infatti, è previsto un meccanismo simile a quello che molti Comuni pretendono di adottare: vale a dire 'consumare' tutte le proprie sostanze fino al valore di 5mila euro, soglia al di sotto della quale si giustifica e si prevede la possibilità dell’intervento comunale a sostegno del pagamento della retta”, conclude l’avvocato Abet. “L’invito a leggere attentamente i regolamenti comunali è quindi d’obbligo”.

FONTE FONDAZIONE SERONO di Simon Basten

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ambulanza si ferma in spiaggia: 88enne voleva vedere il mare l’ultima volta

17 Marzo 2019, 19:04pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA“Vorrei vedere il mare per l’ultima volta”. E l’ambulanza si ferma sulla spiaggia La Croce Rossa di Ivrea ha esaudito il desiderio di un anziano di ottantotto anni trasportato dalla Toscana al Piemonte per ragioni di salute. Quando quel signore ha chiesto di poter vedere ancora una volta il suo mare a Marina di Carrara i soccorritori si sono fermati sulla spiaggia e per lui hanno spalancato il portellone. Un vecchietto su una barella, all’interno di un’ambulanza ferma su una spiaggia. Col portellone aperto davanti all’anziano e il mare di fronte a lui. È toccante uno scatto apparso in questi giorni su Facebook, che ritrae appunto un signore che, costretto su una barella in ambulanza, guarda il mare. Il suo mare, quello di Marina di Carrara, che probabilmente non vedrà mai più dato che, a causa delle sue precarie condizioni di salute, dalla Toscana lo hanno portato in Piemonte, nel Cavanese. Ma prima di lasciare la sua terra quel signore della foto, un uomo di ottantotto anni, ha chiesto un favore all’equipaggio della Croce Rossa di Ivrea. “Potete fermarvi un attimo, vorrei vedere il mare”, avrebbe detto con gentilezza ai volontari, forse consapevole del fatto che probabilmente non avrebbe più rivisto quel panorama.

ambulanza E i medici e gli infermieri che lo stavano trasferendo in Piemonte hanno deciso di accontentarlo. Dopo aver interpellato la famiglia l’equipaggio della Croce Rossa di Ivrea ha fermato quindi l’ambulanza a due passi dalla spiaggia e aperto il portellone per mostrare al paziente il mare. Solo dopo quell’emozionante momento e una fotografia scattata anche insieme all’equipaggio della Croce Rossa di Ivrea, il viaggio dell’anziano verso il Nord è ricominciato. Ambulanza si ferma in spiaggia: il figlio ringrazia “Grazie a quanti hanno fatto vedere al mio babbo il mare” – “Volevo ringraziare i quattro angeli volontari della Croce Rossa di Ivrea – ha scritto il figlio dell’anziano paziente su Facebook elencando i nomi dei membri dell’equipaggio – che ci hanno aiutato a trasportare il mio babbo in ambulanza da Carrara a Ivrea e hanno acconsentito a fargli vedere, forse per l’ultima volta, il mare”.

– di Susanna Picone Fonte: fanpage.it

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Giovanni, intrappolato dalle buche: “Hanno sistemato la strada e ora sono libero, grazie Fanpage”

17 Marzo 2019, 10:03am

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Per ogni storia c’è sempre un lieto fine. Giovanni da anni era sepolto in casa a causa delle profondi buche che non lo aiutano a svolgere le sue quotidiane attività malgrado le sue difficoltà fisiche. Grazie a fanpage.it l’assessore ha provveduto a sistemare la strada sotto casa di Giovanni.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' la storia a lieto fine di Giovanni Alagna di Carini. il 33enne che era sepolto in casa a causa delle profondi e numerose buche nel manto stradale di casa sua che lo impedivano di uscire e svolgere le sue quotidiane attività. Ma in seguito al servizio di fanpage.it, la storia di Giovanni è entrata nel cuore delle persone. Ha ricevuto affetto e tante parole di conforto, al punto di arrivare all'attenzione dell'assessore comunale di Carini Salvatore Mancioto, che ha visto il servizio, incontrato Giovanni e ha constatato il suo grande disagio.

"Il giorno dopo l'incontro con l'assessore – aggiunge Giovanni – le numerose buche del manto stradale non esistevano più". Per ogni storia – conclude Giovanni – c'è sempre un lieto fine e io stavo dentro un buco nero ma adesso grazie al giornale Fanpage.it, ho trovato la mia luce e la mia libertà", grazie di cuore".
Qualche settimana fa fanpage.it ha conosciuto un uomo che, nonostante la sua sofferenza, ha dimostrato di non arrendersi mai nei momenti tristi della vita ma andare sempre avanti. Si chiama Giovanni Alagna, 33 anni, siciliano di Carini (PA). E' disabile, soffre di osteogenesi imperfetta, una malattia genetica che crea problemi allo scheletro, alle articolazioni, agli occhi, alle orecchie, alla cute e ai denti.

Nonostante la sua malattia e malgrado le sue difficoltà fisiche, è stato costretto per tanti anni a essere sepolto in casa a causa delle profondi buche che non lo aiutavano a svolgere le sue quotidiane attività. Non riusciva più a vivere cosi. Giovanni è una persona positiva e lottava tra la sua sofferenza e la voglia di sorridere. Dimostra quotidianamente, anche attraverso il suo canale youtube "Sorridere con Giovanni", la voglia di mandare messaggi positivi e pieni di speranza.

Nonostante le tante segnalazioni a giornali e amministrazione comunale di Carini per il disagio stradale sotto casa sua, non ha mai ricevuto risposta, purtroppo solo esclusione.  Ha chiesto aiuto a Fanpage.it per avere voce in capitolo e ottenere i diritti di cui la vita lo ha da sempre privato.

FANPAGE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA Un camper, uno spot e molto altro, per diffondere civiltà

16 Marzo 2019, 14:52pm

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Ragazza con sindrome di Down al lavoro in un bar

 DA MICHELE PAPPACODA I 40 anni dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) coincidono con una storia fatta di progressive “uscite allo scoperto” da parte delle persone con sindrome di Down. Domani, 16 marzo, a Roma, ci sarà l’evento che segnerà l’avvio delle celebrazioni per il quarantennale, con la presentazione di un video spot e di una campagna di sensibilizzazione, preludio della Giornata Mondiale del 21 marzo, che prevede un flash mob e la partenza del camper AIPD per il “DownTour” in giro per l’Italia. Senza dimenticare il libro “Informarsi, capire, votare: l’importante è partecipare” e il film “Dafne

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

15 Marzo 2019, 18:33pm

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Giovane con sindrome di Down (foto di Alessandro Salvatore)

(foto di Alessandro Salvatore)

Si è concluso sul territorio di Asti il primo anno di sperimentazione del progetto denominato 19 PARI! – VINCO IO. Percorso per il Diritto di Abitare in Autonomia per le Persone con Disabilità, iniziativa promossa dall’Associazione CEPIM Centro Down di Asti, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e cofinanziato dalla Fondazione SociAL, in collaborazione con il Comune di Asti, il Centro Down di Alessandria e il nostro Centro [Centro Di.Vi. dell’Università di Torino-Centro Studi Interdipartimentale per i Diritti e la Vita Indipendente, N.d.R.].
Si tratta di un’iniziativa finalizzata all’attuazione del 19° articolo della Convenzione ONUsui Diritti delle Persone con Disabilità (Vita indipendente ed inclusione nella società), che sancisce come diritto la vita indipendente e l’inclusione nella società per tutte le persone con disabilità, anche intellettiva.
L’esperienza realizzata verrà presentata alla cittadinanza nel pomeriggio del 20 marzoprossimo (or1 15), presso la Sala Platone del Municipio di Asti, nel corso di un evento gratuito e aperto a tutti.

La sperimentazione di 19 PARI! – VINCO IO si è basata su una Delibera della Giunta del Comune di Asti prodotta nella primavera del 2017, quale frutto di un lungo lavoro di preparazione e reperimento di risorse da parte del CEPIM di Asti. Già in precedenza, infatti, tale Associazione aveva individuò nell’attuazione della Convenzione ONU un elemento chiave da mettere al centro delle proprie attività, iniziando a promuovere per i genitori dei propri soci tra 0 e 14 anni l’Officina per la vita indipendente.
Nel 2018, poi, grazie ai contributi della Compagnia di San Paolo e della Fondazione SociAL, è iniziato anche il percorso di accompagnamento alla vita indipendente per i giovani adulti, che ha coinvolto sei giovani tra i 18 e i 35 anni con disabilità intellettiva e relazionale senza alcuna distinzione per livello di gravità, come indicato appunto dalla Convenzione ONU.
I loro percorsi sono tra quelli raccontati nella web serie Asti Express, realizzata dal regista e videomaker Alessandro Salvatore.

Come detto, dunque, si è lavorato con sei adulti con disabilità e con le loro famiglie, copro gettando – insieme alle tutor per la vita indipendente e con la supervisione scientifica del nostro Centro Studi – il progetto di vita delle persone titolari del progetto. Si è utilizzata la metodologia della cosiddetta “coprogettazione capacitante”, che rimette in mano alla persona titolare e alla famiglia la regìa del progetto di vita.
I sei percorsi, tutti diversi tra loro, hanno agevolato le persone con disabilità coinvolte nell’esercizio dei propri diritti, rendendo possibile l’avvio di un percorso di piena inclusione nel mondo di tutti. Fondamentali, in tal senso, sono stati il coinvolgimento e la formazione dei contesti formali e informali coinvolti nella vita delle persone con disabilità: dalla rete formata da parenti e amici, passando per i luoghi frequentati dalle persone (locali pubblici, associazioni, realtà di volontariato, oratori, ecc.), fino ai nuovi contesti lavorativi.

Per molti dei destinatari è emersa con forza la volontà di trovare un luogo di lavoro. Applicando il Metodo WIDE (Work Intellective Disability Environment, letteralmente “Ambiente di lavoro della disabilità intellettiva”), consolidato con la precedente sperimentazione del Progetto VeLA – Verso l’Autonomia, svoltosi nel Cuneese, tre titolari del progetto hanno avviato proficuamente un tirocinio lavorativo pre-assuntivopresso aziende del territorio di Asti, grazie anche alla collaborazione attiva del Centro per l’Impiego del territorio; con i rimanenti, invece, si sta proseguendo nell’individuazione delle aziende.

Come il lavoro, inoltre, anche l’abitare ha costituito una parte fondamentale del progetto e se per una persona con disabilità si è già cominciato il lavoro di accompagnamento all’abitare fuori dalla famiglia di provenienza, per altre due si sta lavorando all’individuazione della futura abitazione. Abitazioni “di tutti”, inserite nei contesti di vita e non luoghi speciali.

Concluso per la sua prima annualità, 19 PARI! – VINCO IO non termina qui. Il nostro Centro Studi, infatti, sta collaborando attivamente con il servizio pubblico, per il trasferimento delle metodologie, con il coinvolgimento delle realtà del pubblico sociale e sanitario e del privato sociale.

di C​​​​​​​entro Studi DiVi  SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Autocertificazione invalidi civili. Modello ICRIC 2019: scadenza, chi deve presentarlo e come

13 Marzo 2019, 11:05am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Autocertificazione invalidi civili. Modello ICRIC 2019: scadenza, chi deve presentarlo e come

INSERITO DA MORENA MOTTA Per gli invalidi civili c’è l’obbligo, ogni anno, di presentare alcune autocertificazioni riguardanti – a seconda dei casi - lo stato di ricovero e altre informazioni, al fine di consentire una verifica della permanenza delle condizioni che danno diritto ad alcune prestazioni.
Grazie a una convenzione stipulata a marzo dello scorso anno tra l’ INPS e il Ministero della Salute, per quest’anno ci sono delle novità che riguardano la presentazione del solo ICRIC ricovero. Per fare il punto, riassumiamo di seguito chi è obbligato a presentare cosa, e cosa cambia da quest’anno.
IL  MODELLO ICRIC - La dichiarazione che interessa il maggior numero di invalidi è quella riguardante eventuali ricoveri a titolo gratuito, effettuati nell’anno precedente. Si tratta del Modello ICRIC (Invalidità Civile Ricovero).
Questo obbligo riguarda solo chi percepisce:
- indennità di accompagnamento
- Indennità di frequenza
- assegno mensile

COSA SIGNIFICA RICOVERO A TITOLO GRATUITO – Nel caso in cui, durante l’anno precedente, siamo stati ricoverati, è possibile che ci venga decurtata (in proporzione alla durata del ricovero stesso) una parte della provvidenza a cui abbiamo diritto. Ma ricoverati dove? E per quali cure? Il sito dell’INPS specifica che ci si riferisce a ricoveri di durata superiore a 29 giorni in strutture con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN): in quei casi  si può avere la sospensione o la riduzione di alcune prestazioni erogate.

MODELLO ICRIC FREQUENZA - I minori titolari di indennità di accompagnamento e dell’indennità di frequenza devono presentare il modello ICRIC, per dichiarare eventuali periodi di ricovero o, in caso di minori di età compresa tra i 5 e i 16 anni, la frequenza scolastica obbligatoria o quella di centri ambulatoriali.
Per i minori tra i 5 e 16 anni si deve dichiarare:
- la cessazione della frequenza scolastica;
- il cambio di scuola rispetto all’anno scolastico precedente;
- il trasferimento ad altro istituto scolastico,
- il passaggio di grado di istruzione. In tal caso devono essere indicati i riferimenti del nuovo istituto scolastico (nome della scuola, indirizzo completo, codice fiscale o partita IVA, indirizzo di posta elettronica o PEC)

Oltre al modello ICRIC esistono anche altre autocertificazioni, ovvero:
MODELLO ACC. AS/PS – I titolari di pensione sociale devono presentare il Modello Accertamento dei requisiti per Assegno o Pensione Sociale (modello ACC. AS/PS) per dichiarare la residenza in Italia.
I titolari di assegno sociale devono presentare il modello ACC. AS/PS, per dichiarare la residenza in Italia ed eventuali ricoveri gratuiti.

IL MODELLO ICLAV – Il Modello Invalidità Civile Lavoro (modello ICLAV) è quello  per le dichiarazioni sullo svolgimento di attività lavorativa.

In caso di disabilità intellettiva o psichica e in assenza di un tutore/curatore non serve alcuna dichiarazione ma, ai sensi dell’articolo 1, comma 254, legge n. 662/1996, deve essere consegnato alla struttura territorialmente competente un certificato medico con l’indicazione delle patologie

LA NOVITA’ – Fino allo scorso anno il modello ICRIC doveva essere compilato online dagli interessati, anche attraverso i servizi gratuiti di assistenza alla compilazione e presentazione dei vari Caf. Solitamente la scadenza per la sua compilazione presentazione è il 31 marzo di ogni anno, anche se ogni anno è bene verificare, poiché talvolta la data viene posticipata.
Quest’anno, però, l’Istituto pensionistico non invierà la comunicazione ai destinatari di modelli ICRIC ricovero, in quanto i dati relativi ai ricoveri avvenuti nel 2017 verranno forniti direttamente dal Ministero della Salute all’INPS. La novità è frutto di una Convenzione INPS – Ministero della Salute stipulata l’08 marzo 2018.

Quindi, per la campagna Dichiarazioni di Responsabilità 2018, andranno compilati e trasmessi esclusivamente i seguenti modelli:
- ICRIC Frequenza per le informazioni relative alla frequenza di istituzione scolastica dei titolari delle prestazioni di indennità di frequenza;
- ICLAV per lo svolgimento di attività lavorativa per i titolari delle prestazioni di invalidità civile;
- ACC. AS/PS per la permanenza del requisito della residenza stabile e continuativa in Italia per i titolari di pensione sociale, assegno sociale e assegno sociale sostitutivo di invalidità civile.
La scadenza per questi modelli è il 31 marzo 2019.

I modelli ICRIC, ICRIC Frequenza e ACC. AS/PS per lo stato di ricovero dei titolari delle prestazioni di invalidità civile devono essere presentati con esclusivo riferimento alla Campagna Solleciti 2017 (per l’anno 2016), ovvero per coloro che avevano dimenticato di presentare il modello lo scorso anno.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALE ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Andrea e la gioia per la sua nuova auto: il dono di Cuore Amico

11 Marzo 2019, 19:53pm

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GIORNALE ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Andrea e la gioia per la sua nuova auto: il dono di Cuore Amico

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LECCE – C’è un pezzo di cielo negli occhi di Andrea, che a 10 anni meriterebbe il sole più bello e che di nuvole, invece, ne ha viste fin troppe. È costretto su un passeggino per un grave ritardo piscomotorio e costanti crisi epilettiche. La vigilia di Natale di 7 anni fa gli ha portato via il suo papà. E allora mamma Roberta, che ha al suo fianco una sorella, un cognato e una nipotina meravigliosa sempre pronti a darle una mano, ha preso carta e penna e ha scritto a Cuore Amico.

Finalmente eccolo il giorno più bello: quello della consegna di un’auto attrezzata che consentirà finalmente a mamma e figlioletto di spostarsi senza fatica, senza dover chiedere sempre aiuto a qualcuno, considerato che quel passeggino, che a breve sarà troppo piccolo, è già di per sè ingombrante per un’auto normale e Andrea non può collaborare attivamente nei movimenti.

Chiavi alla mano, consegnate direttamente dal presidente della Onlus Paolo Pagliaro nella consessionaria Autosat, da oggi Andrea e la sua mamma sono pronti a mettere in moto una nuova vita, ripartendo dal sorriso che meritano. Prima tappa? Il mare. Sì perchè anche una scampagnata senza un’auto attrezzata, in casi come questo, diventa un’impresa. Per la gioia di Andrea, però, da oggi le cose cambiano e l’estate avrà un sapore diverso. E tutto questo, come sempre, grazie al cuore grande del Salento.

 

 

http://www.trnews.it

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