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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Corsi di Alta Formazione Area Salute Sicurezza Referente Dott.ssa Rosa De Martino

22 Gennaio 2019, 10:18am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Corsi di Alta Formazione Area Salute Sicurezza Referente Dott.ssa Rosa De Martino

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Legge 104, esenzione canone Rai per disabili: tutte le novità per il 2019

21 Gennaio 2019, 11:03am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Legge 104, esenzione canone Rai per disabili: tutte le novità per il 2019

INSERITO DA MORENA MOTTA È tra le novità che potrebbero essere introdotte con un emendamento alla nuova Legge di bilancio (qui cosa prevede) e riguarda i titolari di Legge 104 a cui è stato riconosciuto un handicap grave.

Si tratta dell’esenzione dal pagamento del canone Rai  per invalidi e disabili, fino a qualche anno fa prevista per queste categorie ma poi abbandonata. Ora, con un emendamento alla nuova manovra finanziaria presentato dal M5s – nello specifico dalle senatrici Bianca Laura Granato e Agnese Gallicchio – tale esenzione potrebbe tornare attiva per chi si vede riconosciuta la Legge 104, art.3, comma 3 e per quei familiari che hanno a carico una persona con handicap grave.

Il nuovo emendamento a firma del M5s, quindi, prevede l’esenzione dal pagamento del canone Rai per determinate categorie, quali appunto i titolari di Legge 104 a cui è stato riconosciuto un handicap grave e i suoi familiari. Tale esenzione, quindi, non spetta a tutti i titolari di Legge 104, bensì solo a coloro che si sono visti riconoscere l’articolo 3, comma 3 di questa legge. Inoltre, i soggetti esenti dal pagamento di questa tassa sono:

  • gli anziani over 75 con un reddito annuale massimo di 8 mila euro
  • gli invalidi civili in degenza all’interno di una casa di riposo
  • i militari delle Forze Armate italiane residenti in ospedali militari, Case del soldato o Sale convegno dei militari delle Forze Armate (sono quindi esclusi i militari residenti in case private seppur situate all’interno di una struttura militare)
  • il personale civile non residente in Italia, di cittadinanza non italiana e appartenente alle forze NATO situate in Italia
  • gli agenti diplomatici e consolari;
  • i rivenditori o i negozi in cui vengono riparate le tv
  • i possessori di apparecchi radio

All’interno di queste categorie, naturalmente, c’è anche chi non è proprio in possesso dello strumento televisivo; in questo caso, tuttavia, al fine di essere esentati dal pagamento della tassa è necessario presentare un’apposita domanda. Questa può essere inviata compilando lo specifico modulo di dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo, il quale è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o direttamente su quello della Rai.

Attualmente l’importo del canone Rai è pari a 90 euro; tale importo viene suddiviso in 10 rate annuali che vengono addebitate direttamente sulla bolletta elettrica.

In conclusione, ecco il testo dell’emendamento riguardante l’esenzione per i titolari di legge 104 con handicap grave: “A decorrere dall’anno 2019, sono altresì esenti dal pagamento del canone i soggetti con disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché i titolari di abbonamento nel cui nucleo familiare è presente un soggetto fiscalmente a carico con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104. La richiesta di esenzione, unitamente al verbale di riconoscimento della grave disabilità, è inoltrata all’Agenzia delle Entrate, per mezzo di posta elettronica certificata, dalle associazioni di categoria che ne hanno la rappresentanza e la tutela”.

Se tale emendamento giungerà all’approvazione definitiva, allora l’esenzione per queste particolari categorie di contribuenti sarà effettiva.

FONTE TPI

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Avellino Autismo, genitori furibondi con l’Asl: “Progetto insufficiente, faremo ricorso”

20 Gennaio 2019, 10:37am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Avellino Autismo, genitori furibondi con l’Asl: “Progetto insufficiente, faremo ricorso”

inserito da Michele Pappacoda “Un progetto insufficiente, faremo sicuramente ricorso per bloccare questo bando e relativa programmazione” i genitori dei ragazzi autistici della provincia di Avellino sono furibondi con l’Asl. Il bando che doveva segnare una svolta secondo i genitori è carente nella programmazione, tagliando fuori dall’assistenza molti pazienti. In particolare, tranne i trenta che verranno accolti nel centro di Sant’Angelo, la maggior parte dei ragazzi dai 12 anni in su saranno praticamente lasciati a sè stessi, con sole tre ore a settimana da fare in Alta Irpinia, con i disagi per le famiglie a fare avanti e indietro. Inoltre, le ore di assistenza domiciliare previste per le altre fasce d’età, 10 a settimana, sono ritenute insufficienti, quando la normativa, con tanto di sentenza del tribunale a sostegno della tesi, ne pretende almeno 20. Per questo Carlo Pecora, presidente dell’associazione Inau, padre di un ragazzo autistico che da quando ha superato i 12 anni è rimasto senza terapie per le falle dell’Asl, regredendo come accertato dai dirigenti scolastici, si fa portavoce delle proteste di buona parte di tutte le famiglie

https://www.itvonline.news/2019/01/19/autismo-genitori-furibondi-con-lasl-progetto-insufficiente-faremo-ricorso/?fbclid=IwAR0aX2tSqh46TXlwgRo-BYzwAU4XvoOhOOJawB8vRCTggN4f3HJvSFwKE94

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Reddito di cittadinanza, per i disabili nessuna misura ad hoc. E la pensione di invalidità è conteggiata come entrata

20 Gennaio 2019, 10:37am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Reddito di cittadinanza, per i disabili nessuna misura ad hoc. E la pensione di invalidità è conteggiata come entrata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Niente aumento della pensione di invalidità, poche facilitazioni per il nuovo sussidio e soprattutto nessuna misura dedicata a loro in maniera specifica: nel decreto del reddito di cittadinanza c’è poco per i disabili, che a un certo punto ne erano diventati addirittura l’oggetto della discordia, con la Lega che minacciava ilMovimento 5 stelle di non votare il decreto se non fossero state trovate le risorse. L’accordo in maggioranza è stato raggiunto, la parola “disabilità” è entrata nel testo ma solo per specificare che anche loro riceveranno il reddito, come tutti: in quanto poveri, non in quanto disabili. “Si parla di lotta alla povertà ma la disabilità è il primo elemento di impoverimento economico ed è stato trascurato”, spiega Vincenzo Falabella, presidente della Fish, Federazione italiana per il superamento dell’handicap.  

LE PENSIONI DI INVALIDITÀ RESTANO UGUALI – Sono due i motivi principali di recriminazione. Innanzitutto il mancato aumento della cosiddetta “pensione di invalidità”, l’assegno da 285 euro mensili che in Italia spetta a circa un milione di persone, tra invalidi totali (486mila), parziali (348mila) e minorenni (156mila). Le indiscrezioni sulle pensioni minime, le stesse dichiarazioni di alcuni esponenti del governo (a partire proprio dal vicepremier Luigi Di Maio) avevano creato l’illusione che l’aumento potesse riguardare anche quelle di invalidità, ma il decreto non lo prevede: semplicemente, i disabili in stato di povertà che soddisfano i parametri fissati potranno ricevere il reddito di cittadinanza, integrando così l’assegno già percepito fino al tetto massimo dei famosi 780 euro al mese. Come del resto qualsiasi normodotato. Secondo i primi calcoli sui dati Istat, sono circa 250mila i nuclei familiari con un membro disabile che rientrano nei criteri; le altre pensioni di invalidità invece non saranno ritoccate.

NIENTE OBBLIGHI DI LAVORO – La seconda questione riguarda i requisiti di accesso e fruizione del reddito: le associazioni di categoria chiedevano una sensibilità particolare per i disabili. Qualcosa c’è nel decreto, ad esempio l’esclusione dagli obblighi del “patto per il lavoro”: i portatori di handicap riceveranno l’assegno senza dover lavorare o partecipare a percorsi di formazione e inserimento; mentre i loro familiari potranno rifiutare offerte troppo lontane da casa (la terza non sarà in tutta Italia, come per gli altri, ma al massimo entro 250 chilometri di distanza). A livello economico, però, l’unica vera agevolazione è un aumento di 5mila euro per ogni componente disabile del massimale del patrimonio mobiliare: per ricevere il reddito una famiglia di tre persone deve avere massimo 10mila euro sul conto in banca, se c’è un disabile si sale a 15mila. Una misura prevista perché spesso i genitori si sforzano di accantonare qualche risparmio per i figli portatori di handicap (una sorta di “dopo di noi”).

LA BEFFA DEL CALCOLO DEL REDDITO – Il problema è che non è prevista una soglia differente invece per l’Isee (fissato per tutti a quota 9.360 euro) e neppure per il reddito. E qui per i disabili oltre al danno rischia di arrivare anche la beffa: dal conto, infatti, non è escluso l’assegno di invalidità da 285 euro. Significa che una famiglia con figlio disabile a reddito zero verrà considerata come se percepisse 3.420 euro (il totale annuo del sussidio), e dunque a parità di entrate avrà meno sostegno: 900 euro al mese per un nucleo di tre persone, circa 600 euro per quello con figlio disabile. Sommando l’assegno di invalidità si arriva più o meno alla stessa cifra, ma non c’è una misura specifica per la categoria.

 LE PROTESTE DELLE ASSOCIAZIONI – Le lamentale di onlus e sindacati non sono in realtà una novità: è proprio sulla base di questi appunti che a inizio 2019 la Lega aveva fatto la voce grossa con gli alleati di governo: “Approveremo il decreto solo se ci saranno i soldi per i disabili”, tuonava Matteo Salvini. Cosa sia successo dopo non è molto chiaro: i leghisti sono rimasti soddisfatti dalle rassicurazioni del M5S, anche se il testo è rimasto sostanzialmente invariato. “Evidentemente siamo stati strumentalizzati da chi non aveva veramente a cuore la questione”, conclude Carlo Giacobini, che per la Fish ha seguito il decreto. “Non si è pensato che una famiglia con un disabile a carico deve far fronte a tutta una serie di oneri, per cui non ci sarà alcun tipo di aiuto in più. La verità è che nel più importante provvedimento economico di questo governo i disabili praticamente non ci sono”.

IL FATTO QUOTIDIANO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cancro al seno, un mammografo di ultima generazione per l’ospedale di Sorrento

19 Gennaio 2019, 12:30pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cancro al seno, un mammografo di ultima generazione per l’ospedale di Sorrento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. La sanità pubblica della costiera sorrentina si dota di una nuovo apparecchiatura per la diagnosi precoce del cancro al seno. L’Asl Napoli 3-Sud, infatti, ha acquistato un mammografo digitale con tomosintesi, uno strumento di ultima generazione assegnato all’unità di Radiologia dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento.

Il dispositivo consente uno studio stratigrafico della mammella in modo da diagnosticare precocemente tumori al seno che sfuggono alla mammografia tradizionale. Il nuovo apparecchio permette anche di ridurre i casi di falso positivo, di valutare meglio il seno denso tipico delle donne giovani e di caratterizzare più precisamente le lesioni tumorali, oltre a funzionare in modo tale da ridurre sensibilmente il dolore.

Sempre nell’ambito della lotta al tumore alla mammella, da alcune settimane nel reparto di Radiologia del presidio di Sorrento ha preso il via lo screening mammografico rivolto a tutte le donne di età compresa tra i 45 e i 69 anni residenti nel territorio della penisola sorrentina, che saranno invitate tramite posta. Ad effettuare gli esami è un gruppo di tecnici radiologi appositamente formati, mentre i risultati dell’indagine vengono letti da due medici. Le altre pazienti possono comunque sottoporsi al controllo sulla base della richiesta del medico curante e dopo aver effettuato la prenotazione al Cup.

MAX SORRENTOPRESS

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Legge di bilancio: cosa cambia per l’inclusione scolastica?

18 Gennaio 2019, 11:10am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Legge di bilancio: cosa cambia per l’inclusione scolastica?

INSERITO DA MORENA MOTTA La L. n. 145/18, di bilancio per l’anno finanziario 2019, prevede alcune importanti determinazioni che riguardano l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Tre commi dell’art. 1 appaiono di particolare rilevanza: il 561, il 792 ed il 1138.

Il comma 561 incrementa di 25 milioni di euro annui il finanziamento per l’assistenza all’autonomia e comunicazione degli alunni con disabilità frequentanti le scuole secondarie di secondo grado. Tale indicazione, tuttavia, contiene un’ambiguità, poiché fa riferimento ad un incremento rispetto all’autorizzazione di spesa contenuta nella L. n. 205/2017. Quest’ultima, però, aveva concesso uno stanziamento solo per il 2018 e non per gli anni successivi ad esso. Tecnicamente, quindi, non essendovi nessun precedente stanziamento autorizzato sugli anni citati, l’incremento sarebbe sullo zero ed i 25 milioni annui sarebbero anche la cifra finale destinata a tali funzioni. Riteniamo comunque che si tratti di un mero errore formale e che molto probabilmente su questo aspetto saranno date delle precisazioni.

Il comma 792 riguarda invece alcune importanti novità concernenti il reclutamento del personale docente delle scuole secondarie, che modificano significativamente il D. lgs n. 59/17. Quest’ultimo prevedeva, al fine dell’assunzione dei docenti a tempo indeterminato, un percorso formativo ed esperienziale triennale dopo il superamento del concorso. Tale percorso viene di fatto annullato per ogni classe di concorso e sostituito dal pregresso percorso annuale di formazione iniziale e di prova. Di fatto viene ripristinato il vecchio sistema dell'immissione in ruolo subito dopo il concorso, con un anno di prova e l'obbligo, per chi supera tale anno, di permanenza per ulteriori 4 anni nella stessa sede e cattedra di titolarità.

I DOCENTI DI SOSTEGNO – Per quanto concerne l’accesso ai percorsi di specializzazione per le attività di sostegno si prevede il possesso di uno dei seguenti requisiti: abilitazione specifica all’insegnamento oppure laurea più 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, con riferimento alle procedure distinte per la secondaria di primo o secondo grado. Viene inoltre eliminata la terza prova scritta specifica sulle didattiche inclusive nel concorso per aspiranti docenti per il sostegno.

I docenti che aspirano a lavorare su posto di sostegno dovranno conseguire la specializzazione seguendo un corso annuale (60 CFU), superare il concorso specifico per il sostegno, superare l'anno di prova e permanere per altri 4 anni sulla stessa sede e sul sostegno. Viene infine ripristinato il diritto al trasferimento su posto comune dopo 5 anni tramite trasferimento per mobilità territoriale. Tale aspetto è di grande rilievo perché impedisce quella separazione delle carriere che di fatto era stata introdotta con il D. Lgs. 59/17 e che aveva suscitato non poche perplessità.

Il comma 1138 proroga al 1/9/2019 l'entrata in vigore di alcune delle novità ed abrogazioni previste nel D.Lgs. n. 66/17, dedicato all’inclusione scolastica. Si tratta del decreto riguardante la valutazione della disabilità, il Profilo di Funzionamento, le modalità per l’elaborazione dei piani educativi individualizzati ecc. Si tratta, cioè, di una norma di grande rilievo, che ridefinisce competenze e responsabilità, molto complessa e meritevole di aggiustamenti. Così, in vista di un decreto correttivo, l’entrata in vigore viene rimandata in previsione di opportuni correttivi.

In merito alle risorse per il sostegno, la legge di bilancio sembrerebbe prevedere una riduzione di circa 70 milioni rispetto alla precedente legge di bilancio. Nelle relative tabelle sarebbe prevista una spesa via via in diminuzione, fino ad un miliardo di meno nel 2021.
Il ministro M. Bussetti, però, smentisce: le tabelle che stanno circolando in questi giorni vanno lette bene. Da quest’anno le risorse per le supplenze del sostegno vengono individuate anno per anno. Quindi con le prossime manovre saranno di volta in volta iscritte in bilancio, programmando la spesa sulle necessità previste. Il Ministero continuerà sempre a garantire il sostegno a chi ne ha bisogno.

A breve, ricordiamo, partirà il prossimo corso di specializzazione: si prevede la formazione di 40000 docenti di sostegno in tre anni.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sclerosi laterale amiotrofica: meccanismi di sviluppo, cause ed evoluzione

16 Gennaio 2019, 10:33am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sclerosi laterale amiotrofica: meccanismi di sviluppo, cause ed evoluzione

INSERITO DA MORENA MOTTA Vincenzo Silani, Direttore dell’Unità Operativa di Neurologia e del Laboratorio di Neuroscienze dell’Istituto Auxologico di Milano, in un’intervista rilasciata alla Fondazione Cesare Serono, ha fatto il punto delle attuali conoscenze sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), ed in particolare ai meccanismi di sviluppo, cause ed evoluzione.

Nell’intervista si spiegano i meccanismi che determinano lo sviluppo della sclerosi laterale amiotrofica e, in particolare, i danni che la malattia provoca alle strutture denominate motoneuroni, che servono a trasmettere gli stimoli che guidano il funzionamento dei muscoli. Le alterazioni che la sclerosi laterale amiotrofica induce nei motoneuroni fanno sì che si verifichino progressive riduzioni della funzionalità dei muscoli, fino ad arrivare alla paralisi. I primi sintomi dovuti alla degenerazione dei motoneuroni possono interessare un braccio, una gamba, il torace o i muscoli della deglutizione, per poi evolvere, come spiega Vincenzo Silani, secondo schemi prevedibili. La velocità di progressione della malattia varia da un caso all’altro, ma quasi sempre ha un ruolo cruciale il supporto che si fornisce per ovviare alle difficoltà di ingoiare, perché queste limitano sensibilmente la capacità del malato di nutrirsi. Un altro livello di intervento altrettanto importante è quello che compensa le limitazioni alla respirazione conseguenti alla degenerazione dei motoneuroni che comandano i muscoli del torace. Integrando fra di loro tutti gli approcci necessari, che coinvolgono specialisti di varie branche della medicina, la sopravvivenza si prolunga di molto e Vincenzo Silani cita casi di malati seguiti dal suo Centro che sono sopravvissuti per oltre vent’anni, dal momento della diagnosi.

La cura della sclerosi laterale amiotrofica non c’è perché tuttora non ne è stata definita la causa. Il 20% dei malati presenta mutazioni genetiche caratteristiche, ma il numero di geni nei quali tali mutazioni si possono verificare è di oltre 35, molto più ampio di quello rilevato in altre malattie neurologiche nelle quali sono presenti queste alterazioni. Ciò rende difficile analizzare il nesso fra mutazioni e comparsa ed evoluzione della SLA. Nel rimanente 80% di casi non si individuano mutazioni dei geni e la definizione della causa è ancora più complessa, perché si ipotizza l’influenza di fattori ambientali di vario tipo, nessuno dei quali, da solo, si è dimostrato decisivo. Gli esperti stanno lavorando da tempo alla suddivisione delle casistiche in gruppi di malati con specifiche caratteristiche, sia per quanto riguarda i geni con mutazioni, che sulla base dell’esposizione a fattori di rischio, che riferendosi all’andamento che assume la malattia. L’obiettivo di questo tipo di analisi è quello di individuare delle spie di allarme che aiutino a selezionare precocemente i soggetti nei quali, in seguito, si svilupperanno i sintomi più gravi della sclerosi laterale amiotrofica. Fra le manifestazioni precoci che suscitano maggiore attenzione ci sono le alterazioni delle funzioni cognitive. Diagnosticare tempestivamente i casi con deterioramento di tali funzioni è importante per due motivi: il primo è che questi casi evolvono più rapidamente, il secondo è che creano maggiori problemi ai caregiver, che nella SLA hanno un ruolo insostituibile. Individuare per tempo malati e caregiver che necessitano di un supporto specifico, da parte degli operatori sanitari che li seguono, permette di fornire tempestivamente l’assistenza utile a migliorare sopravvivenza e qualità della vita.

FONTE FONDAZIONE SERONO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Massa Lubrense verso eliminazione delle barriere architettoniche

12 Gennaio 2019, 09:21am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Massa Lubrense verso eliminazione delle barriere architettoniche

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MASSA LUBRENSE. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Massa Lubrense è stata approvata all’unanimità la proposta dell’assessore Antonio Mosca grazie alla quale la cittadina della costiera sorrentina si è dotata di un piano che prevede nel corso degli anni la progressiva eliminazione delle barriere architettoniche. Per il primo anno sono stati previsti interventi a Massa centro ed a Sant’Agata sui due Golfi, dove si concentra il maggior numero di abitanti, mentre negli anni successivi saranno previsti ulteriori interventi anche nelle altre frazioni.

“Il piano – ha dichiarato l’assessore Mosca – è stato concepito come uno strumento dinamico, in progress, certamente perfettibile, aperto alle osservazioni ed ai suggerimenti di tutti quei cittadini che vorranno collaborare con l’amministrazione per migliorare uno strumento che finalmente rende giustizia ai soggetti più svantaggiati, favorendoli in una migliore partecipazione alla vita sociale ed al godimento delle nostre risorse paesaggistiche ed archeologiche.

Il provvedimento approvato da tutti i consiglieri comunali – ha proseguito Mosca – è stato elaborato grazie al fondamentale e gratuito contributo dell’architetto Vittorio Ceradini dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica, del geometra Stefano Ruocco e dell’Archeoclub di Massa Lubrense. A loro va il nostro ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto, nella speranza che anche le future amministrazioni dedichino la dovuta attenzione a questa problematica, nell’intesa che il grado di civiltà di un paese, come ho scritto nel preambolo della delibera, si misura dalla sua capacità di essere sensibile alle esigenze dei diversamente abili”.

MAX SORRENTO PRESS

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO L’immobile di piazza Veniero a Sorrento? Realizziamo una libreria sulla disabilità

12 Gennaio 2019, 09:15am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO L’immobile di piazza Veniero a Sorrento? Realizziamo una libreria sulla disabilità

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Un dibattito che si trascina da quasi nove anni: Quale destinazione per l’immobile che sorge al centro di piazza Andrea Veniero? Una questione emersa già nel 2010 all’indomani del completamento dei lavori di restyling dell’area. Sfruttamento commerciale o un’opera a servizio della città? Una domanda alla quale finora non è stata data risposta, nonostante le diverse proposte sul tavolo. Tra queste anche quella di Rosario Lotito, rappresentante del Movimento 5 Stelle per la zona della costiera sorrentina, che in una nota ribadisce il suo pensiero.

“Durante la campagna elettorale del 2015 in qualità di candidato sindaco del M5S, in una delle tante interviste mi chiesero la mia idea di riqualificazione di piazza Veniero e di cosa ne avrei fatto dell’immobile posto al centro della piazza. Allora risposi che mi sarebbe piaciuto che in quella struttura ci fosse una libreria specializzata sulla disabilità. Un luogo dove poter trovare testi giuridici, di narrativa, romanzi, didattica e svago, insomma un luogo dove poter trovare tutto ciò che parla di disabilità e non solo.

Un luogo accessibile a tutti, con spazi a misura di carrozzina, con scaffali bassi ed in assenza di qualsiasi barriera architettonica. Ecco, quella era la mia proposta di riqualificazione dell’immobile di piazza Veniero, ed oggi come allora quell’idea è rimasta inalterata. Sarebbe bello creare un luogo di aggregazione sociale dove poter aprire porte mostrando il mondo dell’altro”.

MAX SORRENTOPRESS

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabilità visiva: utili audioguide per gli sportelli Bancomat e i POS

11 Gennaio 2019, 10:07am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabilità visiva: utili audioguide per gli sportelli Bancomat e i POS

DI MICHELE PAPPACODA Sono disponibili online le audioguide concepite per agevolare le persone cieche e ipovedenti nell’utilizzo degli sportelli automatici ATM – meglio noti, anche se impropriamente, come “sportelli bancomat” – e dei POS. L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste da un protocollo d’intesa siglato tra l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), con l’obiettivo di realizzare una serie di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria.

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