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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Cgil: “perché l’Agenzia delle entrate non assume disabili?”

25 Gennaio 2016, 15:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Cgil: “perché l’Agenzia delle entrate non assume disabili?”
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Cgil: “perché l’Agenzia delle entrate non assume disabili?”

INSERITO DA ANGELA CECERE“Qui non c’è lavoro per te! Se i lavoratori disabili, iscritti alle liste di collocamento della Provincia di Vicenza, chiedessero alla direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate di essere assunti, esercitando un loro diritto, si sentirebbero rispondere così”. A parlare così è Agostino Di Maria, segretario della Funzione pubblica di Cgil, Vicenza, che su questo tema ha anche annunciato di aver coinvolto la direzione territoriale del lavoro e inviato una segnalazione all’ispettorato di Vicenza.

Ma cosa chiede esattamente il sindacalista? E’ presto detto: che l’Agenzia delle entrate, uno dei pochi enti pubblici che ha ricevuto le autorizzazioni ad assumere personale, finalmente lo faccia, cominciando dai disabili. “In tutte le province del Veneto – ha spiegato Di Maria – l’Agenzia ha firmato un protocollo d’intesa, con i centri per l’impiego, sull’applicazione della norma per le assunzioni dei disabili. Manca solo la provincia di Vicenza”.

“All’Agenzia delle entrate – continua il sindacalista – sono oggi impiegati 355 dipendenti. Un numero insufficiente per una corretta gestione del territorio e per tutti gli adempimenti e i compiti assegnati all’ente. Se consideriamo che i servizi erogati per la provincia di Vicenza riguardano 800 mila residenti oltre a 105 mila extracomunitari e a circa 83 mila aziende attive, l’assunzione di questi lavoratori potrebbe essere, non solo un aiuto ai funzionari dell’Agenzia, ma anche uno stimolo ad accrescere l’occupazione delle persone più sfortunate. In base alla norma, l’ufficio di Vicenza dovrebbe assumere non meno di 28 lavoratori da quelle liste”.

http://www.vicenzareport.it/2016/01/cgil-perche-lagenzia-delle-entrate-non-assume-disabili/

25.01.2016 15.17

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Tempo di “barriere sante

25 Gennaio 2016, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Tempo di “barriere sante
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Tempo di “barriere sante

INSERITO DA ANGELA CECERE Si chiama infatti proprio “Barriere sante”, ovvero “Non è un Giubileo per persone disabili”, la videoinchiesta curata dall’Associazione Luca Coscioni, dalla quale emerge che solo il 14% degli alberghi di Roma – per lo più a 4 o 5 stelle – affermano di avere camere accessibili. Ad essa fa riferimento il Vicesegretario della stessa Associazione, nel rivolgersi al Presidente di Confindustria Alberghi, chiedendo un’azione per far sì che tutte le strutture associate diventino accessibili alle persone con disabilità

Se questo accade nella città metropolitana più europea che abbiamo, figurarsi altrove!Confesso che sono rimasto molto scosso dalle immagini e dalla vicenda documentata dal “Fatto Quotidiano”, perché mai avrei immaginato che una categoria che dovrebbe avere l’ospitalità come stella polare del proprio lavoro si potesse macchiare di violazioni così palesi e grossolane al diritto soggettivo dell’utenza più debole. Basterebbe il buon senso per capire che le resistenze ad accogliere i cani guida sono l’antitesi del ruolo e del mestiere dell’albergatore».
Con tale durezza Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi, aveva commentato nel dicembre scorso – come avevamo riferito anche nel nostro giornale – il videoservizio promosso da Simona Zanella dell’Associazione Blindsight Project e diffuso nel sito del «Fatto Quotidiano», che aveva documentato il comportamento di rifiuto assunto da numerosi albergatori di Milano, di fronte al cane guida di una persona con disabilità visiva. Un documento che aveva lasciato il segno, portando anche alle prese di posizione dellaFISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – che aveva chiesto sulla questione un intervento al ministro competente Dario Franceschini – e dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).

Ebbene, proprio a quelle dichiarazioni del Presidente di Confindustria Alberghi fa ora riferimento Gustavo Fraticelli, vicesegretario dell’Associazione Luca Coscioni, in una lettera inviata direttamente a Palmucci, che si apre così: «Tenuto conto della sua assertività circa l’obbligo delle strutture alberghiere di ospitare anche le persone con disabilità, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica – che da oltre un decennio si occupa della tutela delle persone con disabilità e in particolare delle problematiche inerenti la massiccia presenza di barriere architettoniche – con la presente evidenzia la presenza di barriere architettoniche in gran parte delle strutture alberghiere, che non consente alle persone con disabilità che si muovono con la sedia a rotelle di usufruirne, come pur prescritto dal Decreto Ministeriale n. 236/1989».
«Ad aggravare tale non fruibilità – aggiunge – vi è anche il grave fatto che molti alberghi, che pur si qualificano essere dotati di camere accessibili per persone con disabilità, interpretano tale accessibilità come solo un mero requisito spaziale dei locali, in aperta violazione delle normativa di cui sopra, che prescrive specificatamente per le stanze da bagno, oltre a tale requisito, la presenza di adeguati sanitari e di maniglioni di sostegno. Quindi tali strutture sono di fatto inaccessibili per il disabile in sedia a rotelle e oltretutto ingenerano un affidamento nell’idoneità della struttura alle proprie esigenze, che solo al momento dell’arrivo in albergo scopre essere non rispondente alle stesse e quindi inaccessibile».

La questione, come viene ricordato da Fraticelli, «è stata recentemente evidenziata nellavideoinchiesta curata dalla struttura Fai Notizia della nostra Associazione e intitolataBarriere sante. Non è un Giubileo per persone disabili, dalla quale è emerso che solo il 14% delle strutture alberghiere di Roma affermano di avere camere accessibili, ma sono per lo più hotel da 4, 5 stelle».
«Da quanto sopra – prosegue il rappresentante dell’Associazione Coscioni – è di tutta evidenza che vi è una situazione che provoca un grave vulnus a un primario diritto soggettivo, quello alla mobilità, che genera intollerabili comportamenti nei confronti delle persone con disabilità che non possono accedere a gran parte delle strutture alberghiere, situazioni censurabili anche giuridicamente, in base alla Legge 67/2006, recante Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni, tutela giudiziaria di cui molti cittadini disabili discriminati si stanno sempre di più avvalendo, con esiti favorevoli, anche tramite la nostra Associazione».

«Ricordiamo infine – conclude Fraticelli – che il puntuale ed effettivo rispetto dell’obbligo di accessibilità da parte delle strutture alberghiere, oltre ad avere l’importante connotazione di rispetto della legalità propria di uno Stato di diritto, darebbe impulso all’importante comparto del turismo, attualmente fruito solo in maniera del tutto marginale da parte delle persone con disabilità sia domestica che proveniente da tutto il mondo. Alla luce quindi di quanto esposto, chiediamo un’immediata azione dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, affinché tutti gli alberghi aderenti in adempimento delle norme citate rendano accessibili le loro strutture alle persone con disabilità e vi sia un elenco pubblico delle strutture accessibili». (S.B.)

SUPERANDO

25.01.2016 15.07

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Il Giubileo della Misericordia e le persone con disabilità

25 Gennaio 2016, 15:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO  Il Giubileo della Misericordia e le persone con disabilità
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO  Il Giubileo della Misericordia e le persone con disabilità

INSERTO DA ANGELA CECERE In occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia, aperto l’8 dicembre scorso e che si concluderà il 20 novembre di quest’anno, la Sottosezione romana dell’UNITALSI ha incrementato, sia per quantità che per qualità delle opportunità offerte, il proprio servizio di numero verde, attivo già da anni, attraverso il quale riceve, smista e soddisfa le varie richieste provenienti dalle persone con disabilità di Roma o che arrivano nella Capitale

Già da diversi anni la Sottosezione di Roma dell’UNITALSI – organizzazione aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – utilizza un numero verde attraverso il quale riceve, smista e soddisfa le varie richieste provenienti dalle persone con disabilità di Roma o che arrivano nella Capitale.
Ora, in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia, aperto l’8 dicembre scorso e che si concluderà il 20 novembre di quest’anno, tale servizio – attivo in precedenza dal lunedì al venerdì (ore 9-18) – è stato incrementato e reso disponibile anche il sabato e la domenica, prolungando inoltre l’orario di apertura nei giorni feriali fino alle 20.
In tal senso, il numero verde specifico per il Giubileo è l’800 062026, che consente di parlare direttamente con un volontario, ma le varie richieste e informazioni possono essere inoltrate anche tramite un indirizzo dedicato di posta elettronica (giubileo@unitalsi.it).

Ma quali sono esattamente le opportunità offerte da questo servizio? Le elenchiamo qui di seguito, riprendendole dallo specifico Vademecum predisposto dall’UNITALSI:
° richiedere i biglietti presso la Prefettura della Casa Pontificia, per i vari eventi giubilari (messa; udienza generale e/o giubilare; momenti di preghiera e momenti ludici);
° ritirare i biglietti prenotati presso gli uffici competenti indicati dal Vaticano;
° prenotare carrozzine per persone deambulanti che comunque non possano stare molto tempo in piedi o fare code durante le celebrazioni;
° prenotare trasporti con pulmini attrezzati per persone con disabilità, dall’alloggio al luogo dell’evento e viceversa;
° richiedere trasferimenti dai luoghi di arrivo (aeroporti /stazioni) ad alloggi e/o viceversa;
° registrare il pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro;
° richiedere l’utilizzo del punto di accoglienza “Auditorium della Conciliazione” (Via della Conciliazione, 4), dove per sette giorni su sette sono presenti dei volontari dalle 9 alle 18, con bagni attrezzati, punto ristoro e sportello informativo;
° fare richiesta di usufruire dei servizi messi a disposizione dal gazebo UNITALSI presente in Piazza Sant’Uffizio durante tutte le celebrazioni papali ordinarie e straordinarie;
° fare richiesta per un supporto presso i varchi di accesso dedicati alle persone con disabilità;
° richiedere informazioni su alberghi con camere attrezzate per persone con disabilità;
° fare richiesta di accompagnatori per persone con disabilità sprovviste del proprio;
° inoltrare le richieste al Comune di Roma dei permessi per i pullman di discesa e risalita dei passeggeri con disabilità e non, nelle vicinanze dei luoghi degli eventi.

Maggiori specifiche, infine (dati anagrafici di un referente; numero dei partecipanti e di quelli con disabilità che usufruiscano o meno di una carrozzina propria; giorno e orario in cui si desidera effettuare il pellegrinaggio; eventuali necessità di accompagnatori/assistenze), vengono richieste dall’Ufficio Vaticano del Giubileo, in riferimento alla partecipazione deigruppi. (S.B.)

SUPERANDO

25.01.2016 15.00

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Atleti che sfidano la disabilità e i pregiudizi

25 Gennaio 2016, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO  Atleti che sfidano la disabilità e i pregiudizi
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO  Atleti che sfidano la disabilità e i pregiudizi

INSERITO DA ANGELA CECERE 200 tecnici, 400 familiari e circa 300 volontari vedranno sfilare il 26 gennaio a Bormio (Sondrio) oltre 460 Atleti, con e senza disabilità intellettiva, in occasione della cerimonia di apertura dei XXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, il movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva. E per l’occasione saranno presenti anche due testimonial d’eccezione, quali Giorgio Rocca e Deborah Compagnoni, veri “monumenti” dello sci italiano

Ha già iniziato il proprio cammino la torcia olimpica che accenderà il tripode, per dare il via ufficiale, il prossimo 26 gennaio a Bormio(Sondrio), alla cerimonia di apertura della XXVII edizione deiGiochi Nazionali Invernali Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato dalle persone con disabilità intellettiva.
Lungo i passi alpini dell’Alta Valtellina, quella torcia sta portando con sé un messaggio forte che mira a promuovere lo sport tra le persone con disabilità intellettiva e favorire l’inclusione attraverso lo sport unificato.
Dopo avere toccato alla fine di dicembre il Comune di Valfurva, a partire da oggi, 22 gennaio, attraverserà le località limitrore di Sondalo, Livigno, Valdisotto e Valdidentro, fino ad arrivare, come detto, il 26 gennaio a Bormio, in Piazza Cavour/Kuerc, dove l’attenderanno alle 16.30pagnoni, ri “monumentiinsieme ai rappresentanti delle associazioni locali, per vivere un evento sportivo che valorizzi le capacità di ognuno.

«Lo stesso giuramento dell’Atleta Special Olympics – spiegano da Special Olympics Italia – ovvero «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze», esprime ed evidenzia la forza di volontà, il sacrificio e il coraggio di ognuno di loro, persone che sfidano la disabilità e i pregiudizi attraverso la pratica sportiva e la condivisione».
Provenienti da 13 differenti Regioni d’Italia e da San Marino, e rappresentativi di oltre 44delegazioni Special Olympics sparse in tutto il territorio nazionale, gli Atleti gareggeranno nello sci alpino, nello sci nordico, nella corsa con le racchette da neve e nello snowboard. Sarà inoltre promossa, per l’occasione, l’iniziativa ludico-sportiva Prova lo Sport, consistente in attività di floorball – disciplina di derivazione dell’hockey su ghiaccio – pattinaggio sul ghiaccio e tennis tavolo, finalizzate alla sensibilizzazione di nuovi potenziali Atleti in questi sport.
A precedere la cerimonia di apertura del 26 gennaio, un paio di ore prima vi sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento, presso la Sala Stampa in Via Manzoni, di fronte gli uffici dell’Unione Sportiva Bormiese.
Vera “chicca” della manifestazione, la presenza durante la cerimonia di apertura di due veri e propri “monumenti” dello sci italiano, quali Giorgio Rocca e Deborah Compagnoni, entrambi testimonial di Special Olympics.

Da ricordare infine che i Giochi si concluderanno il 29 gennaio, con la cerimonia di chiusura durante la quale verranno resi noti gli Atleti convocati per i prossimi Giochi Mondiali Invernali Special Olympics in programma in Austria, dal 14 al 25 marzo del 2017. (S.B.)

SUPERANDO

25.01.2016 14.57

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Iscrizioni a.s. 2016/2017: cosa è previsto per gli alunni con disabilità?

25 Gennaio 2016, 08:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Iscrizioni a.s. 2016/2017: cosa è previsto per gli alunni con disabilità?
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Iscrizioni a.s. 2016/2017: cosa è previsto per gli alunni con disabilità?

INSERITO DA MORENA MOTTA Iscrizioni di tutti gli alunni al prossimo anno scolastico dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016

Dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016 saranno aperte le iscrizioni alle scuola dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, come previsto dalla CM 14017/15.

MODALITA' TELEMATICA - Le iscrizioni saranno effettuate esclusivamente on line per tutte le classi iniziali della scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado statali. Dal 15 gennaio è stato possibile avviare la fase della registrazione sul sito web www.iscrizioni.istruzione.it. Le iscrizioni alle classi iniziali delle scuole paritarie si effettuano on line presso le scuole che aderiscono alla modalità telematica. Sono escluse dalla modalità telematica le iscrizioni alla scuola dell'infanzia e ad alcuni specifici percorsi secondari. Per consentire la scelta della scuola, i genitori hanno a disposizione, all'interno di "Scuola in chiaro" il Rapporto di autovalutazione (RAV), documento che fornisce una rappresentazione della qualità del servizio scolastico attraverso un'autoanalisi, con l'individuazione delle priorità e dei traguardi di miglioramento che la scuola intende raggiungere.

CHI SI PUO' ISCRIVERE? - Possono essere iscritti alle scuole dell'infanzia i bambini che compiano il terzo anno di età entro il 31/12/16 o entro il 30/04/17. Qualora il numero delle domande sia superiore al numero dei posti disponibili, hanno precedenza le domande relative a coloro che compiono tre anni di età entro il 31/12/16.
Possono essere iscritti alla prima classe della scuola primaria i bambini che compiano sei anni di età entro il 31/12/16 o entro il 30/04/17.
Le iscrizioni alla prima classe della scuola secondaria di primo grado riguarda alunni che abbiano conseguito l'ammissione o l'idoneità a tale classe.
Per le secondarie di secondo grado si può effettuare l'iscrizione a uno degli indirizzi di studio previsti dagli ordinamenti dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali. L'iscrizione è disposta d'ufficio per gli studenti delle classi successive alle prime. I genitori che intendano avvalersi dell'istruzione parentale devono dichiarare alla scuola statale di riferimento di possedere le competenze ed i mezzi per provvedere, in proprio o mediante frequenza di una istituzione non statale non paritaria, all'istruzione dell'alunno. Il dirigente scolastico comunicherà ai genitori che entro il termine dell'anno scolastico 2016/2017 l'alunno dovrà sostenere esame di idoneità alla classe successiva.

ALUNNI CON DISABILITA' - Le iscrizioni degli alunni con disabilità effettuate nella modalità on line sono perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta della certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza, comprensiva della Diagnosi Funzionale, predisposta a seguito degli accertamenti collegiali previsti dal D.P.C.M. n. 185/06. Sulla base di tale documentazione, la scuola procede alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi, nonché alla successiva stesura del Piano Educativo Individualizzato(PEI). L'alunno con disabilità che consegua, alla fine del primo ciclo, l'attestato di credito formativo comprovante i crediti maturati, può iscriversi, se non ha compiuto il diciottesimo anno di età prima dell'inizio dell'anno scolastico 2016/17, alla scuola secondaria di secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale, per conseguire altro attestato, come previsto dal D.P.R. n. 122/09.
Gli alunni con disabilità ultradiciottenni, non in possesso del diploma di licenza conclusivo del primo ciclo, o in possesso di tale diploma ma non frequentanti la scuola secondaria di secondo grado, hanno diritto a frequentare i percorsi di istruzione per gli adulti, come previsto dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 226/01.

DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (DSA) - Le iscrizioni di alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) effettuate nella modalità on line sono perfezionate con la presentazione alla scuola della relativa diagnosi, rilasciata in base alla L. n. 170/10. Le istituzioni scolastiche assicurano le misure compensative e dispensative di cui al D.M. n. 5669/11. L'alunno con diagnosi di DSA, dispensato dalle prove scritte di lingua straniera che supera l'esame di Stato conclusivo del primo ciclo, consegue titolo valido per l'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado. L'alunno con diagnosi di DSA esonerato dall'insegnamento delle lingue straniere, che consegua, invece, l'attestato di credito formativo comprovante i crediti maturati, ha titolo a proseguire il percorso di istruzione nella scuola secondaria di secondo grado o nei percorsi di istruzione e formazione professionale al solo fine di conseguire altro attestato comprovante i successivi crediti formativi maturati.

ALUNNI STRANIERI - Agli alunni con cittadinanza non italiana si applicano le stesse procedure di iscrizione previste per gli alunni con cittadinanza italiana, ai sensi del D.P.R. N. 394/99. E' necessario fissare dei limiti massimi di presenza nelle singole classi di studenti con cittadinanza non italiana, come previsto dalla C.M. n. 2/10. Ai sensi del D. Lgs. n. 251/07, i minori stranieri non accompagnati, titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria, hanno accesso agli studi secondo le modalità previste per i cittadini italiani.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO FAMIGLIE CON LA SLA, LA DENUNCIA: SENZA TRACHEOTOMIA NIENTE FONDI

25 Gennaio 2016, 08:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO FAMIGLIE CON LA SLA, LA DENUNCIA: SENZA TRACHEOTOMIA NIENTE FONDI
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO FAMIGLIE CON LA SLA, LA DENUNCIA: SENZA TRACHEOTOMIA NIENTE FONDI

INSERITO DA MORENA MOTTA La Sla avanza rapidamente, le condizioni di suo marito si aggravano, ma "per la regione la sua colpa è di poter ancora deglutire e respirare". Così Pietrina Mereu, 58 anni, residente in Sardegna, denuncia la situazione che sta vivendo: con un marito da accudire ormai in tutto e solo 500 euro di accompagno come sostegno. Che però, assicura, "se ne vanno tutti per pagare le rate della stufa a pellet, che ho dovuto comprare perché lui, stando sempre fermo, soffre tanto il freddo".

La regione Sardegna ha un progetto che si chiama 'Ritornare a casa', per il quale viene anche considerata una regione modello: un contributo economico per le famiglie che si prendono cura di un proprio caro con la Sla. "Ma quando abbiamo chiesto di accedere a questo fondo - riferisce la signora Pietrina - ci hanno risposto di no". Perché? "Perché è solo per i malati che non respirano e non deglutiscono: mio marito ha la colpa di riuscire ancora a farlo. Insomma, ci hanno detto che senza peg e senza tracheo non abbiamo diritto a questo contributo. Ma - si chiede Pietrina - perché non viene riconosciuto il nostro bisogno? Perché ci viene negato questo aiuto? Sappiamo di altre famiglie che, lottando anche insieme ad associazioni come Arisla, sono riuscite ad ottenere ciò che chiedevano. Però io mi domando: se è un nostro diritto, perché dobbiamo ridurci a chiedere l'elemosina?".

Per aiutarla, viene una signora, tre volte a settimana, dalle 8 alle 11, grazie alla legge 162. "Ma sapete quanto ci dà la regione per pagarla? 120 euro al mese. E io mi sento così in colpa, ogni volta che la vedo lavorare con tanta attenzione e dedizione. Ma lei viene per affetto, non certo per quei pochi soldi che la regione le concede". Soldi che, in una famiglia come questa, davvero non bastano mai. "Mia figlia si è sposata prima ancora di trovare un lavoro, perché voleva essere accompagnata all'altare dal padre: ma la malattia è stata più veloce, gli ha tolto presto l'uso delle gambe. E all'altare l'ha accompagnata il fratello. Oggi è sposata, ma né lei né il marito hanno un lavoro". L'altro figlio ha lavorato per tre anni, ma poi "anziché rinnovargli il contratto lo hanno rimandato a casa". E lei, la signora Pietrina racconta: "Avevo un negozio di fiori e lavoravo bene, ma ora non posso più farlo, perché devo assistere mio marito. Ma anche perché ho anche io una brutta malattia, la diastematomielia, che mi impedisce di andare tanto in giro".

I primi sintomi della Sla del marito si sono manifestati ad agosto 2012, "poi a novembre è iniziato il formicolio alle gambe: il mio neurologo ha subito capito di che si trattava, ci ha inviato al centro sclerosi di Cagliari e lì è stata riconosciuta la Sla. Mio marito è stato quindi mandato al Centro Sla del policlinico di Cagliari e lì, a marzo 2013, è arrivata la diagnosi". Un colpo duro per la famiglia, che però ha potuto contare sulla "grande umanità dei medici della Asl - racconta Pietrina - Abbiamo avuto subito tutto quello che ci serviva: l'accompagno. il montascale, la carrozzina manuale, poi la carrozzina elettrica". La malattia intanto faceva rapidamente il suo corso: oggi mio marito è paralizzato dal bacino in giù, ma anche le braccia e le mani iniziano a bloccarsi e il bacino comincia a cedere: devo fare tutto io per lui, da sbucciare la frutta a lavarlo".

Il comune, in verità, ha offerto alla famiglia "un servizio a domicilio per lavare i malati, ma io l'ho rifiutato: almeno alla sua intimità, fin quando ce la faccio, voglio provvedere io. Quello di cui però avrei bisogno è una persona che mi aiuti ogni giorno a portare avanti la casa e svolgere le commissioni: io voglio pensare a mio marito e riesco a farlo, ma non posso fare anche tutto il resto".

FONTE di cl SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili: contro i bulli, educhiamo i bambini alla diversità

25 Gennaio 2016, 08:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili: contro i bulli, educhiamo i bambini alla diversità
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili: contro i bulli, educhiamo i bambini alla diversità

INSERITO DA MORENA MOTTA Desidero esprimere la mia solidarietà alla bimba alla quale hanno sottratto per gioco le pile dell’apparecchio acustico e mi chiedo proprio, come si possa arrivare a tanto?

Nel nostro Paese secondo me manca la capacità di ascoltare i bisogni di chi ci sta accanto e spesso ci si sente più forti se si domina sugli altri. Credo dovrebbe esserci maggior rispetto tra esseri umani visto che ognuno di noi ha delle potenzialità da sviluppare che possono crescere e amplificarsi interagendo con gli altri.

Non riesco proprio a capire cosa ci sia di così divertente nel sottrarre le pile dell’apparecchio acustico a una bimba, impendendole così di sentire e di relazionarsi con gli altri bambini.

Ritengo personalmente che nelle scuole e in famiglia si dovrebbe iniziare a parlare in modo più naturale della cosiddetta “diversità” perché per l’appunto ogni persona è unica e non è diversa, proprio per questo va rispettata in ogni sua dimensione.Dalla mia esperienza personale posso dire che avendo una disabilità di tipo motorio noto molto spesso da parte dei bambini molta curiosità e la voglia di fare domande sul motivo per cui non cammino e su come funziona la mia carrozzina elettrica, mentre i genitori imbarazzatissimi non sanno come relazionarsi con me e molto spesso cercano di impedire ai propri figli/e anche in modo brusco e violento di porre le loro domande. Io per questo il più delle volte sfrecciando tra la gente con la mia carrozzina elettrica li raggiungo e faccio vedere loro come funziona e chiedo ai loro genitori se posso fargli fare un giro, se acconsentono me li faccio sedere in braccio e così inizia il giro J. Loro si divertono e io pure.

Quando scendono i genitori sono meno imbarazzati e mi ringraziano.

Ritengo che se ai bimbi/e si offrono degli stimoli basati sull’etica, l’inclusione e il riconoscimento delle proprie risorse interiori potremmo migliorare la convivenza tra gli esseri umani.

FONTE di Luca Faccio IL FATTO QUOTIDIANO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Riforma Isee: arriva la tassa sui disabili

25 Gennaio 2016, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Riforma Isee: arriva la tassa sui disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Riforma Isee: arriva la tassa sui disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA Si pagheranno le tasse sull’assegno di invalidità e accompagnamento.

A seguito della riforma dell’Isee dal 1 gennaio 2015 gli assegni di accompagnamento, le pensioni di invalidità e tutti gli emolumenti economici ricevuti da uno qualsiasi dei componenti il nucleo familiare per invalidità e/o condizione di disabilità o non autosufficienza, concorrono al reddito familiare.

Il Tar – con tre distinte sentenze – ha giudicato negli scorsi mesi illegittima questa novità. Ora spetta al Consiglio di Stato deliberare, ma il governo ha tirato dritto.

FONTE ARTICOLOTRE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili, il cortocircuito dei posteggi telematici

25 Gennaio 2016, 08:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili, il cortocircuito dei posteggi telematici
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili, il cortocircuito dei posteggi telematici

INSERITO DA MORENA MOTTA Genova - Sono un po’ come la kryptonite per Superman: di toccarle non se ne parla, tanto che, in diversi angoli di Genova, giacciono da mesi tristemente sdraiate sul selciato. Non solo: le colonnine per il telecontrollo della sosta disabili sono pure, al pari della globalità del progetto, figlie di madre vedova, a tal punto che al momento non è chiaro nemmeno quale della moltitudine di uffici del Comune debba farsi carico della sistemazione o di un eventuale smantellamento. E poco pare importare che per il progetto, che comprende due sistemi gemelli, uno dei quali dedicato ai posteggi merci del centro storico, sia stato speso mezzo milione, tra i due equamente ripartito. E se il sistema per i posti merci, seppure poco utilizzato, almeno è in funzione, l’altro progetto è alla deriva.

Ormai è più un fatto di decoro urbano, perché, a tre anni dalle ultime rassicurazioni sul tema - «stiamo cercando una soluzione», diceva, a inizio 2013, l’assessore alla Legalità e diritti Elena Fiorini - è impensabile che la funzione originaria sia recuperata. Anche perché, privo di manutenzione, massacrato da interventi sull’asfalto e da automobilisti distratti e vandali - e senza peraltro essere mai entrato a regime - il sistema è letteralmente a pezzi.

La logica era semplice: distribuire dei “tag” - una sorta di telepass, simile anche per dimensioni - ai 9 mila disabili genovesi. Grazie a una tecnologia la scatoletta avrebbe interagito con la colonna, dove è installato un trasmettitore, e con un sensore nell’asfalto, deputato a rilevare la presenza o meno della massa metallica di un’automobile. In caso di occupazione abusiva, un allarme avrebbe raggiunto la centrale operativa della polizia municipale per sanzionare o rimuovere il veicolo.

Forse perché troppo complesso, e probabilmente perché mai digerito dalla macchina comunale - troppi uffici avrebbero dovuto collaborare - nulla di tutto questo è successo. Tuttavia, per scelta della giunta Vincenzi, i primi passi erano stati mossi. Tra questi, la creazione di 100 posti auto attrezzati e la distribuzione di 3.300 “telepass”. Tutto finanziato con fondi ministeriali.

FONTE di Roberto Sculli IL SECOLO XIX

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23 Gennaio 2016, 14:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Io comincio così :
Non perdere mai la speranza ,
Non rinunciare ai tuoi sogni
Non rinunciare alle tue ambizioni...
Vivi e lascia vivere
Buona Gionata a tutti

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