Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili, il cortocircuito dei posteggi telematici

25 Gennaio 2016, 08:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili, il cortocircuito dei posteggi telematici
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili, il cortocircuito dei posteggi telematici

INSERITO DA MORENA MOTTA Genova - Sono un po’ come la kryptonite per Superman: di toccarle non se ne parla, tanto che, in diversi angoli di Genova, giacciono da mesi tristemente sdraiate sul selciato. Non solo: le colonnine per il telecontrollo della sosta disabili sono pure, al pari della globalità del progetto, figlie di madre vedova, a tal punto che al momento non è chiaro nemmeno quale della moltitudine di uffici del Comune debba farsi carico della sistemazione o di un eventuale smantellamento. E poco pare importare che per il progetto, che comprende due sistemi gemelli, uno dei quali dedicato ai posteggi merci del centro storico, sia stato speso mezzo milione, tra i due equamente ripartito. E se il sistema per i posti merci, seppure poco utilizzato, almeno è in funzione, l’altro progetto è alla deriva.

Ormai è più un fatto di decoro urbano, perché, a tre anni dalle ultime rassicurazioni sul tema - «stiamo cercando una soluzione», diceva, a inizio 2013, l’assessore alla Legalità e diritti Elena Fiorini - è impensabile che la funzione originaria sia recuperata. Anche perché, privo di manutenzione, massacrato da interventi sull’asfalto e da automobilisti distratti e vandali - e senza peraltro essere mai entrato a regime - il sistema è letteralmente a pezzi.

La logica era semplice: distribuire dei “tag” - una sorta di telepass, simile anche per dimensioni - ai 9 mila disabili genovesi. Grazie a una tecnologia la scatoletta avrebbe interagito con la colonna, dove è installato un trasmettitore, e con un sensore nell’asfalto, deputato a rilevare la presenza o meno della massa metallica di un’automobile. In caso di occupazione abusiva, un allarme avrebbe raggiunto la centrale operativa della polizia municipale per sanzionare o rimuovere il veicolo.

Forse perché troppo complesso, e probabilmente perché mai digerito dalla macchina comunale - troppi uffici avrebbero dovuto collaborare - nulla di tutto questo è successo. Tuttavia, per scelta della giunta Vincenzi, i primi passi erano stati mossi. Tra questi, la creazione di 100 posti auto attrezzati e la distribuzione di 3.300 “telepass”. Tutto finanziato con fondi ministeriali.

FONTE di Roberto Sculli IL SECOLO XIX

Commenta il post