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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Casa e disabilità: come rendere la nostra abitazione vivibile pratica e confortevole

16 Maggio 2016, 14:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Casa e disabilità: come rendere la nostra abitazione vivibile pratica e confortevole
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Casa e disabilità: come rendere la nostra abitazione vivibile pratica e confortevole

INSERITO DA MORENA MOTTA Disabilità fa troppo spesso rima con difficoltà. Vediamo alcuni accorgimenti adottabili perchè ciò non accada…almeno in casa
Home sweet home dicono gli anglosassoni, ed in effetti la casa dovrebbe essere il luogo più “dolce” della giornata, il porto sicuro dove rifugiarsi, un’isola felice rispetto al resto della città spesso ricca di barriere e insidie per coloro che convivono con una disabilità. Purtroppo, molto spesso non è così, e i nostri appartamenti, i nostri condomini non sono altro che l’ennesimo ambiente poco “amico” nel quale ci troviamo a vivere la quotidianità.

Fortunatamente il progresso e la tecnologie vengono in nostro aiuto fornendoci diverse soluzioni.
Questo articolo non ha certo la pretesa di illustrare tutti gli accorgimenti adottabili e gli ausili disponibili (impresa pressoché impossibile), ma vuole presentarne alcuni, fornendo nel contempo qualche semplice utile consiglio.

IL PROBLEMA SCALE - Se vivessimo in una villetta a schiera di una qualsiasi cittadina britannica gli scalini d’ingresso potrebbero essere superati con una rampa. Ahimè, la villetta non è la soluzione abitativa più diffusa nel nostro Paese e frequentemente gli appartamenti sono invece situati all’interno di palazzi a più piani. Ecco quindi il primo problema: le scale.
Gli ascensori non sono così diffusi come invece si potrebbe pensare e molte volte, se ci sono, la porta della loro cabina è semplicemente troppo stretta o dotata di un doppio battente che impedisce l’ingresso di un qualsiasi modello di sedia a rotelle.
Si deve quindi scegliere tra un servoscala a piattaforma o a sedia e, laddove tale soluzione non fosse applicabile a causa di un eccessivo ingombro della scala, per un ausili sia elettrici che manuali a cingoli - di cui si è già avuto modo di parlare in passato.
Certo, quest’ ultima opzione impone la presenza di una seconda persona che manovri l’ausilio, ma quantomeno ci garantisce di entrare ed uscire di casa sani e salvi ogni volta che ve ne sia occasione o necessità.

AMBIENTE CUCINA E ACCESSORI - Una volta entrati in casa, ecco che un sistema di interruttori a sfioramento può aiutarci nell’accensione delle luci e nel mettere il chiavistello alla porta. Posizionate, se possibile, un video – citofono all’altezza che vi è più congeniale.
Per quanto concerne la cucina, vi sono alcune aziende, sia italiane che straniere (tra le quali quella svedese che ha rivoluzionato la grande distribuzione nel settore dell’arredo), che hanno pensato a cucine wheelchair-friendly con piani di lavoro facilmente regolabili in altezza, elettrodomestici ad apertura facilitata e piani cottura in vetro ceramica così da evitare la presenza di fiamme e ridurre in tal modo il rischio di incidenti domestici.
Esistono inoltre dei siti web specializzati nella vendita di piccoli utensili, adattatori, ausili che possono facilitare la vita domestica con una spesa contenuta.
Una piccola annotazione prima di passare agli altri ambienti della casa: evitate accuratamente le porte a soffietto, riducono grandemente ed inutilmente la luce della porta: meglio optare per una porta scrigno.

ACCESSIBILITA’ IN BAGNO - Passando al bagno, la questione più annosa è: c’è modo di farsi una doccia senza trasformare la stanza nel set perfetto per una battaglia navale? La risposta è sì. Le vasche ad apertura laterale rappresentano un notevole passo avanti a prima vista ma all’atto pratico la loro anche se vanno valutate con attenzione conformazione ed eventuali dislivelli, soprattutto nel caso che l’utente sia persona con handicap motorio grave. In questi casi si può preferire una doccia a pavimento, facendo particolare attenzione all’inclinazione dello stesso, per facilitare il più possibile il deflusso dell’acqua. Recentemente sono stati creati dei box privi di piatto doccia che montati lungo il perimetro della stessa la rendono confortevole senza creare barriera alcuna. La stessa cosa può dirsi per una particolare tipo di guarnizione.
Il bagno è il luogo dove gli appoggi hanno un ruolo chiave: valutate attentamente il loro posizionamento così come quello dei sanitari; mai accontentarsi delle planimetrie e progetti su carta.
Per quando concerne infine la camera da letto, esistono semplici ausili sia elettrici che manuali per la gestione dell’armadio e letti che agevolano fortemente il trasferimento su sedia a rotelle o il semplice cambio di posizione.

LE AGEVOLAZIONI - Molti degli interventi sopra descritti possono comportare un importante impegno economico, ma molte sono le agevolazioni a cui è possibile accedere. Oltre ai contributi previsti a livello regionale è possibile beneficiare di alcune importanti detrazioni Irpef (dal 19% per gli ausili al 36% o 50% per gli interventi di ristrutturazione ampiamente intesi, a seconda della tempistica con la quale vengono realizzati ) come recentemente chiarito dall’Agenzia delle Entrate.

Vorrei chiudere con il semplice auspicio che ogni casa possa essere o divenire la casa dei nostri sogni. Alla prossima!

FONTE DISABILI.COM

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SEZ. DISABILITA NEWS Anche con il Parkinson si può ricominciare a vivere

16 Maggio 2016, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Anche con il Parkinson si può ricominciare a vivere

INSERITO DA ANGELA CECERE È questo il messaggio lanciato da Tony Seidl, cinquantenne tedesco affetto appunto dalla malattia di Parkinson, che dopo essere partito il 7 maggio da Altötting, in Baviera, ha percorso circa 48 chilometri al giorno sulla sua speciale bici reclinabile e dopo avere attraversato le Alpi, ha raggiunto in questi giorni Udine, Mestre e Padova, per ringraziare sì il suo santo protettore Antonio, dopo i benefìci ricevuti da un intervento chirurgico, ma anche e soprattutto per fornire una preziosa testimonianza di vita all’opinione pubblica Ha cinquant’anni ed è tedesco, Tony Seidl, persona affetta dalla malattia di Parkinson, ed è partito il 7 maggio scorso da Altötting, in Baviera, per percorrere circa 48 chilometri al giorno in bicicletta, raggiungere Salisburgo in Austria earrivare in Italiaattraversando le Alpi. È approdato nei giorni scorsi a Udine, oggi, 16 maggio, è a Mestre e domani, 17 maggio, arriverà a Padova, tappa conclusiva del suo percorso, per recarsi alla Basilica di Sant’Antonio e rendere omaggio al suo Santo Protettore.

L’obiettivo di questa sfida – che molti ritenevano praticamente impossibile – è innanzitutto quello di far conoscere la malattia di Parkinson, patologia neurodegenerativa cronica causata dalla progressiva morte dei neuroni situati in una piccola zona del cervello che producono il neurotrasmettitore dopamina, il quale controlla i movimenti. In pratica, chi ha il Parkinson produce sempre meno dopamina, perdendo progressivamente il controllo del proprio corpo. Arrivano così tremori, rigidità, lentezza nei movimenti, depressione, insonnia, disfagia, fino alla perdita completa dell’autonomia personale e all’impossibilità di svolgere le più semplici attività quotidiane (vestirsi, mangiare, lavarsi, parlare ecc.). Non esiste una cura risolutiva, ma una serie di trattamenti sintomatici che aiutano a convivere con la malattia la quale continua a progredire. Si tratta di un problema di cui purtroppo i media, le Istituzioni e l’opinione pubblica hanno ancora frequentemente una percezione errata, considerando il Parkinson una “malattia dei vecchi”. Invece, ad esempio nel nostro Paese, ci sono ben 300.000 malati, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono destinati a raddoppiare entro i prossimi quindici anni e la metà di essi sono in età lavorativa . L’età di esordio, inoltre, si fa sempre più giovane (un paziente su quattro ha meno di 50 anni, il 10% meno di 40 anni). Tra i vari trattamenti oggi disponibili, ben documentati nel sito della Confederazione Parkinson Italia, quello oggi maggiormente consigliato a livello chirurgico, pur con una serie di fondamentali avvertenze, è la stimolazione cerebrale profonda (Deep Brain Stimulation), intervento che prevede l’impianto di un neurostimolatore nel petto del paziente (detto anche “generatore impiantabile di impulsi-IPG”), il quale emette leggere stimolazioni verso il cervello, sollecitato in tal modo a impartire ai muscoli specifici comandi che favoriscono il migliore coordinamento dell’attività motoria, la diminuzione di tremori e rigidità muscolare e dei sintomi più evidenti della patologia.

Proprio a tale intervento è stato sottoposto un paio d’anni fa Tony Seidl che in quell’occasione – se i risultati fossero stati quelli sperati – ha dichiarato che si sarebbe recato in Italia per rendere omaggio al proprio Santo Protettore, ispirandosi al ben noto “Cammino di Santiago di Compostela”. E gli esiti sono stati effettivamente positivi, consentendo a Seidl di recuperare una buona qualità di vita. Oggi, infatti, egli può ad esempio nuotare anche per cinquecento metri, uscire con la famiglia e impegnarsi attivamente con le Associazione di persone affette da Parkinson. E così, il 7 maggio scorso, giorno del suo cinquantesimo compleanno, ha “mantenuto l’impegno” e sfoggiando una nuova acconciatura con capelli rossi, come simbolo di coraggio, è partito dalla Germania e ha iniziato il suo viaggio in bici, per testimoniare ad altri pazienti, medici e giornalisti, che anche con il Parkinson «si può ricominciare a vivere».

Lungo il percorso Seidl è stato seguito da due veri “angeli custodi”, anche loro in bicicletta, la sua osteopata Alexandra Pauler e l’amico Benno Lex, anche’egli persona con Parkinson che si è sottoposta a un intervento di stimolazione cerebrale profonda. Oltre poi alla speciale bici reclinabile, messa a disposizione dalla Società Boston Scientific, Tony aveva un cellulare predisposto per telefonate di emergenza e di sistema GPS. L’“impresa” si è avvalsa del sostegno a livello europeo dell’EPDA (European Parkinson’s Disease Association) e della citata Boston Scientific, mentre nelle sue tappe italiane di questi giorni, Seidl è stato accolto da esponenti di Parkinson Italia, oltreché da medici e altri sostenitori. «Tony – dichiara Vincent Sourdaine, direttore europeo della Divisione Neuromodulazione di Boston Scientific – è un simbolo e una fonte di ispirazione per tutti noi; la sua storia è il motivo per cui ci occupiamo delle terapie per la stimolazione cerebrale profonda. Quella infatti che sembra una favola, ovvero passare dalla sedia a rotelle ad andare in bici sulle Alpi, è diventata realtà e ciò non potrebbe renderci più felici e motivati nell’andare avanti per inventare, innovare e mettere a punto soluzioni terapeutiche che possano rappresentare il futuro della stimolazione cerebrale profonda». (S.B.)

SUPERANDO

16.05.2016 14.07

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO La bimba autistica che parla grazie alla sua gattina

15 Maggio 2016, 14:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO La bimba autistica che parla grazie alla sua gattina
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO La bimba autistica che parla grazie alla sua gattina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un amico a quattro zampe può salvare la vita di un piccolo autistico. Come nella storia di Iris Grace, la bambina britannica che durante i suoi primi tre anni non riusciva a comunicare. Fino a quanto è arrivata Thula, una dolce gattina, che ha cambiato ogni cosa. “Da quel momento mia figlia ha iniziato ad usare la propria voce sempre di più ed ora può dirmi cosa vuole mangiare, vedere alla Tv o quale gioco desidera fare”, ha detto la mamma. Ma non solo: ora Iris ha sviluppato una grande passione per il dipinto. E non ha più problemi di insonnia, visto che si sente protetta dalla sua fedele compagna. Con la quale ha stretto un rapporto simbiotico a tal punto che i video che le ritraggono insieme nella vita di tutti i giorni sono diventati virali sul web. A dimostrazione di come per i bambini nati con un disturbo dello spettro autistico crescere con un animale in casa può davvero fare la differenza.

DI ANGELA BASILE http://www.west-info.eu/it/la-bimba-autistica-che-parla-grazie-alla-sua-gattina/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Papa visita comunità disabili mentali Al 'Chicco' con frutta e pastarelle. Merenda con giovani malati

15 Maggio 2016, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Papa visita comunità disabili mentali Al 'Chicco' con frutta e pastarelle. Merenda con giovani malati
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Papa visita comunità disabili mentali Al 'Chicco' con frutta e pastarelle. Merenda con giovani malati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è presentato alla comunità "Il Chicco" di Ciampino (vicino Roma) che ospita 18 persone con grave disabilità mentale, portando pastarelle e frutta di stagione, ciliegie e pesche, accolte con un grande applauso e la gioia dei presenti. E si è seduto anche a tavola per fare merenda con i giovani malati e i volontari, ascoltando le loro parole in un clima intenso e allo stesso tempo familiare. Si è svolta così la visita di circa un'ora e mezzo che papa Francesco ha fatto questo pomeriggio alle 17.00 - nel quadro dell' iniziativa giubilare i "Venerdì della misericordia" - alla struttura poco fuori Roma appartenente alla grande famiglia dell''Arche' (L'Arca), fondata da Jean Vanier nel 1964. ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Irene Grandi a Costa Volpino: concerto benefico per i disabili

15 Maggio 2016, 14:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Irene Grandi a Costa Volpino: concerto benefico per i disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Irene Grandi a Costa Volpino: concerto benefico per i disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La cantautrice toscana Irene Grandi si esibirà sabato 21 maggio al PalaCbl di Costa Volpino per una serata di grande musica ma, soprattutto, cuore.

L’evento si chiama “L’Eco delle note nascoste” ed è organizzato da “La Stanza di Lulù. Il progetto, che è uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione di Costa Volpino, ha dato vita a un luogo d’incontro e confronto al fine di promuovere progetti di inclusività.

L’evento è la ciliegina sulla torta di un percorso che coinvolge gli istituti comprensivi di Costa Volpino, Lovere, Predore, Sarnico, Sovere e Tavernola al fine di sensibilizzare gli studenti sul tema della disabilità e l’importanza dell’inclusione dei ragazzi disabili nelle scuole e durante le attività ricreative.

Oltre ad Irene Grandi, sul palco saliranno anche la cantante milanese Cristina Donà, l’orchestra inclusiva della scuola di Tavernola e Predore, e l’orchestra Bequadro di Sovere, accompagnata dal coro di ragazzi autistici di Bergamo “Voce e Persona”.

Per info, contattare il numero 327/0317346

FONTE http://www.bergamonews.it/2016/05/14/irene-grandi-a-costa-volpino-concerto-benefico-per-i-disabili/223621/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO "Progetto Pedagogico Nutrizionale", adatto a tutte le persone e le famiglie

15 Maggio 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO "Progetto Pedagogico Nutrizionale", adatto a tutte le persone e le famiglie
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO "Progetto Pedagogico Nutrizionale", adatto a tutte le persone e le famiglie

DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO "Progetto Pedagogico Nutrizionale", adatto a tutte le persone e le famiglie, conoscere un percorso educazionale a tavola è importamte per la propria salute. L'alimentazione è importante e vitale per tutti, dobbiamo insegnare ai nostri figli come mangiare!! cosa mangiare!!

NOI CREDIAMO IN QUESTO PROGETTO .

Dott.ssa Rosa de Martino
Dott.ssa Diana De Falco

Chiedi il tuo primo colloquio.. e' GRATUITO
Siamo in Via delle Rose M.81 scala b interno 15, in tanti hanno trovato un beneficio effettuando questo percorso, su amp liete di consigliare ai Genitori di adolescenti che hanno problemi con i loro figli, di prendere in considerazione il nostro percorso.. L'efficacia è quella di interpretare il perché avvengono situazioni che nel tempo possono degenerare in malattia . Vi aspettiamo ..
La salute prima di ogni cosa, ci accompagna tutta la vita...

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

15 Maggio 2016, 14:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

Io comincio così:
Guardiamo sempre avanti..
Il bello non è quello che
Abbiamo vissuto,
Ma quello che abbiamo ancora da vivere....

Buona giornata a tutti

Meditiamo

L'infinito è dentro di noi

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SEZ.DISABILITà NEWS Famiglia palermitana con figlio disabile grave, costretta a vivere in una scuola abbandonata

15 Maggio 2016, 09:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 

  • Alessandro Frezzato

Una famiglia in difficoltà cerca aiuto da parte delle istituzioni locali per ottenere una situazione di vita dignitosa, almeno migliore delle due stanze di una scuola abbandonata in qui, vivono da un anno. In questa indegna situazione si trovano a dover vivere una famiglia palermitana, che oltre a combattere il problema della disoccupazione ha un figlio 12 enne con grave disabilità.

 

La mamma anche se ormai scoraggiata, ha ancora la speranza che qualcosa si possa muovere, il desiderio più forte (anche se dovrebbe essere un diritto) sarebbe quello di ottenere una casa confiscata dove poterci abitare o ad un percorso di sostegno per un affitto della durata di un anno almeno, per avere giusto il tempo di trovare una qualche sistemazione lavorativa per vivere dignitosamente.

 

“Per ben due volte ci siamo incontrate con l’assessore di competenza che ha dimostrato la buona intenzione di aiutarci - racconta la madre - ma successivamente non è accaduto niente”. Questa famiglia si chiede perché non è ascoltata e soprattutto perché altre famiglie che si trovano in situazioni meno critiche della loro, hanno avuto case confiscate. Inoltre, ovviamente, la paura di trovarsi alla fine in mezzo a una strada è costante.

 

Questa, in estrema sintesi, una vicenda a dir poco scandalosa, che non dovrebbe mai accadere in un paese che si definisce civile e democratico, come dovrebbe essere il nostro! Una famiglia con gravissime difficoltà economiche con carico un minore gravemente disabile, avrebbe già ottenuto una casa popolare accessibile ai portatori di handicap e starebbe ad abitare in due camere di una scuola abbandonata da ormai un anno, come in questo caso. Mail “mercato” dei beni confiscati ha evidentemente altre logiche …

FONTE http://www.agenziaradicale.com/index.php/rubriche/stile-libero/4063-famiglia-palermitana-con-figlio-disabile-grave-costretta-a-vivere-in-una-scuola-abbandonata

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SEZ. DISABILITA NEWS Papa visita comunità disabili mentali Al 'Chicco' con frutta e pastarelle. Merenda con giovani malati

14 Maggio 2016, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Papa visita comunità disabili mentali Al 'Chicco' con frutta e pastarelle. Merenda con giovani malati

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Si è presentato alla comunità "Il Chicco" di Ciampino (vicino Roma) che ospita 18 persone con grave disabilità mentale, portando pastarelle e frutta di stagione, ciliegie e pesche, accolte con un grande applauso e la gioia dei presenti. E si è seduto anche a tavola per fare merenda con i giovani malati e i volontari, ascoltando le loro parole in un clima intenso e allo stesso tempo familiare. Si è svolta così la visita di circa un'ora e mezzo che papa Francesco ha fatto questo pomeriggio alle 17.00 - nel quadro dell' iniziativa giubilare i "Venerdì della misericordia" - alla struttura poco fuori Roma appartenente alla grande famiglia dell''Arche' (L'Arca), fondata da Jean Vanier nel 1964.

ANSA

14.05.2016 15.27

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il messaggio di Mattarella al convegno sui disabili: “C’è ancora poca attenzione all’inclusione”

14 Maggio 2016, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il messaggio di Mattarella al convegno sui disabili: “C’è ancora poca attenzione all’inclusione”

TORINO «All’inclusione delle persone con disabilità nella formazione universitaria è stata fino ad ora dedicata un’attenzione minore da parte delle istituzioni rispetto all’impegno sin qui manifestato nell’istruzione primaria e secondaria». È l’amara constatazione del capo dello Stato, Sergio Mattarella, inviata alla prima conferenza nazionale dei delegati per la disabilità dei rettori delle università italiane, che si apre oggi, giovedì 12 maggio, a Torino alla Cavallerizza. L’incontro si tiene a dieci anni dalla convenzione Onu per i diritti dei disabili. Il presidente della Repubblica ha mandato una lettera che non si limita ai saluti di rito, ma fa emergere le carenze del sistema.

«È essenziale investire nell’inclusione delle persone disabili a tutti i livelli del sistema educativo – prosegue Mattarella – dalla formazione primaria a quella universitaria”. E ancora: “Il diritto all’istruzione delle persone con disabilità è un traguardo importante per ogni Paese che abbia a cuore la loro effettiva inclusione». La presenza di studenti disabili in Italia è triplicata nell’ultimo decennio nelle università, arrivando alla cifra di quasi 14 mila. Quelli invece con disturbi dell’apprendimento, come la dislessia o la discalculia, dall’anno successivo all’applicazione della Legge del 2010, sono passati da 1457 a 3374 nel 2014 e il loro numero è in continua crescita. Segno forse di maggiore inclusione, ma anche di nuove necessità. E i problemi sono tanti, come spiega Marisa Pavone, delegata per la disabilità dell’Università di Torino: «Tanto per cominciare mancano dati unificati e ricerche approfondite sui disabili e bisogni speciali negli atenei – spiega – il sito web Disabilità in cifre non è aggiornato da anni, né il consorzio Alma Laurea raccoglie dati specifici sul loro percorso lavorativo». Non solo: «Le difficoltà cominciano subito: alcuni test di ingresso non si possono fare al computer, molto utili per certi tipi di disabilità», spiega Pavone. Inoltre «i disabili si laureano più tardi degli altri, spesso si fermano alla triennale e hanno difficoltà anche ad accedere all’Erasmus». Il convegno, che dura tre giorni, raduna insieme ai delegati delle università di tutta Italia esperti internazionali «per un confronto di buone pratiche e anche per aggiornarci sui supporti tecnologici oggi disponibili».

FABRIZIO ASSANDRI LA STAMPA

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