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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO NASCE IN TOSCANA TRAVELABILITY: LA PRIMA AGENZIA TURISTICA PER DISABILI

28 Gennaio 2016, 16:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO NASCE IN TOSCANA TRAVELABILITY: LA PRIMA AGENZIA TURISTICA PER DISABILI
 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO NASCE IN TOSCANA TRAVELABILITY: LA PRIMA AGENZIA TURISTICA PER DISABILI

INSERITO DA ANGELA CECERE Intervista a Fabio Cacioli Direttore del Consorzio Co.Ri che insieme a Beyond e Cap Viaggi ha progettato il nuovo servizio

Perchè rinunciare a una vacanza se si è disabili, anziani o semplicemente non autosufficienti? A risolvere questo problema aprendo il turismo a tutti è Travelability un nuovo servizio pensato percoloro che hanno esigenze di assistenza personalizzata durante un soggiorno in Toscana. Il progetto è nato dall'unione di tre soggetti: Beyond per la parte progettuale, il Consorzio Co.Ri per la parte socio-sanitaria e il Tour Operator Cap Viaggi per la parte turistica.

"Il servizio è pensato per tutta quella fascia di potenziali turisti che desidererebbero venire in vacanza in Italia, in particolare in Toscana, ma per ragioni di particolari necessità loro non fanno questa scelta. - Ci ha raccontato Fabio Cacioli Direttore del Consorzio Co.Ri - Per esempio una persona anziana che deve avere un'assistenza quotidiana perchè deve fare dei controlli ai parametri vitali, oppure un disabile che tutti i giorni ha una particolare terapia. Quando queste persone affrontano l'idea di fare un viaggio non pensano di poter trovare la stessa assistenza che hanno a casa e quindi rinunciano. Quello che noi possiamo garantire tramite la presa in carico preventiva della loro cartella clinica è tutta l'assistenza di cui hanno bisogno 24 ore su 24".

Una volta deciso l'itinerario Travelability si occupa di tutto, lo scopo è offrire una vacanza sicura e serena, un’esperienza unica visitando luoghi esclusivi in totale sicurezza. "Questo target di utenza che sono prevalentemente anziani e disabili è un target che non viene mai preso in considerazione dai circuiti tradizionali del turismo. - ha aggiunto Fabio Cacioli - "Si parla di numeri che non sono marginali, nella sola Europa sono oltre cento milioni di persone, numeri impressionanti. La generazione che mi ha preceduto era più rivolta all'attenzione per i propri figli e destinava a loro tutte le energie. La mia generazione, io ho 50 anni, pensa di più alla propria vecchiaia perchè ha una prospettiva di vita più lunga rispetto al passato".

E i prezzi? "Dipende dal tipo di assistenza di cui una persona ha bisogno. Se uno ha bisogno di un'ora di fisioterapia per tre giorni può cavarsela con un sovrapprezzo rispetto all'ordinario di circa cento euro. Ma se ha bisogno di una persona che lo segua 24 ore su 24 ovviamente il prezzo sale. Noi non facciamo filantropia, ma offriamo l'occasione di vivere un sogno. Ci stiamo anche muovendo con alcune realtà per fare fundraising perchè vorremmo offrire questa possibilità a chiunque voglia venire in Toscana. Ma sarà un passo successivo, sarà un modo per consentire anche a chi ha una fascia di reddito più basso di accedere al servizio".

"A luglio del 2015 abbiamo fatto una sperimentazione con alcuni ospiti che venivano da diverse parti d'Europa, anziani e disabili e l'iniziativa è stata davvero apprezzata, ci ha permesso di calibrare anche meglio il servizio, un test prezioso per noi" ha concluso Fabio Cacioli di Co.Ri.

http://www.intoscana.it/site/it/articolo/Nasce-in-Toscana-Travelability-la-prima-agenzia-turistica-per-disabili/

28.01.2016 16.17

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Il sistema Tobii per aiutare i disabili

28 Gennaio 2016, 16:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Il sistema Tobii per aiutare i disabili
 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Il sistema Tobii per aiutare i disabili

INSERTO DA ANGELA CECERE Ian ha 7 anni ed è affetto da una encefalite cronica che riduce le sue possibilità espressive e motorie.

Una innovativa tecnologia svedese “eye-tracking” della Tobii, (http://www.tobii.com/) consente a questo piccolo argentino di comunicare coi familiari selezionando con gli occhi frasi e oggetti su uno schermo.

La madre Sheila è presidente della Gecenym Foundation, istituzione argentina indipendente che assiste le persone affette da disturbi neurologici.

SHILA LEVI, presidente GECENYM FOUNDATION: “Come madre la tranquillità che provo è molto importante. Adesso per Ian c‘è stato un cambiamento, puo’ giocare da solo, puo’ accendere la televisione, puo’ condividere un momento con i suoi fratelli, mettere della musica, raccontare quello che ha fatto, puo’ portarsi l’apparecchio a scuola, alzare la mano, parlare col dispositivo. I suoi compagni dicono che parla, puo’ parlare grazie a Tobii e ai suoi occhi. Questo ha trasformato la sua autostima, l’ha rafforzata”.

La Fondazione Gecenym insegna a professionisti terapeuti in tutto il paese come utilizzare questa tecnologia presso il Centro di Riabilitazione Neurologica ed Educazione Integrale di Buenos Aires.
Anche questa bambina di 4 anni stimolata con Tobii migliora.

NATALLIA IBARRA, terapeuta: “Per noi c‘è stato un cambiamento molto grande e una cosa molto importante sono i sorrisi che nascono sui volti dei bambini quando riescono a usare l’apparecchio per l’indipendenza che sperimentano nel fare le cose, in generale quando devono segnalare qualcosa o premere un pulsante spesso hanno bisogno dell’assitenza di un adulto mentre adesso nessuno deve aiutarli e questa indipendenza li rende molto felici”.

La tecnologia eye-tracking già nota nell’ambito dei video giochi consente adesso ai bambini disabili di integrarsi nelle classi normali.

Per ora la diffusione di Tobii è molto limitata perchè è una tecnologia poco nota e piuttosto costosa. Peraltro si tratta di un sistema che mette in luce i meccanismi di comprensione del cervello umano come spiega un neurologo di Buenos Aires.

“http://t.co/nlo6WOavmb”>http://t.co/nlo6WOavmb

— Carol Englehaupt (@CLRoth2011) <a href=“https://twitter.com/CLRoth2011/status/573978387695427584”

CLAUDIO WAISBURG, NEUROLOGO: “Col miglioramento delle nostre cognizioni sul cervello, l’avanzamento delle neuroscienze, i cambiamenti delle tecniche per capire come funziona il cervello si puo’ capire meglio come gli interventi possono cambiare la struttura del nostro cervello. Non è che prima i cambiamenti fossero diversi, cambiava come adesso, pero’ ora capiamo meglio con interventi specifici che servono a stimolare”.

(http://abc7ne.ws/1OJMd9W)
Attualmente poche famiglie possono affrontare la spesa di circa 13.000 euro per comprare questa tecnologia. La fondazione aiuta a ridurre i costi ma c‘è bisogo anche di un sostegno da parte dello stato.

(http://bit.ly/1Pg1xfZ)
SHILA LEVI, presidente GECENYM FOUNDATION: “Le famiglie comprano l’apparecchio direttamente nel loro paese di orgine e la fondazione le aiuta per l’importazione ma certo non tutte le famiglie possono farcela quindi c‘è bisogno della cassa mutua e dello stato perchè veramente questo trasforma la vita di una persona di una famiglia e piu’ in generale di una società nel suo insieme”.

Grazie alla riduzione dei costi e il progresso tecnologico questo genere di sistemi saranno sempre piu’ diffusi in futuro. Anche il sistema dell’ eye-tracking per guidare sedie a rotelle elettriche per disabili si diffonde sempre di piu’.

http://it.euronews.com/2016/01/26/il-sistema-tobii-per-aiutare-i-disabili/

28.01.2016 16.00

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO STOP ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: IL CONCORSO NAZIONALE PER I GEOMETRI DEL FUTURO

28 Gennaio 2016, 15:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO STOP ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: IL CONCORSO NAZIONALE PER I GEOMETRI DEL FUTURO
 GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO STOP ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: IL CONCORSO NAZIONALE PER I GEOMETRI DEL FUTURO

INSERITO DA ANGELA CECERE Progettare ambienti totalmente accessibili con l’eliminazione di qualsiasi barriera architettonica secondo i principi dellaTotal Quality e dell’Universal Design. Insomma, una progettazione per tutti. Un’utopia? Non credono sia così quelli di FIABA, l’associazione nazionale che si batte per l’abbattimento delle barriere: da quelle fisiche dell’architettura delle nostre città a quelle culturali e discriminatorie del nostro modo di pensare al “diverso”.

E i geometri in tutto questo cosa c’entrano? Il fatto è che, oggi, la disciplina che impone l’eliminazione delle barriere architettoniche viene vista come un “impedimento”, un ostacolo, magari da aggirare e non, come dovrebbe invece essere, un’opportunità per una progettazione innovativa. Non stiamo dicendo che tutti i professionisti hanno questo approccio, ma certamente per cambiare questo trend nella progettazione la chiave è rivolgersi alle nuove generazioni di giovani progettisti.

Ecco allora che in collaborazione del Consiglio nazionale dei Geometri e Geometri laureati, FIABA ha pubblicata la quarta edizione di un concorso nazionale rivolto agli studenti del CAT (Costruzione Ambiente e Territorio): i futuri geometri.

Scopo del concorso, gratuito, è la realizzazione di un progetto di abbattimento di barriere architettoniche all’interno di un’area a scelta tra Spazi urbani (percorsi e aree pedonali, piazze, aree verdi e viabilità), Edifici pubblici e scolastici, Strutture per il tempo libero (palestre, luoghi di culto e di interesse culturale, teatri, ecc.).

Attenzione! Ogni progetto può essere presentato da una classe, da singoli alunni o da un gruppo di una classe o anche da un gruppo di studenti di classi differenti dello stesso istituto. L’unica limitazione è quella per cui ogni istituto potrà presentare un solo progetto.

Le modalità di partecipazione con la domanda da inviare sono disponibili nel bando del concorso. L’adesione dovrà pervenire entro il 15 febbraio 2016, mentre per inviare le tavole con il progetto il termine è stato fissato per il 9 maggio 2016.

La Commissione selezionerà 4 progetti per ogni sezione in concorso a cui saranno attribuiti degli attestati di merito e, tra questi, saranno proclamati i due vincitori che saranno premiati durante una cerimonia pubblica a Roma nel prossimo mese di giugno.

http://www.geometri.cc/stop-alle-barriere-architettoniche-il-concorso-nazionale-per-i-geometri-del-futuro.html

28.01.2016 15.47

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Giornata della Memoria, "la storia si ripete ogni volta che ci trattano con disprezzo"

27 Gennaio 2016, 15:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Giornata della Memoria, &quot;la storia si ripete ogni volta che ci trattano con disprezzo&quot;

INSERITO DA MORENA MOTTA "La storia si ripete ogni volta che chi si occupa dei nostri figli lo fa con disprezzo per la loro dignità, considerandoli 'diagnosi' o 'casi'". E' l'ammonimento che nella Giornata della Memoria 2016 arriva per ricordare le 100 mila persone con disabilità fisica e intellettiva che fra il 1933 e il 1945 furono soppresse dal regime nazista in attuazione del programma Aktion T4. Anche a loro è dedicata la Giornata che ricorda tutte le vittime della Shoah. A riflettere sul tema è Donatella Bertelli, presidente dell'Associazione Italiana Sindrome X Fragile, che ricorda come la strage di disabili poté accadere perché medici, psichiatri, infermiere ed infermieri collaborarono per programmare e gestire l'uccisione dei pazienti loro affidati. "La storia si ripete ogni volta che chi si occupa dei nostri figli lo fa con disprezzo per la loro dignità, considerandoli 'diagnosi' o 'casi'. Dobbiamo tenacemente operare per la memoria delle vittime del passato e per la ricerca della verità, sempre", dice Bertelli.

Sulla necessità di una reale inclusione delle persone con disabilità per costruire una vera riconciliazione parla anche Andrea Canevaro, docente emerito di Pedagogia Speciale all'Università di Bologna e membro del comitato scientifico dell'Associazione italiana Sindrome X Fragile: "La reale inclusione passa attraverso diversi aspetti importanti, il primo - sottolinea il noto pedagogista - è la condanna all'esclusione e alla violenza che una parte dell'umanità ha patito e patisce. I genocidi hanno avuto purtroppo complicità che sono tuttora vive. Il secondo aspetto è costituito dalla dimensione culturale dell'impegno e si può tradurre in questi termini: saper vedere nell'altro non qualcosa che ci limita e anche danneggia (perché costa, perché ha bisogni che intaccano il bilancio...) ma un completamento e un arricchimento della nostra stessa realtà. Il terzo aspetto è l'inibizione alla costruzione di una riconciliazione che diventi solo un 'buon sentimento' inutile, questo implicava ed implica il superamento dell'assistenzialismo e del vittimismo, ovvero di due dei mali più in sinuosi e pervasivi che stiamo alimentando, in una società della deresponsabilizzazione individualistica e del disprezzo tante volte espresso per la dimensione politica. L'assistenzialismo si nutre della possibilità che chi si sente vittima si installi permanentemente in questo ruolo (vittimismo); diventi credibile come vittima per poter sempre domandare e mai impegnarsi nel promuovere. L'azione educativa deve saper chiedere, e non solo proteggere. Ma per poterlo fare deve vivere una credibilità che si conquista giorno dopo giorno".

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo, la Rai cerca storie "a lieto fine" per il 2 aprile. E scatta la polemica

27 Gennaio 2016, 15:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo, la Rai cerca storie &quot;a lieto fine&quot; per il 2 aprile. E scatta la polemica
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo, la Rai cerca storie &quot;a lieto fine&quot; per il 2 aprile. E scatta la polemica

INSERITO DA MORENA MOTTA La Rai cerca storie di autismo per il 2 aprile: ma rigorosamente a lieto fine. Mancano ancora diversi mesi, ma l'emittente si sta preparando per la Giornata "blu", in cui l'autismo sarà "celebrato" attraverso trasmissioni, dibattiti e una programmazione a tema degna della ricorrenza. E per organizzare questa serata, si è affidata alla Fondazione italiana autismo, nata il 2 aprile scorso per iniziativa sopratuttto di Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione. Ma servono storie, per dare concretezza e anima al racconto televisivo, che riempirà le trasmissioni Rai per tutta la settimana. Ma sarà soprattutto la giornata del 2 aprile a dedicare uno spaccato alle famiglie e alle loro storie di "autismo quotidiano". Così, anche le associazioni si stanno attivando, per rispondere alla chiamata della Rai e della Fia. In particolare l'Angsa, una delle principali in tema di autismo: che nei giorni scorsi ha diramato alle famiglie un comunicato della presidente, Marialba Corona, in cui anticipa qualche dettaglio sulle trasmissioni "blu" della Rai: "Quest'anno - si legge, innanzitutto - la giornata del 2 aprile sarà organizzata sul modello Telethon con la Rai. Questa raccolta andrà a favore della ricerca.

Sono stati attivati i canali con la direzione generale Rai e tutti i vari responsabili per occupare efficacemente la settimana che precede il 2 aprile con interventi all'interno della loro normale programmazione".

In particolare, però, "all'interno dei programmi della giornata di sabato saranno previsti spazi per lanciare storie di casi di autismo che devono richiamare un interesse generale e per specifica richiesta Rai devono essere casi positivi di una buona prassi, di un successo, di un buon esempio, di buona gestione o di buona amministrazione. La Rai valuterà i casi che verranno sottoposti e sceglierà quelli che poi dovrà filmare per lanciarli sui programmi". Segue quindi l'appello di Angsa alle famiglie, affinché facciano pervenire in tempo utile le loro proposte: ma, rimarca la presidente, "per espressa richiesta della Rai queste pillole devono lasciare il messaggio positivo di quanto sia possibile fare e di quanto si possa ottenere".

Una scelta, questa della Rai, che non sembra piacere a tutti: sopratutto il giornalista Gianluca Nicoletti ha aspramente criticato, sul portale Pernoiautistici, l'indicazione partita dalla Rai e veicolata dall'Angsa: "partendo dal presupposto che il nostro sia un Paese ancora molto arretrato nel considerare questo problema, ritengo che sia necessario mostrare dell'autismo gli aspetti problematici e paradossali, non fare il solito santino 'tuttovabenesignoralamarches', a beneficio delle belle damine della Rai. L'Angsa vuole fare passare in Rai il messaggio che essere autistici in Italia è una gran figata?".

Puntuale è arrivata la replica dell'Angsa: "La comunicazione è stata decisa da Angsa nazionale e dalla Rai: non si parla di autistici felici ma di buone prassi. Vogliamo che passi il messaggio che non siamo 'sfigati', ma che bisogna lavorare sodo per ottenere miglioramenti e soprattutto bisogna farli vedere". Intanto il dibattito in rete si è acceso e c'è da immaginare che proseguirà vivace per un bel po' di tempo.

FONTE di cl SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili a Roma, ingiusto chiedere alle famiglie di anticipare gli stipendi agli operatori

27 Gennaio 2016, 15:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili a Roma, ingiusto chiedere alle famiglie di anticipare gli stipendi agli operatori
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili a Roma, ingiusto chiedere alle famiglie di anticipare gli stipendi agli operatori

INSERITO DA MORENA MOTTA Tantissime famiglie che dopo anni di lista d’attesa hanno ottenuto, previa verifica di tutti i requisiti, il contributo per assumere un OSS (Operatore socio sanitario) ora si trovano a dover anticipare stipendi agli operatori anche fino a tre o quattro mesi. Gli operatori assunti si occupano di tutta una serie di mansioni indispensabili alla vita quotidiana dei disabili, o tramite cooperativa convenzionata con il comune o direttamente tramite il citato contributo. E non è secondario notare che i costi del contributo dimezzano la spesa del comune aumentando le ore di servizio erogato. Il Comune di Roma tarda puntualmente il rimborso, nonostante una serie di circolari, note e diffide. E’ così che di fatto chi è stato giudicato in condizione di difficoltà tanto da essere destinatario del contributo, d’improvviso diviene così benestante da poter anticipare stipendi, contributi, ecc. per mesi consecutivi.

Dunque, nel mio caso, dal 2008 attendo un rimborso autorizzato per abbattimento delle barriere architettoniche (rifacimento del bagno). Dal marzo 2015 attendo un rimborso (ridicolo) per l’allestimento della pedana necessaria al trasporto di Diletta. Riceverò (chissà quando) poco meno di mille euro a fronte di una spesa di cinquemila.

Assistenza indiretta: al 31 gennaio 2016 scadrà il terzo mese di contributo arretrato. Dovrò anticipare io come sempre. E’ una vera istigazione a delinquere. Una tortura inflitta in via perenne a noi famiglie che dobbiamo umiliarci , chiedere aiuto alla rete familiare quando esiste. L’alternativa è chiedere prestiti che spesso non possiamo chiedere perché abbiamo perso il lavoro. Rimane la soluzione di dare fondo a quei pochi risparmi frutto di rinunce e di sacrifici che spesso ci impediscono anche di curarci.

Però mia figlia sta per compiere 18 anni. E così devo attivare l’iter per chiedere di essere il suo amministratore di sostegno. E’ così che al danno si aggiunge la beffa. E’ necessario un legale che mi rappresenti perché il nostro vissuto è complesso e delicato. Quindi, giustamente affrontiamo una ulteriore spesa.

Ma quello che più è allucinante, disgustoso , assurdo e fuori da ogni immaginario è che dopo aver subito davvero di tutto e aver dato la mia vita per mia figlia , dovrò spiegare, giustificare e relazionare al giudice tutta la nostra vita. Ora io mi chiedo : cosa dirà il giudice alla Regione Lazio che non rimborsa le spese dovute da otto anni? E cosa dirà sempre alla Regione che grazie alle mie e-mail ha scoperto che aveva legiferato una norma che non conosceva? E cosa dirà al Municipio che mi infligge la pena di dover anticipare tre mesi di stipendi e contributi per una assistenza che già di per se è insufficiente e senza la quale Diletta non potrebbe vedere assolti i diritti più basilari di un essere umano?

Però abbiamo la politica che ci fornisce certezze: li vedi sfilare in Tv a dire banalità, a vomitare consonanti e vocali come fossero ad un saggio di musica. Non tutti ma certamente troppi. Poi scrivi, ma non rispondono mai. Poi fai causa, la vinci, ma lo Stato non la rispetta. Ogni tanto interviene la giustizia divina a metterci le mani e un po’ di equilibrio si ripristina. Ma non è certo la vendetta ciò che noi desideriamo.

Nel frattempo, attenzione! Siamo una razza da evitare: sempre stanche, nervose, isteriche e difficili da capire. Ma chissà cosa ci sarà accaduto? Magari ci hanno solo buttato fuori dal lavoro perché il figlio disabile è impegnativo, magari un ex coniuge si è “dato alla macchia”, magari perdiamo casa, amici, relazioni, perché ogni giorno affrontare tutto questo è guerra. Le ferite non si rimarginano. Il dolore non si dimentica. La rabbia si accumula. In ognuno di noi esiste o coesiste qualche situazione pregressa di quanto ho detto sopra. A volte si sommano tra loro.

Dobbiamo imparare ad ascoltare che non ci sono fondi. Mentre a destra e a manca si ingozzano di ostriche, comprano intimo o cibarie o chissà cos’altro con i soldi di chi deve ascoltare che non ci sono soldi.

E noi siamo lì, con le mani sulla sedia a rotelle dei nostri cari, mentre dobbiamo girare le spalle e uscire dal tale ufficio pubblico schiaffeggiati per l’ennesima volta da un’ipocrita, beffarda, insana, disumana indifferenza . E’ davvero squallido. Ingiusto e dannoso. E’ inutile che si continuano a sprecare soldi per finanziare i soliti noti perseguendo l’altra farsa dell’inclusione. Finchè non ci sarà il rispetto del diritto umano, non sarà un volantino o il pietista “progettino ghetto” di turno a cambiare la storia.

Intanto si va avanti nella certezza che a nessuno importerà nulla. Ma noi non molliamo. Ci avete insegnanto a combattere e noi combatteremo fino a cambiare questa vergogna.

FONTE di Fabiana Gianni, Attivista per i diritti dei disabili, IL FATTO QUOTIDIANO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jesi, picchia da anni il padre disabile Arrestato un ragazzo di 21 anni

27 Gennaio 2016, 15:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jesi, picchia da anni il padre disabile Arrestato un ragazzo di 21 anni
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jesi, picchia da anni il padre disabile Arrestato un ragazzo di 21 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA JESI - Un albanese di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri di Jesi per aver maltrattato il padre disabile. Le violenze, sia verbali che fisiche, secondoi quanto ricostruito dai carabinieri, si sarebbero prolungate per anni.

A denunciare il fatto è stato proprio il padre, che ieri ha chiesto aiuto in lacrime ai militari. Un equipaggio si è così precipitato sul posto, accertando che effettivamente K.G., 45 anni, disabile, poco prima era stato picchiato con un bastone. Il figlio era poi fuggito con la carta di credito della vittima ma la sua fuga è durata poco, i militari dell'Arma l'hanno bloccato a qualche isolato dalla sua abitazione. Il 45enne disabile, che ha riportato lesioni guaribili di 10 giorni, ha raccontato che da almeno tre anni era oggetto di offese e percosse. Ieri l'ennesima violenza scatenata da futili motivi. Valutata la pericolosità sociale e tenuto conto della personalità del giovane, il 21enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando dei carabinieri di Jesi, in attesa di essere processato per direttissima.

FONTE CORRIERE ADRIATICO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bacoli, l'auto blu del sindaco porta a scuola un ragazzino disabile

27 Gennaio 2016, 15:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bacoli, l'auto blu del sindaco porta a scuola un ragazzino disabile
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bacoli, l'auto blu del sindaco porta a scuola un ragazzino disabile

INSERITO DA MORENA MOTTA Finalmente un'auto blu renderà un servizio alla comunità. Succede a Bacoli dove la vettura messa a disposizione del sindaco servirà a portare a scuola un ragazzino disabile, e non è un parente.

Josi Gerardo Della Ragione, primo cittadino di Bacoli, ha risposto così all'appello dei genitori di Cristian, 16 anni, ragazzino down. I genitori non potevano più accompagnarlo a scuola, la media "Plinio il Vecchio", per problemi di lavoro e così il sindaco ha messo a disposizione autista e auto blu per garantire il diritto alla studio del giovane.

"Non ho mai usato l'auto blu per scelta, ma è ancora nella disponibilità dell'amministrazione perché il contratto di leasing scade nel 2017. Meglio quindi metterla a disposizione ai più deboli".

Il primo cittadino ha anche pubblicato un video su Facebook che mostra Cristian felice a bordo dell'auto blum, e subito chiarisce: "La scuola, con il consenso del papà del ragazzo, mi ha chiesto di pubblicare il filmato per dare un segnale agli altri".

FONTE QUOTIDIANO.NET

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campi di emergenza e protezione civile, le linee guida per tutelare disabili e anziani

27 Gennaio 2016, 08:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campi di emergenza e protezione civile, le linee guida per tutelare disabili e anziani
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campi di emergenza e protezione civile, le linee guida per tutelare disabili e anziani

INSERITO DA MORENA MOTTA Una serie di linee guida, per assicurare la tutela dei diritti e dei bisogni di persone disabili e vulnerabili all'interno dei campi di emergenza: è il frutto del progetto Samets (in italiano, Gestione degli affari sociali all'interno dei campi di emergenza temporanei), a cui hanno lavorato cinque organizzazioni - capolinea l'Anpas - che si occupano di protezione civile in Europa. Le linee guida, che sono rivolte a volontari e professionisti coinvolti nella gestione delle emergenze, sono state presentate oggi a Bruxelles, alla presenza della direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile dell'Unione Europea (DG Echo).

"In un'Europa che muta continuamente, per fattori demografici e sociali - scrive Anpas in una nota - la risposta della macchina d'emergenza deve focalizzarsi in prima linea su quelle persone che hanno maggiori difficoltà, in particolare se ospitate in campi di emergenza temporanei o strutture gestite dalle autorità o dai volontari. La presenza di famiglie e di popolazioni di paesi terzi, ma anche di persone vulnerabili quali disabili ed anziani, richiede un approccio diverso nella gestione della vita quotidiana nei campi di emergenza temporanei (Cet) e la recente esperienza che ha visto coinvolta l'Associazione nazionale pubbliche assistenze nella gestione dei campi di emergenza dopo il terremoto in Emilia Romagna del 2012 ha dimostrato l'esigenza di un'adeguata preparazione dei volontari e dei professionisti".

Per ciascuna delle tipologie di gruppi più vulnerabili sono state scritte delle linee guida, al fine aiutare e facilitare il lavoro dei team della protezione civile, dei professionisti e dei volontari a gestire queste necessità. "Anpas ha trasformato in lezione quanto appreso nella gestione dei campi allestiti in occasione dei terremoti in Emilia Romagna - dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas - La sensibilità verso i più deboli è una peculiarità della storia delle associazioni coinvolte, come la consapevolezza che devono agire con la massima competenza in ogni occasione".

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Risparmiare su certi dispositivi medici può essere costoso

27 Gennaio 2016, 08:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Risparmiare su certi dispositivi medici può essere costoso
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Risparmiare su certi dispositivi medici può essere costoso

INSERITO DA MORENA MOTTA «I sacchetti per gli stomizzati non personalizzati o i misuratori di glicemia cinesi per i diabetici: risparmiare può essere costoso», avverte Tonino Aceti, responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, dopo la segnalazione di questi giorni proveniente dall’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), sulle difficoltà in sala operatoria per la scarsa qualità dei bisturi.
Si tratta per altro di problemi molto spesso denunciati anche su queste pagine, specie per quanto concerne i dispositivi medici e i presìdi sanitari necessari alle persone incontinenti e stomizzate (sacche, placche, sonde, cateteri ecc.), in particolare da parte della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico), organizzazione aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

«In questi anni – dichiara ancora Aceti – abbiamo affrontato il tema dell’acquisto di questi beni guardando esclusivamente al prezzo, senza però guardare al bilanciamento di quest’ultimo con la qualità e l’innovazione dei dispositivi e questo ha comportato grandissimi problemi per alcune categorie di pazienti. Se quindi ha ovviamente un senso intervenire per evitare sprechi e distorsioni dei prezzi, vogliamo al tempo stesso sottolineare che non considerare come variabile fondamentale la qualità può comportare rischi per i pazienti che si traducono in spese maggiori per il Servizio Sanitario Nazionale, con più complicazioni, nuovi ricoveri in reparto, aggravio del carico di lavoro in pronto soccorso, infezioni e così via».

Nessuna preclusione, quindi, da parte del Tribunale per i Diritti del Malato, alla scelta di centralizzare gli acquisti, «una strada – secondo Aceti – che va percorsa. E tuttavia non si può prescindere dal coinvolgimento dei medici e soprattutto di coloro che ricevono quei dispositivi, come le Associazioni di malati. Per fare una buona gara, infatti, serve la partecipazione dei cittadini e dei pazienti, che possono indicare dei parametri utili per la valutazione della qualità ricevuta».

FONTE di S.B. SUPERANDO

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