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SEZ. DISABILITA NEWS Salute, disabilità e prevenzione

2 Maggio 2016, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Salute, disabilità e prevenzione

INSERITO DA ANGELA CECERE C’è un capitolo dedicato al tema “Salute e disabilità”, nel “Rapporto Osservasalute” curato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, e nell’annualità relativa al 2015, presentata in questi giorni, vi si approfondiscono gli aspetti della prevenzione primaria e secondaria. Qui colpiscono soprattutto i dati molto bassi riguardanti le donne con disabilità, rispetto a quelle senza disabilità, in àmbito di prevenzione secondaria, quella cioè che consente le diagnosi precoci di malattia Presentato in questi giorni, il Rapporto Osservasalute 2015 – documento prodotto annualmente dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, allo scopo di fotografare lo stato di salute e la qualità dell’assistenza nei territori regionali – dedica uno specifico capitolo al tema Salute e disabilità, affrontando, in questa annualità, il tema della prevenzione primaria e secondaria.

In particolare, inizialmente viene considerato lo stato di salute fisico e psicologico delle persone con disabilità, guardando successivamente ad alcuni aspetti relativi alla prevenzione primaria, ossia a quelle azioni e stili di vita che riducono i fattori di rischio, quali l’accesso alla vaccinazione antinfluenzale e la presenza di sovrappeso o obesità. Infine vengono trattati alcuni indicatori di prevenzione secondaria, ovvero quelli riferibili alla realizzazione di programmi di screening che permettono la cosiddetta “diagnosi precoce”, come gli screening femminili e quello del colon-retto. Nello specifico, rispetto agli indicatori di prevenzione secondaria considerati nelRapporto, questi non si riferiscono ai programmi di screening organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale, delle ASL e dalle Regioni, ma prendono in considerazione l’accesso a questo tipo di accertamenti, indipendentemente dal fatto che siano stati effettuati o meno nell’àmbito di programmi di prevenzione nazionali o locali. I dati riportati in questo Rapporto sono quelli riconducibili all’indagine ISTAT sulle Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari condotta nel 2012-2013, all’interno della quale sono considerate persone con disabilità coloro che «dichiarano il massimo grado di difficoltà nelle funzioni motorie, sensoriali o nelle funzioni essenziali della vita quotidiana».

Ebbene, gli indici di stato di salute fisico e psicologico delle persone con limitazioni funzionali di 14 anni e oltre presentano valori decisamente inferiori rispetto a quelli del resto della popolazione (rispettivamente 30,2 vs 52,0 per l’indice di stato fisico e 39,9 vs 49,5 per l’indice di stato psicologico). A livello territoriale, è la Provincia Autonoma di Bolzano a registrare per le persone con disabilità i valori più alti dei due indici: rispettivamente 32,8 e 45,1. Per quanto poi riguarda la prevenzione primaria, il Rapporto evidenzia che circa due terzi delle persone con limitazioni funzionali di 65 anni e oltre accedono alla vaccinazione antinfluenzale (il 64,9% degli uomini e il 60,7% delle donne), mentre solo circa una persona su quattro con limitazioni funzionali di età compresa tra i 6 e i 64 anni si vaccina (uomini: 24,0%; donne: 24,5%). Rispetto alla popolazione generale, si riscontrano nelle persone con limitazioni funzionalipercentuali più elevate di obesità, soprattutto fra le donne. Il 21,2% delle donne con limitazioni funzionali di 18 anni e oltre, infatti, sono obese, a fronte del 9,3% riscontrato nel complesso della popolazione femminile, mentre la percentuale di uomini di pari età obesi è del 15,5% a fronte dell’11,5% della popolazione maschile complessiva.

Venendo quindi alla prevenzione secondaria, le donne con limitazioni funzionali di 25-64 anni che si sono sottoposte nella loro vita a più di un Pap-test [esame citologico che indaga le alterazioni delle cellule della cervice dell’utero, N.d.R.] sono il 52,3% e quelle tra i 50 e i 69 che si sono sottoposte a più di una mammografia sono il 58,5%, valori di oltre 15 punti inferiori rispetto a quelli raggiunti dal resto della popolazione femminile (rispettivamente 67,5% e 75%). Nelle Raccomandazioni di Osservasalute si consiglia pertanto di indagare i motivi di tale gap, verificando l’accessibilità delle strutture, in particolare in Regioni come la Sicilia, laCalabria e la Campania, che presentano percentuali particolarmente basse di donne con limitazioni funzionali, che si sottopongono agli screening femminili. Condizioni di discriminazione multipla, infine, si evidenziano per le donne con disabilità anche riguardo allo screening del colon-retto: gli uomini con limitazioni funzionali tra i 50 e i 69 anni che hanno eseguito almeno un test per la ricerca del sangue occulto oppure una rettosigmoidoscopia o una colonscopia a scopo preventivo sono il 37,3% (a fronte del 38,3% per gli uomini senza limitazioni funzionali), a differenza di ciò che accade per le donne con disabilità di pari età, che eseguono gli stessi screening nel 29,3% dei casi (36,5% per le donne senza limitazioni funzionali). (Daniela Bucci)

SUPERANDO

02.05.2016 14.27

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SEZ.DISABILITà NEWS Visite mediche di controllo: no alla reperibilità dei lavoratori invalidi

1 Maggio 2016, 12:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.DISABILITà NEWS Visite mediche di controllo: no alla reperibilità dei lavoratori invalidi

INSERITO DA STAFF www.mikivettica.net Non sono tenuti al rispetto dell’obbligo alla reperibilità in caso di visite mediche di controllo alcuni lavoratori indicati di seguito.

Il 22 gennaio 2016 è entrato in vigore il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, contenente “Integrazioni e modificazioni al decreto 15 luglio 1986, concernente le visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell’Istituto nazionale della previdenza sociale”.

Come è noto, per i lavoratori dipendenti del settore privato che siano in malattia vige l’obbligo di essere reperibili in caso di visite fiscali. Il decreto in questione, all’articolo 1, prevede delle eccezioni all’obbligo della reperibilità in caso di visite mediche di controllo per alcuni lavoratori.

Secondo esso, sono esclusi dall’obbligo di essere reperibili in caso di malattia:

– i lavoratori con patologie gravi che richiedono terapie salvavita. In tal caso occorre però che le patologie risultino da idonea documentazione, rilasciata dalle competenti strutture sanitarie, che attesti la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare;

– i lavoratori in stati patologici sottesi o connessi alla situazione diinvalidità riconosciuta. In tal caso occorre che l’invalidità abbia determinato una riduzione della capacità lavorativa, nella misura pari o superiore al 67%.

FONTE http://www.invalidi-disabili.it/2016/02/visite-mediche-di-controllo/

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SEZ. DISABILITA NEWS Portato a scuola in braccio Avrà lo scivolo per i disabili

30 Aprile 2016, 08:59am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Portato a scuola in braccio Avrà lo scivolo per i disabili

INSERITO DA ANGELA CECERE Risolto il problema del bambino delle elementari di Lanzo Intelvi Il papà: «Mio figlio ora è contento, può salire con i suoi compagni»Terminati a tempo di record e secondi i tempi imposti dalla burocrazia i lavori per l’installazione di una speciale piattaforma elevatrice oleodinamica per favorire l’accesso dei bambini portatori di handicap presso lo storico edificio delle scuole elementari .Un bambino veniva portato avanti e indietro da scuola quattro volte al giorno in braccia. «Ora - dice suo papà - è contento perchè può andare a scuola con i suoi compagni, con la cartella»

LA PROVINCIA

30/04/2016 09:59

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SEZ.DISABILITà NEWS Disabili penalizzati? «Tagli solo alle rette ma verranno coperti»

15 Aprile 2016, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.DISABILITà NEWS Disabili penalizzati? «Tagli solo alle rette ma verranno coperti»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’assessore ai Servizi Sociali sul bilancio «Polemiche populiste, questo settore è un’eccellenza - Risparmi trasversali, per noi 213 mila euro su sei milioni»

Servizi Sociali del Comune nell’occhio del ciclone. All’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione , il primo della giunta Brivio bis, la polemica sui tagli in particolare ai disabili di Artimedia impazza.

I consiglieri Massimo Riva Cinque Stelle e Ivano Donato ex assessore ai Servizi sociali e ora di Appello per Lecco (quindi maggioranza) avevano proposto di togliere da alcune postazioni di bilancio ritenute inutili (trasferte degli assessori, riscaldamento, cancelleria, telefonia fissa, corrispondenza) circa 40 mila euro per i disabili, più i fondi per la morosità inconsapevole e il turismo.

Tutte richieste bocciate che hanno fatto scoppiare la polemica sui social. «Vergogna, il Comune taglia sui servizi sociali e sui disabili» hanno sentenziato in più occasioni consiglieri e cittadini, inorriditi dalla scelta.

«Ma la realtà che un taglio che evidentemente c’è stato, è stato fatto ovunque non solo sui servizi sociali che oltretutto sono quelli che con uno stanziamento di quasi 16 milioni di euro hanno sofferto meno di altri settori - dice l’assessore alla partita Riccardo Mariani - e voglio chiarire un concetto: non è che sono stati sottratti soldi al sociale per darli a un altro settore. Sono capitoli differenti, non ci sono travasi di risorse. Ogni settore ha avuto un minor stanziamento».

Eccoli quindi i numeri. Il bilancio 2016 ha destinato 15 milioni di euro per i Servizi Sociali, di cui 8 destinati alla gestione associata e 6 per il settore vero e proprio. Rispetto all’anno scorso il taglio è stato di 213 mila euro , di cui 143 su tutte le voci e 70 di riduzione contratto con il consorzio Consolida.

I tagli a Artimedia secondo l’assessore ammontano a 30 mila euro, 10 invece per quanto riguarda gli anziani, e riguardano l’integrazione delle rette da parte del Comune non l’attività del centro. «Abbiamo inserito l’impegno che a settembre il capitolo sui disabili venga rimpinguato - aggiunge - proprio in occasione delle iscrizioni. Perchè a quel punto in previsioni di maggiore entrate sarà possibile farlo, è un impegno preciso che ci siamo presi».

«Sulla morosità consapevole invece non c’è stato alcun taglio - aggiunge Mariani - il capitolo è finanziato interamente dalla Regione e abbiamo inserito la prima previsione di 60 mila euro in base ai fondi dell’anno scorso, non appena avremo la conferma aggiungeremo gli altri 40 mila».

Ma perchè non integrare ora le rette? «Perchè la maggioranza ha fatto un ragionamento organico sulle risorse e sui tagli da effettuare - dice - abbiamo ottenuto un equilibrio riducendo all’osso alcune spese che solo teoricamente avrebbero potuto essere ridotte per finanziare i servizi sociali, ne abbiamo discusso a lungo e alla fine abbiamo deciso per mantenere l’impostazione data. Da sempre le politiche sociali sono un’eccellenza a Lecco e l’operazione in atto è molto populista, - conclude - i consiglieri che hanno parlato n sono entrambi in commissione e conoscono perfettamente l’impegno, la qualità e le cifre stanziate per questo settore».

FONTE http://www.laprovinciadilecco.it/stories/lecco-citta/disabili-penalizzati-tagli-solo-alle-rette-ma-verranno-coperti_1177357_11/

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SEZ.DISABILITà NEWS Furgone Atvo sul posto disabili, l'azienda: "In quel punto erano in corso dei lavori"“

14 Aprile 2016, 13:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.DISABILITà NEWS Furgone Atvo sul posto disabili, l'azienda: "In quel punto erano in corso dei lavori"“

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A prima vista la foto non può che far saltare sulla sedia. Posti disabili occupati da un veicolo Atvo e da una Jeep quando tutt'attorno è pieno di stalli liberi per i propri comodi. Chi ha scattato la foto, in buona fede, ha compiuto il suo dovere di cittadino, segnalando un possibile comportamento scorretto: "Il fuoristrada non aveva alcun contrassegno - dichiara l'autore dello scatto - ho trovato i veicolo mercoledì mattina nel parcheggio Atvo di piazza Brescia". Il parcheggio è gestito dall'azienda di trasporto e a giudicare dalla foto era mezzo vuoto mercoledì. Perché avrebbero dovuto i due mezzi occupare spazi riservati a diversamente abili? Contattata, l'azienda ha ridimensionato l'accaduto. Una veloce verifica e tutto rientra. Secondo Atvo, infatti, la Jeep sarebbe di proprietà di un disabile. Un dipendente che quindi regolarmente aveva diritto di lasciare il veicolo in sosta. Per quanto riguarda il furgone aziendale, sarebbero stati in corso al momento dello scatto alcuni lavori di manutenzione proprio sulla piazzola di sosta su cui il veicolo era fermo. Una squadra di operai sarebbe entrata in azione di lì a poco per ultimare l'intervento. Atvo spiega che sarebbe stato scelto il mercoledì mattina per l'intervento proprio perché caratterizzato da una bassa affluenza, in modo da non intralciare gli utenti. VeneziaToday

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SEZ. DISABILITà NEWS Giornata mondiale autismo: inclusione scolastica e sociale tra vecchi disagi e nuove speranze

2 Aprile 2016, 14:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITà NEWS Giornata mondiale autismo: inclusione scolastica e sociale tra vecchi disagi e nuove speranze

INSERITO DA MORENA MOTTA Siamo giunti anche quest’anno alla Giornata Mondiale della Consapevolezza sull' Autismo, sancita dalle Nazioni Unite con la risoluzione 62/139 del 2007. Anche quest’anno, dunque, il 2 aprile saranno molti gli eventi organizzati in tutto il mondo, tante le città che si illumineranno di blu. Si tratta di un evento internazionale importante e necessario a stimolare l’impegno per il miglioramento dei servizi e per la promozione della ricerca. Tuttavia, nonostante sia cresciuta in Italia l’attenzione per la presa in carico delle situazioni rientranti nello spettro autistico, giungendo nel tempo alla pubblicazione di apposite linee guida, rimane ancora molta strada da fare e molti rimangono i disagi. L'Italia continua a destinare poche risorse alla cura sociale delle persone con disabilità e le famiglie continuano a denunciare la carenza di professionalità in grado di prendersi carico delle persone con autismo, nella scuola e nei servizi, nonché di percorsi integrati tra il servizio sanitario, le scuole e le associazioni, determinando la diminuzione di efficacia degli interventi. Non mancano, purtroppo, gli episodi di discriminazione ed esclusione, talvolta anche a scuola. Proprio nei giorni scorsi era giunta alle cronache la vicenda di un bambino con sindrome di Asperger definito da un’insegnante come elemento di disturbo e conclusasi con un lieto fine, anche grazie alla volontà della famiglia di ricucire lo strappo. Non meno recente è la storia di un adolescente a cui è stato tolto il servizio di trasporto scolastico e non può più recarsi a scuola. In questo caso sono chiamati in causa gli enti locali, ma poco cambia: la sua mamma è sola ed ha altri bambini, necessita di supporto, di tutela sociale. Non voglio vivere di sussidi, ha detto. Mi cercherei anche un lavoro part-time, ma ho bisogno di sostegno e comprensione. Non mancano le critiche ferme rivolte ad approcci scientifici, informativi e mediatici – ricordiamo il caso dello spot trasmesso dalla Rai – ritenuti invece inadeguati, parziali e distraenti da chi conosce bene l’autismo, da chi lo vive. C’è poi il grande tema del dopo di noi: sarebbero mezzo milione le famiglie interessate per via dell’autismo. Proprio il 2 aprile è previsto un incontro al Bambino Gesù, promosso con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Associazione Italiana Ricerca Autismo. Lo scorso 4 febbraio, infatti, la Camera dei Deputati ha approvato un disegno di legge per il supporto delle persone gravemente disabili che non possono più contare su sostegni di tipo familiare. La proposta è ora al vaglio del Senato e, se approvata, potrebbe colmare una grave lacuna sul piano dell’assistenza. Le famiglie attendono, tra speranza e grande preoccupazione. Ben vengano, dunque, tutte le iniziative del 2 aprile, ben vengano le tante pubblicazioni che arricchiscono le conoscenze di famiglie, insegnanti ed operatori. E’ fondamentale, però, che esse siano accompagnate da azioni concrete, nelle norme e negli investimenti, perché i diritti possano essere garantiti davvero a tutti. E concrete devono essere anche le iniziative a supporto delle famiglie, perché si sentano meno sole. A tal proposito ricordiamo il webinar promosso dal Centro Studi Erickson, che si terrà il 2 aprile, alle 14:30 e che pone al centro la concretezza: per essere concreti, leggiamo infatti nel titolo, ci troviamo in rete.

FONTE DISABILI.COM

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SEZ. DISABILITà NEWS Palermo accessibile, una mappa per turisti e disabili «Abbattere le barriere per fare conoscere la città»

26 Marzo 2016, 15:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITà NEWS Palermo accessibile, una mappa per turisti e disabili «Abbattere le barriere per fare conoscere la città»

INSERITO DA MORENA MOTTA Una mappa online in continuo aggiornamento per consentire a turisti e diversamente abili con bisogni speciali di conoscere quali siamo le strutture più adatte a loro in città. È Palermo accessibile, il nuovo progetto dell'amministrazione che prevede un servizio open data che potrà essere integrato dagli utenti che ne fruiranno, ma anche da chi ha una struttura alberghiera e vuole far sapere quali sono le sue caratteristiche.

«Abbiamo avviato un percorso che cerca di abbattere una serie di barriere, - dice il sindaco Leoluca Orlando durante la presentazione della mappa - la prima è la non conoscenza, uno dei passi che stiamo facendo è proprio far conoscere quali sono le strutture senza barriere ai turisti disabili». Per adesso la mappa indica i luoghi accessibili da chi è in sedia a rotelle e adatti agli ipovedenti, ma presto conta di dare ulteriori informazioni ad altri tipi di disabilità.

«Io mi occupo della valorizzazione del percorso Arabo Normanno, - dice Licia Romano, dirigente comunale - dobbiamo considerare che i turisti disabili sono sempre più numerosi che hanno bisogni speciali, ma c'è anche chi ha una dieta alimentare particolare, allergie, chi allatta, e in un futuro voliamo aprire la mappa a quante più categorie possibili. Al turista con bisogni speciali dobbiamo dare innanzitutto un'informazione corretta. Non dobbiamo pensare solo ai monumenti ma anche alberghi e a tutto ciò che sta attorno». «Abbiamo mappato la città adesso stiamo cercando di eliminare queste barriere, - continua Romano - per questo abbiamo coinvolto le associazioni e lavorato insieme ai vari assessorati. Tutte le navette che andranno in giro per il centro storico prossimamente sono munite di pedana per i disabili. La spiaggia di Mondello è attrezzata per i disabili, informazioni utili per chi arriva in città».

La piattaforma utilizzata è Umap, una mappa aggiornata quotidianamente dagli utenti della rete, grazie a questo l'amministrazione non ha speso un solo euro per questa mappa, ma con le risorse già in suo possesso, si è limitata a mettere insieme. «Uno strumento utile anche per l'amministrazione perché autopopolato quindi le segnalazioni arriveranno d‎a più punti di vista - dice l'assessore all'innovazione del comune di Palermo Gianfranco Rizzo - il turismo accessibile ha però anche bisogno di tecnologia. Presto presenteremo delle tecnologie all'avanguardia che permetteranno alle persone disabili di poter visitare virtualmente i luoghi inaccessibili, che sono diversi, basti pensare a tutti i palazzi storici come la chiesa della Martora, la Catena o anche villa Niscemi».

FONTE di Alessia Rotolo MERIDIONEWS

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SEZ. DISABILITà NEWS Genova, professore abusa di studentessa disabile di 14 anni: arrestato

18 Marzo 2016, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITà NEWS Genova, professore abusa di studentessa disabile di 14 anni: arrestato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un insegnante sessantenne è stato arrestato a Genova per aver abusato di una studentessa di 14 anni con problemi fisici e psichici. L'uomo, accusato di violenza sessuale aggravata, è ai domiciliari. La ragazzina avrebbe subito palpeggiamenti al seno e nelle parti intime. L'episodio sarebbe avvenuto in una scuola superiore del Ponente genovese nell'ottobre scorso, durante la ricreazione. La studentessa si è confidata con i genitori che hanno denunciato il caso.

La ragazza ha confermato le rivelazioni fatte ai genitori agli investigatori che l'hanno ascoltata con audizione protetta alla presenza di una psicologa. È stato scoperto che gli abusi sarebbero avvenuti durante la ricreazione anche con le testimonianze di compagni di scuola, insegnanti e dirigenti scolastici. Dopo quanto confidato dalla minore ed emerso nel corso delle prime indagini, la studentessa è stata iscritta in un altro istituto scolastico.

IL GAZZETTINO.IT

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SEZ. DISABILITà NEWS Chieti, un montascale per favorire l’ingresso dei disabili allo Stadio

11 Marzo 2016, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITà NEWS Chieti, un montascale per favorire l’ingresso dei disabili allo Stadio
SEZ. DISABILITà NEWS Chieti, un montascale per favorire l’ingresso dei disabili allo Stadio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Iniziativa di Anffas, Confcommercio e Chieti Calcio CHIETI – Questa mattina allo Stadio Angelini si è festeggiato con i ragazzi dell’Anffas Chieti l’operatività del montascale allo stadio che permetterà a tutti i disabili di assistere alle partite della Chieti Calcio in tribuna.“È una grande e bella cosa – ha detto soddisfatto il patron del Chieti, Giorgio Pomponi – sull’appello del nostro amico Luca abbiamo fatto si che questo sogno si avverasse. È una cosa che dovrebbero fare tutti quanti, è la normalità, non è una cosa di un altro pianeta, purtroppo è un cattivo vezzo che abbiamo in Italia, basta guardare Striscia la Notizia per vedere le problematiche che hanno i disabili giornalmente in tutta Italia”. “Le difficoltà sono tante perché è proprio la disabilità che comporta di affrontarla nel quotidiano – ha aggiunto la presidente dell’Anffas, Gabriella Casalvieri – le difficoltà per una famiglia sono tante, però di fronte a questi gesti di solidarietà di persone che ascoltano, tante volta l’ascolto è la cosa più importante, io penso che ogni tipo di barriera, soprattutto quella intellettuale, si può superare. Con persone come il presidente tante cose si potrebbero risolvere, però il pregiudizio verso le persone disabili è la più grande barriera che insieme dobbiamo abbattere, è una cosa che ci mortifica e che ci toglie la dignità”.

un montascale per favorire l'ingresso dei disabili allo Stadio“Oggi il presidente della Chieti Calcio ha regalato il diritto allo Sport ai ragazzi dell’Anffas – ha affermato la presidente di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio – e a tutti coloro che ne potranno usufruire in futuro. Confcommercio da sempre è vicina alla presidente Casalvieri e l’Anffas ha bisogno dell’aiuto anche dei commercianti e degli imprenditori della città.

Cerchiamo di attutire il nostro egoismo dovuto anche al momento duro che ogni imprenditore sta attraversando e pensare anche al futuro sempre più sereno di questi ragazzi. Oggi abbiamo lanciato anche un appello a tutti gli imprenditori, chi e lo può permettere, di dare generi alimentari anche a lunga conservazione che possano essere utili per far si che l’Anffas non abbia questi elementi di difficoltà”.

FONTE http://www.lopinionista.it/notizie/chieti-un-montascale-favorire-lingresso-dei-disabili-allo-stadio-366544.html

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SEZ. DISABILITà NEWS Bene la Legge sulla povertà, ma si dovrà fare anche meglio

30 Gennaio 2016, 17:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITà NEWS Bene la Legge sulla povertà, ma si dovrà fare anche meglio

INSERITO DA MORENA MOTTA «Nel Disegno di Legge Delega sulla Povertà, pensioni e indennità per gli invalidi sono escluse dalla revisione che invece riguarda altre prestazioni: è stato dunque accolto il nostro “altolà” che avevamo espresso a suo tempo con un richiamo forte e questo è un successo cui guardiamo con favore e che lascia lo spazio ad altre interlocuzioni migliorative del testo, inclusa una più profonda riflessione sull’opportunità di separare la revisione delle prestazioni assistenziali e previdenziali dagli interventi sulla povertà e una più consolidata destinazione di risorse che ora appare poco più che una redistribuzione di fondi già esistenti».

Esordisce così una nota della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), prodotta dopo la presentazione, da parte del Governo, dello schema di Disegno di Legge Delega, previsto dalla Legge di Stabilità per il 2016, e volto alla definizione di strumenti di contrasto alla povertà. Un testo rispetto al quale il presidente della Federazione Vincenzo Falabella, ritiene per altro opportuno ricordare ancora una volta «come la disabilità sia uno dei primi determinanti dell’impoverimento e dell’esclusione sociale. Ci aspettavamo dunque che fra i criteri del Disegno di Legge vi fosse un esplicito riferimento alla condizione di disabilità».

«Sappiamo bene – aggiunge poi Falabella – che l’iter sarà lungo. Prima infatti il Disegno di Legge Delega dovrà essere discusso e approvato dalle Camere del Parlamento e solo in seguito vi saranno i Decreti Legislativi. Ci sono quindi tutti gli spazi per assumere fra i princìpi ispiratori anche quello che noi riteniamo rilevante: si consideri cioè l’impoverimento, per i singoli e per le famiglie, che deriva dal costo della disabilità, tutt’altro che compensato da altre misure assistenziali. In tal senso è apprezzabile l’intento di contrastare la povertà per favorire l’inclusione, garanzia che chiediamo venga esplicitata anche per le persone con disabilità». E il costo della disabilità – va sempre ricordato a questo punto – è sia diretto (maggiori spese e oneri, partecipazione alla spesa assistenziale) che indiretto (esclusione o espulsione dal mercato del lavoro, rinuncia all’occupazione da parte dei caregiver familiari).

Un certo favore, dunque, da parte della FISH, ma anche doverose puntualizzazioni, oltre a un ulteriore apprezzamento generale: «Sembra di intuire – sottolinea infatti Falabella – che finalmente si voglia giungere alla garanzia di un livello essenziale di prestazioni assistenziali e che il Ministero si assuma l’onere della verifica e del controllo. Sarebbe una svolta importante per superare le gravi disparità territoriali di cui il Paese, anche in àmbito sociale, soffre ogni giorno di più». Osservazioni più articolate e approfondite verranno in ogni caso espresse dalla FISH, quando i testi verranno ufficializzati alle Camere e assegnati alle Commissioni Parlamentari cui la Federazione richiederà una specifica audizione. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

FONTE SUPERANDO

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