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BENEVENTO NEWS “CuriAmo la memoria”, Libera Benevento: mattinata a ripulire via Vito Ievolella

4 Febbraio 2019, 10:18am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

BENEVENTO NEWS “CuriAmo la memoria”, Libera Benevento: mattinata a ripulire via Vito Ievolella

INSERITO DA MORENA MOTTA “Una mattinata di impegno per ridare dignità alla memoria di Vito Ievolella, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri originario di Benevento, ucciso a Palermo il 10 settembre del 1981, per mano della mafia. Con questo spirito il coordinamento di Libera a Benevento si è dato appuntamento ieri mattina, insieme alla Cooperativa “Il Faro” e alla Uisp Benevento, presso la strada intitolata proprio a Vito Ievolella per ripulirla e riconsegnarla alla città in maniera decorosa, rendendo innanzitutto omaggio alla memoria di una vittima della criminalità organizzata che ha sacrificato la propria esistenza in nome del bene comune.

Alla mattinata hanno partecipato tanti giovani che hanno voluto testimoniare la bellezza dell’impegno, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Benevento Alessandro Puel ma soprattutto i familiari di Vito Ievolella.

Il coordinamento di Libera a Benevento si augura che questa piccola iniziativa non resti un caso isolato ma, anzi, possa rappresentare solo l’inizio di una costante opera, sostenuta innanzitutto dalle Istituzioni, di riscoperta e riconsegna al patrimonio comune della memoria di tante persone che, appartenenti anche alla nostra terra, hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata.

In tal senso chiediamo ai cittadini maggiore attenzione nell’avere cura dei luoghi della memoria e, in generale, dell’intera città. All’Amministrazione comunale chiediamo, infine, di rivedere, sotto il profilo toponomastico, l’ubicazione della strada: il sangue versato, infatti, non crediamo possa essere ricordato con una strada chiusa e perennemente sporca. Il sacrificio di chi ha pagato in prima persona esige luoghi comunitari e vissuti. La memoria è viva solo se collettiva”.

FONTE NTR24

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POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Praiano

4 Febbraio 2019, 10:02am

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POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Praiano

DI MORENA MOTTA La Costiera Amalfitana offre tante perle tra cui Praiano, a metà strada tra Positano e Amalfi. Anticamente era composto da due centri diversi, Praiano, che guarda a levante, e Vettica (o Vettica Maggiore), che guarda a ponente. Il suo nome originale era Pelagianum, "mare aperto", cambiato prima in Plagianum e poi in Praiano.

Notizie si hanno a partire dall'IX-X secolo, dal "Codice Perris" e da altre documentazioni. Nel Medioevo Praiano divenne parte della Repubblica di Amalfi. Il nucleo era caratterizzato da due entità: il casale di Praiano in alto, e il casale di Vettica Maggiore in basso. Una divisione che caratterizzava anche le attività lavorative: a monte vi erano i contadini che coltivavano agrumi, patate, pomodori, uva e orzo, in basso vi erano i pescatori.

Nel periodo angioino, Praiano fu elevata a "Universitas", titolo dato ai paesi che avevano una certa autonomia e prestigio, anche se rimase sempre aggregata ad Amalfi (fino al sec. XVII). Documenti del XV secolo attestano che la baia della Praia aveva un bacino di carenaggio usato per riparare caravelle.

Nel XVIII secolo, il paese divenne noto per la sua industria del lino e per la produzione del cosiddetto "filo torto".

Le abitazioni tradizionali, con volte a botte e a crociera, sono state costruite sfruttando al meglio i terrazzamenti sul mare, con mura di pietra realizzati a secco per il drenaggio dell’acqua. Nel corso dei secoli, numerose chiese, chiesette e cappelle sono state costruite su entrambi i lati del paese. Al centro della parte alta del paese si trova la chiesa dedicata al santo patrono, San Luca Evangelista. Di impianto barocco, la facciata bianca si accompagna a un campanile a tre piani, di cui l'ultimo e sottolineato da monofore e si inserisce in perfetta armonia nell'ambiente mediterraneo del paese.

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SEZ. POLITICA Di Maio sulla Tav tira dritto. E consiglia a Salvini di non "creare tensioni"

4 Febbraio 2019, 09:57am

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SEZ. POLITICA Di Maio sulla Tav tira dritto. E consiglia a Salvini di non "creare tensioni"

INSERITO DA MORENA MOTTA Ieri erano solo indiscrezioni di stampa a riferirlo, oggi - sebbene manchi ancora l'ufficialità - è il vicepremier Luigi Di Maio, all'Aquila per un appuntamento elettorale, a dirlo a chiare lettere: l'analisi costi benefici sulla Tav, al quale il Ministro Danilo Toninelli ha appeso il destino dell'opera, ha dato esito negativo. Ovvero, secondo i tecnici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, realizzare la Torino-Lione costerebbe più che rinunciarvi. Un'esternazione che è destinata a far salire ancora più la tensione nella maggioranza su quello che è, al momento, la maggiore fonte di discordia tra Lega e Movimento 5 stelle. Certo, bisognerà attendere di vedere i numeri perché il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che di recente ha visitato i cantieri dell'infrastruttura, possa ribattere punto per punto. Già, perché il Carroccio ha per le mani un altro studio che giunge a conclusioni opposte. 

"In questo momento abbiamo sottoposto a un’analisi costi-benefici un mare di opere ma non per questo stiamo dicendo che cambiamo idea perché noi siamo convinti", ha detto ai cronisti il ministro del Lavoro, "infatti dal Mit sta trapelando qualcosa, che l’analisi costi-benefici è negativa e non perché noi ci siamo opposti a quella alla Tav in questi anni perché eravamo ideologicamente contro, ma semplicemente perché in questo Paese sappiamo che sono stati spesi dei soldi per fare delle opere e a volte si sono fatte opere per solo spendere soldi".   

"Niente scambio con il caso Diciotti". "Il Movimento Cinque Stelle è per le opere, grandi, medie e piccole e soprattutto per spingere nella direzione di accelerare i tempi di percorrenza in Italia su arterie come ad esempio la Roma-Pescara, nella quale ci vogliono sei ore di treno", aggiunge il vicepremier. C'è un possibile scambio politico fra Tav e l'autorizzazione a procedere sul caso Diciotti? "Non siamo assolutamente abituati a ragionare così, chi ha messo in mezzo questa cosa evidentemente ragiona sempre con la logica dello scambio", risponde Di Maio, il quale ha continuato ad elencare altre opere "che i cittadini ci chiedono di fare. C'è bisogno di velocizzare il tratto "tra Asti e Cuneo, rafforzando l'arteria autostradale, Matera, capitale europea della Cultura 2019 non ha un treno che permette ai turisti di poter andare da Roma a Matera, la Palermo-Catania ma anche importanti infrastrutture in provincia di Verona, di Mantova".

Di stop definitivo alla Torino-Lione in cambio del voto contrario in Giunta del M5s all'autorizzazione a procedere sul caso Diciotti non vuole sentir parlare nemmeno Salvini: "Non siamo al mercato dove 'io ti do questo e tu mi dai quest'altro', è roba di vecchi governi", taglia corto il vicepremier, intercettato dai cronisti non appena arrivato al mercato di Campli, nel Teramano. E, salito sul palco alla ricerca di voti per il candidato leghista alla Regione Abruzzo, ribadisce la sua idea su quanto andrebbe fatto. "Mica serve una laurea per capire che è meglio completare un buco di 25 chilometri nella montagna piuttosto che richiuderlo".

"Non conviene insistere su certi temi...". Parole che fanno impennare il livello di allarme nel governo. Tanto che Di Maio, a pochi chilometri dal ministro dell'Interno, si fa minaccioso: "Per quello che mi riguarda, non conviene insistere su temi sui quali non siamo d'accordo. Altrimenti mi devo convincere che si continua a spingere su temi su cui non siamo d'accordo per creare tensioni nel governo. Io non lo consiglio". E, poi, perché il messaggio arrivi forte e chiaro all'interlocutore: "Alla fine la Tav non si farà. Il tema non è il ridimensionamento dell'opera, se parliamo di ridimensionamento parliamo di una supercazzola".

I due dossier, Tav e Diciotti, sembrano però sempre più collegati e la tempistica potrebbe giocare a favore dei Cinque Stelle. Di Maio, soffermandosi sulla richiesta di autorizzazione a procedere da parte del Tribunale dei Ministri di Catania fa presente che "noi nella nostra storia non abbiamo mai votato per utilizzare le immunità parlamentari" ma il caso Diciotti "è un po' diverso". Ma poi sottolinea anche: "So bene che il voto arriverà non questa settimana, ma fra qualche settimana...".

E, quindi, dopo i risultati dell'analisi sulla Tav, previsti a breve. Lo spettro dello scambio Tav-Diciotti comincia a materializzarsi anche agli occhi delle opposizioni. "Uno squallido baratto, una proposta scellerata. Salvini dovrebbe rinunciare alla Tav in cambio del no grillino all'autorizzazione a procedere sulla vicenda Diciotti?", domanda Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato. E dalla convenzione nazionale del Pd, Maurizio Martina lancia la proposta di una "mozione di sfiducia per il ministro dell'Interno: è arrivato il momento".

FONTE AGI

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SEZ. ECONOMIA Federalberghi: "Reddito? Favorirà il lavoro nero"

4 Febbraio 2019, 09:53am

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SEZ. ECONOMIA Federalberghi: "Reddito? Favorirà il lavoro nero"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il reddito di cittadinanza invece di offrire nuove opportunità di lavoro favorirà il lavoro nero. Ne è convinto il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca. "Secondo me il reddito di cittadinanza aiuterà il lavoro nero - afferma Bocca in un'intervista all'Adnkronos - perché quelle persone che già oggi lavorano in nero avranno anche i 780 euro, e non verranno mai a lavorare in maniera ufficiale per 1.000 euro al mese. In Italia del resto - aggiunge - il lavoro nero continua a esistere".

Anche nel settore turistico-alberghiero "avremo difficoltà - assicura Bocca - almeno fino a quando non ci saranno centri dell'impiego sul modello tedesco, dove i lavoratori potranno ricevere le offerte di lavoro in maniera sistematica. Secondo me - osserva il leader degli albergatori di Confcommercio - si sarebbe dovuto intervenire con incentivi alle imprese per favorire le assunzioni e abbassando il cuneo fiscale anche per aumentare il netto nelle tasche deli lavoratori".

Per far ripartire l'economia occorre quindi "puntare su settori trainanti come il turismo che hanno maggiore possibilità di crescita nel breve termine" ma non solo, "bisogna appoggiare il mondo delle imprese, puntare agli investimenti, alle grandi opere e ad interventi sull'edilizia dei quali il Paese ha bisogno. La manovra del governo invece, non dà sviluppo all'economia", sostiene ancora Bocca.

"Il nostro settore esporta e porta valuta straniera nella casse dello Stato. E' un settore trainante e servirebbe una politica nazionale che appoggi le imprese turistiche affinché possano crescere sia in termini dimensionali che di profitto, dando così sviluppo all'occupazione e a un indotto che nessun altro settore ha pari al nostro".

Secondo Bocca le imprese troppo spesso sono viste come "un nemico dello Stato o dei lavoratori, ma non è vero: più le imprese vanno bene, più producono e più assumono. Se un albergo va bene assume - sottolinea - viceversa, se va male chiude e licenzia e questo avviene non solo per gli alberghi ma per tutte le imprese del Paese. Se uno fa profitto in maniera onesta, pagando le tasse, non è un reato".

Inoltre, lamenta il numero uno degli albergatori di Confcommercio "questo Paese ha bisogno di investimenti, di grandi opere, di interventi sull'edilizia, ma nella legge di bilancio vedo poche misure in questa direzione. Mi sarebbe piaciuto vedere una manovra più shock a fronte del coraggio che si era avuto nel voler sforare il rapporto deficit/pil. Senza contare che nella manovra la parola turismo non è mai stata citata".

FONTE ADNKRONOS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nocerina Palmi 1-1. Altro punto verso la salvezza

4 Febbraio 2019, 09:40am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nocerina Palmi 1-1. Altro punto verso la salvezza

DI MORENA MOTTA Pari della Nocerina al ”Lopresti” 1-1 contro i padroni di casa neroverdi della Palmese. Nel primo tempo gara molto equilibrata con entrambe le squadre che si difendono bene. Il primo a tentare la via del gol è Cardone al 2′, che conclude sopra la traversa, e poi quella di Chidichimo  per la Palmese al 15′ parata senza problemi da Feola. Tra il 16′ e il 21′ altre due azioni di marca rossonera: ci prova prima Caso con un tiro dai trenta metri parato senza problemi da Barbieri poi ancora con Cardone che anche questa volta però alto.

Al 31′ la partita si sblocca grazie a Simonetti che inizia e conclude l’azione: il 9 rossonero recupera un buon pallone a centrocampo e da il la al contropiede, Orlando si defila e mette al centro per lo stesso Simonetti che da pochi passi supera il portiere. Un minuto dopo la Nocerina perde Iodice per infortunio, al suo posto subentra Di Crosta.

Nel secondo tempo la Nocerina ci prova con una punizione di Ruggiero al 54′ parata dal portiere. Passa un minuto e  sono i calabresi ad andare vicinissimi al pareggio: Leonardo calcia dalla distanza con Feola che è bravo a metterla in angolo. Al 74′ Caso atterra Outtara, viene ammonito e per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Colica che prova il cucchiaio e colpisce la traversa. All’81’ altra punizione di Ruggiero con Barbieri che respinge a fil di palo. La Palmese all’84’ trova il pareggio: Bonadio conclude all’improvviso dalla lunghissima distanza, nulla da fare per Feola.

La Nocerina al sesto risultato utile consecutivo rimane IN zona centrale della classifica, tenendo così sempre lontana la zona playout a 7 punti.

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SEZ. RICETTE Pollo alla diavola

4 Febbraio 2019, 09:30am

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SEZ. RICETTE  Pollo alla diavola

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

  • 1 pollo ruspante da 1 kg – 1.5 kg
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 rametto di rosmarino sfogliato
  • 2 foglie di salvia
  • 1 rametto di timo sfogliato
  • 1 cucchiaino di origano secco
  • peperoncino fresco o in polvere a piacere
  • 4 cucchiai di olio di semi
  • qualche goccia di succo di limone

Tempo Preparazione: 10 minuti - Tempo Cottura: 1 ora circa - Tempo Riposo: 1 ora - Dosi: per 4 persone - Difficoltà: Facile

 

Preparazione

Un pollo dal peso di circa 1 kg – 1 kg e mezzo, possibilmente allevato all’aperto e ruspante, divisio in 4 parti.

Sciacquatelo sotto l’acqua e asciugatelo bene. Eliminate eventuali residui di piume fiammeggiando la pelle del pollo su un fornello.

Radunate il sale, tutte le spezie e le erbe aromatiche in un mixer. Aggiungete l’aglio finemente tritato e frullate il tutto. Riponete il composto in una ciotola e aggiungete l’olio di semi e qualche goccia di succo di limone. Spennellate il pollo con il composto e massaggiatelo bene. Lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 1 ora in modo che tutti gli aromi penetrino bene nella carne.

Potete cuocere il pollo alla diavola sia alla griglia o alla piastra,  spennellandolo bene con l’olio alle spezie che avrete tenuto da parte. Oppure potrete cuocerlo a forno caldo a 160° C per 1 ora circa girandolo spesso e spennellandolo con l’olio aromatico. Servitelo ben caldo.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Carnevale 2019 in provincia di Salerno

4 Febbraio 2019, 09:08am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Carnevale 2019 in provincia di Salerno

DI MORENA MOTTA Carri allegorici, sfilate, maschere, coriandoli, ma soprattutto divertimento: questi gli “ingredienti” del Carnevale 2019 in provincia di Salerno. Queste le date:

 

CARNEVALE DI AGROPOLI (Salerno). L'edizione 2019 della manifestazione organizzata d'Associazione "Il Carro" animerà la cittadina domenica 3 e martedì 5 marzo.

 

CARNEVALE DI ALFANO, LAURITO, MONTANO ANTILIA E ROFRANO (Salerno). Quattro appuntamenti nei borghi per il Carnevale Intercomunale che vede insieme i comuni di Alfano, Laurito, Montano Antilia e Rofrano: 23 e 24 febbraio, 3 e 5 marzo.

 

CARNEVALE DI CETARA (Salerno). Il tema dell'edizione 2019 del Carnevale di Cetara sarà l'Antica Grecia domenica 3 marzo, mentre il 10 marzo parteciperanno alla sfilata del Carnevale di Maiori.

CARNEVALE DI GIFFONI VALLE PIANA (Salerno). L'appuntamento con il Carnevale Giffonese sarà da sabato 2 a martedì 5 marzo.

CARNEVALE DI MAIORI (Salerno).  La cittadina della Costiera Amalfitana ospiterà la manifestazione dal 24 febbraio al 10 marzo con 4 sfilate di carri allegorici. L’evento, il cui tema sarà la “civiltà e periodi storici”, è organizzato dal Comune e finanziato dalla Regione Campania.

CARNEVALE DI NOCERA INFERIORE (Salerno). La città di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, sarà la location della manifestazione sabato 23 e domenica 24 febbraio, sabato 2, domenica 3 e martedì 5 marzo.

CARNEVALE DI SARNO (Salerno). Il Carnevale Sarnese si terrà il 17, il 23 e  24 febbraio, domenica 3 e martedì 5 marzo.

CARNEVALE DI SAN VALENTINO TORIO (Salerno). Il Carnevale Sanvalentinese sarà da sabato 2 a martedì 5 marzo.

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SEZ. VARIE NEWS Prese e spine elettriche: Paese che vai standard che trovi

4 Febbraio 2019, 09:02am

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SEZ. VARIE NEWS Prese e spine elettriche: Paese che vai standard che trovi

INSERITO DA MORENA MOTTA Spine e prese elettriche non seguono uno standard internazionale: se viaggiate molto lo saprete bene, se state per partire, attenzione, perché è possibile che la spina dei vostri apparecchi non sia compatibile con le prese che troverete. Ogni Paese (o quasi) ha infatti il “suo” tipo e qualcuno anche più di uno...

All'inizio fu la vite. La prime vere spine elettriche apparvero in Gran Bretagna a fine ’800, mentre l’americano Harvey Hubbell brevettò altri modelli nel 1904 negli Usa. Fino a quel momento nelle case la corrente era impiegata prevalentemente per l’illuminazione e i primi elettrodomestici venivano collegati alla rete elettrica con un attacco a vite, come quello delle lampadine. I nuovi sistemi, invece, rispondevano all’esigenza di rendere i collegamenti più pratici e sicuri. Solo più tardi arrivò la spina con tre lamine, che prevedeva il collegamento di terra necessario per prevenire il pericolo di scosse. Negli anni successivi in (quasi) ogni Paese i progettisti svilupparono modelli tenendo conto più delle tecnologie disponibili che della possibile incompatibilità con i sistemi impiegati all’estero.

In futuro? sempre uguale! Ancora negli anni Cinquanta, per esempio, la Gran Bretagna creò un suo standard che ignorava completamente quelli in uso altrove. E lo stesso capitò in altri Paesi. Ma anche dopo che viaggiare è diventato un fenomeno di massa (e questa “bizzarria” tecnologica si è trasformata in un vero problema pratico), ognuno ha continuato a sviluppare il proprio tipo di spina, soprattutto per ragioni economiche, anziché puntare su uno standard comune.

Arriverà mai, un giorno, la spina universale? Difficile, in realtà. Anche se tutti i Paesi dovessero mettersi d’accordo, resterebbe il problema della corrente, che, anche quella, non è la stessa in tutto il mondo. Per ragioni legate alla disomogeneità tra tensioni e intensità, chi viaggia molto continuerà ad avere a che fare come minimo con due spine: una per i 110 volt, con le lamine piatte, e una per i 240 volt, con gli spinotti cilindrici.

FONTE FOCUS

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 4-2-2019

4 Febbraio 2019, 09:01am

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 4-2-2019

A CURA DI MORENA MOTTA

Nord: Ultimi fenomeni al mattino sull'Emilia Romagna con fiocchi dagli 800m, più sole altrove. Bel tempo prevalente dal pomeriggio. Temperature stabili, massime tra 7 e 12.
Centro: Residua instabilità su Sardegna e regioni adriatiche con piovaschi e neve dai 900m. Verso sera ampie schiarite ovunque. Temperature stabili, massime tra 11 e 15.
Sud: Spiccata instabilità con rovesci e locali temporali, specie tra Calabria e Sicilia, maggiori aperture sulla costa Campana. Temperature stabili, massime tra 12 e 16.
 

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 4-2-2019

4 Febbraio 2019, 08:57am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 4-2-2019

A CURA DI MORENA MOTTA SANTI DEL GIORNO: San Gilberto di Limerick, Sant'Andrea Corsini, San Giuseppe da Leonessa, San Gilberto di Sempringham

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 5,1-20.

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni.
Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo.
Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!».
Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!».
E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti».
E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.
Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo.
E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi».
Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare.
I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.
Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci.
Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui.
Non glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato».
Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.

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