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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Wolverhampton Liverpool dove vederla in tv e in streaming. Probabili Formazioni

8 Gennaio 2019, 09:35am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Wolverhampton Liverpool dove vederla in tv e in streaming. Probabili Formazioni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Questa sera andrà in scena l’ultima gara del terzo turno di FA Cup tra Wolverhampton e Liverpool. Wolverhampton Liverpool dove vederla in tv e in streaming. Probabili Formazioni Come al solito sarà una partita secca e in caso di parità si ripartirà da zero a campi invertiti. Senza ombra di dubbio i favori del pronostico è dalla parte dei Reds anche se i Wolves sono un avversario complicato da affrontare. Wolverhampton Liverpool dove vederla in tv e in streaming. Probabili Formazioni I padroni di casa dovrebbero scendere il campo con il 3-4-1-2 con Ruddy; Bennet, Coady, Dendoncker; Doherty, Neves, Moutinho, Vinagre; Gibbs-White; Bonatini, Traorè. Kloop si affiderà al consueto 4-3-3 con Mignolet; Alexander-Arnold; Lovren, Van Dijk, Moreno; Milner, Fabinho, Keita; Shaqiri, Sturridge, Manè. L’incontro tra Wolverhampton e Liverpool sarà trasmesso in diretta esclusiva su DAZN, che si è aggiudicato i diritti della FA Cup.

AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ad Amalfi un corso di lingua giapponese. Ecco come partecipare

8 Gennaio 2019, 09:18am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ad Amalfi un corso di lingua giapponese. Ecco come partecipare

INSERITO DA  MICHELE PAPPACODA Anche per quest’anno il Centro di Cultura e Storia Amalfitana promuove un corso intensivo di Lingua giapponese e cultura dell’accoglienza dei giapponesi in Italia. Il corso sarà a cura di Yumi Takezawa e sará accessibile a tutti dal momento che é di livello elementare ed intermedio. Il metodo di studio adottato é quello Marugoto Katsudo – ed. Istituto di Cultura Giapponese di Roma. Il Corso si svolgerà tutti i martedì e giovedì dal 17 gennaio al 21 marzo 2019 per complessive 16 lezioni (il Corso non si terrà nei giorni 7, 12 e 14 febbraio), dalle ore 16.00 alle 17.30 (livello elementare) e dalle alle 17.30 alle 19.00 (livello intermedio), presso la Biblioteca Comunale di Amalfi – Sezione Storia Locale – Via Supportico S. Andrea N. 3. Per ogni partecipante è prevista una quota di iscrizione di € 80,00 sotto forma di contributo spese (libro di testo – rimborso spese forfettario docente – ausili didattici) da versare direttamente all’inizio del corso. Coloro che intendono partecipare al Corso dovranno compilare la scheda scaricabile sul sito del Centro di Storia e Cultura Amalfitana e farla pervenire via mail a info@centrodiculturaestoriaamalfitana.it, via fax al n. 089-873143 o consegnarla direttamente alla segreteria del Centro entro lunedì 14 gennaio – ore 18.00. Il Corso prevede un numero minimo di 10 partecipanti (max 25); il Centro comunicherà appena possibile e comunque entro il 15 gennaio 2019, l’ammissione alla frequenza del Corso.

Amalfi Notizie

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SEZ.RICETTE PANZEROTTI FRITTI RIPIENI DI PROSCIUTTO COTTO E PARMIGIANO REGGIANO

8 Gennaio 2019, 08:33am

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SEZ.RICETTE PANZEROTTI FRITTI RIPIENI DI PROSCIUTTO COTTO E PARMIGIANO REGGIANO

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Per 4 persone

Ingredienti per l'impasto

250 g di farina 00

20 g di strutto

5 g di lievito di birra fresco

50 ml di latte

1 pizzico di sale

1 pizzico di zucchero

acqua q.b.

Ingredienti per il ripieno

50 g di scaglie di parmigiano regiano

50 g di prosciutto cotto a fette

Ingredienti per friggere

400 ml di olio di semi di girasole

Sciogliere il lievito con lo zucchero, il latte e l'acqua tiepida. Unire lo strutto e mescolare. Aggiungere poi la farina il sale ed impastare. Incidere una croce sulla pasta e lasciar levitare per almeno 2 ore finchè il volume dell'impasto non raddoppia. Con la macchina per tritare la sfoglia stendere la pasta fino a raggiungere uno spessore di circa 3mm. Adagiare sulla pasta un po di prosciutto cotto e Parmigiano Regiano avendo cura di lasciare liberi i bordi e ripiegare la pasta su se stessa. Ritagliare la pasta ripiena in modo da ottenere una mezzaluna e sigillarla facendo pressione con una forchetta. Scaldare l'olio e friggere per circa 2 minuti, avendo cura di tenere i panzerotti immersi nell'olio con l'aiuto di una schiumaiuola.

Note: anzicchè friggerli è possibile cuocere i panzerotti in forno a 200° per circa 20  minuti.In questo caso si consiglia di aggiungere dei pomodorini freschi all'interno.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, il caso Sea Watch all’esame dell’Ue: oggi il vertice a Bruxelles

8 Gennaio 2019, 08:25am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, il caso Sea Watch all’esame dell’Ue: oggi il vertice a Bruxelles

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si riunisce il Consiglio dei ministri degli Affari generali, mentre la nave dell’Ong resta in mare, al largo di Malta, in condizioni critiche. Situazione difficile anche sulla Sea Eye. Il governo italiano, sulla linea di Matteo Salvini, conferma: nessuno sbarco. Mentre le navi delle ong Sea Watch e Sea Eye sono in emergenza al largo di Malta, la questione migranti è al centro del dibattito a Bruxelles. Oggi infatti nella capitale belga si tiene il Consiglio dei ministri degli Affari generali Ue. Il governo italiano, sulla linea di Matteo Salvini, intanto conferma: nessuno sbarco. Sul decreto sicurezza, però, sono sei le regioni pronte a presentare un ricorso alla Corte costituzionale. I casi di Sea Watch e Sea Eye Contatti sono in corso tra diversi Paesi dell’Ue per accogliere i migranti che si trovano sulle imbarcazioni in stallo. Ieri la portavoce di Sea Watch Italia ha chiesto un porto sicuro per i 49 migranti, “molti dei quali in mare da più di due settimane”. "Queste persone sono in mare da 17 giorni, stanno vivendo ammassate in una stanza”, ha spiegato. A bordo, inoltre, alcune persone hanno rifiutato il cibo. Mentre sulle condizioni sulla Professor Albrecht Penck, la nave della ong Sea Eye, il 7 gennaio il capo delle operazioni ha fatto sapere che le forniture di acqua potabile a bordo, dove sono presenti 17 migranti (tra i quali una donna e due bambini) soccorsi lo scorso 29 dicembre, sono "rigorosamente razionate”. Il vertice Ue e lo stallo con Malta Nell’esecutivo italiano passa la linea del ministro degli Interni: “Nessuno sbarco in Italia. Sarebbe un segnale di cedimento che fa dire agli scafisti. Io dico basta”. Questo nonostante ieri, secondo alcune indiscrezioni, Palazzo Chigi stesse valutando di accogliere 15 dei migranti bloccati sulle due navi: bambini, donne ma anche i mariti per non smembrare i nuclei. Nel frattempo si è mossa anche l’Europa, con il vertice atteso per oggi e con una decina di Paesi - tra cui ci sarebbe anche l'Italia - che si sono offerti di ricevere i migranti a bordo delle due navi, ma solo se Malta aprirà i suoi porti per lo sbarco. L'impasse però resta, perché La Valletta chiede la redistribuzione anche di altre 249 persone salvate nei giorni scorsi.

SKYTG24

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SEZ.ECONOMIA Fisco, al via il “saldo e stralcio”: il modulo sul sito dell'Agenzia delle entrate

8 Gennaio 2019, 08:15am

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SEZ.ECONOMIA Fisco, al via il “saldo e stralcio”: il modulo sul sito dell'Agenzia delle entrate

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Definiti modalità e tempi del provvedimento contenuto nella Legge di bilancio, riservato a persone che si trovano in difficoltà economica: si paga tra il 16 e il 35 percento del dovuto, in base all'Isee familiare. La richiesta deve essere presentata entro il 30 aprile L’Agenzia delle entrate-riscossione ha pubblicato sul proprio sito il modello per presentare la domanda di adesione al "saldo e stralcio" delle cartelle, il provvedimento contenuto nella legge di Bilancio 2019 che consente, alle persone in situazione di grave e comprovata difficoltà economica, di pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta. La percentuale ridotta di cui è possibile usufruire varia, in base alla situazione economica del contribuente, dal 16 al 35 percento dell'importo dovuto già "scontato" delle sanzioni e degli interessi di mora. Il modello “saldo e stralcio” deve essere presentato entro il 30 aprile. In assenza dei requisiti, la presentazione della domanda di adesione al "saldo e stralcio", come previsto dalla legge, sarà considerata in automatico come richiesta di accesso alla cosiddetta rottamazione-ter. Chi può aderire La legge prevede che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con Isee del nucleo familiare non superiore a 20mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento. Percentuale varia in base a reddito Isee L'Agenzia spiega che sarà possibile estinguere i debiti riportati nelle cartelle e negli avvisi interessati dal "saldo e stralcio" senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora e pagando una percentuale che varia in base alla situazione economica del contribuente. In particolare si verserà il 16% dell'importo dovuto a titolo di capitale e interessi in caso di Isee del nucleo familiare non superiore a 8.500 euro, il 20% con Isee da 8.500 fino a 12.500 euro e il 35% se il contribuente ha un Isee compreso tra 12.500 e 20mila euro. Nel caso di persone fisiche per le quali risulta aperta la procedura di liquidazione prevista dalla legge sul sovraindebitamento, la percentuale per il pagamento è pari al 10% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi. Saranno comunque dovute le somme maturate a favore dell'agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento. Come si può pagare Nel modello - spiega ancora l'Agenzia - bisogna indicare le cartelle o gli avvisi per i quali ci si vuole avvalere del provvedimento "saldo e stralcio". Successivamente bisogna attestare di trovarsi in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, riportando i riferimenti della Dichiarazione sostitutiva unica presentata ai fini Isee e segnalando il valore Isee del proprio nucleo familiare o allegando, nel caso di procedura di liquidazione, la copia conforme del relativo decreto. Nel modello il contribuente deve inoltre specificare se intende procedere al versamento della somma dovuta in un'unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure in 5 rate di importo variabile (35% del totale dovuto entro il 30 novembre 2019, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15% entro il 31 luglio 2020, il 15% entro il 31 marzo 2021 e il restante 15% entro il 31 luglio 2021) con un interesse annuo del 2 per cento a decorrere dall’1 dicembre 2019. Scadenze e versamenti Il modello deve essere presentato entro il 30 aprile 2019 tramite posta elettronica certificata, insieme alla copia del documento di identità e alla documentazione allegata, alla casella Pec della Direzione regionale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento (l'elenco delle Pec è pubblicato nel modello e sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione), oppure consegnato agli sportelli dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Entro il 31 ottobre 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà al contribuente l'ammontare delle somme dovute e le scadenze delle singole rate per il "saldo e stralcio" oppure, in mancanza dei requisiti ovvero in caso di debiti comunque definibili ai sensi dell'art. 3 del DL n. 119/2018, gli importi dovuti calcolati secondo la cosiddetta rottamazione-ter, con le relative scadenze di pagamento.

TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il 2018 anno più caldo in Italia da 1800

7 Gennaio 2019, 14:54pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il 2018 anno più caldo in Italia da 1800

INSERITO DA MORENA MOTTA Il 2018 è stato in Italia l'anno più caldo da oltre due secoli: lo indicano i dati raccolti nel nostro Paese a partire dal 1800 e contenuti nella banca dati di climatologia storica dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isac). "I dati indicano che siamo in presenza di un cambiamento climatico importante e che in Italia l'aumento di temperatura è più forte rispetto al trend della media globale", ha detto il responsabile della banca dati, Michele Brunetti.

FONTE ANSA

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test

7 Gennaio 2019, 14:51pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Massa: baby gang tenta uccidere coetaneo, 3 arresti

7 Gennaio 2019, 14:51pm

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foto di repertorio

foto di repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA Tentato omicidio è l'accusa che ha portato in carcere tre ragazzi, due minorenni e uno appena maggiorenne, arrestati dalla squadra mobile di Massa per l'aggressione a un minore: due sono ai domiciliari e uno è recluso nel carcere minorile di Torino. La 'baby gang' aveva attirato la vittima in un parco pubblico nel periodo delle feste di Natale. Qui il ragazzo, sembra per futili motivi, prima è stato picchiato e poi ferito con un temperino alla gola. La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza.

FONTE ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Perde gli sci, bambina di 8 anni vola dalla seggiovia per 6 metri: è grave

7 Gennaio 2019, 14:47pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Perde gli sci, bambina di 8 anni vola dalla seggiovia per 6 metri: è grave

INSERITO DA MORENA MOTTA Una bambina di otto anni è rimasta ferita gravemente dopo essersi lasciata cadere dalla seggiovia che porta al Sauc, facendo un volo di circa sei metri, per recuperare gli sci che si erano sganciati ed erano finiti a terra. Una notizia che ieri è rimbalzata di bocca in bocca a Piancavallo, ed erano in molti a voler sapere cosa era accaduto e come stava la piccola infortunata. Quanto successo ha rimandato subito la memoria alle tragedie accadute in questi giorni sulle piste da sci.

FONTE LEGGO.IT di Susanna Salvador

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Quattro i neonati morti a Brescia

7 Gennaio 2019, 14:43pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Quattro i neonati morti a Brescia

INSERITO DA MORENA MOTTA C'è anche un quarto neonato morto agli Spedali Civili di Brescia in questi giorni. A quanto si apprende, il piccolo è nato sabato 5 gennaio con una grave malformazione ed è deceduto nel giro di poco tempo. Dalle prime indiscrezioni risulta che, secondo l'ospedale, non ci sarebbe correlazione con le altre morti avvenute sempre in questi giorni nella Terapia intensiva neonatale della struttura. Il presidente della Società italiana di neonatologia (Sin) Fabio Mosca riferisce all'Adnkronos Salute che il quarto neonato morto "aveva una malformazione congenita alla trachea incompatibile con la vita". Mosca spiega di aver sentito i colleghi del reparto di Terapia intensiva neonatale bresciano "uno dei centri migliori d'Italia". "Queste cose - ammonisce - vanno dette altrimenti adesso, anche con questo caso, si ripropongono ipotesi azzardate del 'chissà cosa c'è dietro' e del 'batterio strano' non isolato e inizia un pandemonio che va evitato".

La vicenda della morte dei neonati agli Spedali Civili di Brescia viene seguita con attenzione dall'Ordine dei medici di Brescia "ma ho solo notizie di stampa su questo caso, e non sono in grado di esprimere un giudizio, che mi sembrerebbe prematuro. Le competenze dell'Ordine inoltre sono strettamente legate a quanto previsto dal codice deontologico" afferma all'Adnkronos Salute Ottavio Di Stefano, presidente dell'Ordine dei medici di Brescia, che ricorda comunque come al centro della vicenda ci sia "una struttura sanitaria di alta qualità ed eccellenza", che assiste bimbi estremamente fragili. "Una cosa però posso dirla: ancora oggi nel 2019 - ricorda Di Stefano - la medicina non cura e non guarisce tutto, come invece si tende a pensare spesso fuori dall'ambiente medico". E questo "nonostante dal 1978 si sia ridotto drammaticamente il tasso di mortalità neonatale", conclude Di Stefano, ricordando l'estrema fragilità dei piccoli assistiti nella struttura bresciana.

FONTE ADNKRONOS

 

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