Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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inserito da Michele Pappacoda La famiglia Capirchio non ci sta. La confessione dell'omicidio di Armando Capirchio resa dopo quindici mesi di silenzio da Michele Cialei non convince affatto i familiari del pastore ucciso e fatto a pezzi dal suo rivale e ritrovato un anno fa in un dirupo della località Ambrifi, a Lenola. A proposito della confessione di Cialei, l'avvocato della famiglia Capirchio, Filippo Misserville, scrive: «Ne prendiamo atto con curiosità: non grande, in realtà, perché l'omicidio era stato già ricostruito grazie al lungo e difficile lavoro investigativo degli inquirenti. Colpisce piuttosto, ma non sorprende, che il signor Cialei abbia sentito questo impulso collaborativo solo al termine di un anno e mezzo di indagini condotte con pazienza quotidiana dal Nuceo radiomobile dei Carabinieri di Frosinone, e che hanno impegnato i Carabinieri locali, il Ris di Roma, i Cacciatori delle Alpi, le Unità cinofile, i Vigili del fuoco, la Protezione civile e l'Università di Tor Vergata, oltre a elicotteristi, esperti di montagna, speleologi e tanti comuni volontari». Non solo.«Il profondo affetto nutrito dai figli e dagli anziani genitori del signor Capirchio -aggiunge Misserville- non consente di riconoscere il loro congiunto nella descrizione che ne sarebbe stata offerta dal suo assassino, quella di un prepotente e di un provocatore, uno che, in fondo, una fine del genere se l'è andata a cercare. A stabilire la verità ci penserà il processo. Ma a lasciare dubbi è questo inaspettato sentimento di pietà, rimasto ignoto a Cialei nel lungo tempo in cui ha impedito ai familiari della sua vittima di avere un corpo da seppellire e una tomba su cui pregare», silenzio «che ha saputo mantenere con fredda e determinata tenacia».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Turisti asiatici in delirio stamattina nella funicolare di Capri, come documenta questo video in presa diretta girato da Mario Coppola. Nella stazione di Marina Grande un gruppo di vacanzieri orientali partecipa entusiasta al coro intonato dalla guida turistica e capogruppo, nonchè cantante, Alberto Bonura che interpreta magistralmente a cappella “Funiculì funiculà”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Compleanno da record ad Agropoli. Luigi Siano, nato il 22 marzo del 1914, compie oggi 105 anni. Originario di Eredita, frazione di Ogliastro Cilento, attualmente vive nella frazione agropolese di Mattine. Fino a 97 anni si è dedicato ai lavori nei campi. L’attività fisica lo ha aiutato a mantenersi in forma; fino a 10 anni fa ha anche continuato a guidare. Il segreto della longevità? Il vino, “fatto con l’uva” come dice lui, e il peperoncino amaro, due elementi che non devono mai mancare sulla tavola. La vita di Luigi Siano è stata densa di sacrifici. Nel 1939 è partito per la guerra; è stato prigioniero in un campo di concentramento tedesco. Soltanto quando è terminato il conflitto mondiale riuscì a tornare a casa e a sposarsi. Dal matrimonio sono nate tre figlie: Diamantina, Raffaella e Rita. Nel 1953 è emigrato in Svizzera per realizzare il suo sogno di lavorare e tornare nel Cilento con i soldi necessari a costruire casa. Un obiettivo che raggiungerà 11 anni dopo. Realizzerà una villetta in località Mattine, ad Agropoli, dove tutt’ora vive. Luigi Siano è una persona molto gioiosa, amata da amici e familiari. “Sto diventando vecchio” ha detto qualche giorno fa pensando al suo centocinquesimo compleanno.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Corte d'Assise di Appello di Napoli ha condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione Loran John Perham per concorso nell'omicidio di Raffaele Granata, l'imprenditore ucciso dalla camorra l'11 luglio 2008 a Varcaturo, nel Napoletano, per essersi opposto al racket. Perham è ritenuto l'autista e vivandiere del boss dei Casalesi Giuseppe Setola, già condannato per il delitto Granata con sentenza definitiva insieme al suo gruppo di killer. La posizione di Perham era stata invece stralciata.
Soddisfatto Giuseppe Granata, figlio della vittima e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis della Regione Campania: «Nulla potrà restituire a me e alla mia famiglia mio padre - dice Granata - ma la sentenza emessa oggi rappresenta un passo importante che dà senso al nostro impegno e al nostro desiderio di giustizia». L'imprenditore fa parte delle diciotto vittime della «cosiddetta stagione» del terrore dei Casalesi, datata 2008, che porta la firma di Setola e della sua ala stragista; tra le vittime anche i sei ghanesi della strage di San Gennaro (18 settembre 2008). Per tali delitti Setola è stato condannato a numerosi ergastoli, mentre ai suoi fedelissimi sono state inflitte pene detentiva a vita o a 30 anni.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BENEVENTO - Si aggiravano di sera su una Lancia Lybra tra le vie principali del Comune di Telese Terme con fare sospesso i tre uomini ai quali gli agenti della Polizia, impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio, hanno imposto l’alt per sottoporli a controllo. I tre, però, non si sono fermati perché in auto avevano la refurtiva del colpo appena compiuto a Telese. Inseguiti dagli agenti, hanno abbandonato l'auto ad Amorosi facendo perdere le proprie tracce nelel campagne circostanti. Recuperata una tv e l'auto usata dai ladri.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cade l'ultima roccaforte dell'IsisinSiria: liberata Baghuz. L'ultima roccaforte dello Stato Islamico in Siria, Baghuz, è stata liberata. Lo ha annunciato Mustafa Bali, portavoce delle Forse democratiche siriane (Sdf), le milizie curde appoggiate dagli Stati Uniti.
Timeline: the rise and fall of Islamic State in Iraq and Syria: The "caliphate" was declared defeated today by Syrian Democratic Forces commander Mustafa Bali. http://dlvr.it/R1NmGh JPost
«Le Forze democratiche siriane dichiarano la totale eliminazione del cosiddetto califfato e la sconfitta territoriale al 100 per cento dell'Isis. In questo giorno unico, commemoriamo migliaia di martiri i cui sforzi hanno reso possibile la vittoria», ha annunciato Bali su Twitter.
UPDATE: “Baghouz has been liberated. The military victory against Daesh has been accomplished,” Mustafa Bali, head of the SDF media office, wrote on Twitter https://bit.ly/2HOVTEp
L'annuncio di oggi mette fine a quasicinque anni di guerracontro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq. Nelle scorse settimane, le milizie curde avevano dato inizio alla battaglia finale per espellere l'Is dalla sua ultima roccaforte di Baghuz, dopo l'evacuazione di migliaia di civili e la resa dei combattenti dello Stato Islamico nell'area.
L'Is aveva raggiunto la sua massima espansione territoriale nell'estate del 2014, con la conquista di Mosul, nel nord dell'Iraq e la proclamazione del cosiddetto «califfato». Baghuz, situata sul fiume Eufrate, nell'est della Siria e in prossimità del confine iracheno, in una zona ricca di risorse energetiche, era l'ultimo territorio di rilievo in mano allo Stato Islamico, che per anni ha mantenuto il controllo di ampie fette di territorio in entrambi i Paesi. Le forze curde-siriane hanno avuto un ruolo chiave nella sconfitta dell'Is, riconquistando gran parte del territorio in mano allo Stato Islamico, compresa l'ex 'capitale' Raqqa.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I conti non sono difficili: se hai una bancarella in via Labriola a Scampia, o un poco più in là a Secondigliano o a Miano, o magari alla Stazione o nel centro storico, se ti arrangi vendendo un po’ di merce contraffatta o qualche chincaglieria, se incassi meno di cento euro al giorno che moltiplicati per 26 fanno giusto 780 ecco che conviene il reddito di cittadinanza. E allora: ambulanti di tutto il mondo unitevi. E compilate il modulo. Da giorni al Caf dell’Unione Inquilini di via Mianella c’è un via vai di precari del commercio: «Ne arrivano tanti, tutti sperano di riuscire a ottenere questo benedetto reddito per campare un po’ meglio», spiega Domenico Lo Presto, il segretario dell’organizzazione. Naturalmente possono aspirare al reddito perché il loro commercio è, ed è sempre stato, totalmente a nero. «Se pagassi anche le tasse in tasca non mi resterebbe proprio niente», spiega un utente. E l’altro commenta soddisfatto: «Stamattina a via Labriola non è passato nessuno a chiedere il pizzo, così abbiamo evitato la nostra tassa quotidiana». Molti ambulanti, del resto, già incassano il reddito di inclusione che adesso sperano di convertire nel più sostanzioso reddito di cittadinanza. Ma con la nuova norma si corre il rischio di essere chiamati a lavorare e loro non hanno nessuna intenzione di lasciare il commercio: «Quasi nessuno tra gli ambulanti pensa di lasciare Napoli per “prendere un posto” precario. Così corrono il rischio: incassano il reddito finché è possibile e quando arriva la chiamata al lavoro ci rinunciano. Intanto per qualche mese hanno tirato a campare e rimpolpato le entrate. Un ragionamento che vale per gli ambulanti, ma molto più generalmente per tutti quelli che lavorano a nero. A chiedere i moduli a Mianella si è presentato anche il padroncino di una piccola ditta edile che non ha mai pagato una lira di tasse e non sa nemmeno cosa sia la partita Iva. Ha incassato l’assegno di inclusione e adesso è preoccupato: vorrebbe convertirlo in reddito di cittadinanza, ma non ha nessuna intenzione di perdere i soldi “veri” quelli che gli entrano dalle ristrutturazioni clandestine per le quali dà lavoro ad altre due persone. E, soprattutto, non vuole attirare l’attenzione sulle sue attività: e se qualcuno, controllando controllando, si accorgesse che arriva a incassare anche ventimila euro al mese? Ci pensa, riflette, non decide. Ha bisogno di consultarsi, spiega. Chi non ha dubbi sono, invece, i parenti, madri, padri, fratelli e sorelle, dei tanti pregiudicati ora in galera. Via Mianella si trova alle spalle della Masseria Cardone dove per qualche anno ha comandato la fazione della Vanella Grassi: i congiunti dei camorristi di prima, seconda e terza fila, hanno chiesto i moduli e sono pronti a compilarli. Del resto anche l’azienda di cui i loro cari sono azionisti, la droga Spa di Scampia, è un’azienda in crisi. Le crisi sono tante e tutte diverse. E ognuno spera di risolverle a modo proprio. Molti di quelli che incassano la pensione sociale sperano di convertirla in pensione di cittadinanza e chi è anziano e ha perso il lavoro punta a utilizzare l’assegno per arrivare all’età della pensione. Gennaro nella sede dell’Unione Inquilini dei Tribunali quasi arriva a picchiarsi con la moglie. Lui sa quello che vuole: il divorzio. «Tieni l’amante!», urla la consorte. «Ci dobbiamo divorziare perché così tu incassi la pensione di cittadinanza e possiamo campare», cerca di fare ragionale la moglie. Gennaro l’anno prossimo andrà in pensione, ha un lavoro “regolare” da poco più di dieci anni presso una università privata, prima aggiustava le fotocopiatrici in proprio. E al Caf ha chiesto i conteggi. Quando ha scoperto che le sue entrate si ridurranno a 1050 euro al mese e che a quel punto, con un affitto da 700 euro da pagare, avrà serie difficoltà ad arrivare a fine mese, ha studiato un piano: chiederà il divorzio, la moglie incasserà 700 euro con la pensione di cittadinanza e a quel punto potranno vivere tutti e due felici e contenti. Ma lei non ci sta. Non vuole divorziare e lui continua a urlare: «Tu mi vuoi vedere a chiedere l’elemosina…»: convincerli a tornare a casa è un’impresa.
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DI MICHELE PAPPACODA Stamattina l'amministrazione comunale del comune di Pellezzano ha indetto un incontro coi vari enti per discutere l'incremento del lavoro nel comune di Pellezzano a quest'incontro parteciperanno ingegneri geometra e varie ditte di vari settori a questi incontro anche le telecamere di Telecolore,
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Travelmar riprenderà ad unire gli angoli più belli della Costa d’Amalfi, con i numerosi collegamenti marittimi tra Salerno – Amalfi e Positano e la continua attenzione alle necessità territoriali ha portato la
compagnia ad anticipare la data di apertura.
Dal 25 marzo, quindi, torneranno disponibili i collegamenti tra i porti di Salerno – Positano e Amalfi mentre dal 1° Aprile sarà possibile raggiungere anche i porti di Cetara – Maiori e Minori.
«Nel 2018, abbiamo raggiunto il traguardo di un milione di passeggeri, a conferma del fatto che i nostri collegamenti rappresentano ormai l’unico accesso facilitato alla Costiera Amalfitana» , dicono da Travelmar la compagnia di navigazione che unisce con le proprie linee Salerno con la costiera Amalfitana.
«Consapevoli di ciò, abbiamo lavorato con l’amministrazione comunale di Vietri sul Mare per rendere possibile l’attivazione del
nuovo scalo entro giugno, dopo oltre 15 anni di abbandono. L’obbiettivo è quello di garantire una sempre più completa continuità territoriale al fine di facilitare gli spostamenti non solo dei cittadini residenti ma soprattutto dei turisti che sempre più numerosi visitano la Costiera Amalfitana» aggiunge l’amministratore Marcello Gambardella.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Importanti novità in vista per gli automobilisti di Amalfi e dell’intera Costiera. Il comune del paese capofila della Divina, infatti, ha stanziato ben 125 mila euro per gli ausiliari del traffico. E’ stato approvato anche per quest’anno dall’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Daniele Milano, il progetto Viabilità Amica 2019 elaborato dal comando di Polizia Locale al fine di limitare i disagi e le criticità nel transito dei veicoli all’interno del territorio comunale. Il progetto si amplia rispetto ai precedenti e, a partire da quest’anno, gli ausiliari non si occuperanno solo di gestire i flussi veicolari sulla Statale Amalfitana, ma interverranno all’interno del centro storico nelle ore di maggiore affollamento per meglio gestire lo scorrimento del traffico a senso unico alternato. Il primo cittadino afferma: «Gli ausiliari sono importanti nella gestione del traffico colossale di auto e mezzi che nell’alta stagione si riversa sulla Statale Amalfitana. Aiuteranno a tenere sotto controllo i flussi, evitando che nei tratti più stretti si incrocino mezzi pesanti o auto finendo col bloccare del tutto la strada. Chiaramente non è la soluzione definitiva al problema che, a mio avviso, potremo ottenere solo con la piena attivazione della proposta ZTL territoriale sulla quale in questi mesi è maturata un’ampia convergenza istituzionale e popolare. Con il contingentamento a monte dei veicoli – a partire da quelli più pesanti – ed un sistema che renda conoscibile in tempo reale il numero di stalli di sosta disponibili potremo governare pienamente il fenomeno». Al progetto Viabilità Amica sono stati destinati 125mila euro, con delibera di Giunta del 13 marzo, che serviranno a coprire le spese del servizio che sarà attivo da aprile fino al termine della stagione turistica. Gli ausiliari saranno operativi in diversi punti critici. Sulla Statale Amalfitana saranno dislocati prima della galleria Matteo Camera, alla rotatoria nel cuore della città, che è punto nevralgico di smistamento del traffico, in piazza Flavio Gioia. Con il progetto Viabilità Amica 2019, predisposto dalla Comandante di Polizia Municipale Agnese Martingano, il Comune di Amalfi garantirà il proprio supporto alla viabilità indipendentemente dall’istituzione da parte di altri enti di presidi di Ausiliari nei tratti più critici della Statale Amalfitana. Rispetto agli altri anni, la novità introdotta è quella delle nuove postazioni lungo il centro storico. Qui, nei mesi di punta, considerata la massiccia presenza di turisti, il transito delle auto tra i pedoni risulta essere estremamente lento al punto da rendere inefficace i semafori operativi alle estremità del corso, in quanto le auto impiegano molto più tempo per attraversare la strettoia. Da qui la scelta di affidare agli ausiliari la gestione del transito dei residenti e dei mezzi autorizzati nelle ore di apertura del corso che collega la piazza alla Valle dei Mulini.