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MOTORI E AUTO D'EPOCA Nuova Evoque, la baby Range stupisce ancora: ibrida, ecologica e con il cofano “invisibile”

23 Marzo 2019, 11:33am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

La nuova Evoque

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ATENE - Quando, nel 2010, venne presentata la prima Evoque, si percepì netto il senso di una rivoluzione avviata dai tradizionalisti inglesi titolari del marchio Range Rover, quello dei fuoristrada di lusso capaci di portarti a una festa di gala in abito scuro o lungo i sentieri accidentati dell’offroad più estremo: l’Evoque era infatti la prima Range di dimensioni compatte (è lunga 4,37 metri) e il primo Suv di aspetto realmente sportivo, con tetto basso e inclinato, vetrature e lunotto sottili, in stile coupé, con prestazioni molto vicine a quelle di un’auto tradizionale, per niente condizionate dalla guida alta. E infatti quasi 800.000 unità vendute in 9 anni (l’80% esportate fuori dal Regno Unito) e 217 premi raccolti nel mondo ne hanno decretato il successo. Migliorare tutto ciò realizzando qualcosa che andasse oltre un banale restyling non era dunque impresa facile, tutt’altro. Ma, grazie anche a un investimento di ben un miliardo di sterline, i maestri inglesi ce l’hanno fatta.Appena lanciata anche in Italia, la nuova Evoque assomiglia molto alla prima, ma nasce su un nuovo pianale in acciaio e alluminio (PTA, acronimo di Premium Transverse Architetture), è stata leggermente rinnovata nello stile e profondamente nei contenuti, e presenta valori aggiunti di assoluto rilievo: è infatti costruita, equipaggiata e motorizzata con l’obiettivo di contenere le emissioni nocive, a cominciare dal ricorso al mild-hybrid 48V, cui si aggiungerà presto anche il plug-in (abbinato ad un nuovo motore tre cilindri 1,5 litri).Se a tutto ciò si sommano i criteri costruttivi adottati in fabbrica (il gruppo Jaguar-Land Rover è certificato come “carbon neutral”) e l’impiego di materiali ecologici per gli interni, a scapito persino delle tradizionali pelli pregiate da sempre associate al marchio Range Rover, si avrà chiaro il quadro di un progetto che ha fatto dell’eco compatibilità un autentico must. Esternamente il model year 2019 si segnala per quello che Gerry McGovern (capo dello stile di Land Rover) ha definito “l’approccio riduzionista del design che riparte dalla semplicità”. Una semplicità tuttavia impreziosita dal profilo coupé, caratterizzato dall’angolo del tetto e dalla linea di cintura inclinata, per non dire delle spalle pronunciate e dei possenti archi passaruota che, soprattutto con i cerchi da 21 pollici, contribuiscono a creare un forte impatto visivo. I fari a LED Matrix super sottili valorizzano la raffinata grafica dei gruppi ottici anteriori e posteriori, mentre le maniglie a filo (tipiche delle auto sportive votate alla ricerca della migliore aerodinamica) si integrano – come sulla Velar - nelle linee morbide e scultoree delle fiancate. Alla definizione del design ha contribuito anche l’italiano Massimo Frascella, che nel gruppo Jaguar-Land Rover è responsabile dello stile esterno. “L’importante – ha detto Frascella – era salvaguardare le proporzioni compatte dell’Evoque, perciò le abbiamo mantenute molto simili alle originali, conservando gli sbalzi corti, ma allungando il passo per ottenere una maggiore praticità”. Inutile dire che la maggiore distanza tra i due assali assicura un comfort ulteriormente migliorato a beneficio dei passeggeri seduti dietro, ai quali vengono assegnati 21 mm in più e anche maggiore spazio per i piedi sotto i sedili anteriori. La capacità del bagagliaio è aumentata del 10% (591 litri), ma con la seconda fila di sedili ripiegata può raggiungere 1.383 litri. Quanto al posto guida e al sedile passeggero, risultano perfetti negli allestimenti più ricchi, che godono delle regolazioni elettriche, anche lombari (assenti su alcune versioni).

SERGIO TROISE IL MATTINO 

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO: OPERAIO PRECIPITA E MUORE SUGLI SCOGLI – CONDANNA DI PRIMO GRADO PER IL PROPRIETARIO DELL’HOTEL

23 Marzo 2019, 11:19am

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POSITANO: OPERAIO PRECIPITA E MUORE SUGLI SCOGLI - CONDANNA DI PRIMO GRADO PER IL PROPRIETARIO DELL'HOTEL

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giovanni Celentano- 55 anni – si trovava all’esterno di un albergo, cinque anni fa, si stava impegnando con un collega per svolgere un lavoro di imbracatura delle tende. I due si trovavano sulla facciata esterna dell’albergo e stavano utilizzando una scala a mano. La utilizza prima uno dei due, si rende conto che non è sicura e decide di scendere. Al ché sale l’altro: Giovanni Celentano, e qualcosa a quel punto va storto, l’uomo perde l’equilibro e il suo corpo di infrange irrimediabilmente sugli scogli.Entrambi gli operai «non indossavano il casco» e le «due scale non erano assicurate né alla base né alla testa da alcun sistema di trattenuta» è quanto dice il giudice. Secondo i risultati delle indagini eseguite dai carabinieri, ma anche ciò che emerge dalle relazioni tecniche portate al centro del processo. Secondo la sentenza Celentano avrebbe «operato in assoluta carenza di idonei dispositivi di sicurezza». Ma il pm Enrichetta Cioffi è ancora più specifico «datore di lavoro avesse rispettato le condotte doverose, si sarebbe certamente evitato l’evento morte verificatosi». Ed ecco la sentenza firmata, nei mesi scorsi, dal giudice della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, per l’appunto, Enrichetta Cioffi. Una sentenza che grava sulla testa di un uomo di Sorrento, il titolare della struttura, ma non sarebbe finita qui: potrebbero esserci altri indagati per la tragica morte di Giovanni Celentano. Il sospetto ricade su almeno altre due persone sulle quali gli inquirenti starebbero indagando nell’inchiesta per omicidio colposo e violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro. Pare infatti che il giudice abbia deciso di trasmettere nuovamente gli atti alla procura di Salerno, al fine di accertare eventuali responsabilità altrui. Un risultato ottenuto dalla Filea Cgil Campania, la cui difesa legale è presa in affido dall’avvocato Aldo Avvisati. Per i giudici, potrebbero essere colpevoli anche i responsabili della sicurezza dell’hotel, oltre al titolare della struttura. Secondo la legge infatti pare proprio che la cosa abbia un filo logico, e i legali della Cgil asseriscono che andrebbero «chiarite anche le responsabilità del committente», cioè l’albergo. Una prospettiva sulla quale i pm hanno deciso di indagare. Insomma, la posizione dell’albergo e di chi si occupava della sicurezza va ancora meglio chiarita.Tuttavia – al momento – le indagini e il processo di primo grado hanno accertato che la morte di Giovanni Celentano si sarebbe potuta evitare. Un giorno decisamente molto triste quello del 30 ottobre 2013, quello in cui l’uomo precipitò dalla facciata del palazzo. Un colpo duro per la famiglia, che alla consapevolezza che l’incidente si sarebbe potuto evitare non potrebbero avere che ulteriore dolore.

POSITANONEWS https://www.positanonews.it/2019/03/positano-operaio-precipita-muore-sugli-scogli-condanna-primo-grado-proprietario-dellhotel/3298714/

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RAVELLO E SCALA NEWS CONDIVIDI SU FACEBOOK 4 Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi”Lucio Barone”: eletto nuovo direttivo. Emiliano Amato confermato presidente

23 Marzo 2019, 11:14am

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giornalisti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rinnovate le cariche statutarie dell’Associazione Giornalisti Cava de’ Tirreni e
Costa d’Amalfi “Lucio Barone”. Ieri sera, presso la sede sociale della Curia
Arcivescovile di Cava de’ Tirreni, si è svolta l’assemblea per l’elezione di medio
termine. Tre le new entry nel consiglio direttivo: Valentino Di Domenico,
corrispondente de Il Mattino, Andrea Pellegrino, corrispondente di” Repubblica” e
vicedirettore di “Cronache” e Carolina Milite, redattrice di “Ulisse online” che vanno a
rinforzare l’organico formato da Francesco Romanelli, storico corrispondente
cavese de “Il Mattino” (vicepresidente), Rosanna Di Giaimo della testata giornalistica
“Ulisse online” (segretaria), Patrizia Reso de” Il Portico” (tesoriere), Antonio De Caro,
direttore di “Fermento”, Antonio Di Giovanni, corrispondente de” La Città”di Salerno, Walter Di
Munzio, de “Il giornale di Cava”, e Franco Bruno Vitolo de” Il Castello.”
Riconfermato il presidente Emiliano Amato: il direttore responsabile de “Il
Vescovado”, quotidiano online della Costa d’Amalfi che controlla anche “Il Portico”
di Cava de’ Tirreni, è stato rieletto per acclamazione dall’insediato neo Consiglio
direttivo.
Soddisfatto il 37enne giornalista del versante costiero che ha riaffermato le linee
guida del suo percorso associativo: «Proseguiremo lungo il solco di rinnovamento e
del lavoro tracciato in questi due anni – ha dichiarato – con l’impegno, l’entusiasmo e
il senso di responsabilità che ci accompagnano tutti i giorni. Oggi (ieri nda)
possiamo dire che la nostra è una squadra coesa e di qualità, anche alla luce delle
attività svolte».
«La riconferma alla guida di questo prestigioso sodalizio, a cui sono legato sin dalla
sua fondazione, è per me motivo di profondo orgoglio» ha chiosato Amato.
Il tesseramento all’Assogiornalisti Cava-Costa d’Amalfi, per l’anno in corso, resta in essere sino al 31 marzo.
Adg

FONTE POSITANONEWS https://www.positanonews.it/2019/03/associazione-giornalisti-cava-costa-damalfilucio-barone-eletto-direttivo-emiliano-amato-confermato-presidente/3298720/

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

23 Marzo 2019, 11:10am

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

DI MICHELE PAPPACODA Auguri da tutto lo staff a quanti festeggiano oggi un evento particolare, matrimonio, anniversario compleanno e onomastico.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE Lavori sulla Sorrentina: chiusura notturna della galleria di Pozzano

23 Marzo 2019, 11:07am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra mercoledì 27 e sabato 30 marzo 2019 

Vico Equense - L’Anas informa che la prossima settimana farà dei lavori sulla strada statale 145/Var ‘Santa Maria di Pozzano’. Nel dettaglio per l’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti tecnologici della galleria di ‘Santa Maria di Pozzano’, situata tra i territori comunali di Castellammare di Stabia e Vico Equense, si rende necessaria la chiusura al traffico della arteria stradale, compreso il tunnel, in esclusivo orario notturno. L'interdizione sarà attiva tra le ore 21.30 e le ore 6.00 del giorno successivo, nelle tre notti comprese tra mercoledì 27 e sabato 30 marzo 2019. vicoequenseonline

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Bellissimo tramonto a Vico Equense

23 Marzo 2019, 11:03am

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L'immagine può contenere: oceano, cielo, spazio all'aperto, acqua e natura

di Michele Pappacoda Bellissimo scorcio di Vico Equense con un meraviglioso tramonto.

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Sequestrate 9,6 tonnellate di caffè colombiano a Castellammare di Stabia Stoccate in una struttura priva di registrazione sanitaria

23 Marzo 2019, 11:01am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CASTELLAMMARE DI STABIA - Sono state sequestrate 9,6 tonnellate di caffè verde colombiano, per un valore complessivo di 22mila euro, poiché stoccate in una struttura priva di registrazione sanitaria. Il sequestro è stato attuato dai carabinieri del reparto Tutela Agroalimentare di Salerno, in collaborazione con personale dell'Asl di Castellammare di Stabia, presso un deposito di una ditta import-export operante nel commercio all'ingrosso di caffè.

Nel corso dell'ispezione sono state accertate irregolarità in materia sanitaria, quali manipolazione del prodotto non autorizzata e assenza del manuale di autocontrollo Haccp, che hanno condotto al divieto di commercializzazione del caffè e alla diffida del titolare.

LA CITTA DI SALERNO 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Sant’Eustachio, qui la droga è la povertà Un grande dormitorio dove convivono disperazione e crisi economica

23 Marzo 2019, 10:57am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  Lì dove manca il sogno di un futuro ci sono tanti che combattono tenacemente per cambiare la realtà. Questa la fotografia di Sant’Eustachio, quartiere della periferia orientale della città, dove ci sono più sacche di povertà e di miseria che in qualunque altro rione della città. Dove la disperazione si mischia al degrado. Basta vedere ad esempio le condizioni del torrente Lucubia che attraversa il quartiere, da tempo pieno di rifiuti o quello del parco giochi di viale Salvo d’Acquisto, chiuso dopo i ripetuti vandalismi. E poi il vuoto che si respira ovunque, l’assenza di persone per strada: nella piazza centrale dove c’è un anfiteatro come nelle strade della zona. Perfino alle pensiline dei bus, dove qualche residente ha piazzato delle sedie per gli anziani che aspettano l’autobus. Don Nello Senatore è da alcuni mesi parroco di Sant’Eustachio, con il sostegno di don Alfonso Santamaria, per 50 anni attivo in zona, e al giovane don Emanuele Andaloro. Don Nello già docente di Filosofia e storia nei licei viene da una parrocchia “agiata”, quella del parco Arbostella, ed è arrivato in un quartiere difficile proprio per la sua notevole esperienza: «Non riesco a comprendere come dopo il fallimento dell’esperimento urbanistico di Mariconda ne è stato commesso un altro tale e quale qui a Sant’Eustachio, creando un quartiere senza commercio, senza attività, di fatto condannandolo alla solitudine, trasformandolo in un dormitorio». «Non è giusto, nel contempo, etichettare questo come un luogo di delinquenza - aggiunge - Qui il problema principale più che la criminalità sono le sacche di povertà e di miseria umana».

(s.d.n.) LA CITTA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Andare a passeggio e raccogliere i rifiuti, a Mirandola arriva la trashchallenge

23 Marzo 2019, 10:53am

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Andare a passeggio e raccogliere i rifiuti, a Mirandola arriva la trashchallenge

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA – Il web è pieno di challenge, ovvero sfide dedicate per lo più alla solidarietà. Una di queste è la #trashchallenge e a portarla nella Bassa ci ha pensato Debora, una studentessa universitaria nata e cresciuta a Mirandola, come lei stessa si definisce.

A raccontare come funziona la sfida è la giovane mirandolese in un noto gruppo Facebook:

Prendendo spunto da una challenge che ormai sta prendendo sempre più piede in diverse città del mondo (#trashchallenge), la scorsa settimana ho deciso di unire l’utile al dilettevole, ovvero: mentre faccio il mio solito giro a piedi per Mirandola mi munisco di sacco e guanto e raccolgo la spazzatura buttata a terra da incivili. Ora, mi piacerebbe che questo diventasse un momento di ritrovo ogni tanto per chi volesse fare qualcosa nel suo piccolo, senza vincoli e in totale libertà, magari portandosi dietro anche amici, parenti, animali domestici.

Così dopo un primo appuntamento nei giorni scorsi è già in programma un nuovo giretto: l’appuntamento è sabato 23 marzo, alle ore 10.30 sempre davanti alle Piscine.

Dopo i volontari di Finale che hanno ripulito l’argine del Panaro, anche l’iniziativa della studentessa è una risposta a quanti in diversi comuni della Bassa non hanno rispetto dell’ambiente.

SULPANARONET

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I DIVERSAMENTEABILI AL MARE

23 Marzo 2019, 10:47am

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Risultati immagini per DISABILI AL MARE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche Pif sostiene 'Io posso'. Lo scrittore, attore e regista – oltre che conduttore radiofonico e televisivo - è testimonial della campagna del 5X1000 a favore del progetto salentino ideato dall'associazione 2HE. "Oggi come oggi un disabile italiano non può passare una giornata al mare – dice Pif – e non può fare neanche un viaggio in camper". E invece con 2HE si può: sia andando al lido aperto a San Foca grazie alla tenacia dell'ex poliziotto Gaetano Fuso (affetto da Sla dal 2014), sia con il progetto “Tutti in camper!”. L'adesione di Pif è un nuovo passo per 2HE, che intanto annuncia l'avvio di un orto botanico curato da bambini all'istituto comprensivo di Calimera, nato grazie a una borsa di studio in memoria della maestra della scuola elementare Enza Greco. di Anna Puricella, video: Facebook / Io posso

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