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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Bagnante ferito alla Regina Giovanna di Sorrento, soccorso dalla Capitaneria

29 Agosto 2019, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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SORRENTO. Nel primo pomeriggio di oggi, nel tratto di costa dei Bagni della Regina Giovanna, a Sorrento, un turista di nazionalità inglese, cadeva rovinosamente lungo le scale che conducono al ninfeo, fratturandosi una gamba. Allertato dal servizio 118, personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Sorrento, diretto dal primo luogotenente Enrico Staiano e sotto il coordinamento del capitano di fregata Ivan Savarese, comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, soccorreva l’infortunato con una complessa operazione di recupero, coadiuvato da vigili del fuoco e dal personale medico del 118.

Tramite un piccolo gommone di proprietà della società sorrentina Nautica Sic Sic, si riusciva a condurre il ferito dal ninfeo alla motovedetta che attendeva a largo per poi trasportarlo al porto di Marina Piccola di Sorrento dove un’ambulanza attendeva per trasferirlo presso il locale ospedale per le cure del caso.

La Guardia Costiera ricorda che per attivare il soccorso in mare occorre contattare il numero blu 1530.

MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Positano: investe donna sotto l’effetto di alcool e droga. Denunciato dai Carabinieri

29 Agosto 2019, 09:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

E stato denunciato dai Carabinieri di Positano un uomo del posto che questa mattina ha investito una donna provocandole ferite guiribili in 20 giorni.

I militari, immediatamente intervenuti sul posto del sinistro, dopo i rilievi, hanno sottoposto l’uomo agli accertamenti sanitari per verificare se l’uomo fosse sotto l’effetto di alcool o droga, ottenendo esito positivo alla cannabis e cocaina.

 L’uomo è stato denunciato per guida sotto l’effetto di stupefacenti e per lesioni. Per lui anche il ritiro della patente di guida.

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VELASCA VIMERCATE NEWS Usmate, ribaltamento al solito incrocio maledetto

29 Agosto 2019, 07:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio all'incrocio tra Arcore e Usmate, sulla strada Provinciale 177

Ennesimo incidente pochi minuti fa al solito incrocio maledetto all’uscita di Usmate lungo la provinciale che collega Arcore e Bernareggio. Si tratta di uno svincolo che settimanalmente fa da teatro ad incidenti stradali (leggi qui)

L’impatto lungo la strada provinciale

Un’auto ribaltata e due automobilisti, un uomo di 25 anni e una donna di 45 anni, coinvolti nell’incidente, che proprio in questo momento stanno ricevendo le cure dei sanitari intervenuti sul luogo dell’incidente: la croce Bianca di Carugate e la Croce Rossa di Brugherio.

Le vittime attualmente non sarebbero in pericolo di vita, infatti sono soccorse in codice giallo.

Questo il risultato dell’ennesimo incidente avvenuto lungo la strada provinciale 177  all’ingresso con Usmate. Oltre alle ambulanze, sul posto ci sono anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia locale di Arcore e Usmate Velate.

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Cadavere murato a Senago, gli indagati: "Non abbiamo ucciso noi Lamaj"

29 Agosto 2019, 07:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

La macabra scoperta

Senago (Milano), Gli indagati per l’omicidio dell’albanese murato 6 anni fa sotto un residence a Senago mettono in dubbio le parole del pentito. Astrit Lamaj è scomparso improvvisamente a 42 anni da Genova nel gennaio 2013 e il suo corpo è stato ritrovato lo scorso gennaio dentro un antico pozzo artesiano in un residence in ristrutturazione in via XXIV Maggio a Senago sulla base delle dichiarazioni del collaboratore di Carmelo Arlotta, pregiudicato siciliano trapiantato da anni a Muggiò. Sul brutale assassinio è ancora aperta l’inchiesta dei carabinieri, coordinati dal pm Rosario Ferracane, che ha portato a 8 indagati a vario titolo per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere, di cui 4 arrestati. Recentemente la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio al Tribunale del Riesame di Milano l’ordinanza che aveva confermato i gravi indizi di colpevolezza per Giuseppe Cammarata, già ristretto al carcere duro per mafia, ritenendo che «nessuno degli elementi indiziari appare idoneo a corroborare il narrato di Carmelo Arlotta sotto il profilo dell’individuazione della chiamata in correità effettuata nei confronti di Giuseppe Cammarata». E ha ottenuto un confronto con il pentito, dopo essersi sottoposto a due interrogatori, un altro indagato, Francesco Serio, di Muggiò, cugino di Carmelo Arlotta e del fratello Angelo, anche lui residente a Muggiò. «Sono convinta che il pentito non dica la verità», sostiene l’avvocata Roberta Minotti, difensore di Francesco Serio. Le indagini proseguono con gli accertamenti nel box di via Montegrappa a Muggiò dove, secondo il racconto di Carmelo Arlotta, l’albanese è stato attirato con la scusa di una compravendita di droga, stordito con un colpo contundente e poi strangolato con un filo di nylon. E nell’appartamento in via XXV Aprile in uso a Francesco Serio, dove il cadavere di Astrit Lamaj sarebbe stato nascosto in attesa di trasportarlo nel residence a Senago. Secondo Carmelo Arlotta, fu Carmela Sciacchitano, 63 anni, siciliana residente a Genova, la mandante dell’assassinio di Astrit Lamaj, colpevole di avere interrotto la relazione sentimentale durata un anno con la donna e di essersene andato prelevando dalla casa della ex gioielli per 100mila euro. Il movente dell’omicidio sarebbe quindi la vendetta, ordita ed eseguita secondo i codici criminali del Sud a lei ben noti. Carmelina, così la chiamavano gli amici, avrebbe prima chiesto l’autorizzazione dei reggenti mafiosi di Riesi, il suo paese d’origine in provincia di Caltanissetta, a reclutare i sicari siciliani per l’esecuzione. Poi la donna avrebbe chiesto di commettere l’omicidio prima a Carmelo Arlotta, che si sarebbe rifiutato, poi a Giuseppe Cammarata, che comunque avrebbe chiamato a collaborare lo stesso Arlotta, il fratello Angelo Arlotta e il cugino Francesco Serio. Anche se il pentito ha tentato in tutti i modi di lasciare fuori da questa brutta storia i parenti.

STEFANIA TOTARO IL GIORNO

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CARPI NEWS Violenza sulle donne Modena. Picchiata e ustionata al volto dal compagno

29 Agosto 2019, 07:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

  La donna è stata aggredita dal compagno (Foto di repertorio)

Sono sempre più numerosi gli interventi delle forze dell’ordine nelle case modenesi per ‘sedare’ liti famigliari che, nei casi più gravi, sfociano nella violenza. E’ tra le mura domestiche, infatti, che si registrano il maggior numero di maltrattamenti. Negli ultimi mesi polizia e carabinieri hanno fatto un super lavoro segnalando alcuni episodi alla Procura della Repubblica, anche alla luce del nuovo codice rosso che impegna la polizia giudiziaria a riferire alla magistratura i casi di violenza di genere entro poche ore dal fatto. Il tutto per velocizzare le indagini nella speranza di salvare più donne possibile. Come una 39enne sassolese che l’altro ieri è stata pichiata dal convivente mentre in casa, per fortuna, c’era anche la figlia che l’ha salvata chiamando il 112.

L’ennesima furibonda lite è scoppiata mentre la coppia si trovava in camera da letto. La donna è stata picchiata e insultata, ma soprattutto è rimasta ustionata al volto quando lui l’ha bruciata con una sigaretta accesa. A causa dell’ustione la donna è ricorsa alle cure del pronto soccorso e ha avuto una prognosi di sette giorni. Un gesto gravissimo che segnerà per sempre non solo la pelle ma anche l’anima della donna. Per il 42enne è poi scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia e stalking, poiché nelle ultime settimane aveva perseguitato la convivente con un comportamento vessatorio e minaccioso, dopo che lei gli aveva detto di volerlo lasciare. Inoltre non potrà più avvicinarsi alla ormai ex compagna.

A chiamare i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, arrivati subito nell’abitazione della lite, è stata come detto la figlia maggiorenne della coppia che ha capito la gravità della situazione e che, stavolta, la madre era davvero in pericolo. La donna è stata affidata al centro antiviolenza. Un altro uomo, sempre l’altro ieri, è stato denunciato per stalking sempre dai carabinieri, ma stavolta a Modena. Si tratta di un 31enne che, dopo essere stato lasciato dalla fidanzata, ha cominciato a perseguitare non solo la donna, una 29enne modenese, ma anche il nuovo compagno di lei con telefonate e messaggi minacciosi a tutte le ore, perfino di notte. Esasperata, la nuova coppia si è rivolta ai militari dell’Arma che - verificata la situazione - hanno denunciato l’uomo geloso e violento.

IL RESTO DEL CARLINO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Estorsione Spilamberto, occupano abusivamente la casa di un anziano e lo minacciano

29 Agosto 2019, 07:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Carabinieri

Spilamberto (Modena), 28 agosto 2019 - I carabinieri hanno arrestato due italianidi 61 e 31 anni, accusati di estorsione ai danni di un agricoltore 71enne residente a Spilamberto. L'anziano lo scorso ottobre aveva consegnato loro le chiavi di un appartamento di sua proprietà, accordandosi con loro verbalmente per firmare un regolare contratto di affitto da lì a pochi giorni. Mai due inquilini, entrambi pregiudicati, hanno continuato per mesi ad occupare l'immobile abusivamente e sono arrivati a minacciare più volte di morte il 71enne, puntandogli alla gola un coltello e chiedendogli pagamenti da migliaia di euro. La vittima non ha mai consegnato loro il denaro richiesto e ha raccontato tutto ai militari e le indagini hanno portato il 61enne in cella, in attesa del processo. Per il 31enne, invece, è scattato il divieto di dimora a Spilamberto.   

di VALERIO GAGLIARDELLI IL RESTO DEL CARLINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA I VIDEO Accordo Pd e M5s: sì a Conte di nuovo premier. Mattarella lo convoca per oggi alle 9.30 / Salvini: "Spetta

29 Agosto 2019, 06:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 29.08.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

29 Agosto 2019, 06:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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Tempo a tratti instabile. Fenomeni temporaleschi sugli Appennini, lungo i settori alpini più settentrionali e sulle due Isole Maggiori. Sul resto del Paese tempo maggiormente asciutto.

 

NORD

Temporali e piogge sull'arco alpino, altrove alternanza di nubi e schiarite in un contesto tuttavia asciutto.

Temperature

Stazionarie.

CENTRO e SARDEGNA

Tempo diffusamente instabile, con fenomeni temporaleschi localmente intensi su tutte le regioni; sulla Sardegna, precipitazioni sparse.

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Temporali e piogge interessano la Sicilia, mentre sul resto delle regioni avremo un maggiore soleggiamento.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 29.08.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

29 Agosto 2019, 06:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

B. Teresa Bracco

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Martirio di S. Giovanni Battista (memoria) B. Teresa Bracco B. Teresa Bracco vergine e martire (1924-1944) C 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,17-29. Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista». Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa. La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Bomba a Battipaglia, l'8 settembre paralizzata mezza Italia

28 Agosto 2019, 15:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Autostrada chiusa, treni fermi, ospedale svuotato: l’esodo di 36mila battipagliesi durante il disinnesco dell’ordigno

 Battipaglia - L’8 settembre gran parte di Battipaglia sarà evacuata per disinnescare un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Ieri mattina, riunione in Prefettura per l’ultima messa a punto dell’imponente operazione di protezione civile, una delle più importanti se non quella di maggior rilievo in Italia per questo tipo di problemi. Dopo 76 anni dall’essere stata sganciata da un bombardiere inglese, dovrà essere resa innocua la bomba di aereo di circa 110 chili di cui 31 di esplosivo. Per consentire di portare a termine in sicurezza le operazioni del XXI Reggimento del genio guastatori di Caserta, dovrà essere evacuata un’intera zona nel raggio di 1.600 metri dal terreno dell’azienda agricola in via Villani a Battipaglia dove è stato ritrovato l’ordigno. In questa zona rossa abitano 36.117 battipagliesi che dovranno lasciare l’area come anche i degenti dell'ospedale Santa Maria della Speranza e saranno interrotti i collegamenti stradali urbani e interurbani, autostradali, ferroviari, e aerei. Sospese anche le forniture di energia elettrica, gas e telefonia. Le Operazioni. La prefettura ha organizzato una complessa macchina di protezione civile che tiene in campo in totale circa 1.500 persone, di cui oltre 500 volontari, e coinvolge i comuni della Piana del Sele e dei Picentini, diverse strutture ospedaliere, forze dell'ordine, vigili del fuoco, protezione civile, scuole, aziende di trasporto in particolare la Regione Campania.

Salvatore De Napoli LA CITTA 

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