Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BENEVENTO - Una mamma ha ammazzato il figlio di pochi mesi. E' accaduto questa notte lungo la strada statale Telesina al km 44. La donna, di 34 anni, originaria di Campolattaro, era alla guida della sua Opel corsa quando è finita fuori strada andando a sbattere con il guard rail. Una volta scesa dall'auto ha preso il figlio e l'ha lanciato giù dalla scarpata, poi l'ha raggiunto per colpirlo con un pezzo di legno. Il convivente aveva denunciato ai carabinieri la scomparsa della donna e del piccolo. Sono in corso le indagini dei carabinieri. La donna, intanto, è stata ricoverata in ospedale.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento e Napoli. Alcuni taxi sotto accusa, pochi chilometri 35 euro. Ne sentiamo uno . Due casi in pochi giorni, uno denunciato sul web da Borrelli a Napoli– Un gruppo di amici doveva spostarsi da piazza Garibaldi al Molo Beverello. Un tratto breve che richiedeva solo pochi minuti di taxi. La richiesta del tassista però è stata piuttosto onerosa, 35 euro. 5 euro a persona (il taxi poteva ospitare 7 persone).Queste le parole del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli intervenuto sulla questione: “Un cittadino ci ha segnalato di essere rimasto vittima di una vera e propria estorsione da parte di un tassista in piazza Garibaldi. Diretto al Molo Beverello con alcuni amici, si è recato alla postazione dei taxi. Lì, dopo aver assistito ad un litigio tra tassisti per chi dovesse accompagnarli, si è visto chiedere 5 euro a persona, senza la possibilità di poter attivare il tassametro. Con modi aggressivi il tassista ha fatto capire di essere pronto a togliere le valigie dei sette dal bagagliaio se non avessero acconsentito alla richiesta.” “Niente tassametro. O pagate quanto voglio o scendete dal taxi”. Il gruppo di amici ha deciso, per quieto vivere, di pagare. In pratica un trasporto dalla stazione Centrale al Porto è costato loro ben 35 euro. Le dimensioni più ampie della vettura, capace di trasportare sette persone, non giustificano in alcun modo un salasso del genere“.
“A fronte di una segnalazione tanto grave abbiamo inviato una nota alla polizia municipale chiedendo di effettuare una serie di controlli nei confronti dei tassisti circa la corretta applicazione delle tariffe. A nessuno di loro deve essere concesso di estorcere soldi in maniera del tutto illegale ai clienti“.
L’altro caso a Sorrento, addirittura solo di un chilometro, come riportato dal settimanale della penisola Sorrentina Agorà. Positanonews ha sentito una persona della categoria rappresentante sindacale “Le mele marce esistono ovunque – spiega -, ma mentre nel primo caso il tassista è completamente fuori regola, nel secondo caso bisogna vedere se il tassametro è stato attivato e quando. Magari alla chiamata, o il cliente che ti fa aspettare, il tassametro va avanti comunque.. A differenza degli NCC , dove le tariffe possono essere concordate, con i taxi ci si regola in base al tassametro.
inserito da Michele Pappacoda Salve, innanzitutto ci presentiamo: Marta Baldo, studentessa di “Scienze Agrarie, Ambientali e Forestali” e Riccardo De Filippis, laureato in “Scienze biologiche”, entrambi presso l’università di Napoli “Federico II”. Questa email ha lo scopo di comunicarvi l’ennesima ingiustizia nell’ambito del turismo naturalistico, in quanto ci sentiamo coinvolti personalmente e profondamente e siamo intenzionati a fare tutto ciò che è nelle nostre facoltà affinché si possa placare il degrado e l’abuso da parte della regione Campania, in questo caso del comune di Scala, riguardanti un luogo a cui siamo molto affezionati. Domenica 15 Settembre 2019, abbiamo organizzato un’escursione lungo il sentiero CAI della R.O. della Valle delle Ferriere, nel Parco Regionale dei Monti Lattari, in compagnia di una cara amica proveniente dalla Bolivia. Essendo anche lei biologa, avremmo voluto mostrarle una delle meraviglie dei nostri luoghi, tuttavia l’escursione si è conclusa piuttosto rapidamente ed in malo modo. Già dalla partenza nel parcheggio di Pontone (SA) siamo stati fermati da una dipendente dell’associazione “Paradise Lost” del comune di Scala, la quale ci proponeva un biglietto del valore di 5 euro a persona per poter visitare la riserva. A quel punto siamo rimasti straniti della novità siccome negli anni abbiamo frequentato assiduamente la riserva a titolo gratuito e libero. Dunque abbiamo chiesto più informazioni a riguardo e la suddetta signora ci ha garantito che anche senza l’acquisto del biglietto avremmo potuto percorrere il sentiero. Questa “mezza verità” ci ha spinti ad imboccare il sentiero a cuor leggero ma giunti a pochi metri della bellissima cascata abbiamo trovato una recinzione di ferro che impediva il passo. Qui c’era un’altra dipendente che, con tono imperativo, ci ha bloccato l’accesso in quanto non provvisti di ticket ma, ovviamente, avremmo potuto pagare lì (ai soldi non si dice mai di no!). Controvoglia decidemmo di fare un sacrificio pur di mostrare alla nostra amica la cascata ed il seguito del sentiero, spedendo dunque 15 euro (senza l’emissione della ricevuta fiscale) incentivati dalla promessa di una visita guidata di 30 minuti con un esperto in materia. Superato il cancello abbiamo incontrato l’esperta (ossia Guida Ambientale) la quale ci ha accolti elencandoci i divieti vigenti: non superare la staccionata 10 metri antistante la cascata, e la staccionata che vieta il passo al seguito della gola. Il tour comprendente l’illustrazione del ciclo vitale della Rana Italica e le spiegazioni riguardanti le felci lì presenti non ha avuto luogo, anzi ci siamo ritrovati in un’area limitata (circa 20 m2 ) seguiti passo passo dalla guida che ci ricordava di non fare questo o quello a mo’ di “body guard”. Indispettiti e delusi siamo andati via decisi a condividere la nostra pessima esperienza con gli enti ambientali, e non solo, con la speranza che qualcosa possa cambiare.Riteniamo immorale ed ingiusto che visitare un luogo naturalistico arrivi ad avere un costo tanto elevato e che addirittura vengano dette delle menzogne a solo scopo di lucro; il turismo va sfruttato in maniera coscienziosa ed etica ma soprattutto non a scapito di chi vive in una regione dove tutto viene prosciugato fino all’ultima goccia per poi essere dimenticato. A parer nostro questa iniziativa non ha alcun interesse nel proteggere l’ambiente poiché al di fuori della recinzione non vi è nessun controllo e non basta tener pulita la cascata se poi il resto del corso d’acqua è lasciato a sé stesso; non sono presenti cestini per la raccolta dei riufiuti ed infine non è da tralasciare il fatto che vi siano parecchi volantini pubblicizzanti il “Paradise Lost” attaccati con delle punesse agli alberi e che alla prima pioggia si discioglieranno inquinando il suolo ed il fiume. Inoltre, ci teniamo a puntualizzare che la nostra intenzione non si limiterà a comunicarvi l’accaduto ed a chiedervi consiglio su eventuali procedimenti legali da poter attuare, ma stiamo scrivendo una petizione in modo da informare e quindi ridurre questa forma di truffa che mina il turismo alternativo ed il riavvicinamento delle persone alla natura, diventati oggigiorno elementi essenziali perché si possa recuperare l’equilibrio con Madre Natura. Inoltre, se vi saranno adesioni, saremmo disponibili ad organizzare una manifestazione pacifica in loco. Invitiamo tutti voi a sostenerci e partecipare attivamente alla nostra protesta. Cordiali saluti e calorosi ringraziamenti per la vostra attenzione, Riccardo De Filippis e Marta Baldo.
di Michele Pappacoda L'Enel comunica che mercoledì 25 settembre, dalle 9 alle 16, verrà interrotta la fornitura di energia elettrica in alcune zone del Comune di Amalfi e precisamente nella frazione Vettica di Amalfi per lavori di manutenzione degli impianti (strade e numeri civici sono riportati nell'immagine di seguito).
Durante lo svolgimento dei lavori potrebbe momentaneamente ritornare l'energia, tuttavia si raccomanda gli utenti di non utilizzare gli ascensori e/o prendere altri rischi. Per informazioni sui disservizi si può inviare un SMS al numero 3202041500, riportando il codice POD presente in bolletta, oppure scaricare e consultare l'App gratuita per smartphone "Guasti Enel". Per segnalare eventuali guasti il numero da chiamare è l' 803500. Si ricorda che l'interruzione interessa soltanto i clienti alimentati a bassa tensione.
Amalfi l'ex sindaco di Amalfi scrive sul suo profilo facebook: Ieri il sindaco ha comunicato che il miur ha concesso un cofinanziamento di 300.000 euro per la progettazione ( ripeto progettazione ) per la messa in sicurezza sismica dell’ istituto scolastico sito a via casamare. Amalfi rientra nella graduatoria dei 300 comuni che hanno ottenuto tale sussidio - niente di eccezionale ! L’edificio in questione è ormai in disuso dal 2014 - da ben cinque anni . I nostri ragazzi dell’ istituto comprensivo utilizzano solo l’edificio di piazza spirito santo , in alcuni casi occupando aule di dimensioni limitate ( creando il fenomeno delle aule pollaio ) , non avendo a disposizione spazi per attività formative collaterali . Sperando che una proposta di legge relativa alla soppressione delle aule pollaio , già in discussione in parlamento , non venga approvata : ci sarebbero grossi problemi per in nostri ragazzi. Sono strascorsi 5 anni dalla chiusura per inagibilita’ dell’ edifico di via casamare e L’ amministrazione comunale guidata dal dott. Daniele Milano ancora non ha provveduto a dare un incarico professionale per la progettazione per la messa in sicurezza dell’ edifico scolastico : hanno atteso il cofinanziamento del miur!!!! Ciò significa che L’ edificio scolastico resterà in disuso almeno per altri 10 anni. Auguro ai nostri ragazzi un proficuo anno scolastico .
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ICarambola all’alba lungo Via Ligea, la strada che dal Viadotto Gatto collega la parte alta di Salerno con il centro cittadino. Ad avere la peggio uno degli occupanti della Fiat Panda che si è ribaltata. Il ragazzo che la guidava ne ha perso il controllo per cause in corso di accertamento. Per il giovane deceduto, soccorso sul posto dal 118, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Ferite due ragazze che erano a bordo dell’utilitaria, ricoverate in codice rosso, all’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno: una di loro ha riportato lesioni al fegato ed è stata operata d’urgenza; l’altra ha fratture multiple, anche alla colonna vertebrale, oltre ad un trauma toracico. Ad estrarre i feriti ed il corpo della vittima delle lamiere sono stati i Vigili del Fuoco di Salerno. A ripulire la zona i volontari di Strade Sicure. ANDREA SIANO LIRATV
DI REDAZIONE Alle 21.55 di oggi la terra ha tremato nel Cilento. I sismografi dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia nel salernitano hanno registrato una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 della scala Richter con epicentro nel comune di Orria. L’onda è stata fortunatamente attutita dalla grande profondità essendosi sprigionata a 325 chilometri ma il sisma è stato comunque avvertito chiaramente dalla popolazione ed in molti sono scesi in strada lasciando le proprie abitazioni. Tante le telefonate ai Vigili del Fuoco immediatamente al lavoro per controlli di routine. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose
Le famiglie potranno aderire a partire da lunedì 23 settembre 2019 alle ore 12.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ stata pubblicata la lista delle strutture pubbliche e private ammesse alla misura ‘Nidi gratis’ per il biennio 2019/2020.
Nidi Gratis in Brianza: ecco quali sono ammessi nel biennio 2019/2020
Come comunicato in una nota di Regione Lombardia,ecco l’elenco completo delle strutture ammesse in provincia di Monza e Brianza.
“La misura Nidi Gratis – spiega l’assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialita’ e Pari opportunita’, Silvia Piani – e’ un’iniziativa di grande valore sociale, come riconosciuto anche dall’Unione europea. Per l’anno scolastico in corso sono stati stanziati 37 milioni di euro, destinati a sostenere le famiglie lombarde in situazione di vulnerabilità economica e sociale, facilitando l’accesso ai servizi per l’infanzia e rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro”.
Conclusa la prima fase
La pubblicazione della lista dei soggetti ammessi costituisce la chiusura della prima fase, quella della manifestazione di interesse da parte dei Comuni interessati, che ha visto aderire poco meno di 600 Amministrazioni, di cui 30 di nuova adesione. Seguirà la fase successiva di questo iter, che prevede il bando destinato alle famiglie, che potranno aderire a partiredalle ore 12 di lunedi’ 23 settembre 2019alle ore 12 di venerdì 25 ottobre 2019, fino a esaurimento delle risorse economiche stanziate.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E tornata a parlare del matrimonio disastroso di Briosco e non solo Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque, venerdì 20 settembre, in tv, su Canale 5. Collegati con la conduttrice i novelli sposi Debora Amato di Cassago Brianza e il marito 44enne Cristiano, di Monza. Proprio quest’ultimo è stato protagonista di un colpo di scena durante il collegamento, durato circa un quarto d’ora. Citando un articolo apparso sul quotidiano online “ilcittadinomb” Barbara D’Urso, attraverso «una fonte ufficiale» ha scoperto che l’uomo è l’intestatario di 190 auto guidate da altri soggetti, quattro dei quali si sarebbero resi protagonisti di altrettanti incidenti stradali fuggendo senza prestare soccorso. L’indagine era stata condotta a dicembre di 3 anni fa a Monza dagli agenti della polizia locale. Il marito di Debora Amato, interpellato in proposito, ha confermato di essere effettivamente risultato come il proprietario delle 190 auto ma, a suo dire, a sua insaputa, tanto che la questione sarebbe seguita per suo conto da un avvocato: «All’epoca - ha detto a Barbara D’Urso durante la trasmissione - avevo una concessionaria d’auto e probabilmente l’intestazione è avvenuta allora, a mia insaputa. Io - ha aggiunto - l’ho scoperto solo quando mi sono arrivate delle notifiche». «Ma allora sei stato truffato?» gli ha chiesto la conduttrice. E lui ha annuito. A proposito invece degli sviluppi del “caso matrimonio”, la sposa è tornata a parlare delle «cose brutte e misere» proposte dalla wedding planner (che la D’Urso ha detto di non essere riuscita a contattare) e del ricevimento al ristorante Bel Sit di Briosco con sette presunti intossicati - compresa la madre della sposa - dopo l’antipasto di pesce. Circostanza quest’ultima negata dai titolati del ristorante i quali hanno consegnato alla trasmissione Mediaset gli esiti di alcune analisi effettuate in cucina: «che hanno dato esito negativo» ha riferito la conduttrice. «Noi non chiediamo nulla ma ci dispiace per la figura fatta con i nostri ospiti» ha detto la coppia, che alla wedding planner e al ristorante hanno versato solo un acconto. «E il saldo non lo pagate?» ha chiesto loro la D’Urso. «Per ora no» hanno risposto IL CITTADINO DI MONZA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Va a fondo tra Capri e punta Campanella un'imbarcazione lunga nove metri. Uno scafo cabinato a motore con a bordo cinque persone tra cui due bambini. Gli occupanti che erano partiti da Castellammare di Stabia con direzione Capri hanno lanciato un sos intorno alle ore 13 che e' stato raccolto da una vicina imbarcazione e dalla Guardia Costiera di Capri. Dal porto di Marina Grande partiva immediatamente la motovedetta CP 858 con a bordo i marinai addestrati per il soccorso ed equipaggiata per il pronto intervento di ricerca il salvataggio coordinati dal tenente di vascello Antonio Ricci con il supporto del caposezione tecnico operativo luogotenente Vincenzo Vitiello. Giunti in breve sul luogo e' iniziata l'operazione di recupero degli occupanti lo scafo che erano in mare. Ad aiutare i militari durante l'intervento di recupero dei passeggeri anche quelli che si trovavano a bordo di una vicina imbarcazione da diporto. I naufraghi portati sulla motovedetta sono stati trasportati al porto piu' vicino la zona dell'incidente, a Sorrento. Molto spavento per gli sfortunati turisti mentre ora si stanno ricostruendo le dinamiche dell'accaduto. La Capitaneria di Porto di Capri sta approfondendo le indagini per scoprire ulteriori cause. PUNTOSTABIA