Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Distratti dal telefonino ma anche incoscienti, perchè solo un genitore su 2 - quando è in auto - assicura i bambini allacciandoli alle cinture. Nel 2017, in Italia, 43 piccoli di età compresa fino ai 14 anni, hanno perso la vita a causa di incidenti stradali. In Europa sono stati 593, nel mondo oltre 110 mila secondo i dati diffusi dal Rapporto sulla sicurezza stradale di Dekra. Ancora più pesante il numero di incidenti non mortali in cui sono coinvolti bambini nella fascia 0-14. Per il Ministero dei Trasporti, nel 2017 sono stati 8.396 i piccoli feriti, anche gravi. Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia, punta il dito: «L’80% delle baby vittime di incidenti è all’interno delle auto, quindi la responsabilità è di chi guida». E tre sono le principali cause di mortalità. In testa «la distrazione da smartphone, che provoca circa il 90% di questi incidenti», soprattutto perché usato non per telefonare - e questo è il dato più allarmante - ma «per scrivere su social, chat e mail mentre si è al volante». Le altre due cause scatenanti riguardano il seggiolino, obbligatorio fino ai 12 anni di età e 1,50 metri di altezza, che «non è posizionato nel modo giusto o non è assicurato dalle cinture». Infatti, stando alle statistiche del Ministero dei Trasporti, solo il 47% degli italiani li usa ed in modo corretto. Ancora. Secondo il Rapporto Dekra, sono tre i momenti in cui i bambini sono più esposti al pericolo di incidenti: nel tragitto verso la scuola al mattino, al ritorno nel pomeriggio e di venerdì (quando aumenta il traffico del week-end). Con un protagonista su tutti: il taxi-genitore. «Per portare i bambini a scuola, si ferma l’auto in modo disordinato, creando ingorghi e con la fretta di andare al lavoro, il rischio di incidenti aumenta», sottolinea Purcaro. Allora cosa fare per portare a zero il numero di vittime? «Migliorare la manutenzione delle strade, realizzare attraversamenti pedonali a misura di bambino, disegnando palloncini vicino alle scuole, normare la mobilità leggera (monopattini) prima che ci siano vittime». Fondamentale resta l’adeguamento dei veicoli, dotati di tecnologia obsoleta. Più le auto sono vecchie, più sono pericolose. Solo un terzo è dotato di sistemi di assistenza alla guida avanzati.
�, 11 Novembre 2019
S. MARTINO DI TOURS
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Settimana n. 46
Giorni dall'inizio dell'anno: 315/50
A Roma il sole sorge alle 06:55 e tramonta alle 16:53 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:17 e tramonta alle 16:56 (ora solare)
Luna: 5.27 (tram.) 16.42 (lev.)
Proverbio del giorno:
A San Martino ogni mosto � vino.
Aforisma del giorno:
Ci ho messo tutta la vita a capire che non � necessario capire tutto. (Ren� Coty)
Un ciclone si posiziona vicino alla Tunisia. Peggiora al Nord con piogge, forti piogge mattutine al Centro, peggiora fortemente al Sud, specie su Sicilia e Calabria con nubifragi intensi. Venti di Scirocco via via più forti.
NORD
Tempo in peggioramento dall'Emilia Romagna verso il resto delle regioni con precipitazioni diffuse specie dal pomeriggio.
Temperature
Stazionarie
CENTRO e SARDEGNA
Piogge e locali temporali su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, poi migliora fino a sera. Più asciutto altrove. in tarda serata e nottata nuovo peggioramento.
Temperature
Senza particolari variazioni.
SUD e SICILIA
Forti nubifragi su tutta la Sicilia, poi anche sulla Calabria ionica nel corso del giorno; entro sera e notte peggiora fortemente anche su Basilicata e Puglia. Alto rischio alluvioni lampo, attenzione.
Temperature
S. Martino di Tours Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 17,1-6. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «E' inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. E' meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe».
DI MICHELE PAPPACODA Una maestra di sostegno è indagata dalla procura di Roma per presunti maltrattamenti su una ragazzina di una classe quinta elementare di una scuola della Capitale. È così partita una segnalazione alla dirigente scolastica che ha deciso, in via precauzionale, di separare la alunna e la sua insegnante di sostegno che, però, è ancora a scuola. Bimba disabile picchiata da maestra di sostegno: le indagini A riportare la notizia il quotidiano “la Repubblica”. Le indagini sono partite grazie ai compagni di classe della piccola che hanno deciso insieme di parlare sia con i genitori sia con le loro insegnanti per dire che la maestra di sostegno picchiava la bambina.Una maestra di sostegno è indagata dalla procura di Roma per presunti maltrattamenti su una ragazzina di una classe quinta elementare di una scuola della Capitale. È così partita una segnalazione alla dirigente scolastica che ha deciso, in via precauzionale, di separare la alunna e la sua insegnante di sostegno che, però, è ancora a scuola. Bimba disabile picchiata da maestra di sostegno: le indagini A riportare la notizia il quotidiano “la Repubblica”. Le indagini sono partite grazie ai compagni di classe della piccola che hanno deciso insieme di parlare sia con i genitori sia con le loro insegnanti per dire che la maestra di sostegno picchiava la bambina.
di Michele Pappacoda Nella mattinata a Vettica di Amalfi hanno festeggiato il 50esimo anniversario di matrimonio di Pasqualina e Salvatore ex proprietari del bar alle ore 11.00 la Santa Messa officiata da Don Luigi De Martino. Alla fine sul sagrato della chiesa hanno offerto dolci a tutti e anche i fuochi pirotecnici. Auguri da tutta la redazione.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AMaiorigiovani volenterosi danno l’esempio ai “grandi”, ripulendo l’arenile dai rifiuti. Una domenica mattina dedicata all’ecologia, dando il proprio contributo nel rispettare l’ambiente e soprattutto il mare, calcando lo spirito attivista della Generazione Greta, attenti al riciclo e all’impatto del proprio comportamento nel quotidiano rispetto all’ambiente.
Comportamento che non hanno invece i proprietari degli stabilimenti balneari, coloro che con concessioni demaniali anche datate, sfruttano a peso d’oro un bene comune come la spiaggia e il mare. Dopo lo smontaggio sono stati infatti lasciati legni, chiodi e ferri arrugginiti sulle spiagge, incuranti anche della sicurezza delle persone.
Questo materiale si trovava in balia della delle onde, così come i pali degli stabilimenti tagliati, che non sono stati disotterrati, forse perché l’operazione è troppo costosa, rappresentando però delle vere e proprie trappole: mancano i controlli, permettendo queste e chissà quante altre speculazioni sul mare, durante la stagione turistica. Tutto è permesso dunque, persino abbandonare rifiuti sul lungomare per intere settimane, così come testimoniano altre immagini pubblicate sui social.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano, Costiera amalfitana . Positanonews raccoglie il disperato appello di Jada Amendola
Ragazzi purtroppo per Zoe non ho ricevuto nessuna richiesta, il suo stallo sta x terminare ed io non so proprio che fare!
Entro il 15 novembre Zoe o trova una casa o finisce per strada..
Questa storia doveva finire con un lieto fine.. non può finire così!
Ultimo tentativo disperato, vi prego aiutatemi!
Ciao amici,
Lei è Zoe una cucciola che abbiamo trovato circa due mesi fa sulla spiaggia di Positano.
Da subito una signora dal cuore grande Cristina Gubitosi le ha offerto stallo a casa sua.
Grazie all’aiuto di tante brave persone di Positano siamo riuscite a sterilizzarla, vaccinarla e prestarle tutte le cure.
Purtroppo Zoe non può rimanere a casa di Cristina e quindi cerchiamo urgentemente una famiglia per lei.
Non ho il coraggio di rimetterla per strada, sta arrivando l’inverno soffrirebbe davvero tanto. Aprite i vostri cuori e datele la possibilità di vivere una vita felice piena d’amore.
Il veterinario ci ha confermato che prima di essere stata abbandonata è stata maltrattata a lungo poiché la milza non è in buono stato.
Zoe è molto dolce, va al guinzaglio cerca coccole e sa dare davvero tanto amore.
Se non potete adottare condividete!
Zoe ha bisogno di voi
Taglia media/ grande 24 kg ,ha circa un anno e mezzo!
Per qualsiasi info: 3663703901 JADA
Si trova a Positano ma per buona adozione cerchiamo di portarla ovunque!
CLICCARE SULLA SCRITTA GIALLA PER SEGUIRE DIRETTA E VEDERE FOTO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ possibile ipotizzare un viaggio sull’onda delle emozioni. Ci provo. La prima tappa è Ravello e non a caso, perché “la città della musica” me la porto dentro da sempre. E’ uno scrigno di tesori da cogliere a piene mani perle di bellezza e di cultura: ne ho scritto molto nel corso dei decenni della mia non breve esistenza. Sento di “doverlo”, e sottolineo il verbo, fare ancora e forse anche di più, dopo la mia esperienza, non sempre esaltante, di Consigliere di Indirizzo alla fondazione Ravello, per un weekend nella città della musica in questo inizio d’autunno che prolunga l’estate è impagabile per l’uragano di emozioni che riesce a scatenare. E’ un viaggio che faccio spesso per amore e per cultura. E non mi perdo mai i conversari fino a notte fonda ai tavoli dei bar di Piazza Duomo sono; un rito, che fanno parte della memoria storica così come ripercorro, a passi lenti, vicoli a ferita di centro storico, tra palazzi gentilizi, conventi che parlano di santi e di monache macerate dalla penitenza ed esaltate dall’estasi nel volontario “carcere” della clausura. Incrocio nel ricordo l’ombra macilenta di Pasolini alla regia di film dissacratori di storia e tradizioni nel deliziosamente tortuoso e saltellante percorso verso Villa Cimbrone, incantandomi agli orti di geometrica fattura a strapiombo nella gola del Dragone, prima di inebriarmi nel turbine accecante di luce dall’abisso del Belvedere a conquista ariosa di colline che caracollano a mare con il prezioso carico di case a cupole estradossate, chiese e campanili che ricamano arabeschi maiolicati e cercano cielo a scivolo dai Lattari su Amalfi, Conca, Furore, Praiano e Positano con il sottofondo del canto di seduzione delle Sirene ammarate a Li Galli. Di notte, dal terrazzo del Graal, dove di solito alloggio, dialogo con le stelle in assemblea festosa sui lecceti dell’Avvocata in attesa di una virgola di luna che faccia capolino sul Falerzio e dirupi con il carico prezioso d’argento sulle acque di Capodorso. Ma, all’alba, non mi perdo mai una full immersion nella ruralità, che mi è dentro per antiche frequentazioni: E così caracollo giù verso il mare di Minori, per scalinate che penetrano giardini di limoneti e profumano di susine, pesche e fichi e spio dalle cancellate dove il contadino paziente e sapiente ha ricamato macere di contenimento, innalzato pergolati che sono baldacchini, sarchiato, potato ed irregimentato le acque. Mi ubriaco dell’aroma penetrante del finocchietto selvatico m’ incanto alla fioritura della valeriana spontanea sui muri a secco in compagnia di fagioli e pomodori al palo e palle e bottiglie oblunghe di zucche infiocchettate dai fiori gialli a conquista di mosconi e di api in gara di nettare da succhiare. Che spettacolo il sagrato della chiesa di Torello nell’abbaglio della luce! Che meraviglia Il Santuario/convento di San Cosma che minaccia di frantumarsi sui limoneti che scivolano caracollando a valle! Che fantasia di creatività e di voli arditi la nube bianca della Rondinaia, dipinta nel vero della falesia dove ancora aleggia, folle di genio e sregolatezza, lo spirito di Gore Vidal. Sarebbero l’una e l’altro contenitori da visibilio di piacere per eventi di straordinario impatto mediatico se solo si decidesse di spalmare eventi musicali e letterari(sogno da decenni un meeting di Nobel dei Paesi dell’Area Mediterranea!) su tutto il territorio comunale della “Città della Musica”. Nella terza settimana di settembre Torello scarica terremoti di emozioni uniche ed irripetibili altrove con l’incendio di chiesa, campanile e case con uno straordinario spettacolo di fuochi pirotecnici che lacerano i silenzi della sera e cannoneggiano con granate multicolori cielo e mare della costiera da un avamposto di paradiso a volo sulle acque di Marmorata e di Minori. E nei giochi di luci ed ombre i maestri artificieri simulano l’incendio del borgo ad opera dei Pisani nei primi decenni del 1300 o giù di lì: una pagina di storia che gli eredi dell’Antica Repubblica Marinara spettacolarizzano nelle serene e profumate campagne di una piccola comunità, a settembre avanzato, appunto, quando l’acre delle fantasmagoriche bizzarrie di fuochi d’artificio si confonde e fonde con i profumi dei limoneti e dei vigneti con pergolati/baldacchini sulle “chiazze” e le nocciolate dello zucchero filato e del torrone delle bancarelle colorate al neon delle luminarie. E’ un gioiello di borgo Torello e meriterebbe di essere inserito, a pieno titolo, nell’elenco dei borghi d’Italia, dove starebbe in ottima compagnia con Atrani, Furore ed Albori di Vietri, che già ne fanno parte. Ma, soprattutto, se avessi potere decisionale, farei il possibile e l’impossibile, perché la piccola comunità, luminosa di grazia e di bellezza, avesse più protagonismo nell’offerta del turismo di qualità (concerti di musica classica e/o colta, trattorie d’autore nel verde profumato della campagna, magari con menu musicali!!!). Se Modena fa quelli di filosofia non vedo perché Ravello non possa ipotizzare quelli ispirati alla musica !). E, sempre a settembre, conosce giorni di protagonismo, meritato, Sambuco, l’altra caratteristica frazione, che riscopre ed esalta “la festa dell’uva”, a cui partecipavo nell’età giovanile e con i tarantellisti scatenati nelle danze tradizionali al ritmo di “Savucanellacoinvolgenti dell’indimenticabile Maestro Schiavo e con i contadini che esponevano, ma espongono ancora, i prodotti tipici, a cominciare da uno speciale cultivar di fagioli, che fruttifica sui brevi/terrazzamenti lungo il torrente Reginola: un’altra bella pagina di storia delle tradizioni dell’altra Ravello, quella della ruralità, che va recuperata in tutta la sua genuina autenticità ed immessa sui mercati del turismo di qualità. E penso al turismo verde nella prismaticità delle sue offerte, a partire dal trekking in quel paradiso per gli appassionati, che è Monte Cerreto in una scalata, partendo dalla frazione di Monte Brusara. Credo che sia un dovere di Comune e Fondazione rendere attori protagonisti dello sviluppo della città anche le frazioni, sottraendole al poco esaltante ruolo di parenti poveri, dilatando il turismo nello spazio e nel tempo ed arricchendolo con la destagionalizzazione e la diversificazione dell’offerta nel segno della cultura. Così come penso sia un diritto dei cittadini delle frazioni pretenderlo con forza. L’obiettivo lo si raggiunge con il consenso di tutti, coinvolgendo ancora di più intelligenze e professionalità del territorio, riducendo ancora la straripante colonizzazione esterna, pur salvaguardando la qualità dell’offerta. aprendo un confronto serio e non chiudendosi nei califfati. Io appartengo ad una generazione che si è formata con convinzione sul principio democrazia e partecipazione, slogan che il genio di Giorgio Gaber trasformò in una canzone/inno che gonfiò d’entusiasmo le piazze rafforzandolo con un accento: democrazia E’partecipazione. Forse è il caso di cantarlo ancora, anche e soprattutto sulla piazza di Ravello, da cui arrivano ancora residui venti di guerra da chi non si rassegna al nuovo che avanza, innestato sulla consolidata esperienza del buono che avanza. P.S.: Credo che vada fatta una riforma radicale della Fondazione Ravello, che va trasformata, secondo il mio modesto parere, con serenità in fondazione Ravello e Costa d’Amalfi E una proposta che feci diversi anni fa e che ho rifatto altre volte nel corso degli anni ricevendo il consenso dell’allora Presidente della Fondazione, onorevole Brunetta e di molti sindaci della Costa da Vietri a Positano. Forse sarebbe il caso di riparlarne , con serenità,senza pregiudizi e chiusure aprioristiche, Ma la proposta va motivata ed articolata , E mi riprometto di tornare a breve sul Tema.DI GIUSEPPE LIUCCIO POSITANONEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Assurdo quanto successo aSorrento. Un uomo di 50 anni, originario della zona di Marina Grande, ha continuato ad utilizzare l’auto intestata al padre defunto. Ma non è tutto. Ha accumulato multe per 4000 mila euro circa e ora, oltre a dover pagare tutte le contravvenzioni, dovrà rispondere del reato di truffa e sostituzione di persona.
Quest’ultimo aveva ereditato l’auto dal padre defunto cinque anni fa, ma non aveva mai provveduto al passaggio di proprietà. La cosa curiosa è che ogni volta che riceveva una multa l’accettava e non comunicava che le multe fossero intestate al genitore.
E’ stata l’Andreani Tributi, società che si occupa della gestione delle imposte a Sorrento e della riscossione delle contravvenzioni della Polizia Municipale, ad accorgersi che i dati coincidessero con quelli di un defunto. Altro dettaglio scoperto è che l’automobile fosse addirittura rottamata.
Assurdo come l’uomo sia riuscito a utilizzare indisturbato per quasi cinque anni una vettura intestata al padre defunto e ufficialmente rottamata, senza mai pagare una delle tante multe comminate nei suoi confronti dai caschi bianchi. Successivamente il comando della polizia municipale ha trasmesso tutti i documenti alla Procura di Torre Annunziata: per lui si parla di reati di truffa e sostituzione di persona. Oltretutto pare che l’uomo abbia commesso ulteriori infrazioni in altri comuni utilizzando sempre la vettura intestata al genitore. Le multe, quindi, potrebbero superare i 4000 mila euro.