Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
S. GIORGIO DELLE PERTICHE (PADOVA) - La colpa è di unserpentello, che si è insinuatoall’interno della cabina elettricacon i comandi, segli impianti semaforici in pieno centro sono andati in tilt: strisciando indisturbato per più di due ore, ha causato un’alternanza casuale di rosso verde e giallo, provocando il caos nella viabilità di fronte alla pasticceria Marisa ad Arsego di San Giorgio delle Pertiche, e persino un incidente.Il rettile lungo poco più di un metro, e che ha trovato riparo dentro alla struttura in metallo posizionata tra la provinciale 10 di via Roma e via Signoria, e la provinciale 46 di via Piovego, ha fatto letteralmente impazzire i 4 impianti semaforici. Nel pomeriggio di domenica, dalle 18.30 alle 20.30, i segnali luminosi nel nodo stradale hanno fatto.
Mercoled�, 20 Novembre 2019
S. BENIGNO
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Settimana n. 47
Giorni dall'inizio dell'anno: 324/41
A Roma il sole sorge alle 07:06 e tramonta alle 16:45 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:30 e tramonta alle 16:47 (ora solare)
Luna: 13.40 (tram.)
Proverbio del giorno:
Cosa fatta capo ha
Aforisma del giorno:
Fratelli, non comportatevi da bambini nei giudizi; siate come bambini quanto a malizia, ma uomini maturi quanto ai giudizi. (S. Paolo)
Maltempo in lieve attenuazione. Piogge sparse al Nord, specie sulla Liguria, fenomeni instabili anche sulle regioni centrali e poi sulla Campania.
NORD
Ultime precipitazioni sparse al mattino, poi temporaneo miglioramento ma, dalla sera, peggiora nuovamente a partire dal Nordovest, con fenomeni anche intensi sulla Liguria.
Temperature
Stazionarie.
CENTRO e SARDEGNA
Piogge residue e temporali sulle regioni tirreniche; altrove, più sole. Sulla Sardegna, nuvoloso ma generalmente asciutto.
Temperature
Stazionarie.
SUD e SICILIA
Piogge e temporali su Campania, Salento; qualche pioggia sui rilievi della Basilicata. Altrove, più asciutto.
Temperature
S. Edmondo Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 19,11-28. In quel tempo, Gesù disse una parabola perché era vicino a Gerusalemme e i discepoli credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all'altro. Disse dunque: «Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare. Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine, dicendo: Impiegatele fino al mio ritorno. Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un'ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi. Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato. Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine. Gli disse: Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città. Poi si presentò il secondo e disse: La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine. Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città. Venne poi anche l'altro e disse: Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto; avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato. Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi. Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci Gli risposero: Signore, ha gia dieci mine! Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me». Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.
I Sindaci della Valle dell’Irno in visita al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno per rendere omaggio alle vittime della tragedia di Quargnento
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un gesto di solidarietà condivisa e di vicinanza morale e umana nei confronti delle famiglie deitre Vigili del Fuocotragicamente deceduti, martedì scorso, in una cascina aQuargnento, nell’Alessandrino. I Sindaci della Valle dell’Irno,Francesco Morra(Sindacodi Pellezzano),Gianfranco Valiante(Sindaco di Baronissi),Antonio Somma(Sindaco di Mercato S. Severino),Vincenzo Sessa(Sindaco di Fisciano),Giorgio Marchese(Sindaco di Siano),Antonio Rescigno(Sindaco di Bracigliano) eFranco Gismondi(Sindaco di Calvanico) questa mattina si sono recati presso ilComando Provincialedei Vigili del Fuoco di Salerno per trasmettere, attraverso una unità di intenti, un messaggio solidale e di apprezzabile riconoscimento nei confronti di questi tre uomini, che hanno perso la vita nel momento in cui stavano compiendo il proprio dovere nei confronti del prossimo. Un modo, questo, per mantenere vivo il ricordo e la memoria di veri eroi. Presenti anche gli operatori sanitari deIl Puntodi Baronissi.
I Primi cittadini sono stati accolti dal Comandante dei Vigili del Fuoco di Salerno,D.S. Rosa D’ELISEOe da una squadra di caschi rossi. Presenti anche i volontari delle locali Protezioni Civili: uomini e donne che, come i rappresentanti del Corpo dei Vigili del Fuoco, quotidianamente mettono a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità per il monitoraggio dei propri territori di competenza allo scopo di tutelare i cittadini da eventuali emergenze di varia natura.
Le vittime di questa terribile strage:Matteo Gastaldo, l’ultimo a essere estratto, 47 anni eMarco Triches38, entrambi originari di Alessandria eAntonio Candido32 anni, di Reggio Calabria, erano stati chiamati per spegnere un incendio in quella cascina. La prima esplosione è avvenuta prima di mezzanotte. La seconda quasi un’ora dopo ed è stata quella fatale: ha sorpreso i vigili del fuoco mentre erano impegnati nelle operazioni di spegnimento. C’è stato un crollo, che ha travolto la squadra dei pompieri. Gli inquirenti, che stanno lavorando per scoprire le cause delle esplosioni, hanno avanzato l’ipotesi di un reato doloso.
Il cordoglio
“Non ci sono parole per descrivere l’immane tragedia che ha visto coinvolti i tre vigili del fuoco rimasti vittime dell’esplosione nella cascina dell’Alessandrino– ha dichiarato il Sindaco di Pellezzano Morra –Io e i miei colleghi dei Comuni della Valle dell’Irno, esprimiamo la piena solidarietà e vicinanza alle famiglie di questi tre eroi. L’eroismo di persone che ogni giorno rischiano la vita per la difesa della sicurezza e dell’incolumità pubblica è dimostrata dalla forte credenza che esse hanno in ideali quali solidarietà, altruismo, senso civico, che li rendono speciali e unici nell’impegno della loro professione, che si trasforma in una vera e propria missione di vita”.
“Una grande emozione”– diceAntonio Somma, Sindaco di Mercato San Severino–“ed una esperienza, sul piano umano, che segna tutti noi, lasciando in ciascuno una traccia indelebile ed un vuoto incolmabile”.
I quattro Sindaci della Valle dell’Irno, dopo il saluto istituzionale e a seguito dei singoli interventi, nei quali, ciascuno ha voluto esprimere il propriomessaggio di sostegno alle famiglie delle vittime, hanno ricevuto il ringraziamento ufficiale da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno, che ha voluto sottolineare l’importanza simbolica del gesto di solidarietà condivisa espressa dai Primi Cittadini, che va oltre il formalismo puro e semplice caratterizzante le cerimonie istituzionali, impregnandosi di un significato sostanziale recante un messaggio di speranza affinchè non si ripetano mai più simili tragedie sul campo di lavoro.
Campagna, Carabinieri ed Enpa: denunciate quattro persone su attività venatoria e maltrattamento
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Domenica mattina durante un servizio di controllo sul territorio di Campagna,le guardie dell’Enpa, in concorso con iCarabinieridella stazione di Campagna,hanno sorpreso parte di una squadra di cinghialisti, pronti per l’attività venatoria nella loro area di caccia.
Al controllo sulla detenzione dei cani, della documentazione e delle armi sono venute fuori delle irregolarità. Sulle armi si è appurato che il fucile era stato modificato in modo da aumentare la potenzialità offensiva mediante l’aumento della capacità del serbatoio da 3 a 5 colpi, detenzione di munizionamento a pallettoni vietate durante la caccia al Cinghiale. Inoltre i cani erano sistemati in box non idonei poiché piccoli per ospitare più animali e alcuni erano legati tra loro con catene cortissime, modalità che non permetteva agli animali di assumere posizioni sicure durante il tragitto e non potersi sollevare. Al termine del controllo quattro soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, inoltregli animali, sprovvisti di microchip sono stati regolarmente registrati dal personale medicodell’Asl di Salerno.
La caccia al Cinghiale è disciplinata da appositi regolamenti regionali. Trasgredire a tale regolamento comporta sanzioni o denunce che oltre a ricadere sui singoli elementi della squadra, ricadono anche sul capocaccia. Quest’ultimo, reso edotto di quanto accaduto, dovrà ora rispondere delle proprie responsabilità.
Il personale dell’Enpa ringrazia il comandante della stazione dei Carabinieri di Campagna ed i suoi uomini ed il personale ASL diSalernoper la professionalità dimostrata.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA E’ stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico, che è ancora in corso, A.C, 18 anni, lo studente investito dal treno stamattina all’altezza della Stazione di Costa Masnaga.
Investito dal treno: 18enne in prognosi riservata
Come riportano i colleghi delGiornalediLecco.it, il giovanissimo, residente proprio a Costa Masnaga,nell’impatto con il convoglio 5128 (LECCO 06:40 – MILANO P. GARIBALDI 08:16), ha riportato profondi traumi e diverse gravi fratture. Al momento i medici del Niguarda, l’ospedale milanese dove è stato trasportato in codice rosso con l’eliambulanza, hanno deciso di mantenere la prognosi riservata. L’esito della operazione e le prossime ore saranno per lo studente fondamentali per chiarire ulteriormente il quadro clinico che al momento è purtroppo estremamente critico.
Il drammatico investimento
L’incidente, come detto, è avvenuto intorno alle 7.40 di questa mattina, lunedì 18 novembre. Il giovane, vedendo arrivare il treno, si sarebbe lanciato per attraversare i binari ne sarebbe inciampato finendo sotto il convoglio e rimanendo incastrato con una gamba. La mobilitazione di uomini e mezzi di soccorso è stata imponente e, una volta nelle condizioni di essere trasportato,A.C è stato trasferito sull’eliambulanza diretta a Milano.
Le indagini per ricostruire il drammatico incidente sono tutt’ora in corso e sono di competenza dellaPolizia Ferroviaria di Lecco.
Il cattivo tempo non intende concedere pause alla Campania. Nelle prossime ore, infatti, su gran parte della regione sono previste nuove precipitazioni.
In tal senso la Protezione civile regionale ha emanato un avviso di allerta meteo valevole a partire dalle 10 di questa mattina e fino alle 10 di mercoledì , con criticità idrogeologica per temporali di colore Giallo in particolare su Napoli e l’intera fascia costiera dalla piana campana fino al Cilento.
Si prevedono, infatti, sulle zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana,Monti di Sarno, Monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Alto Cilento, Piana del Sele), 8 (Basso Cilento) “Precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, puntualmente anche di moderata intensi. Possibili raffiche nei temporali”.
Un quadro meteo, caratterizzato da fenomeni temporaleschi anche a rapida evoluzione e con una incertezza previsionale che potrebbe dar luogo a rischi come “danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni, possibili grandinate e a caduta di rami o alberi, ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; possibili occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate, per effetto della saturazione dei suoli, anche in assenza di precipitazioni”.
La Protezione civile della regione Campania, anche in virtù delle precipitazioni dei giorni scorsi, raccomanda alle autorità competenti di continuare a monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso e di attivare le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi.
Cinque persone indagate per il ferimento del cacciatore di 38 anni di Avellino avvenuto nel fine settimana in Alta Irpinia, nelle campagne di Caltri. Il 38enne è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi. I cinque indagati, che sono di Forino e di Rapone (Potenza), sono difesi dagli avvocati Annibale Schettino, Carolina Schettino e Giovanni Carnevale. Oltre alle lesioni colpose, è contestato a loro il fatto di aver cacciato selvaggina in un periodo non previsto dalla legge. Le indagini sono condotte dai carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finestre del Policlinico collinare permeabili al vento e alla pioggia: dopo cinquant'anni di vita nonostante la resistenza del materiale utilizzato in origine (gli infissi sono in ferro) gli spifferi sono un tormento per visitatori e soprattutto pazienti. In particolare quando le condizioni meteo precipitano l'unica difesa diventa il telo scorrevole di cui ogni finestra è dotata dall'interno. Una protezione concepita però per proteggere dal sole, come nei vagoni dei treni, ma spesso anche questa danneggiata o rimossa perché inutilizzabile. In questi casi per i pazienti posizionati vicino alle finestre, l'unica soluzione è ricorrere a coibentazioni artigianali. Protezioni realizzate alla men peggio con il tipico fai da te di chi non vuole rassegnarsi a buscare un malanno proprio durante il ricovero in ospedale. Nel caso di cui parliamo il rimedio, escogitato in una stanza del reparto di Ginecologia e ostetricia, è consistito in una vera e propria bardatura messa su con traverse da letto, lenzuola e cerotti da medicheria. Certamente poco bello da vedersi ma sufficiente per superare indenni le bufere degli ultimi giorni.Gli spifferi sono stati segnalati per tempo e a più riprese sia ai medici sia agli infermieri responsabili di reparto e da questi all'ufficio tecnico. Per ora è scattata l'accensione dei termosifoni. I caloriferi, sistemati proprio sotto alle finestre, sono in funzione da domenica e riescono in parte a mitigare l'ingresso di aria fredda dall'esterno. L'impianto è centralizzato e dunque ad essere riscaldato è tutto il Policlinico. Ma il problema degli infissi non più a tenuta resta. Un nodo annoso e di difficile soluzione. Non a caso da anni c'è traccia di segnalazioni non solo dal padiglione della Ginecologia ma anche da altri reparti dell'immensa cittadella universitaria. Richieste ai manutentori che intervengono per riparare i cavi spezzati, sostituire le maniglie rotte ma che poco possono fare per sostituire guarnizioni ormai introvabili. In realtà alcune di queste finestre andrebbero sostituite ma non è impresa facile. Quelli del Policlinico della Federico II, com'è noto, non sono i classici infissi ma si estendono in senso longitudinale con due aperture separate dal cemento. Più stretta in basso e più larga in alto. La prima azionabile con una maniglia a incastro e la seconda con una carrucola regolabile da un cavetto d'acciaio e una manovella, come nei finestrini delle vecchie auto. Infissi che si aprono a 30 gradi con un meccanismo di scivolamento in binari laterali. Un sistema concepito da Corrado Beguinot negli anni '70 per rendere durevoli le strutture e scongiurare rischi di defenestrazioni. Tuttavia oggi, a distanza di mezzo secolo, mostrano i segni del tempo. Almeno per quelle sistemate vicino ai letti una soluzione stabile va però trovata. Così come alle pareti dei corridoi, di scale e reparti, letteralmente tappezzate di date e didascaliche dediche ai nascituri - una ritinteggiatura non farebbe male.Ombre che rischiano di appannare alcune luci che dal padiglione 9B, sede della Ginecologia e ostetricia del Policlinico collinare, si accendono sulla sanità campana. Come il centro per la preservazione della fertilità in pazienti oncologici (con l'unica banca di gameti e tessuto ovarico del centro sud) e il centro neonatologico che tratta gravi prematuri. Eccellenza, quest'ultima, proprio in questi giorni protagonista a Napoli del convegno internazionale di neonatologia e che è valso, al centro nascite partenopeo, la copertina del prestigioso magazine Time che si è interessato del caso di una bimba venuta alla luce alla 22esima settimana, di meno di 500 grammi di peso ma che, tra ventilatore, incubatrici hi tech, infezioni è cateteri intramuscolari, è stata curata benissimo e dimessa dopo 6 lunghissimi mesi di terapia intensiva. di Ettore Mautone IL MATTINO