Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Il Consiglio comunale di Napoli ha respinto la mozione di sfiducia al sindaco Luigi de Magistris. La mozione è stata respinta con 22 voti contrari e 14 voti favorevoli. Il sindaco de Magistris non ha partecipato al voto. Per far passare la mozione di sfiducia era necessaria - come ricordato dal presidente dell'assemblea, Alessandro Fucito - la maggioranza assoluta e quindi 21 consiglieri. Oggi durante le assise municipali le forze di opposizione hanno attaccato su tutti i fronti il sindaco, in occasione dell'illustrazione delle motivazioni della mozione di sfiducia che ha visto l'unità di tutte le forze di minoranza. Più condivisione delle scelte, maggiore dialogo, più risposte ai bisogni della città e dei cittadini sono le richieste avanzate a de Magistris, nel corso del dibattito sulla mozione di sfiducia, anche da diversi consiglieri di maggioranza che da mesi manifestano il proprio "disagio". Il sindaco ha replicato rivolto alle opposizioni: "Oggi mi avete caricato a pallettoni" ANSA
Assalto in stile "action movie" ad Aversa (Caserta), alla filiale Unicredit di piazza Vittorio Emanuele, pieno centro cittadino. Numerosi banditi hanno bloccato con un'auto e due camion, uno posizionato sotto l'Arco dell'Annunziata, l'accesso al centro cittadino, e con un altro mezzo hanno sfondato le vetrine per poi fuggire: a quanto si è appreso sarebbero state portate via delle cassette di sicurezza. I rumori fatti durante il colpo, avvenuto tra le 4.30 e le 5 di questa notte, hanno fatto svegliare i residenti, che hanno chiamato le forze dell'ordine; una volante della Polizia e due pattuglie dei carabinieri sono intervenute ma sono state fortemente rallentate dai mezzi dei rapinatori lasciati sul posto. Il sindaco Alfonso Golia, giunto in piazza Vittorio Emanuele, ha affermato che "contro questi criminali che riescono a bloccare un intero centro c'è bisogno di più forze dell'ordine". Colpi simili sono avvenuti nei mesi scorsi ad Acerra ed Afragola, nel Napoletano. ANSA
Scontro tra un pullman, un tir e un'auto, un morto e traffico bloccato sull'A1. L'incidente all'altezza dell'area di servizio Prenestina oggi pomeriggio alle ore 14.30, direzione sud, al km 5.64, all'altezza dell'area di servizio Prenestina. Sul posto in pochissimi minuti tre squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma, con supporto di autogru e e carro fiamma. Intervento ancora in corso, enti competenti sul posto. Vittima un uomo dell'apparente età di 40 anni. Per i provvedimenti presi l'autostrada al momento rimane chiusa nella carreggiata coinvolta dall'incidente.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un documento che potrebbe riscrivere la storia: in uno dei file desecretati della Cia, custoditi dagli Archivi Nazionali Usa, si afferma che Adolf Hitler e' sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, e fu contattato in Colombia alla metà degli anni Cinquanta da un informatore dei servizi segreti americani. Lo ha sostenuto un agente dell'agenzia di intelligence in Sudamerica, dal nome in codice Cimleody-3.
L'agente, stando al documento, reso noto dai media, sarebbe stato "contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo".
"L'amico di Cimelody-3 - ha continuato - ha affermato che nel settembre 1955 Phillip Citroen, ex ufficiale tedesco, gli ha detto in via confidenziale che Hitler era ancora vivo". Ci sarebbe anche una presunta fotografia, arrivata nelle mani dell'agente segreto, e contenuta nel file: "Il 28 settembre 1955, l'amico di Cimelody-3 ha ottenuto la fotografia citata, e il giorno dopo e' stata mostrata a Cimelody-3". Nella didascalia e' scritto: "Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954".
Con lui c'e' una persona, che dovrebbe esser Citroen. I sovietici per anni hanno detto di avere resti di Hitler, anche se i corpi del dittatore e di Eva Braun ufficialmente sono stati cremati, ma in diversi negli Usa hanno dubbi in merito. Lo scienziato americano Nick Bellantoni dell'University of Connecticut, per esempio, nel 2009 ha studiato il frammento di un teschio in possesso dei russi, affermando che molto probabilmente apparteneva a una donna dai 20 ai 40 anni e non a Hitler. (ANSA).
Lungo vertice sul futuro del gruppo siderurgico, presente l'ad. Il premier affiancato dai ministri Gualtieri e Patuanelli ribadisce che l'Italia non può accettare un disimpegno. "Obiettivo massima occupazione. La negoziazione sarà faticosa e complicata"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Per consentire che questo processo possa partorire un piano ecologico e dobbiamo assicurare un rinvio dell'udienza e chiederemo ai commissari una breve dilazione dei termini processuali, per un rilancio dell'udienza lasciando in pregiudicato qualsiasi diritto di difesa". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in sala stampa a Palazzo Chigi, dopo l'incontro con i vertici ArcelorMittal. "Siamo disponibili a concedere questo differimento a condizione che ArcelorMittal garantisca la continuità produttiva", ha aggiunto, specificando che l'obiettivo è la "massima occupazione" e che la negoziazione "sarà faticosa e complicata".
"Non abbiamo discusso di scudo penale ma di come risolvere il problema di un polo industriale che ha rilievo per l'intera manifattura nazionale", ha poi detto Conte. "A me come decisore politico preoccupa molto di più l'obiettivo di ottenere un piano industriale sostenibile, e su questo sono concentrato. Vorremo fare di Taranto un polo siderurgico all'avanguardia nel mondo. Prendiamo atto della grande apertura, della mutata disponibilità" di Mittal. "Ma non abbiamo incassato ancora nulla. Si avvierà una negoziazione, una trattativa. In tutto questo - dice conte ai giornalisti- se volete parlare di scudo lo fate da soli".
Nel corso del vertice con Mittal sulla vicenda della trattativa sull'ex Ilva, il governo si è detto "disponibile a sostenere questo processo anche con misure sociali, ove mai necessarie, in accordo con le associazioni sindacali". Si legge nella nota della presidenza del Consiglio al termine dell'incontro.
"Torneremo presto a Taranto con un pacchetto di rilancio" - ha detto il presidente del Consiglio al termine dell'incontro con i vertici di ArcelorMittal sul futuro degli stabilimenti dell'ex gruppo Ilva. "Cercheremo di realizzare un progetto di continuità aziendale con il massimo di risanamento ambientale possibile. E già ieri in Cdm abbiamo lavorato intensamente su alcuni significativi progetti per Taranto città", ha ricordato. " Taranto non è solo l'ex Ilva ma una comunità di cittadini che da anni soffrono e attendono segnali e su questo la politica deve dare risposte: stiamo lavorando ma non può essere un singolo governo a fornirle, dobbiamo farlo tutti insieme. Per questo posso già ringraziare molti dei nostri campioni nazionali che hanno già portato progetti", conclude.
"E' stata valutata anche la possibilità di un coinvolgimento pubblico nel nuovo progetto. Abbiamo messo subito sul tavolo il pieno coinvolgimento del sistema Italia. Abbiamo assicurato in questa prospettiva la disponibilità anche di un coinvolgimento pubblico". ha detto il premier in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
L'incontro. Un confronto teso, per capire se il futuro dell'acciaieria di Taranto sarà targato Arcelor Mittal. I proprietari del colosso siderurgico, Lakshimi Mittal e il figlio Aditya, hanno trattato a lungo venerdì sera con il premier Giuseppe Conte, affiancato dai ministri dell'Economia Roberto Gualtieri e allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Prima dell'incontro, Conte ha sottolineato di non poter accettareun disimpegno da parte di Mittalsulla gestione del sito pugliese. "Non abbiamo promosso noi la battaglia giudiziaria che, l'ho sempre detto, è una sconfitta per tutti", ha sottolineato Conte, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola superiore di polizia, prima dell'incontro. Per poi aggiungere, da avvocato, che nei tribunali la reazione sarà durissima, chiedendo un risarcimento esorbitante.
Conte e la sua squadra hanno tentato di capire le reali intenzioni dei Mittal: è possibile bloccare la loro richiesta di recedere dal contratto? Reintroducendo lo scudo penale, si potrebbe tornare trattare? Il nodo successivo, ancor più importante, è sull'occupazione: i 5mila esuberi di cui si è parlato possono essere evitati? L'esecutivo avrebbe già pronta una bozza di 'decreto Taranto', con cui si potrebbe reintrodurre l'immunità penale ed eventualmente arginare l'emergenza occupazionale con un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. Mentre la politica cerca di dipanare questi nodi, nelle aule giudiziarie lo scontro viene aperto su diversi fronti. "Ci venga detto chiaramente rispetto agli impegni presi qual è la posizione di Mittal, da lì partiremo", ha detto Conte prima di iniziare la maratona negoziale.Intanto, a Taranto, carabinieri del Noe, del Nucleo sulla sicurezza sul lavoro di Roma e del Comando provinciale locale hanno compiuto una ispezione nello stabilimento ex Ilva. Le indagini della procura tarantina puntano sulle ipotesi di reato di distruzione di mezzi di produzione e appropriazione indebita. A Milano, invece, gli inquirenti ipotizzano i reati di distrazione di beni dal fallimento e aggiotaggio informativo. La procura meneghina, in particolare, sostiene che il venir meno dello scudo sarebbe stato usato come pretesto per chiedere la cessazione delle attività. Arcelor Mittal, insomma, avrebbe già pianificato la chiusura dell'impianto, bloccando l'approvvigionamento di materie prima.
Taranto, in viaggio nel quartiere invaso dalle polveri dell'ex Ilva
Da Castelvetrano, in Sicilia, il capo politico M5S Luigi Di Maio ha usato le notizie arrivate dei pm milanesi per sostenere che "ArcelorMittal vuole andare via e ha sbagliato piano industriale: questa cosa dello scudo era evidentemente una balla", anche perché "ArcelorMittal sta andando via anche dalla Polonia e dal Sud Africa e lì lo scudo non c'era".
Mercoledì della settimana prossima il tribunale di Milano terrà un'udienza sul ricorso alla richiesta di recesso avanzata dal colosso franco-indiano. Arcelor Mittal punta il dito contro il provvedimento legislativo che ha rimosso lo scudo penale, sostenendo che il contratto firmato nei scorsi mesi prevede esplicitamente che un cambio delle leggi può costituire elemento per disimpegnarsi. E' possibile che il confronto con Mittal possa continuare nei prossimi giorni, parallelamente agli sviluppi giudiziari. Se veramente si dovesse concretizzare l'addio di Arcelor Mittal, il Governo potrebbe mettere in atto una nazionalizzazione temporanea, con l'obiettivo di mantenere la continuità produttiva.
Sono stati sorteggiati quest'oggi i quattro gironi che comporranno gli spareggi di marzo per l'Europeo della prossima estate, sorteggi che vedranno protagonisti anche due azzurri come Nikola Maksimovic ed Eljif Elmas con le rispettive nazionali Serbia e Macedonia. La Macedonia di Elmas e Pandev è stata inserita nel gironcino D: se a vedrà in semifinale contro il Kosovo, mentre dall'altra parte si sfideranno Georgia e Bielorussia. Nel gironcino C, invece, la Serbia di Maksimovic: il primo ostacolo per il difensore azzurro sarà la Norvegia di Haaland - avversario in Champions con il Salisburgo - mentre nell'altra gara si affronterano Scozia e Israele. Le quattro vincenti dei quattro gironi si aggiudicheranno gli ultimi posti disponibili per Euro 2020.
Emma Marrone torna a sorridere. La cantante salentina ha condiviso la sua gioia su Instagram, con un post che ha molto incuriosito i fan: «Sorrido. Stanno per succedere cose bellissime. Vi penso. Vi racconterò tutto giorno per giorno. La musica fa accadere cose meravigliose. Voi continuate ad ascoltare Fortuna ovunque perché ha bisogno di voi per crescere. Io farò del mio meglio per rendervi felici». Emma non ha svelato ulteriori dettagli sulle «cose bellissime» in arrivo: non resta, dunque, che continuare a seguirla per capire di cosa si tratta.
ROMA - Microsoft ha ottenuto dal governo Usa la licenza per tornare a vendere software a Huawei. Lo ha confermato un portavoce dell'azienda di Redmond, secondo quanto riporta il sito di Reuters. "Il 20 novembre il Dipartimento del commercio ha concesso a Microsoft una licenza per esportare software per il mercato di massa a Huawei", ha dichiarato il portavoce, senza specificare quali software sono inclusi nella licenza.
Una riscrittura del calendario fiscale, con la scadenza del 730 che passa dal 23 luglio al 30 settembre. Tax credit per gli alberghi, ecobonus rivisto per venire incontro ai piccoli fornitori. Sono alcune delle proposte contenute nella bozza del pacchetto di emendamenti dei relatori al decreto fiscale, che sarà oggetto di una riunione di maggioranza nella mattinata di domani, per decidere quali depositare in commissione Finanze alla Camera. Si prevede anche che le strutture ricettive siano responsabili del pagamento della tassa di soggiorno. L'emendamento dei relatori sul fisco prevede anche un ampliamento della platea che può utilizzare il 730: oltre ai lavoratori dipendenti e ai pensionati viene estesa ai titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente senza limitazioni e ai titolari di redditi di lavoro autonomo con la sola esclusione di quelli derivanti dall'esercizio di arti e professioni e di impresa non occasionali (ad esempio, redditi fondiari o redditi da lavoro autonomo occasionale). Quanto alle scadenze, si introduce anche un "termine mobile" per i conguagli che arriveranno con la prima retribuzione utile e, comunque, con quella di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il risultato contabile. Con il riordino dei termini dell'assistenza fiscale, in sostanza, le operazioni di conguaglio oggi concentrate nei mesi di luglio e agosto - come spiega la relazione che accompagna l'emendamento - potranno essere distribuite nei mesi da giugno a ottobre Viene anche spostato dal 7 al 16 marzo il termine di trasmissione delle certificazioni uniche da parte dei sostituti d'imposta e dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti. Il termine di consegna delle certificazioni uniche da parte del sostituto d'imposta ai contribuenti è fissato al 16 marzo, mentre è spostato dal 15 aprile al 30 aprile il termine per la messa a disposizione ai contribuenti della dichiarazione precompilata. Si sposta infine al 15 dicembre il termine per la trasmissione delle scelte dei contribuenti sul 2 per mille dall'Agenzia delle Entrate al Mef. L'erogazione ai partiti avverrà poi entro il 31 dicembre in una unica soluzione.
Per la prima volta nella storia del Movimento 5 Stelle la base degli attivisti ha sconfessato una decisione dei vertici. La piattaforma Rousseau ha bocciato la proposta di Luigi Di Maio di prendersi una «pausa elettorale» in vista delle elezioni regionali dei 26 gennaio in Emilia-Romagna e Calabria. Gli attivisti vogliono esserci e vogliono contarsi, anche se, dopo la batosta umbra, i sondaggi non mostrano un grande stato di salute per il Movimento 5 Stelle. Che però sarà in campo e ci sarà da solo. «I militanti 5Stelle hanno sfiduciato Di Maio e Grillo, e con loro il governo contro natura col PD. Le porte della Lega sono aperte a chi vuole davvero il cambiamento», ha commentato immediatamente Matteo Salvini. «Gli iscritti - ha detto invece Di Maio - ci hanno dato un mandato chiaro e fortissimo: dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze ed è quello che faremo. Ora c'è una cosa sola da fare: mettersi a pancia a terra e dare il massimo per queste due regioni» Ma per Di Maio è una sconfitta pesante, e lo è anche nelle proporzioni, circa il 70% dei votanti ha bocciato l'idea della «pausa elettorale» e il risultato non potrà non pesare negli equilibri interni. La bocciatura, infatti, è arrivata sotto il fuoco incrociato della feroce opposizione dei territori, ma anche della fronda interna, della quale fanno parte anche gli ex ministri Danilo Toninelli e Barbara Lezzi. Il simbolo lanciato da Beppe Grillo sarà quindi, contro il volere del suo capo politico, sulle schede elettorali delle regionali a gennaio. Ma ci sarà in una situazione delicatissima. Intanto per un risultato che nessuno si aspetta incoraggiante e che potrebbe avere profonde ripercussioni anche sull'equilibrio di governo. Poi perché si dovranno trovare, sia in Emilia-Romagna (dove si ripartirà dai consiglieri uscenti) sia in Calabria (dove il nome più accreditato è quello del docente Francesco Aiello) persone disponibili a mettere la faccia in una campagna elettorale dove, probabilmente, il sostegno del movimento a livello centrale non sarà entusiasta, nonostante le rassicurazioni di Di Maio: «Non so quale risultato raggiungeremo - ha detto - ma io sarò come sempre in prima linea e non mi risparmierò». L'opposizione contro la decisione dei vertici, con una convocazione del voto che ha colto tutti un pò di sorpresa, è partita dai due territori coinvolti. Il coordinatore della campagna per le regionali in Calabria, Paolo Parentela, si è dimesso. In Emilia-Romagna il gruppo regionale ha invitato a votare per il 'nò alla pausa elettorale, la consigliera regionale Silvia Piccinini ha parlato di «una presa in giro inaccettabile» e la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni si è messa a capo della protesta, ritenendo la decisione uno sbaglio: «la gente non prenderà questa 'pausà per un momento di riorganizzazione, ma per una deposizione delle armi a favore di un governo vacillante. Io dico che si deve combattere e non dimostrare debolezza o cedere ai ricatti per paura». Quindi il 26 gennaio si va al voto e il M5s si misurerà con le due coalizioni. Ma i problemi interni adesso si fanno ingombranti. «Sicuramente il Movimento è in un momento difficoltà - aveva detto Di Maio prima di conoscere il risultato del voto - e lo ammetto prima di tutto io. C'è bisogno di mettere a posto alcune cose». Probabilmente, dopo lo 'storicò voto su Rousseau, molte di più di quelle che il capo politico del Movimento pensava.