NEWS ITALIA E DAL MONDO STORIA DI GISSI PROVINCIA DI CHIETI
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a cura di Michele Pappacoda
| Gissi comune |
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| Localizzazione | |||
| Stato | |||
| Regione | |||
| Provincia | |||
| Amministrazione | |||
| Sindaco | Agostino Chieffo[1] (lista civica di centrodestra Patto per Gissi) dal 26-5-2014 | ||
| Territorio | |||
| Coordinate | 42°01′N 14°33′E | ||
| Altitudine | 499 m s.l.m. | ||
| Superficie | 36,65 km² | ||
| Abitanti | 2 670[2] (31-5-2019) | ||
| Densità | 72,85 ab./km² | ||
| Frazioni | Località Rosario, Peschiola, Pianospedale, Pianquerceto, Tratturo | ||
| Comuni confinanti | Atessa, Carpineto Sinello, Casalanguida, Furci, Monteodorisio, San Buono, Scerni | ||
| Altre informazioni | |||
| Cod. postale | 66052 | ||
| Prefisso | 0873 | ||
| Fuso orario | UTC+1 | ||
| Codice ISTAT | 069041 | ||
| Cod. catastale | E052 | ||
| Targa | CH | ||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||
| Cl. climatica | zona D, 1 945 GG[3] | ||
| Nome abitanti | Gissani | ||
| Patrono | San Bernardino da Siena | ||
| Giorno festivo | 20 m | ||
Gissi (Ìsce in dialetto abruzzese) è un comune italiano di 2 670 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Medio Vastese. Sorge su un colle panoramico a 499 metri sul livello del mare tra i torrenti Ferrato e Morgitella, affluenti di destra del Sinello. Il suo territorio si estende su un'area di media e alta collina.
Il borgo, compatto e ingentilito da pregevoli edifici quali il Palazzo Carunchio, si staglia su una dorsale nei pressi del fiume Sinello, tra colline ricoperte di frutteti, vigne e piccoli boschi.
Storia
Nel comune, in località Colle Rovelizio, nel 1896, è stato ritrovato un insediamento italico con tombe a cappuccina e a fossa.[4]
Non vi è nessuna fonte storica che attesti la fondazione del borgo, tuttavia L. Busico asserisce che risale all'XI-XV secolo, mentre De Nino la definisce una stazione preromana. In una visita pastorale viene citata una pieve risalente al IV o al VII secolo. Prima del III secolo a.C. era colonia frentana, nel III secolo a.C. divenne colonia romana, mentre nell'XI secolo fu contea da Oderisio, abate di Montecassino e in seguito fu dei Normanni.
La prima citazione storica risale al 1039 con il gastaldo Deodato. Carlo I d'Angiò tolse il potere temporale ai benedettini e diede la contea a Rodolfo di Courtenay.[5] In seguito fu feudo di altre famiglie.
Monumenti e luoghi d'interesse
- Il castello
Le prime fonti che parlano del castello risalgono all'XI secolo. Una bolla papale del 1208 narra di un castrum di Gissi. Dentro il castello c'erano la dimora del governatore, l'armeria e le scuderie. Il castello crollò prima del 1742 e al suo posto si erge ora un'abitazione.[6]
- Chiesa di Santa Maria Assunta
È sita in via Salita Castello presso via La Chiesa. È stata edificata prima del 1568 con trasformazioni successive nel XVIII-XIX secolo. Originariamente era costituita da un'aula unica basilicale. Nel XVII secolo fu ampliata. Il campanile, realizzato in pietra calcarea e suddiviso in più livelli mediante cornici marcapiano è stato costruito nel XVIII secolo. La facciata principale, anticamente in pietra, con tre portoni e rosone, è in laterizio edificato negli anni cinquanta. L'interno è a tre navate con volta con otto cappelle laterali, quattro per lato. Sopra l'ingresso vi è la cantoria che ospita un organo realizzato verso la fine del XVII secolo.[7]
- Resti del convento di San Francesco d'Assisi
Sono siti presso l'attuale municipio. Il convento risale al XIII secolo. La chiesa era a navata unica con coperture a capriate con altari laterali e un altare maggiore con coro e sagrestia. Le strutture abitative sono andate demolite ma rimangono dei resti di mura, cisterne, pozzi e frammenti lapidei.[8]
- Chiesa di Santa Lucia
Sita nella pineta di Santa Lucia Immersa in una oasi di verde, la piccola chiesa è protagonista della manifestazione religiosa in onore alla Santa, dove i fedeli si recano in processione per rendervi omaggio.
- Altro
Altro edificio di culto religioso è la chiesa di San Bernardino, ricostruita in stile moderno nel 1960 davanti alla precedente chiesa (costruita nel 1850 e abbattuta a causa delle condizioni precarie).
- Monte Sorbo
Monte Sorbo domina sulle valli del Treste e del Sinello con un'altitudine di oltre 900 m sul livello del mare. Il Sito, indicato come SIC, ci appare oggi come un ambiente in gran parte incontaminato, anche se abitato fin dall'Età del Ferro come testimoniano ritrovamenti archeologici sempre più ricchi e sorprendenti.
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