Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Tragedia questa mattina a Salerno. Come riporta “Salerno Notizie”, infatti, una donna di 40 anni circa è stata ritrovata morta e con la gola tagliata all’interno della sua abitazione in via San Leonardo, a Salerno. Dalle prime informazioni apprese, la donna avrebbe anche lasciato una lettera prima di compiere il gesto inconsulto. Pare inoltre che la donna, sposata ma senza figli, soffrisse da tempo di depressione.
Prossima settimana scoppiettante dal punto di vista meteo, con il possibile ritorno della nevePROPOSTO DA ANTONIO MOLINO LaPROSSIMA SETTIMANAsi preannunciascoppiettante dal punto di vista meteorologicoconIMPORTANTI NOVITÀemerse dagli ultimi aggiornamenti. Già da lunedì ci aspettiamo infattiVENTOforte eTEMPORALI, poi da metà settimana prende sempre più piedel'ipotesi del passaggio di un CICLONEin grado di portare laNEVE fino in pianura.
copriamo subitotutti i dettaglie cosa aspettarci con la previsione giorno per giorno.
Partendo dalla giornata dilunedì 9 dicembrediciamo subito che assisteremo a un primo grande stravolgimento a causa dell'ingresso dicorrenti fredde ed instabili in discesa dal Nord Europa. Sulle regioni del Centro-Sud, specie su quelle del versante tirrenico, avremopiogge e rovesci, anche a carattere temporalesco,traToscana, Lazio, Campania e Calabria. Possibilitemporalipoi anche suEmilia Romagna e Sardegnadove soffierannoraffiche burrascose di Maestrale a quasi 100 km/h(specie sulle bocche di Bonifacio), in estensione poi al resto dei bacini meridionali. Possibili quindi localimareggiatelungo le coste più esposte.
AlNord, invece,inizialmente la nebbiala farà da padrone, specie sulle basse pianure, con temperature minime intorno allo zero. Poi però si faranno strada le correnti difoehn, in grado di riscaldare discretamente il clima al Nordovest, con punte massime adoltre 10/12 gradi. Questo aiuterà adabbassare il livello di polveri sottili eSMOGin molte città.
Sulle Alpi occidentali avremonevicatecopiose sullaValle d'Aosta(possibili fino a 80 cm diNEVEfresca) con sconfinamentisull'alto Piemonte, (fiocchi fin verso i 500 metri di quota).
Martedìilmaltempoinsisterà alSud, sull'Abruzzo e sul Molisedove avremorovesci temporaleschifrequenti, accompagnati daforti venti dai quadranti settentrionali.
Ciò causerà anche un sensibile calo delle temperature, specie nei valori massimi. Di conseguenza lanevescenderàsull'Appenninofin sopra i900/1200 metri.
Successivamente, nel corso dimercoledì, ci aspettiamo unabreve pausa soleggiata. Ma attenzione, si tratterà della classicatregua prima dellaTEMPESTA. Già nel corso della notte e soprattutto nelle prime ore di giovedì unCICLONEin arrivo dal Nord Europa ericolmo di aria gelida farà il suo ingresso sull'Italiadando il via ad una fase molto instabile a causa deiforti contrasti termiciche si verranno a creare. Mancano ancora tanti giorni e per questoinvitiamo alla prudenzae a seguire i nostri futuri aggiornamenti.
Detto questo, pare proprio che, vistal'intensità delle precipitazioni,laNEVEpossa fare la sua comparsa fin sullepianure di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e anche su parte di quelle del Veneto.
Sembra dunque chel'inverno voglia alzare la vocecon una prima ondata seria di freddo. Vedremo se verrà confermata, di certonon mancheranno le sorprese.
Articolo del 6/12/2019 ore 14:55 diCarlo TestaMeteorologo
di Michele Pappacoda Atrani dal 5 dicembre 2019 al 12 gennaio 2020 si illumina. La magia delle luci di Natale nel borgo più piccolo d'Italia. Atrani si prepara a vivere la magia del Natale con l’accensione delle luminarie che faranno diventare il borgo più piccolo d’Italia un vero e proprio presepe a grandezza naturale. Le luci saranno accese questo pomeriggio giovedì 5 dicembre all’imbrunire e renderanno Atrani un borgo da favola fino al 12 gennaio 2020. Luci colorate tra le arcate, vicoli e slarghi e installazioni luminose tra la piazzetta e il corso principale faranno diventare ancor più magico un borgo già fiabesco di suo per la conformazione territoriale. Ad essere particolarmente affascinante sotto le luci colorate è la piazzetta del paese: la chiesa di San Salvatore de’ Birecto appare adornata di luci blu mentre un fascio di luci ricopre la scala d’accesso alla chiesa proprio come un tappeto rosso.E poi ancora in piazza le luci colorate dei lampioni e le cascate di luci che si affacciano dai balconi delle abitazioni che circondano il centro del paese. Al centro della piazza un albero di Natale dai colori sfavillanti con la casella per le letterine per Babbo Natale. Nei prossimi giorni verranno resi noti gli eventi che accompagneranno il Natale ad Atrani, incluso quello della caratteristica calata della stella cometa la notte del 24 dicembre. “Atrani si illumina” rientra nella rassegna "Stelle Divine - Festival del Mediterraneo" promossa nell’ambito del piano Poc 2014-2020 della Regione Campania.
AdAgerolasi rinnova la tradizione delPresepe Viventeche quest’anno festeggia la sua trentaduesima edizione.
Nei giorni del 7– 21 – 26 – 29 Dicembre 2019 e del4 Gennaio 2020, dalle 16.30 alle 21.00la Parrocchia di San Martino Vescovo di Campora e la Pro Loco di Agerola allestiranno nella frazione del Comune uno dei presepi più suggestivi del nostro territorio.
Ripercorrendo le viuzze del centro storico di Campora, il visitatore potrà apprezzare la realtà sociale e religiosa della rievocazione della nascita di Gesù, entrerà in simbiosi con i duecento personaggi figuranti e avrà un’occasione unica di riflettere e meditare sul rinnovato messaggio di pace che la grotta vorrà trasmettere.
L’atmosfera del Presepe Vivente di Agerola cattura i visitatori: ovunque si respira l’aria di un tempo di pace e di serena attesa. Con lo scorrere degli anni la rappresentazione si è arricchita di nuovi personaggi interpretati da persone delle altre frazioni di Agerola e il numero dei bambini è aumentato: oggi tra i partecipanti ci sono le seconde e terze generazioni degli “attori” degli esordi e il Presepe è divenuto una grande famiglia.
In ciascun angolo del Presepe si svolge una scena di vita vissuta: donne affaccendate ai fornelli di antiche cucine e fornaci, forni a legna da cui si sprigiona il profumo del pane appena cotto, donne che filano, impagliatori intenti ad intrecciare sedie e canestri, vasai, fabbri, intagliatori e falegnami, macellai e vignaioli e pescatori.
In un luogo appartato della campagna si trova la tenda dei Tre Re Magi in viaggio con i loro servitori, per rendere omaggio al piccolo Gesù. Nei pressi si trovano dei contadini intenti nei lavori agricoli e un gruppo di pastori con il loro gregge e gli animali da soma.
Si giunge infine al luogo più semplice del Presepe, dove un bimbo, adagiato in una mangiatoia, scelto tra i primogeniti dell’anno, rappresenta Gesù Bambino. Qui tutti i visitatori si soffermano, assorti, a contemplare la tenera e dolce scena della Sacra Famiglia per poi riportare nelle loro case, riponendo nel proprio cuore, l’emozione appena vissuta.
L’ingresso al Presepe è gratuito, ma per soli 6 euro sarà possibile degustare anche i piatti della grande tradizione culinaria agerolese, che racchiudono secoli e secoli della nostra storia.
Il menù degustativo del Presepe Vivente comprende bocconcino di fior di latte; fetta di pizza del contadino; pasta e patate all’agerolese; montanara napoletana; zeppola di Natale e bicchiere di vino. Chi degusterà il menù avrà come regalo una ciotola ed un bicchiere in terracotta.
di Michele Pappacoda Sarà eseguita questa mattina agli ospedali civili di Brescia l’autopsia sul corpo della studentessa di 19 anni stroncata dalla meningite lunedì notte a Brescia. Nel frattempo la Procura ha iscritto nel registro degli indagati sette medici degli ospedali civili di Brescia con l’accusa di omicidio colposo. Atto dovuto quello della magistratura per permettere tutti gli accertamenti medici necessari. I medici indagati sono professionisti che hanno preso in carico la paziente dal momento dell’arrivo al pronto soccorso fino al decesso.
Una bambina di tre anni è precipitata dal balcone a Genova ed è morta. È successo nel pomeriggio in piazza Fossatello, nel centro storico: la bimba sarebbe precipitata dal quinto piano del palazzo in cui abita. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 e le volanti della polizia che stanno ricostruendo la dinamica della tragedia. Secondo le prime informazioni, la piccola si sarebbe sporta dal balcone e sarebbe precipitata nel vuoto La bimba morta era originaria del Bangladesh. Dalle prime informazioni è emerso che era sola in casa al momento della tragedia perché la madre era uscita per pochi minuti per andare a prendere il fratellino. Sarebbe stata lasciata a casa per evitarle di prendere freddo, perché febbricitante. Quando la madre è tornata a casa ha trovato i medici a terra nel tentativo di rianimare la figlia.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un pacco bomba potenzialmente mortale, indirizzato al ministero dell’Interno. L’ordigno è stato disinnescato dagli artificieri della polizia all’ufficio di smistamento delle Poste all’Ostiense. Mittente del congegno mortale un sedicente movimento che si è firmato ‘Nemici dello Stato’. E’ quanto riporta oggi il sito di ‘Leggo’. Se fosse esploso, sostengono gli investigatori dell’antiterrorismo e gli artificieri, avrebbe potuto uccidere. Nessuna rivendicazione, per ora, per il gesto. Ma dentro la busta che avvolgeva l’ordigno c’erano alcuni ritagli di quotidiani che inneggiavano al ritorno di Matteo Salvini al Viminale. Il pacco bomba – prosegue il sito- confezionato da mani molto esperte, era stato assemblato in due parti. La prima con dentro il detonatore, le batterie e l’innesco; la seconda, invece, era una scatola metallica grigia, simile a un hard disk portatile, contenente materiale esplodente. L’inquietante scoperta è stata fatta alla fine di ottobre da un addetto allo smistamento della corrispondenza istituzionale alla sede delle poste centrali. L’esperto, durante la scansione ai raggi X del contenuto dei pacchi e delle lettere, ha notato una piccola macchia nera dalle forme anomale che era presente sulla radiografia. Il peggio è stato evitato con l’intervento degli agenti dell’antisabotaggio, abili nel disinnescare bombe e ordigni anche tecnologicamente avanzati.
Le indagini, spiega ancora Leggo, coordinate dal pool antiterrorismo della procura di Roma e condotte dalla Digos della questura insieme all’Ucigos e alla Scientifica, stanno risalendo ai terroristi che hanno inviato il pacco bomba. I detective stanno indagando su chi fosse il reale bersaglio del fallito attentato. La modalità con cui l’ordigno era stato confezionato fanno escludere per il momento la matrice anarchico insurrezionalista e aprono anche piste investigative diverse. La procura ha disposto altri accertamenti di natura tecnica sul congegno. Già nel 2017, nello stesso ufficio postale, venne fatta brillare dagli artificieri un’altra bomba artigianale che era stata piazzata nei pressi della struttura. L’incubo pacchi esplosivi, raggiunse livelli allarmanti nel 2011, quando – il 23 dicembre – vennero recapitati ordigni alle ambasciate della Svizzera e del Cile.
Il caso di una 25enne scomparsa da quasi un mese è ormai prossimo alla svolta. Il principale sospettato per la sparizione della giovane Marta Calvo si è infatti presentato spontaneamente in una caserma per confessare l'omicidio della ragazza: «L'ho uccisa, fatta a pezzi e gettata in diversi cassonetti Il caso di Marta Calvo ha sconvolto tutta la Spagna: la ragazza, infatti, aveva un appuntamento con un uomo ed era scomparsa nel nulla dal piccolo centro di Manuel, in provincia di Valencia, e col passare dei giorni gli inquirenti, dopo lunghe e vane ricerche, avevano ritenuto improbabile che fosse ancora viva. Era il 7 dicembre quando Marta aveva avuto l'ultimo contatto con la famiglia, un messaggio WhatsApp inviato alla madre, con la donna che due giorni più tardi, non avendo più sue notizie, ne aveva denunciato la scomparsa. Col passare dei giorni, le indagini si erano ristrette intorno ad una persona: si tratta di Jorge Ignacio T. J., 38enne di nazionalità colombiana con precedenti per traffico di cocaina. Alla fine l'uomo ha confessato spontaneamente di aver rapito e ucciso Marta Calvo, anche se gli inquirenti non hanno reso noti ulteriori dettagli. I sospetti si erano concentrati sull'uomo grazie alla geolocalizzazione dell'ultimo messaggio inviato da Marta alla madre: il gps aveva consentito di individuare la casa in cui viveva il 38enne, che alla prima visita degli investigatori aveva negato di conoscere la ragazza, per poi scomparire nel nulla. Oggi, come riporta El Pais, si è giunti alla svolta con il principale sospettato che ha deciso di costituirsi. Intanto, le autorità locali hanno deciso di interrompere il trattamento dei rifiuti nell'impianto di Guadassuar, il più vicino al luogo della scomparsa di Marta Calvo: è possibile che nelle tonnellate di spazzatura ancora da smaltire possano esserci i resti della ragazza. Gli inquirenti, comunque, hanno fatto sapere che si tratta di un atto dovuto, «meramente amministrativo», e che le indagini continuano a snodarsi in varie direzioni, nonostante la confessione del 38enne.
05/12/2019 - Il presidente degli azzurri torna a parlare e chiarisce la posizione del tecnico: Carlo Ancelotti è per ora saldo sulla panchina del Napoli. Nonostante il digiuno di vittorie in serie A duri ormai da quasi due mesi, il tecnico di Reggiolo per ora non rischia l’esonero: parola di Aurelio De Laurentiis. “Non è mai venuta meno la mia fiducia in Carlo Ancelotti, è totale e incondizionata come uomo e come allenatore”, sono le parole del presidente del club partenopeo a Radio Kiss Kiss. De Laurentiis attende che la burrasca seguita all’ammutinamento passi prima di prendere qualsiasi decisione drastica: “Non ho deciso nulla, sarebbe un errore decidere ora. Con Ancelotti potremmo avere dei problemi sulla metodologia del lavoro, che in altri posti non riscontrava, poiché i fuoriclasse come Cristiano Ronaldo riuscivano ad allenarsi anche da soli. Mentre da noi, forse, serve un metodo di lavoro più scolastico rispetto ad altri posti”. “Ma lui ha vinto ovunque, quindi mi fido del suo lavoro. Abbiamo una stagione in corso, la squadra deve tornare a lavorare con serenità“. Le indiscrezioni parlano di sondaggi con due allenatori italiani attualmente liberi, l’ex tecnico del Milan Gennaro Gattuso e il sei volte scudettato Massimiliano Allegri, attualmente in un anno sabbatico dopo il divorzio dalla Juventus: “Mai chiamato nessuno, e nemmeno Spalletti. Con Allegri ci sentiamo da tempo, abbiamo un buon rapporto”. Sul mister toscano De Laurentiis si sofferma maggiormente: “Nel 2013 lo chiamai per farlo diventare nostro allenatore ma era sotto contratto con il Milan. Mi aveva dato la disponibilità a venire a Napoli ma avevo già stretto la mano a Benitez e la mia parola vale più di un contratto”.
05/12/2019 - Il Napoli ha iniziato mercoledì pomeriggio il ritiro punitivo ordinato da Carlo Ancelotti dopo la sconfitta contro il Bologna: secondo la Gazzetta dello Sport, il provvedimento potrebbe protrarsi fino a lunedì sera, alla vigilia della partita di Champions League contro il Genk. La tensione è altissima, e lo stesso tecnico di Reggiolo sembra ormai esautorato dalla sua stessa squadra. Secondo le indiscrezioni in arrivo dal Vesuvio, lo spogliatoio è spaccato in quattro. I senatori in rivolta, i mediatori, gli scontenti e i giovani, più concilianti con il tecnico, che sembra avere comunque le ore contate. Nell'immediato futuro, Ancelotti potrà resistere solo in caso di vittoria a Udine e conquistando la qualificazione agli ottavi di Champions. Ma la squadra è ormai sfuggita al suo controllo e il suo destino è in ogni caso segnato. De Laurentiis nonostante le rassicurazioni di rito si sta muovendo dietro le quinte per l'ingaggio del nuovo allenatore, che dovrà avere un nome importante: niente traghettatore. Secondo il Mattino il patron non cambierà tanto per cambiare ma intende imprimere una svolta tecnica per ridare slancio e morale ad un ambiente in frantumi. L'opzione numero uno è Rino Gattuso, già contattato: Ringhio potrebbe essere l'uomo giusto per ricompattare una squadra disorientata e divisa. Ma De Laurentiis non scarta neanche nomi più altisonanti, come quelli di Massimiliano Allegri, con cui è in contatto da tempo, e di Luciano Spalletti. L'ex tecnico dell'Inter sarebbe la soluzione ideale, ma ha il problema della buonuscita elevata che chiede al club nerazzurro. Un nome a sorpresa è quello di Cesare Prandelli. "Non ho deciso nulla, sarebbe un errore decidere ora – aveva dichiarato mercoledì De Laurentiis -. Con Ancelotti potremmo avere dei problemi sulla metodologia del lavoro, che in altri posti non riscontrava, poiché i fuoriclasse come Cristiano Ronaldo riuscivano ad allenarsi anche da soli. Mentre da noi, forse, serve un metodo di lavoro più scolastico rispetto ad altri posti. Ma lui ha vinto ovunque, quindi mi fido del suo lavoro. Abbiamo una stagione in corso, la squadra deve tornare a lavorare con serenità".