CAMPANIA NEWS Piazza Mercato nel caos, cancellato il Natale nel cuore di Napoli

Cantieri, transenne, immondizia e lavori. «Ci hanno preparato il funerale per Natale», commenta come tanti commercianti Luigi Piscopo dello storico negozio di corredi Pescatore in piazza Mercato. Ieri è stato un giorno di sopralluoghi del Comune e di discussione per il cantiere Unesco che ormai da anni soffoca l'area nei pressi di palazzo Ottieri. Un Natale difficile, a livello commerciale e non solo. «Per finire i lavori serviranno ancora almeno sei mesi commenta Nino Simeone, presidente della commissione Trasporti a Palazzo San Giacomo, presente alla manifestazione Le operazioni stanno andando avanti, ma mi è dispiaciuto vedere i commercianti così sfiduciati. È necessario che si proceda con la consegna progressiva delle aree consegnate. Inoltre, visto che il restyling eliminerà gli affollati parcheggi Anm sulle strisce blu di piazza del Carmine, chiederò che i residenti abbiano convenzioni col vicino parcheggio Brin». Festività sospese tra un presente difficile fatto di cantieri e un futuro promesso di restauro. Questa è piazza Mercato oggi, anche se i lavori, per ora, non sono fermi. Un cartello azzurro è stato affisso all'esterno di Assogioca, centro sociale per i giovani e bersaglio dei ladri e vandali, dove nei mesi scorsi è stato addirittura abbattuto un muro a colpi di lavandino. Un gruppo di ragazzine legge ad alta voce quel cartello ad alta voce: «Noi non ci fermiamo. Le istituzioni come i sadducei. Noi crediamo nella resurrezione di Piazza Mercato». Però il Mercato piange, in attesa di un restyling che sta costando molto, di questi tempi, con la piazza sventrata e il cantiere fisso. L'illegalità è ancora di casa, anche se i pattugliamenti non mancano. Il 22 ottobre erano stati bruciati 4 dei locali adiacenti a quelli di Assogioca, al civico 100, associazione di doposcuola, oratori e tempo libero per i bambini del quartiere. Qualche settimana dopo il quadro vandalico è stato completato: «Probabilmente a compiere il raid sono state le stesse mani che hanno appiccato l'incendio - spiegano il presidente di Assogioca Gianfranco Wurzburger e l'educatrice Alessia Del Forno - Abbiamo portato all'esame di terza media quasi tutti i ragazzi di piazza Mercato, e di sicuro tra gli autori del raid c'è qualcuno che è venuto da noi in associazione».Altro che shopping natalizio. In piazza Mercato c'è poco da festeggiare, al momento. Il domani promesso di una piazza rinnovata sembra schiacciato da un presente fatto di topi, vandali, polvere e transenne e ritardi dei lavori (rallentati da varianti necessarie alle fogne, il destino dei basoli e ritrovamenti archeologici). Nel cuore del Mercato sono bruciate perfino le campane della differenziata. «Noi negozianti siamo ingabbiati - continua Piscopo - Speriamo che lo restringano come promesso ieri mattina. Nelle settimane scorse hanno scavato per i cavi elettrici in un punto che era già stato chiuso dagli operai della ditta del restyling. Sotto Natale sto perdendo il 50% degli incassi, e sono in difficoltà estrema». «Stiamo morendo sospira Michele Fiola del ristorante Maiale Nero Io ho fatto un investimento in prospettiva aprendo questo locale qui tre anni fa. Ma queste prospettive non esistono. Sotto Natale sto lavorando l'80% in meno, e di sera non si sta tranquilli». Già, al quadro si aggiungono le baby-gang. «Qui la gente non cammina con serenità - spiega Giuseppe De Masi, commerciante - Servirebbe un presidio fisso di forze dell'ordine. E più illuminazione. Se non fosse per noi negozianti, qui sarebbe tutto sempre buio». Come il presente di piazza Mercato, che non è ancora risorta. Sperando che, d'ora in avanti, i lavori procedano senza intoppi.
IL MATTINO
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