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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAIORI AGGRESSIONE AL DIRETTORE DI POSITANONEWS MICHELE CINQUE

17 Dicembre 2019, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

di Michele Pappacoda E assolutamente inaudito quanto accaduto ieri pomerigio  nella zona della frana a  Maiori il direttore Michele Cinque insieme ad una geologa era sul posto per raccogliere informazioni inerenti alla frana dei giorni scorsi e stato aggredito  da un membro di un altro giornale locale. Il direttore e stato colpito al capo come da foto allegata e anche da calci e pugni come stesso lui riporta sul suo giornale online Positanonews.

La Versione del Direttore Michele Cinque

Pazzesco quanto capitato poco fa. Eravamo nella zona della frana a Maiori, insieme alla geologa Concetta Buonocore, per raccogliere quante più informazioni possibili. Stavamo facendo il nostro lavoro, come sempre, quando il nostro direttore Michele Cinque è stato aggredito. Autore dell’aggressione Massimiliano D’Uva, socio di maggioranza della società Locali D’Autore a cui è intestato Positano notizie: pugni al capo e calci; violenza assolutamente gratuita. Ancora non ci capacitiamo delle ragioni di tanta violenza.

LA VERSIONE DI MASSIMILIANO D'UVA MENAGER DE il VESCOVADO AMALFI NOTIZIE E POSITANO NOTIZIE

«Sono senza parole, quanto accaduto ieri ha dell'incredibile. Non solo sono stato aggredito verbalmente e fisicamente ma ora vengo anche diffamato, con le stesse modalità e dallo stesso giornale di due anni fa.» La redazione di Positano Notizie condanna fermamente questo episodio e ogni forma di violenza, fisica e verbale, sperando che fatti simili non accadano mai.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Al 15°Slalom Sorrento Sant’Agata tanti successi per gli atleti della SCUDERIA VESUVIO.

17 Dicembre 2019, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Al 15°Slalom Sorrento Sant’Agata tanti successi per gli atleti della SCUDERIA VESUVIO.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA *Fine settimana speciale per la SCUDERIA VESUVIO*
«Per il team agerolese diventano ufficiali i riconoscimenti nazionali con la bandiera a scacchi allo slalom di Sorrento»

Al 15°Slalom Sorrento Sant’Agata tanti successi per gli atleti della SCUDERIA VESUVIO.
La Vittoria assoluta la conquista il pluricampione locale Luigi Vinaccia su Osella PA 9/90 - Honda.
Secondo gradino del podio per Cataldo Esposito su Radical SR4 Suzuki 1600.
Terzo il nostro portacolori Nino Lucibello su Radical SR4 1400, che continua la scia positiva di vittorie di classe, arrivando a poco più di un secondo dal vincitore.
Nella top ten anche l'agerolese Angelo Mascolo, quarto con la sua Santandrea-Kawasaki ed il vesuviano Raffaele Prisco, ottavo assoluto e primo delle vetture turismo, a bordo della Fiat Cinquecento di 1400 cmc.
Vittorie di classe per il massese Marcello De Gregorio su Fiat 500 in S1, per Francesco Ambrosio con la sua Fiat 127 in S3, di Provino Milo su Citroen Saxo VTS in RS PLUS, per Romeo Cioffi con la Renault Clio RS in RS 2000 ed il veterano sorrentino Antonino Casa su Renault Clio 16v in N 2000.
Nell'agguerrita classe della mitiche Fiat 700 BC gruppo 5 podio tutto Scuderia Vesuvio, dove il locale Pasquale Savarese ha avuto la meglio per un decimo di secondo sul cavese Antonio Vitale.
Gradino più basso del podio per Francesco Mascolo.
Buonissima la gara di Pierpaolo Gargiulo in S1 su Fiat 126, di Agnello Esposito su Autobianchi A112 in S3, per Leonardo Sorrentino in A 1150 sempre su Autobianchi A112 e Gennaro Ruocco con la Peugeot 106 in N 1600.

Con lo slalom Sorrentino si sono Ultimate le gare titolate e Scuderia Vesuvio può brindare agli ottimi successi per la magnifica annata sportiva di quattro alfieri “slalomisti” della nostra compagine.
La prima grande soddisfazione ci è stata regalata da Roberto Alessio Vespoli, Vincitore del Trofeo Nazionale Gruppo RS PLUS del campionato italiano slalom con la sua feroce Peugeot 106 16v. Il giovane originario di Piano di Sorrento non ha mai mollato correndo e vincendo dal nord a sud per la penisola italiana.
Immense gioie ci sono arrivate nella Coppa Italia Slalom 3°zona dove Romeo Cioffi di Agerola su Renault Clio ha vinto il gruppo RS 2000, l'altro agerolese Francesco Mascolo si è aggiudicato quello delle Fiat 700 VBC mentre il forte pilota massese Ferdinando Terminiello su Peugeot 106 A1600 ha fatto suo il gruppo A sia della 3ª sia della 4ª zona.
A questi drivers va il nostro più caldo Grazie da tutti noi e da tutti gli appassionati.

Archiviata la gara sorrentina ora fari puntati per il 28 e 29 dicembre al Circuito del Sele di Battipaglia per il 13 °GOLD SERIES, ultima ed importante gara dell'anno.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Come gestire l’eccesso di peso nelle persone con diabete

17 Dicembre 2019, 08:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Come gestire l’eccesso di peso nelle persone con diabete

La relazione fra obesità e diabete di tipo 2 è molto stretta e non si dovrebbe gestire quest’ultimo senza intervenire sull’eccesso di peso eventualmente presente. La Società Americana del Diabete (American Diabetes Association: ADA) ha formulato una serie di raccomandazioni in merito in una sezione dedicata dell’edizione 2019 delle Linee Guida.

Dopo un’introduzione in cui si ricordano i benefici che la riduzione del peso può determinare nelle persone con diabete di tipo 2 e sovrappeso o obesità, le Linee Guida propongono le seguenti raccomandazioni:

  • In ciascun soggetto con diabete di tipo 2, nel corso della vista  dovrebbe essere calcolato l’Indice di Massa Corporea, registrandolo nella cartella clinica.
  • Dieta, attività fisica e modificazioni del comportamento mirate a ridurre e a mantenere una riduzione di peso superiore al 5% dovrebbero essere prescritte nelle persone con diabete di tipo 2 che siano obese o sovrappeso e siano pronte a ottenere un calo ponderale. 
  • Tali interventi dovrebbero svilupparsi mediante incontri con cadenza frequente (≥16 sessioni in 6 mesi) e dovrebbero essere focalizzati su dieta, attività fisica e modificazioni del comportamento, mirate a ottenere una riduzione dell’introito giornaliero di calorie di 500-750 kcal, rispetto all’alimentazione abituale.
  • Le diete dovrebbero essere individualizzate e quelle che determinano la stessa riduzione dell’introito di calorie, pur con differenti contenuti di proteine, carboidrati e grassi, sono ugualmente efficaci nell’ottenere la riduzione di peso. (nota del redattore: d’altra parte il bilanciamento fra proteine, carboidrati e grassi deve tener conto delle caratteristiche del singolo individuo, per evitare alterazioni del metabolismo e danni a carico di organi e di tessuti).
  • Ai soggetti che raggiungono gli obiettivi di riduzione del peso a breve termine, si dovrebbero proporre programmi di mantenimento del peso a lungo termine, per periodi ≥1 anno. Tali programmi dovrebbero prevedere almeno un contatto al mese fra operatore sanitario e malato e dovrebbero incoraggiare la verifica regolare del peso, almeno una volta alla settimana, e/o altre strategie di auto-monitoraggio, come la registrazione dei cibi assunti e dei passi fatti; dovrebbero prevedere anche la continuazione di una dieta a ridotto introito di calorie e lo svolgimento di un’attività fisica per almeno 200-300 minuti alla settimana.
  • Per ottenere un calo ponderale superiore al 5% a breve termine, cioè in 3 mesi, si potrebbero prescrivere diete a introito calorico giornaliero molto basso (≤800 kcal/giorno) e la totale sostituzione dei pasti con prodotti specifici, ma solo in soggetti attentamente selezionati da medici altamente specializzati, che li seguano in ambiti clinici che permettano controlli particolarmente accurati. Per mantenere la perdita di peso raggiunta, tali programmi dovrebbero prevedere un supporto specifico.

Questa sezione dedicata delle Linee Guida include anche raccomandazioni sulle terapie con farmaci indicati nel diabete e nel calo ponderale. Gran parte delle indicazioni fornite a questo proposito non sono applicabili in Italia. Una raccomandazione generale che può essere senz’altro recepita è che qualsiasi farmaco venga assunto per favorire il calo di peso, deve comunque essere associato a tutti gli altri interventi, dalla dieta, all’attività fisica e agli approcci comportamentali, indicati per il trattamento dell’eccesso di peso. Un’altra serie di raccomandazioni riguarda gli interventi chirurgici per ridurre il peso e migliorare la glicemia. Anche queste indicazioni sono specifiche per gli Stati Uniti.

Il calo ponderale può essere determinante sia nel prevenire il diabete di tipo 2, che nel trattarlo e nel ridurre il rischio delle sue complicanze. D’altra parte, la riduzione stabile del peso è un obiettivo difficile da raggiungere e ottenibile solo con un’estrema personalizzazione dell’approccio. Questa deve tenere conto delle abitudini alimentari e di vita dei singoli Paesi.

FONTE FONDAZIONE SERONO di Tommaso Sacco https://www.fondazioneserono.org/endocrinologia/ultime-notizie-endocrinologia/gestire-leccesso-peso-persone-diabete/

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SEZ. RICETTE Frittata arrotolata con prosciutto e caciotta

16 Dicembre 2019, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. RICETTE Frittata arrotolata con prosciutto e caciotta

Ingredienti

  • 8 uova grandi
  • 2 cucchiaio di latte
  • sale
  • pepe
  • 150 gr di prosciutto cotto
  • 100 gr di caciotta fresca
  • Tempo Preparazione: 10 Minuti
  • Tempo Cottura: 20 Minuti
  • Tempo Riposo: 5 Minuti
  • Dosi: Per 4 persone
  • Difficoltà: Facile

Preparazione:

La frittata arrotolata si prepara al forno, in modo da avere una cottura uniforme.

Iniziate ad accendere il forno a 180 °C facendolo preriscaldare per almeno una decina di minuti. Nel frattempo, in un recipiente sbattete le uova con una frusta, aggiungete il latte, salate e pepate.  Versate il composto in uno stampo rettangolare di 25 cm x 35 cm, ricoperto di carta forno. Livellatelo e uniformate il tutto con una spatola. Infornate e cuocete la frittata per 10 minuti.

Nel frattempo, tagliate la caciotta (o il formaggio che preferite) a fettine sottili. Trascorsi i 10-15 minuti, trasferite la frittata con la carta forno su un piano la lavoro. Distribuiteci sopra il prosciutto a fette e la caciotta.

Arrotolatela su sé stessa, aiutandovi con la carta forno e bloccatela con degli stuzzicadenti se necessario. Rimettetela nel forno spento, circa 5-10 minuti, finché il formaggio non si sarà sciolto.

Servite la frittata arrotolata con prosciutto e caciotta caldo o tiepido.

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CARPI NEWS E’ tornato il sole, per ora stop all’inverno

16 Dicembre 2019, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Altre perturbazioni in vista, ma niente neve in pianura, spiega l’esperto meteo

E’ tornato il sole, per ora stop all’inverno

MODENA – Prima la neve, poi un vento gelido e infine il ghiaccio. Il sole intanto è tornato,, e le temperature dovrebbero mantenersi più miti anche oltre il weekend rimanendo sopra lo zero. L’inverno non è finito, ma di certo è in pausa. Il meteorologo Alessandro Bruscagin parla di nuove perturbazioni in arrivo, ma accompagnate da temperature alte, autunnali più che invernali, quindi sempre e solo piovose. Niente neve in pianura, quindi, ma anche per la montagna non si prevedono nevicate importanti

TRCTELEMODENA 

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CAMPANIA NEWS Terremoto a Benevento: scossa 3.4 di magnitudo in mattinata avvertita anche a Napoli e in Irpinia, paura tra la popolazione

16 Dicembre 2019, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Una forte scossa di terremoto questa mattina in provincia di Benevento alle 9.06, localizzata a San Leucio del Sannio. Magnitudo 3.4. Paura tra la popolazione. Subito dopo una seconda scossa di magnitudo 3.2. Sempre nella stessa zona nel Sannio alle ore 9.08 di lunedì 16 dicembre 2019.
 


La scossa è stata avvertita anche a Napoli e nella zona dell'Irpinia. Qui la gente ricorda ancora il terribile terremoto degli anni '80. Per il momento non si hanno notizie di feriti o danni alle abitazioni.



A Benevento su ordinanza del sindaco Clemente Mastella, d’intesa con il prefetto Cappetta e con la Protezione Civile, è stata disposta pochi minuti fa l’immediata chiusura delle scuole e degli edifici pubblici ad eccezione dei servizi e delle strutture emergenziali necessarie per la gestione degli interventi. Alle 10:15 è prevista la riunione del Centro Operativo Comunale presso il Comando della Polizia Municipale. Torna a tremare il Sannio dopo le scosse del 25 novembre scorso.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Latina, malore dopo il traguardo della mezza maratona: Ciro muore davanti agli amici disperati

16 Dicembre 2019, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Latina, malore dopo il traguardo della mezza maratona: Ciro muore davanti agli amici disperati

Morto un runners sul traguardo di una gara a Latina. Tragedia questa mattina, poco prima delle 13, sul traguardo della Mezzamaratona di Latina: vittima un podista, Ciro Imparato, 45 anni, che viveva a Borgo Montenero a Terracina. Dopo aver concluso la prova di 21 km, ha accusato un malore, s’è accasciato a terra tra l’incredulità di tutti. Subito dopo il malore, come racconta Il Messaggero in un articolo di Giuseppe Baratta, è stato soccorso dal personale medico ma gli sforzi sono stati vani perché il podista, dopo essere stato trasferito all’ospedale di Latina in ambulanza, è morto lasciando disperati la sua famiglia, i suoi compagni di squadra della Podistica Pontinia, con cui era tesserato, e il resto dei partecipanti all’evento. Ciro Imparato, persona molto solare e amato da tutti, aveva partecipato a moltissime competizioni nell'ultimo periodo e la passione per il podismo è arrivata dopo aver lasciato il calcio, altro sport a cui si era dedicato molto specie nel passato. Chi lo conosceva ricorda il suo sorriso e la battuta sempre pronta: questa di Latina doveva essere per lui l'ultima gara dell'anno solare in attesa della pausa natalizia.

LEGGO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sigarette elettroniche: i rischi superano gli ipotetici vantaggi?

16 Dicembre 2019, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sigarette elettroniche: i rischi superano gli ipotetici vantaggi?

Il fumo è causa o fattore predisponente di diversi tipi di cancro, da quello del polmone a quelli della testa e del collo. Le sigarette elettroniche continuano a essere proposte da alcuni come strumenti utili per smettere di fumare, ma i dati circa questo potenziale effetto positivo sono contraddittori, mentre si raccolgono riscontri che ne suggeriscono effetti negativi. Di sicuro la diffusione di questi dispositivi è andata progressivamente aumentando e, secondo alcune fonti, nel 2018 li usavano oltre 40 milioni di persone, rispetto ai 7 milioni circa del 2011. Le ragioni di questo grande aumento vanno dalla percezione che esse siano meno pericolose delle sigarette tradizionali, al loro ipotetico effetto di facilitazione della disassuefazione dal fumo. Le sigarette elettroniche non sono tutte uguali. Alcune di esse sono prodotte da aziende multinazionali del tabacco, altre da piccoli produttori. Il primo Paese nel quale sono state introdotte è stata la Cina nel 2003 e oggi sono disponibili quasi ovunque. Da un dispositivo all’altro cambia anche la quantità di nicotina che viene rilasciata ad ogni boccata e, con il progredire delle generazioni dei dispositivi prodotti, si è osservato un aumento della quantità di nicotina liberata. Quelli di prima generazione arrivavano a liberare circa 11 ng/ml di questo composto in 35 minuti e quelli di seconda generazione rilasciano quasi 20 ng/ml in 35 minuti, mentre una sigaretta tradizionale libera circa 20 ng/ml in 5 minuti. Se da una parte, quindi, c’è una riduzione, in termini assoluti, delle quantità di nicotina assunte dall’organismo, passando dalle sigarette tradizionali a quelle elettroniche, dall’altra, usando le sigarette elettroniche, si rischia di assumere quantità importanti di nicotina e che la nicotina crea la dipendenza dal fumo. In Gran Bretagna è stato valutato l’effetto delle sigarette elettroniche sulla disassuefazione, che ha evidenziato vantaggi rispetto all’utilizzo di altri metodi o alla disassuefazione senza ausili. Altre valutazioni hanno osservato che, per ogni aumento dell’1% dell’uso delle sigarette elettroniche, c’è un incremento dell’abbandono del fumo dello 0.05%. Tali dati indicherebbero un impatto molto limitato dell’impiego di questi dispositivi sulla disassuefazione. Nella sessione del Congresso dell’AIOM dedicata a questo argomento sono stati riportati anche dati molto allarmanti sull’evoluzione dell’impiego di questi dispositivi. Alcuni tipi di sigarette elettroniche sarebbero diventati, invece ce uno strumento per la disassuefazione, la causa dell’acquisizione dell’abitudine al fumo da parte di bambini e di adolescenti. Infatti, la proposta di sigarette elettroniche che rilasciano vapori con aromi graditi ai più giovani, avvicinerebbe al fumo soggetti che non hanno mai fumato in precedenza le sigarette tradizionali, ma che passerebbero in seguito a queste ultime. È stato presentato anche un progetto sviluppato dal Ministero della Salute insieme all’Istituto Superiore di Sanità, all’Università di Bari e ad alcuni Enti regionali. Il progetto ha avuto l’obiettivo di analizzare i componenti di molti dei liquidi usati nelle sigarette elettroniche. I risultati hanno indicato che il contenuto di nicotina quasi sempre non corrisponde a quello riportato nell’etichetta e che vi si ritrovano sostanze contaminanti potenzialmente tossiche, che vanno dall’acetaldeide ai metalli pesanti.

I dati e le informazioni presentati nella sessione del Congresso dell’AIOM dedicata alle sigarette elettroniche sono tutt’altro che tranquillizzanti. L’effetto positivo di questi dispositivi sulla disassuefazione dal fumo non è stato confermato in tutte le ricerche e si formulano ipotesi circa la tossicità di alcune sostanze che essi rilasciano. Se a queste informazioni si aggiungono i recenti riscontri, raccolti negli Stati Uniti, su decessi e gravi danni alla salute associati all’uso di sigarette elettroniche, si può ipotizzare che, prima o poi, si impongano limitazioni al loro impiego. 

FONTE FONDAZIONE SERONO di Tommaso Sacco

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sfruttava braccianti stranieri, arrestato pakistano: portava le vittime nei campi

16 Dicembre 2019, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sfruttava braccianti stranieri, arrestato pakistano: portava le vittime nei campi

VENEZIA - Sfruttava 18 braccianti stranieri, soprattutto connazionali, sottopagati e fatti vivere in maniera disumana, il 27enne pakistano arrestato dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Treviso e dai colleghi di Cessalto. L'uomo, titolare di una ditta per lavori agricoli, trasportava i lavoratori con furgoni privi di assicurazione e revisione e con conducenti senza patente, tra cui lo stesso indagato, nelle campagne delle province di Treviso, Venezia e Pordenone.

La sveglia era alle 4.30-5 per poter essere pronti per la partenza nei campi un paio d'ore dopo. L'indagine, iniziata lo scorso ottobre, ha accertato che i lavoratori, vivevano a Cessalto, nella sede della ditta in condizioni di indigenza umana. Oltre ad essere sottopagati, ai braccianti venivano sottratti 4 euro al giorno per il trasporto sui campi, 50 euro al mese per i pasti (quasi inesistenti, pane e fagioli) e altri 100 euro al mese per il posto letto. Le condizioni abitative erano al di sotto degli standard minimi di pulizia e con i servizi con condizioni igienico-sanitarie assolutamente precarie.

IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, frontale contro un camion: muore schiacciato tra le lamiere a 21 anni

16 Dicembre 2019, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, frontale contro un camion: muore schiacciato tra le lamiere a 21 anni

Con l'auto si schianta frontalmente contro un mezzo pesante:un 21enne muore schiacciato nell'abitacolo.  L'incidente si è verificato questa mattina a San Donà di Piave (Venezia) lungo via Calvecchia. Erano le 7 quando la Lancia Ypsilon si è scontrata con un mezzo pesante nei pressi del centro commerciale Piave a Calvecchia. Un botto impressionante, e per il giovane di  21 anni non c'è stato nulla da fare è rimasto incastrato tra le lamiere. Immediato l'intervento dei Vigili del fuoco arrivati dal vicino distaccamento con i sanitari del 118 e i carabinieri.  Ferito non in modo grave il camionista. La Statale 14 è stata chiusa per permettere le operazioni di soccorso, con inevitabili disagi. Tutto è al vaglio dei carabinieri, intervenuti per fare piena chiarezza su cause e responsabilità.     

LEGGO

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