Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Intorno alle 16.45 una violenta bomba d'acqua si e riversata sulla costiera amalfitana con raffiche di vento fortissime grandine la quantità di acqua elevata venuta giù in pochi attimi ha mandato in tilt la circolazione sulle strade in particolare a Maiori sul corso gli scoli delle acque si so intasati facendo diventare la strada un torrente invece a Minori sono intervenuti i vigli del fuoco hanno dovuto intervenire per la caduta da un edificio di tegole e calcinacci, Ad Atrani si e temuto per l'ingrossamento del torrente Dragone dove si e temuto il peggio mentre tra Praiano Positano nel punto dell'incendio del mese scorso sie riversato melma e pietrisco venuto giù dal costone roccioso. Al momento non vi sono interruzioni stradali ma si consiglia di non mettersi i viaggio per le avverse condizioni meteo.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Festa Yamaha a Montmelò in occasione delle qualifiche del Gran Premio della Catalogna della MotoGp. Proprio nel giorno della firma del contratto per il 2021 con la Petronas (team satellite della casa dei tre diapason) Valentino Rossi firma un buonissimo terzo posto che gli vale la prima fila insieme al suo futuro compagno di squadra Franco Morbidelli, alla prima pole in carriera. Il pilota romano trapiantato in Emilia Romagna per amore delle due ruote ha avuto al meglio sull'attuale compagno di team Fabio Quartararo, al termine di un duello giocato sul filo dei millesimi. Giornata difficile, invece per le Ducati, con Miller e Zarco rispettivamente al quarto e sesto posto. In mezzo a loro, col quinto tempo, Maverick Vinales. Malissimo il leader del Mondiale Andrea Dovizioso, solo diciassettesimo. Una qualifica quella della MotoGp sul circuito di Montmelò, a trenta chilometri da Barcellona, che è stata preceduta dall'attesissimo annuncio sul futuro di Rossi che il prossimo anno lascerà la Yamaha ufficiale per andare a cavalcare la sorella minore della casa giapponese in Petronas. Il Dottore farà coppia con Morbidelli, suo amico e allievo nella VR46 Accademy a Tavullia con cui domani scatterà insieme in prima fila. "La sfida sta diventando sempre più dura - le parole di Valentino dopo il rinnovo -. Per essere al vertice in MotoGP bisogna lavorare molto e duramente, allenarsi ogni giorno e condurre una "vita da atleta", ma mi piace ancora e ho ancora voglia di guidare". E infatti, in qualifica e' arrivato il terzo tempo. "Abbiamo lavorato bene, già a partire dal venerdì. Sapevo di avere un bel passo e di poter essere competitivo, ma fare un buon giro in qualifica è sempre difficile. Sono riuscito a guidare bene, al limite, senza fare errori, quindi sono contento - racconta un Valentino Rossi quasi in lacrime per la gioia della firma e del terzo posto in griglia - Essere in prima fila è sempre bello, perché è molto importante per la gara, in una giornata così è ancora più bello". Nel contratto di Rossi con Petronas non c'è una clausola che prevede un ulteriore prolungamento nel 2022, ma solo una sorta di gentleman agreement che recita: "Se saremo contenti entrambi prima dell'estate, continueremo insieme". Valentino porta con sé il capotecnico David Munoz, il telemetrista Matteo Flamigni e il coach Idalio Gavira. "Oggi è una giornata speciale perché - sottolinea il Dottore - ho firmato il contratto per correre anche l'anno prossimo, sono molto contento per questo". Una giornata da ricordare anche per Morbidelli alla sua prima partenza sulla casella numero uno in MotoGp dopo aver impressionato tutti a Misano con una splendida vittoria: "Bellissima la prima pole in top class, mi sentivo molto carico, avevo voglia di andare forte, sono partito solo e sono rimasto concentrato, sono contento di questa giornata". ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In pole position c'è sempre lui, Lewis Hamilton. A Sochi (10/o gp del mondiale di formula 1) il britannico (finito sotto investigazione per non avere rispettato l'obbligo di rientrare nei paletti in curva 2 una volta uscito di pista, ma senza penalità) partirà per la 96/a volta in carriera davanti a tutti e domani punterà a eguagliare il record di vittorie in carriera (91) di Michael Schumacher. A completare la pole l'olandese della Red Bull, Max Verstappen e la Mercedes di Valtteri Bottas. E dire che in Q2 Hamilton ha rischiato di non qualificarsi per la pole. Ancora disastrose le Ferrari: Vettel va a muro nel finale della Q2 e partirà con il 15/o tempo mentre Leclerc, con l'undicesimo tempo non si è qualificato per la Q3. Il monegasco è uscito dalla sua macchina furibondo anche per un'incomprensione col box: "Via radio mi avevano detto che c'era poco tempo per fare il giro, ma non credo fosse così. Sono arrabbiato, devo smaltire e calmarmi La gara è domani, dove si mettono punti. E' stato un weekend difficile, non ho guidato bene - ha commentato il monegasco ai microfoni di Sky sport - Stavo prendendo ritmo in qualifica, mi spiace non aver visto cosa avevamo come potenziale - ha aggiunto - Gomme? Se c'è un vantaggio è buono, ma non è così netto. Avrei preferito partire ottavo senza scelta gomme, cercheremo di massimizzare il risultato con quello che abbiamo". E il sabato di Leclerc sarebbe potuto essere ben peggiore se il monegasco non fosse stato lesto nell'evitare la monoposto di Vettel, parcheggiata al centro della strada dopo l'incidente avuto dal tedesco in curva 4. Leclerc è riuscito a sterzare appena prima dell'impatto, tanto da commentare via radio: "Mio Dio, ci sono andato così vicino..." Superata la paura per lo schianto a quasi 300 km/h, Sebastian Vettel spiega cose è successo in Q2: "Volevo migliorarmi soprattutto nel primo settore e ho perso la macchina prima in curva 2 e successivamente in curva 4. Ho cercato di riprenderla, volevo evitare l'impatto e non ci sono riuscito ma comunque sto bene". ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Doriani si fanno rimontare 3-2, poker dei bergamaschi al Torino. Biancocelesti corsari a Cagliari La seconda giornata parte contre vittorie in trasferta. Impresa del Benevento che sotto di due reti al 18' del primo tempo (Quagliarella e Colley), rimonta i blucerchiati grazie ad una doppietta di Caldirola e al gol vincente di Letizia. Per la Samp una brutta partita e lo zero in classifica dopo due giornate che già fa scattare l'allarme. Esordio con tre punti della Lazio alla Sardegna Arena. Due a zero, con un gol per tempo. Importante la rete in apertura di Lazzari, bravo a tagliare il campo e a segnare quasi da centravanti su assist di Immobile. Fondamentale il gol proprio di Immobile a un quarto d'ora dalla fine di una gara ancora aperta. L'Atalanta riparte da dove aveva finito: gol e spettacolo al suo'esordio in campionato, ma soprattutto un Papu Gomez da applausi. Allo stadio Olimpico Grande Torino la formazione di Gian Piero Gasperini ribalta lo svantaggio iniziale e trionfa con un netto 4-2 grazie alle reti del folletto argentino, di Muriel, Hateboer e De Roon. Il Torino resta un cantiere aperto, Marco Giampaolo perde la seconda partita di fila e attende sempre i rinforzi dal mercato: gli unici a brillare sono Belotti, autore di una doppietta, e Vojvoda, all'esordio dal primo minuto. I gol Cagliari-Lazio 0-1: al 4' pt si aprono le marcature con un gollonzo avventuroso. Lazzari insacca a porta vuota su assist Marusic Sampdoria-Benevento 1-0: 8' pt, la sblocca Quagliarella, che approfitta di un errore macroscopico di Montipo' sul calcio di rinvio Sampdoria-Benevento 2-0: al 17' pt cross di Candreva dalla destra, spiovente perfetto per Colley che firma il raddoppio doriano Sampdoria-Benevento 2-1: al 33' pt i campani concretizzano la reazione allo svantaggio, a segno Caldirola in proiezione offensiva Cagliari-Lazio 0-2: al 29' st raddoppia Immobile, su iniziativa sulla sinistra di Marusic che poi serve il compagno dal limite. Sam pdoria-Benevento 2-2: 28' st, ancora Caldirola a segno, su sviluppi da corner anticipa tutti sul primo palo e insacca di testa Sampdoria-Benevento 2-3: al 43' st Letizia firma il sorpasso con un rasoterra angolato. Esplode la gioia della panchina campana Torino-Atalanta 1-0: all'11' pt, Rincon serve con un tocco Belotti in area, che, con un sinistro rasoterra, batte Sportiello. Torino-Atalanta 1-1: al 12' pt, Gomez prende palla sulla trequarti e con un mezzo esterno centra l'angolino: Sirigu non ci arriva Torino-Atalanta 1-2: al 21' pt, lancio di Gomez che pesca Muriel all'altezza dell'area destra: splendido diagonale che beffa Sirigu Torino-Atalanta 1-3: 42' pt, traversone sul secondo palo di Gomez che pesca Hateboer bravo a coordinarsi e battere Sirigu Torino-Atalanta 2-3: 43' pt, traversone di Vojvoda su cui non arriva Zaza, alle sue spalle pero' Belotti anticipa Toloi di testa. Torino-Atalanta 2-4: 9' st, Muriel controlla in area e serve De Roon che trova l'angolo alla destra di Sirigu con il sinistro. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Passano gli anni, passano gli allenatori e passano i giocatori, ma l'Inter ancora non riesce a togliersi da dosso il seme della pazzia. E lo dimostra anche contro la Fiorentina, in una serata piena di colpi di scena davanti ai 1000 tifosi di San Siro, in cui la squadra di Conte fa e disfa, rimonta e si fa rimontare, fino a ribaltare di nuovo tutto con due gol di Lukaku e D'Ambrosio negli ultimi minuti che regalano ai nerazzurri il definitivo 4-3 e soprattutto i primi tre punti in campionato. Il risultato finale lascia trasparire che sono ancora i tanti problemi che Handanovic e compagni devono sistemare, a partire da una fase difensiva (la meno battuta nella scorsa Serie A) fatta a pezzi da un Ribery in serata di grazia, che inventa per sé e per i compagni ma a cui non riesce il colpo finale. Ma la differenza l'hanno fatta la qualità e la lunghezza della panchina nerazzurra, fattore su cui Conte tanto ha insistito nella passata stagione. E probabilmente non è un caso se la rimonta si concretizza nel finale, quando il tecnico interista fa entrare tra gli altri Hakimi, Vidal e Nainggolan mentre Iachini è costretto a sostituire uno stremato Ribery. Resta la prova coraggiosa della Fiorentina, che ha avuto il merito di sbloccare la gara subito, mettendo per qualche minuto l'Inter alle corde: cross di Biraghi, la difesa nerazzurra si addormenta e da due passi Kouamé insacca su assist di Bonaventura. L'attaccante ex Genoa ha anche la palla per raddoppiare, servito da uno scatenato Ribery, sprecando però a tu per tu con Handanovic. Dall'altra parte, l'occasione per pareggiare subito sembra poter arrivare dopo un contatto Lautaro-Caceres in area per cui Calvarese concede il rigore, ma, richiamato al Var, l'arbitro torna sui suoi passi. L'argentino resta protagonista, perché è su due suoi guizzi che l'Inter ribalta momentaneamente la sfida: nel finale di primo tempo si invola e con un destro a giro dal limite fa 1-1, a inizio ripresa un suo destro da posizione defilata trova la deviazione di Ceccherini per il vantaggio nerazzurro. Dura poco, perché la difesa interista non riesce a contenere Ribery. L'ex Bayern dopo 50 metri di fuga trova l'inserimento di Castrovilli che col mancino trova il 2-2, poi inventa mettendo in porta Chiesa, scavetto su Handanovic e Fiorentina di nuovo avanti. Conte decide così di mettere in campo tutta la qualità che aveva in panchina. Dentro, nell'ordine, Sensi (per uno spentissimo Eriksen), Hakimi, Vidal, Nainggolan e Sanchez, con conseguente passaggio ad un inedito 4-3-1-2. È la Fiorentina, però, ad avere la palla per chiudere la sfida: ancora Ribery trova Vlahovic, che spara a lato a tu per tu con Handanovic. Nell'altra area, Lukaku sembra essere incappato in una delle sue serate storte, sprecando due clamorose occasioni da solo davanti a Dragowski. Alla terza palla gol, però, il belga non sbaglia, insaccando il 3-3 da due passi su assist di Hakimi. E nel giro di tre minuti l'Inter ribalta definitivamente la partita: merito di D'Ambrosio, che sugli sviluppi di un corner di testa regala i tre punti ai nerazzurri. La sfida scudetto con la Juventus per gli uomini di Conte può cominciare, così, con il piede giusto. ANSA
PER LA SALSA:Lavate ed asciugate delicatamente le foglie di basilico, quindi trasferitele nel mixer insieme all’olio, ai pinoli ed iniziate a frullare. Poi aggiungete i formaggi e mescolate di nuovo. Se occorre aggiungete altro olio per ottenere una crema omogenea.
La lavorazione del pesto dovrebbe essere il più breve possibile per non fare ossidare gli ingredienti. Potete anche prepararlo in abbondanza e congelarlo nei bicchierini di plastica da caffè, così lo avrete per tutto per l’inverno! Un bicchiere piccolo di plastica è sufficiente per condire la pasta per 4 persone.
A questo punto il pesto è pronto per condire trofie o spaghetti.
Una volta che gli spaghetti sono cotti al dente scolateli, lasciando da parte un po’ di acqua di cottura.
Quindi conditeli con un po’ di pesto, circa un cucchiaio ogni due persone, mescolate e aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura.
Servite gli spaghetti ben caldi aggiungendo una spolverata di grana o pecorino!
Una variante squisita per fare gli spaghetti al pesto è quella di aggiungere del pomodoro e fare il cosiddettopesto rosso: fate cuocere in una padella due-tre cucchiai di passata di pomodoro con un cucchiaio di olio e un pizzico di sale, quindi aggiungete il pesto ed amalgamate, spegnete e condite la pasta!
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Avanti con la revoca della concessione ad Autostrade, se da Atlantia entro il 30 settembre non arriveranno risposte che consentano di portare avanti il percorso deciso a luglio dal governo per rendere Aspi pubblica con l'ingresso di Cdp. E' la linea del governo emersa, a quanto si apprende, da un vertice che si è svolto nella notte di ieri a Palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte, come anticipato da alcuni quotidiani, si è confrontato con i ministri Roberto Gualtieri e Paola De Micheli. Con loro il segretario generale di P.Chigi Roberto Chieppa e i capi di gabinetto dei ministeri dell'Economia Luigi Carbone e delle Infrastrutture Alberto Stancanelli. Ne sarebbe emersa, a quanto spiegano fonti di governo, la valutazione di una situazione "sempre più compromessa" e una posizione unitaria in favore dell'avvio della procedura di revoca, se non arriveranno le risposte sollecitate nei giorni scorsi anche in uno scambio di lettere con l'azienda. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Via libera del Consiglio Ue al sostegno finanziario di 87,4 miliardi a favore di 16 Stati in forma di prestiti concessi nel quadro di SURE, lo strumento temporaneo anti-disoccupazione. All'Italia andranno 27,4 miliardi. Intanto, l'ipotesi attorno alla quale si sta lavorando in vista del varo della Nota di aggiornamento al def prevede il debito al 156%, il deficit attorno al 7% e un rimbalzo del Pil dal -9% di quest'anno a +5,1% che salirebbe a circa il 6% grazie ai fondi del Recovery. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 'miracolo' Striscia la notizia', la trasmissione di satira più longeva della tv al mondo, che ha debuttato il 7 novembre del 1988 ed è sopravvissuta ad ere geologiche della società, della politica, del costume, a volte sorprende anche il suo creatore, Antonio Ricci, che interpreta il rinnovamento ''come tanti piccoli, quasi invisibili cambiamenti, che nel tempo ne hanno modificato lo spirito senza disturbare mai chi la segue.
Quando i giornali stravolgono la grafica troppo in fretta non piace mai a nessuno''.
''Mi ricordo quando, per festeggiare i 20 anni del programma, la scenografa Margherita Palli realizzò alla Triennale una installazione che era una nave-torta con 4.400 schermi che trasmettevano altrettanti servizi di Striscia - dice -: quando sono entrato mi sono sentito male. E' stato terribile vedere tutte quelle immagini e il tempo che era passato: c'era persino Giulio Andreotti da giovane, lui che nessuno di noi poteva ricordare di aver visto giovane''. Ricci lo racconta in un'intervista all'ANSA, mentre il programma è pronto a ripartire, stessa ora, stessa rete, da lunedì 28 settembre sempre alle 20.35 su Canale 5. ''Il segreto della longevità? E' come il profumo del giaggiuolo - ride -: esiste ma non sai cosa sia. Sono tante cose che si mescolano insieme per giocare su più livelli. E' un tavolo a quattro gambe''. In questa stagione su quel tavolo si siederanno per primi Ficarra e Picone, poi toccherà a Greggio-Iacchetti, Manzini-Scotti e infine ancora Gerry ma con Michelle Hunziker. Partirà con la sigla ''dedicata agli asintomatici, che poi i più pericolosi oggi sono quelli portatori di cretinità'', per una edizione nel segno dell'Insofferenza. ''Sì, lo scorso anno siamo sembrati profetici dedicando l'edizione alla Resilienza, con quello che poi è successo. Ma l'insofferenza, alla mascherina, al distanziamento, al tempo perso per seguire le nuove norme, è invece il senso stesso dell'oggi".
''L'insofferenza è palpabile anche nei talk show - continua Ricci -, dove persone equilibrate e insospettabili come Concita De Gregorio si lanciano in intemerate il cui scopo sembra essere solo quello di aumentare la popolarità virale. Invece Concita stava solo tentando di entrare nel Guinness dei Primati: rendere simpatico Sallusti. Ovviamente non ci è riuscita. Anche noi siamo accomunati da una sconfitta simile, anni fa tentammo di rendere simpatico Massimo D'Alema con il "fu fu", ma come ormai è dimostrato, qualunque effetto spettacolare viene superato dalla realtà''.
A proposito di realtà che supera la fantasia, nel tempo del Covid come è cambiata Striscia? ''Noi siamo andati in onda per tutto il lockdown, fino a fine giugno, con una serie di espedienti. Registravamo due o tre volte a settimana, poi si facevano stacchi con lanci neutri, cercando di far sembrare tutto più naturale possibile. Ora cerchiamo di tornare alla normalità stando in studio tutti i giorni. Non ci sarà il pubblico e non sarà facile per una trasmissione anche comica, ma del resto all'inizio Striscia era senza pubblico, nemmeno questa è una novità''.
Nella prima puntata ci sarà un omaggio a Philippe Daverio, con un ''servizio inedito che avevamo bloccato proprio per il Covid perché registrato prima. Daverio ci mancherà moltissimo e per ora non sarà sostituito''. Ci saranno ovviamente le Veline: confermatissime Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva. ''Loro mantengono nel tg il ruolo di varietà. Le critiche? Sono naturalmente creatrici di polemiche, eliminarle da una trasmissione che cerca la provocazione non avrebbe senso''.
Rimangono gli inviati storici, torna il deepfake che nella scorsa edizione ha fatto molto scalpore, arrivano invece nuovi comici come Andrea Rivera e Angelica Massera, ''ma poi ne arriveranno anche altri, non saranno i soli nuovi'', spiega Ricci. ''Rivera lo seguo da tanto tempo e dopo quella di Salvini le sue interviste al citofono mi sono sembrate di grandissima attualità. Del resto noi a Lupo solitario nel 1987 facevamo le interviste citofoniche parodiando i giornalisti dei tg che andavano ad interrogare madri a cui magari hanno ucciso i figli''.
Ma Ricci, il papà del programma più dissacrante della tv italiana, non si sente anche un po' il capostipite degli haters? ''No, perché la critica dell'hater è fine a se stessa, mentre Striscia lo fa con uno scopo, con intenzione a volte mielosamente edificante, che poi mi fa schifo anche quello. Io piuttosto amo il gesto atletico, la rovesciata al volo. Come quando lavoravo con Grillo, eravamo lanciati sul bob a due, mancava il frenatore''. A proposito, Grillo? ''Ci sentiamo ogni tanto, ma oramai parliamo spesso solo del passato. Dissento assolutamente poi da quello che ha detto a proposito dell'estrazione a sorte dei parlamentari. Dall'esperienza di Striscia so che i giochi basati sulla cosiddetta casualità sono taroccati o taroccabili''.ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La nuova frontiera delle videocamere per tenere sott'occhio la casa è un drone. Si chiama Ring Always Home Cam e lo ha svelato Amazon insieme ai nuovi smart speaker Echo e agli ultimi gadget Fire Tv. Il sistema di videosorveglianza domestica consiste in un drone che vola automaticamente in aree predeterminate della casa, così da offrire più punti di vista con una sola videocamera, e poi fa rientro alla base e si ricarica. Il dispositivo, che ha richiesto due anni di sviluppo, registra solo quando è in volo, e si sposta nelle zone della casa preimpostate dall'utente. Costerà circa 250 dollari. Amazon ha poi introdotto i nuovi altoparlanti. L'Echo e il più piccolo Echo Dot, anche in versione con orologio, assumono entrambi la forma di una sfera ricoperta in tessuto. Cambia anche l'Echo Show, con miglioramenti "frutto di una completa riprogettazione dell'utilizzo di Alexa con uno schermo", spiega Amazon. Lo schermo da 10 pollici ruota per seguire l'utente durante una videochiamata, così da non farlo mai finire fuori dall'inquadratura, mentre la videocamera grandangolare da 13 megapixel regola l'inquadratura per mantenere l'utente e l'interlocutore sempre in primo piano e al centro dell'immagine. Ansa