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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI I libri da leggere almeno una volta nella vita

17 Settembre 2020, 15:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI I libri che consigliamo di leggere vivamente sono quelli scritti da Primula Galantucci "Accadde tutto in un attimo" e "L'Inesistenza del tempo" Stilare una classifica dei cinque libri che un uomo dovrebbe leggere almeno una volta nell’arco della sua vita è compito assai arduo, principalmente per due motivi molto semplici: il primo, forse il più importante, perché la scelta di un libro è frutto di una selezione del tutto personale. In secondo luogo, la letteratura è vastissima e cinque libri non esauriscono affatto l’argomento. Tuttavia, proviamo a proporvi cinque romanzi che molti di voi avranno sicuramente letto e che, a nostro avviso, si configurano come capolavori. I promessi sposi di Alessandro Manzoni: molti lo ritengono un libro noioso e pesante, ma vi assicuriamo che, superate le prime pagine, la storia dei due innamorati più famosi della storia (insieme a Romeo e Giulietta) vi coinvolgerà totalmente. Inoltre, l’opera è ricca di personaggi che sono esistiti davvero e questo vi porterà ad interrogarvi sulla loro vita, su ciò che ne è realmente stato.

  1. Anna Karenina di Lev Tolstoj: definito da Nabokov come “il capolavoro assoluto della letteratura del XIX secolo”, questo strepitoso romanzo racconta tutte le sfumature dell’amore. Lo scrittore penetra a fondo nell’animo dei suoi personaggi e riesce a tirare fuori speranze, attese e sentimenti.
  2. L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera: scritto nel 1982, questo romanzo è entrato a pieno titolo nei classici della letteratura. Secondo Italo Calvino, questo romanzo: “ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere.”
  3. Cuore di Edmondo De Amicis: è un libro che, attraverso le parole di Enrico, un bambino torinese di terza elementare, ci fa entrare in classe e, giorno dopo giorno, ci permette di vivere le vicende che accadono ai suoi compagni. I piccoli protagonisti sono eroi quotidiani, uomini che si formano tra i banchi di scuola e che restano per sempre impressi nel nostro cuore.
  4. Siddharta di Hermann Hesse: pubblicato per la prima volta nel 1922, questo libro è un distillato di saggezza. Narra di un giovane che, per diventare uomo, vive molte esperienze: il misticismo, la carnalità, la povertà, il lusso. Siddharta è un libro che aiuta il lettore a trovare il proprio equilibrio interiore e gli insegna a non fermarsi mai alla superficie delle cose, ma a scavare a fondo per coglierne l’intima essenza.

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LOMBARDIA NEWS Bergamo, al posto delle bomboniere gli sposi regalano un defibrillatore alla Croce Blu

17 Settembre 2020, 14:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Con il matrimonio hanno deciso di compiere un atto d'amore, verso loro stessi ma anche nei confronti dell'intera comunità. Siamo a Bergamo, dove Silvia Chiari e Davide Sonzogni hanno pensato di rendere "solidale" la cerimonia delle loro nozze. Al momento di consegnare le bomboniere agli invitati, i novelli sposi hanno spiegato ai presenti di aver utilizzato quei soldi per donare un defibrillatore all'associazione Croce Blu di Basso Sebino. 

 

 

Con il matrimonio hanno deciso di compiere un atto d'amore, verso loro stessi ma anche nei confronti dell'intera comunità. Siamo a Bergamo, dove Silvia Chiari e Davide Sonzogni hanno pensato di rendere "solidale" la cerimonia delle loro nozze. Al momento di consegnare le bomboniere agli invitati, i novelli sposi hanno spiegato ai presenti di aver utilizzato quei soldi per donare un defibrillatore all'associazione Croce Blu di Basso Sebino.  Il defibrillatore è stato affidato direttamente nelle mani del presidente dell'associazione Omar Presti, amico della coppia e presente alla cerimonia. "Avete coronato il vostro sogno d'amore", ha scritto l'uomo su Facebook, dove ha postato la foto che lo ritrae con la giovane coppia, "e in questo fantastico gioeno avete deciso di donare un defibrillatore alla mia associazione, compiendo un gesto d'amore anche nei confronti di tutta la comunità". 

FONTE TGCOM24

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CAMPANIA NEWS Coronavirus: in Campania 186 positivi in 24 ore Sono stati processati quasi 2000 tamponi in più rispetto a ieri

17 Settembre 2020, 14:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Risale, e anche di molto (+50) la curva dei contagi in Campania. Nelle ultime 24 ore, a fronte di poco più di 6000 tamponi i casi positivi sono stati 186. Questo numero, reso noto dal bollettino ufficiale dell'unità di crisi della Protezione civile regionale di oggi, fa salire a 9537 i positivi dall'inizio dell'emergenza. va detto che, invece, non si aggiorna il bilancio delle vittime, mentre sono 69 coloro i quali sono guariti da ieri. Questi tutti i dati: Positivi del giorno: 186 Tamponi del giorno: 6.072 Totale positivi: 9.537 Totale tamponi: 511.535 Deceduti del giorno: 0 Totale deceduti: 452 Guariti del giorno: 69 Totale guariti: 4.888 (di cui 4.884 completamente guariti e 4 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

LIRATV

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LOMBARDIA NEWS Il feretro di don Roberto Malgesini davanti alla sua chiesa: i fratelli e la sorella posano i fiori

17 Settembre 2020, 14:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Lo hanno fortemente voluto, come fosse un ultimo abbraccio a quel figlio e quel fratello buono perso troppo presto. E così, i famigliari di don Roberto Malgesini, ucciso barbaramente martedì scorso a due passi dalla chiesa di San Rocco, hanno fortemente voluto passare qualche attimo davanti al luogo della tragedia. Hanno voluto che il feretro del loro Roberto incrociasse il punto del destino ingiusto. 

Pochi attimi, un passaggio veloce dopo la partenza dall’ospedale Sant’Anna, scortati dalla polizia locale e dalla polizia stradale e penitenziaria, e prima del ritorno in Valtellina, dove il sacerdote era nato e dove papà Bruno, mamma Ida e i fratelli Caterina, Mario ed Enrico hanno appreso l’impossibile.

Davanti alla chiesa di San Rocco per qualche minuto, tra silenzi rotti soltanto dai rintocchi delle campane, raccoglimento e preghiera, sono scesi due fratelli e la sorella di don Roberto (nella foto del commosso abbraccio sotto), in un momento di commozione enorme, quasi abbracciati dal piccolo capannello di persone attorno.

Istanti interminabili.

FONTE COMOZERO.IT

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LOMBARDIA NEWS Dormitori a Como, su 105 posti solo 3 liberi. Ma la Lega alza il muro: “No a nuovi centri per clandestini”

17 Settembre 2020, 14:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Si potrebbe dire quasi che il dibattito consiliare di lunedì scorso, a Palazzo Cernezzi, meno di 10 ore prima dell’omicidio di don Roberto Malgesini, abbia avuto un che di profetico. Se non altro perché, in soli due interventi, ha condensato in qualche modo gran parte dei problemi, dei temi e delle questioni aperte sul tema dell’immigrazione in città e dei dormitori. 

Innanzitutto, i dati. E’ stata Angela Corengia, assessore ai Servizi Sociali, ad aggiornare sui numeri. E di fatto è emerso che su 105 posti disponibili in tre strutture operanti in città, al 15 settembre ce n’erano liberi soltanto 3. Dunque non è forse così vero che l’offerta è largamente sovrabbondante rispetto alle esigenze, sebbene qualche novità imminente possa dare un po’ di respiro rispetto alla possibile situazione di “tutto completo”.

Corengia ha affermato che nel “dormitorio di via Napoleona ci sono 55 ospiti, di cui 48 uomini e 7 donne, con un posto libero”. Lo spiraglio, però, in questo caso – come ha riferito sempre l’assessore – è che “un ospite sarà cancellato per irreperibilità, mentre 8 troveranno accoglienza a ottobre negli appartamenti ristrutturati in via Anzani grazie al progetto Strade Verso Casa”.

Il secondo dormitorio Ozanam, “oggi ha 30 posti perché sono stati ridotti a causa del Covid e non ci sono attualmente posti liberi; attivato anche un diurnato per persone con fragilità e disabilità, con 8 persone di cui una accede anche all’accoglienza notturna”.

Infine, Corengia ha citato il dormitorio dei Comboniani “gestito da Caritas e Parrocchia di Rebbio, con 20 posti di cui 18 occupati”.

Dunque, come si diceva, i posti suddivisi su queste tre strutture sono in totale 105 e di questi 102 sono occupati.

Ad ogni modo, sempre nella stessa seduta, la Lega ha ribadito il no assoluto a un nuovo dormitorio sulla scorta dell’ormai tanto celebre quanto inapplicata mozione trasversale approvata dal consiglio comunale nel luglio 2019.

“Esprimo forte preoccupazione per l’interminabile ondata migratoria clandestina favorita dal governo, sostenuta da organizzazioni non governative e da chi fa affari d’oro con i clandestini e che ora porterà disagi e tensioni nelle città italiane – ha premesso il consigliere comunale leghista Ivan Noseda – Per quanto riguarda l’ipotesi di un nuovo dormitorio che per l’accoglienza di clandestini, la Lega ribadisce ancora una volta la nettà posizione di contrarietà”.

FONTE COMOZERO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lezzeno, i figli di Emilio Russo con le squadre di soccorso. Allargato il raggio di ricerca, si studiano le immagini del drone

17 Settembre 2020, 14:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ancora nessuna traccia di Emilio Russo. Le ricerche (vedi sotto) sono proseguite nella notte con droni specializzati nelle riprese notturne (immagini che da ore vengono analizzate fotogramma per fotogramma). I termoscanner in alcune occasioni hanno acceso le speranze ma si trattava di falsi segnali.

In mattinata sono partite nuove squadre di ricerca. I figli, Paolo Emilio e Claudio, stanno accompagnando i vigili del fuoco. Obiettivo, raggiungere i posti meglio conosciuti e più cari al professore. Tutto può essere utile, alberi, punti panoramici, luoghi dove tornava spesso.

Il raggio delle ricerche, intanto, è stato allargato.

23.45 DEL 16 SETTEMBRE:

L’elicottero dei carabinieri, raccontavamo oggi, pur munito di termoscanner a ampio e profondo raggio non ha potuto penetrare rami e selva. Boschi particolarmente densi quelli della zona.

In giornata una gigantesca mobilitazione per cercare, tra i sentieri dei monti che sovrastano Lezzeno, Emilio Russo.

Notissimo politico comasco, assessore comunale e consigliere regionale, primo segretario del Pds lariano, scrittore, firma di punta del quotidiano L’Ordine (sotto la direzione di Sandro Sallusti, prima, e Mauro Migliavada, poi), saggista, docente di storia e filosofia, in pensione, del Liceo Giovio. Spesso ha donato contributi anche a questo giornale.

Emilio è uscito nel pomeriggio di ieri, dopo le 15.30, dalla sua casa vacanza di Lezzeno (da moltissimi anni la sua prima residenza è Olgiate Comasco).

Una passeggiata verso la Torre (si presume e due testimoni parrebbero confermare di averlo visto quantomeno all’andata), poi non è rientrato. Aveva lasciato lo smartphone a casa.

A dare l’allarme i parenti. Immediata la mobilitazione: vigili del fuoco, soccorso alpino fluviale, protezione civile, polizia locale, volontari, amici e familiari.

GALLERY-SFOGLIA

Le ricerche sono state interrotte solo poche ore la scorsa notte intorno alle 2, ripartite poi al primo sorgere del sole. Sono tutt’ora in corso.

Questa sera, prima delle 21, ci spiegano dal posto, si è levato in volo un drone dei pompieri munito di visore notturno a infrarossi. E’ un appoggio importantissimo (agile e snello) al lavoro dei cani molecolari e di tutte le persone attive in queste ore.

Ecco quanto fanno sapere dal Soccorso Alpino e Speleologico della Lombardia:

“Era uscito ieri pomeriggio per una breve escursione nei boschi sopra il paese ma non è più rientrato. Da ieri sera, la Stazione del Triangolo Lariano, XIX Delegazione Cnsas, insieme con i Carabinieri, i Vigili del fuoco e la Protezione civile, stanno vagliando i percorsi più probabili che l’uomo, che ha circa 70 anni, potrebbe avere fatto. Durante la notte e dall’alba, i tecnici hanno perlustrato canali impervi, con delle calate, in un ambiente particolarmente severo e impegnativo dal punto di vista tecnico, dove più che sentieri veri e propri ci sono soprattutto delle tracce. Molti canali sono stati bonificati durante la giornata di oggi. È stata richiesta anche la presenza dei cani molecolari dell’ANC – Associazione Nazionale Carabinieri, che hanno partecipato alle operazioni. Le ricerche proseguiranno anche nelle prossime ore, con l’impiego dei tecnici della squadra forre regionale del Cnsas Lombardo, che esamineranno alcuni corsi d’acqua”.

Aggiornamenti in corso.

(Una nota di ComoZero, sincera: Emilio lo conosciamo da un sacco di tempo, ma tantissimo. Abbiamo parlato, scazzato, ci siamo incontrati, capiti, abbiamo riso e poi abbiamo scazzato ancora e poi da capo. Lui è così, noi anche, uguali. Teste dure, fiere, tenere. Ci vogliamo bene: il Prof con la pipa e noi mai abbastanza urbani per averla in mano – la pipa – con la sua stessa, naturale, disincantata ma non troppo, eleganza. Ha spesso scritto su queste pagine. Ecco, aspettiamo con tutto il cuore di sapere che sta bene. Davvero).

FONTE  COMOZERO.IT

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LOMBARDIA NEWS Como, il prete degli ultimi ucciso in piazza San Rocco Il colpevole si è costituito «Don Roberto come un padre»

17 Settembre 2020, 14:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Como, il prete degli ultimi  ucciso in piazza San Rocco  Il colpevole si è costituito  «Don Roberto come un padre»

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Don Malgesini, 51 anni, è stato accoltellato a morte stamane poco dopo le 7 prima di iniziare il giro delle colazioni ai senzatetto. Un prete di 51 anni, don Roberto Malgesini, è stato accoltellato a morte questa mattina in piazza San Rocco, a Como. L’aggressione è avvenuta poco dopo le 7, proprio sotto la casa dove il sacerdote (originario della Valtellina, Regoledo di Cosio) abitava. Don Roberto è stato trovato steso a terra, con una ferita da arma da taglio, nella salitina che porta alla chiesa, non lontano dalla fermata dalla fontanella dell’acqua. Inutili i soccorsi di ambulanze e automedica: i sanitari hanno soltanto potuto constatare il decesso. L’autore del delitto si è costituito ai carabinieri: è un cittadino straniero, di cui ancora non si conoscono le generalità. Gli uomini della polizia scientifica hanno ritrovato non lontano dal corpo un coltello insanguinato, sicuramente l’arma del delitto. 

COMO Il ritrovamento dell’arma insanguinata
COMO Il ritrovamento dell’arma insanguinata

Immediatamente informato della tragedia, il vescovo Oscar Cantoni è arrivato poco dopo le 8.15 in piazza San Rocco.

 

COMO Il vescovo Oscar Cantoni in preghiera in piazza San Rocco
COMO Il vescovo Oscar Cantoni in preghiera in piazza San Rocco

Don Roberto Malgesini da anni aveva scelto di stare dalla parte degli ultimi. Schivo e riservato, era sempre in prima linea quando c’era bisogno di aiutare gli emarginati della città. Era il coordinatore del gruppo colazioni, i volontari che tutte le mattina si preoccupano di portare un the caldo o qualcosa da bere ai senzatetto della città.

In tanti, moltissimi di origine straniera, con gli occhi lucidi, sono arrivati con il passare delle ore davanti alla parrocchia in piazza di San Rocco. «Per me era come un padre - ha raccontato Gabriel Nastase, 36 anni - quando sono arrivato dalla Romania, solo, senza casa e lavoro, è stato lui il primo ad aiutarmi, poi ho trovato un’occupazione ma con lui sono sempre rimasto in contatto, se avevo bisogno di medicine, di essere accompagnato per una visita, chiamavo lui. Non meritava di morire così, spero ci sia giustizia».

«Io venivo qui tutte le mattine per prendere qualcosa da mangiare - ha raccontato un giovane ghanese seduto sui gradini della chiesa - anche stamattina sono arrivato alle 7,30 e ho visto un corpo per terra ma non mi hanno fatto avvicinare. Solo dopo ho saputo che era Don Roberto: per me oggi è una giornata molto triste, non me la sento neppure di mangiare».

Da una prima ricostruzione dell’omicidio pare che don Roberto Malgesini stesse iniziando il suo giro di distribuzione delle prime colazioni. Sotto casa, nella canonica di San Rocco c’è ancora la sua Panda grigia con tutto il necessario.

Probabilmente il sacerdote ha trovato l’omicida ad aspettarlo: era una persona che don Roberto conosceva, un senza tetto al quale forniva assistenza e con il quale pare fosse anche in buoni rapporti.

Resta da capire cosa sia successo tra i due, perché non vi sarebbero testimoni dell’aggressione. Don Roberto è stato colpito da varie coltellate, quella letale al collo: il corpo era a una ventina di metri dall’auto, dove c’è un piccolo spiazzo in cui si trovano solitamente gli immigrati.

Dopo avere ferito mortalmente il prete, l’omicida è andato a piedi a costituirsi alla caserma dei carabinieri, che dista circa 400 metri da San Rocco. Lungo il percorso vi sono gocce di sangue lasciate dall’omicida.

FONTE LA PROVINCIA

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LOMBARDIA NEWS Funerali di don Roberto Malgesini: venerdì alle 17 a Regoledo di Cosio e sabato alle 9.30 in Cattedrale a Como

17 Settembre 2020, 14:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI In merito alle esequie di don Roberto Malgesini, la cui morte ha lasciato sgomenta l’intera comunità diocesana, al momento siamo in grado di comunicare quanto segue. Accogliendo il desiderio della famiglia, venerdì 18 settembre, alle ore 17.00, nella chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, la comunità di Regoledo di Cosio (So) si riunirà per l’ultimo saluto a don Roberto. I funerali saranno presieduti dal Vescovo monsignor Oscar Cantoni e concelebrati, per comprensibili esigenze di spazio, da un ristrettissimo numero di sacerdoti, designati in rappresentanza del presbiterio diocesano. All’interno della chiesa e anche nello spazio esterno le norme di prevenzione e contenimento del coronavirus impongono una severa limitazione dei posti e il rispetto del distanziamento. Sarà possibile seguire il rito via streaming sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”. Il presbiterio diocesano, le autorità civili e militari e l’intero popolo di Dio sono attesi sabato 19 settembre, alle ore 9.30, in Cattedrale, a Como, per la Santa Messa di suffragio. Seguiranno indicazioni.

FONTE IL SETTIMANALE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ridha Mahmoudi, l'assassino di don Roberto Lo ha aggredito alle spalle

17 Settembre 2020, 13:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ridha Mahmoudi, l'assassino di don Roberto Lo ha aggredito alle spalle

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Un vero e proprio agguato quello compiuto da Ridha Mahmoudi, l'assassino di don Roberto. Il 53enne tunisino ha teso una trappola al prete, affermando di avere mal di denti e quando don Roberto si è presentato al mattino presto in piazza San Rocco, Mahmoudi lo ha assalito alle spalle e con ferocia lo ha accoltellato. La sua confessione, folle e lucid allo stesso tempo, ha rivelato agli inquirenti dettagli sconcertanti. Il tunisno, che era già noto alle forze dell'ordine per diversi precedenti penali che lo delineavano come soggetto pericoloso, non doveva trovarsi in Italia visti i due provvedimenti di espulsione datati al 2018 e all'aprile del 2020.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: trasferita la sede elettorale nella frazione di Tovere

17 Settembre 2020, 12:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Trasferimento sede elettorale Tovere - Città di AmalfiCittà di Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In vista delle elezioni comunali ad Amalfi è stato deciso di trasferire la sede elettorale nella frazione di Tovere. A darne notizia il sito istituzionale del comune. “Trasferimento sede elettorale Tovere. Si rende noto che la sede della sezione elettorale numero 6 è stata trasferita provvisoriamente dall’edificio ex scuole elementari di Vettica Pertanto gli elettori afferenti alla sezione 6 per le prossime consultazioni del 20 e 21 settembre 2020 dovranno recarsi presso l’immobile ex scuole elementari di Vettica. Si ricorda che il giorno 20 settembre 2020 l’apertura dei seggi è dalle 7.00 alle 23.00, il giorno 21 settembre l’apertura dei seggi è dalle 7.00 alle 15.00″.

AMALFINOTIZIE

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