Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, Sono 1521 i pazienti che in in Campania nelle ultime 24 ore sono risultati positivi al Covid 19. Gli asintomatici sono 1383 mentre i sintomatici sono 138. I tamponi esaminati sono stati 18636. Il totale dei positivi i n Campania è dunque di 163741 mentre dall'inizio della pandemia sono stati "processati" 1677237 tampomi. ;I deceduti sono invece 55 (15 deceduti nelle ultime 48 ore e 40 deceduti in precedenza ma registrati ieri;) mentre i guariti sono sono 1961. I posti letto di terapia intensiva, al momento, disponibili sono 656 mentre quelli occupati sono 165. I Posti letto di degenza disponibili sono 3160 e 1558 quelli occupati. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il mese di dicembre è partito sotto il segno delfreddoe dell'instabilità, ed anche le prossime settimane potrebbero risultare alquantoaltalenanti.Molto dipenderà dall'origine delle diverse masse d'aria che investiranno il nostro Paese. Da metà mese potrebbero arrivare nuovepioggeaccompagnate dafreddo polarecon conseguenze dirette perNATALEeCAPODANNO. Facciamo dunque il punto della situazione tracciando una tendenza sulla base delnuovo aggiornamento.
Nei prossimi giorni ed almeno fino alPonte dell'Immacolatal'Italia sarà colpita a più riprese da vortici ciclonici in grado di portare tante piogge e nevicate. Successivamente, da metà mese e almeno fino aNatale, le proiezioni ufficiali confermano iltrend climatico molto instabilea causa di un'anomalia di pressione sul comparto europeo centro occidentale. Questo potrebbe favorire la discesa di nuove perturbazioni sospinte ed alimentate da fredde correnti diorigine Polare-Marittimain grado di provocaretante pioggeed anchenevicatefino a quote molto basse specie sulle regioni del Nord. Ci aspettano insomma settimane alquanto movimentate conprecipitazioni sopra la media del periodosu buona parte dell'Italia, come possiamo vedere dalla mappa allegata, specie sui settori tirrenici e regioni settentrionali. Le temperature risulteranno fortemente oscillanti con possibili alternanze tra giorni più miti a cause delle correnti di Scirocco (specie al Centro Sud), ed altri decisamente più freddi con l'ingresso di masse d'aria dal Nord Europa.
Queste sono in sintesi le ultimenovità dal punto di vista meteosul medio e lungo periodo che ci potrebbero accompagnare fino aCapodanno.Poi tra la fine dell'anno ed i primi giorni del 2021 potrebbero esserci degli scossoni sul comparto russo, su questo comunque avremo modo di tornarci nei prossimi aggiornamenti.
Precipitazioni ben oltre la media su buona parte dell'Italia
Articolo del 6/12/2020 ore 6:17 diCarlo TestaMeteorologo
Neve: in arrivo bufere sulle Alpi con accumuli eccezionali
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In questi giorni stiamo vivendo condizioni molto perturbate e fredde a causa dell'arrivo di un serie di vortici ciclonici sospinti da correnti polari. E non è finita qui, infatti nelle prossime ore laNEVEtornerà a cadere intensae saràeccezionale, con vere e propriebuferein montagna con accumuli fino aoltre 2 metri. Facciamo il punto della situazione per capire tutti i dettagli e le zone arischio black-out e disagi.
Secondo gli ultimissimi aggiornamenti a nostra disposizione unanuova perturbazionedarà il via ad una fase di intenso maltempo che ci accompagnerà per tutto il weekend con nubifragi (specie settori tirrenici), temporali e anche nevicate.
Occhi puntati in particolare sulleAlpipronte a fare letteralmente ilpieno di neve, con bufere che si ripeteranno fino alla giornata di domenica 7. Per questo motivo ci aspettiamo infatti fino a1 metro di accumulooltre i 1400 metri specie sui settori centro orientali (Dolomitiin primis), ed oltre i 2 metri a quote più elevate (sopra i 2000 metri). Accumuli eccezionali in località come Madesimo (SO), Madonna di Campiglio (TN), Cortina d'Ampezzo (BL) e San Martino di Castrozza (TN): un'ottima notizia per i ghiacciai e per la possibile apertura, ormai nel nuovo anno, della stagione sciistica. A causa delle correnti dai quadranti meridionali la quota delle nevicate è prevista in rialzo: oltre i 1000 metri sul Trentino Alto Adige, sopra i 1500 su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Fiocchi di nuovo in calo da domani pomeriggio/sera fin sotto i 1000 metri di quota su buona parte dell'arco alpino.
Al Centro Sud, complice i venti di Scirocco piuttosto intensi le nevicate cadranno solamente a quote medio alta: oltre i1600 metri dell'Appenino centrale, sopra i 2000 su quello meridionale. Domenica però, grazie alla rotazione delle correnti da Maestrale i fiocchi si faranno vedere fin verso i 1200 metri.
POSSIBILI DANNI.Nel corso del fine settimana a causa della neve abbondante e pesante che cadrà a quote di media montagna non escludiamo ilrischio di caduta di rami spezzati o alberisui pali della luce con possibili blackout.
Di seguito una carrellata dalle webcam in diretta, per gustarci la magia che solo la neve sa creare.
Madonna di Campiglio (TN)Livigno (SO)Ciampedie (TN)Sestriere (TO)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Piogge battenti e copiose nevicate già in atto Piogge battenti e copiose nevicate già in atto L'Italia continua ad essere ostaggio di piogge, temporali e nevicate che coinvolgono molte regioni, da nord a sud. La nostra meteo cronaca diretta segnala infatti precipitazioni a tratti anche intense in atto in questa ore su molti tratti del Nordest e del Centro Sud. Al Nord interessate dal maltempo sono in particolare l'area del Triveneto dove oltre la pioggia si registrano fitte nevicate sui settori alpini in particolare sopra i 1000m di quota. Altre piogge sparse e nevicate sui rilievi si segnalano inoltre in Lombardia. Sulle regioni centro-meridionali invece, piogge e temporali colpiscono le coste toscane, il Lazio, l'Abruzzo, il Molise e a scendere il nord della Campania ed i settori centro-orientali della Sicilia. EVOLUZIONE: nelle prossime ore la circolazione ciclonica responsabile di questa forte ondata di maltempo, muoverà il suo baricentro tra il nord della Sardegna e la Liguria mantenendo inevitabilmente attive le già avverse condizioni meteo su gran parte della Penisola. Nel corso della mattinata, fatta eccezione per l'estremo Nordovest e i comparti orientali della Sardegna, sul resto del Paese continueranno a cadere piogge diffuse anche a carattere temporalesco ed abbondanti nevicate sui rilievi. Occhi puntati sulla Lombardia ma soprattutto sul Triveneto dove intense ed abbondanti precipitazioni colpiranno il Friuli Venezia Giulia e l'area orientale del Veneto. Attenzione inoltre alla neve che continuerà a cadere abbondante sui rilievi a quote mediamente prossime ai 900-1000m di quota elevando inoltre il rischio valanghe. Al Centro-Sud forte maltempo è previsto un po' su tutte le Regioni in particolare nel Lazio, in Abruzzo, Molise, sulla Campania e sui versanti ionici della Calabria. Queste saranno le zone a maggior rischio di temporali e locali nubifragi. Il quadro meteorologico rimarrà ancora a tratti perturbato per tutto il corso del pomeriggio con forte maltempo concentrato sul Nordest e su gran parte del Sud mentre comincerà a dare evidenti segnali di miglioramento verso sera quando piogge meno intense si attarderanno sui versanti tirrenici e nel sud della Puglia mentre altrove il maltempo concederà finalmente un po' di respiro. Prima di concludere, pare doveroso segnalare l'ennesima allerta emessa dal Dipartimento della Protezione Civile. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata infatti per la giornata di Domenica 6 dicembre, allerta rossa su alcuni settori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Allerta arancione sui restanti bacini del Friuli Venezia Giulia, su gran parte di Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, sulla Provincia Autonoma di Trento, in Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria e sull’intero territorio della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Puglia e sull’intero territorio di Toscana e Basilicata.
Articolo del 6/12/2020 ore 8:00 diCarlo TestaMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche gran parte dellaprossima settimanapare voler trascorrere all'insegna del maltempo con rovesci diffusi su molte regioni d'Italia. Le correnti infatti continuano ad essere orientate dal nord Atlantico, pronte ad alimentare una costantecircolazioneciclonicain area mediterranea.
Vediamo allora come evolverà ilmeteonei prossimi giorni e soprattutto se e quando potrà tornare un po' dialta pressionea porre fine a questa lunga fase di tempo instabile a tratti perturbato.
Già daLunedì 7dunque, ci aspettiamo condizioni di tempo assai instabile con tanteprecipitazioniin particolare alNorde sulle regioni tirreniche. Attenzione anche allanevesui rilievi alpini localmente fino a quote prossime alla collina. Entro sera ilmeteopeggiorerà anche su Sardegna e sulla Sicilia occidentale dove ci aspettiamo i rovesci più intensi con anche localinubifragi.
Martedì 8,giornodell'Immacolata, sarà caratterizzato da un'ondata dimaltempoa causa della formazione dell'ennesimo pericoloso ciclone sul mar Mediterraneo continuamente alimentato da fredde ed instabili correnti di aria Polare-marittima. Piogge intense enubifragicolpiranno soprattutto ilCentro Norde le dueIsole Maggiori. Dal pomeriggio il peggioramento si estenderà anche alMezzogiornocon piogge via via più diffuse anche a sfondotemporalesco. Attenzione perché visto l'aria fredda in ingresso tornerà anche lanevecon fiocchi fin verso i 400 metri di quota tra Piemonte e Lombardia ed oltre i 700 su Alpi e Prealpi orientali. Soffieranno inoltreimpetuosiventidai quadranti meridionali specie sulle due Isole Maggiori, sui settori tirrenici, ionici e adriatici con raffiche ad oltre 60/70 km/h.
Poche novità anche perMercoledì 9, quando continueremo infatti a subire gli effetti di una circolazione ciclonica con la possibilità di nuove precipitazioni su buona parte dell'Italia.
ARRIVA L'ALTA PRESSIONE?Al momento pare proprio di no: a differenza dei precedenti aggiornamenti, le ultime elaborazioni propendono verso una reiterata presenza ciclonica sull'Italia con ovvie conseguenze negative anche per il resto dellasettimana. Solo traDomenica 13 e Lunedì 14un timido passo in avanti dell'alta pressione potrebbe riportare una maggior tranquillità sul fronte meteo, ma al momento è ancora prematuro poter confermare tale scenario.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragico sabato sera per una famiglia composta da cinque persone coinvolta in un incidente stradale, avvenuto questa sera, sulla Tangenziale Ovest di Milano, nel territorio di Rozzano: in base alle prime informazioni, la madre è morta, una figlia è gravissima ed è curata sul posto, mentre il padre e altri due componenti del nucleo familiare sono stati trasportati - in codice rosso - in ospedale. Viaggiavano a bordo di una Honda Jazz che, per cause non ancora accertate, si è scontrata verso le 20.15 con altre due vetture. Secondo quanto si apprende sulla macchina viaggiava una famiglia composta da 5 persone, che viaggiava a bordo di una Honda. Il bilancio sarebbe gravissimo, con la famiglia che risulterebbe devastata da quanto accaduto questa notte. La madre è morta sul posto, una figlia di 10 anni è gravissima ed è stata trasportata in condizioni disperate all'ospedale San Paolo mentre il padre è stato trasportato all'Humanitas assieme al figlio di 16 anni. Grave anche un'altra figlia di 10 anni, che è stata trasportata, sempre in codice rosso, all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. L'incidente, avvenuto attorno alle 20, ha coinvolto un'altra auto sulla quale viaggiava un 42enne, trasportato in codice giallo all'Humanitas. Resta da chiarire la dinamica. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con tre automediche e le forze dell'ordine. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prosegue sull'Italia la fase di forte maltempo. Oggi pioggia, neve e venti da forti a burrasca forte attraversano l'Italia da Nord a Sud. E' allerta rossa su alcuni settori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Allerta arancione sui restanti bacini del Friuli Venezia Giulia, su gran parte di Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, sulla Provincia Autonoma di Trento, in Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria e sull’intero territorio della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Puglia e sull’intero territorio di Toscana e Basilicata. Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, già da ieri pomeriggio-sera su Toscana, Liguria, Lombardia, Veneto, Province Autonome di Trento e Bolzano e Friuli Venezia Giulia. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso generalmente al di sopra di 800-1000 metri, con possibile locale interessamento dei fondovalle, e quota neve in locale risalita sui settori del Triveneto fino a oltre 1500 metri. I rovesci di forte intensità possono essere accompagnati da frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.Venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti settentrionali su Liguria centro-occidentale, dai quadranti meridionali su Liguria di Levante, Toscana, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con forti mareggiate sulle coste esposte. Precipitazioni da sparse a diffuse, già da ieri, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia e Calabria, in estensione a Campania, Abruzzo e Molise, e dalla tarda mattinata di oggi a Basilicata e Puglia. Venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con raffiche fino a burrasca forte, persisteranno su Calabria, Basilicata e Puglia. Forti mareggiate lungo le coste esposte. I vigili del fuoco, segnalano su Twitter, sono al lavoro da stanotte in Toscana per danni causati da pioggia e vento: 60 gli interventi a Livorno, 70 ad Arezzo, 40 a Lucca, 35 a Siena e 35 a Pisa. Anche a Roma continua a piovere incessantemente da ore. INTERROTTA LA FERROVIA DEL BRENNERO Per motivi di sicurezza la linea ferroviaria del Brennero è interrotta tra Bolzano e il confine di stato. Da ieri sera sono anche bloccate l'autostrada A22 in direzione nord tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato. L'Austria per questo motivo attualmente non è raggiungibile tramite il valico. È stata sospesa, sempre per motivi di sicurezza, la circolazione dei treni sulla linea della val Pusteria tra Valdaora e Lienz in Austria e la linea della val Venosta tra Merano e Malles. Sono stati istituiti servizi sostitutivi con autobus. La statale del Brennero è interrotta anche tra Fortezza e Mules, a Egna e tra S.Pietro Mezzomonte e Ziggler. Sospesa anche la circolazione sulla statale della Alemagna tra Dobbiaco e Cortina. Risultano chiuse la statale di Passo Lavazé sul versante altoatesino, la statale della val Sarentino. Bloccato l'accesso alla val Badia. Tutti i passi e numerose strade provinciali sono interrotte. Black out a causa di alberi caduti sotto il peso dell'eccezionale nevicata vengono segnalati dalla val Martello e - a macchia di leopardo - da varie altre zone dell'Alto Adige. È interrotta la linea tra il Bellunese e la val Pusteria, che attualmente regge grazie a un sistema d'emergenza con centrali locali. LEGGO
Di Michele Pappacoda Forte maltempo in costiera amalfitana con forti temporali piogge e vento imperversano già dalle prime ore della mattina si consiglia di non prendere strade di montagne e di uscire il meno possibile il maltempo era già previsto infatti vi e allerta meteo arancione sulla Campania
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non vedente esce di casa e viene travolto da un monopattino FIRENZE. “Sono uscito di casa e un monopattino mi è venuto addosso. Per fortuna l’istinto mi ha portato a fare un passo indietro, altrimenti sarei stato travolto. L’investitore mi ha buttato a terra il bastone ed è fuggito via. Purtroppo in quel momento non c’era nessuno”. È il racconto di Giulio Paternò, non vedente. “Per fortuna non ho subito gravi conseguenze, solo un leggero choc. Voglio però raccontare la mia disavventura per porre l’accento sulla pericolosità di certi mezzi, che si sentono padroni pure dei marciapiedi. Occorre una regolamentazione, prima che qualcuno si faccia male sul serio”. Il piccolo incidente, come riporta una nota dell'Unione ciechi di Firenze, è successo sabato scorso, alle 10, in via Monteverdi. “Stavo uscendo di casa, col bastone in avanti, come sempre. All’improvviso, un gran botto”, racconta Paternò. “Quanto accaduto pone ancora una volta all’attenzione il tema di questi mezzi ecologici, che dovrebbero essere regolamentati”, afferma Niccolò Zeppi, presidente UICI Firenze. Proprio la prossima settimana l’UICI avrà un incontro in Comune sul tema della mobilità. “Ci vogliono maggiori controlli e poi bisogna pensare ad un sistema di tracciabilità di questi mezzi. Non sarebbe male anche l’obbligo di assicurazione, così magari eviteremmo fughe a gambe levate da parte dei responsabili dei sinistri - continua Zeppi - Noi capiamo la necessità di utilizzare mezzi alternativi, ma questo non deve certo andare a scapito della sicurezza, in particolare degli utenti più deboli quali siamo noi. Quante volte, sui marciapiedi, veniamo urtati dalle biciclette… Con l’arrivo dei monopattini, poi, che sfrecciano a velocità elevata, il problema si è acuito enormemente”. L’UICI della capitale ha anche lanciato una petizione su change.org in cui i monopattini vengono definiti “mine vaganti”. L’Unione chiede un sistema di rumore artificiale Avas (Audible vehicle alert system) in modo che il mezzo in movimento venga sempre e comunque segnalato, ma anche una chiara identificazione dei luoghi in cui lasciare questi mezzi, che altrimenti vengono abbandonati in modo indiscriminato, e l’adozione di un sistema Gps che regoli automaticamente la velocità del mezzo a 6 km orari, allorché gli stessi transitino nei centri storici o in zone particolarmente affollate. “Non dimentichiamoci che a Firenze sta anche per sbarcare una flotta di monopattini elettrici a noleggio - ricorda Zeppi - Benissimo la mobilità sostenibile, ma facciamo anche in modo che nessun pedone si faccia del male”. 055 Firenze del 03/12/2020
inserito da Michele Pappacoda La Cina ha 8 milioni di non vedenti, ma solo 200 cani guida: e c’è una ragione Infinity News del 03/12/2020 La Cina conta 8 milioni di persone non vedenti, ma solo 200 cani guida. Le città popolose, i percorsi non adattati, le poche scuole di formazione e la stessa popolazione sono ostacoli all’esistenza di questi compagni a quattro zampe (e veri aiutanti). Ma la scarsità di cani guida è ancora più nota se si considera il gran numero di persone che potrebbero beneficiare del loro aiuto. L’Associazione cinese dei ciechi stima che la popolazione non vedente sia di oltre 17 milioni. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), otto milioni di cinesi sono completamente ciechi. Camminare per le città cinesi può essere un compito complicato per loro, tanto da scoraggiarli dall’uscire di casa. Strade con diversi percorsi, numerose strisce pedonali e tunnel fanno sentire ai non vedenti una “paura costante” di spostarsi nelle città. A Pechino, ad esempio, non tutti gli attraversamenti pedonali hanno segnali stradali udibili per i non vedenti e, anche quando sono installate strutture di accessibilità, a volte non servono al loro scopo. La cattiva manutenzione delle strade è un altro pericolo, con diverse coperture igienico-sanitarie da sottrarre per essere poi vendute come rottame. Qualche ostacolo di troppo In Cina ci sono anche pochissime scuole di addestramento per cani guida. Fondato nel 2006, il centro di addestramento per cani guida di Dalian è stato il primo del suo genere nel Paese, ma strutture simili esistevano già in tutto il mondo. In effetti, la prima scuola di cani guida al mondo è stata fondata durante la Prima Guerra Mondiale in Germania. Attualmente, questo centro ha 100 cani in diverse fasi di addestramento. Gli animali – principalmente Golden Retriever e Labrador, per la loro natura amichevole – vengono inviati in famiglie affidatarie per un anno per imparare a convivere con gli umani, prima di tornare al centro per un altro anno di formazione professionale. È un processo lungo e rigoroso. La mancanza di fondi è un ostacolo importante per le scuole di cani guida cinesi. In quanto organizzazione senza scopo di lucro, il centro di Dalian fornisce gratuitamente cani guida ai richiedenti, ma ogni animale costa circa 200.000 yuan (30.353 dollari) per l’addestramento. Un altro ostacolo è la popolazione stessa, anche se negli ultimi anni ha mostrato maggiore apertura. I cani sono ammessi su tassametro, autobus e treni, soprattutto nelle città di alto livello come Pechino, Shanghai e Shenzhen. Tuttavia, ci sono città cinesi che hanno ancora molta strada da fare. Ci sono anche molti hotel che ancora non accettano cani guida che viaggiano in aereo e questi animali possono essere un vero incubo burocratico. Anche se il cane ha un permesso di lavoro valido e un certificato di vaccinazione appropriato, molte compagnie aeree richiedono un certificato sanitario separato, spesso difficile da ottenere. di Federica Vitale