Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Un legame tra Olanda e Italia che corre sul filo della droga: cinquanta chili di droga sono stati sequestrati all’aeroporto di Milano Linate. Una maxi operazione condotta dalla Guardia di Finanza dell’Aeroporto di Linate e dall’Agenzia delle Dogane di Milano 3, ha condotto alla scoperta di cinquanta chili di droga in arrivo dall’Olanda e di un traffico di merce illecita nascosta dentro materiale comune (cartoline di auguri, libri, confezioni di cerotti). La droga arrivava in maggior parte dall’Olanda ed era indirizzata a una rete di spacciatori presente praticamente ovunque nel nostro Paese. 50 kg di droga dall’Olanda: tutte le sostanze sequestrate Diverse le sostanze stupefacenti arrivate in Italia e subito sequestrate: anfetamina (15 chili circa), metanfetamina (4 chili), cocaina ed eroina (2 kg), hashish e marijuana (15 kg), LSD in 10 mila francobolli, funghetti allucinogeni (10 kg), Ghb (600 grammi). Gli ordini, stando ai risultati delle prime indagini, sarebbero stati ordinati via web e venivano smistate via posta tradizionale presso il centro postale di Linate. Le indagini proseguono nel tentativo di scoprire tutti dettagli di questa fitta rete di contatti. IL MILANESENEWS
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI CORRISPONDENTE DA CATANIA. Ha sentito le grida d’aiuto di una donna e, avendo compreso che si trattava di un’emergenza, un giovane senegalese di 33 anni ha inseguito e bloccato un ladro, consegnandolo quindi ai carabinieri di servizio davanti alla vicina Banca d’Italia. E’ accaduto a Catania. L’uomo arrestato in flagranza di reato,Claudio Leotta, 41 anni, è un sorvegliato speciale. E’ stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di furto con destrezza. CORRISPONDENTE DA CATANIA. Ha sentito le grida d’aiuto di una donna e, avendo compreso che si trattava di un’emergenza, un giovane senegalese di 33 anni ha inseguito e bloccato un ladro, consegnandolo quindi ai carabinieri di servizio davanti alla vicina Banca d’Italia. E’ accaduto a Catania. L’uomo arrestato in flagranza di reato, Claudio Leotta, 41 anni, è un sorvegliato speciale. E’ stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di furto con destrezza. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri di Catania, il giovane senegalese è intervenuto quando, sentite le urla della derubata, ha visto uscire dalla lavanderia della donna quell’uomo che poco prima, approfittando della distrazione della vittima che era andata nel retrobottega, si era avventato sulla cassa del negozio, riuscendo a portare via in realtà solo pochi euro. L’episodio è accaduto in via Luigi Sturzo, strada del centro della città su cui affaccia il retro del grande edificio della Banca d’Italia nel quale opera un nucleo dei carabinieri. Il senegalese - in quella zona da molti anni vive e lavora una nutrita comunità di persone e famiglie provenienti dal suo Paese - ha quindi inseguito il ladro riuscendo a bloccarlo poche centinaia di metri più avanti; nel frattempo sono arrivati i carabinieri, anche loro allarmati dalle urla della donna, ai quali il giovane ha «consegnato» il ladro che, peraltro, la vittima del furto ha poi riconosciuto come l’autore di due analoghi furti subiti nei giorni scorsi nella lavanderia, sempre con bottini di pochi euro. Al giovane senegalese, ormai da molti anni in Italia e da tempo residente a Catania, sono arrivati i ringraziamenti della donna derubata assieme ai complimenti dei militari dell’Arma. FABIO ALBANESE LA STAMPA
INSERITO DA PRIMULA GALNTUCCI E' partito ieri il convoglio per raggiungere la capitale con a bordo l'esemplare di 22 metri che sarà collocato in piazza del Popolo e che arriva dal Vivaio Spertini, il quale ha scelto un abete cresciuto nel vivaio di Mombello.Il dopo “spelacchio” è made in Laveno Mombello; per il terzo anno consecutivo l’albero di Natale più importante di Roma arriva dal Varesotto. È verde scuro lucente, alto più di 22 metri e di tipo Abies Nordmanniana l’abete che è partito da Laveno Mombello in direzione Roma. La cittadina affacciato sul lago Maggiore è da sempre un importante centro per il florovivaismo con tre storiche aziende del settore: azienda Piante Spertini, Floricoltura Lago Maggiore e Floricoltura Gasperini. Per il terzo anno consecutivo il più famoso albero di Natale di Roma, che generalmente viene collocato in Piazza Venezia e quest’anno sarà collocato in Piazza del Popolo, arriva dal Vivaio Spertini. La scelta di quest’anno è ricaduta, a differenza dei due passati, su un albero cresciuto nel vivaio di Mombello, frazione di Laveno, che ha una forte tradizione della manifestazione natalizia con lo storico presepe sommerso per il quale quest’anno ricorre il 41° anno. Quest’anno, proprio accanto al luogo dove tradizionalmente viene posato lo storico presepe, verrà posizionato un villaggio di Natale realizzato grazie al contributo volontario proprio dei tre vivai del territorio che si sono prestati anche per posizionare diversi alberi natalizi nelle frazioni del Comune rivierasco. L’abete dei Fratelli Spertini una volta arrivato a Roma, verrà illuminato come da tradizione l’8 dicembre, con la speranza che un pezzo di Laveno Mombello possa rendere unica l’atmosfera nella capitale, in questo particolare periodo che tutti noi stiamo attraversando
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato dalla pandemia portata dal Covid-19. Ma la presenza del virus non reca danni sono alla salute umana, ma è divenuto un alleato prezioso e nocivo anche per coloro che vanno all’attacco dei sistemi informatici. Il lavoro a distanza, che coinvolge aziende e dipendenti, ha amplificato l’utilizzo dei sistemi informatici, esponendoli così al rischio di incursioni di soggetti che cercano informazioni, dati, progetti che possano essere di un qualche interesse per competitor sia in ambito nazionale che internazionale. C’è chi sta correndo ai ripari e proprio dall’Italia giunge un intervento di ampio respiro proprio contro i pirati del web. Andiamo con ordine. “L’industria è già in prima linea da questo punto di vista – osserva Francesco Teodonno, Security Leader Ibm Italia -, poiché ha la grande responsabilità di proteggere molte delle infrastrutture critiche, anche i governi però devono fare un passo avanti. In particolare, la sicurezza di settori cruciali, come quello della salute pubblica, dipenderà anche in larga misura dagli sforzi di collaborazione tra nazioni, per i quali è necessario aprire gli standard internazionali relativi alla sicurezza informatica e basarsi su approcci comuni, come la condivisione delle informazioni sulle minacce. Le parti interessate del settore pubblico e privato devono quindi unire le loro forze a favore della sicurezza di tutti”. sempre Teodonno aggiunge: “Le minacce alla sicurezza informatica sono quasi sempre transfrontaliere. Un attacco alle infrastrutture critiche di un paese europeo, ad esempio, può avere ripercussioni sull’Europa nel suo complesso. La direttiva NIS (direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi di informazione) è stata adottata nel 2016 ed è entrata in vigore nel 2018. Attualmente è in fase di revisione e prevediamo il regolamento riveduto entrerà in vigore a partire dal 2021”. Intanto proprio dall’Italia giunge una notizia incoraggiante. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre scorso, il Dpcm numero 1 “individua, allargandola ben oltre gli standard di Bruxelles, la platea degli operatori (gestori di infrastrutture e servizi ritenuti strategici) che rientrano nel Perimetro di sicurezza cibernetica nazionale”, come riporta La Repubblica (Uno scudo contro gli attacchi sul web arriva la cyber difesa dell’Italia, di Fabio Tonacci, pagina 19, 22 ottobre 2020). “Ossia il sistema unico di difesa digitale messo in piedi dal governo. Quasi 200 attacchi al secondo”. “La materia è tecnica – scrive Tonacci -, ma ha ricadute sulla vita di tutti. Non foss’altro perché qualsiasi servizio essenziale dello Stato oggi è digitalizzato, dalla sanità alle pensioni, e, come tale, sottoposto alla minaccia dell’emorragia di dati sensibili e della manomissione”. “E c’è un luogo — nel palazzo novecentesco di Piazza Dante a Roma, sede del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) — dove questo conflitto quotidiano si vede a occhio nudo, perché assume la forma di istogrammi colorati, di cifre che si rincorrono sui monitor in stile Matrix, di un planisfero digitale su cui i computer tracciano parabole rosse, indicando, per ogni attacco, la città di provenienza e la città obiettivo”. PAOLO CORTICELLI https://ilvelodimaya.eu/in-crescita-gli-attacchi-sul-web-una-difesa-anche-dallitalia/?fbclid=IwAR0p8zCFztw4se1aSyIdoZVbvubecCidcBfyW_fiz_gC725at1cn-IHRrf4
INSERITO DA MIKI PAPPACODA IlDPCMdi ottobre, quello che sostanzialmente ha disegnato i confini delle regioni italiane, differenziandole con i colori in base ai contagi da coronavirus e al calcolo combinato di21 parametri, sta per essere sostituito da un altro decreto,quello diNatale. E potrebbero cambiare i colori di alcune regioni, o di alcune zone, che potrebbero anche passare da rosse ad arancioni.
Ad oggi è questa la situazione: ZONA GIALLA:Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto.ZONA ARANCIONE:Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria.ZONA ROSSA:Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.
Dopo il 3 dicembre potrebbe accadere questo:Piemonte,LombardiaeToscanapotrebbero diventare zonaARANCIONE, mentre in areaROSSAresteranno con tutta probabilità,Valle d'Aosta,Abruzzo,CalabriaeCampania. Per quanto riguarda la Provincia Autonoma di Bolzano e l'Alto Adige, il GovernatoreArno Kompatscher,ha già allentato le misure con unanuova ordinanza.
Insomma,potrebbero cambiare i colori di un'Italiache tenderebbe ad avvicinarsi più al giallognolo e all'arancione.
QUIpotete leggere tutto quello che si può fare nelle diverse aree: dai negozi, alle scuole, alle attività e agli spostamenti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi è il 28 novembre Si festeggia S. Giacomo della Marca Il nome Giacomo secondo una possibile interpretazione deriva dall'aramaico Jaakob che significa "seguace di Dio". Dice il proverbio… Se c’è vento, tre dì non dura il tempo. Sono nati oggi Alberto Moravia, Umberto Veronesi, Martina Stella Il 28 novembre 1680 Muore Gian Lorenzo Bernini. Tra i maggiori artisti italiani della sua epoca, fu l'architetto di Piazza San Pietro e della Fontana di Piazza Navona a Roma. Nel 1985 Esce sulla rivista “Nature” la scoperta del primo “marker” genetico: un segmento di Dna difettoso che predispone all’ereditarietà della fibrosi cistica. Infine il 28 novembre del 2005 Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi insignisce l’attore e regista Roberto Benigni dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, nominandolo Cavaliere di Gran Croce. Sherry Argov ha detto Un po’ di mancanza di rispetto è indispensabile per avere autostima. Non mancanza di rispetto per la gente, ma per quello che la gente pensa di noi.
A CURA DI MIKI PAPPACODA S. Catherine (Caterina) Labourèsuora, veggente (1806-1876) S. Giacomo della Marca sacerdote O.F.M. (1394-1476) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,34-36. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
Ciclone sempre più vicino alla Sardegna. Piogge su Piemonte e Liguria, neve sulle Alpi occidentali a 1400 metri. Intenso maltempo con nubifragi sulla Sardegna, specie orientale, e poi sulla Sicilia e sulla Calabria ionica in serata e nottata. Più asciutto altrove, ma con cielo spesso coperto.
NORD
Cielo in gran parte coperto sulle zone pianeggianti e prealpine. Piogge in arrivo su Liguria e Piemonte, generalmente di debole intensità. Deboli nevicate sulle Alpi marittime e Cozie a 1400 metri. Più sole sui confini alpini.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 7 gradi di Torino e i 12 di Genova
CENTRO e SARDEGNA
Condizioni di forte maltempo sulla Sardegna con precipitazioni abbondanti o molto abbondanti, soprattutto sui settori orientali. Cielo coperto sul resto delle regioni, ma asciutto. Venti forti di Scirocco sul Mar Tirreno e su quello di Sardegna.
Temperature
Valori massimi compresi tra gli 11 di Campobasso e i 18 di Cagliari
SUD e SICILIA
Cielo spesso molto nuvoloso o coperto. Peggiora subito in Sicilia con piovaschi al mattino, ma entro sera le precipitazioni si faranno via via più diffuse e intense e raggiungeranno pure la Calabria e infine anche il resto delle regioni.
Temperature
Valori massimi attesi tra gli 11 di Potenza e i 19 di Palermo
inserito da Miki Pappacoda «Da quando sono entrati in servizio biciclette e monopattini “a flusso libero” – sottolineano dall’UICI di Torino -, che una volta terminato il tempo di noleggio possono essere lasciati ovunque, nella nostra città gli incidenti ai danni di persone con disabilità visiva sono divenuti frequenti, l’ultimo dei quali qualche giorno fa. Non siamo contrari ai mezzi ecologici, ma serve finalmente una disciplina, che rispetti le esigenze di tutti. I marciapiedi sono diventati una giungla e per chi non vede il rischio è alto. Cosa si aspetta ad intervenire? Che qualcuno si faccia male “seriamente”?»
TORINO. Quando lo racconta, gli tremano ancora la voce e le gambe: Giovanni, 63 anni, non vedente, è ancora sospeso tra incredulità e rabbia. Poche sere fa stava camminando nel quartiere di Torino dove vive da tempo, muovendosi sicuro, con vari punti di riferimento e persone che lo conoscono. Una situazione quotidiana, dunque, senza nulla di inconsueto, né, tanto meno, di pericoloso. All’improvviso, però, proprio a metà del marciapiede, il fedele bastone bianco urta “qualcosa”, un oggetto grosso e pesante. Nemmeno il tempo di reagire e Giovanni si ritrova per terra, mentre l’oggetto gli cade addosso. È un monopattino a noleggio, abbandonato in mezzo alla strada da qualche utente incivile, incurante dei gravi danni che la sua leggerezza avrebbe potuto causare. Soccorso da una passante, Giovanni riesce con fatica a rimettersi in piedi e, recuperato l’orientamento, rientra a casa. Nulla di rotto, fortunatamente. L’accaduto, però, lascia uno strascico spiacevole nella sua quotidianità, poiché ora non si sente più sicuro e ha paura di uscire di casa da solo.
«Da quando sono entrati in servizio biciclette e monopattini “a flusso libero” – dichiarano dall’UICI di Torino – che una volta terminato il tempo di noleggio possono essere lasciati ovunque, a Torino gli incidenti ai danni di persone con disabilità visiva sono divenuti frequenti. Nel giugno scorso, ad esempio – e non era certo il primo episodio -, avevamo denunciato il caso di una ragazza ricoverata in ospedale per una frattura al polso, dopo essere caduta su un monopattino abbandonato in malo modo, in mezzo alla strada. Ora il copione si ripete. È già dall’inizio del 2018, del resto, che abbiamo lanciato l’allarme su questo problema in tutti i modi possibili, sui giornali e in TV, attraverso i canali social, nonché negli incontri con l’Amministrazione Comunale, dalla quale però, sono arrivate risposte evasive o, comunque, non pienamente soddisfacenti».
Quella riguardante la necessità di disciplinare l’uso di biciclette e monopattini, per evitare alle persone con disabilità visiva una serie di gravi rischi, è una questione cui abbiamo già dato spazio in questi mesi anche sulle nostre pagine, riportando sia le prese di posizione dell’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che quelle dell’UICI di Roma.
Per dare visibilità a tale situazione, inoltre, e più in generale per una mobilità più attenta alle persone con disabilità, era stata promossa in settembre anche una manifestazione davanti al Municipio di Torino, da parte dell’UICI, affiancata dalla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà), dalla Polisportiva UICI di Torino, nonché dalle Sezioni locale dell’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI) e dell’UNIVOC (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi) e dal blogger Cosmin Stoica.
«Solo pochi giorni fa – aggiungono dall’UICI torinese -, in una lettera aperta ai quotidiani, il nostro presidente Giovanni Laiolo era tornato a sollevare il tema, scrivendo: «Non siamo contrari ai mezzi ecologici, ma serve una disciplina, che rispetti le esigenze di tutti. I marciapiedi sono diventati una giungla e, per chi non vede, il rischio di incidenti è alto». Parole, purtroppo, che trovano conferma nell’ultimo episodio che ha riguardato Giovanni. Evidentemente gli appelli al senso civico non bastano, cosicché l’unico modo per risolvere il problema sarebbe prevedere degli spazi fissi e obbligatori in cui lasciare i veicoli. A questo punto, che cosa aspetta la politica a intervenire? Che qualcuno si faccia male “seriamente”?». (S.B.)
di Miki Pappacoda Il signor Guido De Lucia pubblica sul suo profilo facebook questa bellissima foto di Positano che noi riproponiamo sul nostro Giornale.