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CASERTA NEWS Settemila persone guarite dal covid in una settimana a Caserta Bene i dati in provincia

3 Dicembre 2020, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Settemila persone guarite dal covid in una settimana a Caserta Bene i dati in provincia

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Oltre 900 guariti nelle ultime 24 nel Casertano, a fronte di 364 nuovi positivi su 3095 tamponi effettuati, per una percentuale di test risultati positivi dell'11,76%. Anche oggi, come ormai da giorni, il report quotidiano dell'Asl di CASERTA certifica il calo dei contagi e delle persone attualmente positive, che complice l'alto numero di guariti, e' di 13224 persone (549 in meno di ieri); in appena una settimana sono guarite dal Covid 7605 persone. Il report Asl attesta anche come, da inizio pandemia, siano oltre 30mila (30284) le persone che hanno contratto il virus. Fa un balzo in avanti anche il conto delle vittime: sono cinque le persone decedute nelle ultime 24 ore per un totale di 292 morti causa Coronavirus da inizio pandemia. Continuano a scendere anche i numeri in tutti i 104 comuni del Casertano, oltre la meta' dei quali fa registrare comunque dati molto alti: nel capoluogo CASERTA e ad Aversa il numero di persone attualmente positive e' sceso sotto quota mille, rispettivamente a 907 casi e 880. Diverse centinaia i casi negli altri piu' popolosi comuni, come l'ex zona rossa di Marcianise (749 contagiati), Maddaloni (529), Santa Maria Capua Vetere (412), mentre sono 500 le persone positive a Casal di Principe, e alcune centinaia in comuni medio piccoli come Castel Volturno (288 positivi), Cesa (199), Frignano (168), Gricignano d'Aversa (269), Parete (136), Succivo (166), San Marcellino (194), San Cipriano d'Aversa (295), Sant'Arpino (285), Arienzo (162), San Felice a Cancello (382). 

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BENEVENTO NEWS Portano via auto da deposito giudiziario, fermati da Polizia Ai domiciliari per rapina impropria due persone di Acerra bloccate lungo l'Appia

3 Dicembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Portano via auto da deposito giudiziario, fermati da Polizia Ai domiciliari per rapina impropria due persone di Acerra bloccate lungo l'Appia

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono accusati di aver rapinato l'auto, a loro in uso, che però era stata sequestrata ed affidata ad un deposito giudiziario della città perchè priva di assicurazione. Ai domiciliari, nella tarda serata di ieri, sono finiti due operai di Acerra. Erano nel Sannio per effettuare alcuni lavori con una ditta e sono stati arrestati dagli agenti della Volante della Questura di Benevento. Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe accaduto in mattinata in seguito ad un incidente stradale. Giunti sul posto i vigili urbani hanno effettuato i rilievi del sinistro e constato i danni anche ad un'auto in sosta lungo via Torre della Catena. Dagli accertamenti è però emerso che il veicolo era sprovvisto di assicurazione e per questo è stato sequestrato ed affidato ad un deposito giudiziario in attesa dell'arrivo del proprietario. Nel pomeriggio i due indagati si sono così presentati presso l'azienda che aveva in custodia l'auto. Secondo l'accusa, saliti a bordo e incuranti delle rimostranze del titolare hanno portato via l'auto. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi gli agenti delle volanti che hanno poco dopo bloccato l'auto lungo la Statale Appia e fermato le due persone a bordo. Per entrambe l'accusa di rapina impropria. Al termine degli accertamenti sono stati poi riaccompagnati presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari. 

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LOMBARDIA NEWS Covid: in Lombardia 3.425 casi e 175 decessi In calo i ricoveri in terapia intensiva e negli altri reparti

3 Dicembre 2020, 11:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MILANO, Con 36.077 tamponi effettuati sono 3.425 i nuovi casi positivi registrati in Lombardia, con una percentuale dunque del 9,4%. Scende a 855 il numero dei ricoverati in terapia intensiva (-21) e a 7.222 quello dei ricoverati negli altri reparti (-120). Sono 175 i decessi, che portano il totale complessivo a 22.279. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 1.109 casi, di cui 438 in città, a Varese 362, a Como 316, Brescia 303, a Mantova 265, a Monza 244, a Sondrio 192, a Pavia 187, a Bergamo 130, a Cremona 125, a Lodi 55 e a Lecco 53. (ANSA).

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AVELLINO NEWS Niente maxi albero e luminarie, sarà un Natale amaro L'assessore Luongo: "Addobberemo solo qualche albero in piazza. E' giusto risparmiare"

3 Dicembre 2020, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Niente maxi albero e luminarie, sarà un Natale amaro L'assessore Luongo: "Addobberemo solo qualche albero in piazza. E' giusto risparmiare"

INSERITO DA ANGELA CECERE Novità anche sulla piscina Avellino. “Sarà un Natale low-profile quello ormai alle porte per Avellino. Eviteremo assembramenti ed iniziative che richiamino persone da fuori città, così come già avvenuto questa estate”. E' l'assessore agli Eventi Stefano Luongo ad anticipare i contenuti delle festività natalizie, inevitabilmente condizionati dal covid. “Per creare comunque un clima di festa addobberemo solo gli alberi di Piazza Libertà e quelli delle strade principali ma niente luminarie e niente maxi-albero. In un periodo del genere è anche giusto risparmiare questi soldi e destinarli al sociale perchè le priorità sono altre".  Luongo, anche assessore al Patrimonio si sofferma poi sul futuro della piscina comunale. Confermata l'assenza di offerte per rilevarla l'amministrazione correrà ai ripari rimodellando le procedure e, magari, rivoluzionando l’idea di gestione. "Le condizioni alla luce del Covid sono cambiate - chiarisce Luongo - rispetto a quando fu aperta la gara".

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CAMPANIA NEWS Nursing Up: oltre mille sanitari contagiati in 24 ore Il sindacato: “una fotografia, amara e desolante, di realtà, come l'Ospedale del Mare"

3 Dicembre 2020, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Nursing Up: oltre mille sanitari contagiati in 24 ore Il sindacato: “una fotografia, amara e desolante, di realtà, come l'Ospedale del Mare"

 INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Sono più di mille gli operatori sanitari contagiati nelle ultime 24 ore, un numero enorme che spaventa e preoccupa. Un dato che però evidenzia una carenza di personale all’interno degli ospedali il che costringe i sanitari a turni più massacranti che li espongono a rischi maggiori.  A lanciare l’allarme è stato Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, che ha presentato il primo dei risultati di una indagine a tappeto che il sindacato sta realizzando in questi giorni "Oltre mille operatori sanitari contagiati nelle ultime 24 ore - scrive De Palma in una nota - Sono gli allarmanti dati dell'Istituto Superiore della Sanità. 70.164 erano il giorno 1 dicembre da inizio pandemia. 71281 sono i dati dei contagi del giorno 2 dicembre, sempre da inizio emergenza. Cosa sta succedendo? A livello nazionale, gli esperti si affrettano nel dire che il virus sta perdendo di forza, sostengono che la curva dei contagi si sta leggermente abbassando. E allora perché abbiamo un nuovo aumento così alto di professionisti che si ammalano di covid? Per noi la verità sta nelle carenze croniche degli ospedali italiani. Nelle scabrose vicende che i nostri referenti territoriali ci raccontano ogni giorno. In quegli infermieri che da quasi un anno sono obbligati a turni massacranti, in condizioni di stress che abbattono il loro bagaglio immunitario. A questo punto il sindacato lancia un appello al Ministero della Salute, è necessario inviare gli ispettori nelle aziende sanitarie, qui ci vuole una indagine a tappeto. Quella che intanto vi raccontiamo oggi è la fotografia, amara e desolante, di alcune realtà italiane, come quella dell'Ospedale del Mare di Napoli e del suo Covid Center. E poi ci chiedono pure perché abbiamo deciso pur avendo ottenuto l'indennità specifica per gli infermieri, di riprendere le nostre manifestazioni di protesta in tutta Italia. Manifestiamo in continuità con le proteste dei mesi scorsi, che ci hanno portato ad ottenere l'agognata indennità professionale specifica. Gli infermieri del Nursing Up scenderanno in strada oggi a Salerno, Caserta, Como, Trento, Savona e Ferrara, domani manifesteranno i colleghi di Napoli, Milano, Genova, Bologna e Bolzano, e continueremo ancora, perché il 7 dicembre manifesteremo a Torino, Venezia, Varese, il 10 a Palermo. Chiediamo ai prefetti che intervengano sul Governo che loro stessi rappresentano, per tutelare la nostra incolumità, per avere condizioni di lavoro dignitose, e per proteggere da emendamenti demagogici dell'ultima ora l'indennità specifica degli infermieri. Parliamo di emendamenti che potrebbero annacquarla ulteriormente, mentre noi chiediamo che quelle risorse 'vengano incrementate con almeno altri 100 milioni di euro”.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Misure anticovid e deroghe per persone con disabilità all’uso della mascherina: chiarimenti

3 Dicembre 2020, 10:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Misure anticovid e deroghe per persone con disabilità all’uso della mascherina: chiarimenti

INSERITO DA MORENA MOTTA Abbiamo parlato qualche giorno fa delle difficoltà che stanno incontrando le persone sorde nel rispettare la misura che prevede l’obbligo di indossare la mascherina davanti naso e bocca per proteggersi dal contagio da Coronavirus. Il problema riguarda tutti colori che hanno bisogno di leggere le labbra del proprio interlocutore per comprenderlo, quindi non solo persone sorde ma anche ipoacusiche e per coloro che usano impianti cocleari o apparecchi acustici, in primis.
In merito a questa problematica, l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità del governo ha ricordato che in alcuni casi di disabilità è prevista una deroga all’uso della mascherina: la mascherina non è obbligatoria per quelle persone la cui disabilità è incompatibile con il suo utilizzo, e non è obbligatoria neanche per gli accompagnatori di queste persone nel momento in cui devono comunicare con loro. Inoltre, di fronte a questa situazione, l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità si è mobilitato, chiedendo al Ministero dell'Interno che gli agenti di polizia deputati ai controlli assicurino il rispetto della deroga, in modo che sia garantita la facoltà dei cittadini di abbassare anche solo temporaneamente la mascherina di fronte ad una persona con questo tipo di disabilità sensoriale, senza incorrere in contestazioni o sanzioni.
Parallelamente a questa problematica, veniva segnalata dalle persone che usano la lettura labiale anche la indisponibilità di mascherine trasparenti certificate e a prezzi più accessibili. In merito a questo, l’Ufficio chiarisce che al momento non esistono mascherine “trasparenti” certificate dall’INAIL, che possano essere distribuite attraverso le strutture commerciali e in ambienti pubblici come gli ospedali, gli ambulatori e le scuole, poiché non sono garantiti i requisiti di sicurezza, ergonomia ed efficacia necessari.

Le mascherine di questo tipo al momento sono solo da considerare come "mascherine di comunità" e sono quindi utilizzabili nei luoghi pubblici come previsto dalla normativa vigente, anche se non sono state ancora certificate dall'Inail, precisano dall’Ufficio.
per far fronte a questa situazione, è stato quindi chiesto al Commissario straordinario per l’emergenza COVID-19 e all’Inail di adoperarsi per individuare possibili produttori e per definire un processo di certificazione con procedura innovativa: a questo proposito, si invitano imprenditori e aziende interessate alla produzione di questo tipo di mascherine a rivolgersi all'Inail per informazioni sull'eventuale percorso di certificazione.

FONTE DISABILI.COM

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CAMPANIA NEWS Pozzuoli: scossa di terremoto avvertita anche a Napoli L’evento sismico è probabilmente collegata alla ripresa del bradisismo

3 Dicembre 2020, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Pozzuoli: scossa di terremoto avvertita anche a Napoli L’evento sismico è probabilmente collegata alla ripresa del bradisismo

INSERITO DA ANGELA CECERE Pozzuoli. Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente poco fa Pozzuoli, soprattutto tra la zona della Solfatara e di via Campana, e in alcuni quartieri della città di Napoli.  La scossa, avvertita anche ai piani alti di abitazioni della zona di Arco felice e Rione Toiano, è stata preceduta da un forte boato. Si attendono i dati ufficiali dell'Osservatorio vesuviano per stabilire intensità ed epicentro. Nella zona flegrea è in corso da alcuni mesi uno sciame sismico collegato alla ripresa del bradisismo. Per ora non si segnalano danni, solo molta paura tra la gente. Secondo quanto riporta il sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'epicentro della scossa delle 20.23 è stato rilevato a cinque chilometri da Pozzuoli, nel cuore della zona flegrea, a soli due chilometri di profondità. Per questo motivo, come tutti i fenomeni legati al bradisismo, la scossa, di lieve entità (magnitudo 1,8), è stata avvertita con forza dalla popolazione di Pozzuoli, dei comuni vicini e dei quartieri della zona ovest di Napoli.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Reumatologi: "Con farmaci innovativi aumenta percentuale remissione artrite"

3 Dicembre 2020, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Reumatologi: "Con farmaci innovativi aumenta percentuale remissione artrite"

INSERITO DA MORENA MOTTA Dall’artrite reumatoide, malattia autoimmune infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni causando danni a cartilagini e ossa fino alla disabilità, non si guarisce. Lo sanno bene 300 mila italiani (soprattutto donne over 65) che ogni giorno fanno i conti con rigidità, stanchezza, gonfiore, dolori notturni o al risveglio a mani, polsi e piedi. Tuttavia, oggi grazie a terapie mirate e a farmaci innovativi efficaci è possibile raggiungere una percentuale maggiore di remissione, ovvero mirare ad una condizione clinica di assenza di segni e sintomi della patologia. Ne sono convinti i reumatologi della Sir che in questi giorni si sono riuniti (in modalità virtuale, causa misure anti-Covid) in occasione del 57.esimo Congresso nazionale della Società italiana di reumatologia.

"Controllare la malattia – spiega Caterina Baldi, specialista in Reumatologia all’Azienda ospedaliera universitaria Senese - significa inibire la progressione del danno strutturale irreversibile, e di conseguenza la grave compromissione della funzionalità fisica. Il raggiungimento e il mantenimento di una remissione sostenuta nel tempo si accompagna a una migliore qualità di vita del paziente, ad un miglioramento della disabilità funzionale e della produttività lavorativa. Una diagnosi sempre più precoce, la strategia del 'treat-to-target' (trattare al bersaglio) che ha rivoluzionato la gestione del paziente reumatico, insieme, all’utilizzo di farmaci sempre più efficaci e innovativi ci consentono di ottenere risultati in passato impensabili, restituendo ai pazienti una vita pressoché normale. Evitare il ritardo diagnostico è il presupposto fondamentale per raggiungere la remissione e sicuramente l’ausilio di strumenti come l’ecografia e il coinvolgimento dei medici di medicina generale ci aiutano".

La malattia, che affligge lo 0,5% della popolazione, ha un pesante impatto economico e sociale: circa 5 miliardi di euro, di cui il 70% per costi indiretti legati alla diminuzione della capacità produttiva: 67 in media i giorni di lavoro persi in un anno da una persona con artrite reumatoide. In loro aiuto farmaci tradizionali, biologici, e 'small molecules'. In particolare, queste ultime rappresentano un’ulteriore novità nel trattamento delle malattie reumatiche e dell'artrite reumatoide: di grande efficacia, tollerabili, facili da somministrare e dal profilo di sicurezza sempre più noto, evidenziano gli esperti.

"L’Upadacitinib è un farmaco che appartiene alle 'small molecules' – ricorda Carlo Perricone, ricercatore di Reumatologia presso l’Università degli Studi di Perugia – una classe di agenti terapeutici che hanno un meccanismo d’azione che permette di agire come dei modulatori della risposta immune andando a ridurre i livelli di diverse citochine che hanno un ruolo patogenetico nell’artrite reumatoide. L’Upadacitinib in particolare è stato sviluppato per essere prevalentemente Jak1 selettivo, e in tal modo agisce in modo mirato su citochine e molecole dell’infiammazione (fra cui citochine della famiglia di IL-2, IL-4, IL-6 e soprattutto interferon di tipo 1 e 2) che sono implicate nella malattia. È altamente efficace, anche rispetto ad altri trattamenti per l’artrite reumatoide, come conferma lo Studio Choice recentemente pubblicato”.

Lo Studio Choice ha coinvolto 609 pazienti con artrite reumatoide moderata/severa, ovvero “con almeno 6 articolazioni dolenti, 6 tumefatte e valori di proteina C reattiva (uno dei principali parametri dell’infiammazione) superiori a 3 mg/dl – sottolinea Perricone - ma che avevano fallito almeno 3 mesi di terapia con i farmaci immunosoppressori utilizzati per il controllo della malattia (Dmard convenzionali). Di questi pazienti, 303 sono stati trattati con upadacitinib (15 mg al giorno) e 309 con abatacept (per via endovenosa) in combinazione con una terapia stabile con un farmaco Dmard e valutati per 24 settimane. Il dato più significativo ottenuto a 12 settimane è stato osservare che il 30% dei pazienti in trattamento con upadacitinib raggiungeva la remissione contro il 13,3% dei pazienti che assumevano abatacept. Il miglioramento si otteneva nei diversi parametri (numero delle articolazioni tumefatte e dolenti, valutazione globale dell'attività della malattia da parte del paziente e della proteina C reattiva) e si manteneva fino alla 24.esima settimana. Al congresso annuale dell’American Society of Rheumatology sono stati poi riportati i risultati dello studio Choice sui “patients reported outcomes”, ovvero su tutti quei parametri di autovalutazione eseguiti da parte del paziente: già alla dodicesima settimana il gruppo di pazienti in cura con upadacitinib aveva un miglioramento per quanto riguarda funzionamento fisico, dolore, stato generale di salute e disabilità”.

Sempre più spesso l’artrite reumatoide si accompagna a manifestazioni “extra-articolari”, con l’interessamento di altri organi e apparati fra cui cute (con vasculite e noduli reumatoidi), cuore (con aterosclerosi accelerata, infarto del miocardio, ictus) e polmone (con la possibile comparsa di interstiziopatia polmonare). “Per questi motivi è importante riuscire a riconoscere la patologia già nelle prime fasi – sottolinea Baldi - quando ancora non si è instaurato il danno articolare. Tuttavia, molti pazienti in condizione di remissione clinica continuano a lamentare la persistenza di sintomi altamente invalidanti, primi fra tutti dolore e fatica, che con più difficoltà riusciamo a eradicare anche in una condizione di remissione. Sarebbe auspicabile ottenere nello stesso momento, nello stesso paziente, una condizione di remissione clinica, di buona qualità di vita e di arresto della progressione del danno articolare. Ecco perché la Sir ha ideato un programma a 360 gradi, comprensivo di una survey da diffondere tra i soci, per cercare di centrare questo obiettivo”.

Le cause dell’artrite reumatoide non sono ancora del tutto note, si sa che l’interazione tra fattori genetici e ambientali ha un ruolo fondamentale. “Il fumo di sigaretta rappresenta il principale fattore di rischio ambientale per lo sviluppo della malattia – conclude Perricone -. Sono importanti anche i fattori ormonali, non a caso la malattia è più frequente nelle donne e questo è verosimilmente almeno in parte dovuto al ruolo degli estrogeni. Inoltre, contribuiscono all’insorgere della malattia anche il microbiota intestinale (l’insieme dei microorganismi che popolano il nostro intestino), alcune infezioni e soprattutto la parodontite (in particolare quella indotta da un germe denominato Porphyromonas) ed è favorita dal fumo di sigaretta”.

FONTE ADNKRONOS

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AGEROLA NEWS 🔴 COVID-19 – Cinque cittadini guariti e dieci nuovi casi positivi ad #Agerola

3 Dicembre 2020, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

 

ℹ️ I dati ufficiali trasmessi dall’Asl Na3 fotografano la seguente situazione epidemiologica: dieci nuovi casi positivi e cinque guariti.
Dei casi positivi accertati oggi, 5 appartengono ad unico nucleo familiare convivente, gli altri sono contatti stretti rilevati dalle operazioni di tracciamento, già in isolamento domiciliare.
Resta fortunatamente costante l’incremento dei guariti, che ad oggi si attesta su un numero di 116.

I servizi attivi e le info utili per la gestione dell’emergenza in atto, li trovate qui 👇 che saranno a brevissimo integrate con nuove ulteriori azioni di contrasto al Covid-19, di cui forniremo adeguata comunicazione

👩🏻💼Orari ufficio Anagrafe e Stato Civile
https://bit.ly/36Vu08L
📞Sportello ascolto psicologico
https://bit.ly/3lSYdvg
🛒Consegna spesa e farmaci a domicilio
https://bit.ly/392j9wp
🚮 Conferimento rifiuti per i casi positivi
https://bit.ly/35RXHs0
🩸Donazione plasma
https://bit.ly/36K4jrG
🍕Contributo per le attività di ristorazione
https://bit.ly/2KcDLaP
👥Cosa fare quando si entra in contatto con un caso positivo
https://bit.ly/35PIIyC
🟥Restrizioni imposte in Campania
https://bit.ly/3pCMtQ6
⁉️Cosa si puó fare in zona rossa
https://bit.ly/35IiM80
🚗Modulo di autocertificazione per gli spostamenti
https://bit.ly/3lJG1nN

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: maltempo su tutta Italia e peggioramento in serata. Altra neve in arrivo

3 Dicembre 2020, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: maltempo su tutta Italia e peggioramento in serata. Altra neve in arrivo

INSERITO DA  ANGELA CECERE A partire da domani, venerdì 4 dicembre un vortice ciclonico in discesa dal Regno Unito attiverà intense correnti sciroccali che sospingeranno una forte perturbazione che nel corso del weekend verrà pilotata da un centro di bassa pressione che si collocherà sul Centro Italia. Venerdì, sabato e domenica saranno tre giornate all'insegna del maltempo diffuso e di nevicate copiose sulle Alpi al di sopra dei 1000-1200 metri. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che oggi sono attesi nubifragi al Sud, ma dalla sera comincerà a peggiorare al Nordovest per l’arrivo di una nuova intensa perturbazione. Dalle prime ore di venerdì tempo sarà in progressivo e rapido peggioramento al Nord, soprattutto al Nordovest e sull’arco alpino. La neve comincerà a scendere, oltre che sulle Alpi, anche in pianura sul Piemonte con gran parte delle città imbiancate da circa 5-7 cm di manto bianco. Piogge abbondanti e sotto forma di nubifragio colpiranno la Liguria, l’Emilia occidentale e anche la Lombardia. Peggiora in Toscana, Lazio e Sardegna. Nevicate abbondanti interesseranno l’arco alpino al di sopra dei 600 metri. Sul resto d’Italia sarà più asciutto. Sabato, la perturbazione si sposta al Nordest, sul Centro tirrenico e sulle zone ioniche.N Sarà maltempo al Nord (neve copiosissima sulle Alpi a 900 metri), in Toscana, sul Lazio, in Sicilia e Calabria. Attesi nubifragi su queste regioni. Venti di Scirocco soffieranno con raffiche fino a 120 km/h sul Mare Adriatico e Ionio. A Venezia sarà ancora Acqua Alta. Domenica, le cose non cambieranno di molto, quasi tutta Italia sarà sott’acqua con piogge a tratti abbondanti. Soltanto il Nordovest e il Centro adriatico vedranno poche piogge. Scirocco tempestoso sul Mare Adriatico che sarà agitato o addirittura grosso. Acqua Alta a Venezia fino a 140 cm. Non ci sono buone novità nemmeno per l’Immacolata. NEL DETTAGLIO  Giovedì 3. Al nord: a tratti instabile sul Triveneto, poche piogge. Al centro: piovaschi sparsi, piogge moderate su Abruzzo e Molise. Al sud: maltempo con nubifragi sui settori tirrenici e ionici. Venerdì 4. Al nord: neve in pianura sul Piemonte, maltempo altrove. Al centro: peggiora su Toscana, Lazio e Sardegna. Al sud: ultimi temporali sul Salento, sole altrove. Sabato 5. Al nord: maltempo diffuso, neve copiosa sulle Alpi. Al centro: maltempo su Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna. Al sud: maltempo su Sicilia e zone ioniche. Domenica quasi tutta l’Italia sotto piogge e temporali, ancora tantissima neve sui rilievi.

LEGGO

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