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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.12.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

22 Dicembre 2020, 09:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.12.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 22 Dicembre 2020
S. FRANCESCA CABRINI
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Settimana n. 52
Giorni dall'inizio dell'anno: 357/9

A Roma il sole sorge alle 07:35 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 08:02 e tramonta alle 16:42 (ora solare)
Luna: 12.44 (lev.)
Luna: primo quarto alle ore 00.43.

Proverbio del giorno:
Dicembre, davanti t'agghiaccia e di dietro t'offende.

Aforisma del giorno:
Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in gito te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire. (Seneca)

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 22.12.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

22 Dicembre 2020, 09:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 22.12.2020 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE L'alta pressione natalizia protegge le nostre regioni. Locali banchi di nebbia al Nord e poi cielo coperto con qualche piovasco intermittente sul Friuli Venezia Giulia, cielo molto nuvoloso o a tratti coperto anche al Centro-Sud. Qualche piovasco potrà interessare la Toscana centro-settentrionale. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili. I mari saranno poco mossi o calmi.

 

NORD

Generali condizioni di cielo spesso coperto anche con locali nebbie che diventeranno più diffuse verso sera. Sprazzi di sole soltanto sui confini alpini e zone limitrofe ad essi. Locali piovaschi possibili sul Friuli Venezia Giulia.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 5 di Bolzano e i 13 di Genova
CENTRO e SARDEGNA

In questa giornata il cielo si presenterà poco o irregolarmente nuvoloso su gran parte delle regioni, anche coperto sulla Toscana dove ci saranno alcuni piovaschi sui settori centrali e settentrionali. 
Temperature

Valori massimi compresi tra gli 11 di l'Aquila e i 17 di Cagliari
SUD e SICILIA

Generali condizioni di tempo asciutto e in gran parte soleggiato, il cielo si presenterà poco nuvoloso o spesso coperto sugli Appennini. Venti deboli che soffieranno dai quadranti settentrionali.
Temperature

Valori massimi attesi tra gli 11 di Potenza e i 17 di Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

22 Dicembre 2020, 09:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

B. Thomas Holland

A CURA DI MIKI PAPPACODA S. Francesca Saverio Cabrini patrona degli emigranti B. Thomas Holland presbitero S.J. e martire (1600-1642) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,46-56. «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tangenti e lavori, confermati gli arresti Giordano e Bartoli non rispondono alle domande del giudice. Nella loro auto anche lattine d’olio e mozzarelle dagli amici

22 Dicembre 2020, 09:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Neanche il tempo di firmare il contratto che già nelle scale del Comune sarebbe arrivata la “bussata”. Emergono nuovi particolari dall’inchiesta che ha portato all’arresto in flagranza per concussione dei geometri del Genio Civile di Salerno, Giancarlo Giordano e Vincenzo Bartoli, entrambi 64enni di Nocera Inferiore, convalidati ieri dal Gip di Vallo della Lucania. Una vicenda che il giudice ha ricostruito sulla base della denuncia della parte offesa, un imprenditore di Centola-Palinuro, e delle indagini dei carabinieri della locale stazione e della procura di Vallo della Lucania guidata dal dottor Ricci. Ieri i due indagati hanno fatto scena muta davanti al gip, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il giudice ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Il film della “mazzetta”. Il 18 novembre scorso a Centola, in Comune, c’è la firma dell’affidamento dei lavori di somma urgenza per eliminare le cause del pericolo incombente in alcuni tratti dei fiumi Lambro e Mingardo e Vallone Cassiere. Si era accumulato moltissimo materiale litoide (all’aspetto è simile alla pietra) ed è necessario rimuoverlo per evitare esondazioni. Il costo dei lavori sarebbe stato compensato calcolando le ore lavorative e la quantità di materiali prelevata e commercializzabile. Tre i lotti: due vanno ad un’impresa di Centola e un altro ad un’altra ditta sempre del centro cilentano. Salvatore De Napoli LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Covid: Napoli; controlli Cc, multati in 113 nel weekend Oltre 500 i militari impiegati:sanzionato assembramento a Chiaia

22 Dicembre 2020, 09:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, Milleduecento persone identificate e 113 quelle multate: è il bilancio dei controlli anti Covid effettuati dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli nel weekend. Nel merito, le pattuglie dell'Arma durante i controlli in piazza San Pasquale a Chiaia hanno sanzionato per divieto di assembramento 10 persone; 87 invece i cittadini indisciplinati sanzionati perché non indossavano la mascherina e 16 perché non avevano rispettato l'orario di rientro presso il domicilio come previsto dalle recenti normative per il contenimento del fenomeno epidemiologico. Tra questi, 22 erano in zona Vomero. Tra le vie interessate dai controlli quelle che solitamente sono frequentate nel fine settimana: via Aniello Falcone, via Scarlatti, piazza Vanvitelli, piazza degli Artisti e piazza delle Medaglie d'oro. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicidio a Sabaudia, ragazzo di 25 anni ucciso con un colpo di pistola alla schiena

22 Dicembre 2020, 08:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Omicidio a Sabaudia, ragazzo di 25 anni ucciso con un colpo di pistola alla schiena

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Omicidio a Bella Farnia, vicino a Sabaudia, in provincia di Latina. Con un colpo di pistola è stato ucciso un ragazzo che era a bordo di uno scooter. Sembrava un incidente, quello di stasera in via della Tartaruga, ma quando gli agenti della stradale e i carabinieri sono arrivati sul posto hanno capito immediatamente che era un omicidio. Il giovane è stato raggiunto alla schiena da almeno un olpo di pistola ed è crollato a terra in via Tartaruga. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale, guidati dal maggiore Antonio De Lise e con il passare dei minuti il quadro si è fatto più chiaro. La vittima è Fabrizio Moretto, aveva 25 anni ed era rimasto coinvolto in una inchiesta di alcuni mesi fa sulla morte di Erik D'Arienzo, il giovane trovato morto lungo la Pontina. Anche quella volta era sembrato un incidente e poi è stata aperta una inchiesta per omicidio. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonata morta prima del parto, sei indagati. La mamma in lacrime: «Mia figlia stava benissimo. Ero pronta a darle il mondo, adesso devo farle il funerale»

22 Dicembre 2020, 08:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La morte di una bimba, ancora prima del parto, diventa oggetto di un'inchiesta a Crotone. La mamma della piccola, alla sua terza gravidanza, denuncia in lacrime: «Mia figlia stava benissimo, ero pronta a darla al mondo e ora devo farle il funerale. Voglio giustizia perché non si può morire così, in Italia, nel 2020». Dopo la denuncia della donna, la 37enne Maria Barcella, di Santa Severina (Crotone) il sostituto procuratore Alessandro Rho ha disposto il sequestro della cartella clinica e avviato le indagini su sei persone, medici e infermiere dei reparti di ginecologia e ostetricia dell'ospedale di Crotone. Il reato ipotizzato è quello di omicidio per colpa medica. Gli indagati sono due medici, due ostetriche e due infermiere che si erano occupati della donna, giunta in ospedale alla quarantunesima settimana di gravidanza e con evidenti contrazioni. Dopo il primo tracciato effettuato su Maria, non erano emersi problemi per la bambina che portava in grembo. In serata era stata sottoposta ad un secondo tracciato, a cavallo del cambio turno delle ostetriche, durato oltre due ore che ha rivelato il battito bradicardico della bambina. Nel corso della notte, secondo quanto ha raccontato la donna in un video, si è rivolta alle ostetriche perché sentiva che qualcosa non andava ma sarebbe stata rassicurata senza essere visitata. Fino a quando, verso le 4, la donna ha chiesto nuovamente l'intervento delle ostetriche che, questa volta, l'hanno portata in sala operatoria per essere sottoposta a taglio cesareo. Al risveglio, però, ha saputo che la bambina era morta. Secondo la denuncia della famiglia i ritardi nell'eseguire gli esami, nonostante le richieste della puerpera che ha due figli di 9 e 7 anni e sentiva che qualcosa non andava, avrebbero causato la morte della bambina. Stamani è stata eseguita l'autopsia a cui hanno partecipato anche i periti nominati dagli indagati. L'esame è stato eseguito dal medico legale Isabella Aquila che si è presa 60 giorni per il responso. Maria, in lacrime, ha raccontato la sua tragica esperienza: «Dopo il secondo tracciato, le ostetriche si erano date il cambio turno. Avevo sentito due di loro discutere, una diceva: "Dobbiamo portarla in sala operatoria?". Il battito della mia bambina era evidentemente accelerato, ma dalle 20.40 all'1.15 non sono stata sottoposta a nessun controllo. Il dolore e le contrazioni erano troppo forti, sono andata da un'ostetrica che forse stava dormendo e mi ha visitato solo per pochi secondi. Alla fine, dopo aver chiesto di nuovo aiuto, mi hanno fatta salire sul lettino e solo lì si sono accorti che la bambina era sofferente. Mi hanno portato in sala operatoria, mi hanno messo la mascherina e al risceglio mi hanno detto: "Signora, la bambina non ce l'ha fatta". Alla fine, senza dirmi nulla e senza neanche visitarmi, mi hanno dimessa con la cannula ancora attaccata al braccio. Non è possibile che accadano queste cose nel 2020, e purtroppo ciò che è accaduto a me potrebbe accadere a chiunque». Antonio Cozza, l'avvocato che assiste Maria e la sua famiglia, ha dichiarato: «Quello di Crotone non è un caso isolato, il Ministero deve intervenire con un'ispezione. L'autopsia è già stata svolta, siamo praticamente nel 2021 e non si può pensare che una donna incinta si rechi in ospedale con delle contrazioni senza essere monitorata e attenzionata per sette ore. Ora chiediamo aiuto noi alle istituzioni: vanno accertate le responsabilità, non può esserci un simile pericolo per chi nasce a Crotone». LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Variante inglese Covid, sette positivi a Napoli in un volo da Londra. Test in tutta Italia, controlli a tappeto

22 Dicembre 2020, 08:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Variante inglese Covid, sette positivi a Napoli in un volo da Londra. Test in tutta Italia, controlli a tappeto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dall'allarme in Gran Bretagna fino all'arrivo in Italia il passo è stato breve. Ora nel nostro Paese inizia la conta di quanti nostri connazionali ne sono entrati in contatto. La prima è una donna a Roma. Attualmente è in isolamento, asintomatica, ma presenta una carica virale molto alta. Il compagno della donna, britannico, è anche lui positivo ed asintomatico. Era rientrato alcuni giorni fa dal Regno Unito ma su di lui non è stata ancora riscontrata la variante. Sette passeggeri positivi sono stati poi rinvenuti in un volo da Londra all'aeroporto di Capodichino. L'attenzione è tutta rivolta ai passeggeri atterrati domenica e nei giorni precedenti i cui esiti dei tamponi (se positivi) sono sotto analisi per verificare il collegamento a questo nuovo ceppo. Dai 351 passeggeri rientrati a Fiumicino è emerso un positivo, un giovane medico. È stato subito messo in quarantena e il tampone è finito alla Spallanzani per isolare la sequenza del virus. Stessa sorte per una 25enne atterrata a Bari da Londra giovedì scorso. Controlli in corso anche su tre positivi (e altri due dubbi) anche a Palermo e su uno dei 136 passeggeri del volo Londra-Trieste. VACCINO E TAMPONI Secondo quanto viene ribadito dagli scienziati, non dovrebbe mettere a rischio l'efficacia dei vaccini. Negli Stati Uniti sono iniziati i controlli. «Sembra plausibile pensare che questa variante non sia una minaccia, ma non si sa mai. Dobbiamo essere diligenti e continuare a controllare», ha affermato Nelson Michael, direttore del Center for Infectious Diseases Research del Walter Reed. I DATI IN ITALIA Che fine hanno fatto i tamponi? Verrebbe da chiederlo guardando i numeri di ieri: solamente 87mila test molecolari in un giorno, legato ovviamente al consueto calo del weekend ma che questa volta si è mostrato più consistente. Inevitabile un numero più basso di casi positivi (10.872) che mostra tuttavia un rapporto tra positivi e tamponi in crescita: dal 10,99% di domenica al 12,37% di ieri. Torna sopra quota quattrocento il dato dei decessi (415 per l'esattezza), in leggera diminuzione rispetto a lunedì della settimana scorsa (furono 491). La soglia dei 70mila morti è ormai a un passo (69.214 i totali). In area ospedaliera il calo dei posti letto occupati, sia in terapia intensiva (-12) che nei reparti ordinari (-13), è meno consistente mentre gli ingressi in area critica aumentano (161 contro i 141 di domenica). Quasi ventimila i guariti in più. Tra le regioni da segnalare la Lombardia scesa sotto i mille casi in un giorno. Simone Pierini leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lo chef Berton: “Solo a dicembre perderò 200 mila euro. Gli indennizzi non bastano”

22 Dicembre 2020, 08:28am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Andrea Berton e la sua brigata

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per l’allievo di Gualtiero Marchesi «è una catastrofe» ROMA. Allievo di Gualtiero Marchesi, lo chef Andrea Berton, 50 anni, gestisce l’omonimo ristorante, nell’avveniristico quartiere di Porta Nuova a Milano e dal 2014 vanta il fregio della Stella Michelin in modo consecutivo. Coraggio e intraprendenza non gli mancano, ed è quindi con profonda amarezza che bolla la decisione del governo di tenere chiusi i ristoranti durante le feste natalizie come «una catastrofe che penalizza ulteriormente la nostra. FONTE LA STAMPA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Spostamenti tra comuni, autocertificazione, visite ai parenti e cenone. Le spiegazioni delle regole del Decreto Natale

21 Dicembre 2020, 20:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Spostamenti tra comuni, autocertificazione, visite ai parenti e cenone. Le spiegazioni delle regole del Decreto Natale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Governo ha fornito una serie di Faq, domande frequenti, sul cosiddetto Decreto Natale per fornire ulteriori spiegazioni ai cittadini sulle nuove regole da rispettare. Dopo l’approvazione del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trova in un’altra Regione? Sì, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento. E sarà possibile spostarsi per tornare al proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità o di salute? Sì, gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari. Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti? La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza. Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono; nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5.00 e le 22.00, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono; sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Cosa si intende con i termini “residenza”, “domicilio” e “abitazione”? Residenza La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento. Domicilio Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza. Abitazione Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze. Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi. In quali casi è possibile spostarsi nella seconda casa nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021? C’è un regime speciale nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio? Le regole speciali in precedenza previste per le giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio sono state assorbite, e quindi venute meno, dalla disciplina unica per i giorni prefestivi e festivi del periodo natalizio introdotta dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n 172). Conseguentemente, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente. Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per trascorrere insieme le feste? Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, definite nei sensi di cui alla FAQ precedente. Le regole su spostamenti, aperture dei negozi, ristoranti etc. saranno valide per tutti, a prescindere dal “colore” dell’area in cui si vive o si trovano il negozio o il ristorante? Fino al 23 dicembre 2020, rimangono valide le distinzioni tra area rossa, arancione e gialla. Dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 si applicano, invece, le nuove disposizioni previste dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), che ha introdotto disposizioni valide su tutto il territorio nazionale, con la sola distinzione tra i giorni festivi e prefestivi e gli altri giorni. In particolare: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone rosse” (si veda l’apposita sezione FAQ); negli altri giorni (28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone arancioni” (si veda l’apposita sezione FAQ). Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio? No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio. Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo. Quindi si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa. I miei genitori, anziani ma in buona salute, vivono in una regione diversa dalla mia. Posso andare a trovarli per le feste? No, nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio questi spostamenti sono vietati. Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste? Fino al 23 dicembre, tale spostamento è consentito esclusivamente restando all’interno della propria Regione, dalle ore 5 alle ore 22. Dal 24 dicembre al 6 gennaio sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore? Sì, come già precisato, questi spostamenti rientrano tra quelli motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare. Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo anche dal 21 dicembre al 6 gennaio? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli? Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste. In base alle disposizioni in vigore, è consentito recarsi in un altro comune o in un’altra regione per turismo? Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso. Dal 24 dicembre non sono consentiti neanche all’interno della stessa Regione, ma ci sono due eccezioni, valide solo nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, nei quali sono consentiti gli spostamenti per turismo: all’interno dello stesso Comune; dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini del Comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia. Come posso sapere se uno dei miei spostamenti rientra tra quelli ammissibili per “motivi di necessità”? La valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento previsti durante le prossime festività, si applica comunque la consueta sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro? Sì, come previsto dall’art.1, comma 3, del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo. In caso di accertamento di una violazione alle disposizioni che non ritengo motivato, come posso far valere le mie ragioni? La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.

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