SALERNO E PROVINCIA NEWS Tangenti e lavori, confermati gli arresti Giordano e Bartoli non rispondono alle domande del giudice. Nella loro auto anche lattine d’olio e mozzarelle dagli amici

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Neanche il tempo di firmare il contratto che già nelle scale del Comune sarebbe arrivata la “bussata”. Emergono nuovi particolari dall’inchiesta che ha portato all’arresto in flagranza per concussione dei geometri del Genio Civile di Salerno, Giancarlo Giordano e Vincenzo Bartoli, entrambi 64enni di Nocera Inferiore, convalidati ieri dal Gip di Vallo della Lucania. Una vicenda che il giudice ha ricostruito sulla base della denuncia della parte offesa, un imprenditore di Centola-Palinuro, e delle indagini dei carabinieri della locale stazione e della procura di Vallo della Lucania guidata dal dottor Ricci. Ieri i due indagati hanno fatto scena muta davanti al gip, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il giudice ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Il film della “mazzetta”. Il 18 novembre scorso a Centola, in Comune, c’è la firma dell’affidamento dei lavori di somma urgenza per eliminare le cause del pericolo incombente in alcuni tratti dei fiumi Lambro e Mingardo e Vallone Cassiere. Si era accumulato moltissimo materiale litoide (all’aspetto è simile alla pietra) ed è necessario rimuoverlo per evitare esondazioni. Il costo dei lavori sarebbe stato compensato calcolando le ore lavorative e la quantità di materiali prelevata e commercializzabile. Tre i lotti: due vanno ad un’impresa di Centola e un altro ad un’altra ditta sempre del centro cilentano. Salvatore De Napoli LA CITTA
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