Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Costruita da Imhotep, il primo architetto riconosciuto della storia, nel 2630 a.C. durante il mandato del faraone Djoser, appartenente alla dinastia III, la piramide a gradoni è il luogo più importante del complesso funerario del faraone.
La piramide, lunga 140 metri, larga 118 metri e alta 60 metri, è composta da piccoli blocchi calcarei, con una modalità di costruzione simile all'adobe.
La Piramide di Djoser, che consiste di sei mastabe di dimensioni decrescenti costruite una sull'altra, riveste un'enorme importanza architettonica, perché rappresenta l'origine delle piramidi egiziane. Questa struttura segna il passaggio dalle più levigate piramidi di Giza e le piramidi minori risalenti alla quinta e sesta dinastia rinvenute a Saqqara e in altri siti circostanti, come Dahshur e Abu Sir.
L’area circostante la piramide a gradoni di Zoser è disseminata di altre piramidi, almeno una decina, nonché un buon numero di tombe e templi funerari risalenti al periodo greco e faraonico, pervenuti in differenti stati di conservazione.
Saqqara viene ritenuta da alcuni anche più significativa rispetto alla necropoli di Giza dal punto di vista archeologico. Quest'enorme sito infatti, ospita le tombe di epoca di poco antecedente all' antico Regno fino a quelle del periodo greco.
Intorno alla piramide si trova una grande corte circondata da strutture cerimoniali e da strutture decorative. La piramide, considerata la più antica tra quelle egizie, si innalza in sei mastabe decrescenti, le mastabe costruite una sull'altra, mostrano come il progetto sia stato modificato in itinere.
Purtroppo molte delle piramidi edificate in epoca successiva a quella di Zoser risultano in buona parte danneggiate a causa del fatto che i metodi di costruzione impiegati durante il Medio Regno erano paradossalmente meno avanzati, ciò si deve al fatto che in quel periodo l’economia dell’Antico Egitto si indebolì
C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva piu' cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poichè le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso.
Un giorno sua madre le disse:
- Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; è debole e malata e si ristorerà. Mettiti in via prima che faccia troppo caldo; e, quando sei fuori, va' da brava, senza uscir di strada; se no, cadi e rompi la bottiglia e la nonna resta a mani vuote. E quando entri nella sua stanza, non dimenticare di dir buon giorno invece di curiosare in tutti gli angoli.
-Farò tutto per bene, - disse Cappuccetto Rosso alla mamma e le diede la mano.
Ma la nonna abitava fuori, nel bosco, a una mezz'ora dal villaggio. E quando giunse nel bosco, Cappuccetto Rosso incontrò il lupo. Ma non sapeva che fosse una bestia tanto cattiva e non ebbe paura.
- Buon giorno, Cappuccetto Rosso, - egli disse.
- Grazie, lupo.
- Dove vai cosi presto, Cappuccetto Rosso?
- Dalla nonna.
- Cos 'hai sotto il grembiule?
- Vino e focaccia: ieri abbiamo cotto il pane; così la nonna, che è debole e malata, se la godrà un po' e si rinforzerà.
- Dove abita la tua nonna, Cappuccetto Rosso?
- A un buon quarto d'ora di qui, nel bosco, sotto le tre grosse querce; là c'è la sua casa, è sotto la macchia di noccioli, lo saprai già, - disse Cappuccetto Rosso.
Il lupo pensava: " Questa bimba tenerella è un grasso boccone, sarà piu' saporita della vecchia; se sei furbo, le acchiappi tutt'e due". Fece un pezzetto di strada vicino a Cappuccetto Rosso, poi disse:
- Vedi, Cappuccetto Rosso, quanti bei fiori? perché non ti guardi intorno? Credo che non senti neppure come cantano dolcemente gli uccellini! Te ne vai tutta contegnosa, come se andassi a scuola, ed è così allegro fuori nel bosco!
Cappuccetto Rosso alzò gli occhi e quando vide i raggi di sole danzare attraverso gli alberi, e tutto intorno pieno di bei fiori, pensò: " Se porto alla nonna un mazzo fresco, le farà piacere; è tanto presto, che arrivo ancora in tempo ". Dal sentiero corse nel bosco in cerca di fiori. E quando ne aveva colto uno, credeva che più in là ce ne fosse uno più bello e ci correva e si addentrava sempre più nel bosco.
Ma il lupo andò difilato alla casa della nonna e bussò alla porta.
- Chi è?
- Cappuccetto Rosso, che ti porta vino e focaccia; apri. - Alza il saliscendi, - gridò la nonna: - io son troppo debole e non posso levarmi.
Il lupo alzò il saliscendi, la porta si spalancò e, senza dir molto, egli andò dritto a letto della nonna e la ingoiò.
Poi si mise le sue vesti e la cuffia, si coricò nel letto e tirò le coperte .. Ma Cappuccetto Rosso aveva girato in cerca di fiori, e quando n'ebbe raccolti tanti che più non ne poteva portare, si ricordò della nonna e S'incamminò. Si meravigliò che la porta fosse spalancata ed entrando nella stanza ebbe un'impressione cosi strana che pensò:
" Oh, Dio mio, oggi, che paura! e di solito sto cosi volentieri con la nonna! " Esclamò:
- Buon giorno! - ma non ebbe risposta.
Allora s'avvicinò al letto e scostò le cortine: la nonna era coricata, con la cuffia abbassata sulla faccia e aveva un aspetto strano.
- Oh, nonna, che orecchie grosse!
- Per sentirti meglio.
- Oh, nonna, che occhi grossi!
- Per vederti meglio.
- Oh, nonna, che grosse mani!
- Per meglio afferrarti.
- Ma, nonna, che bocca spaventosa!
- Per meglio divorarti!.
E subito il lupo balzò dal letto e ingoiò il povero Cappuccetto Rosso.
Saziato il suo appetito, si rimise a letto, s'addormentò e cominciò a russare sonoramente.
Proprio allora passò li davanti il cacciatore e pensò: " Come russa la vecchia! devo darle un'occhiata, potrebbe star male ".
Entrò nella stanza e, avvicinatosi al letto, vide il lupo.
- Eccoti qua, vecchio impenitente, - disse, - è un pezzo che ti cerco.
Stava per puntare lo schioppo, ma gli venne in mente che il lupo avesse mangiato la nonna e che si potesse ancora salvarla: non sparò, ma prese un paio di forbici e cominciò a tagliare la pancia del lupo addormentato. Dopo due tagli, vide brillare il cappuccetto rosso, e dopo altri due la bambina saltò fuori gridando:
- Che paura ho avuto! com'era buio nel ventre del lupo!
Poi venne fuori anche la vecchia nonna, ancor viva, benché respirasse a stento. E Cappuccetto Rosso corse a prender dei pietroni, con cui riempirono la pancia del lupo; e quando egli si svegliò fece per correr via, ma le pietre erano cosi pesanti che subito s'accasciò e cadde morto.
Erano contenti tutti e tre: il cacciatore scuoiò il lupo e si portò via la pelle; la nonna mangiò la focaccia e bevve il vino che aveva portato Cappuccetto Rosso, e si rianimò; ma Cappuccetto Rosso pensava: " Mai più correrai sola nel bosco, lontano dal sentiero, quando la mamma te l'ha proibito ".
Raccontano pure che una volta Cappuccetto Rosso portava di nuovo una focaccia alla vecchia nonna, e un altro lupo volle indurla a deviare. Ma Cappuccetto Rosso se ne guardò bene e andò dritta per la sua strada, e disse alla nonna di aver incontrato il lupo, che l'aveva salutata, ma l'aveva guardata male:
- Se non fossimo stati sulla pubblica via, mi avrebbe mangiato.
- Vieni, - disse la nonna, - chiudiamo la porta, perché non entri.
Poco dopo il lupo bussò e gridò:
- Apri, nonna, sono Cappuccetto Rosso, ti porto la focaccia.
Ma quelle, zitte, non aprirono; allora Testa Grigia gironzolò un po' intorno alla casa e infine saltò sul tetto, per aspettare che Cappuccetto Rosso, la sera, prendesse la via del ritorno; l'avrebbe seguita di soppiatto, per mangiarsela al buio. Ma la nonna si accorse di quel che tramava. Davanti alla casa c'era un grosso trogolo di pietra, ed ella disse alla bambina:
- Prendi il secchio, Cappuccetto Rosso, ieri ho cotto le salsicce, porta nel trogolo l'acqua dove han bollito.
Cappuccetto Rosso portò l'acqua, finché il grosso trogolo fu ben pieno.
Allora il profumo delle salsicce sali alle narici del lupo, egli si mise a fiutare e a sbirciare in giù, e alla fine allungò tanto il collo che non poté più trattenersi e cominciò a sdrucciolare: e sdrucciolò dal tetto proprio nel grosso trogolo e affogò.
Invece Cappuccetto Rosso tornò a casa tutta allegra e nessuno le fece del male.
INSERITO DA MORENA MOTTA Prosegue il lavoro del sindaco di Castel San Giorgio, Paola Lanzara, e dell’assessorato alle Politiche sociali, guidato da Antonia Alfano, con una programmazione orientata su tre direttrici principali: sostegno alle famiglie, inclusione e contrasto alla povertà. Diversi sono gli interventi in campo volti innanzitutto a potenziare i servizi già attivi.
Il Nido “Giancarlo Siani” aumenta la recettività da 25 a 35 bambini, in aggiunta alla sezione primavera di Castelluccio; analogo aumento si registra sul servizio di consegna di beni di prima necessità effettuato in collaborazione al Banco alimentare Onlus, portando gli utenti da 100 a 150. Proprio per gli utenti del Banco Alimentare sarà attivato inoltre il buono “Pizza Sospesa” un voucher utilizzabile per l’acquisto di pizze nei locali convenzionati del territorio, un modo per sostenere il comparto della ristorazione duramente colpito dalla pandemia e offrire un’occasione di convivialità alle famiglie.
Entro questo saranno attivati, inoltre, i progetti di utilità sociale ai percettori del reddito di cittadinanza. Uno strumento di sostegno al reddito che genera anche un contributo alla collettività attraverso progetti orientati al sostegno dei minori, dei disabili e alla gestione del verde pubblico.
Sempre sul versante dell’inclusione sociale sono stati programmati due centri diurni presso i locali di Villa Calvanese rivolti a minori ed anziani. Compatibilmente con l’evoluzione del quadro pandemico si prova a ricostruire un senso di comunità logorato negli ultimi mesi costruendo occasioni di sociali rivolte alle fasce più colpite anche sul piano psicologico ed emotivo da una prolungata condizione di isolamento.
Insomma, il Comune di Castel San Giorgio si vuole far trovare pronto quando verrà il momento della ripresa, senza dimenticare le fragilità che persistono.
Il sindaco Lanzara e l’assessore Alfano tendono a rimarcare proprio il ruolo delle politiche sociali nell’emergenza sanitaria. “Il contatto diretto e costante con i nostri concittadini è sempre stata la cifra del mio impegno politico, per questo sento con forza l’esigenza di rafforzare gli interventi di welfare locale, perché al crescere delle disuguaglianze deve crescere la nostra funzione nella società.
Il comune deve porsi al centro di una rete sociale composta da enti ed associazioni del volontariato laico e religioso per ricucire le fratture ma al tempo stesso costruire nuove occasioni di sviluppo. Perché quando ci lasceremo il virus alle spalle non possiamo correre il rischio di dover ricostruire sulle macerie”, ha detto il sindaco.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore Alfano: “Negli ultimi mesi, gli uffici e l’amministrazione tutta sono stati chiamati ad incrementare gli interventi di sostegno in atto, nuove povertà si aggiungono a situazioni di sofferenza pregresse, una richiesta d’aiuto spesso silenziosa e per questo difficile da gestire, come ci dimostra il tragico lutto dei giorni scorsi. Si è innescato un pericoloso vortice di sfiducia che colpisce tutta la nostra comunità e noi dobbiamo avere la capacità di costruire, a tutto ciò, un argine sicuro, essendo il principale punto di riferimento dei i cittadini”.
INSERITO DA MORENA MOTTA La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo a partire dalle 21 di questa sera, venerdì 22 gennaio e valida fino alle 15 di domani, sabato 23 gennaio.
L’allerta riguarda tutte le zone della Campania ad esclusione della 4 (Alta Irpinia e Sannio) e della 7 (Tanagro) dove le condizioni meteo sono tali da non determinare criticità (livello verde). Si prevedono precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio e temporale. Venti localmente forti dai quadranti occidentali con raffiche.
Mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte, e in particolare quelle del litorale della Piana Campana, di Napoli, delle Isole del Golfo e della penisola Sorrentino-Amalfitana.
I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione. Si raccomanda pertanto la massima attenzione anche per effetto di possibili grandinate e fulminazioni.
La Protezione civile individua anche i possibili fenomeni di impatto al suolo legati al rischio di dissesto idrogeologico:
– Possibili danni alle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, alle coperture e al verde pubblico (con caduta di rami o alberi)
– Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse.
Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti sia in odine al rischio idrogeologico che in ordine ai venti forti e al moto ondoso, anche in linea con i Piani comunali di protezione civile.
Si segnala la necessità di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare nonché di prestare attenzione alle successive comunicazioni della Protezione civile della Regione Campania in ordine alle allerte meteo e agli avvisi.
INSERITO DA MORENA MOTTA Roma, Firenze e Capri sono tra le 20 candidate al titolo di “European Best Destination 2021”, una sorta di oscar del viaggio conteso ogni anno dalle principali mete turistiche europee. Sino al 10 febbraio supporter e visitatori affezionati, viaggiatori professionisti o occasionali possono votare la destinazione prescelta tra quelle in gara. Le tre italiane si confrontano, tra le altre, con Parigi, Vienna, Ghent, o le Canarie. Ne dà notizia hotelmag.it
A selezionare le candidate, si legge su Hotelmag, è la giura centrale di European Best Destinations, organizzazione indipendente di Bruxelles che lavora dal 2009 per promuovere il turismo in Europa attraverso il proprio portale, in collaborazione con gli uffici del turismo di tutto il continente e con la rete Eden creata dalla Commissione europea. In palio, oltre al riconoscimento, una campagna di promozione per tutto l’anno sul portale e sui canali social di Ebd e sui siti web più visitati dedicati al turismo in Europa, con una capillare copertura mediatica.
La votazione si svolge online sul sito ufficiale di European Best Destinations.
INSERITO DA MORENA MOTTA Lo spread tra Btp e Bund si amplia ancora e tocca i 124,5 punti base per la prima volta da novembre scorso. Il rendimento del titolo decennale del Tesoro è in rialzo allo 0,74%.
Ed è un venerdì nero per le Borse europee che proseguono la seduta in calo. In vista del prossime trimestrali gli investitori guardano con timore all'andamento dei contagi da coronavirus ed ai rischi di nuovi lockdown.
Sui mercati pesa l'energia, con il calo del prezzo del petrolio, e le banche.
Milano (-2,2%) è il peggior listino del Vecchio continente. L'indice Stoxx 600 cede l'1,1%. In rosso Madrid (-1,5%), Parigi (-1,2%), Francoforte (-1%) e Londra (-0,6%). Sul fronte valutario è in lieve rialzo l'euro sul dollaro a 1,2173 a Londra.
INSERITO DA MORENA MOTTA "Il passaggio che stiamo facendo con voi ci spingerà a modificare ulteriormente il Recovery Plan, per quanto necessario e opportuno". Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, parlando con i leader sindacali nell'incontro di Palazzo Chigi.
Conte ha auspicato che il confronto con i sindacati sia "intenso e costruttivo. Abbiamo una versione aggiornata, oggettivamente migliorata, del piano. Questo piano deve servirci a liberare il potenziale di crescita dell'economia, a dare impulso alla produttività e all'occupazione. E lo dobbiamo fare aumentando la capacità del nostro Paese di affrontare queste sfide e le trasformazioni in atto che riguardano anche le modalità organizzative del mondo del lavoro, rafforzando al contempo anche la coesione sociale".
Il presidente del Consiglio ha spiegato ai sindacati che il Recovery garantirà "una crescita significativa del Pil ma anche degli indici di benessere". Conte ha inoltre fornito la stima di "un impatto positivo per una crescita di almeno 3 punti in più nel 2026 rispetto a quella ordinaria. Secondo le prime valutazioni effettuate dal Mef, gli investimenti, gli incentivi e le riforme contenute nel Piano avranno un impatto che nel 2026, l'anno finale del Piano, dovrebbe tradursi in un crescita di 3 punti percentuali più alta rispetto allo scenario a politiche invariate. Ma a noi non interessa solo il pil. A noi interessa, direi ancor di più, che il Piano abbia un impatto positivo anche su tutti gli indicatori di benessere e di sviluppo sostenibile, grazie agli investimenti attivati direttamente e indirettamente, e alle innovazioni tecnologiche introdotte".
Il presidente del Consiglio ha inoltre ringraziato i sindacati “per il contributo che dato al Paese in questi mesi difficili rinunciando anche a legittime rivendicazioni".
INSERITO DA MORENA MOTTA Se i commercianti lamentano l’installazione delle barriere pedonali ai bordi dei marciapiedi, della soluzione adottata dal Comune di Castellammare di Stabia ne sono invece felici i cittadini che prediligono non utilizzare mezzi di locomozione per spostarsi in città. Anzi, ne chiedono la predisposizione anche in altri punti e non solo nei pressi degli incroci.
Al riguardo, ci ha scritto un residente della zona del viale Europa dove sono stati da qualche giorno installate le prime barriere, non senza polemiche.
«Ho letto il vostro articolo sulle multe fatte ieri dalla polizia Municipale al Viale Europa – ci scrive un lettore - Voglio segnalare che, abitando proprio in zona, vivo da pedone questo disagio dall'incrocio di viale Europa andando verso Gragnano dove è un continuo parcheggiare sui marciapiedi. Quindi sarebbe utile continuare a mettere le barriere ai margini dei marciapiedi e di non limitarsi al solo incrocio».
Il riferimento è all’attività della municipale che ieri ha elevato in poche ore ben 50 sanzioni per sosta vietata su tutto il territorio stabiese. Con due sequestri di veicoli senza assicurazione e 2 veicoli sprovvisti di revisione.
I caschi bianchi, coordinati dal comandante Antonio Vecchione e dal tenente Donato Palmieri, sono entrati in azione soprattutto per le vie del centro. Al viale Europa, in particolare, tante le auto in divieto di sosta o, peggio ancora, parcheggiate sui marciapiedi. Un’operazione che verrà messa in campo anche nei prossimi giorni ed in altre zone della città. Con alcune strade chiuse, il traffico in questi giorni è stato letteralmente paralizzato complice proprio la sosta selvaggia. Ma ora è intenzione della Municipale adottare il massimo rigore contro chi viola il codice della strada.
INSERITO DA MORENA MOTTA Terminata la necroscopia sulla balenottera. È durata 13 ore, dalle 7 alle 20 di ieri. Un grandissimo lavoro coordinato da Sandro Mazzariol e dall’equipe del Cetacean Stranding Emergency Response Team. Insieme a loro altre squadre di vari enti.
“Ancora sconosciute le cause della morte della balenottera – fanno sapere dal Parco di Punta Campanella -. Non è stato trovato alcun fattore antropico o evento esterno. È deceduta circa una settimana fa, tra giovedì e venerdì e questo, l’altra sera, aveva fatto pensare che si potesse trattare dello stesso esemplare visto proprio quel pomeriggio nel porto. Ma la mastodontica balena è risultata incompatibile, video alla mano, con quella che si dimenava contro il molo”.
Dall’esame degli esperti sono emersi anche ulteriori particolari. Risulta, infatti, che le due balene, “non erano madre e figlio. In quanto la femmina analizzata non ha partorito da poco. Probabilmente, si tratta di un esemplare tra i 7 e i 10 metri, un giovane adulto già indipendente, ma in qualche modo legato alla femmina morta e quindi in stato di stress e confusione”.
Nella carcassa della balenottera morta nelle acque di Sorrento “non è stata trovata nessuna traccia di plastica evidente”. Le misure, 19,77 metri, confermano che si tratta della balenottera comune più grande registrata nel Mediterraneo. Campioni di organi e tessuti sono stati prelevati e saranno analizzati da vari laboratori italiani e stranieri nelle prossime settimane da un punto di vista genetico, patologico e tossicologico.
INSERITO DA MORENA MOTTA Codice arancione per rischio idraulico e idrogeologico nella Toscana del nord. Codice giallo su tutto il resto della regione per piogge, temporali e vento. Li ha emessi la Sala operativa unificata della protezione civile per l'intera giornata di domani, venerdì 22 gennaio.
Una perturbazione si inserisce nella profonda depressione che pilota correnti umide atlantiche verso l'Europa interessando anche la Toscana.
Le precipitazioni saranno più frequenti e abbondanti sulle zone settentrionali, in particolare a ridosso dei rilievi appenninici di nord ovest.
Dal pomeriggio ulteriore peggioramento con precipitazioni diffuse e possibilità di locali temporali, anche di forte intensità, grandinate, in estensione dalla costa al resto della regione.
Possibilità di colpi di vento con forti raffiche in rinforzo dal pomeriggio sulla costa centro-meridionale e sui rilievi collinari e montuosi e soprattutto sulle zone sottovento all'Appennino. Neve oltre i 1400-1500 metri in innalzamento di quota specialmente in serata.
Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all'interno della sezione "Allerta meteo" del sito della Regione Toscana, all'indirizzo www.regione.toscana.it/allertameteo.